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venerdì, 30 novembre 2007

Anteprima mercati – Prove di consolidamento per proseguire il rally

Nasdaq C.

d8d12c5632d2396094b9e7f7ef2ee9b3.jpgSeduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2668 (+ 0,28%).

Da inizio anno l'indice è salito verso 2500, per poi scendere velocemente verso 2300. A metà marzo è ripresa la salita, col test di 2700 (maximo a 2725 il 19 luglio). È quindi iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 2395-2430, con un minimo il 16.08 a 2387 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare nuovi massimi per l'anno a 2861 (il 31 ottobre).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo scattato dal massimo dell'anno a 2861 ha portato l'indice in prossimità del supporto in area 2500/25 (ultimo sostegno prima dei minimi del 16 agosto scorso a 2385). Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra e 2630 ha segnalato un rasserenamento del quadro tecnico, rendendo possibile un'estensione del rally con obiettivo 2700. Un assestamento sopra tale livello fornirebbe un segnale convincente di esaurimento della fase correttiva in atto.
Volatilità implicita. Vxn: 28,27, in progressiva discesa. Forti tensioni sopra il picco del 12.11 a 34,94.

Dow Jones Ind.

Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13312 (+0,20%).

Dopo un massimo a 12750, a fine febbraio-inizio marzo è partito un brusco movimento correttivo verso 11980, per poi salire al test di 14000 (massimo a 14022 il 17.07). E’ quindi iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 12500/750, con un min il 16.08 a 12518 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 14198,10 (l'11.10).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo partito dal massimo storico ha progressivamente portato l'indice al test di 12750 (min 12724), ormai in prossimità dei minimi del 16 agosto scorso a 12500. Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra quota 13050 segnala un rasserenamento del quadro tecnico, rendendo possibile un'estensione del rally con obiettivo 13350/500. Un assestamento sopra tale resistenza fornirebbe un segnale convincente di esaurimento della fase correttiva in atto.

Dow Jones Ind.

Seduta lievemente positiva per l'S&P500, che chiude a 1470 (+ 0,05%).

Dopo il test del massimo storico del 24.03.2000 a 1553 effettuato il 16.07, è iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 1360/85, con un minimo il 16.08 a 1371, dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 1576,09 (l'11.10).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo partito dal massimo storico ha via via condotto l'indice in prossimità di quota 1400, a due punti percentuali dai minimi del 16 agosto scorso, a 1370. Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra e 1445 segnala un rasserenamento del quadro tecnico, con possibile un'estensione del rally a 1490. Un assestamento sopra tale resistenza fornirebbe un segnale di esaurimento della fase correttiva in atto.
Volatilità implicita. Vix: 23,97, in progressiva discesa. Ulteriori tensioni sopra il picco del 12.11 a 31,09 (massimo dell'anno 37,50).

DJ EuroStoxx 50

Seduta positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 4347 (+0,58%).

Il rally iniziato a metà marzo ha portato l'indice al test della resistenza in area 4560/75, sotto cui le quotazioni hanno consolidato da inizio giugno a fine luglio (massimo a 4573 il 20.06). L'incapacità di superare il massimo dell'anno in area 4560/75 ha provocato una veloce correzione, con un minimo il 17 agosto a 4029 dove è iniziato un rimbalzo che ha riportato l'indice al test di 4500.

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 4500 si è avviato un movimento correttivo che ha progressivamente portato l'indice a 4180/200 (al di sotto del quale si trovano il supporto a 4135 e quindi il minimo del 17 agosto scorso a 4029). Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra e 4300 segnala un rasserenamento del quadro tecnico. Un consolidamento al di sopra di 4365-4400 fornirebbe poi un segnale convincente di esaurimento della correzione in atto, con obiettivo i massimi relativi in area 4450-4500.
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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.
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Scritto: da LuisB

360° Economia Quotidiana

La bolletta del gas aumenteranno del 30% nel 2008

a7c53779f4a85572429b8414cfc51398.jpgLe bollette del gas in Italia rischiano di appesantirsi ulteriormente nel 2008 e di scontare l'effetto trascinamento della continua corsa record del prezzo del petrolio. Il conto da pagare ai paesi produttori di gas, infatti, potrebbe aumentare in modo consistente visto che i prezzi dei contratti di fornitura all'Europa non vengono ritenuti più congrui dai grandi produttori. Ai segnali in questo senso giunti che arrivano dai paesi del golfo arabico le scorse settimane, si è aggiunto nei giorni scorsi quello del numero di Gazprom.

Il colosso energetico russo, che fornisce circa il 30% del gas italiano e che nei giorni scorsi ha siglato un accordo con Eni per il progetto del nuovo gasdotto South Stream, i prezzi del gas in Europa sono destinati a crescere ancora “considerevolmente”. Secondo numerosi esperti entro la fine dell'anno prossimo il prezzo medio all'ingrosso ai clienti europei con contratti a lungo termine potrebbe crescere in misura considerevole e raggiungere 360 dollari per 1000 metri cubi. La stima di Gazprom non è particolarmente inferiore: 354 dollari. Nei giorni scorsi, il monopolista russo del gas ha informato che sono falliti i negoziati con il Turkmenistan per stabilire il prezzo del gas naturale importato dopo che Usa e Unione europea hanno fatto pressione sul Paese per chiedere un prezzo più alto.
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Consolidato il rialzo dell'Euribor a un mese

affe0565e9928c5df263f95075b6ef58.jpgSi consolida l'impennata registrata scorso giovedì dall'Euro Interbank Offered Rate (Euribor), ovvero il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee e che è adoperato come indicatore per il costo del denaro a breve termine, quindi tasso base per i mutui.

Dopo il balzo verificato il giovedì 29 novembre dal 4,227% al 4,876%, il fixing di  venerdì 30 novembre ha registrato un ulteriore lieve rialzo al 4,889%, ai massimi da sei anni. Si tratta di un balzo all'apparenza anomalo, che contrasta con l'andamento definito per durate differenti, da quello a tre mesi (passato da 4,809% a 4,842%) a quello a un anno (da 4,718% a 4,753%).

