mercoledì, 25 febbraio 2009

Anteprima mercati – Forte rimbalzo e calo della volatilità

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 1442 (+3,90%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440.

Per le prossime sedute: il 20.02 avviene la perforazione di 1440 provocando una veloce discesa verso il forte supporto in area 1385-1400 (minimi a 1387 il 23.02), per poi riportarsi a 1440. La tenuta di 1385-1400 consentirebbe una prosecuzione del rimbalzo verso 1495-1535, il cui superamento fornirebbe un buon segnale, anche se gli acquisti per le prossime settimane riprenderebbero solo sopra 1600/50 (prematuro), con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Le vendite riprenderebbero sotto 1385-1400, con obiettivo i minimi in area 1250/95, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 44,05, in forte calo. La discesa al di sotto di 44,85 fornisce un segnale di rasserenamento; conferma sotto 42,50 e quindi sotto 36,50-37,50. Nuove tensioni sopra 50-51 (poco probabile) e poi sopra 55-60 (ancora poco probabile).

Continua...

martedì, 24 febbraio 2009

Anteprima mercati – Indici Usa sui minimi, Eurostoxx50 sotto quota 2000

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1388 (-3,71%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440.

Per le prossime sedute: la perforazione di 1440 provoca una veloce discesa verso il forte supporto in area 1385-1400 (in fase di test), la cui perforazione riporterebbe l'indice a testare i minimi in area 1250/95, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Per un miglioramento occorre una veloce risalita sopra 1495-1535. Un segnale convincente di rimbalzo si avrebbe però solo sopra 1600/50 (prematuro), con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Volatilità implicita Vxn: 50,06. Situazione di tensione: per un rasserenamento è necessaria una discesa sotto 44,85 e quindi sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50-51 (in fase di test) e poi sopra 55-60 (ancora poco probabile).

Continua...

lunedì, 23 febbraio 2009

Anteprima mercati – Indici sui supporti: probabile reazione tecnica

610x.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1441 (-0,11%), dopo un minimo a 1417

Dopo la marcata discesa occorsa nell’ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440, dando segnali di assestamento.

Per le prossime sedute: le vendite riportano l'indice al test del supporto critico a 1440, la cui perforazione (ancora poco probabile) provocherebbe una discesa verso il forte supporto in area 1385-1400 e quindi a testare i minimi in area 1250/95. È necessaria una veloce risalita sopra 1535 per dare un segnale di tenuta. Un segnale di rimbalzo si avrebbe solo sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Volatilità implicita Vxn: 47,18. Per un segnale di rasserenamento è necessaria una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (ancora poco probabile) e poi sopra 55-60 (improbabile).

Continua...

venerdì, 20 febbraio 2009

Anteprima mercati – Prevalgono le vendite: test dei supporti

610x.jpgNasdaq C.

Seduta oltremodo negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1443 (-1,71%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440, dando segnali di assestamento.

Per le prossime sedute: le vendite riportano l'indice al test del supporto critico a 1440, la cui perforazione (ancora poco probabile) provocherebbe una discesa verso il forte supporto in area 1385-1400 e quindi a testare i minimi in area 1250/95. È necessaria una veloce risalita sopra 1535 per dare un segnale di tenuta. Un segnale di rimbalzo si avrebbe solo sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Volatilità implicita Vxn: 45,20. Per un segnale di rasserenamento è necessaria una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (ancora poco probabile) e poi sopra 55-60 (improbabile).

Continua...

giovedì, 19 febbraio 2009

Anteprima mercati – Tentativo di assestamento

610x.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1468 (-0,18%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440, dando segnali di assestamento.

Per le prossime sedute: le vendite riportano l'indice al test del supporto in area 1475-1500, marginalmente perforato: è necessaria una veloce risalita sopra 1535 per dare un segnale di tenuta. La perforazione di 1440 (ancora poco probabile) porterebbe al test del forte supporto in area 1385-1400 e quindi dei minimi in area 1250/95. Un segnale di rimbalzo si avrebbe solo sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Volatilità implicita Vxn: 46,68. Per un segnale di rasserenamento è necessaria una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (ancora poco probabile) e poi sopra a 55-60 (improbabile).

Continua...

mercoledì, 18 febbraio 2009

Anteprima mercati – Ripresa delle vendite, quadro tecnico molto instabile

610x.jpgNasdaq C.

Seduta veramente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1471 (-4,15%)

Dopo la marcata discesa avvenuta a ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440, dando segnali di assestamento.

