giovedì, 28 agosto 2008

360° Economia Quotidiana

7670f6e23f6d0d9b3ad8933af339223f.jpegSarà un rientro amaro dalle vacanze per le famiglie italiane, infatti, dopo le stangate dei prezzi degli ultimi mesi e l'inflazione che raggiunge livelli record, toccando il +4,1%, l'autunno non risparmierà nuovi rincari. Riferiscono le associazioni dei consumatori che anche questa volta il portafoglio degli italiani si alleggerirà di ulteriori 600 euro, a causa degli aumenti che riguarderanno riscaldamento, libri scolastici, nettezza urbana, luce, gas con il riscaldamento a +175/180 euro l'anno, e alimentari.

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mercoledì, 09 luglio 2008

360° Economia Quotidiana

Eurolandia, aria di tempesta. Germania in frenata

6fb74119556a370161c936a8f24e1ee9.jpgAncora una volta sorgano nuvole nere nei cieli dell'economia di Eurolandia. Questo dopo che il calo della produzione industriale verificata nel mese di maggio ha raggiunto quota -2,4% e nuovi dati pesantemente negativi dalla locomotiva economica dell'area: sempre a maggio le esportazioni - uno dei punti di massima forza della prima economia continentale - hanno accusato la peggiore contrazione da circa due anni e mezzo.

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mercoledì, 02 aprile 2008

360° Economia Quotidiana

In Italia secondo l’Antitrust sono ormai circa 110 mila le famiglie con problemi di insolvenza per 117364c065d113e1594baa47d908df5c.jpgil caro mutui, 420mila sono invece quelle in difficoltà su una platea di circa 530mila famiglie. Sebbene l’Italia sia un paese poco indebitato e con una popolazione di risparmiatori tra i più virtuosi dell'Europa bisogna intervenire per arrivare ad una piena ed tempestiva tutela dei cittadini. Attualmente la legge Bersani sulla portabilità del mutuo non ha una specifica sanzione quando non viene applicata dagli istituti bancari ed ormai la solo denuncia sulla pubblicità ingannevole non è uno strumento forte, serve qualcosa di più. La legge sulla portabilità del mutuo “è chiara” e non prevede oneri a carico del cittadino-consumatore. La portabilità è finalizzata a dare un vantaggio ai consumatori e a creare una maggiore mobilità tra le banche italiane, ma attualmente si riscontrano ritardi e inadempienze nella sua applicazione. Per questo, servirebbe uno “strumento coercitivo”. L'Antitrust può intervenire per pratica commerciale scorretta ma è uno strumento debole.

Esportazioni in aumento per l'industria automobilistica cinese, infatti, nel 2007 le esportazioni dc6650790de774e0230e5c1c14ed3852.jpgcinesi hanno superato per la prima volta i 400 milioni di dollari arrivando a 408,96 milioni, con un aumento del 44% rispetto al 2005. Nei prossimi anni lo sviluppo dell'industria automobilistica cinese dovrebbe essere molto stabile, e si confermerà la tendenza all'aumento delle esportazioni. Secondo le statistiche, la Cina ha esportata 612.700 auto nel 2007, contro 439.900 nel 2005. Il 2007 ha anche visto un cambiamento del tipo di veicoli esportati, con lo sviluppo sul mercato delle marche e dei modelli automobili cinesi, come Guairui o Jili, sono state esportate 188.600 auto di marca cinese con aumento del 103% rispetto al 2005. Ci sono oggi 47 marche cinese di automobili e la Cina ha raggiunto il secondo posto nel mercato mondiale dell'automobile.

Le lotterie del Michigan restano in casa Gtech Corporation (gruppo Lottomatica). Gtech ha 19324c01b55d8de6c6b2f48d84361ac1.jpgfirmato un contratto di servizi della durata di sei anni per fornire alla Lotteria del Michigan, cliente di Gtech dal 1988, una nuova tecnologia per le lotterie, nonché servizi correlati. Il contratto, secondo quanto ha detto Lottomatica, inizierà presumibilmente il 20 gennaio 2009 ed include sei possibili opzioni di rinnovo della durata di un anno ciascuna. Gtech stima di ottenere ricavi pari a circa 250 milioni di dollari per il periodo di sei anni.

La Lotteria del Michigan è attualmente la nona lotteria degli Stati Uniti in termini di vendite totali con oltre 2,3 miliardi di dollari registrati nell’ultimo anno. In base ai nuovi termini contrattuali, Gtech sostituirà l’attuale sistema delle lotterie con il sistema per lotterie on-line e istantanee Enterprise Series.

Italcementi ha reso noto di avere finalizzato la vendita, attraverso la sub-holding Ciments ed5095147bf1b70eb71e78d64311a012.gifFrançais, delle proprie attività in Turchia per un totale di 600 milioni di euro a Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia e società leader nella regione a est degli Urali. Il saldo della transazione avverrà per una quota (400 milioni di euro) in contanti e per il resto (200 milioni di euro) in azioni di Sibirskiy Cement. Grazie a tale accordo, il Gruppo Italcementi stipulerà un’alleanza strategica con una società leader nel settore dei materiali da costruzione in Russia. Questo porterà il Gruppo ad entrare indirettamente in un nuovo mercato, redditizio e in rapida espansione (dopo le recenti acquisizioni operate nella Penisola Arabica e in Cina).

Intesa Sanpaolo ha comunicato che l’Opa lanciata su Carifirenze si è chiusa con adesioni pari a d9252385e455b04808755ca01f6434ea.gifn. 248.052.114 azioni, circa il 97,059% dei titoli oggetto dell’offerta e pari al 29,928% del capitale sociale di Carifirenze. Poiché ad esito dell’offerta, Intesa Sanpaolo e l’Ente Firenze, congiuntamente considerati ai sensi dell’art.109, primo e secondo comma, del TUF, detengono azioni ordinarie di Carifirenze rappresentanti una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’emittente stesso, Intesa Sanpaolo eserciterà il diritto di acquistare le azioni non portate in adesione all’offerta (0,907% del capitale sociale complessivo). Tale diritto sarà esercitato entro 15 giorni di Borsa aperta decorrenti dal 4 aprile 2008.

