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mercoledì, 31 ottobre 2007

Anteprima mercati – Pausa e congestione

Nasdaq C.

40bd3d3ddee90689cc6c868b30479d0d.jpgSeduta quasi invariata per il Nasdaq C., che chiude a 2817 (-0,03%)

Da inizio anno l'indice è salito al test di 2470-2500, per poi correggere velocemente verso 2270-2300. A metà marzo è ripresa la salita, che ha portato l'indice al test della resistenza a 2700 (max 2725 il 19 luglio). È quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 2395-2430, con un minimo il 16 agosto a 2387 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare nuovi massimi per l'anno a 2834 (l'11 ottobre).

Per le prossime sedute: dopo il picco a 2834 sono prevalse le vendite, con un'accelerazione ribassista verso il forte supporto in area 2700/25 (min 2698), testato due volte. La tenuta di tale supporto (probabile) è essenziale per mantenere un'impostazione tonica. Il superamento di 2805/35 (in fase di test) spingerebbe poi le quotazioni a 2900 e quindi verso quota 3000: a tal fine è importante che le quotazioni rimangano sopra 2750.
Volatilità implicita. Vxn: 26,36. Importante un assestamento sotto 24-25. Supporto successivo in area 22-23,15. Segnali di tensione solo sopra 28-29,20.

Dow Jones Ind.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 13792(-0,56%)

Dopo avere raggiunto la resistenza a 12750, a fine febbraio-inizio marzo si è verificato un brusco movimento correttivo verso il supporto a 11980. L'indice si è poi portato al test della resistenza a 14000 (max 14022 il 17 luglio). E' quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 12500/750, con un minimo il 16 agosto a 12518 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 14198,10 (l'11.10).

Per le prossime sedute: dopo il picco a 14200 sono prevalse le vendite, che hanno portato l'indice con un'accelerazione ribassista verso il forte supporto in area 13400/500, testato due volte. La tenuta di tale supporto (probabile) e' essenziale per mantenere un'impostazione tonica. Se le quotazioni riescono a mantenersi sopra 13550 è possibile la prosecuzione del rimbalzo verso 13900 e quindi la forte resistenza 14100/200. Il superamento di tale resistenza (ancora prematuro) spingerebbe le quotazioni verso l'obiettivo a 14400, dove sono attese prese di beneficio.

S&P's 500

Seduta negativa per l'S&P's 500, che chiude a 1531 (-0,65%)

Dopo il test del massimo storico del 24 marzo 2000 a 1553 effettuato il 16 luglio (nuovo massimo 1555,90), è iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 1360/85, con un minimo il 16 agosto a 1371, dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 1576,09 (l'11.10).

Per le prossime sedute: dopo la salita a 1575 sono prevalse le vendite che hanno spinto l'indice in accelerazione verso il forte supporto a 1490, testato due volte. Il superamento di 1520 ha fornito un segnale di rimbalzo verso 1540/50. L'obiettivo rimane la forte resistenza in area 1575-1600 (superamento prematuro). Importante un assestamento sopra 1500/15.
Volatilità implicita. Vix: 21,07. Supporto in area 19-20. Importante un assestamento sotto 23. Segnali di tensione solo sopra 24,15-25.

DJ EuroStoxx 50

Seduta lievemente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 4463 (-0,19%)

Il rally iniziato a metà marzo ha portato l'indice al test della resistenza in area 4560/75, sotto cui le quotazioni hanno consolidato da inizio giugno a fine luglio (max 4573 il 20.06). L'incapacità di superare i max dell'anno in area 4560/75 ha provocato un'improvvisa e forte correzione, con un minimo il 17 agosto a 4029 dove è iniziato un rimbalzo che ha riportato l'indice a ridosso di 4450/85.

Per le prossime sedute: dopo il picco a 4450/85 sono prevalse le prese di beneficio verso il forte supporto in area 4290-4330 (min 4332). Il superamento di 4400 fornisce un segnale di stabilizzazione: al di sopra di 4450/85 (in fase di test) si avrebbe un segnale di ripresa della salita, con obiettivo i massimi dell'anno in area 4560/75, dove sono attese prese di beneficio.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni

Breve periodo: 2/10 giorni.

Medio periodo: 10/30 giorni.

Lungo periodo: oltre i 30 giorni.

PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.

PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.

momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.

mm: media mobile.