Per le prossime sedute: le vendite riportano l'indice al test del supporto in area 1475-1500: è necessaria una veloce risalita sopra 1535 per dare un segnale di tenuta. La perforazione di 1440 (ancora poco probabile) porterebbe al test del forte supporto in area 1385-1400 e quindi dei minimi in area 1250/95. Un segnale di rimbalzo si avrebbe solo sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Volatilità implicita Vxn: 47,50, in risalita. Per un segnale di rasserenamento è necessaria una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (ancora poco probabile) e poi sopra 55-60 (improbabile).

Continua...

martedì, 17 febbraio 2009

360° Economia Quotidiana

610x.jpgNel piano di ristrutturazione che la casa automobilistica statunitense General Motors presenterà nelle prossime ore all'amministrazione Obama, c'è anche quasi sicuramente la dismissione di quattro stabilimenti in Europa. In questo modo General Motors confiderebbe, a ottenere risparmi per 1,5 miliardi di dollari. Secondo l’autorevole Financial Times nella sua edizione tedesca si possono identificare tre impianti della controllata Opel, precisamente quello in Belgio a Anversa e quello di Bochum in Germania, potrebbero essere a breve chiusi. Mentre quello di Eisenach, sempre in Germania, potrebbe essere venduto. Già nell'ambito della cessione del marchio Saab, di proprietà di General Motors, potrebbe comportare l'eliminazione di uno degli impianti che producono modelli per questo marchio. La prospettiva di un disimpegno della casa di Detroit dalla Opel, sempre secondo, avrebbe spinto il governo tedesco a valutare l'ingresso nel capitale dell'azienda. Già nei mesi scorsi Berlino aveva formulato l'ipotesi di concedere un prestito pubblico all'Opel che impiega circa 26 mila lavoratori nei suoi quattro impianti tedeschi.

Continua...

lunedì, 16 febbraio 2009

Anteprima mercati – Indici deboli, in attesa di un segnale

610x.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1534 (-0,48%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle ultime settimane l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello ed al di sopra del supporto a 1440, dando segnali di assestamento.

Per le prossime sedute: l'indice deve consolidare al di sopra di 1475-1500 per non negare la prosecuzione del rimbalzo: un segnale si avrebbe sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Ripresa delle vendite sotto 1440 (poco probabile), con obiettivo il forte supporto in area 1385-1400, la cui perforazione riproporrebbe i minimi in area 1250/95. Volatilità implicita Vxn: 43,11. Per un segnale di rasserenamento occorrerebbe una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (poco probabile) e poi sopra 55-60 (improbabile).

Continua...

venerdì, 13 febbraio 2009

Anteprima mercati – Prosegue la fase laterale, volatilità in calo

610x.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 1542 (+0,73%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo esauritosi a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre.

Per le prossime sedute: dai minimi a 1295 è iniziato un forte rimbalzo che si è esaurito nel massimo del 6 gennaio a 1666, seguito da una veloce ricaduta verso 1440 (23.01). Il rimbalzo seguente ha raggiunto la resistenza a 1600, ed è stato seguito da una ricaduta verso 1495. L'indice deve consolidare al di sopra di 1475-1500 per non negare la prosecuzione del rimbalzo. Un segnale si avrebbe sopra 1600, con conferma su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Ripresa delle vendite sotto 1440 (poco probabile), con obiettivo il forte supporto in area 1385-1400, la cui perforazione riproporrebbe i minimi in area 1250/95. Volatilità implicita Vxn: 41,99, in calo. Per avere un segnale di rasserenamento è necessaria una discesa sotto 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (poco probabile) e poi sopra 55-60 (improbabile).

Continua...

lunedì, 09 febbraio 2009

Anteprima mercati – Indici al test delle resistenze

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 1592 (+2,94%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo esauritosi a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre.

Per le prossime sedute: già dai minimi a 1295 è venuto a iniziare un forte rimbalzo che si è esaurito nel massimo del 6 gennaio a 1666, seguito da una veloce ricaduta verso 1440 e da una risalita verso 1600, il cui superamento fornirebbe un segnale di moderata positività. Il rimbalzo riprenderebbe in modo convinto per le prossime settimane su chiusure sopra 1650, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Al di sopra di 1900 (assai prematuro) inizierebbe un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza critica in area 2000/200, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Per mantenere un'impostazione tonica, le quotazioni devono ora consolidare sopra 1550, pena una ricaduta verso 1475-1500, la cui perforazione negherebbe la prosecuzione del rimbalzo in atto. Ripresa delle vendite sotto 1440 (poco probabile), con obiettivo il forte supporto in area 1385-1400, la cui perforazione riproporrebbe i minimi in area 1250/95. Volatilità implicita Vxn: 41,95. Per avere un segnale di rasserenamento e' necessaria una discesa e un assestamento al di sotto di 42,50 (conferma sotto 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 50 (poco probabile) e poi al di sopra di 55-60 (improbabile).

Continua...

Tutti gli articoli