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lunedì, 31 marzo 2008
Anteprima mercati – Mercati rimanogono in pausa
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2261 (-0,86%)
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (minimi a 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice ha toccato un nuovo minimo per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280, ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03) e rimbalzare verso 2330. La tenuta di 2270 ed il superamento di 2330 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice verso 2380, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Nuova negatività su ridiscese sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 28,87, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 31,35 (ext 33,50) e quindi sotto 26,50-27,70 (ottimo la chiusura sotto 24,80). Forti tensioni sopra 35-36,75 (improbabile).
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12216 (-0,70%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (minimi a 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo fino a un massimo a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03), dove sono tornati gli acquisti. La tenuta di 12100 ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso l'obiettivo a 12580. La tenuta di 12250 ed il superamento di 12580 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 12750, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970 (poco probabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1315 (- 0,80 %)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo a 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto 1310 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice è ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di 1290 ha consentito la ripresa del rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo indicato in area 1335/55. La tenuta di 1310/15 ed il superamento di 1355 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 1370/95, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 25,71, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30 (ext 31,10) e quindi sotto 24,75-25,50 (ottimo la chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra 35,60 (improbabile).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta moderatamente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3641 (- 0,30 %)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimo di gennaio a 3530 (minimi a 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 (il 17.03). La tenuta del supporto in area 3500/30 dovrebbe ora consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 3690-3755, e quindi a testare la resistenza critica in area 3870-3900. Solo il superamento di 3900 (prematuro) fornirebbe però un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3430/70 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Prosegue la fase di sottoperformance rispetto al mercato Usa.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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venerdì, 28 marzo 2008
Anteprima mercati – Il rimbalzo tendenzialmente può proseguire
Nasdaq C.
Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude sul minimo a 2281 (-1,87%)
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e 2380.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (minimi a 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice ha toccato un nuovo minimo per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280, ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03) e rimbalzare verso 2330. La tenuta di 2270 ed il superamento di 2330 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice verso 2380, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Nuova negatività su ridiscese sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave raggiungendo quota 2000, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 29,55, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 31,35 (ext 33,50) e quindi sotto 26,50-27,70 (ottima chiusura sotto i 24,80). Forti tensioni sopra i 35-36,75 (improbabile).
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12302 (-0,97%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (minimi a 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo fino a un massimo a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03), dove sono tornati gli acquisti. La tenuta di 12100 ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso l'obiettivo a 12580. La tenuta di 12250 ed il superamento di 12580 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 12750, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150. Solo assestamenti sopra tale livello, che al momento appare prematuro, fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970 (poco probabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave fino a portarla a quota 10750, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude sul minimo a 1326 (-1,15%)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo a 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto 1310 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice è ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di 1290 ha consentito la ripresa del rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo indicato in area 1335/55. La tenuta di 1310/15 ed il superamento di 1355 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 1370/95, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 25,88, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30 (ext 31,10) e quindi sotto 24,75-25,50 (ottimo alla chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra i 35,60 (improbabile).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3652 (+1,14%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimo di gennaio a 3530 (minimi a 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 (il 17.03). La tenuta del supporto in area 3500/30 dovrebbe ora consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 3690-3755, e quindi a testare la resistenza critica in area 3870-3900. Solo il superamento di 3900 (prematuro) fornirebbe però un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3430/70 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a quota 3330, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato heavy per i mesi a venire. Prosegue la fase di sottoperformance rispetto al mercato Usa.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
11:51 Scritto in Attualità, Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Borsa, Finanza, Attualità, Mercato, Nasdaq C., Dow Jones Ind.
giovedì, 27 marzo 2008
Anteprima mercati – Indici in assestamento, contesto di rimbalzo tecnico
Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2324 (-0,71%)
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (minimi a 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice ha toccato un nuovo minimo per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280, ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03) e rimbalzare verso 2330. La tenuta di 2270 ed il superamento di 2330 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice verso 2380, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Nuova negatività su ridiscese sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 29,75, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 31,35 (ext 33,50) e quindi sotto 26,50-27,70 (ottima chiusura sotto i 24,80). Forti tensioni sopra i 35-36,75 (improbabile).
