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mercoledì, 24 ottobre 2007
360° Economia Quotidiana
Internet conquista spazio alle fasce orarie tv
L’associazione degli editori su internet (Opa) ha pubblicato i risultati di un ampio studio sul consumo dei media nel luogo di lavoro (“Audience At Work”). Lo studio si fonda su un’indagine svolta in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera e si riferisce al consumo di internet, televisione, radio, giornali e periodici. Si tratta della ripetizione dello studio realizzato nel 2004 e che a distanza di tre anni offre importanti elementi di conoscenza sull’evoluzione nell’uso della rete. Lo studio conferma che la fascia oraria della giornata lavorativa è un vero e proprio “prime time” per la navigazione internet. È sempre più vera perciò la conclusione raggiunta con lo studio 2004 e cioè che pubblicità su internet in questa fascia oraria è la migliore scelta per raggiungere un pubblico affluente e ad alto grado di istruzione. Ci sono tuttavia dei cambiamenti rispetto al 2004. Internet ha aumentato la sua penetrazione nelle fasce orarie dominate dalla televisione, poiché, di fatto, nelle ore della prima serata si verifica un secondo picco di utenza sulla rete.
In quanto poi ai siti risultati più popolari, gli Europei visitano i siti di informazione più frequentemente di ogni altra tipologia di sito. Risulta dall’indagine che visitare i siti di notizie e di informazione è la prima scelta per coloro che navigano dal luogo di lavoro. Questa ricerca dimostra che le persone restano sempre di più collegate online durante le ore di lavoro per ottenere informazione, mentre diminuisce l’uso di altri mezzi, ma ciò che davvero sorprende è la gente collegata anche durante la “prima serata”, che è stata finora di esclusivo dominio della tv.
E a proposito delle tendenze al cambiamento nel periodo 2004-2007, ormai in Europa la pubblicità online è accettata dal pubblico in modo assai diffuso, infatti, il dato generale europeo indica che l’internauta dal luogo di lavoro ha in media più di 35 anni ed è uomo, ma che in Spagna prevalgono le donne, mentre in Francia si tende a scendere sotto i 35 anni d’età. Tra le conclusioni dello studio, ne spiccano alcune in particolare: le consuetudini nel consumo dei media hanno subito cambiamenti che appaiono consolidati: internet ora domina nella giornata lavorativa ed è prevalente nella prima serata; il 73% di coloro che hanno risposto, si collega ogni giorno (il 78% in Francia, l’80% in Gran Bretagna); nel 2004 ben l’84% di coloro che avevano risposto era online durante le ore della mattina, un dato che viene confermato nell’indagine di quest’anno, mentre il dato dell’attività serale è cresciuto fino al 67% (era il 44% tre anni fa); nel 2004 il 48% degli europei preferiva la rete per informarsi su nuovi prodotti, mentre nel 2007 la media è salita al 67% ed è perfino più alta in Francia e Spagna; l’adv online viene considerata la più innovativa, informativa e la più efficace; gli europei considerano la pubblicità online più credibile quando viene vista su di un sito di cui ci si fida; l’82% delle persone che navigano dal luogo di lavoro visita siti di news e di informazione.
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Telecom Italia via libera condizionato da Anatel ad ingresso di Telefonica
L’Anatel, l’Autorità brasiliana delle tlc, ha reso noto di avere dato il via libera condizionato all’ingresso di Telefonica in Telecom Italia tramite Telco, la società che rileverà Olimpia da Pirelli e che verrà a detenere il 23,6% del gruppo telefonico italiano (Telefonica avrà il 42% di Telco, pari a circa il 10% di Telecom Italia). Le due società dovranno tenere separate attività e management delle controllate brasiliane Vivo e Tim. Non è invece prevista la cessione di asset.
L'Anatel ha invece sostanzialmente accettato la tesi sostenuta da Telefonica di essere, per quanto riguarda il Brasile, un "controllante che non controlla", detenendo azioni con poteri limitati. In particolare, negli accordi tra i soci della holding destinata a rilevare il 23,6% di Telecom Italia si stabilisce: «I consiglieri designati da Telefonica in Telco, Olimpia e Telecom Italia riceveranno istruzioni da Telefonica di non partecipare, né votare nelle adunanze del cda nelle quali vengano discusse e proposte deliberazioni riguardanti le politiche, la gestione e l'operatività di società direttamente o indirettamente controllate da Telecom Italia che svolgano i propri servizi in Paesi in cui siano in vigore limitazioni o restrizioni, legali o regolamentari, all'esercizio dei diritti di voto da parte di Telefonica, quale indiretto e finale azionista di tali società».
Anatel dichiara che non permetterà la fusione tra le attività di Telefonica e Telecom Italia in Brasile e neppure la presenza di consiglieri incrociati nelle due società. Per sei mesi l’Anatel esaminerà le segnalazioni dei concorrenti di Telecom-Telefonica e monitorerà l'efficacia delle misure adottate. La decisione verrà ora trasmessa al Cade, l'antitrust brasiliano, che potrà accoglierla o imporre ulteriori restrizioni. Le misure decise dall’Anatel mirano a sterilizzare il rischio di posizioni dominanti da parte di Telefonica sul mercato della telefonia mobile brasiliana. La decisione dell’Anatel dovrebbe spianare la strada al closing della cessione di Olimpia da Pirelli a Telco.
