giovedì, 05 novembre 2009
Anteprima sui mercati – Permane una situazione di debolezza
Nasdaq C.
Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2056 (-0,09%), dopo un massimo a 2081
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).
Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole finché l'indice staziona sotto 2100, con il rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (improbabile), con obiettivo la resistenza chiave a 2320 Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 27,89. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra 31,45 e quindi sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).









