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lunedì, 30 giugno 2008

Anteprima mercati – Indici sempre deboli, test dei minimi dell'anno

Nasdaq C.

017aa385175b3c2629ea74badf3c0e2c.jpgSeduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2316 (-0,25%), dopo un minimo a 2291

Da inizio anno, è venuto a fallire il test di 2725, con conseguenza che l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).

Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, e dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto a 2315 (in fase di test). Finché l'indice staziona al di sotto di 2415 il tono rimane molto debole: un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi solo col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 (prematuro) fornirebbe per un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre terminata. Rinnovata negatività su discese al di sotto del forte supporto in area 2255/70 (ancora poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 28,67. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza in area 28,70-31 (massimo a 30,11), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.

Dow Jones Ind.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11347 (-0,93%)

Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice al di sotto di 12100, con una discesa che si spinge in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750. Il prossimo supporto importante è individuabile a quota 11000. Finché l'indice staziona al di sotto di 12150 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento della resistenza a 12350. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe solo sopra 12750 (prematuro), con obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita.

S&P 500

Seduta moderatamente negativa per l'S&P 500, che chiude a 1278 (-0,37%), dopo un minimo a 1272

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso il supporto critico a 1310, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso i minimi dell'anno in area 1255/75, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Finché l'indice rimane stazionato al di sotto di 1325 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza in area 1350/70. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita. Volatilità implicita Vix: 23,44. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi assestarsi al di sopra del supporto in area 20,80-21,20. Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (in fase di test). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20 (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60).

DJ Euro Stoxx 50

Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3340 (-0,77%)

Da dal inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato una situazione di panic-selling, come non si assisteva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900.

Per le prossime sedute: la rottura di 3700 il 05.06 ha provocato la ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3300. Finché l'indice staziona al di sotto di 3500 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe per solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra 3800, ma solo il superamento di 3900 (con la conferma della chiusura di seduta) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita. Al di sotto di 3300 il prossimo supporto importante individuabile è in area 3100/200: in tale area dovrebbero esserci ordini in acquisto.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

 

venerdì, 27 giugno 2008

Anteprima mercati – Sell-off e test dei minimi di marzo

Nasdaq C.

f93c98788f021ae8e042e23184e85288.jpgSeduta estremamente negativa per il Nasdaq C., che chiude sul minimo a 2321 (-3,33%).

Da inizio 2008 è fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a quota 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, verso azioni di panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).

Per le prossime sedute: già nelle ultime settimane, e dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto a 2315. Finché l'indice staziona al di sotto di 2415 il tono rimane molto debole: un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi solo col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 (prematuro) fornirebbe per un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre è terminata. Rinnovata negatività su discese al di sotto del forte supporto in area 2255/70 (ancora poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 29,06. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza in area 28,70-31, il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.

Dow Jones Ind.

Seduta estremamente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude sul minimo a 11453 (-3,03%)

Dopo il test di 13550 da inizio anno l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).

Per le prossime sedute:già dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) sono riprese le vendite che portano l'indice al di sotto di 12100, con una discesa che si spinge in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750. Il prossimo supporto importante individuabile a quota 11000. Finché l'indice staziona al di sotto di 12150 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento della resistenza a 12350. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe solo sopra 12750 (prematuro), con l’obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita.

S&P 500

Seduta veramente negativa per l'S&P 500, che chiude sul minimo a 1283 (-2,94%)

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, verso il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso il supporto critico a 1310, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso 1283, non lontano dai minimi dell'anno in area 1255/75. Finché l'indice staziona al di sotto di 1325 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza in area 1350/70. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe per solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita. Volatilità implicita Vix: 23,93. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi assestarsi al di sopra del supporto in area 20,80-21,20. Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (in fase di test). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20 (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60).

DJ Euro Stoxx 50

Seduta notevolmente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui minimi a 3366 (-2,72%)

Da inizio 2008 si avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato interventi di panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). Nel corso del mese di maggio, l'indice si mosso lateralmente al di sotto di 3900.

Per le prossime sedute: la rottura di 3700 il 05.06 ha provocato la ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3300. Fino al momento in cui l'indice staziona al di sotto di 3500 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe per solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra a 3800, ma solo il superamento di 3900 (con conferma della chiusura di seduta) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita. Al di sotto di 3300 il prossimo supporto importante verrà individuabile in area 3100/200: in tale area dovrebbero esserci ordini in acquisto.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

 

giovedì, 26 giugno 2008

Anteprima mercati – Tentativo di stabilizzazione

Nasdaq C.

153c4963e97785873cf5c80e6676be31.jpgSeduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2401 (+1,39%), dopo un massimo a 2421

Già da inizio 2008, è fallito il test di 2725, infatti, l'indice, si ritrova a invertire tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, provocando reazioni del tipo panic-selling, ed a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).

Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a quota 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto a 2375/85, per poi tentare un rimbalzo. Però in quest’ambiente il quadro tecnico rimane incerto: un segnale di stabilizzazione si avrebbe col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre sia definitivamente dichiarata esaurita (prematuro). Il primo obiettivo da raggiungere sarebbe quindi l'area 2600/50, ma un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale resistenza, con primo obiettivo i massimi di dicembre 2007 in area 2725/35. Nuovi segnali di debolezza sotto 2375/85 (in fase di test), con obiettivo 2315, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Rinnovata negatività su discese al di sotto di 2255/70 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 26,39. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità risalita fino ad un massimo a 28,56 (09.06), per poi ridiscendere verso 24,75-25 e di nuovo risalire (massimo a 28,89). Tensioni sopra 28,70-31 (situazione ancora poco probabile). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.