Il portale Virgilio di Telecom Italia e Zopa Italia, community di social lending (“prestito sociale”), 23da8fff300783e7c8f81e52a3b863a8.gifhanno siglato un accordo annuale per offrire agli utenti di Virgilio il servizio online di prestiti tra persone ideato da Zopa. In base all’intesa, gli utenti di Virgilio possono accedere direttamente dai canali tematici Notizie ed Economia del sito www.virgilio.it alla nuova modalità di prestito sociale, basata sulla creazione di una community nella quale richiedenti e prestatori possono mettersi in contatto direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari finanziari.

Il contratto prevede inoltre la pianificazione di campagne di promozione del servizio Zopa sul portale Virgilio attraverso la propria concessionaria Niumidia Adv. Sui canali Community e Video del portale Virgilio è possibile visualizzare alcuni dei video finalisti dello “Zopa Contest”, il concorso creativo indetto da Zopa nell’autunno 2007 per promuovere il lancio del servizio di social lending in Italia.

Automobili Lamborghini, azienda leader a livello internazionale per la produzione di vetture 0fa53cf9c4f78011a9c85c495afb2b0a.jpgsupersportive di lusso, ha illustrato oggi i risultati finanziari relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2007. La casa automobilistica bolognese ha superato le previsioni di crescita: il volume delle vendite, ricavi e utili hanno registrato, per il sesto anno consecutivo, risultati record.

Nel corso del 2007 la Lamborghini ha consegnato 2406 vetture, con un incremento di oltre il 15% rispetto al 2006, anno in cui era stata superata per la prima volta la soglia delle 2000 unità vendute (2087). I ricavi registrano una crescita del 34,9%, attestandosi su 467,1 milioni di Euro rispetto ai 346,3 milioni di Euro dell’esercizio 2006. La Società ha inoltre migliorato ulteriormente la propria redditività avendo raggiunto i 47,1 milioni di Euro di risultato ante imposte, con un incremento del 160% rispetto all’anno precedente (18,1 milioni di Euro) e, per la prima volta, un utile netto a due cifre, a 10,1 milioni di Euro.

La crescita di Lamborghini è stata significativa in tutti i più importanti e strategici mercati in cui l’azienda opera. Le vendite in Nord America – il maggior mercato di riferimento – sono cresciute più dell’8%, superando per la prima volta le 1000 unità (1001). In Europa le consegne hanno registrato un incremento del 22% passando da 748 a 959 vetture vendute, mentre nel resto dei mercati di riferimento l’aumento è stato pari al 18% (da 348 a 446 unità). Molteplici i fattori che hanno contribuito a questa crescita nel corso degli ultimi anni: tra i più rilevanti figura il rafforzamento della propria presenza mondiale attraverso l’espansione strategica in mercati emergenti in Medio ed Estremo Oriente. Il network commerciale a livello mondiale è stato inoltre rafforzato: dai 97 punti vendita nel 2006 si è passati a 107 concessionari alla fine dello scorso anno, distribuiti in 40 paesi.

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Scritto: da LuisB

martedì, 25 marzo 2008

360° Economia Quotidiana

Via libera Ue agli aiuti per il biodiesel… ma Londra parta alla carica

7d8e60a8530a7d021dbdee06da6484de.jpgVia libera della Commissione agli aiuti per il biodiesel, in particolare per un contingente annuo di 250mila tonnellate. Si tratta di uno sgravio fiscale pari al 20% dell'aliquota applicata al biodiesel utilizzato come carburante per autotrazione, che modifica e proroga un regime approvato in precedenza e introduce un obbligo di fornitura di biocarburanti. La coesistenza dell'obbligo di fornitura e dello sgravio fiscale rappresenta una novità e in questa fase non si può prevedere in che modo essa inciderà sul mercato. Nonostante tali incertezze, non esistono, secondo quanto si legge in una nota della Commissione Europea, rischi di sovracompensazione, in quanto lo sgravio fiscale proposto si applicherà soltanto ad una percentuale del biodiesel immesso e coprirà soltanto una parte della differenza dei costi di produzione. L'aiuto è stato quindi considerato compatibile con le regole del mercato unico. Nel frattempo per Gordon Brown, primo ministro britannico e leader laburista, si prepara a una battaglia con l'Unione europea sul fronte dei biocarburanti che vuole opporsi all'attuale piano di Bruxelles che prevede di aumentare del 10% entro il 2020 la quota obbligatoria di biocarburante contenuto nella benzina o nel diesel. Il premier Gordon Brown, fa leva su quando sostenuto da Robert Watson, principale consulente scientifico del Ministero per l'Ambiente, secondo cui è sbagliato introdurre quote obbligatorie di biocarburante prima di conoscerne gli effetti sul clima. "Se cominciamo a utilizzare i biocombustibili e questi, anziché ridurre i gas serra, contribuiscono ad aumentarli, si arriva a una situazione folle", ha spiegato Watson.

Intanto con le nuove norme europee sul combustibile per i trasporti, a partire dall'1 aprile la benzina e il diesel utilizzati in Gran Bretagna, così come in altri Paesi europei, dovranno contenere un 2,5% di biocarburante, per ottenere - come si prevede da una direttiva Ue del 2003 - che il 5,75% del petrolio e del diesel sia composto da risorse rinnovabili entro il 2010. Gli scienziati, però, avanzano sempre più dubbi sulla sostenibilità dei biocarburanti e annunciano che la deforestazione causata dalle nuove coltivazioni create per produrre biocombustibili potrebbero in realtà contribuire al surriscaldamento del pianeta. Secondo alcune fonti Londra sarà obbligata ad applicare la direttiva europea che scatta tra pochi giorni però, è possibile che Brown ricorra al nuovo rapporto sui biocombustibili elaborato da Ed Gallagher, direttore dell'Agenzia dei Combustibili Rinnovabili, per opporsi all'obiettivo europeo più ambizioso fissato per il 2020, che ancora non è diventato legge.

Autobus ecologici per il trasporto dei pendolari

0299bbcbfb646a0ed309169b73cb46ba.jpgIl ministro dei Trasporti ha firmato il 19 marzo 2008 il decreto che ripartisce fra le regioni le risorse stanziate per co-finanziare, insieme agli Enti locali, l'acquisto di nuovi autobus destinati al trasporto dei pendolari. L'ammontare del finanziamento assegnato nella Finanziaria al ministero dei Trasporti, alla voce "promozione e sviluppo del trasporto pubblico locale", è di 113 milioni di euro per il 2008, di 130 milioni per il 2009 e di 110 milioni per il 2010.