Nel frattempo già da domani - 25.10.07 - inizieranno le discussioni per le nomine dei nuovi vertici di Telecom Italia. Secondo gli accordi stabiliti lo scorso aprile, nel capitale di Telco entreranno Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo, Benetton, Telefonica, che insieme rileveranno il 100% di Olimpia detenuto all'80% da Pirelli e al 20% da Benetton. Al termine dell'operazione la newco Telco deterrà il 18% di Telecom Italia attraverso Olimpia e un altro 5,6% direttamente, per una quota complessiva del 23,6%. Telefonica avrà il 42% di Telco e avrà il potere di designare due amministratori nel cda della compagnia telefonica italiana.
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Stm utile terzo trimestre cala a 181 mln USD
Stm ha reso noto di avere chiuso il terzo trimestre dell’esercizio in corso con ricavi pari a 2,56 mld di dollari, in crescita del 2,1% su base annuale e del 6,1% su base sequenziale. Il margine lordo si è attestato a 900 mln, pari al 35,2% (34,7% nel trimestre precedente, 39,1% escludendo il segmento memorie flash che sarà conferito alla joint venture con Intel e al private equity Francisco Partners) e il risultato operativo è diminuito a 181 mln da 194 mln. L’utile netto è calato a 187 mln, pari a 0,20 USD per azione, dai 207 mln del pari periodo del 2006. Gli analisti avevano previsto un utile per azione di 18 centesimi. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi sono diminuiti a 7,25 mld da 7,37 mld e il risultato netto ha mostrato una perdita di 496 mln contro l’utile di 506 mln del pari periodo del 2006.
Secondo il management della Stm i dati sono perfettamente in linea con le loro aspettative. Guardando in prospettiva al quarto trimestre l’evoluzione per Stm di un modello di crescita stagionale dei ricavi e vendite rispetto ai tre mesi precedenti in crescita con valori fra il 4 e il 9%. Il margine lordo dovrebbe essere di circa il 36,5%, più o meno in punto percentuale, a causa di fattori valutari e al mix di prodotto previsto. Quanto al prossimo anno, Stm sta completando le operazioni di budget per il 2008 e, in seguito alla separazione delle memorie flash, puntia a portare il rapporto fra spese in conto capitale e vendite sotto il 10%, ampliando le capacità di generare cassa.
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Nice tagliate stime fatturato 2007 a 165 mln euro da 180-185 mln
Nice ha comunicato che l’esercizio in corso dovrebbe chiudersi con un fatturato pari a circa 165 milioni di euro (in crescita del 10% su base annuale) rispetto ai 180-185 milioni previsti in precedenza. Secondo Nice la revisione delle stime di fatturato è sostanzialmente attribuibile ad una rifocalizzazione del gruppo su alcuni canali distributivi che mantengono una potenzialità di crescita ancora inespressa e marginalità più elevata.
In particolare, il management ha deciso di limitare la commercializzazione dei prodotti a marchio Nice presso il canale produttori, a seguito di richieste che avrebbero portato ad una riduzione del margine industriale non in linea con i targets del gruppo. La società sta provvedendo alla revisione del budget per l’anno in corso, ultimata la quale ne darà pronta comunicazione.
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TomTom utili +36%
TomTom, leader nel mercato dei navigatori Gps portatili (Pnd - Personal navigation) presenta conti in crescita nel terzo trimestre 2007 la compagnia con cuore olandese ha registrato un aumento degli profitti del 36%, mettendo a segno un incremento del 43% rispetto al trimestre precedente. L'utile netto è balzato cosi a 99 milioni di euro, dai 73 di un anno fa. Le vendite sono aumentate del 21% a 427 milioni di euro, un dato che supera decisamente le attese degli analisti, che prevedevano ricavi per 87 milioni. Con questi dati, i conti di TomTom riportano il segno positivo per il 14esimo trimestre consecutivo, da quando, nell'aprile 2004, la compagnia di Amsterdam lanciò sul mercato i suoi navigatori.
TomTom ha recentemente avviato l'operazione di incorporazione della tedesca TeleAtlas, uno dei due grandi produttori di mappe digitali, ovvero la materia prima, software ovviamente, per realizzare prodotti e servizi basati sulla localizzazione. L'altro grande attore di mercato della mappe è invece Navteq a sua volta acquisito poche settimane fa da Nokia. Ed ecco che tra la casa olandese e il colosso finlandese si accende una battaglia per il futuro del Gps. Con questa operazione si aspetta che TomTom riuscirà a difendere la sua posizione di mercato in Europa e si rafforzerà nei prossimi anni negli Stati Uniti.
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Scritto: da LuisB
12:50 Scritto in 360° Economia , Attualità , Borsa , Economia , Finanza , Telecomunicazioni | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: Economia, Finanza, Mercato, Telecomunicazioni, Tecnologia, GPS







