lunedì, 14 luglio 2008
Anteprima mercati – Test dei minimi, possibili rimbalzi tecnici
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2239 (-0,83%), dopo un minimo a 2203
Già da inizio anno, è venuto a fallire il test di 2725, cosi che l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, generando cosi la rottura e spingendo le quotazioni verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2550. Negli ultimi due mesi, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice e' ripiegato verso il supporto in area 2200/20.
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venerdì, 11 luglio 2008
Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo
Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.
"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.
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Anteprima mercati – Montagne russe
Nasdaq C.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2258 (+1.03%)
Da inizio anno, è venuto a fallire il test di 2725, provocando cosi che l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2550. Nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato a testare ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso 2225.
Per le prossime sedute: sugli attuali livelli rimangono possibili rimbalzi verso 2365-2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice rimane stazionato al di sotto di tale resistenza, con rischi di prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (al di sotto supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 30,45. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza a 31 (massimo a 31,22), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni (forti sopra 36,75). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75.
Dow Jones Ind.
Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11229 (+0,73%)
Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 11157 il 03.07).
Per le prossime sedute: il prossimo supporto importante è individuabile in area 11000/150, con estensioni non al di sotto del supporto chiave a 10750, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Sono possibili rimbalzi verso 11750 ma un segnale di assestamento per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 11950-12150. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600 (prematuro).
S&P 500
Seduta positiva per l'S&P 500, che chiude a 1253 (+0,70%)
Dopo il test di 1500 da inizio anno l'indice è venuto a cedere nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni in panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. E' quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno a 1255 (il 03.07).
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 1325, però il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). La perforazione dei minimi a 1255, se confermata, provocherebbe una prosecuzione della discesa verso 1215, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (supporto chiave 1150, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Volatilità implicita Vix: 25,59. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita fino ad un massimo a 26,08 (il 03.07). Nuove tensioni sopra 26 (forti sopra 30). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3283 (-1,78%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L’inadeguatezza, nel reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato il panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3250.
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 3500, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Al di sotto di 3250 vi è il supporto chiave in area 3000/100 la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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giovedì, 10 luglio 2008
Anteprima mercati – Tra rimbalzo e debolezza
Nasdaq C.
Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2235 (-2,60%).
Da inizio 2008, è venuto a fallire il test di 2725, l'indice cosi inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2550. Nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato a testare ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso 2225.
Per le prossime sedute: sui gli attuali livelli rimangono possibili rimbalzi verso 2365-2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza, con rischi di prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (al di sotto supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 30,27. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza a 31 (massimo a 31,22), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni (forti sopra 36,75). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75.
Dow Jones Ind.
Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11147 (-2,08%)
Già da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 11157 il 03.07).
Per le prossime sedute: il prossimo supporto importante è individuabile in area 11000/150, con estensioni non al di sotto del supporto chiave a 10750, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Sono possibili rimbalzi verso 11750 ma un segnale di assestamento per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 11950-12150. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600 (prematuro).
S&P 500
Seduta molto negativa per l'S&P 500, che chiude a 1245 (-2,28%)
Dopo il test di 1500 da inizio anno, l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in manovra di panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno a 1255 (il 03.07).
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 1325, però il tono rimane molto debole finché l'indice sosta al di sotto di tale resistenza. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). La perforazione dei minimi a 1255, se confermata, provocherebbe una prosecuzione della discesa verso 1215, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (supporto chiave a 1150, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Volatilità implicita Vix: 25,23. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita fino ad un massimo a 26,08 (il 03.07). Nuove tensioni sopra 26 (forti sopra 30). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3342 (+1,67%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato azioni di panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3250.
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 3500, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Al di sotto di 3250 vi e' il supporto chiave in area 3000/100 la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
13:03 Scritto in Attualità, Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Borsa, Finanza, Attualità, Mercato, Nasdaq C., Dow Jones Ind.
mercoledì, 09 luglio 2008
360° Economia Quotidiana
Eurolandia, aria di tempesta. Germania in frenata
Ancora una volta sorgano nuvole nere nei cieli dell'economia di Eurolandia. Questo dopo che il calo della produzione industriale verificata nel mese di maggio ha raggiunto quota -2,4% e nuovi dati pesantemente negativi dalla locomotiva economica dell'area: sempre a maggio le esportazioni - uno dei punti di massima forza della prima economia continentale - hanno accusato la peggiore contrazione da circa due anni e mezzo.
18:50 Scritto in 360° Economia, Attualità, Borsa, Economia, Energia, Europa, Finanza, Industria, Moda, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: EconomicBlog, attualità, borsa, energia, finanza, italia, europa
giovedì, 03 luglio 2008
Anteprima mercati – Perdura ancora debolezza
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2251 (-2,32%)
Già da inizio 2008 è venuto a fallire il test di 2725, con l'indice che inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).
Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato a testare ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto in area 2255/70 (minimo a 2256). Sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello: un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Solo il superamento di 2550, seguito da un assestamento al di sopra di tale resistenza, fornirebbe però un segnale convincente che la fase correttiva del primo semestre è terminata. La recente perforazione di 2255/70 potrebbe provocare una prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 30,92, in salita. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11216 (-1,46%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'inadeguatezza in superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 11183). Il prossimo supporto importante è individuabile a quota 11000. Sono possibili rimbalzi verso 11950-12150, ma il tono rimane molto instabile finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe sopra 12750 (prematuro), con obiettivo i massimi in area 13000/150, il cui superamento rimane necessario per avere un segnale convincente che la fase correttiva del primo semestre è terminata.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1262 (-1,46%)
Dopo il test di 1500 da inizio anno l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni verso il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno in area 1255/75. Sui livelli correnti sono possibi







