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venerdì, 29 febbraio 2008

Anteprima mercati – Le resistenze respingono l’attacco

Nasdaq C.

857c0bb282a5688db44d41104a156559.jpgSeduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2332 (-0,94%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi 2202,54 il 23.01). Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimi 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato (minimi 2253 il 07.02).

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 2380 (massimi 2378 il 14.02), l'indice ripiega verso il supporto a 2290, la cui tenuta potrebbe consentire un nuovo test di 2380, il cui superamento fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta di 2265/90, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test del minimo a 2200. Volatilità implicita. Vxn: 26,60. In risalita: importante un assestamento sotto 29-30,50 (conferma segnale distensivo chiusura sotto 24,80). Nuove tensioni (improbabile) sopra 33,60, forti sopra i 35.

Dow Jones Ind.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12582 (-0,88%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo del 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12100 (l'11.02).

Per le prossime sedute: l'indice è riuscito a portarsi al di sopra della resistenza in area 12500/550 e ha messo a segno un rimbalzo verso 12750/850 (massimo 12757), il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 12350: rinnovata debolezza sotto al supporto in area 12180/250 (poco probabile), per un nuovo test di 11970 (ultimo supporto prima dei minimi a 11650).

S&P500

Seduta negativa per l'S&P500, che chiude a 1368 (-0,89%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo del 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02).

Per le prossime sedute: l'indice è riuscito a portarsi al di sopra della resistenza a 1370 (massimo a 1388) e ha messo a segno un rimbalzo che ha come obiettivo 1395-1405 e quindi la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 1345: rinnovata debolezza sotto al supporto in area 1325/30 (poco probabile), per un nuovo test dei minimi a 1270. Volatilità implicita. Vix: 23,53. In risalita: importante un assestamento sotto 25-27. Nuove tensioni (improbabile) sopra 29,70, forti sopra i 31,10.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta molto negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3784 (-1,89%)

Da inizio 2008, si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02).

Per le prossime sedute: la tenuta di 3650/90 (l'11.02) ha consentito un veloce rimbalzo verso 3850 (testato più volte e marginalmente perforato: massimo 3872). Per mantenere un'impostazione tonica le quotazioni devono ora assestarsi sopra 3755: il superamento di 3850-3900 fornirebbe un segnale convincente di ripresa degli acquisti, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale chiaro di esaurimento della fase correttiva partita ad inizio anno si avrebbe solo su consolidamenti sopra tale resistenza. È importante la tenuta del supporto a 3690 (probabile), pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con obiettivo 3650 e quindi i minimi in area 3530-3600. Si e' esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

giovedì, 28 febbraio 2008

Anteprima mercati – Indici sulle resistenze

Nasdaq C.

3c5d2d5768da3406d07a5f59013f8e87.jpgSeduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2354 (+0,37%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato (minimi 2253 il 07.02).

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 2380 (massimo 2378 il 14.02), l'indice ripiega verso il supporto a 2290, la cui tenuta potrebbe consentire un nuovo test di 2380, il cui superamento fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta di 2265/90, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test del minimo a 2200. Volatilità implicita. Vxn: 25,06. In discesa: importante un assestamento sotto 29-30,50 (conferma segnale distensivo chiusura sotto i 24,80). Nuove tensioni (improbabile) sopra i 33,60, forti sopra 35.

Dow Jones Ind.

Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12694 (+0,07%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12100 (l'11.02).

Per le prossime sedute: l'indice è finalmente riuscito a portarsi al di sopra della resistenza in area 12500/550 e sta mettendo a segno l'atteso rimbalzo verso 12750/850 (massimo a 12757), il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 12350: rinnovata debolezza sotto al supporto in area 12180/250 (poco probabile), per un nuovo test di 11970 (ultimo supporto prima dei minimi a 11650).

S&P500

Seduta lievemente negativa per l'S&P500, che chiude a 1380 (-0,09%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02).

Per le prossime sedute: l'indice è finalmente riuscito a portarsi al di sopra della resistenza a 1370 (massimo 1388) e sta mettendo a segno l'atteso rimbalzo che ha come obiettivo 1395-1405 e quindi la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 1345: rinnovata debolezza sotto al supporto in area 1325/30 (poco probabile), per un nuovo test dei minimi a 1270. Volatilità implicita. Vix: 21,90. In discesa: Importante ora un assestamento sotto 25-27. Nuove tensioni (improbabile) sopra 29,70, forti sopra i 31,10.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta lievemente positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3857 (+0,05%)

Da inizio 2008, si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02).