Il finanziamento è diviso a metà fra metropolitane e autobus, ed è proprio a questi ultimi che si riferisce il decreto firmato oggi dal ministro. Il decreto dispone che gli Enti locali potranno destinare tali risorse solo all'acquisto di autobus con emissioni conformi alle direttive UE Euro4 e dotati di filtro anti-particolato, o alimentati a metano, Gpl, biocarburanti, o infine spinti da motore elettrico o ibrido. Ogni Ente locale ha 60 giorni per elaborare il piano dettagliato di impiego dei fondi ministeriali; entro altri 60 giorni il Ministero recepirà il piano e firmerà con ciascuno una convenzione in cui saranno definite modalità e tempi dell'erogazione delle risorse.

Usa vendite case esistenti febbraio +2,9% ma calano prezzi

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Il National Association of Realtors ha comunicato che le vendite negli Stati Uniti di case esistenti a febbraio sono aumentate del 2,9% a 5,03 milioni di unità. Si tratta del primo incremento da luglio.

Il dato è migliore delle attese degli economisti. I prezzi delle abitazioni sono però diminuiti dell’8,2% su base annuale attestandosi a 195.900 dollari.

Si tratta del peggiore calo dal 1968 ossia da quando è stata istituita la statistica. Il numero delle abitazioni in vendita alla fine di febbraio e' sceso a 4 milioni indicando che i tempi di attesa per vendere un immobile sono diminuiti a 9,6 mesi da 10,3 mesi del mese prima.

Tiffany ricavi trim.4 a +10%, utile batte attese del mercato

9cbddfd3579dda2769c10fa611f8dee6.jpgTiffany ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi pari a 1,05 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (7% a cambi costanti), e con un utile netto in calo del 16% a 118,3 milioni, pari a 89 centesimi per azione. Escludendo le voci non ricorrenti l’utile per azione si è attestato a 1,27 dollari contro attese degli analisti pari a 1,21 USD. Per l’esercizio fiscale in corso la società ha previsto un aumento dei ricavi del 10% e un utile per azione in crescita dell’11-15% a 2,75-2,85 dollari.

Nuova rete a fibre ottiche in Piemonte

156b838c56c9d7b97412d1ab022fda08.jpgIl CSI Piemonte, il Consorzio per l'informatica controllato dalla Regione Piemonte, ha affidato a Telecom Italia, dopo una regolare gara, la realizzazione di una rete a banda larga in fibre ottiche di oltre 430 chilometri. La rete si snoderà per 124 punti strategici, coprendo 220 comuni della provincia di Torino, in particolare nelle zone del Pinerolese, Canavese, Sangone e Stura, zone montuose e periferiche. Il progetto è promosso dalla Provincia di Torino, rientra nel Programma WI-PIE promosso dalla Regione Piemonte e finanziato, per un valore complessivo di 7 milioni di euro, con fondi del Ministero per lo sviluppo economico.

Si affianca al piano per portare l'Adsl in tutti i comuni piemontesi. Telecom Italia progetterà e realizzerà la rete di cui curerà la manutenzione e l'apertura agli altri operatori, secondo regole uguali per tutti, come è previsto dallo stesso bando di gara.

Cina prevede calo di esportazioni acciaio

2a5059071bbf27aa998ab88404bd2ca2.jpgLa Cina diminuirà del 27% la vendita all'estero di acciaio quest'anno, principalmente a causa degli sforzi da parte del governo di limitare le esportazioni. La China Iron Steel Association, ha previsto un calo dai 73,07 milioni di tonnellate nel 2006 a 52,5 milioni quest'anno. La cifra per il 2008 dovrebbe includere 48 milioni di tonnellate di acciaio laminato e 1,5 di acciaio billet. Attualmente la Cina è il maggior produttore e consumatore d'acciaio nel mondo, con 489,2 milioni di tonnellate di acciaio greggio prodotto l'anno scorso, il 2,67% in meno rispetto all'aumento nel 2006. Le esportazioni di acciaio greggio sono salite del 58% l'anno scorso, ma quelle verso gli Stati Unite sono calate del 23,3%.

Secondo i dati del governo, l'industria dell'acciaio costituisce il 15% del consumo d'energia e scarica il 14% delle sostanze inquinanti totali. L'anno scorso la Cina ha imposto tariffe sulle esportazioni di più di 80 prodotti derivati dall'acciaio e aumentato i prezzi per l'esportazione di beni primari in acciaio. Ha anche ridotto sconti sull'esportazione per evitare una produzione eccessiva. A febbraio, la Cina non ha esportato acciaio billet e 3,11 milioni di tonnellate di acciaio laminato.

Compagnia aerea elvetica Swiss definitivamente nell'orbita di Lufthansa

2287a10dbbe92c382a7e831b27ae489f.jpgLa compagnia aerea tedesca Lufthansa verserà agli ex azionisti di riferimento di Swiss, l’ex Swissair, circa 269 milioni di franchi. Il pagamento mette ufficialmente fine alla transizione per l'acquisto del vettore elvetico da parte della compagnia tedesca. Tenendo conto dei circa 70 milioni già versati per l’acquisto del 15% del pacchetto azionario nel marzo 2005, il prezzo totale pagato da Lufthansa ammonta a 339 milioni di franchi. Il passaggio della compagnia di bandiera elvetica nel girone di Lufthansa è ormai un dato di fatto: il vettore tedesco ha definitivamente rilevato il pacchetto di titoli detenuto dai 18 azionisti di riferimento, tra cui la Confederazione. I grandi azionisti di Swiss sono, oltre alla Confederazione che deteneva il 20%, UBS e Credit Suisse e il canton Zurigo col 10% a testa. Il canton Zurigo riceverà 31,8 milioni di franchi dei 300 versati per Swiss. Il cantone aveva giustificato tale investimento anche con la volontà di preservare lo scalo di Zurigo/Kloten. Riceveranno parte del dovuto anche Nestlé, Roche, Swisscom, Novartis, Swiss Re, ZFS e Swiss Life che avevano partecipato con 100 milioni a testa. In una nota, il Dipartimento delle finanze ha comunicato che riceverà 63,67 milioni di franchi. Complessivamente ai 18 azionisti di riferimento saranno versati 269 milioni.