L'impennata è considerata da tanti improvvisa, ma assolutamente non anonima, poiché completamente in linea con l'aspettativa del mercato, infatti, l'aumento del tasso Euribor è l'evidente conseguenza del credit crunch. Infine, il fixing sul mese Euribor oggi tratta sulla fine dell'anno, cioè va dal 3 dicembre al 3 gennaio, includendo, quindi, il "turn" di fine anno, che tratta a livelli, solo fino a pochi mesi fa, impensabili. In conclusione avvicinandosi alla fine dell'anno tutte le scadenze dell'Euribor, comprese quelle a tre, due e una settimana si allineeranno ai valori aggiornati.

Con il passare delle settimane, l'Euribor a un mese dovrebbe però tornare su livelli più coerenti con l'attuale costo del denaro al 4%, e si dovrebbe assestare attorno al 4,20% e secondo molti questo avverrà possibilmente entro i primi giorni del 2008. Non sarà così per l'Euribor e tre e sei mesi, poiché perché questo accada occorrerà attendere fino all'estate 2008. Secondo il sito Mutuionline su 36 banche che offrono prodotti a tasso variabile, 23 (il 64%) lo agganciano all'Euribor a un mese, 12 (33%) a 3 mesi e una (3%) a 6 mesi. In ogni caso l'impennata rischia di avere effetti molto pesanti su milioni di sottoscrittori di mutui casa a tasso variabile: la rata viene agganciata dalle banche proprio al dato dell'Euribor a tre mesi e a un mese base 360 rilevato all'ultimo giorno lavorativo del mese precedente e al primo del nuovo mese.

L'associazione dei consumatori Adusbef ha lanciato l'allarme liquidità per le famiglie (3,2 milioni) che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, questo perché secondo l’associazione dei consumatori, gli italiani che hanno scelto il mutuo variabile devono mettere in conto un ulteriore aumento della loro rata mensile, vale a dire in media, 25 euro, per un mutuo di 100 mila euro, e questo indipendentemente dalle decisioni della Banca Centrale Europea.
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Inflazione ancora in salite nella zona euro

1b418a9928dfa509bd8692b5ccaadd35.jpgInflazione in salita nella zona euro, infatti, a novembre al 3% secondo la stima degli uffici Eurostat, rispetto al 2,6% di ottobre. Questa stima per l'inflazione nei terrirori di Eurolandia è la più alta dal maggio 2001, quando si attestò al 3,1%. Il dato ufficiale sarà pubblicato il 14 dicembre. Il prodotto Interno Lordo (Pil) della zona euro nel terzo trimestre 2007 è aumentato dello 0,7%, quello dell'Ue dello 0,8% in rapporto al trimestre precedente, rende noto l'ufficio europeo di statistica. Dal versante italiano, secondo stima l'Istat, l'inflazione a novembre 2007 è salita al 2,4% (2,1% a ottobre 2007) è raggiunge e massimi dal giugno 2004: +0,4% per i prezzi su base mensile. Volano i prezzi degli alimentari e in particolare del pane (+12,4%) e quelli dei carburanti e di tutto il comparto energetico. La benzina e' aumentata del 2,2% sul mese e del 9,8% sull'anno, il gasolio del 3,1% sul mese e dell'11,2% sull'anno.
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Boom per vendite delle macchine da caffè

41f20431a41e3a23030aee6ba386d27d.jpgIl mercato europeo delle macchine da caffè, siano esse a filtro o indicate per la preparazione del caffè espresso, ha registrato una crescita del 12% dal 2002 a oggi. Con maggior dettaglio, il fatturato di questi prodotti è passato da 1.101 milioni di euro agli attuali 1.613 milioni di euro. Non solo: quello delle coffee machine è uno dei segmenti più importanti del piccolo elettrodomestici, secondo solo a quello degli aspirapolvere, che occupa un peso del 17% sul giro d’affari europeo dell’intero settore ped.

Inoltre, se si prende in considerazione il trend appannaggio del settore dei prodotti per la casa (+8,4% registrato nell’anno terminante ad agosto 2007), il 5,6% della crescita è riconducibile alla vendita di macchine da caffè. Secondo l’Istituto di ricerca Gfk, sembrerebbe che i modelli più gettonati dai consumatori europei siano quelli con filtro porzionato e i modelli da caffè espresso a sistema chiuso (funzionamento a capsula) e automatici.
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Finmeccanica lancia OPA su Vega Group plc

0292e34eb1d91b1a8be85ca3b4b95201.jpgIl Gruppo Finmeccanica vuole lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della società britannica Vega Group plc, attiva nei settori difesa, aerospazio e servizi governativi e a sua volta quotata alla Borsa di Londra. L’offerta è di 280 pence per azione (+34,3% rispetto alla quotazione di un mese fa e +27,3 rispetto alla chiusura dei giorni scorsi), pari a circa 61,6 milioni di sterline (circa 90 milioni di euro) su base fully diluted.

L’operazione rientra nella strategia Finmecanica di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa.

Vega opera prevalentemente nella consulenza ingegneristica e tecnologica e nella fornitura di soluzioni avanzate per la simulazione e l’addestramento, in particolare nel Regno Unito e la Germania, lavorando a programmi quali Eurofighter, Galileo, la Network Enabled Capability e il Watchkeeper. Gli amministratori di Vega hanno raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettare l’offerta, peraltro condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega. Finmeccanica intende procedere al de-listing ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno il 90%.
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Ue approva direttiva tv sui media audiovisivi

87489d7f8e7dc39149689e8305d9536b.jpgIl Parlamento europeo ha approvato in via definitiva ieri la direttiva sui media audiovisivi (tv analogica e digitale, live streaming, tv via internet e video on demand se in concorrenza sullo stesso pubblico della tv) che aggiorna la “direttiva tv senza frontiere” del 1997, alla luce delle nuove tecnologie e della convergenza. Le norme migliorano la certezza del diritto, ribadiscono il principio del paese d'origine e portano a una regolamentazione alleggerita con più possibilità di finanziamento dei contenuti.

La direttiva introduce, infatti, nuove norme su durata e frequenza della pubblicità. Gli spot non possono superare il 20% nell’ora (dodici minuti) e possono interrompere solo ogni 30 minuti film e notiziari (idem per le televendite), contro il tetto attuale di 45 minuti. Viene eliminato anche il tetto complessivo del 20% nella giornata. Sono consentite le sponsorizzazioni (non di produttori di tabacco) eccetto che per i notiziari e i programmi di attualità. È lasciata agli stati membri la scelta di proibire o meno la presenza di marchi sponsor durante i programmi per bambini, i documentari e i programmi religiosi.