Per le prossime sedute: la tenuta di 3650/90 (l'11.02) ha consentito un veloce rimbalzo verso 3850 (testato due volte). L'indice sta nuovamente testando tale resistenza, e l'ha superata marginalmente (massimo a 3872). Per mantenere un'impostazione tonica le quotazioni devono ora assestarsi sopra 3755: il superamento di 3850-3900 fornirebbe un segnale convincente di ripresa degli acquisti, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su consolidamenti sopra tale resistenza. È importante la tenuta del supporto a 3690 (probabile), pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con obiettivo 3650 e quindi i minimi in area 3530-3600. Si è esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

mercoledì, 27 febbraio 2008

Anteprima mercati – In partenza la seconda gamba del rimbalzo?

Nasdaq C.

24aafbb566f540dd3f7c8de28067774f.jpgSeduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2345 (+0,75%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 avendo raggiunto minimi del 2202,54 il 23.01. Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimi 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato (minimi 2253 il 07.02).

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 2380 (massimo a 2378 il 14.02), l'indice ripiega verso il supporto a 2290, la cui tenuta potrebbe consentire un nuovo test di 2380, il cui superamento fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta di 2265/90, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test del minimo a 2200. Volatilità implicita. Vxn: 25,95. In discesa: importante un assestamento sotto 29-30,50 (conferma segnale distensivo chiusura sotto 24,80). Poco probabile nuove tensioni sopra 33,60, forti sopra 35.

Dow Jones Ind.

Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12685 (+0,91%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo del 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12100 (l'11.02).

Per le prossime sedute: l'indice è finalmente riuscito a portarsi al di sopra della resistenza in area 12500/550 e sta mettendo a segno l'atteso rimbalzo verso 12750/850, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 12350: rinnovata la debolezza sotto al supporto in area 12180/250 (situazione poco probabile), per un nuovo test di 11970, ultimo supporto prima dei minimi a 11650.

S&P500

Seduta moderatamente positiva per l'S&P500, che chiude a 1381 (+0,69%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02).

Per le prossime sedute: l'indice è finalmente riuscito a portarsi al di sopra della resistenza a 1370 e sta mettendo a segno l'atteso rimbalzo che ha come obiettivo 1395-1405 e quindi la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Perdita di spinta sotto 1345: rinnovata debolezza sotto al supporto in area 1325/30 (poco probabile), per un nuovo test dei minimi a 1270. Volatilità implicita. Vix: 21,90. In discesa: Importante ora un assestamento sotto 25-27. Nuove tensioni (poco probabile) sopra 29,70, forti sopra i 31,10.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta molto positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui massimi a 3855 (+1,47%)

Da inizio 2008, si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02).

Per le prossime sedute: la tenuta di 3650/90 (l'11.02) ha consentito un veloce rimbalzo verso 3850 (testato due volte). L'indice sta nuovamente testando tale resistenza, e l'ha superata marginalmente. Per mantenere un'impostazione tonica le quotazioni devono ora assestarsi sopra 3755: il superamento di 3850-3900 fornirebbe un segnale convincente di ripresa degli acquisti, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su consolidamenti sopra tale resistenza. È importante la tenuta del supporto a 3690 (probabile), pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con obiettivo 3650 e quindi i minimi in area 3530-3600. Si è esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

martedì, 26 febbraio 2008

Anteprima mercati – Resistenze sotto attacco: partita la seconda gamba del rimbalzo?

Nasdaq C.

e1fc55f72a62e83e5e1c4d57fa6ce525.jpgSeduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2327 (+1,05%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi 2202,54 il 23.01). Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 raggiunto il massimo del 2419 il 01.02, dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato (minimi 2253 il 07.02).

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 2380 (massimi 2378 il 14.02), l'indice ripiega verso il supporto a 2290, la cui tenuta potrebbe consentire un nuovo test di 2380, il cui superamento fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta di 2265/90, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test del minimo a 2200. Volatilità implicita. Vxn: 26,67: importante un assestamento sotto i 30,50 con la conferma del segnale distensivo nella chiusura sotto i 24,80. Nuove tensioni, situazione che si presenta poco probabile, sopra 33,60, forti sopra i 35.

Dow Jones Ind.

Seduta molto positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12570 (+1,53%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12100 (l'11.02).