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Scritto: da LuisB

360° Economia Quotidiana

Eni utile netto 9 mesi -9%

ce064c830513098c5ce4b738a21ef6bb.jpgEni ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi pari a 61.878 mln di euro, in calo del 4,3% rispetto ai 64.689 mln del corrispondente periodo del 2006. La produzione di idrocarburi si è attestata a 1,71 milioni di boe/giorno, in riduzione del 2,9% rispetto ai nove mesi del 2006 per effetto essenzialmente degli impatti negativi degli eventi in Nigeria, delle fermate e dei declini produttivi, nonché della perdita della produzione del giacimento Dación in Venezuela a causa della risoluzione unilaterale da parte della compagnia petrolifera di Stato (PDVSA) del contratto di servizio con effetto dal 1° aprile 2006.

Le vendite di gas nel mondo sono diminuite del 3,2% a 68,31 miliardi di metri cubi per effetto della flessione della domanda europea di gas in relazione alle condizioni climatiche eccezionalmente miti del primo trimestre. L’utile operativo è diminuito del 10,9% a 13.702 mln (15.370 mln nei 9 mesi del 2006) e quello adjusted è calato a 13.694 mln da 15.714 mln. L’utile netto di competenza ha segnato un calo del 9% attestandosi a 7 mld (7.697 mln nei primi nove mesi del 2006). L’utile netto adjusted è diminuito del 15,7% a 6,79 miliardi. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2007 era pari a 11,43 miliardi (+4,66 miliardi rispetto al 31 dicembre 2006) a fronte di un patrimonio netto totale di 43.629 mln (41.199 mln a fine dicembre 2006).

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Alleanza chiusi i primi 9 mesi con utile netto di 322,4 mln euro

assicurazionee26f7b9d46d90d3607aab5a062a37608.gifAlleanza ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con premi netti pari a 4.286,8 mln di euro, in calo del 31,1% rispetto ai 6.225,3 mln del corrispondente periodo del 2006. Il valore della nuova produzione (VNP) a livello consolidato ha registrato una crescita del 10,5% a 213,9 milioni. Il tasso di crescita ammonta al 14,1% su base omogenea, facendo cioè riferimento alle ipotesi finanziarie utilizzate a fine 2006. L’obiettivo per l’intero anno 2007 è fissato a +14% su base omogenea.

La rete vendita di Alleanza Assicurazioni (Alleanza Core) ha contribuito al risultato consolidato con un valore della nuova produzione in crescita del 18,6% a 193 milioni (199,4 milioni, +22,5% su base omogenea) grazie all’incremento della attività retail (+14,5% l’aumento dei volumi espressi in termini di APE), a un mix di prodotto concentrato su premi annui a maggiore valore aggiunto e all’ottimizzazione dei processi operativi.

Il successo della strategia alla base dell’attività di Alleanza Core ha permesso alla società di bilanciare l’atteso rallentamento delle attività di bancassurance dovuto alla riduzione della capacità distributiva di Intesa Vita conseguente alla vendita a terzi delle filiali ex-Banca Intesa, in coerenza con quanto disposto dall’Antitrust. Gli oneri relativi ai sinistri sono diminuiti del 30,2% passando da 6.693,6 mln a 4.669,4 mln. L’utile netto consolidato si è attestato a 322,4 mln (367,2 mln nel pari periodo del 2006), in crescita del 16,6% su base omogenea, ossia depurando il risultato dello stesso periodo del 2006 dai benefici una tantum derivanti dalla chiusura del contratto di riassicurazione e dai benefici fiscali legati al c.d. “riallineamento fiscale”, per un totale di 90,7 milioni.

Alleanza Core ha contribuito per 236,1 milioni, +40,4% su base omogenea; l’incremento è stato ottenuto nonostante la turbolenza dei mercati finanziari durante il periodo estivo. L’obiettivo consolidato per l’intero anno è fissato tra 360 milioni (+8,5%) e 385 milioni (+16%) su base omogenea. Questo! obietti vo non comprende circa 36 milioni di utili straordinari derivanti dalla cessione a Intesa Sanpaolo della partecipazione nella newco “Sud Polo Vita SpA”, società in cui sono confluite per scissione da Intesa Vita e da EurizonVita le attività indicate nel richiamato provvedimento dell’Antitrust. Al 30 settembre 2007 gli investimenti ammontavano a 50.451,5 mln (51.381 mln a fine giugno 2007) e il patrimonio netto a 2.926,7 mln (2.890 mln a fine giugno).

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Linificio utile 9 mesi sale 3,4 mln con proventi straordinari

092620ea8ea0a5736310602eec5d1882.gifLinificio ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi netti pari a 45,7 mln di euro, in calo del 20% circa rispetto ai 57,5 mln del corrispondente periodo del 2006. Il mol è calato a 4,2 mln da 7,1 mln e l’utile operativo si è praticamente azzerato passando a 2,4 mln a 95 mila euro. L’utile netto di competenza è salito a 3,4 mln da 1,7 mln grazie a proventi non ricorrenti. Al 30 settembre 2007 la posizione finanziaria netta era positiva per 5,4 mln a fronte di un patrimonio netto di 62,3 mln.

