mercoledì, 24 dicembre 2008
La crisi demoralizza le imprese giapponesi
Il morale degli imprenditori giapponesi è crollato in dicembre a causa della crisi mondiale, una perdita di fiducia di stessa ampiezza di quella sopportata a seguito della prima scossa petrolifera del 1973, ha rivelato l'inchiesta "Tankan" della banca del Giappone. La maggior parte delle grandi imprese manifatturiere, le locomotive dell'economia nipponica, vede il futuro prossimo sotto un cielo sgradevole. Il livello d'umore dei grandi industriali è caduto di 21 punti in dicembre, a -24, un livello sconosciuto dall'inizio 2002.
Le pessime cifre annunciate lunedì dalla Banca del Giappone (BoJ) sono perfettamente in linea con le previsioni catastrofiste degli esperti che prevedevano questo quinto crollo di fila. La caduta di 21 punti registrata è inoltre la più importante dal 1974, anno di recessione secondo la prima scossa petrolifera e segnando la fine brutale del lungo periodo detto "di alta crescita" giapponese dal 1955 al 1973.
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venerdì, 12 dicembre 2008
Come rilanciare il mercato automobile?
L'economia reale colpita dall’attuale crisi finanziaria si confonde oggi nella recessione. E il mercato automobile mondiale rimane uno dei settori più colpiti da questa depressione generalizzata. La richiesta è ormai statica. Perché l'accesso al credito si è rarefatto; perché il clima è portatore di incertezze. Visto il contesto, la gente non ha voglia di acquistare nuove autovetture. Di qui l'obbligo per i produttori di ridurre drasticamente la loro produzione, con ricorso alla chiave delle misure di disoccupazione tecniche temporanee, delle soppressioni di posti o delle chiusure di fabbriche, per mantenere i loro stock a livello tollerabile.
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venerdì, 11 luglio 2008
Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo
Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.
"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.
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sabato, 07 giugno 2008
GM e Ford girano la pagina dei 4x4 negli Stati Uniti
I costruttori automobilistici statunitensi non hanno ormai veramente scelta. Due settimane dopo Ford, tocca a General Motors di annunciare, martedì, un grande riorintamento della sua strategia. Nel corso di una conferenza stampa che precedeva l'assemblea generale degli azionisti, il CEO Rick Wagoner ha annunciato il lancio di numerosi nuovi modelli "compatti" e di un'estensione dell'offerta del gruppo nel settore delle automobili ibride.
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mercoledì, 02 aprile 2008
360° Economia Quotidiana
In Italia secondo l’Antitrust sono ormai circa 110 mila le famiglie con problemi di insolvenza per
il caro mutui, 420mila sono invece quelle in difficoltà su una platea di circa 530mila famiglie. Sebbene l’Italia sia un paese poco indebitato e con una popolazione di risparmiatori tra i più virtuosi dell'Europa bisogna intervenire per arrivare ad una piena ed tempestiva tutela dei cittadini. Attualmente la legge Bersani sulla portabilità del mutuo non ha una specifica sanzione quando non viene applicata dagli istituti bancari ed ormai la solo denuncia sulla pubblicità ingannevole non è uno strumento forte, serve qualcosa di più. La legge sulla portabilità del mutuo “è chiara” e non prevede oneri a carico del cittadino-consumatore. La portabilità è finalizzata a dare un vantaggio ai consumatori e a creare una maggiore mobilità tra le banche italiane, ma attualmente si riscontrano ritardi e inadempienze nella sua applicazione. Per questo, servirebbe uno “strumento coercitivo”. L'Antitrust può intervenire per pratica commerciale scorretta ma è uno strumento debole.
Esportazioni in aumento per l'industria automobilistica cinese, infatti, nel 2007 le esportazioni
cinesi hanno superato per la prima volta i 400 milioni di dollari arrivando a 408,96 milioni, con un aumento del 44% rispetto al 2005. Nei prossimi anni lo sviluppo dell'industria automobilistica cinese dovrebbe essere molto stabile, e si confermerà la tendenza all'aumento delle esportazioni. Secondo le statistiche, la Cina ha esportata 612.700 auto nel 2007, contro 439.900 nel 2005. Il 2007 ha anche visto un cambiamento del tipo di veicoli esportati, con lo sviluppo sul mercato delle marche e dei modelli automobili cinesi, come Guairui o Jili, sono state esportate 188.600 auto di marca cinese con aumento del 103% rispetto al 2005. Ci sono oggi 47 marche cinese di automobili e la Cina ha raggiunto il secondo posto nel mercato mondiale dell'automobile.
