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lunedì, 14 luglio 2008
Anteprima mercati – Test dei minimi, possibili rimbalzi tecnici
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2239 (-0,83%), dopo un minimo a 2203
Già da inizio anno, è venuto a fallire il test di 2725, cosi che l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, generando cosi la rottura e spingendo le quotazioni verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2550. Negli ultimi due mesi, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice e' ripiegato verso il supporto in area 2200/20.
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 2365-2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza, con rischi di prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (al di sotto supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 31,67. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza a 31-32 (rottura da confermare). Prossima resistenza a 36,75, il cui superamento, che rimane tutto oggi poco probabile, provocherebbe forti tensioni. Primo segnale distensivo sotto 27,50, con conferma al di sotto di 24,75.
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11101 (-1,14%), dopo un min. a 10978
Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01). L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 10978 l'11.07).
Per le prossime sedute: l'indice si trova al test dell'importante supporto in area 11000/150, la cui perforazione provocherebbe un'estensione della discesa verso il supporto chiave a 10750. La tenuta di tale supporto (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Sono possibili rimbalzi verso 11750 ma un segnale di assestamento per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 11950-12150. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600 (prematuro).
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1239 (-1,11%), dopo un minimo a 1225
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni verso il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno, marginalmente perforati (minimo a 1225 l'11.07).
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 1325, però il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). La discesa incontra un supporto in area 1215/25 (una perforazione provocherebbe una prosecuzione della discesa verso il supporto chiave a 1150, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Volatilità implicita Vix: 27,49. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita al di sopra di quota 26, segnalando nuove tensioni, che diventerebbero forti al di sopra di 30 (ancora poco probabile). Primo segnale distensivo sotto 22,75, con conferma al di sotto di 20,80-21,20.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta molto negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sul minimo a 3198 (-2,59%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato azioni di panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'inadeguatezza nel superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3200/50.
Per le prossime sedute: sui livelli attuali sono possibili rimbalzi verso 3500, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Al di sotto di 3200/50 vi è il supporto chiave in area 3000/100 la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
12:05 Scritto in Attualità, Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economicblog, economia, borsa, finanza, attualità, mercato, nasdaq c.








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