Il product placement viene vietato come principio, ma sono previste deroghe nel caso di film, programmi sportivi e di intrattenimento leggero, esclusi i programmi per bambini. Gli stati membri dovranno adottare la direttiva entro ventiquattro mesi e quindi le nuove regole saranno applicate in pieno dal 2009.
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L’aeroporto di Monaco di Baviera parla italiano su internet

92433dc107fea2af0487747d5db88079.jpgÈ nato www.aeroportodimonaco.it: il primo sito di un hub internazionale a parlare italiano. Il progetto è curato da Air Dolomiti assieme allo scalo tedesco per promuovere l’aeroporto bavarese in Italia ed è il primo esempio di comunicazione online integrata tra una compagnia regionale e un aeroporto internazionale. Air Dolomiti è cresciuta e ha investito molto sull’aeroporto bavarese: concentrando un grande numero di voli all’interno dell’attività feeder per conto di Lufthansa e Star Alliance e rappresentando la seconda compagnia operante per numero di movimenti giornalieri, è il partner ideale per accrescere la notorietà dell’aeroporto Joseph Strauss.

Il portale, curato congiuntamente nella grafica e nei contenuti, rappresenta un caso unico nel suo genere: il vettore feeder di riferimento si rende promotore delle attività dello scalo, ne facilita la conoscenza e permette di controllare lo status dei voli in qualsiasi momento, oltre a contenere pagine di intrattenimento e shopping.
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Accordo tra Adobe e Yahoo!

8ebf2aa8ddae1b68401191156580216b.jpgLa casa produttrice di software Adobe Systems e la società di internet Yahoo! hanno annunciato che offriranno un servizio che consentirà a chi stampa di inserire pubblicità nel noto formato di testo di Adobe: Pdf. Il nuovo servizio, Ads for Adobe Pdf Powered by Yahoo!, consente di stampare in un modo alternativo a quello largamente utilizzato, aprendo un nuovo modello di stampa gratuita sostenuta dalla pubblicità, secondo gli analisti. L’accordo è l’ultima mossa di Yahoo! per allargare il raggio delle sue inserzioni pubblicitarie al di là dei siti gestiti dalla società di Sunnyvale.

Dallo scorso anno Yahoo! ha siglato partnership per fornire inserzioni al sito di aste online eBay, al gruppo tv via cavo Comcast e a un consorzio di gruppi di quotidiani. Il servizio Adobe consente agli editori di ottenere profitti da inserzioni pubblicitarie collegate ai contenuti di una pagina di documento Adobe pdf (portable document format) in uno spazio a parte.
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Alpi Eagles aumento di capitale

bfd0b30d248cafbb05053d4259fbf632.jpgPer scongiurare il fallimento chiesto dai creditori SAVE, GESAC, GH ed Eurocontrol, la compagnia aerea Alpi Eagles procederà il 3 dicembre 2007 ad un aumento di capitale con il quale preparare un credibile piano di rientro dei debiti. È quanto si è appreso in seguito all’incontro di ieri tra i rappresentanti della Regione Veneto e del comune di Venezia, della SAVE e di ENAC con i vertici della compagnia aerea in difficoltà.

La compagnia aerea ha chiesto all’ENAC di sostituire la licenza provvisoria in scadenza dopo Natale con quella permanente ritirata in ottobre. L’assessore regionale veneto alle politiche economiche ha escluso un intervento pubblico diretto per il salvataggio.
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Yoox annuncia la quotazione in borsa

b77e39854fab2fd1799835561e648a25.jpgYoox, la società italiana leader nell’e-commerce di abbigliamento e accessori firmati, sbarcherà in Borsa fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Il pioniere della moda online ha rivelato anche che, dopo aver seguito i siti di Marni, Emporio Armani e Diesel, c’è una lunga lista d’attesa di griffe che richiedono la collaborazione di Yoox per debuttare in questo sempre più interessante e innovativo canale di vendita.

Addirittura saranno una decina le Case di moda che partiranno con l’e-commerce nel prossimo anno, avvalendosi della consulenza di una specifica unit di Yoox, che conferma la messa online di un nuovo sito ogni due-tre mesi. Nel 2006 Yoox ha “spedito” un milione di capi, per un fatturato lordo di circa 70 milioni di euro. Yoox ha un tasso di crescita fra il 30 e il 40% l’anno.
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Eurofly ridiscute i debiti e i tassi

2eaee43acf0060e97141fb152962804a.jpgTorna il cielo sereno su la compagnia italiana aerea Eurofly che ha siglato il piano di ristrutturazione del debito bancario ad un massimo di 15 milioni di euro. Il piano è stato siglato con Bnl, Unicredit Banca d'Impresa e Intesa San Paolo. Prevede il differimento delle scadenze dei prestiti concessi dagli istituti di credito, la riduzione dei tassi di interesse e la concessione di nuovi importi a titolo di finanziamento. Questo accordo dà nuovo fiato alla compagnia che ora può attuare le politiche di consolidamento commerciale e finanziario.
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Scritto: da LuisB

giovedì, 29 novembre 2007

Anteprima mercati – Borse Usa sotto effetto Fed

Nasdaq C.

298bbbe968393cba858bdc8abb13e135.jpgSeduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2663 (+ 3,18%).

Da inizio anno l'indice è salito verso 2500, per poi scendere velocemente verso 2300. A metà marzo è ripresa la salita, col test di 2700 (maximo a 2725 il 19 luglio). È quindi iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 2395-2430, con un minimo il 16.08 a 2387 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare nuovi massimi per l'anno a 2861 (il 31 ottobre).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo scattato dal massimo dell'anno a 2861 ha portato l'indice in prossimità del supporto in area 2500/25 (ultimo sostegno prima dei minimi del 16 agosto scorso a 2385). Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra 2630 ha segnalato un rasserenamento del quadro tecnico, rendendo possibile un'estensione del rally con obiettivo 2700. Un assestamento sopra tale livello fornirebbe un segnale convincente di esaurimento della fase correttiva in atto.
Volatilità implicita. Vxn: 28,83, in progressiva discesa. Forti tensioni sopra il picco del 12.11 a 34,94.

Dow Jones Ind.

Seduta molto positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13286 (+2,55%).