Le lotterie del Michigan restano in casa Gtech Corporation (gruppo Lottomatica). Gtech ha
firmato un contratto di servizi della durata di sei anni per fornire alla Lotteria del Michigan, cliente di Gtech dal 1988, una nuova tecnologia per le lotterie, nonché servizi correlati. Il contratto, secondo quanto ha detto Lottomatica, inizierà presumibilmente il 20 gennaio 2009 ed include sei possibili opzioni di rinnovo della durata di un anno ciascuna. Gtech stima di ottenere ricavi pari a circa 250 milioni di dollari per il periodo di sei anni.
La Lotteria del Michigan è attualmente la nona lotteria degli Stati Uniti in termini di vendite totali con oltre 2,3 miliardi di dollari registrati nell’ultimo anno. In base ai nuovi termini contrattuali, Gtech sostituirà l’attuale sistema delle lotterie con il sistema per lotterie on-line e istantanee Enterprise Series.
Italcementi ha reso noto di avere finalizzato la vendita, attraverso la sub-holding Ciments
Français, delle proprie attività in Turchia per un totale di 600 milioni di euro a Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia e società leader nella regione a est degli Urali. Il saldo della transazione avverrà per una quota (400 milioni di euro) in contanti e per il resto (200 milioni di euro) in azioni di Sibirskiy Cement. Grazie a tale accordo, il Gruppo Italcementi stipulerà un’alleanza strategica con una società leader nel settore dei materiali da costruzione in Russia. Questo porterà il Gruppo ad entrare indirettamente in un nuovo mercato, redditizio e in rapida espansione (dopo le recenti acquisizioni operate nella Penisola Arabica e in Cina).
Intesa Sanpaolo ha comunicato che l’Opa lanciata su Carifirenze si è chiusa con adesioni pari a
n. 248.052.114 azioni, circa il 97,059% dei titoli oggetto dell’offerta e pari al 29,928% del capitale sociale di Carifirenze. Poiché ad esito dell’offerta, Intesa Sanpaolo e l’Ente Firenze, congiuntamente considerati ai sensi dell’art.109, primo e secondo comma, del TUF, detengono azioni ordinarie di Carifirenze rappresentanti una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’emittente stesso, Intesa Sanpaolo eserciterà il diritto di acquistare le azioni non portate in adesione all’offerta (0,907% del capitale sociale complessivo). Tale diritto sarà esercitato entro 15 giorni di Borsa aperta decorrenti dal 4 aprile 2008.
Il portale Virgilio di Telecom Italia e Zopa Italia, community di social lending (“prestito sociale”),
hanno siglato un accordo annuale per offrire agli utenti di Virgilio il servizio online di prestiti tra persone ideato da Zopa. In base all’intesa, gli utenti di Virgilio possono accedere direttamente dai canali tematici Notizie ed Economia del sito www.virgilio.it alla nuova modalità di prestito sociale, basata sulla creazione di una community nella quale richiedenti e prestatori possono mettersi in contatto direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari finanziari.
Il contratto prevede inoltre la pianificazione di campagne di promozione del servizio Zopa sul portale Virgilio attraverso la propria concessionaria Niumidia Adv. Sui canali Community e Video del portale Virgilio è possibile visualizzare alcuni dei video finalisti dello “Zopa Contest”, il concorso creativo indetto da Zopa nell’autunno 2007 per promuovere il lancio del servizio di social lending in Italia.
Automobili Lamborghini, azienda leader a livello internazionale per la produzione di vetture
supersportive di lusso, ha illustrato oggi i risultati finanziari relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2007. La casa automobilistica bolognese ha superato le previsioni di crescita: il volume delle vendite, ricavi e utili hanno registrato, per il sesto anno consecutivo, risultati record.
