giovedì, 30 aprile 2009

Anteprima mercati – Nuovo test delle resistenze

610x.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 1712 (+2,28%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono portate ripetutamente al di sopra della forte resistenza in area 1600/50. È in corso una fase di riaccumulazione fra 1550-1600 e 1700 (livello marginalmente superato), con obiettivi a rialzo 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 36,96. Nuovo segnale distensivo sotto il supporto critico in area 36,50-37,50. Ripresa delle tensioni sopra 46 (improbabile).

 

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mercoledì, 29 aprile 2009

Anteprima mercati – Fase di consolidamento

610x.jpgDJ Euro Stoxx 50

Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 2280 (-1,59%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 2179 il 27.10, l'indice è rimbalzato fino a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo per il 2008 a 2128 il 21 novembre. Il seguente rimbalzo si è esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23 gennaio e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03).

Per le prossime sedute: dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Il rally in corso si è spinto fino a toccare un massimo a 2342 il 20.04 (+32,6% dai minimi), seguito da uno storno verso 2185. L'indice sta attraversando una fase di riaccumulazione: la tenuta del supporto in area 2200/50 manterrebbe un'impostazione tonica, anche se gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure sopra 2340, con obiettivo 2400, il cui superamento darebbe poi un segnale di prosecuzione del rialzo per le prossime settimane, con primo obiettivo importante la resistenza critica in area 2500-2625. Debolezza sotto 2100 (poco probabile) e ripresa delle vendite sotto 2000 (improbabile).

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martedì, 28 aprile 2009

Anteprima mercati – Test delle resistenze e correzione

610x.jpgDJ Euro Stoxx 50

Seduta lievemente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 2317 (-0,11%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 2179 il 27.10, l'indice è rimbalzato fino a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo per il 2008 a 2128 il 21 novembre. Il seguente rimbalzo si è esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23 gennaio e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03).

Per le prossime sedute: dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Il rally in corso si è spinto fino a toccare un massimo a 2342 il 20.04 (+32,6% dai minimi), seguito da uno storno verso 2185. L'indice sta attraversando una fase di riaccumulazione: la tenuta del supporto in area 2200/50 manterrebbe un'impostazione tonica, anche se gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure sopra 2340, con obiettivo 2400, il cui superamento darebbe poi un segnale di prosecuzione del rialzo per le prossime settimane, con primo obiettivo importante la resistenza critica in area 2500-2625. Debolezza sotto 2100 (poco probabile) e ripresa delle vendite sotto 2000 (improbabile).

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venerdì, 24 aprile 2009

Anteprima mercati – Fase di riaccumulazione

610x.jpgDJ Euro Stoxx 50

Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui minimi a 2260 (-1,18%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 2179 il 27.10, l'indice è rimbalzato fino a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo per il 2008 a 2128 il 21 novembre. Il seguente rimbalzo si è esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23 gennaio e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03).

Per le prossime sedute: dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Il rally in corso si è spinto fino a toccare un massimo a 2342 il 20.04 (+32,6% dai minimi), seguito da uno storno verso 2185. L'indice sta attraversando una fase di riaccumulazione: la tenuta del supporto in area 2200/50 manterrebbe un'impostazione tonica, anche se gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure sopra 2340, con obiettivo 2400, il cui superamento darebbe poi un segnale di prosecuzione del rialzo per le prossime settimane, con primo obiettivo importante la resistenza critica in area 2500-2625. Debolezza sotto 2100 (poco probabile) e ripresa delle vendite sotto 2000 (improbabile).

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giovedì, 23 aprile 2009

Anteprima mercati – Iniziata fase di assestamento

610x.jpgDJ Euro Stoxx 50

Seduta molto positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 2286 (+1,87%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 2179 il 27.10, l'indice è rimbalzato fino a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo per il 2008 a 2128 il 21 novembre. Il seguente rimbalzo si è esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23 gennaio e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03).

Per le prossime sedute: dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Il rally in corso si è spinto fino a toccare un massimo a 2342 il 20.04 (+32,6% dai minimi), seguito da uno storno verso 2185. L'indice sta attraversando una fase di riaccumulazione: la tenuta del supporto in area 2200/50 manterrebbe un'impostazione tonica, anche se gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure sopra 2340, con obiettivo 2400, il cui superamento darebbe poi un segnale di prosecuzione del rialzo per le prossime settimane, con primo obiettivo importante la resistenza critica in area 2500-2625. Debolezza sotto 2100 (poco probabile) e ripresa delle vendite sotto 2000 (improbabile).

