mercoledì, 04 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Tenuta dei supporti e tentativo di rimbalzo

400_F_32788_huvD1KlZ0tgUQ1fcPrebuhdwk2qHjW.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2057 (+0,40%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 09.03.09 a 1265,52. Dal 10.03.09 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto dovrebbe consentire un rimbalzo verso 2100, ma il tono rimane molto debole fino a quando l'indice staziona sotto tale livello, con il rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo 2320 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,88, in calo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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martedì, 03 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Indici sui supporti e volatilità elevata

12495367066At28g.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2049 (+0,20%)

Venuto a iniziare ad ottobre 2008 l'attuale crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, è già dal 10 marzo ha intrapreso un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole fino a quando l'indice staziona sotto 2100, col rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 29,88. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando in questo modo un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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lunedì, 02 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Accelerazione ribassista ed impennata della volatilità

BU010361.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2045 (-2,50%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole finché l'indice staziona sotto 2100, col rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 29,81, in forte salita. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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giovedì, 29 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Continuano le prese di beneficio

AB00507.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2060 (-2,67%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21 ottobre a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200. Si nota una perdita di spinta. Il cedimento di area 2100/30 ha condotto le quotazioni verso area 2065/80 (in fase di test) la cui violazione aprirebbe spazi ad ulteriori deprezzamenti con obiettivo il forte supporto a 2040. La rottura di tale livello provocherebbe un veloce movimento correttivo, con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,27, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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16:00 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, spinta, ripresa | | | Digg! Digg

mercoledì, 28 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Perdita di spinta e volatilità in ripresa

263755-002.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2116 (-1,20%)

Ha avuto inizio ad ottobre 2008 il crash finanziario che ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21 ottobre a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200. Si nota una perdita di spinta: una conferma si avrebbe al di sotto di 2100/30 (in fase di test), con obiettivo l'area 2065/80 e quindi il forte supporto a 2040. La rottura di tale livello provocherebbe un veloce movimento correttivo, con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 25,40, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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16:02 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, spinta, ripresa | | | Digg! Digg

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