martedì, 31 marzo 2009

Anteprima mercati – Fase di assestamento del rally

610x.jpgNasdaq C.

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1502 (-2,81%), dopo un minimo a 1485

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 e si sono spinte verso la forte resistenza in area 1600/50, toccando un massimo a 1587 il 26 marzo (+25,3% dai minimi), per poi retrocedere verso 1485-1500. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1440, poco probabile, e rinnovata debolezza solo sotto 1385-1400. Rimaniamo quindi in un contesto di rimbalzo: nuovo segnale sopra 1550 con obiettivo 1600/50, il cui superamento fornirebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Volatilità implicita Vxn: 44,87, in risalita. Nuove tensioni solo sopra 49 (poco probabile). Per un segnale chiaro di rasserenamento occorre un assestamento sotto 40-42,50 (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50).

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lunedì, 30 marzo 2009

Anteprima mercati – Fase correttiva dopo le recenti salite

610x.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1545 (-2,63%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: raggiunto la tenuta di 1250/95 ciò ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno superato in accelerazione l'area 1495-1535 (massimo a 1587, +25,3% dai minimi), in direzione della forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1440 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 1385-1400 Volatilità implicita Vxn: 41,04. La prosecuzione dell'assestamento in atto sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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venerdì, 27 marzo 2009

Anteprima mercati – Ancora uno strappo rialzista

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 1587 (+3,80%)


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno superato in accelerazione l'area 1495-1535 (massimo a 1587, +25,3% dai minimi), in direzione della forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1440 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 1385-1400 Volatilità implicita Vxn: 40,58. La prosecuzione dell'assestamento in atto sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (rimane poco probabile).

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giovedì, 26 marzo 2009

Anteprima mercati – Pausa per salire ancora

610x.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 1529 (+0,82%), dopo una seduta contrastata tra 1488 e 1554

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: il mantenersi della tenuta 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno superato in accelerazione l'area 1495-1535 (massimo a 1556, +22,9% dai minimi), in direzione della forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1440 e quindi sotto 1385-1400 (poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 41,35. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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mercoledì, 25 marzo 2009

Anteprima mercati – Pausa correttiva

610x.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1517 (-2,52%)


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno superato in accelerazione l'area 1495-1535 (massimo a 1556, +22,9% dai minimi), in direzione della forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1440 e quindi sotto 1385-1400 (poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 42,17. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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martedì, 24 marzo 2009

Anteprima mercati – Forte strappo rialzista, ora occorre consolidamento

610x.jpgNasdaq C.

Seduta veramente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 1556 (+6,76%)


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno superato in accelerazione l'area 1495-1535 (massimo a 1556, +22,9% dai minimi), in direzione della forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1440 e quindi sotto 1385-1400 (poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 42,01, in discesa. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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lunedì, 23 marzo 2009

Anteprima mercati – Piccolo storno, ma il rally prosegue

610x.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1457 (-1,77%), dopo un minimo a 1449


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista delle settimane precedenti. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno raggiunto l'obiettivo indicato in area 1495-1535 (massimo a 1509 il 19.03), per poi assestarsi sopra 1440. La probabile tenuta di tale supporto dovrebbe spingere l'indice oltre 1495-1535 a testare la forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1385-1400 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 1315/55. Volatilità implicita Vxn: 44,66, in risalita. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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venerdì, 20 marzo 2009

Anteprima mercati – Pausa di consolidamento

610x.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1483 (-0,52%), dopo un massimo a 1509


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista delle settimane precedenti. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno raggiunto l'obiettivo indicato in area 1495-1535 (massimo a 1509 il 19.03). Un assestamento sopra 1440 fornirebbe un primo segnale affidabile di stabilizzazione, con possibili salite oltre 1495-1535 a testare la forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1385-1400 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 1315/55. Volatilità implicita Vxn: 42,46, in risalita. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto 39 e quindi sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni sopra 49 (poco probabile).

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giovedì, 19 marzo 2009

Anteprima mercati – Il rialzo prosegue

610x.jpgNasdaq C.

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 1491 (+1,99%), dopo un massimo a 1507


Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha permesso l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un primo segnale d’incostanza rispetto al trend marcatamente ribassista delle settimane precedenti. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440 ed hanno raggiunto la resistenza in area 1495-1535. Un assestamento sopra 1440 fornirebbe un primo segnale affidabile di stabilizzazione, con possibili salite oltre 1495-1535 a testare la forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1385-1400 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 1315/55. Volatilità implicita Vxn: 39,80, in discesa. Un assestamento sotto livello 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni solo sopra 49 (rimane poco probabile).

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mercoledì, 18 marzo 2009

Anteprima mercati – Nuovo strappo rialzista

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 1462 (+4,14%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice ha messo a segno un rimbalzo fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009. Nelle settimane passate l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440.

Per le prossime sedute: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03). La tenuta di tale supporto ha consentito l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce finalmente un primo segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista delle settimane passate. Le quotazioni si sono riportate sopra 1440: un assestamento sopra tale livello fornirebbe un primo segnale affidabile di stabilizzazione, con possibili salite a 1495-1535 e quindi a testare la forte resistenza in area 1600/50, dove dovrebbero esserci prese di beneficio. Sopra 1600/50 si avrebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Perdita di spinta sotto 1385-1400 e rinnovata debolezza sotto 1315/55 (poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 40,36, in discesa. Un assestamento sotto 42,50 fornirebbe un valido segnale di rasserenamento (conferma sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Nuove tensioni solo sopra 49 (poco probabile).

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