Dopo un massimo a 12750, a fine febbraio-inizio marzo è partito un brusco movimento correttivo verso 11980, per poi salire al test di 14000 (maximo a 14022 il 17.07). E’ quindi iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 12500/750, con un min il 16.08 a 12518 dov'é iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 14198,10 (l'11.10).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo partito dal massimo storico ha progressivamente portato l'indice al test di 12750 (min 12724), ormai in prossimità dei minimi del 16 agosto scorso a 12500. Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra quota 13050 segnala un rasserenamento del quadro tecnico, rendendo possibile un'estensione del rally con obiettivo 13350/500. Un assestamento sopra tale resistenza fornirebbe un segnale convincente di esaurimento della fase correttiva in atto.

Dow Jones Ind.

Seduta molto positiva per l'S&P500, che chiude a 1469 (+ 2,86%).

Dopo il test del massimo storico del 24.03.2000 a 1553 effettuato il 16.07, è iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 1360/85, con un minimo il 16.08 a 1371, dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare un nuovo massimo storico a 1576,09 (l'11.10).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo partito dal massimo storico ha via via condotto l'indice in prossimità di quota 1400, a due punti percentuali dai minimi del 16 agosto scorso, a 1370. Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra 1445 segnala un rasserenamento del quadro tecnico, con possibile un'estensione del rally a 1490. Un assestamento sopra tale resistenza fornirebbe un segnale di esaurimento della fase correttiva in atto.
Volatilità implicita. Vix: 24,11, in progressiva discesa. Ulteriori tensioni sopra il picco del 12.11 a 31,09 (massimo dell'anno 37,50).

DJ EuroStoxx 50

Seduta molto positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 4321 (+2,30%).

Il rally iniziato a metà marzo ha portato l'indice al test della resistenza in area 4560/75, sotto cui le quotazioni hanno consolidato da inizio giugno a fine luglio (massimo a 4573 il 20.06). L'incapacità' di superare il massimo dell'anno in area 4560/75 ha provocato una veloce correzione, con un minimo il 17 agosto a 4029 dove è iniziato un rimbalzo che ha riportato l'indice al test di 4500.

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 4500 si è avviato un movimento correttivo che ha progressivamente portato l'indice a 4180/200 (al di sotto del quale si trovano il supporto a 4135 e quindi il minimo del 17 agosto scorso a 4029). Il recente forte rimbalzo e il ritorno sopra 4300 segnala un rasserenamento del quadro tecnico. Un consolidamento al di sopra di 4365-4400 fornirebbe poi un segnale convincente di esaurimento della correzione in atto, con obiettivo i massimi relativi in area 4450-4500.
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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.
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Scritto: da LuisB

360° Economia Quotidiana

Usa economia rallenta e mercato immobiliare è depresso

47c08a209e128845631dce1b3a93cdc4.jpgSecondo quanto emerso dal Beige Book della Federal Reserve Bank (Banca Centrale Usa), nel periodo compreso tra ottobre e metà novembre 2007, l’economia statunitense è cresciuta ad un ritmo più lento. Le aziende della grande distribuzione sono un po’ pessimiste per quanto riguarda le vendite in quest’ultima parte dell’anno, di solito caratterizzata da un’impennata dei consumi in occasione delle festività. L’economia statunitense ha continuato ad espandersi nel periodo osservato, ma con un tasso ridotto. La Federal Reserve ha anche evidenziato che le pressioni salariali sono invariate e che la spinta inflazionistica resta modesta escludendo i prodotti alimentari ed energetici, che hanno visto un significativo aumento dei costi.

Per quanto riguarda il mercato immobiliare la Banca Centrale Usa ha sottolineato quanto segue: il settore è rimasto depresso, con pochi segni di stabilizzazione nell’ambito di un generale e perdurante rallentamento; una significativa ripresa delle costruzioni di immobili non è attesa almeno fino al 2008 inoltrato.
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Mediaset siglato accordo tra Medusa e Taodue

3bd41b3c8bbc382c1492c1deb0bf2090.jpgMediaset ha reso noto di avere firmato un accordo per la costituzione di una joint-venture che raggruppa Medusa Film (controllata da Rti) leader nazionale della produzione cinematografica, e Taodue (azienda controllata da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt) leader della produzione di fiction d’autore. L’operazione prevede la costituzione di una nuova società (patrimonio netto di circa 370 milioni di euro) in cui Rti farà confluire il 100% di Medusa Film e Valsecchi e Nesbitt il 100% di Taodue. Gli azionisti della casa di produzione riceveranno in cambio il 25% del capitale della nuova società (il cui restante 75% farà capo a Rti) oltre a circa 107 milioni di euro.

La nascita della nuova joint-venture prosegue il progetto di sviluppo nel mondo dei contenuti avviato da Mediaset con l’ingresso nel consorzio che ha rilevato Endemol e con la successiva acquisizione del Gruppo Medusa. Alla leadership classica nelle produzioni di intrattenimento televisivo di Rti (trasmesse sulle reti Mediaset e distribuite anche a nuove piattaforme), si è affiancata prima la finestra internazionale di Endemol (maggio 2007) e nel luglio scorso il forte presidio rappresentato da Medusa sulla produzione e la distribuzione dei diritti cinematografici che rappresentano una proposta irrinunciabile per tutti i media che utilizzano contenuti video sulle varie piattaforme. E oggi, con l’ingresso di TaoDue nel progetto, il Gruppo Mediaset diventa leader anche in un’area in continua espansione nazionale e internazionale come la fiction televisiva.
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Sui crediti ECM il Ministero della Salute chiarisce

eb562a610bbf433ba145cf8b97e07d01.jpgIl Ministero della Salute ha fornito sul proprio sito web (www.ministerosalute.it/ecm sezione "operatori della Sanità - domande e risposte") un chiarimento in tema di crediti formativi 2008-2010. In tale precisazione il Ministero ribadisce l'interpretazione fornita dalla Federazione con circolare n. 7017 del 30 agosto 2007 chiarendo che, per assolvere al debito formativo 2008-2010 fissato in 150 crediti, è possibile riportare fino a 60 crediti validamente acquisiti nel periodo 2004-2007 indipendentemente dal numero totale di crediti acquisiti. Nella stessa comunicazione, inoltre, si conferma la posizione di chi ha conseguito meno di 60 crediti negli anni 2004-2007 il quale potrà "ridurre il suo debito formativo solo della quota di crediti acquisiti e documentati (da 1 a 60)".
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Il marketing mix italiano verso nuove strategie

b5a6f1d006848da6eb2c1539604cd9c9.jpgSe è vero che negli ultimi anni gli investimenti in comunicazione stanziati dalle imprese italiane rimangono sostanzialmente stabili, cresce invece la volontà di diversificare il budget tra i diversi strumenti del marketing mix. Le aziende italiane incominciano a colmare il divario rispetto a quei Paesi, con Stati Uniti in leadership, che da tempo ha una visione centrata sulla pubblicità, abbracciando un approccio multidisciplinare. È inoltre cresciuta tra e manager italiani la consapevolezza del ruolo strategico delle relazioni pubbliche: il 47% delle aziende intervistate ha aumentato gli investimenti in questo campo e il 62% le considera importanti per sviluppare strategie integrate di comunicazione.

