giovedì, 29 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Continuano le prese di beneficio
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2060 (-2,67%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21 ottobre a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200. Si nota una perdita di spinta. Il cedimento di area 2100/30 ha condotto le quotazioni verso area 2065/80 (in fase di test) la cui violazione aprirebbe spazi ad ulteriori deprezzamenti con obiettivo il forte supporto a 2040. La rottura di tale livello provocherebbe un veloce movimento correttivo, con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,27, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 9763 (-1,21%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 6 marzo 2009 a 6469,95. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 9917, l'indice è ripiegato a 9430, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21 ottobre a 10119,47 (+56,4% dai minimi di marzo). L'indice ha quasi raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza critica a 10350. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 9600/640 (conferma chiusura sotto 9500): in tal caso obiettivo il forte supporto in area 9100/280 e quindi l'area 8700/800. Gli acquisti riprenderebbero sopra 10100, con obiettivo 10350: una chiusura settimanale sopra tale resistenza (prematuro) provocherebbe un'estensione verso la resistenza chiave ad 11000. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1043 (-1,95%)
Iniziato ad ottobre 2008 il crash finanziario ha portato ad un minimo il 6 marzo 2009 a 666,79. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 1080,15 l'indice è ripiegato a 1020, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21 ottobre a 1101,36 (+65,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così esattamente l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 1100. Si nota perdita di spinta, confermata da discese sotto il supporto a 1040 (in fase di test). In tal caso si proporrebbe il test del forte supporto a 1015, la cui rottura provocherebbe una veloce discesa a 995, con estensioni verso il supporto critico a 975. Gli acquisti riprenderebbero su chiusura settimanale sopra 1100 (prematuro), che provocherebbe un'estensione verso la resistenza chiave a 1200. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vix: 27,91, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha portato ad un minimo 2009 a 20,10 (il 21 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilita' è risalita con l'indice che si sta portando verso area 29,00/60 (resistenza critica area 33-34,60). Risalite del Vix sopra al Vxn (al momento prematuro) segnalerebbero rinnovate tensioni sul settore finanziario.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 2778 (-2,00%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1765,49. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute: dal massimo del 18 settembre 2009 a 2915,71 l'indice è ripiegato verso 2740, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 20 ottobre a 2962,06 (+67,7% dai minimi di marzo). L'indice ha sostanzialmente raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a quota 3000. La perforazione di 2865 segnala perdita di spinta. La rottura del forte supporto a 2740 provocherebbe una veloce discesa verso 2675 ed estensioni a testare il supporto critico a 2585. Gli acquisti riprenderebbero sopra 2960, per un test di quota 3000. Una chiusura settimanale sopra 3000 (prematuro) provocherebbe un'estensione verso 3150. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni.
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato "pesata" per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
Crediti: fotografia © BIddiboo
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