Il mercato liniero mondiale ha presentato, nel corso del 2007, una riduzione dei consumi, in controtendenza rispetto agli incrementi degli ultimi 7 anni, sotto la pressione dell’offerta della Cina a prezzi ridotti, passata nel periodo da una quota di mercato del 30% a quasi il 70%. Sui mercati tradizionali consumatori di lino (Ue – Usa – Giappone) si sta registrando un rallentamento nell’impiego di filati, tessuti e confezionati in puro lino, per la banalizzazione del prodotto e per l’omogeneità dei prezzi praticati in tutti gli stadi dalla produzione e per tutte le tipologie di utilizzatori.

Gli operatori qualificati tendono ad utilizzare altre fibre oppure a richiedere prodotti misti di lino con altre fibre. Un nuovo fattore, destinato ugualmente a condizionare il mercato, è costituito dalla riduzione dell’offerta della materia prima europea (due terzi della produzione mondiale) e dalla conseguente tendenza al rialzo dei prezzi. L’andamento futuro del mercato ed i risultati del Gruppo Linificio saranno condizionati in gran parte dalle reazioni a questi fattori.

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Armani Hotels & Resorts in vendita residenze private a Dubai

525a972eae05b023cb0dce1ae06cdb07.jpegDa qualche giorno è iniziato a Dubai il Sales Centre Armani Residences, per la vendita delle prime 144 residenze firmate dallo stilista e ospitate dal nono al 16esimo piano del Burj Dubai, la torre destinata a essere la più alta del mondo, che fa capo alla società immobiliare Emaar Properties. Proprio con Emaar Properties (il cui obiettivo è diventare una delle realtà di maggior valore al mondo entro il 2010) Giorgio Armani ha varato due anni fa il progetto Armani Hotels & Resorts, che prevede l'avvio entro i prossimi dieci anni di almeno sette alberghi e tre resort vacanze, tutti di categoria lusso.

Il primo opening è fissato per fine 2008 e riguarderà appunto l'Armani Dubai Hotel all'interno del building Burj Dubai: 160 fra camere e suite, ristoranti e un centro benessere, su una superficie di oltre 40 mila metri quadri. Saranno disponibili 144 unità residenziali, spazi ampi, dai 100 ai 200 metri quadri, messi a punto in prima persona dal designer piacentino, che ha seguito tutte le fasi, dal layout architettonico alla scelta di materiali e ambientazioni, creando anche una linea di complementi d'arredo ad hoc, inserita nella collezione Armani/Casa. Superfluo dire che il contesto è prestigioso, con concierge e room service 24 ore su 24, house keeping e possibilità di accedere a spa, palestra, piscina e library. Tra i successivi step, nel 2009, il primo Armani Resort in Marocco, a Marrakech.

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Dtt decoder spento per 2,5 milioni di italiani

ac6de4b35ae90b8fdcb371625dbe275e.jpgSono circa 2,5 milioni le famiglie italiane ad avere un decoder per il Dtt, digitale terrestre, frutto anche degli oltre 200 milioni di incentivi governativi erogati tra il 2004 e il 2005. I decoder però non trovano ancora largo uso nelle case. A sottolinearlo una ricerca Ipsos che ha incrociato i dati dei decoder venduti fino a oggi (dati Dgtvi ad agosto 2007) con il campione Auditel: 3,5mln di famiglie abilitate con una penetrazione sul campione nazionale del 15%.

Le famiglie abbonate a Sky sono circa 4mln con una penetrazione del 16,8%. L’ascolto nel giorno medio mensile sulla piattaforma Dtt è però di circa 75mila persone, per una media di share cinque volte inferiore a quella di Sky.

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Credito al consumo in Italia primo semestre 2007 a +17,5%

99ef2b36b07c3f47a03903d605787e6e.jpgIl credito al consumo cresce anche nel 2007 e amplia i suoi fruitori. Nei primi sei mesi di quest’anno i finanziamenti bancari hanno superato i 353 miliardi di euro, registrando un aumento del 9% rispetto al primo semestre dell’anno precedente. In particolare, il credito al consumo ha segnato un incremento del 17,5%, per un totale di 93,8 miliardi di euro.

Confermata, inoltre, la volontà delle banche di ampliare il target degli utilizzatori del credito al consumo, dedicando questo servizio anche ai lavoratori a tempo, ai pensionati, agli immigrati, la cui incidenza nella popolazione residente nel nostro Paese è aumentata in maniera esponenziale. Proprio nel caso degli immigrati, sul totale dei flussi del sistema, la percentuale di credito erogato è passata dall’1,8% nel 2000 al 5,4% nel 2004.