Prevale l’utilizzo delle public relations per l’area corporate (il 54% le utilizza sempre) mentre è saltuario in situazioni come crisi o issue management (5,7% le utilizza sempre contro il 23% che invece non lo fa mai), nella comunicazione interna (5,7% sempre, 37% mai), e nelle public affairs (2,9%, 20% mai). ma Internet è ancora solo centrata sui siti. Per quanto riguarda l’utilizzo dei nuovi media digitali nelle attività di comunicazione, l’indagine mette in luce un diffuso utilizzo: il 64% delle aziende li utilizza e il 68% prevede di aumentare gli investimenti. La nota dolente in merito riguarda però proprio il budget, che in termini assoluti rappresenta il 10% sul totale investimenti. Altro aspetto negativo è l’utilizzo che se ne fa. Per molte aziende investire sui nuovi media significa solo dotarsi di un sito internet. Solo il 34% ha dichiarato di aver realizzato campagne virali e solo l’11% utilizza blog/videoblog o un forum. eventi diffusi e consolidati. Altro veicolo adoperato sono gli eventi che vengano visti come strumenti importanti ma solo l’8% non ne ha fatto uso mentre il 62% degli intervistati ne ha realizzati da 1 a 10 durante l’anno. Gli obiettivi sono parlare col consumatore (46%), colpire i media (37%) e il target business (29%). Importanza massima rivestono il concept di comunicazione (69%) e l’efficacia sul target (75%).

Negli Stati Uniti i nuovi media digitali la fanno da leader su tutti i fronti sia nel lancio di nuovi prodotti/servizi (72,4% delle aziende Usa li utilizza a questo scopo contro il 10,8%in Italia), per la comunicazione di prodotti e servizi esistenti (73,1% vs. 17,6%), per l’aumento delle vendite (68,1% vs. 12,2%) e anche nella gestione di una crisi (61,6% vs. 17,6%). Per tutti questi obiettivi, le imprese d’oltreoceano fanno più ricorso a public relations e ad attività relazionali basate sul digitale rispetto a quelle italiane, che si affidano ancora principalmente a forme di pubblicità classiche.

Fonte: “Marketing e relazioni pubbliche: un mercato in evoluzione” realizzata da Ms&l Italia in collaborazione con la società di ricerche Astarea. L’indagine è stata condotta tra il 1° ottobre e il 6 novembre 2007 attraverso 75 interviste via e-mail, integrate da 10 colloqui qualitativi aperti, sottoposte a marketing e communication manager italiani.
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Enel verso accordo da 2 miliardi di euro con EDF

2d19c3f0f94e48563979dc4696b8be14.jpgL'Enel e la francese Électricité de France (Edf) potrebbero in occasione del prossimo vertice franco-italiano a decorrere in questi giorni a Nizza, annunciare l'accordo da 2 miliardi di euro che consentirebbe al gruppo italiano di avere fino al 3% del mercato energetico francese.

In base allo stesso accordo Enel rileverebbe quote in asset francesi tra cui il 12,5% in 6 centrali nucleari in Francia, compreso il reattore di Flamanville in Normandia, e il 40-49% di centrali a gas. Électricité de France otterrà invece l'accesso ad asset nucleari, del carbone e del gas in Slovacchia, Bulgaria e Russia.
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Crescono a livello mondiale le vendite dei cellulari

b245c58c40a6ea42febe00e1e7e7c230.jpgLe vendite di cellulari nel trimestre luglio-settembre sono cresciute del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno raggiungendo la soglia di 289 milioni di unità, grazie soprattutto alle forti richieste dei mercati di Asia e Africa. Stime positive di crescita sono previste dagli analisti anche per il quarto trimestre 2007 quando le vendite annuali dovrebbero raggiungere la cifra stimata da Gartner di oltre un miliardo di unità. Anche per il periodo natalizio è prevista una crescita dal 10 al 15% rispetto allo scorso anno.

La finlandese Nokia mantiene la sua leadership alzando, nel terzo trimestre, la sua quota di mercato in termini di volume dal 35,1% dello scorso anno al 38,1%, mentre l’americana Motorola perde la seconda posizione a vantaggio di Samsung Electronics la cui market share passa dal 12,2% del terzo trimestre del 2006 al 14,5%. Motorola, ha concentrato le proprie strategie per la crescita dei profitti trascurando quelle per il mantenimento della quota di mercato che, infatti, per il produttore americano è appunto scesa, nel terzo trimestre, al 13,1% rispetto al 20,7% dello stesso periodo del 2006.
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L’ascolto della radio in auto in Italia

9aa4823272ec9f464c87883ed2b2d081.jpgIn Italia è in aumento l’ascolto della radio in auto, a fronte della continua diffusione di dispositivi, quali lettori cd e mp3, studiati a misura della selezione musicale personalizzata, insieme alla fedeltà alle emittenti di riferimento. Anche in una situazione che concilia lo zapping. Queste le indicazioni relative alle abitudini d’ascolto radiofonico degli italiani alla guida, emerse dalla terza indagine di Ncp Ricerche. L’indagine, condotta con questionario cati strutturato a ottobre 2007, su un campione di 1000 individui di età compresa tra i 18 e i 54 anni, evidenzia dunque il fattore “compagnia e intrattenimento” quale determinante nelle abitudini di fruizione radiofonica, che coinvolgono in media l’ascoltatore mobile per 4 giorni a settimana, in particolar modo nella fascia compresa tra le 7 e le 9 del mattino.
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Renato Soru firma aumento capitale di Tiscali

d29923325b097e2b4bf1bda45b622c5d.jpgRenato Soru, azionista di maggioranza di Tiscali con una quota pari al 27,49% del capitale sociale, sottoscriverà per la parte che gli compete l’aumento di capitale in opzione fino a 150 milioni di euro. L’aumento secondo le previsioni verrà eseguito entro i primi mesi dell’esercizio 2008 e che dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro. Nel nuovo piano strategico, presentato ieri, è prevista inoltre una crescita dei clienti a milioni e un fatturato di 2 miliardi di euro.
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Enel raccolta verso 3 miliardi per i bond