Dedotta questa entrata straordinaria di 63 milioni, per le casse della Confederazione le uscite complessive causate dalla vicenda Swissair/Swiss ammontano a 1'705 milioni di franchi. Per il mantenimento delle attività di volo di Swissair e di Crossair – poi confluite in Swiss – le autorità federali hanno versato 1'169 milioni. La Confederazione ha poi partecipato alla nuova compagnia aerea nazionale Swiss con 600 milioni di franchi. Stando a una nota di Lufthansa, la somma versata è stata calcolata prendendo come base la performance in borsa dell'azione Lufthansa paragonata a un paniere di titoli di altre società (British Airways, Air France/KLM, Iberia). Al termine del periodo di riferimento, il titolo Lufthansa ha superato del 44,67% questo paniere.

Dopo un inizio difficile, Swiss è rientrata nella cifre nere. Nel 2007 ha chiuso i conti con un utile operativo di 571 milioni. Il fatturato è progredito del 17,9% a 4,895 miliardi. Swiss contribuisce per un quarto al buon risultato di Lufthansa. Nel 2007 ha trasportato 12 milioni di passeggeri, un terzo in più rispetto a tre anni fa, e il numero dei suoi dipendenti è aumentato del 10%.

Piccole imprese manifatturiere rischio aumenti prezzi energia del 12,6%

9e02eea3d93e068bf6838bbca12b1a19.jpgDal 1° aprile, oltre 17,000.00 piccole imprese manifatturiere e dell’edilizia rischiano di subire aumenti del 12,6% del costo dell’energia elettrica, pari a 226 milioni di euro in maggiori costi, i rincari derivano dal nuovo meccanismo di calcolo, introdotto con la delibera 181/2006 dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che differenzia le stime dei consumi per fasce orarie e che si applicherà a tutte le imprese in bassa tensione con potenza disponibile pari o inferiore a 55 kW.

Il nuovo sistema avrà pesanti ripercussioni su quella quota di piccole aziende che hanno un consumo diurno feriale poco flessibile, cioè quelle che, per lavorare, utilizzano energia dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18 e che non possono spostare i propri consumi in fasce meno care. Le modifiche introdotte dall’Autorità provocheranno rincari del 12,6% del costo dell’energia elettrica per il 26% degli utenti non domestici in bassa tensione, vale a dire per 1.706.089 aziende dei settori manifatturiero e dell’edilizia i cui consumi si concentrano per l’85% nella fascia tariffaria F1 (ossia dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18) e per il 15% nella fascia tariffaria F23 (sabato o con qualche turno notturno/ domenicale) e che non possono spostare i propri consumi nelle ore notturne o nel fine settimana.

Questi aumenti si aggiungono ad un costo dell’energia per le PMI tra i più alti d’Europa e sono difficilmente sostenibili nell'attuale fase di congiuntura economica. Inoltre le piccole imprese subiscono pesantemente gli effetti delle anomalie del mercato dell’energia elettrica caratterizzato dalla concentrazione del mercato libero nelle mani di pochi operatori e da un sistema fiscale sull’energia fortemente sperequata a danno delle PMI. Tutti questi fattori di contesto rappresentano un forte ostacolo alla competitività delle imprese e del Paese. Il problema è stata segnalato di Confartigianato al Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

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Scritto: da LuisB

giovedì, 13 marzo 2008

360° Economia Quotidiana

5080d6e1eee93068dec1fbf742587fee.jpgIn un anno, tra il 2006 e il 2007, gli stranieri residenti a Roma sono aumentati del 6,3%. In totale si tratta di 278.540 persone, per la maggior parte donne (53%). Sono questi alcuni dei dati emersi dal IV Rapporto dell’Osservatorio romano sulle migrazioni della Caritas. A Roma l’incidenza della popolazione straniera rispetto agli italiani è quasi del 9%, ben al di sopra della media italiana che si attesta sul 5%. Per numero di stranieri Roma è seconda solo a Milano. Più di 100 mila residenti stranieri sono europei (solo una minoranza di questi proviene però da Paesi della Ue). La comunità rumena è di gran lunga la più numerosa tra quelle europee con 31.918 persone, pari al 12,7% del totale.
Gli stranieri di cittadinanza africana sono più di 38 mila, con la comunità egiziana che è la più numerosa, seguita da Marocco, Etiopia e Nigeria. Sono di cittadinanza asiatica circa 73.152 stranieri, con prevalenza di filippini, cinesi e bengalesi. Gli americani infine sono il 14,6% del totale. La comunità più numerosa è quella peruviana (10.747 persone) seguita da quella ecuadoregna e brasiliana. Sono quasi 5 mila i cittadini
statunitensi.

d6fe2ae1a7abc96a2ddcd620bbfb7abe.jpgNel settore energetico il prezzo del petrolio non accenna a stabilizzare, sia per la mancata risposta positiva dei paesi produttori che si rifiutano aumentare la produzione che per risposte alternative in tempi realistici. A questi fattori si dovranno aggiungere le interminabili speculazioni di mercato.

Il prezzo del petrolio ormai ha toccato la soglia dei 111 dollari al barile a New York bruciando così l'ennesimo record. Il greggio con consegna ad aprile ha ripiegato poi a 110,78 dollari. Nel frattempo il prezzo del Brent a Londra sfonda quota 107 dollari al barile e vola al nuovo picco di 107,46 dollari.

8002c678a59fbdeaae34f4b6cd68e0ac.jpgLa produzione industriale in Cina rallenta a gennaio e febbraio a causa della stretta creditizia del governo e del rigido inverno, che ha costretto molti impianti ad interrompere l'attività. La crescita della produzione industriale frena al 15,4%, il livello più basso dal dicembre 2006.

A dicembre dell'anno scorso la produzione industriale cinese era salita del 17,4%. Sempre nello stesso periodo in Cina le vendite al dettaglio sono cresciute del 20,2% a gennaio e a febbraio rispetto a un anno fa, ai massimi dal 1999. Gli analisti si aspettavano un aumento del 20%.

