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giovedì, 24 luglio 2008
Anteprima mercati – Probabile fase di assestamento
Nasdaq C.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2326 (+0,95%), dopo un massimo a 2350
Da inizio 2008, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01), per poi toccare un nuovo minimo a 2155,42 il 17 marzo. È quindi iniziato un rimbalzo tecnico verso la resistenza critica a 2550. Dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato verso i minimi di marzo (minimo a 2167 il 15.07).
Per le prossime sedute: la tenuta dei minimi di marzo ha innescato una forte reazione tecnica verso la resistenza in area 2365-2415 (massimo a 2350 il 23.07), il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Una stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Nell'immediato rimane possibile che inizi una fase di assestamento: è importante che le quotazioni si mantengano al di sopra di 2250 (ext 2215/35) (probabile), pena una ripresa delle vendite col rischio di una perforazione dei minimi dell'anno e conseguente accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Volatilità implicita Vxn: 27,44, dopo un minimo a 25,31. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità è risalita verso la forte resistenza a 36,75 (massimo a 35,28 il 15.07), per poi ridiscendere al di sotto di 27,50-28. Ciò fornisce un primo segnale distensivo affidabile (ulteriore conferma al di sotto di 24,75-25,30). Nuove tensioni sopra 31,70, poi 33,20 (forti al di sopra di 35,30-36,75, poco probabile).
Dow Jones Ind.
Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11632 (+0,26%), dopo un massimo a 11698
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01). Dopo un rimbalzo verso l'area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02), è partito un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 in direzione del supporto chiave a 10750 (nuovo minimo a 10828 il 15.07).
Per le prossime sedute: dopo il test del supporto chiave a 10750 il 15.07, l'indice ha messo a segno una forte reazione tecnica (massimo a 11698 il 23.07), raggiungendo l'obiettivo in area 11600/750, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Nell'immediato è probabile inizi una fase di consolidamento: è importante che le quotazioni si mantengano al di sopra di 11150/250 (probabile), pena una ripresa delle vendite col rischio di una discesa a testare il supporto chiave a 10750, la cui perforazione (poco probabile) provocherebbe un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Una stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento dell'area 11950-12150, mentre per i prossimi mesi è necessario un ritorno al di sopra della resistenza in area 12500/600 (prematuro).
S&P 500
Seduta moderatamente positiva per l'S&P 500, che chiude a 1282 (+0,41%), dopo un massimo a 1291
Dopo il test di 1500 da inizio anno l'indice ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 provoca il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Dopo un rimbalzo fino a 1396 il 01.02 è partito un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziato un rimbalzo tecnico verso la forte resistenza a 1430 (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che portano l'indice al di sotto dei minimi di marzo (nuovo minimo a 1200 il 15.07).
Per le prossime sedute: dopo la discesa culminata nel minimo a 1200 del 15.07, è iniziata una forte reazione tecnica (massimo a 1291 il 23.07) verso la resistenza in area 1300/25, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Nell'immediato è probabile inizi una fase di consolidamento: è importante che le quotazioni si mantengano al di sopra di 1215/25 (probabile), pena una ripresa delle vendite con possibili accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 1150, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Positivo il superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). Volatilità implicita Vix: 21,31, dopo un minimo a 20,73. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita verso la resistenza a quota 30-31,10 (massimo a 30,81 il 15.07), per poi ridiscendere al di sotto di 22,75-24,40. Ciò fornisce un primo segnale distensivo affidabile (si aspetta successiva conferma al di sotto di 20,80-21,20). Nuove tensioni sopra 26 e poi sopra 28,55 per un nuovo test di 30-31,10, il cui superamento (poco probabile) provocherebbe forti tensioni.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta molto positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui massimi a 3387 (+1,83%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, iniziato con la rottura dei minimi di metà agosto 2007 a 4030 e proseguito con la perforazione imprevista del supporto critico a 3900, che ha provocato il panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Dopo un pull-back verso 3900 (il 04.02), si è avuto un nuovo affondo ribassista fino a toccare un minimo il 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test di 3900 (il 02.05), per poi muoversi lateralmente sotto tale livello per il mese di maggio. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, con nuovi minimi a ridosso di 3100 (minimo a 3089 il 16.07).
Per le prossime sedute: la tenuta di 3100 ha consentito l'avvio di una reazione tecnica (massimo a 3397 il 23.07), che potrebbe spingersi verso la resistenza a 3500, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Nell'immediato è probabile inizi una fase di consolidamento: è importante che le quotazioni si mantengano al di sopra di 3200/50 (probabile), pena una ripresa delle vendite a testare il supporto in area 3100/50, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 3000, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Un segnale di rasserenamento per le prossime settimane si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili salite verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Ripresa del trend rialzista prossimi mesi sopra la resistenza critica a 3900 (assai prematuro).
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
16:55 Scritto in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economicblog, economia, borsa, finanza, attualità, mercato, nasdaq c.








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