42e6aeb5a086a572822a2f7a57d2941c.gifL’obbligazione Enel la più importante compagnia energetica italiana punta verso i 3 miliardi e a una settimana dall’offerta, le sottoscrizioni hanno già raggiunto i 700 milioni. Un andamento record che consentirà nelle prossime due settimane, di superare la soglia minima dei 2 miliardi di emissione. E le cedole, che saranno stabilite in prossimità del closing del 7 dicembre, saranno superiori al 5%. Sempre su Enel dagli aggiornamenti Consob è emerso che Banca Monte dei Paschi di Siena detiene il 2,236% del capitale sociale. Per finire, in tema di risparmio garantito ieri anche il Tesoro ha offerto in asta 8,5 miliardi di Bot semestrali con scadenza 30 maggio 2008. Insomma, la voglia di strumenti a meno rischio è ormai realtà.

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Cinema italiano al 28% nel 2007 e +11,65% di incassi

37a1474a49086e2d5f1e13918cb789de.jpgIl mercato cinematografico italiano cresce di oltre l’11% nel 2007. Secondo i dati forniti da Anec, Anica e Anem sui numeri relativi all’anno in corso, nel 2007 (1/1-25/11) sono stati incassati 526,6 milioni di euro (+11,65% rispetto al 2006) e sono stati venduti 88,7 milioni di biglietti (+11,17%, dati Cinetel). La quota di mercato dei film italiani, incluse le coproduzioni, è pari al 27,78% per gli incassi (146,1 milioni di euro) e al 28,14% per le presenze (24,9 milioni); i film Usa, invece, rappresentano il 58% del mercato. L’anno scorso la quota di mercato dei film italiani era intorno al 21% e quella americana era del 64%.

I film più visti dell’anno, sono:

- “Shrek Terzo” (Universal) con 20,3 milioni di euro di incasso

- “Manuale d’amore 2” (Filmauro) con 19 milioni di euro di incasso

- “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” (Warner) con 18,6 milioni di euro

L’Italia è il Paese europeo con il trend più favorevole. Il merito di questi risultati è da condividere tra produzione, distribuzione ed esercizio. Però per raggiungere l’obiettivo ambizioso dei 130/140 milioni di spettatori occorre che siano costruiti nuovi cinema nelle aree che sono sprovviste di schermi, che si favorisca la vita dei film in sala e che si sviluppi la tecnologia digitale che potrà portare i film in quelle situazioni in cui è difficile farli arrivare.
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Gruppo Euronics a quota 1.800 milioni di euro

73c4710858412f3b7cdd5c5c7352f01e.jpgEuronics conta di chiudere l’anno a quota 1.800 milioni di euro, con una crescita del 12% rispetto al 2006 e del 3% a pari perimetro. Un risultato frutto delle performance sia dei punti vendita diretti, sia dall’attività di affiliazione, ma anche dal sito e-commerce che è arrivato a fatturare quest’anno 5 milioni di euro. La quota di mercato del gruppo d’acquisto nell’electronics retail è pari a un 13,6% (+0,6% vs 2006), mentre la market share detenuta nel totale canale retail è del 15,5%. Nel corso del 2007, Euronics ha effettuato 25 nuove aperture, 20 delle quali all’interno di centri commerciali. A livello globale, Euronics chiuderà l’anno con 242 punti vendita equivalenti a 316 mila metri quadri espositivi distribuiti in tutta Italia. Per il 2008 sono invece previste 25 nuove aperture (di cui 16 già contrattualizzate, mentre per le restanti 15 sono in corso le trattative).

Per il prossimo anno, Euronics punta sulla nuova piattaforma web shopping. Inoltre Euronics sarà oggetto di un importante rinnovamento che la porterà, in termini operativi, ad avvicinarsi più a una catena che a un gruppo d’acquisto grazie a un potenziamento della centrale e, localmente, a un controllo più approfondito in termini di quote, mix prodotti e rotazione. Tale rinnovamento vedrà anche una razionalizzazione dei fornitori e una convergenza sull’offerta di marca e iniziative commerciali. Tra i progetti di Euronics per il 2008, da segnalare anche la nascita della seconda insegna.
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La cinese Ping An primo azionista della belga Fortis

b0ac119d452f28eec1ab2982c3ca2cb1.jpgIl secondo gruppo cinese di assicurazioni Ping An (+7% il titolo a Hong Kong) è diventato primo azionista di Fortis, prima società belga di servizi finanziari, acquisendo per 1,8 miliardi di euro una quota del 4,2%. L'operazione, la più importante nel settore per una società cinese e la prima in Europa, è avvenuta sui mercati azionari di Bruxelles e Amsterdam. Il titolo Fortis, che giovedì mattina ha guadagnato quota con un +6,38% a Bruxelles, è crollato del 33% nel corso del 2007 in seguito alla crisi che attraversa il settore del credito mondiale. Con questa operazione salgono a 17 miliardi di dollari spesi da compagnie cinesi con lo shopping di quote azionarie in gruppi leader mondiali come Barclays, Bear Stearns, Blackstone Chinese e la sudafricana Standard Bank.