22c929c5c0e6a01eeb8a0b12829eca70.jpgLa compagnia aerea svizzera Swiss nel 2007 ha raddoppiato l'utile operativo da 231 a 571 milioni di franchi. I primi difficili anni di vita della compagnia che era succeduta a Swissair nella primavera del 2002 sembrano ormai lontani. Durante l'anno in corso Swiss vuole continuare sulla via imboccata. La filiale della compagnia aerea tedesca Lufthansa è cresciuta in tutti i settori: giro d'affari, utile, tasso d'occupazione dei posti e impieghi. L'anno scorso Lufthansa ha investito oltre 1,1 miliardi di euro per rinnovare la sua flotta.

Il numero di passeggeri ha raggiunto la cifra record di 12,2 milioni. Il fenomeno è stato in ogni caso favorito da una congiuntura economica positiva. Il fatturato è aumentato del 17,9%, raggiungendo i 4,9 miliardi di franchi. Il numero di passeggeri è salito del 13,2% nel corso di un anno. Nel solo quarto trimestre, Swiss si è visto addirittura triplicato il suo utile operativo a 96 milioni di franchi, per un giro d'affari in rialzo del 21% a 1,305 miliardi.

015fe77df9b7694828968ecbca11af87.jpgPiaggio Aero Industries ha comunicato di aver rinnovato l’accordo di sponsorship con i piloti della Scuderia Ferrari. Kimi Raikkonen e Felipe Massa anche quest’anno saranno testimonial di Piaggio Aero e del velivolo P.180 Avanti II, portando sulle loro tute il logo dell’azienda.

Il P180 Avanti II è un velivolo bimotore turboelica con cabina pressurizzata capace di trasportare da 6 a 9 persone - equipaggio compreso - in un'ampia e confortevole cabina e raggiunge la straordinaria velocità massima di 388 nodi (737 Km/h). Il P180 Avanti II è costruito per più del 95% in alluminio ed è dotato degli equipaggiamenti più avanzati, affidabili e diffusi. In particolare la nuova avionica (Collins Pro Line 21) rappresenta una soluzione strumentale allo stato dell'arte incorporando il massimo della tecnologia oggi disponibile sul mercato. La Ferrari impiega un velivolo di questo tipo, sulla cui fusoliera si impenna il celebre Cavallino che fu di Francesco Baracca.

ca2c088e034cefed640084619464f974.jpgNestlé ha alzato questa mattina le sue stime di crescita per il 2008. Il leader a livello mondiale dell'industria alimentare prevede ora una crescita organica dei suoi ricavi conforme a quella dello scorso anno (+7,4%). In precedenza Nestlé aveva previsto una crescita organica del 5-6%.

Nestlé indica in una nota di aver registrato nei primi due mesi dell'anno una solida performance grazie all'aumento dei suoi prezzi e alla forte domanda dei suoi prodotti a livello internazionale. Nestlé ha confermato inoltre di prevedere per il corrente esercizio un ulteriore miglioramento del suo margine Ebit a cambi costanti.

a4c2e9ca485242eb533ffe455353246c.jpgIl consumatore italiano cambia spesso punto di vendita. Più in generale, con un tasso d'abbandono dei clienti pari al 17,7% nel 2007, l'Italia si piazza al terzo posto dietro Regno Unito (22%) e Spagna (19,4%) per il più alto indice di defezione dei clienti. Supermercati (36%), Internet Provider (25,7%), banche (20,4%), e operatori di telefonia mobile (22,6%) sono i settori coni il più alto tasso d'abbandono. Dopo aver studiato il fenomeno in Gran Bretagna negli ultimi quattro anni, per l'edizione 2007 del “Rapporto sulla defezione dei clienti” Pitneys Bowes. Per ogni paese è stato intervistato un campione rappresentativo di oltre 1.000 consumatori con un questionario telefonico e via e-mail. I motivi dei costanti cambiamenti di fornitore in Europa e negli Stati Uniti sono principalmente tre:

1. Non si è riconosciuti come clienti preziosi (media tra tutti i paesi: 55%)
2. Personale poco disponibile (media tra tutti i paesi: 47%)
3. Call center inefficaci (media tra tutti i paesi: 42%)

I risultati indicano un aumento nel turnover dei consumatori italiani e che le imprese devono migliorare le proprie strategie di fidelizzazione per contrastare questo fenomeno. “In generale, il mondo diventa più mobile e meno fidelizzato, infatti, se l'Italia è al terzo posto in Europa per tasso medio d'abbandono dei clienti, non sorprende che gli operatori del mercato siano ossessionati dalle strategie di fidelizzazione. A dispetto di tutti gli sforzi e gli investimenti in tal senso, i piani implementati dalle aziende di maggior successo non costituiscono ancora la norma.

a5ba85f538c909d05d6de738635378b4.jpg Il prezzo del grano sfonda il tetto dei 13 dollari per bushel (27,2 chili) con un nuovo aumento del 6 per cento in un giorno al Chicago Board of Trade che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Il valore fissato per le consegne di maggio, leggermente ripiegato in chiusura, risulta contenuto in Europa attorno ai 31 centesimi di euro al chilo per il tasso di cambio favorevole dell'euro, anche se l'aumento del petrolio influenza il costo dei trasporti. L'andamento delle quotazioni delle materie prime come il grano è fortemente condizionato dalle speculazioni che si spostano con facilità sui mercati internazionali delle commodities.

Ma a influenzare la tendenza al rialzo sono le informazioni sugli effetti negativi del maltempo sulle potenzialità produttive in diverse parti del mondo, dal Canada all'Argentina fino all'India mentre si registra una richiesta senza precedenti di prodotti agricoli da parte di Paesi in rapido sviluppo come Cina ed India. Una tendenza al rialzo di cui non beneficiano gli agricoltori italiani che hanno già raccolto e venduto in estate il grano mentre sono costretti in questo momento ad affrontare costi di produzione per la sua coltivazione stimati in aumento del 9,27 per cento rispetto allo scorso anno, sulla base dei dati Ismea riferiti a gennaio.