Dow Jones Ind.

Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11812 (+0,04%), dopo un massimo a 11924

Da inizio anno, e dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e inizia a scendere in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in azioni di panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test e raggiungendo 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (tesata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice al di sotto di 12100, in prossimità dei minimi dell'anno in area 11635/750. Il tono rimane debole ma sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 12150. Solo il superamento di 12350 fornirebbe però un segnale di rasserenamento. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avvertirebbe solo sopra 12750 (prematuro), con obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre sia definitivamente esaurita, con primo obiettivo a 13700.

S&P 500

Seduta moderatamente positiva per l'S&P 500, che chiude a 1322 (+0,58%), dopo un massimo a 1336

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a quota 1445, la cui rottura provoca una conseguente accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, verso il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento della quota a 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso il supporto critico a 1310. Sui livelli correnti sono possibili dei rimbalzi verso 1350, ma un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento di 1370. La rottura di 1310, situazione che rimane ancora poco probabile, provocherebbe una discesa a testare i minimi dell'anno in area 1255/75, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre è definitivamente esaurita, con primo obiettivo a 1500. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe poi solo sopra tale resistenza (al momento improbabile). Volatilità implicita Vix: 21,14. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi assestarsi al di sopra del supporto in area 20,80-21,20. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe su assestamenti sotto tale area (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60). Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (poco probabile).

DJ Euro Stoxx 50

Seduta molto positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui massimi a 3460 (+1,62%)

Già da inizio anno si è assistito a un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato il panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05).

Per le prossime sedute: da inizio maggio l'indice si mosso lateralmente al di sotto di 3900; la rottura di 3700 (il 05.06) ha provocato uno scivolone che ha riportato le quotazioni al test dei minimi dell'anno, a ridosso di quota 3400. Anche se il tono rimane molto debole, è possibile un rimbalzo (segnale sopra 3600) verso 3700: solo il superamento di tale livello, tuttavia, farebbe diminuire le tensioni; un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra 3800, e solo il superamento di 3900 (con conferma della chiusura di seduta, prematuro) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60, dove sono attese vendite. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale resistenza, con obiettivo la resistenza critica a 4200.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 25 giugno 2008

Anteprima mercati – In vista possibili rimbalzi

Nasdaq C.

44b313002281c4d4907224b5ca9e17ca.jpgSeduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2368 (-0,73%), dopo un minimo a 2352

Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).

Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto a 2375/85 (rottura da confermare). Il quadro tecnico rimane incerto: un segnale di stabilizzazione si avrebbe col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 fornirebbe per un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita (prematuro). Il primo obiettivo sarebbe quindi l'area 2600/50, ma un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo sopra tale resistenza, con primo obiettivo i massimi di dicembre 2007 in area 2725/35. Nuovi segnali di debolezza sotto 2375/85 (in fase di test), con obiettivo 2315, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Rinnovata negatività su discese al di sotto di 2255/70 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 28,14. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità risalita fino ad un massimo a 28,56 (09.06), per poi ridiscendere verso 24,75-25 e di nuovo risalire (massimo a 28,89). Tensioni sopra 28,70-31 (ancora poco probabile). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.

Dow Jones Ind.

Seduta leggermente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11807 (-0,29%), dopo un minimo a 11726

Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (tesata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice al di sotto di 12100, in prossimità dei minimi dell'anno in area 11635/750. Il tono rimane debole ma sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 12150. Solo il superamento di 12350 fornirebbe per un segnale di rasserenamento. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe solo sopra 12750 (prematuro), con l’obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita, con primo obiettivo 13700.

S&P 500

Seduta leggermente negativa per l'S&P 500, che chiude a 1314 (-0,28%), dopo un minimo a 1304

Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).

Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso il supporto critico a 1310. Sui livelli correnti sono possibili dei rimbalzi verso 1350, ma un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento di 1370. La rottura di 1310 (in fase di test, ancora poco probabile) provocherebbe una discesa a testare i minimi dell'anno in area 1255/75, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita, con primo obiettivo 1500. Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe poi solo sopra tale resistenza (al momento improbabile). Volatilità implicita Vix: 22,42. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi ridiscendere verso il supporto in area 20,80-21,20. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe su assestamenti sotto tale area (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60). Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (poco probabile).

DJ Euro Stoxx 50

Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3405 (-0,64%), dopo un minimo a 3365

Da inizio 2008 si avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05).

Per le prossime sedute: da inizio maggio l'indice si mosso lateralmente al di sotto di 3900; la rottura di 3700 (il 05.06) ha provocato uno scivolone che ha riportato le quotazioni al test dei minimi dell'anno, a ridosso di quota 3400. Anche se il tono molto debole, possibile un rimbalzo (segnale sopra a 3600) verso 3700: solo il superamento di tale livello, tuttavia, farebbe diminuire le tensioni; un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra 3800, e solo il superamento di 3900 (con conferma della chiusura di seduta, prematuro) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60, dove sono attese vendite. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale resistenza, con obiettivo la resistenza critica a 4200.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo:
2/10 giorni.
Medio periodo:
10/30 giorni.
Lungo periodo:
oltre i 30 giorni.
PC:
prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR:
prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum:
indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm:
media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

 

martedì, 24 giugno 2008

Anteprima mercati – Indici ancora molto deboli

Nasdaq C.

af9559f04a30489a18ce766704553ccb.jpgSeduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2386 (-0,85%)