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Ognissanti week end in campagna per oltre duecentomila

f3b78182b1f28a3ff0f3d2ce97a86753.jpgTutto esaurito per gli agriturismi aperti per il lungo ponte di Ognissanti, saranno, infatti, almeno in duecentomila trascorrere il tempo libero in campagna, a contatto con la natura e all’aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati con il territorio.

Secondo la Cia e Turismo Verde, il merito di questa ulteriore perfomance non è da attribuire solo della voglia di relax degli italiani e dalla scelta effettuata da molti stranieri, soprattutto tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli che per questo fine settimana hanno optato per l’agriturismo nel nostro Paese. Merito è anche dei prezzi molto convenienti. Solo pochi, infatti, i casi di aziende che hanno ritoccato in rialzo i listini rispetto allo scorso anno.

Sempre vincente è, comunque, il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi che hanno saputo leggere le richieste degli ospiti ed hanno investito sulla qualità ad avere o i risultati più positivi. Una migliore qualità dei servizi significa preferenza nell’utilizzare prodotti certificati, menù che ripropongono le tradizioni culinarie locali, attenzione e cura nell’offrire agli ospiti la possibilità di “vivere” l’azienda ed il territorio, organizzazione di corsi di degustazione e non, che oltre a costituire una ulteriore occasione di intrattenimento per gli ospiti, aiuta le aziende a formare consumatori più consapevoli.

Le mete più gettonate, anche per la vicinanza di città d’arte, sono ancora quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. Ma anche le altre regioni tengono bene, ognuna con la sua peculiarità di offerta. Molto richiesta, ad esempio, la vacanza naturalistica, soprattutto in Lombardia, Piemonte, Liguria, Abruzzo e Trentino. Molte le prenotazioni anche nelle regioni del Sud e nelle Isole.

Da rilevare, inoltre, che è cambiata la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come il prossimo), consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line. È, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.

L’agriturismo italiano in cifre (clicca immagine per il zoom)

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Scritto: da LuisB

martedì, 30 ottobre 2007

360° Economia Quotidiana

Generali completato piano acquisto di azioni

3e64cf19c9984d43eacc046d797fbb6e.gifGenerali la società comunica di aver completato il piano di acquisto di azioni proprie raggiungendo complessivamente il 4,526% del capitale sociale. Sono state acquistate n. 49.222.884 azioni ordinarie al prezzo medio netto di Euro 30,468 per azione, per un controvalore complessivo di Eur 1.5 mld. Il piano di buy back era stato approvato dall'Assemblea degli azionisti di Assicurazioni Generali il 29 aprile 2006, sospeso in occasione dell'acquisizione di Toro Assicurazioni, e successivamente riavviato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2007. Il programma di buy back è stato realizzato nel periodo compreso tra il 23 agosto e il 26 ottobre 2007.

Relativamente all'interesse per la società che l'hedge fund Algebris ha manifestato nei giorni scorsi, lo stesso fondo ieri ha precisato in una nota di "voler incoraggiare altri azionisti di Generali ad una unilaterale e libera condivisione del proprio punto di vista, ma non ha stipulato accordo alcuno con altri soggetti avente ad oggetto l'iniziativa intrapresa, l'esercizio del diritto di voto o di altri diritti connessi alle azioni Generali o obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio di tutti i diritti spettanti agli azionisti della società".

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Pirelli & C ha rilevato il 12,4% di Avanex

98f2c26426eff18a957c7659758f134b.jpgPirelli & C. ha rilevato il 12,4% di Avanex Corporation da Alcatel-Lucent per Eur 33,4 mln; l'accordo con Alcatel-Lucent prevede anche la fornitura da parte di Pirelli e Avanex di componenti ottici di nuova generazione. Avanex è uno dei maggiori player mondiali nei moduli e componenti ottici per le telecomunicazioni ed è quotato sul Nasdaq.

L'accordo di fornitura con Alcatel-Lucent e l'investimento in Avanex rafforzano la presenza del gruppo Pirelli nel core business della fotonica di seconda generazione dopo la creazione, nel 2001, del centro di ricerca avanzata Pirelli Labs e la costituzione, all'inizio del 2005, di Pirelli Broadband Solutions, nata sulla scia di una lunga esperienza nel settore.

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Sony Playstation PS2 a quota 120 milioni

20198601510794f34fe707cbff430025.jpgPlayStation 2 ha raggiunto 120 milioni di console vendute nel mondo a 7 anni dal lancio. L’annuncio è stato dato dal colosso giapponese proprio per celebrare il compleanno dell’hardware. A fare da contraltare alle vendite record della vecchia console però, arrivano le ultime previsione finanziarie, e che vedono la divisione Entertainment della società ancora in perdita di circa 100 miliardi di Yen (600 milioni di euro) per l’anno fiscale che si chuderà il prossimo Marzo 2008.