Nel corso del 2007 la Lamborghini ha consegnato 2406 vetture, con un incremento di oltre il 15% rispetto al 2006, anno in cui era stata superata per la prima volta la soglia delle 2000 unità vendute (2087). I ricavi registrano una crescita del 34,9%, attestandosi su 467,1 milioni di Euro rispetto ai 346,3 milioni di Euro dell’esercizio 2006. La Società ha inoltre migliorato ulteriormente la propria redditività avendo raggiunto i 47,1 milioni di Euro di risultato ante imposte, con un incremento del 160% rispetto all’anno precedente (18,1 milioni di Euro) e, per la prima volta, un utile netto a due cifre, a 10,1 milioni di Euro.
La crescita di Lamborghini è stata significativa in tutti i più importanti e strategici mercati in cui l’azienda opera. Le vendite in Nord America – il maggior mercato di riferimento – sono cresciute più dell’8%, superando per la prima volta le 1000 unità (1001). In Europa le consegne hanno registrato un incremento del 22% passando da 748 a 959 vetture vendute, mentre nel resto dei mercati di riferimento l’aumento è stato pari al 18% (da 348 a 446 unità). Molteplici i fattori che hanno contribuito a questa crescita nel corso degli ultimi anni: tra i più rilevanti figura il rafforzamento della propria presenza mondiale attraverso l’espansione strategica in mercati emergenti in Medio ed Estremo Oriente. Il network commerciale a livello mondiale è stato inoltre rafforzato: dai 97 punti vendita nel 2006 si è passati a 107 concessionari alla fine dello scorso anno, distribuiti in 40 paesi.
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Scritto: da LuisB
19:35 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Automobilistico, Borsa, e-Commerce, Economia, Europa, Finanza, Industria, Media | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Mutui, Italia, Europa, Auto, Lamborghini
lunedì, 18 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
A Tortona il primo impianto di bioetanolo made in Italy
È, infatti, ufficiale il via libera al primo impianto nazionale di produzione su scala mondiale di bioetanolo. Lo realizzerà a Tortona, in provincia di Alessandria, il gruppo M&G, Mossi e Ghisolfi, in joint venture con altri soci. Il bioetanolo è un carburante simile alla benzina e prodotto da vegetali, come la canna da zucchero o il mais, che ha un “saldo energetico” positivo del 30%. Cioè il biocarburante prodotto fornisce il 30% in più di energia rispetto a quella che si consuma per produrlo.
Inoltre, il bioetanolo ha un impatto di circa il 30% in meno di emissioni di gas serra rispetto alla rispettiva quantità di benzina “tradizionale”. La joint venture dichiara che l’impianto sarà pronto entro il 2009 e produrrà duecentomila tonnellate l’anno di bioetanolo, vale a dire il 20% del fabbisogno nazionale imposto dalla Commissione europea. Bene ricordare che i biocombustibili possono svolgere un ruolo di grande rilievo per far fronte alla crescente domanda globale di energia e, nello stesso tempo, per la riduzione delle emissioni dei gas serra che mettono.
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Esportazione di berline made in China raddoppiata nel 2007
Secondo le cifre della General Administration of Costums in Cina l'importazione e l'esportazione nazionale di auto hanno toccato lo scorso anno i 67 miliardi di dollari, con una quota di esportazioni del 45,31% raggiungendo le 188.600 unità. La sola compagnia automobilistica cinese Chery, nel 2007 ha visto un'impennata nelle esportazioni che sono arrivate a 119.800 unità; mentre la Changan Automotive Group, la quarta casa automobilistica in Cina ha venduto oltre 40.000 autoveicoli all'estero contro i 21.700 del 2006.
Il dipartimento economico della Commissione Nazionale per le Riforme e lo Sviluppo, ha dichiarato che la quantità di auto non è più un problema, ora è importante focalizzarsi sulla qualità, ovvero, le capacità produttive e tecnologiche delle aziende cinesi sono ancora inferiori rispetto a quelle dei concorrenti internazionali.
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Buongiorno dati 2007 in linea con piano, confermate stime 2008
Buongiorno ha reso noto di avere chiuso il 2007, dati preconsuntivi, con ricavi pari a 174,9 milioni di euro (191,8 milioni di euro nel 2006) e con un ebitda di 21,6 milioni (23,7 milioni di euro nel 2006), nella parte alta della forchetta delle stime presentate nel piano industriale (172-178 milioni di euro i ricavi e 20-22 milioni l’ebitda). Tali valori non tengono conto dei risultati di iTouch, società acquistata di recente. Consolidando iTouch, i risultati proforma del 2007 sarebbero i seguenti: 319 milioni di euro i ricavi e 40 milioni l’ebitda.