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mercoledì, 22 aprile 2009

Anteprima mercati – Nuovi acquisti: fa progressi la fase di riaccumulazione

610x.jpgNasdaq C.

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 1644 (+2,22%), dopo un minimo a 1599

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: raggiunto la tenuta di 1250/95 che ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono portate al di sopra della forte resistenza in area 1600/50, toccando un nuovo massimo a 1682 il 17 aprile (+32,8% dai minimi), per poi ritracciare verso 1600. La tenuta di tale livello (estensioni 1550) manterrebbe comunque un'impostazione tonica, con una probabile ripresa della salita (segnale chiusura sopra 1675) con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 38,44. Dal minimo a 34,97 la volatilità ha ripreso a salire: importante ora un assestamento sotto 41,40. Ripresa delle tensioni sopra 46 (improbabile). Nuovo segnale distensivo sotto il supporto critico in area 36,50-37,50.

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martedì, 21 aprile 2009

Anteprima mercati – Forti prese di beneficio: fase di consolidamento

610x.jpgNasdaq C.

Seduta sicuramente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1608 (-3,88%)

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono portate al di sopra della forte resistenza in area 1600/50, toccando un nuovo massimo a 1682 il 17 aprile (+32,8% dai minimi). È possibile inizi una fase di consolidamento: la tenuta di 1600 (estensioni 1550) manterrebbe comunque un'impostazione tonica, con una probabile ripresa della salita con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500 (rimane improbabile). Volatilità implicita Vxn: 39,71, in forte risalita. Dal minimo a 34,97 la volatilità ha ripreso a salire: importante ora un assestamento sotto 41,40. Ripresa delle tensioni sopra 46 (improbabile). Nuovo segnale distensivo sotto il supporto critico in area 36,50-37,50.

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lunedì, 20 aprile 2009

Anteprima mercati – Pausa di riaccumulazione, ma trend positivo

610x.jpgNasdaq C.

Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 1673 (+0,16%), dopo un nuovo massimo a 1682

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono portate al di sopra della forte resistenza in area 1600/50, toccando un nuovo massimo a 1682 il 17 aprile (+32,8% dai minimi). È possibile inizi una fase di consolidamento: la tenuta di 1600 (estensioni 1550) manterrebbe comunque un'impostazione tonica, con una probabile prosecuzione della salita con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 35,29, in calo. La discesa sotto il supporto critico in area 36,50-37,50 (rottura da confermare) fornisce un ottimo segnale. Importante ora un assestamento sotto 41,40. Ripresa delle tensioni sopra 46 (improbabile).

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venerdì, 17 aprile 2009

Anteprima mercati – Indici sui massimi: il rally continua

610x.jpgNasdaq C.

Seduta sicuramente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 1670 (+2,68%), dopo un minimo a 1628

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono portate al di sopra della forte resistenza in area 1600/50, toccando un nuovo massimo a 1676 il 16 aprile (+32,3% dai minimi). La tenuta di 1600 (estensioni 1550) manterrebbe un'impostazione tonica, con una probabile prosecuzione della salita con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 36,80, in calo. La discesa sotto 39-40 fornisce un ottimo segnale (conferma sotto il supporto critico in area 36,50-37,50, in fase di test). Ripresa delle tensioni solo sopra 46 (poco probabile).

 

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giovedì, 16 aprile 2009

Anteprima mercati – Fase di consolidamento sotto alle resistenze

610x.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 1627 (+0,07%), dopo un minimo a 1599

Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdì 21 novembre. Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03).

Per le prossime sedute: la tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si sono riportate al test della forte resistenza in area 1600/50 (massimo 1661 il 13 aprile, +31,2% dai minimi). Il superamento di tale resistenza (da confermare ma probabile) fornirebbe un segnale rialzista anche per i prossimi mesi, con obiettivo 1700, poi 1785 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1550-1600 (poco probabile) e quindi sotto 1485-1500. Ripresa delle vendite sotto 1440 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 38,31. La discesa sotto 39-40 fornisce un ottimo segnale (conferma sotto il supporto critico in area 36,50-37,50). Ripresa delle tensioni solo sopra 46 (poco probabile).

 

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