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Indesit Company road show per presentare Hotpoint-Ariston

495fbebb5d1adcf66af67f2a0bd6bdac.gifÈ partito in questi giorni il road show ideato da Indesit Company per presentare il marchio Hotpoint–Ariston al canale eldom. L’evento, dallo stile unconventional, coinvolge undici città italiane e prevede oltre 2.000 ospiti provenienti da tutta Italia. Dopo la massiccia campagna di comunicazione istituzionale sui quotidiani, parte anche questa iniziativa che anticipa le attività per la stampa, i consumatori e il trade che Hotpoint-Ariston intraprenderà nei prossimi mesi e nel corso del 2008 per lanciare i nuovi prodotti del marchio.

Sempre a supporto del brand Hotpoint-Ariston a novembre partirà una campagna istituzionale via Internet sui principali portali italiani e in contemporanea verrà fatta comunicazione nei punti vendita, con l’esposizione di una serie di materiali ad hoc e con isole di prodotto dedicate.

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Award Ecohitech premiati i prodotti più ecologici

f928ad5b1537686a1271ac55debe2bc8.jpgSi è aggiudicato il premio per il prodotto environmental friendly la lavastoviglie Celebrity di Bosch, mentre le menzioni speciali sono andate al climatizzatore Ururu Sarara di Daikin e alla nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston. Questi i vincitori della nona edizione dell’Award Ecohitech 2007, riconoscimento assegnato a Milano da una giuria di esperti del settore. In particolare, si è scelto di premiare Bosch con la lavastoviglie Celebrity che, secondo le motivazioni della giuria “si distingue per il ridotto consumo energetico, con un risparmio del 34%, per il consumo di acqua ridotto del 40% e per un tasso di riciclabilità pari al 95%”.

Una menzione speciale è andata a Indesit Company: “la nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston è la prima di una linea di prodotti basati su una piattaforma innovativa che consente risparmi fino al 20% di energia elettrica e all’80% di acqua, grazie a un sensore in grado di selezionare il regime di funzionamento ideale. Si segnala, inoltre, una riduzione dell’utilizzo del cartone dell’imballo del 50%” si legge nelle motivazioni ufficiali. Il climatizzatore fisso Ururu Sarara di Daikin, che ha ricevuto una menzione speciale, si caratterizza, sempre secondo i giurati, “per la silenziosità, una riciclabilità del 95% e un basso consumo energetico in modalità raffreddamento e in modalità riscaldamento”.

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Risparmio di 100 euro se la benzina la vende la Gdo

66b1ca8098d21a50b5ec7399492c9c1a.jpgQuello dei carburanti è un mercato da tempo al centro di una “contesa” in Italia tra piccola e grande distribuzione. Secondo i dati diffusi dalla Federazione Autonoma Italiana Benzinai questo settore vale, infatti, circa 50 miliardi di euro e la spesa pro capite per cittadino è pari a 850 euro all’anno. Proprio sulla spesa per automobilista si sono mosse Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che hanno sottolineando che i dati della Federazione Autonoma Italiana Benzinai dimostrano come sia indispensabile allargare la rete di vendita di benzina e gasolio. 850 euro annui per ogni cittadino rappresentano una spesa enorme che incide in modo pesante sui bilanci delle famiglie, spesa aggravata dal fatto che nel settore dei carburanti manca la concorrenza, i listini dei distributori sono troppo simili, circostanza che non consente possibilità di risparmio agli automobilisti.

Si Insisti affinché il sistema dei benzina-cartelloni venga esteso e reso fruibile a tutti i consumatori, perché funga da stimolo per una effettiva concorrenza. Sempre secondo l’opinione delle quattro associazioni di categoria, l’apertura della vendita presso la grande distribuzione consentirebbe un risparmio medio annuo pari a 100 euro per ogni automobilista, determinando una riduzione della spesa complessiva pro capite che scenderebbe a 750 euro annui.

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Banca Italease chiusi 9 mesi con perdita di 479 mln

58da22c994551bede72fbffd0bbd69c0.jpgBanca Italease ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con una perdita netta di 479 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile netto di 143,2 milioni del corrispondente periodo del 2006 a causa del risultato netto negativo dell’attività di negoziazione in derivati, per un importo pari a 701 milioni.

Il risultato al lordo delle imposte, qualora rettificato della perdita per attività di negoziazione in derivati e delle rettifiche di valore aggiuntive (51,4 milioni) originate dagli accantonamenti effettuati, si attesterebbe a 68 milioni. Nel periodo preso in esame il margine d’interesse è aumentato del 2,6% passato da 211,2 milioni a 216,8 milioni.