L’andamento delle quotazioni del grano non può peraltro essere considerato un alibi per aumenti consistenti del prezzo del pane al consumo sul quale il grano incide appena il 10 per cento. Lo dimostra il fatto che mentre il prezzo del grano è fissato a livello internazionale dal Chicago Board of Trade ed è sempre lo stesso nelle diverse città, il prezzo medio del pane raddoppia tra Napoli (1,90 euro/chilo) e Milano (3,56 euro/chilo) mostrando una forte variabilità nelle diverse città con valori che variano tra i 3,45 euro al chilo a Bologna, 2,55 euro al chilo a Palermo e 2,26 a Roma. Situazione che aggrava i bilanci delle famiglie con conseguenze negative per i consumi con gli acquisti familiari che sono calati del 6,3 per cento per il pane in un anno.

Il prezzo del pane nelle diverse città (Euro/chilo)

Torino 2,43
Milano 3,56
Bologna 3,45
Roma 2,26
Napoli 1,90
Bari 2,20
Palermo 2,55

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Osservatorio prezzi a Gennaio.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 07 marzo 2008

360° Economia Quotidiana

38d8faa1ac3730c5e9521a449daa0885.gifGruppo Telecom Italia ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 31.290 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto a 31.275 milioni del 2006. Escludendo l’effetto della variazione dei cambi, pari a +82 milioni di euro, del perimetro di consolidamento rappresentato da +375 milioni di euro, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di Aol in Germania e la riduzione dei ricavi per la modifica delle tariffe di terminazione fisso mobile per l’importo di 32 milioni di euro, la variazione organica è pari a -1,3%, ovvero -410 milioni di euro. L’ebitda si è attestato a 11.617 milioni di euro, in calo del 9,6% rispetto ai 12.850 milioni di euro del periodo 2006. Rimane escluso l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento nonché le altre variazioni non organiche, la variazione organica dell’ebitda risulta cosi pari a -5,5%. L’ebitda margin a livello organico è calato al 39,6% dal 41,4% del 2006. L’ebit è diminuito a 5.764 milioni da 7.437 milioni di euro (-22,5%).

La variazione organica dell’ebit è stata pari al 13,7%. L’ebit margin a livello organico è calato al 20,9% dal 23,9% del 2006. Il risultato netto consolidato di Telecom Italia si è attestato a 2.448 milioni di euro, in calo del 18,8% rispetto ai 2.455 milioni del 2006. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 era pari a 35.701 milioni, in calo di 1.600 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 (37.301 milioni), grazie al flusso netto di cassa positivo derivante dalla gestione (9.309 milioni) e alla cessione di partecipazioni e altre dismissioni (1.277 milioni). Il patrimonio netto di del gruppo Telecom Italia alla stessa data era pari a 25.922 milioni di euro (26.018 milioni di euro nel 2006). Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,08 euro per le azioni ordinarie e di 0,091 euro per quelle di risparmio, risultanti entrambi inferiori rispetto all’esercizio precedente. La cedola verrà staccata in data 21 aprile 2008.

Il Gruppo Telecom Italia nel triennio 2008-2010 dichiara avere la seria intenzione di realizzare efficienze tali da consentire un risparmio di costi pari a circa 1,2 miliardi di euro. Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, infatti, a parità di cambi, oneri e al netto di proventi eccezionali per il 2008 ed a parità di perimetro, fatto salvo per le attività in Francia che vengono escluse: ricavi pari a circa 31 miliardi di euro (30,9 miliardi di euro a perimetro omogeneo nel 2007); ebitda margin al 38,5% (al netto di proventi non ordinari per rimborso Canone di Concessione anno 1998 per 0,5 miliardi di euro).

L’azienda prevede investimenti per 5,4 miliardi di euro mentre il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda è atteso sotto quota dei 3 miliardi di euro. Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, a parità di perimetro, cambi, oneri e proventi eccezionali per gli anni 2009-2010: ricavi in crescita tra l’1% ed il 2% all’anno, grazie alla crescita dei ricavi delle attività internazionali e alla prevista stabilizzazione/ripresa dei ricavi nel mercato domestico; ebitda margin attorno al 39%. Gli investimenti industriali del Gruppo Telecom Italia complessivi nel triennio 2008-2010 sono previsti pari a circa 15 miliardi di euro, in riduzione di anno in anno. Il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda a fine 2010 sarà pari a circa 2,5.

Per raggiungere gli obbiettivi strategici commerciali di mercato in Italia nel triennio preso in esame il Gruppo Telecom Italia intende, e deve, mantenere la sua leadership puntando, rispettivamente sul miglioramento dei livelli di servizio e della solidità del marchio e scommettendo fortemente sulla convergenza nel servizio fisso mobile, che permettano al cliente di utilizzare i propri servizi di comunicazione e di accedere al proprio ambiente in rete con le stesse modalità da terminali sia fissi sia mobili, in casa, in ufficio o in mobilità. Attenzione verrà prestata sulla crescita dei collegamenti a larga banda fissi e mobili e sui servizi che integrano voce, dati e video per clienti consumer e business e sulla penetrazione in mercati adiacenti, come possano essere l’Informatica e media digitali, in cui le trasformazioni della tecnologia aprono nuove opportunità per un operatore tlc.

Oltre al mercato italiano Telecom Italia intende costruire, nonché mantenere, un percorso di graduale recupero della sua dimensione internazionale attraverso il consolidamento e la valorizzazione delle realtà con un track record positivo, con particolare attenzione al rafforzamento del mobile e sviluppo delle offerte convergenti in Brasile. Restando in America Latina è probabile l’aumento dell’esposizione sul mercato telecomunicazioni in Argentina attraverso l’aumento della quota azionaria in Sofora. Altro mercato internazionale fortemente strategico del’azienda telecomunicazioni italiana è questa volta nel vecchio continente ovvero la crescita del brand nel mercato tedesco, seguendo un business model straight, primariamente basato sull’integrazione tra Broadband Service Provider e Operatore Mobile Virtuale, attualmente il Gruppo Telecom Italia è il secondo operatore broadband in Germania.