La mossa strategia di Ping An, tuttavia, vuole essere solo il primo atto di un piano di azione a più ampio raggio sia in Europa che in mercati competitivi come gli Usa. La compagnia assicurativa numero uno cinese China Life Insurance (che ha filiali a New York, Hong Kong e Shanghai), ha già preparato contromisure e pensa di acquisire una quota strategica in uno dei molti obiettivi che avrebbe individuato in Nord America ed Europa. Trattative sono in corso, ma una decisione finale non è stata ancora presa in sede di governo, azionista di controllo della compagnia. Tra i bersagli più appetibili per China Life ci sono le britanniche Prudential e Aviva, ma sicuramente rientrano nella lista il colosso francese Axa (attuale numero due europeo) e l'olandese Ing.
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Scritto: da LuisB

mercoledì, 28 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

Il “tarocco” agroalimentare sbanca nei mercati Ue

4c1de9f39eb23aacbe605fe1fe5417ef.jpgNegli ultimi tempi il pericolo per l’agroalimentare italiano, ed europeo, si chiama Cina, e ciò è rappresentato da un dato per tutti, infatti, circa il 75 per cento dei 255 milioni di articoli contraffatti sequestrati dalle autorità, nel 2006, nell'Unione europea provengono dal paese asiatico, e i “tarocchi” agroalimentari tolti dal commercio ammontano a più di 8 milioni. Oltre che dalla Cina, gli agroalimentari sequestrati provengono per il 14 per cento da Hong Kong e per il 4 per cento da Taiwan. A seguire Svizzera, Repubblica Araba, Turchia, Ucraina e Russia. Sia per livelli qualitativi che quantitativi le esportazioni cinesi, tuttavia, rappresentano l’elemento più preoccupante, in particolare per l’Italia, si registra una vera e propria invasione di derivati del pomodoro (cresciuti di oltre il 130 per cento), di aglio (più del 20 per cento), di mele, di funghi e di verdure in scatola.

Tutti prodotti che possono essere facilmente spacciati come “Made in Italy”, proprio per la presente mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Oltre ai danni economici e d’immagine ci possono essere anche rischi per la salute, visto che tantissime confezioni - come è stato denunciato dalle stesse forze preposte ai controlli e alla vigilanza - mancano nell’etichetta elementi essenziali, come quello relativo alla scadenza.

I prodotti più contraffatti risultano quelli a denominazione d’origine, Dop e Igp, il cui peso economico nell’Unione europea è crescente. Nel 2006 il fatturato Ue al consumo di questi prodotti è stato di 32 miliardi 500 milioni di euro, con un aumento del 3,5 per cento. Consistente anche l’export: sempre l’anno scorso è stato di 4 miliardi 890 milioni di euro, con un incremento del 9,4 per cento nei confronti del 2005. Attualmente i prodotti europei Dop e Igp riconosciuti sono 776, ma in lista di attesa per il riconoscimento da parte dell’Ue ce ne sono moltissimi. Tanti dossier di richieste provengono dai nuovi stati membri, Romania in testa.
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Opec investe 150 miliardi di dollari entro 2012

131105aa935a90ed6b441070012549a6.jpgL'Opec, che fornisce oltre un terzo del petrolio che affluisce sui mercati globali, intende spendere 150 miliardi di dollari entro il 2012 per aumentare la sua produzione e venire incontro all'incremento della domanda mondiale di greggio. Il piano prevede oltre 120 progetti, tra cui l'ampliamento degli impianti di raffinazione, e dovrebbe consentire di aumentare la produzione del cartello di 5 milioni di barili al giorno. Riguardo alla recente escalation dei prezzi del petrolio l'Arabia Saudita assicura che i mercati petroliferi sono ben riforniti e che le scorte di greggio sono adeguate. Nel prossimo vertice Opec che si terrà ad Abu Dhabi il 5 dicembre non si confermano le voci di un imminente aumento della produzione del cartello. Proprio sulla scia delle voci di un aumento dell'output dell'Opec il prezzo del petrolio, che la settimana scorsa aveva sfiorato i 100 dollari, e' sceso sotto i 94 dollari.
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Air China effettuerà 5.090 voli settimanali

e6febe3be7e1df3d8ba84b6a9c20381c.jpgLa compagnia aerea di bandiera cinese Air China continua ad estendere la propria rete di itinerari mondiali, già dal prossimo inverno, Air China gestirà 5.090 voli settimanali verso 43 città internazionali e 71 nazionali in 28 paesi e regioni, registrando un incremento dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In Europa, Air China sta per dare il via a un nuovo servizio di collegamento da Pechino ad Atene, effettivo dal 28 novembre, con voli bisettimanali su Boeing 767 via Dubai. Inoltre, la frequenza dei voli sull'itinerario Pechino-Madrid-San Paolo è salita a 3 settimanali. In Asia, Air China ha esteso l'itinerario da Shanghai-Tokyo a Chongqing-Shanghai-Tokyo, consentendo ai passeggeri nella regione sudoccidentale cinese di usufruire di voli diretti verso il Giappone.

Inoltre, grazie all'aggiunta di un nuovo servizio non-stop sull'itinerario Pechino-Sydney ed alcuni ritocchi sugli itinerari che collegano Cina ed Australia, i passeggeri possono da oggi usufruire di nuove opzioni giornaliere tra Pechino a Sydney. In inverno verrà dato il via al nuovo servizio sull'itinerario Pechino-Pyongyang. Alla fine di quest'anno, inoltre, Air China entrerà ufficialmente a far parte della Star Alliance - il più grande raggruppamento mondiale di aerolinee.
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Sbarca l’iPhone in Francia

39949edf95cfc1be9126b62bed0fccd8.jpgArriva l’iPhone in Francia e il primo obiettivo di vendita è già stato ufficialmente dichiarato dall’operatore telefonico Orange di France Telecom, che prevede vendere 100.000 telefonini iPhone di Apple entro la fine del 2007. L'iPhone verrà messo in vendita in Francia in esclusiva da Orange e sarà venduto a 399 euro per coloro che sottoscriveranno un abbonamento di due anni (a partire da 49 euro al mese) prezzo notevolmente più basso di quello della tedesca T-Mobile, gruppo Deustsch Telekom. che l’offre a 999 euro e che l'avrebbe venduto in Germania solo dietro la sottoscrizione di un contratto di 24 mesi con tariffe mensili dai 49 agli 89 euro per un minimo di 200 MByte di traffico dati, 100 minuti di telefonate e 40 Sms. Nel frattempo la legge francese ha già obbligato Apple a rendere disponibile il telefono per gli altri operatori fra sei mesi.