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12423 (-0,88%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (minimi a 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo fino a un massimo a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03), dove sono tornati gli acquisti. La tenuta di 12100 ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso l'obiettivo a 12580. La tenuta di 12250 ed il superamento di 12580 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 12750, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970 (poco probabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1341 (-0,88%)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo a 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto 1310 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice è ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di 1290 ha consentito la ripresa del rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo indicato in area 1335/55. La tenuta di 1310/15 ed il superamento di 1355 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 1370/95, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 26,08, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30 (ext 31,10) e quindi sotto 24,75-25,50 (ottima chiusura sotto i 21,65). Forti tensioni sopra i 35,60 (improbabile).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta moderatamente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3611 (-0,61%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimo di gennaio a 3530 (minimi a 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 (il 17.03). La tenuta del supporto a 3500/30 dovrebbe ora consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 3690-3755. Solo il superamento di 3870-3900 (prematuro) fornirebbe però un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3430/70 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Proseguela fase di sottoperformance rispetto al mercato Usa.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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mercoledì, 26 marzo 2008
Anteprima mercati – Fase di assestamento: Il rimbalzo può continuare
Nasdaq C.
Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2341 (+0,61%)
Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e 2380.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (minimi a 2169 il 10.03). Dopo un rimbalzo a 2283 (il 12.03) l'indice ha toccato un nuovo minimo per l'anno a 2155,42 (il 17.03), per poi nuovamente rimbalzare verso 2280, ridiscendere verso l'area 2200/15 (il 19.03) e rimbalzare verso 2330. La tenuta di 2270 ed il superamento di 2330 (da confermare) spingerebbero l'indice verso 2380, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale affidabile di rimbalzo per le prossime settimane, con primo obiettivo 2400/20 e quindi la forte resistenza a 2500. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Nuova negatività su ridiscese sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 29,07, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo e' necessaria una stabilizzazione al di sotto di 31,35 (ext 33,50) e quindi sotto 26,50-27,70 (ottimo sotto chiusura a 24,80). Forti tensioni sopra 35-36,75 (improbabile).
Dow Jones Ind.
Seduta lievemente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12533 (-0,13%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto al supporto a 12050 per un secondo test dei minimi di gennaio a 11650 (minimi a 11732 il 10.03). Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo fino a un massimo a 12462 per poi ripiegare velocemente verso 12100 (il 19.03), dove sono tornati gli acquisti. La tenuta di 12100 ha consentito l'attesa prosecuzione del rimbalzo verso l'obiettivo a 12580. La tenuta di 12250 ed il superamento di 12580 (conferma della chiusura) spingerebbero l'indice al test di 12750, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale convincente di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 13150. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 11970 (poco probabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.
S&P 500
Seduta leggermente positiva per l'S&P 500, che chiude a 1353 (+0,23%)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimo a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo a 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice è sceso sotto 1310 per un nuovo test dei minimi di gennaio a 1270. Dopo un rimbalzo verso 1335 (il 12.03) l'indice è ridisceso toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 (il 17.03), per poi mettere a segno un veloce rimbalzo a 1342 e quindi ripiegare verso 1290 (il 19.03). La tenuta di 1290 ha consentito la ripresa del rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo indicato in area 1335/55. La tenuta di 1310/15 ed il superamento di 1355 (confermato dalla chiusura) spingerebbero l'indice al test di 1370/95, il cui superamento (probabilità in aumento) fornirebbe un segnale chiaro di rimbalzo per le prossime settimane, con obiettivo 1430. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1270 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 25,72, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo è necessaria una stabilizzazione al di sotto di 30 (ext 31,10) e quindi sotto 24,75-25,50 (ottimo sotto chiusura a 21,65). Forti tensioni sopra i 35,60 (improbabile).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta estremamente positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sul massimo a 3633 (+3,62%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.
Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 3530 (minimo a 3522 il 10.03), per poi rimbalzare verso 3690 (il 12.03) e quindi toccare un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 (il 17.03). La tenuta del supporto a 3500/30 dovrebbe ora consentire una ripresa del rimbalzo verso l'obiettivo in area 3690-3755. Solo il superamento di 3870-3900 (prematuro) fornirebbe però un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto i 3430/70 (poco probabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Prosegue la fase di sottoperformance rispetto al mercato Usa.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
11:40 Scritto in Attua







