martedì, 17 febbraio 2009
360° Economia Quotidiana
Nel piano di ristrutturazione che la casa automobilistica statunitense General Motors presenterà nelle prossime ore all'amministrazione Obama, c'è anche quasi sicuramente la dismissione di quattro stabilimenti in Europa. In questo modo General Motors confiderebbe, a ottenere risparmi per 1,5 miliardi di dollari. Secondo l’autorevole Financial Times nella sua edizione tedesca si possono identificare tre impianti della controllata Opel, precisamente quello in Belgio a Anversa e quello di Bochum in Germania, potrebbero essere a breve chiusi. Mentre quello di Eisenach, sempre in Germania, potrebbe essere venduto. Già nell'ambito della cessione del marchio Saab, di proprietà di General Motors, potrebbe comportare l'eliminazione di uno degli impianti che producono modelli per questo marchio. La prospettiva di un disimpegno della casa di Detroit dalla Opel, sempre secondo, avrebbe spinto il governo tedesco a valutare l'ingresso nel capitale dell'azienda. Già nei mesi scorsi Berlino aveva formulato l'ipotesi di concedere un prestito pubblico all'Opel che impiega circa 26 mila lavoratori nei suoi quattro impianti tedeschi.
La dismissione degli impianti in Europa, secondo le indiscrezioni, sarebbe uno dei punti di forza del piano di ristrutturazione della casa automobilistica di Detroit per convincere il governo americano a nuovi investimenti. General Motors, che ha ottenuto finora 13,4 miliardi di dollari, punta ad ottenerne altri 4 miliardi. Per averli, le case automobilistiche statunitensi, ma già si parla di stendere gli aiuti alle case automobilistiche straniere che producono negli USA come Toyota o Honda, dovranno presentare piani di riduzione dei costi e d’investimenti nelle nuove tecnologie verdi. Il segretario al Tesoro Timothy Franz Geithner è stato molto preciso in evidenziare che “Potranno arrivare altri soldi solo se i big dell'auto riusciranno a dimostrare di poter restituirli”. Solo se queste condizioni verranno rispettate l'amministrazione Obama, che a breve darà il via a una task force interministeriale dedicata al rilancio del settore automobilistico, continuerà a dargli la linfa vitale, per intenderci credito, facilitandole l’uscita dall’attuale limbo che si ritrovano.
Lego uno dei maggiori produttori di giocattoli del mondo ha realizzato un incremento del 38% delle vendite nel 2008 in Usa, secondo i dati rilasciati oggi dall’azienda. La divisione americana del Gruppo ha attribuito il risultato ad un ottimo bilanciamento dell’assortimento dei prodotti, alle buone relazioni di partnership con le catene di negozi e alla reputazione dell’azienda che assicura qualità e durata dei propri giocattoli. Grazie a questo notevole incremento nelle vendite realizzato nel 2008, Lego è salito al quinto posto all’interno della classica stilata da Ndp Group Usa.
Il brand Lego ha chiuso il 2008 con una percentuale del 73% di market share, il più alto livello dal 1992 e con un incremento del 7% rispetto al 2007. In Usa il brand top seller del 2008 è stato sicuramente Lego Star Wars che ha ottenuto una crescita nelle vendite del 78% rispetto al 2007. Tra le linee che hanno registrato maggiori vendite: Lego City (crescita 64%), Lego Castle (45%), Lego classico (61%), Bionicle (5%).
YouTube ha rinnovato l’accordo globale sui diritti con Sony Music Entertainment, che gli permetterà di continuare a proporre video musicali di artisti come Beyonce e Avril Lavrigne. L’accordo con Sony è importante alla luce della scelta di Warner Music Group, che ha deciso di recedere da un accordo analogo con YouTube lo scorso dicembre al termine di una controversia sull’ammontare dei diritti da pagare.
Warner ha chiesto a YouTube di togliere dal sito i suoi video. Sony Music vede ancora un grosso valore nel grande numero di utenti di YouTube, sia per gli artisti di Sony che per i fan degli artisti. YouTube, proprietà di Google, aveva più di 100 milioni di utenti in dicembre, secondo i dati rilevati da comScore, servizio di monitoraggio del web.
Il sito ha accordi in corso sui diritti con Universal Music di Vivendi, prima casa discografica al mondo, e con Emi Music. Secondo rumours ci sono prossimi i colloqui con le due società per il rinnovo di tali accordi.
Il mercato dei technical consumer goods ha segnato la prima decisa contrazione delle vendite dopo anni di crescita costante. Questa situazione per la sua particolarità rende ogni tentativo di previsione nel medio-breve periodo veramente arduo. Secondo quanto rilevato dalla società di ricerche di mercato GfK il mercato totale dei technical consumer goods ha registrato nel Q4 del 2008 una flessione del -10.3% rispetto allo stesso periodo del 2007, chiudendo a 6.042 milioni di euro. A livello annuale sono state registrate vendite per 21.046 milioni di euro con un trend negativo del 5.9%.
