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mercoledì, 30 aprile 2008

Anteprima mercati – Fase di assestamento

Nasdaq C.

7f102dddc4f62b0d966b1c6bf3c14ada.jpgSeduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2426 (+0,07%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei min. di gennaio a 2200 (nuovo minimo per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi iniziare una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 2447 il 24.04. Eventuali rintracciamenti incontrano un supporto in area 2350/75, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della resistenza critica a 2500, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello, per ora si presenta ancora prematuro, fornirebbero un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 2315 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 2255/70 (poco probabile). Ripresa delle vendite sotto 2200 (improbabile). Volatilità implicita. Vxn: 23,87. Prosegue la fase distensiva iniziata a metà marzo (segnale positivo): importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 26,50-27,50 (ext 29). Prossimo supporto l'area 19,15-20,85.

Dow Jones Ind.

Seduta leggermente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12832 (-0,31%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei min. di gennaio a 11650, toccando un min. a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 12942 (il 24.04). Eventuali ritracciamenti incontrano un supporto a 12550, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della forte resistenza a 13150, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (ancora si presenta prematuro) fornirebbero un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 12400 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 12200 (poco probabile). Le vendite riprenderebbero poi su chiusure sotto 11970-12050 (improbabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750.

S&P 500

Seduta leggermente negativa per l'S&P 500, che chiude a 1391 (-0,39%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo a 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 il 17.03. È quindi effettivamente iniziata una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 1403 (il 28.04). Eventuali ritracciamenti incontrano un supporto a 1365, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della forte resistenza a 1430, dove sono attese vendite. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale livello (ancora del tutto prematuro). Perdita di spinta sotto i 1340 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 1310 (poco probabile) e quindi sotto 1270, situazione che però appare improbabile. Volatilità implicita. Vix: 20,24. Prosegue la fase distensiva iniziata a metà marzo (segnale positivo): importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 22,75-24,35 (ext 25,50). Prossimo supporto l'area critica 18,30-19,20.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta moderatamente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3794 (-0,55%)

Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato lo 04.02 l'indice al test di 3900, dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 3530, toccando un nuovo minimo per l'anno a 3417,25 il 17.03. Il rally che ne è seguito si è spinto a toccare un massimo a 3842 (il 07.04), per poi iniziare una fase di assestamento sotto tale livello ed al di sopra di 3650. La tenuta di tale supporto manterrebbe un'impostazione tonica, con una probabile prosecuzione della salita a testare la resistenza critica in area 3870-3900. Il superamento di 3900 fornirebbe un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza, sebbene tale situazione sia ancora prematura. Rinnovata debolezza sotto i 3600 (poco probabile), con obiettivo 3530 e quindi (improbabile) i minimi dell'anno in area 3415/70.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

martedì, 29 aprile 2008

Anteprima mercati – Iniziata fase di riaccumulazione

Nasdaq C.

876b408d4335839cbc34437040446a6a.jpgSeduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2424 (+0,06%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei min. di gennaio a 2200 (nuovi minimi per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi iniziare una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 2447 (il 24.04). Eventuali rintracciamenti incontrano un supporto in area 2350/75, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della resistenza critica a 2500, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (ancora si presenta prematuro) fornirebbero un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 2315 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 2255/70 (poco probabile). Ripresa delle vendite sotto 2200 (improbabile). Volatilità implicita. Vxn: 23,65. Prosegue la fase distensiva iniziata a metà marzo (segnale positivo): importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 27,50-29. Prossimo supporto l'area 19,15-20,85.

Dow Jones Ind.

Seduta leggermente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12872 (-0,16%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei min. di gennaio a 11650, toccando un min. a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 12942 (il 24.04). Eventuali rintracciamenti incontrano un supporto a 12550, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della forte resistenza a 13150, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (ancora prematuro) fornirebbero un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 12400 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 12200 (poco probabile). Le vendite riprenderebbero poi su chiusure sotto 11970-12050 (improbabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750.

S&P 500

Seduta leggermente negativa per l'S&P 500, che chiude a 1396 (-0,11%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 1315 e 1390.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 il 17.03. Perciò si constata che è quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico, tuttora in atto, che ha spinto l'indice a toccare un massimo a 1403 (il 28.04). Eventuali rintracciamenti incontrano un supporto a 1365, la cui tenuta manterrebbe un'impostazione tonica per un test della forte resistenza a 1430, dove sono attese vendite. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale livello (ancora prematuro). Perdita di spinta sotto i 1340 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 1310 (poco probabile) e quindi sotto 1270 (improbabile). Volatilità implicita. Vix: 19,64. Prosegue la fase distensiva iniziata a metà marzo (segnale positivo): importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 24,35-25,50. Prossimo supporto l'area critica 18,30-19,30.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3815 (+0,55%)

Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 3530, toccando un nuovo min. per l'anno a 3417,25 il 17.03. Il rally che ne e' seguito si è spinto a toccare un massimo a 3842 (il 07.04), per poi iniziare una fase di assestamento sotto tale livello ed al di sopra di 3650. La tenuta di tale supporto manterrebbe un'impostazione tonica, con una probabile prosecuzione della salita a testare la resistenza critica in area 3870-3900. Il superamento di 3900 fornirebbe un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza (ancora si presenta prematuro). Rinnovata debolezza sotto i 3600 (poco probabile), con obiettivo 3530 e quindi (improbabile) i minimi dell'anno in area 3415/70.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

lunedì, 28 aprile 2008

Anteprima mercati – Prosegue la fase di consolidamento

Nasdaq C.