In Gran Bretagna l'iPhone proposto dall'operatore O2 a 269 sterline, circa 375 euro, con 18 mesi di contratto, ha venduto 100.000 pezzi venduti in soli due giorni nei 1.300 punti vendita dell'operatore disseminati per il Paese. Sebbene i consumatori del Regno Unito ritengano l'iPhone un cellulare troppo costoso il 46% del campione intervistato (500 persone) ha detto chiaramente che non lo acquisterà mai se il prezzo di listino non scenderà mentre il 26% ha dichiarato di escluderlo dalla propria lista degli acquisti natalizi. Anche perché abituati, grazie alle sovvenzioni elargite dei gestori mobili, a trovare nei negozi cellulari di fascia alta con prezzi intorno alle 200 sterline.
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Partner media per Banco Popolare budget superiore ai 10 milioni di euro

404cb6119ccd798b5e558a1436da7632.jpgÈ partita in questi giorni l’avvio di una gara per la ricerca di quello che sarà il nuovo e unico partner media di Banco Popolare, la realtà nata dalla fusione fra Banca Popolare di Verona e Banca Popolare Italiana che, successivamente, ha ripreso la sua storica denominazione di Banca Popolare di Lodi. L’aggregazione fra i due istituti ha portato anche all’agglomerazione fra molteplici insegne locali e, quindi, anche alla necessità di arrivare progressivamente a definire una coerenza sul piano dell’immagine e della comunicazione: intanto, in una logica di efficienza e di efficacia, si inizia appunto sul fronte delle pianificazioni.

Per questo è stato costituito un apposito comitato di cui fanno parte, oltre che oltre a membri interni della banca, ha deciso di avvalersi anche della consulenza di A+ Advertising Audit per la gestione della consultazione alla quale sono state invitate in tutto 8 centrali, comprese le due che attualmente si occupano della banca veneta e, cioè, la sede veronese di Mediaedge:cia, e Media Line per quella di Lodi; le altre sono: Media by Design, Vizeum, Media Italia, ZenithOptimedia, Maxus e FullSix. Quanto all’entità del budget, frutto dell’aggregazione degli investimenti fin qui effettuati separatamente dalle banche di Verona e di Lodi e del suo prevedibile incremento nel 2008, lo si può stimare in una cifra che dovrebbe essere superiore ai 10 milioni di euro.
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Vodafone via libera per l’acquisto di Tele2 in Italia e Spagna

c1763123091bc50e2e01a2610ebf4adb.jpgVia libera della Commissione Ue all’acquisizione delle controllate spagnola ed italiana del gruppo svedese Tele2 AB da parte della britannica Vodafone. Secondo Bruxelles l’operazione non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nello spazio economico europeo. Le attività delle imprese in questione si sovrappongono soltanto nel mercato al dettaglio dell’accesso fisso a internet a banda larga e nel mercato al dettaglio dei servizi di telefonia fissa, sia in Italia che in Spagna. L’indagine della Commissione sull’operazione proposta ha evidenziato che la quota di mercato combinata sarebbe limitata a tali mercati (ed inferiore al 10%) e che la quota incrementale di Vodafone sarebbe esigua. La Commissione ha constatato inoltre che l’operazione non avrebbe effetti negativi sotto il profilo della concorrenza sui mercati all’ingrosso per l’accesso alle reti mobili e per la terminazione sulle reti fisse e mobili in Italia e in Spagna.

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Calzature francesi crescono import ed export

749601c2fd3144e4a626553b7b50e28c.jpgNel primo semestre del 2007 la Francia ha importato calzature per 1.987,7 milioni di euro (erano stati 1.876,6 nei sei mesi 2006) con una crescita del 6%. Le esportazioni sono passate, sempre nel primo semestre, da 574 a 619,7 milioni di euro, con una crescita dell'8%.

In paia, la Francia nel semestre ne ha importate 211,6 milioni, rispettivamente;

- 105,2 dalla Cina

- 22,7 dal Vietnam

- 20,4 dall'Italia.
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Gillette si affida anche a Kakà

f674d4cd3434b3ad53049baeeaea3373.jpgIl calciatore del Milan e della Nazionale brasiliana Kakà è il nuovo testimonial di Gillette. Il fuoriclasse, appena insignito del prestigioso Palllone D’Oro, si va ad aggiungere ad un folto numero di star dello sport che prestano la propria immagine ai prodotti di bellezza da uomo Gillette. Kakà, infatti, si affianca con questo contratto a Roger Federer, Tiger Woods e Thierry Henry, i tre protagonisti dell’ultima campagna del marchio, passato sotto il controllo della Procter&Gamble. L’obiettivo dell’operazione di partnership con Kakà è quello di entrare prepotentemente nel mercato sudamericano. Il giocatore del Milan può contare, oltre che sull’accordo con Gillette, sugli accordi con Armani e con Adidas.
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Scritto: da LuisB

martedì, 27 novembre 2007

Anteprima mercati – Indici in cerca di una base

Nasdaq C.

6135f54b2acd2e8107532e2bb2f56fd6.jpgSeduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2541 (-2,14%).

Da inizio anno l'indice è salito verso 2500, per poi scendere velocemente verso 2300. A metà marzo è ripresa la salita, col test di 2700 (maximo a 2725 il 19 luglio). È quindi iniziata una correzione violenta a testare il supporto chiave in area 2395-2430, con un minimo il 16.08 a 2387 dov'è iniziata un'inversione a "V" che ha portato l'indice a toccare nuovi massimi per l'anno a 2861 (il 31 ottobre).

Per le prossime sedute: il movimento correttivo scattato dai massimi dell'anno a 2861 ha portato l'indice in sole 8 sedute a cedere quasi il 10%, con un minimo a 2583, seguito da un rimbalzo a 2700 e poi da una nuova discesa fino a 2543, seguito da un rimbalzo che si è esaurito a 2613. L'indice si sta avvicinando al supporto in area 2500/25 (ultimo sostegno prima dei minimi del 16.08 a 2385). Il quadro tecnico rimane fragile e migliorerebbe solo sopra 2630, con obiettivo 2700. Solo un assestamento sopra tale livello fornirebbe però un segnale convincente di esaurimento della fase correttiva in atto. Acquisti valutabili solo su chiusure sopra 2630.
Volatilità implicita. Vxn: 33,43, di nuovo in salita, segnale di rinnovate tensioni: segnale distensivo sotto 31,65 e quindi sotto 30. Forti tensioni sopra il picco del 12.11 a 34,94.

Dow Jones Ind.