Per le prossime sedute: l'indice ha superato marginalmente la resistenza in area 12500/550: una conferma della rottura fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo verso 12750/850, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta del supporto in area 12180/250, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test di 11970, ultimo supporto prima dei minimi a 11650.

S&P500

Seduta positiva per l'S&P500, che chiude a 1372 (+1,38%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo del 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02).

Per le prossime sedute: l'indice test nuovamente la resistenza a 1370, superandola marginalmente. Una conferma della rottura fornirebbe un segnale convincente di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 1395-1405 e quindi la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. È importante la tenuta del supporto in area 1325/30, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, per un nuovo test dei minimi a 1270. Volatilità implicita. Vix: 23,03. In discesa: la chiusura sotto i 23,75 conferma il segnale distensivo. Importante ora un assestamento sotto 26-27. Nuove tensioni, situazione poco probabile, sopra 29,70, forti sopra i 31,10.

DJ Euro stoxx 50

Seduta molto positiva per il DJ Euro stoxx 50, che chiude a 3799 (+1,66%)

Da inizio 2008, si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02).

Per le prossime sedute: la tenuta di 3650/90 (l'11.02) ha consentito un veloce rimbalzo verso 3850 (testato due volte). Il superamento di tale resistenza (nuovamente in fase di test) fornirebbe un segnale convincente di ripresa degli acquisti, con obiettivo la forte resistenza a 3900 e quindi l'obiettivo del rimbalzo in area 4000/60: un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su consolidamenti sopra tale resistenza. È importante la tenuta del supporto a 3690, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con obiettivo 3650 e quindi i minimi in area 3530-3600. Si è esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

lunedì, 25 febbraio 2008

Anteprima mercati – Prosegue ancora la fase laterale

Nasdaq C.

b646bd8fab0f9d15980127ae111e16e0.jpgSeduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2303 (+0,16%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 con minimi a 2202,54 il 23.01. Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimi 2419 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato raggiunti minimi del 2253 il 07.02.

Per le prossime sedute: dopo il test della resistenza a 2380 (massimi 2378 il 14.02), l'indice ripiega verso il supporto in area 2290-2320, la cui tenuta è importante pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico. Sotto tale supporto si proporrebbe, infatti, un nuovo test del minimo a 2200. Al di sopra di 2380 si avrebbe invece un segnale di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Volatilità implicita. Vxn: 26,30: importante un assestamento sotto i 30,50 (conferma segnale distensivo chiusura sotto i 24,80). Nuove tensioni sopra 33,60, forti sopra i 35.

Dow Jones Ind.

Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12381 (+0,79%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo del 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12100 (l'11.02).

Per le prossime sedute: l'indice continua nel test della resistenza in area 12500/550, senza riuscire a superarla. È importante la tenuta del supporto in area 12180/250, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico. Sotto tale supporto si proporrebbe, infatti, un nuovo test di 11970, ultimo supporto prima dei minimi a 11650. Al di sopra di 12500/550 si avrebbe invece un segnale di prosecuzione del rimbalzo verso 12750/850, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello.

S&P500

Seduta positiva per l'S&P500, che chiude a 1353 (0,79%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimi del 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02).

Per le prossime sedute: l'indice continua nel test della resistenza a 1370 (massimo 1368), senza riuscire a superarla. È importante la tenuta del supporto in area 1325/30, pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico. Sotto tale supporto si proporrebbe, infatti, un nuovo test dei minimi a 1270. Al di sopra di 1370 si avrebbe invece un segnale di prosecuzione del rimbalzo, con primo obiettivo 1395-1405 e quindi la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Volatilità implicita. Vix: 24,06. rimane importante un assestamento sotto i 27,00/60 (conferma segnale distensivo chiusura sotto 23,75). Nuove tensioni sopra 29,70, forti sopra i 31,10.

DJEuroStoxx50

Seduta negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3737 (-1,09%)

Da inizio 2008, si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02).

Per le prossime sedute: la tenuta di 3650/90 ha consentito un veloce rimbalzo verso 3850 (testato due volte). La tenuta del supporto a 3690 è importante pena un nuovo indebolimento del quadro tecnico, con obiettivo 3650 e quindi i minimi in area 3530-3600. Gli acquisti tornerebbero sopra 3850, con obiettivo la forte resistenza a 3900 e quindi l'obiettivo del rimbalzo in area 4000/60: un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su consolidamenti sopra tale resistenza. Si è esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.

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Legenda

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