2698f935a641e09b6f7dda478ccda4cb.jpgSeduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2423 (-0,25%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei min. di gennaio a 2200 (nuovi minimi per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi rimbalzare fino a un massimo a 2347 (il 25.03), ripiegare verso 2260 e quindi portarsi al test di 2380 (massimo a 2392 il 04.04). Le recenti risalite a testare 2400/20 propongono come estensione la resistenza critica a 2500, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 2305 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 2255/70. Ripresa delle vendite sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 23,34. Le recenti discese sono un segnale positivo: importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 27,50-29.

Dow Jones Ind.

Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12892 (+0,33%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei min. di gennaio a 11650, toccando un min. a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo a testare la resistenza a 12750 (massimo a 12734 il 07.04). Il rally in corso, dopo il superamento di 12750, potrebbe estendersi fino alla forte resistenza a 13150, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 12400 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 12200. Le vendite riprenderebbero poi su chiusure sotto 12050 (poco probabile) e quindi sotto 11970 (improbabile), con rischio di perforazione dei min. in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (molto probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.

S&P 500

Seduta positiva per l'S&P 500, che chiude a 1398 (+0,65%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 il 17.03. È quindi partito un rimbalzo tecnico a testare la resistenza in area 1370/95 (massimo a 1387 il 07.04). Il rally in corso ha portato al test di 1395, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 1430, dove sono attesi ordini in vendita. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Perdita di spinta sotto i 1340 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 1310 (poco probabile) e quindi sotto 1270 (improbabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (molto probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 19,59. Le recenti discese sono un segnale molto positivo: importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 24,35-25,50. Prossimo supporto l'area critica 18,30-19,30.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3794 (+0,86%)

Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei min. di gennaio a 3530, toccando un nuovo min. per l'anno a 3417,25 il 17.03. Il rally che ne è seguito si è spinto a toccare un massimo a 3842 (il 07.04). Il rally in atto ha condotto al test di 3780-3800, con obiettivo il test della resistenza critica in area 3870-3900. Il superamento di 3900 fornirebbe un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza (prematuro). Rinnovata debolezza sotto i 3600 (poco probabile), con obiettivo 3530 e quindi i minimi in area 3415/70.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

mercoledì, 23 aprile 2008

Anteprima mercati – Pausa e correzione

Nasdaq C.

a4a7dfd636663e73c394f000b218c4e2.jpgSeduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2377 (- 1,29%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 2250 e 2380.

Per le prossime sedute: all'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei min. di gennaio a 2200 (nuovo min. per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi rimbalzare fino a un massimo a 2347 (il 25.03), ripiegare verso 2260 e quindi portarsi al test di 2380 (massimo a 2392 il 04.04). Le recenti risalite a testare 2400/20 propongono come estensione la resistenza critica a 2500, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 2305 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 2255/70. Ripresa delle vendite sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vxn: 24,54, al momento si presenta in lieve risalita. Le recenti discese sono un segnale positivo: importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 27,50-29.

Dow Jones Ind.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12720 (-0,82%)

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimi a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 12050 e 12750.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei min. di gennaio a 11650, toccando un minimi a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è scattato un rimbalzo a testare la resistenza a 12750 (massimo a 12734 il 07.04). Il rally in corso, dopo il superamento di 12750, potrebbe estendersi fino alla forte resistenza a 13150, dove sono attese vendite. Solo assestamenti sopra tale livello, che tuttavia appare prematuro, fornirebbero però un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto i 12400 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 12200. Le vendite riprenderebbero poi su chiusure sotto 12050, che resta comunque poco probabile, e quindi sotto 11970 (improbabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (molto probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire.

S&P 500

Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1376 (-0,88%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi a 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 il 17.03. È quindi partito un rimbalzo tecnico a testare la resistenza in area 1370/95 (massimo a 1387 il 07.04). Il rally in corso ha portato al test di 1395, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 1430, dove sono attesi ordini in vendita. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Perdita di spinta sotto i 1340 ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 1310 (poco probabile) e quindi sotto 1270 (improbabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (molto probabile) è essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilità implicita. Vix: 20,87, in lieve risalita. Le recenti discese sono un segnale molto positivo: importante una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 24,35-25,50. Prossimo supporto l'area critica 18,30-19,30.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3736 (-0,90%)

Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. La mancanza di consenso nel reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimi a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si è mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900.

Per le prossime sedute: dall'inizio di marzo l'indice si è riportato al test dei minimi di gennaio a 3530, toccando un nuovo min. per l'anno a 3417,25 il 17.03. Il rally che ne è seguito si è spinto a toccare un massimo a 3842 (il 07.04). Il rally in atto ha condotto al test di 3780-3800, con obiettivo il test della resistenza critica in area 3870-3900. Il superamento di 3900 fornirebbe un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale resistenza (prematuro). Rinnovata debolezza sotto i 3600, situation che rimane poco probabile, con obiettivo 3530 e quindi i minimi in area 3415/70.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

 

martedì, 22 aprile 2008

Anteprima mercati – Pausa mercati

Nasdaq C.

b76f84ea63707f5bc6ec5bec579acab7.jpgSeduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2408 (+0,21%)

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimi a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a