Tutti i settori registrano andamenti a segno meno nell’ultimo trimestre del 2008. Precisamente: -3,9% small domestic appliances (clima incluso), -5,8% fotografia e grandi elettrodomestici, -6,6% telefonia, -11% CE, -12,5% IT e -24,5% i prodotti office e consumabili. A livello annuale gli indici negativi risultano meno accentuati e la fotografia è l’unico settore a riportare addirittura un +3,6%. Ulteriori tendenze positive vanno ricercati nei singoli segmenti. Crescono, infatti, le macchine espresso, rasoi elettrici, prodotti per la cura dei capelli, lavastoviglie, cornici digitali, reflex, smartphone, Tv Lcd, Mp4, netbook, communication card, console game e laptop. I dati divulgati si riferiscono al rapporto periodico Gfk Temax e quindi concernono il total market (tutti i canali rilevati da GfK rivalutati del tasso di copertura stimato).
Mondadori rafforza la sua posizione di mercato in Cina iniziando con Grazia che sarà presente nel Paese asiatico, grazie alla collaborazione, anche a livello pubblicitario, tra il gruppo editoriale di Segrate e SEEC Media Group Limited. Con la società quotata alla Borsa di Hong Kong, Mondadori aveva, infatti, definito nel 2007 un accordo per la costituzione di una joint-venture paritetica finalizzata alla raccolta pubblicitaria nel settore dei magazine. Tra gli inserzionisti presenti sul primo numero di Grazia, i principali protagonisti del mondo della moda e del beauty, da Tod´s a Trussardi e Guerlain, da Chanel a Louis Vuitton e Lancôme.
Il Brasile ha visto per la prima volta nel 2008 le vendite di etanolo come carburante per autoveicoli superare quelle di benzina. Lo riferisce l’Autorità nazionale per il petrolio. In Brasile, gli scambi di bio-carburante sono aumentati in un anno del 45%, raggiungendo la quota di circa 16 miliardi di litri venduti nei distributori sparsi per il Paese. Il dato si riferisce al solo etanolo idrato, che può essere utilizzato puro dalla maggior parte delle auto circolanti nel Paese sudamericano e non tiene in considerazione l’etanolo anidro, che deve invece essere miscelato alla benzina. Meno inquinante e più conveniente della benzina, l’etanolo è derivato in gran parte dalla canna de zucchero, attraverso un processo di fermentazione alcolica degli zuccheri presenti nella pianta. I
l Brasile è il secondo produttore mondiale di biocarburanti dopo gli Stati Uniti i quali, però, li ottengono in gran parte dal mais. Indicati da alcune fonti come una delle cause principali dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari, i biocarburanti sono da anni al centro di ricerche scientifiche volte a verificarne la validità come alternativa ai combustibili fossili.
Il consiglio di amministrazione di Seat Pagine Gialle ha esaminato i dati di chiusura previsionali per l’esercizio 2008. Il gruppo stima di chiudere il bilancio con un ebitda consolidato pari a 605 milioni di euro dopo il deconsolidamento della società Wer Liefert Was (Wlw). L’ebitda, corretto in termini omogenei per includere il contributo di Wlw, è pari a 611 milioni di euro, in linea con la guidance data al mercato nel marzo 2008, inclusiva del contributo di Wlw, pari a 610 milioni. Al termine dell´esercizio in corso i ricavi di Seat S.p.A. sono previsti a 1.059 milioni, in calo del 2,9% rispetto all’esercizio precedente. L’ebitda di Seat S.p.A. è previsto attestarsi a 527 milioni, in calo del 4,8% dal 2007. A livello di gruppo, il free cash flow operativo è stimato a 542 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 560 milioni del 2007. L’indebitamento finanziario netto a fine 2008 è atteso a circa 3.080 milioni, in diminuzione di circa 190 milioni di euro rispetto al 2007. In considerazione del peggioramento dello scenario economico si prevede una riduzione dei valori di carico di alcune partecipazioni, svalutati a seguito di impairment test per circa 120 milioni a livello consolidato, a cui va aggiunta la minusvalenza derivante dalla cessione di Wlw già comunicata il dicembre scorso. Il risultato di esercizio prima di tali svalutazioni e minusvalenze è previsto positivo, mentre il risultato netto di bilancio è previsto in rilevante perdita. Con riferimento al processo di aumento di capitale, Seat informa che "i preparativi dello stesso proseguono secondo la tempistica prevista”.
