venerdì, 11 luglio 2008
Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo
Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.
"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.
Il Portogallo, particolarmente dipendente delle importazione petrolifiche, è il primo paese a concludere un tale accordo con due costruttori in contemporanea. Questi hanno comunque già firmato, ognuno per conto suo, accordi comparabili con Israele e Danimarca.
L'autosufficienza del progetto potrebbe essere incoraggiata dalla taglia relativamente piccola del paese, il quale Primo ministro, José Socrates, spiegò volere ridurre la dipendenza del petrolio dopo il raddoppiamento dei prezzi del petrolio.
Nei piani della casa automobilistica ci sono la vendita entro il 2011 nel Portogallo di quattro mila auto elettriche. Un numero che può apparire di poca importanza per il mercato portoghese, che nel 2006 contava sulle 5.625 autovetture in circolazione. Per dare un’idea, il modello Prius della Toyota in vendita dal 1997 in Portogallo, solo nel mese di aprile di quest’anno ha raggiunto quota mille veicoli venduti, novantasette mila in Europa e un milione nel mondo.
Il governo e Renault-Nissan stanno studiando insieme il miglior modo di rendere la macchina elettrica interessante per i consumatori e lanceranno studi di praticabilità di una rete nazionale di stazioni di ricarica delle batterie dei veicoli elettrici. Più gruppi portoghesi si sono già interessati a questo progetto e dovrebbero integrare il consorzio, come ad esempio Energias de Portugal (EDP), alcune imprese del settore della distribuzione o degli agenti concessionari di autostrade.Per il presidente della direzione di Renault e Nissan, Carlo Ghosn, quest'associazione pubblico-privata potrebbe costituire "una svolta nello sviluppo di un modello viabile di macchine elettriche."
Un lanciamento a grande scala avverrà nel 2011
I due costruttori prevedono di commercializzare a grande scala dei modelli elettrici sul mercato portoghese dal 2011. Queste macchine elettriche dovrebbero avere performanze identiche o anche superiore alle macchine a benzina e dovrebbero costare lo stesso prezzo, tenendo conto dei sussidi pubblici. Si valuta che le macchine dotate di un'autonomia di 160 chilometri rispondono alle necessità del 90% dei conducenti.
"Con l'aumento del prezzo del petrolio e le preoccupazioni evidenti legate al problema del CO2, pensiamo che la soluzione definitiva per la mobilità durevole sarà la disponibilità in massa di veicoli a trasmissione zero", dichiarò Carlo Ghosn.
Renault-Nissan si è fissato l'obiettivo di diventare il primo costruttore automobilistico al mondo a introdurre sul mercato a grande scala una macchina tutto-elettrica, scommettendo che questo tipo di veicolo a zero trasmissione inquinante finirà per pesare 15% del mercato mondiale. Un'esperienza di commercializzazione a grande scala di macchine elettriche è prevista anche in Israele e in Danimarca nel 2011.
Scritto: da LuisB
13:05 Scritto in Attualità, Automobilistico, Industria, Ricerca e Sviluppo, x7 - Settimana Focus Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economicblog, motori, auto elettriche, portogallo, energia, renault, nissan










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