4e27c223bfbabc922cd9813b64df6a22.jpgIl pane in vendita a un euro al chilo. La regione Emilia Romagna e le principali catene di distribuzione hanno raggiunto un accordo per il contenimento del prezzo del pane, infatti, già a partire dalle prossime settimane sarà possibile acquistarlo al prezzo di 1 euro al chilo. L’intesa fa seguito al lavoro recentemente condotto dall'Osservatorio prezzi, impegnato non solo in un’attività di monitoraggio, ma anche nella trattativa con le categorie per il contenimento del costo dei prodotti di più largo consumo. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, sottolinea tuttavia la necessità che le buone pratiche si accompagnino a una costante e scrupolosa attività sorveglianza. Per questo, sono stati rafforzati i controlli nei negozi, tramite la Guardia di Finanza, nei settori più in tensione, anche in base alle segnalazioni al numero verde istituito assieme alle Camere di commercio (800.955.959). Attivo dal 25 febbraio in tutta Italia, il servizio, ha già ricevuto 1.700 telefonate che hanno dato vita a 1.300 schede di segnalazioni di aumenti, in particolare per carburanti, pane – pasta - latte e Rc-Auto.

6e1b1a4cb73d242a4cee8c0a7b4356b7.jpgReuters, l’agenzia di stampa che sta passando sotto il controllo di Thomson, chiude il 2007 con un utile in calo del 26% a causa dell’aumento dei costi e della vendita di alcuni asset che ha gonfiato il dato del 2006. L’utile, secondo quanto riferisce Bloomberg citando un comunicato, è così sceso a 227 milioni di sterline, mentre le vendite sono aumentate dell’1,5% a 2,61 miliardi. Questi sono gli ultimi risultati che Reuters diffonde come società autonoma. Lo scorso 19 febbraio Thomson ha ottenuto il via libera delle autorità antitrust all’acquisizione e il 26 marzo sono in programma le assemblee dei soci per l’ok definitivo. Secondo gli analisti, il matrimonio tra i due gruppi porterà alla nascita del più grande fornitore di contenuti finanziari, del valore di 7,9 miliardi di sterline.

191d9286807fb9c537c8fc5c5639e8a2.jpgCresce la dotazione tecnologica nelle famiglie italiane a febbraio 2008 nonostante l’andamento complessivamente non favorevole della fiducia dei consumatori in Italia registrato nel corso del 2007 e nei primi mesi del nuovo anno, in particolare, la quota di famiglie in possesso di un personal computer è balzata dal 45,3 al 49,6% e quella relativa al collegamento internet dal 38,7% al 43,1%. Quanto ai beni legati all’intrattenimento domestico, il possesso del dvd è salito dal 46 ad oltre il 52%, quello delle televisioni ad alto contenuto tecnologico dall’8,8 al 18,3% e quello del collegamento satellitare o digitale terrestre dal 17,8 al 29,9%. È aumentata anche la diffusione della foto-video camera digitale (dal 28,8 al 36,1%) e del navigatore satellitare (dal 5,2 all’8,6%). Secondo l’indagine Isae il livello di diffusione registrato in Italia per questi beni è simile a quello di Francia, Regno Unito e i paesi del nord Europa.

f41382228bdea4e312f09ece5f3310ba.jpgYanjing Brewery, attualmente il terzo produttore di birrain Cina e quotata alla Borsa di Shenzhen, ha realizzato nel 2007 un incremento degli utili del 33,19% rispetto al 2006 nonostante la crescita dei costi delle materie prime. Il risultato è stato ottenuto soprattutto grazie al buon andamento delle vendite, e in parte alla esportazione, nonché agli aumenti del prezzo di vendita di una serie di suoi prodotti. La compagnia ha espresso l'intenzione di continuare ad aggiustare verso l'alto i prezzi di alcuni prodotti in determinate regioni della Cina, e di ridurre i costi spostandosi gradualmente verso la parte alta della catena produttiva, e avviando attività di trasformazione dell'orzo in due province (Xinjiang e Mongolia). Yanjing Brewery, che domina il mercato della birra di Pechino con una quota dell'85%, progetta di raddoppiare entro il 2015 gli attuali volumi di vendite.

9f0f36d41c3c9905a24bc9a72df4dfaf.jpgLa compagnia aerea low-cost italiana Myair.com vede salire il fatturato dell'8% e prevede una chiusura d'esercizio 2007 vicino ai 6,5 milioni di euro di utile. Otto nuove rotte dall’aeroporto Marco Polo di Venezia nell'operativo estivo di Myair.com, che rafforza così la propria presenza sullo scalo veneto e si candida ad essere il vettore di riferimento per il settore low-cost in Italia. Due milioni i passeggeri trasportati dall'inizio attività nel 2004 ad oggi, e l'obiettivo di raggiungere i cinque milioni entro il 2012. Per quella data dovrebbe essere a regime anche la flotta: la compagnia è in attesa di 15 nuovi Bombardier CRJ 900, in consegna a partire dal 2009.

718c96838c83b17be4327764efd08111.gifSaipem si è aggiudicata il contratto per la realizzazione del terminale galleggiante di rigassificazione di Gnl (Gas Naturale Liquefatto) che sarà realizzato a 20 chilometri, circa, al largo della costa di Livorno. Il valore del contratto è di circa 390 milioni di euro. Il contratto, è stato assegnato dalla società Olt Offshore Lnv Toscana e riguarda la conversione della nave gasiera Golar Frost, messa a disposizione dal cliente, in terminale di rigassificazione. Saipem, inoltre, realizzerà tutte le opere a mare necessarie per l'installazione e messa in servizio dell'impianto. I lavori saranno completati in circa tre anni. L'impianto avrà una capacità di stoccaggio di 137.000 metri cubi di Gnl e una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno.

d26ed77fefcdfe7ea7587f2791ee5180.jpgIl settore «merci» delle Ferrovie federali svizzere (FFS) registra ancora una volta perdite finanziarie, conseguentemente l'azienda ha quindi comunicato venerdì la decisione di cancellare 400 posti di lavoro, di cui 126 solo in Ticino. Il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin ha comunicato venerdì mattina ai dipendenti dell'impresa che lavorano allo stabilimento di Bellinzona, in Ticino, la decisione di sopprimere 126 impieghi. La misura, ha spiegato il responsabile, rientra nel quadro di una riorganizzazione volta a migliorare la difficile situazione finanziaria della società.

