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lunedì, 21 luglio 2008
Anteprima mercati – Il rimbalzo prosegue
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2283 (-1,28%), dopo un minimo a 2270
Venuto a fallire il test di 2725 da inizio anno, l'indice si ritrova a invertire tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, verso azioni di panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01), per poi toccare un nuovo minimo a 2155,42 il 17 marzo. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso la resistenza critica a 2550. Negli ultimi due mesi, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato verso il supporto in area 2200/20.
Per le prossime sedute: la tenuta dei minimi del 17 marzo in area 2155-2200 (minimo a 2167 il 15.07) ha innescato una forte reazione tecnica, spinta anche da chiusura di posizioni corte, che potrebbe proseguire verso l'area 2365-2415, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Una stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe sotto 2215/35, col rischio di una perforazione dei minimi dell'anno e conseguente accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 30,49. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità ha ripreso a salire verso la forte resistenza a 36,75 (massimo a 35,28 il 15.07), per poi ridiscendere verso quota 30. Primo segnale distensivo affidabile sotto 27,50-28, con conferma al di sotto di 24,75. Nuove tensioni sopra 33,20, forti al di sopra di 35,30-36,75 (poco probabile).
Dow Jones Ind.
Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11497 (+0,44%)
Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01). L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 10978 l'11.07).
Per le prossime sedute: dopo essersi avvicinato al supporto chiave a 10750 (minimo a 10828 il 15.07), l'indice ha messo a segno una forte reazione tecnica, che potrebbe proseguire verso l'area 11600/750, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Una stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo col superamento della resistenza in area 11950-12150, mentre per i prossimi mesi è necessario un ritorno al di sopra della resistenza in area 12500/600 (prematuro). Nuova debolezza sotto 11150, per un test del supporto chiave a 10750, la cui perforazione (poco probabile) provocherebbe serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
S&P 500
Seduta in sostanza invariata per l'S&P 500, che chiude a 1261 (+0,03%)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni in panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno, marginalmente perforati (minimo a 1225 l'11.07).
Per le prossime sedute: la tenuta del supporto in area 1215/25 (minimo a 1200 il 15.07) ha consentito una forte reazione tecnica, che potrebbe spingersi verso l'area 1300/25, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Positivo il superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). La perforazione di 1200/15 provocherebbe invece un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a 1150, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vix: 24,05, in calo. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita verso la resistenza a quota 30-31,10 (massimo a 30,81 il 15.07), per poi ridiscendere verso 24-25. Primo segnale distensivo affidabile sotto 22,75-24,40, con conferma al di sotto di 20,80-21,20. Nuove tensioni sopra 28,55 per un nuovo test di 30-31,10, il cui superamento (poco probabile) provocherebbe forti tensioni (resistenza successiva ai massimi dell'anno in area 35,60-37,60).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta molto positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude massimo a 3322 (+2,03%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3150-3200.
Per le prossime sedute: la tenuta di 3100/50 (minimo a 3089 il 16.07) ha consentito una reazione tecnica che potrebbe spingersi verso la resistenza a 3500, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Un successivo segnale di rasserenamento si avrebbe poi col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). La perforazione di 3100/50 provocherebbe invece un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 3000, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
12:19 Scritto in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economicblog, economia, borsa, finanza, attualità, mercato, nasdaq c.








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