Tale incremento è dovuto in gran parte all’aumento degli impieghi verso la clientela, che nei primi nove mesi si sono attestati a 21,7 miliardi (+6,6% da inizio anno). Nel corso dei primi nove mesi dell’anno i crediti per l’attività di leasing sono saliti a 16,8 miliardi (+8,2%), i crediti per i finanziamenti a M/L termine hanno superato i 2,2 miliardi (+26,4%) e gli impieghi nel factoring si sono attestati a 2,3 miliardi (-13,7%).

Le commissioni nette sono diminuite del 47% a 84,9 milioni principalmente a causa dell’interruzione dell’operatività in derivati. Le commissioni nette relative ai “core business” del leasing, factoring e mutui sono aumentate del 17% a 55 mln.

Il margine di intermediazione ha evidenziato un risultato negativo per 399,7 milioni, rispetto al risultato netto positivo per 379,6 milioni dei primi nove mesi del 2006, a causa delle perdite registrate dall’attività di negoziazione in derivati. Le rettifiche di valore nette su crediti sono aumentate a 142,3 mln da 46,1 milioni. Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa è di conseguenza passato da +294,9 mln a -542 mln.

A seguito delle perdite sostenute il patrimonio netto al 30 settembre 2007 era pari a 891,2 milioni (-22,2% rispetto al 31 dicembre 2006). Per quanto attiene la qualità del credito, l’incidenza delle sofferenze sui crediti totali al net! to delle rettifiche di valore, è pari allo 0,92% (0,74% al 31 dicembre 2006), con relativa copertura pari al 43,2% (45,3% al 31 dicembre 2006), mentre il rapporto fra incagli e crediti totali al netto delle rettifiche di valore si è attestato allo 0,70% (0,44% al 31 dicembre 2006), con una copertura pari al 23,0% (23,95% al 31 dicembre 2006).

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Tas ok alla fusione per incorporazione Ds Finance e DS Supporti

242d1e8e2731891a2b326205ef66f576.jpgTas ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato la fusione per incorporazione delle società interamente controllate DS Supporti Direzionali e Strategici srl e DS Finance srl. Il cda ha anche deliberato l’acquisizione del ramo d’azienda operante nell’ambito della prestazione di servizi IT e amministrativi relativi al settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione di DS Data Systems SpA. Tale ramo d’azienda sarà acquisito a fronte del contestuale pagamento di un corrispettivo di 1 euro comprensivo di un valore di avviamento pari a zero, crediti ed altri attivi per 189.240,45 euro e cassa per 533.630,95 euro, cui corrisponderà un ammontare di passività per debiti, Tfr ed altre spettanze verso i dipendenti trasferiti non superiore a 722.870,40 euro.

Il cda ha infine di acquistare le quote della controllata DS Taxi di proprietà di Nch. L’assemblea di DS Taxi in data 25 ottobre 2007 ha aumentato il proprio capitale da 2 a 3,531 mln di euro di cui 1,531 mln liberati interamente mediante conferimento in DS Taxi del ramo d’azienda di Nch operante nell’ambito della prestazione di servizi informatici relativi a Smartware e controllo di gestione ed amministrativi per il settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione.

Il valore del predetto ramo Nch è stato stimato, dall’esperto indipendente all’uopo nominato ed ai fini del conferimento, in misura pari ad euro 2.200.000,00. Pertanto, di tale importo, euro 1.531.000,00 sono stati imputati a capitale sociale di DS Taxi srl ed euro 669.000,00 a riserva per sovrapprezzo quote. Il conferimento del ramo Nch è stato automaticamente imputato a sottoscrizione del detto aumento di capitale con effetti reali a partire dalla data della delibera e con effetti contabili dal 1° novembre 2007. Tas acquisirà dunque la quota Nch a fronte del pagamento di un corrispettivo di 2.200.000 euro, sulla base della suddetta valutazione dell’esperto indipendente, che sarà regolato in contanti. Successivamente a tale operazione, il cui atto d’acquisto sarà stipulato il 30 ottobre 2007, Tas riacquisterà la proprietà del 100% delle quote della controllata DS Taxi.

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Automobili Lamborghini annuncia un nuovo anno record

b4d01bcbd5afc2c7956278cad09599b1.jpgSulla scia di una crescita considerevole in termini di vendite e profitti registrata negli ultimi anni, Automobili Lamborghini si accinge a chiudere un nuovo anno record nel 2007. Come annunciato al Motor Show di Tokyo si prevede un notevole aumento dei risultati annuali di vendite e fatturato della Casa del Toro. Automobili Lamborghini punta a chiudere il 2007 con 2400 unità consegnate, che rappresentano un incremento del 15% rispetto al 2006. Già oggi le consegne superano il totale dell’intero anno 2006, che era di 2087 unità.