Secondo studi di Infocommercio in questo momento in Europa ci sono 1.843 progetti di centri commerciali per una superficie lorda affittabile complessiva di oltre 37 milioni di mq. A questa crescita contribuiscono soprattutto la Francia (82 progetti in più rispetto al 2007), la Germania (46 in più) i paesi dell’Europa centrale, con la Polonia in testa, e la Russia. La Francia, con i suoi 742 progetti e 8,2 milioni di mq di gla, è il mercato più attivo in materia d’immobiliare commerciale: 477 progetti di 7 milioni di mq complessivi interessano le periferie delle città. È importante rilevare, però, che sono stati abbandonati progetti per 630.000 mq, contro i 170.000 mq del 2007: poiché conferma un certo freno di questo mercato. Se tutti i progetti si realizzassero realmente, il numero dei centri commerciali in Europa aumenterebbe del 50%. In Italia i progetti sono cresciuti in unità del 16%, ma i mq complessivi restano stabili: prova che ci troviamo di fronte alla diminuzione dell’estensione dei centri commerciali. Infatti, le localizzazioni sono sempre meno nelle grandi città e più in quelle medie e piccole, poste soprattutto nel Sud (soprattutto in Sicilia).
Gli investimenti pubblicitari in Italia nel totale anno 2008 ammontano a 8.587 milioni di euro con una flessione del -2,8% sull’anno precedente. La variazione dicembre 2008 su dicembre 2007 è del -10,0%. Nel confronto mensile il calo interessa, con diversa intensità, tutti i mezzi ad eccezione di Internet che cresce del +0,9% sul dicembre 2007. Considerando i primi dieci settori, nel 2008 si registra un trend positivo per Telecomunicazioni (+1,9%), Abbigliamento (+0,8%), Abitazione (+1,2%) e Toiletries (+4,3%); negativo per Alimentari (-2,2%), Automobile (-4,7%), Media/Editoria (-4,4%), Bevande/Alcoolici (-9,8%), Finanza/Assicurazioni (-5,9%) e Cura Persona (-5,5%). I Top Spender del 2008 sono, nell’ordine: Ferrero, Vodafone, Wind, Unilever, Tim, P&G, Barilla, Volkswagen, L’Oreal e Fiat Div. Fiat Auto.
L’analisi per mezzo evidenzia nell’anno un calo del -1,2% della Televisione e del -7,1% della Stampa. In particolare, i Quotidiani a pagamento registrano il -7,0% con la Commerciale Nazionale a -10,7%, la Locale a -0,8% e la Rubricata/Di Servizio a -4,9%. Sui Quotidiani sono in forte diminuzione gli investimenti di Auto (-21,5%), Finanza/Assicurazioni (-18,4%) e Distribuzione (-11,3%). È positivo, ma in rallentamento, l’Abbigliamento (+6,9%). I Periodici sono in flessione del -7,3%. Tra i settori, è positivo l’Abbigliamento (+1,5%), ma diminuiscono Abitazione (-7,5%), Cura Persona (-12,6%), Alimentari (-11,0%), Oggetti personali (-17,1%) ed Automobili (-15,5%).
La Radio mette a segno una crescita del +2,3% superando i 487 milioni di raccolta. Ad eccezione di Internet che cresce del +13,9% superando i 321 milioni, gli altri mezzi nel 2008 sono in sofferenza: l’Outdoor registra il - 2,8%, il Cinema il -16,4% e le Cards il -10,6%. Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sui Quotidiani Free/Pay Press e sulle Tv satellitari. Per City, Leggo, Metro, 24 Minuti ed EPolis il fatturato complessivo nell’anno è di 140,2 milioni. Per i canali Sky Sport 1, Sky Cinema 1, Sky Cinema 3, Sky Tg 24, Fox, Fox Life, Fox Crime e National Geographic è di 91,2 milioni. Inoltre quest’anno Nielsen, in collaborazione con Poste Italiane, ha realizzato un progetto integrato di rilevazione degli investimenti in Direct Mail. L’universo considerato riguarda i mailing indirizzati personalmente a destinatari domiciliati in Italia consegnati da Poste Italiane. Nel 2008 la raccolta pubblicitaria è stata di circa 600 milioni.
L'agenzia di rating Moody's ha evidenziato come il deterioramento della situazione macroeconomica nell'Europa dell'Est potrebbe mettere sotto pressione diversi istituti bancari. Le ripercussioni secondo Moody's si farebbero sentire anche sugli istituti occidentali, Unicredit e Intesa Sanpaolo nel caso italiano, più esposti nell’area. Arrivano dall’Europa dell’Est il 27,5% degli utili prima delle imposte di Piazza Cordusio ed il 10,5% dei risultati di Intesa Sanpaolo. Nell’Europa occidentale il sistema bancario maggiormente esposto sarebbe quello austriaco, con ancora Unicredit figura protagonista.
Scritto: da LuisB
18:07 Scritto in 360° Economia, America Latina, Attualità, Distribuzione, Energia, Europa, Finanza, Industria, Media, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, general motors, lego, moody’s, pubblicità, etanolo, brasile










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