A questo scopo la manutenzione delle locomotive sarà trasferita a Yverdon, nel cantone di Vaud. La manutenzione dei carri merci a Bellinzona dovrebbe essere ampliata in partenariato con aziende del settore privato. Subito dopo l'annuncio, gli impiegati delle officine FFS di Bellinzona hanno deciso di incrociare le braccia. Sabato è prevista una manifestazione di protesta. A nulla sono dunque valsi gli sforzi intrapresi negli scorsi giorni dal governo ticinese, che si era recato a Berna per tentare di scongiurare l'operazione. Si tratta, secondo l'ex consigliere nazionale socialista Werner Carobbio, del primo sciopero di personale pubblico in Svizzera dopo quello generale del 1918.

La decisione s'inserisce dunque in un programma di ristrutturazione completo per FFS Cargo, approvato dal consiglio d'amministrazione delle FFS. Complessivamente saranno soppressi 401 posti. Il trattamento delle vendite, l'elaborazione degli ordini e l'informazione alla clientela saranno concentrati a Basilea. Pure il servizio alla clientela farà le spese della ristrutturazione: Friburgo perderà, infatti, 164 impieghi. Dalle officine di Bienne, 46 posti verranno dislocati a Olten e Yverdon. A medio termine, le FFS prevedono miglioramenti del risultato finanziario di oltre 70 milioni di franchi l'anno.

f4dff0b22b85aa469fbb97f7c16be9e8.jpgCercasi imprese interessate a eco-progetti nel Montenegro. Entro il 20 marzo le imprese interessate a progetti ambientali nel Montenegro devono presentare al ministero dell’Ambiente italiano le loro manifestazioni d’interesse per il co-finanziamento degli studi di fattibilità. L’invito alla manifestazione d’interesse è stato pubblicato dal dicastero verde nei giorni scorsi e riguarda i progetti CDM (Clean Development Mechanism), in attuazione del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2. Secondo il ministero dell’ambiente, il Montenegro ha le potenzialità per generare crediti di circa 2,5 milioni di tonnellate di CO2 eq all’anno.

I progetti CDM individuati dal ministero dell’ambiente italiano, in accordo con quello del Montenegro, sono 16 (ma alcuni comprendono più interventi). Nel settore dei rifiuti, compaiono progetti relativi a discariche che hanno come obiettivo il recupero dei gas e progetti per la combustione di metano e trattamento di letame da allevamento; nel settore delle rinnovabili sono stati individuati progetti per produrre energia da biomasse e mini centrali idroelettriche mentre nel campo dell’efficienza energetica sono state individuate iniziative dirette a migliorare l’illuminazione pubblica di alcuni comuni, in un centro sportivo, un’acciaieria e una fonderia. Compaiono anche un progetto per cambiare il combustibile, da fossile a biomassa, in un’azienda di lavorazione del legno e il rimboschimento di un terreno degradato.

Dal miniestro dell’ambiente affermano che la selezione delle aziende interessate sarà fatta dal comitato esecutivo istituito ad hoc in tempi abbastanza rapidi. Quindi le aziende procederanno allo studio di fattibilità co-finanziato dal ministero.

Ma quali sono i vantaggi per le aziende italiane che volessero investire?

Non c’è solamente il rientro dall’investimento tramite la vendita dei servizi o dei beni. Ci sono varie forme di incentivazione: molti dei progetti elencati sono finanziabili, per esempio dalle istituzioni finanziarie internazionali come la Bei e la Bers. E c’è anche un incentivo immateriale: i crediti di carbonio. In base al Protocollo di Kyoto, infatti, i Paesi sviluppati hanno l’obbligo di tagliare le emissioni di anidride carbonica, e possono conseguire questi obiettivi tramite l’acquisto di “crediti di carbonio” generati da progetti per la riduzione delle emissioni. Le emissioni evitate dalla realizzazione dei progetti generano crediti di emissioni, i cosiddetti CERs (Certified Emission Reductions), che potranno essere utilizzati per l'osservanza degli impegni di riduzione assegnati o essere ceduti sul mercato internazionale.

505e0745e9d680aba213e433c9e6d363.jpgLottomatica ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi consolidati pari a 1,66 miliardi di euro (840 milioni Gtech), in aumento rispetto ai 939 milioni di euro del 2006 che includeva dodici mesi delle attività italiane di Lottomatica e quattro mesi di Gtech. I ricavi di Lottomatica Italia sono stati pari a 821,6 milioni di euro, in crescita del 26,5% rispetto ai 649,6 milioni del 2006. La raccolta delle Lotterie è cresciuta del 33,7% a 14 miliardi di euro (10,5 miliardi nel 2006) grazie ai notevoli risultati raggiunti dalle Lotterie Istantanee (7,8 miliardi di euro nel 2007 e 3,9 miliardi nel 2006) che hanno più che compensato la flessione registrata dal Lotto (6,2 miliardi nel 2007 e 6,6 miliardi  di euro nel 2006). I ricavi del Lotto si sono attestati a 398,1 milioni, rispetto ai 411,3 milioni di euro del 2006. I ricavi derivanti dalle Lotterie Istantanee sono aumentati a 277,8 milioni da 139,5 milioni. I ricavi relativi ai Giochi e alle Scommesse Sportive sono aumentati del 218,9%, in seguito al lancio delle Scommesse Sportive ad agosto 2007 che ha generato 32,5 milioni di ricavi con 126,2 milioni di raccolta.

L’ebitda si è attestato a 702 milioni di euro (361,3 milioni nel 2006), il risultato operativo a 395 milioni di euro (219,3 milioni nel 2006) e l’utile netto a 106 milioni (0,8 milioni nel 2006). La quota di utile di pertinenza del gruppo è di 74 milioni  di euro (-6,6 milioni nel 2006). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 era pari a 2,23 miliardi a fronte di un patrimonio netto di 1,73 miliardi di euro (1,87 miliardi a fine 2006). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,825 euro per azione. La cedola verrà staccata in data 21 aprile 2008. L’utile per azione è stato di 0,49 euro, superando di gran lunga le guidance che prevedevano un valore tra 0,35 e 0,37 euro. Il recente rimborso monetario dal Brasile ha, inoltre, più che compensato alcuni costi di riorganizzazione.

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