Dal 2004, anno del turnaround, il 2007 segna un ulteriore rafforzamento dell’azienda e del marchio Lamborghini. Questo rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo di diventare il produttore di vetture sportive dalla più alta redditività. L’area geografica dove si prevedono le migliori performance è l’Asia, con un incremento delle consegne di oltre il 25% entro fine anno. Grazie a questa crescita, Lamborghini è in linea con la propria strategia di bilanciamento delle consegne tra Asia, Europa e America.

Il mercato di maggior rilevanza dell’area asiatica è il Giappone, che vanta sette concessionari esclusivi ed è uno dei cinque mercati più importanti per la Lamborghini a livello mondiale. I fattori centrali di crescita e redditività sono derivati da un lato dalla gamma prodotto sempre più giovane, resa ancora più accattivante dall’introduzione quest’anno di un nuovo modello (la Gallardo Superleggera), dall’altro dalla forte espansione del network commerciale e a un ulteriore significativo aumento dell’attrattività del marchio su clienti e pubblico. Da notare che l’intera produzione è già venduta fino alla fine del 2008.

b6759c66e7426ab181776fc38b164d7e.jpgSeguendo questa linea di svillupo Automobili Lamborghini ha inaugurato l’apertura del suo primo concessionario in Corea del Sud. Partner commerciale è Charmzone Imports, appartenente al Charmzone group, importatore di Bentley e Audi e operante anche nel settore cosmetico in Corea. Charmzone è stato scelto per la sua ottima reputazione e la lunga esperienza che vanta nel settore del lusso in Corea del Sud. Lo showroom si trova in Gangnam-Gu, una delle aree più prestigiose di Seoul, e dispone di un centro di assistenza separato situato nei pressi della capitale. L’inaugurazione rappresenta un passo importante nella strategia di Lamborghini di sviluppo della sua rete commerciale a livello mondiale e in particolare nell’area asiatica.

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Natale 2007 utenti web spenderanno 51 milioni di euro in regali

6f029e5f096eb6617da60e625efcc9da.jpgGli utenti europei dell’online spenderanno circa 51 milioni di euro online durante il periodo natalizio secondo Forrester Research. Per il 2007 la società di ricerche prevede una crescita del 58% nelle vendite dell’e-commerce. Forrester si basa sulle vendite da ottobre fino a dicembre anche se il 39% della spesa online si concentra negli ultimi due mesi dell’anno. Il report sugli acquisti natalizi ha preso in esame 17 paesi dell’Europa occidentale e 22 categorie di vendita. Le tre categorie di prodotto più richieste saranno: viaggi vacanza, vestiti e l’elettronica di consumo.

I tre must occuperanno più della metà della spesa online natalizia. Nel Regno Unito, in Svezia e in Germania compra sul web il 70% degli utenti, mentre in Italia e in Spagna la percentuale è vicina al 30%, secondo gli European Consumer Technographics e i dati di Interactive Media in Retail Group (Imrg).

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UBS conti in rosso per la crisi dei mutui USA

c3ce4a0c7972828d614291bb77cbfb93.jpgIl leader europeo del settore bancario Ubs gioca anticipatamente la mossa sui conti dell'ultimo trimestre dell'anno in corso. Ha sorpresa, UBS ha fatto il punto con un comunicato proprio alla vigilia della conferenza stampa sul terzo trimestre, che si svolgerà oggi a Zurigo.

Il gruppo bancario da un lato ha confermato un rosso non enorme per il periodo luglio-settembre, compreso tra i 600 milioni e gli 800 milioni di franchi ma dall'altro ha però avvertito che potrebbero esservi degli «ulteriori deterioramenti nel mercato degli immobili e dei mutui negli Stati Uniti». Il quarto trimestre è iniziato con risultati positivi per tutte le attività, comprese quelle di investment banking, afferma l'istituto elvetico, ma a causa dei problemi legati ai mutui a rischio Usa «Ubs non presume che il trimestre possa continuare così bene come è cominciato, o che le difficoltà attuali possano essere risolte nel breve termine».

Questa onda di “sincerità tempestiva” è venuto ad essere premiato dalla Borsa di Zurigo e l'azione Ubs ha così chiuso la seduta di ieri a 62,15 franchi, in leggero rialzo (+0,32%) sulla giornata precedente.

Lo scorso primo ottobre Ubs aveva annunciato il rosso del terzo trimestre, il primo dal 1998, come conseguenza delle perdite per 4 miliardi di franchi nel mercato ipotecario americano ad alto rischio. L’UBS già a Luglio annunciava il licenziamento oltre che dei top managers di rilievo il taglio di 1.500 posti di lavoro nello stesso ramo investment banking, la banca svizzera che è leader mondiale nel private banking, aveva anche indicato di prevedere comunque per il complesso dei primi nove mesi del 2007 un utile pari a circa 10 miliardi di franchi, pur con un terzo trimestre in rosso.

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Scritto: da LuisB

Anteprima mercati – Avanti piano

Nasdaq C.

4c906a6947f423afeba2cae2e6f5b676.jpgSeduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2817 (+0,47%).

Da inizio anno l'indice è salito al test di 2470-2500, per poi correggere velocemente verso 2270-2300. A metà marzo è ripresa la salita, che ha portato l'indice al test della resistenza a 2700 (max 2725 il 19 luglio). È quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 2395-2430, con un minimo il 16 agosto a 2387 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare nuovi massimi per l'anno a 2834 (l'11 ottobre).

Per le prossime sedute: dopo il picco a 2834 sono prevalse le vendite, con un'accelerazione ribassista verso il forte supporto in area 2700/25 (min 2698), testato due volte. La tenuta di tale supporto (probabile) è essenziale per mantenere un'impostazione tonica. Il superamento di 2805/35 (in fase di test) spingerebbe poi le quotazioni a 2900 e quindi verso quota 3000: a tal fine e' importante che le quotazioni rimangano sopra 2750.
Volatilità implicita. Vxn: 25,83. Importante un assestamento sotto 24-25. Supporto successivo in area 22-23,15. Segnali di tensione solo sopra 28-29,20.

Dow Jones Ind.

Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13870(+0,46%).

Dopo avere raggiunto la resistenza a 12750, a fine febbraio-inizio marzo si è verificato un brusco movimento correttivo verso il supporto a 11980. L'indice si e' poi portato al test della resistenza a 14000 (max 14022 il 17 luglio). È quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 12500/750, con un minimo il 16 agosto a 12518 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 14198,10 (l'11.10).

Per le prossime sedute: dopo il picco a 14200 sono prevalse le vendite, che hanno portato l'indice con un'accelerazione ribassista verso il forte supporto in area 13400/500, testato due volte. La tenuta di tale supporto (probabile) e' essenziale per mantenere un'impostazione tonica. Se le quotazioni riescono a mantenersi sopra 13550 è possibile la prosecuzione del rimbalzo verso 13900 e quindi la forte resistenza 14100/200. Il superamento di tale resistenza (ancora prematuro) spingerebbe le quotazioni verso l'obiettivo a 14400, dove sono attese prese di beneficio.

S&P's 500

Seduta positiva per l'S&P's 500, che chiude a 1540 (+0,37%)

Dopo il test del massimo storico del 24 marzo 2000 a 1553 effettuato il 16 luglio (nuovo massimo 1555,90), è iniziata una correzione improvvisa e violenta a testare il supporto chiave in area 1360/85, con un minimo il 16 agosto a 1371, dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 1576,09 (l'11.10).

Per le prossime sedute: dopo la salita a 1575 sono prevalse le vendite che hanno spinto l'indice in accelerazione verso il forte supporto a 1490, testato due volte. Il superamento di 1520 ha fornito un segnale di rimbalzo verso 1540/50. L'obiettivo rimane la forte resistenza in area 1575-1600 (superamento prematuro). Importante un assestamento sopra 1500/15.
Volatilità implicita. Vix: 19,87. Supporto in area 19-20. Importante un assestamento sotto 23. Segnali di tensione solo sopra 24,15-25.

DJ EuroStoxx 50

Seduta positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 4471 (+0,70%).

Il rally iniziato a metà marzo ha portato l'indice al test della resistenza in area 4560/75, sotto cui le quotazioni hanno consolidato da inizio giugno a fine luglio (max 4573 il 20.06). L'incapacità di superare i max dell'anno in area 4560/75 ha provocato un'improvvisa e forte correzione, con un minimo il 17 agosto a 4029 dove e' iniziato un rimbalzo che ha riportato l'indice a ridosso di 4450/85.

Per le prossime sedute: dopo il picco a 4450/85 sono prevalse le prese di beneficio verso il forte supporto in area 4290-4330 (min 4332). Il superamento di 4400 fornisce un segnale di stabilizzazione: al di sopra di 4450/85 (in fase di test) si avrebbe un segnale di ripresa della salita, con obiettivo i massimi dell'anno in area 4560/75, dove sono attese prese di beneficio.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni

Breve periodo: 2/10 giorni.

Medio periodo: 10/30 giorni.

Lungo periodo: oltre i 30 giorni.