Il cda ha confermato la guidance 2008: i ricavi sono attesi tra 330 e 350 milioni e l’ebitda tra 41 e 45 milioni di euro. La società ha inoltre fissato come obiettivo il conseguimento di risparmi complessivi derivanti dalla integrazione di iTouch pari a 10 milioni di euro entro la metà del 2009.
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In Germania i prezzi alimentari sono in aumento
L'Osservatorio dei prezzi tedesco prevede che i consumatori in Germania si preparino a spendere di più per i generi alimentari, anche per quelli che negli ultimi mesi hanno mostrato una certa stabilità, infatti, secondo l’osservatorio manzo e maiale saranno più cari nella seconda metà dell'anno.
Sulla carne pesa il fatto che i margini di guadagno degli allevatori sono diminuiti a causa dei rincari sui cereali e quindi sui mangimi, perciò la produzione langue. Le cause dei rincari sono vari e conosciuti:
- Il calo generalizzato dei raccolti che si ripete dal 2000 (tranne nel 2003).
- L’incremento della popolazione mondiale di 80 milioni di persone l'anno.
- Il crescente benessere in Cina e in India che innalza la domanda di cibo migliore.
- L’impossibilita' d'ampliare in modo significativo l'area coltivabile.
Infine, il settore alimentare che ha per antagonisti gli agrocarburanti. Ma non è il caso di drammatizzare. Il cibo non sarà inaccessibile nei prossimi anni. E va considerato che in Germania gli alimenti coprono il 12% della spesa corrente dei consumatori, una quota decisamente inferiore a qualche decennio fa. Inoltre, i prezzi alimentari tedeschi rimangono ancora il 6% più convenienti della media Ue.
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Panaria dati preconsuntivi 2007, utile netto cala a 14,1 milioni di euro
Panaria ha reso noto di avere chiuso il 2007, dati preconsuntivi, con ricavi pari a 354,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 351,6 milioni di euro del 2006 (il valore della produzione è calato a 372,6 milioni di euro da 373,9 milioni). Il mol si è attestato a 49,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 49,9 milioni del 2006, e il risultato operativo è calato a 30,6 milioni da 31,6 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 14,1 milioni di euro, in flessione rispetto ai 18,1 milioni di euro del 2006.
La società ha precisato che il risultato del 2006 era favorevolmente influenzato da una componente fiscale straordinaria di circa 2 milioni di euro risultante dal “riallineamento dei valori“ degli ammortamenti anticipati. Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 80,9 milioni di euro (75,7 milioni a fine 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 154 milioni di euro (152,6 milioni di euro a fine 2006).
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Nestlè trà sospettati in Germania, intesa illegale su prezzo cioccolato
La multinazionale svizzera Nestlé è oggetto di un´inchiesta da parte delle autorità alla concorrenza tedesche per presunte intese illegali con altri produttori riguardanti il prezzo del cioccolato. L´inchiesta comprende tutti i grandi produttori di cioccolato in Germania. Sono sette le imprese sotto inchiesta, tra di esse figurano i giganti statunitensi Kraft Foods e Mars, nonché il gruppo tedesco Ritter.
Le investigazioni sono partite dopo che i produttori hanno recentemente ritoccato verso l´alto (10-12% in media) i prezzi dei loro prodotti motivando tale decisione con l´incremento del costo delle materie prime. Se i sospetti dovessero concretizzarsi, scrive nella versione tedesca del "Financial Times", la multa potrebbe essere salata e raggiungere fino al 10% del fatturato annuale a seconda della durata e gravità dell’infrazione.
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La Guardia Costiera italiana rinnova la linea con elicotteri AW139
I primi due elicotteri AgustaWestland AW139 ed il terzo pattugliatore marittimo Alenia Aeronautica ATR42MP segnalano il potenziamento in atto nella componente aerea della Guardia Costiera. Due gli obbiettivi: per l’ala rotante si tratta di poter intervenire entro 90′ in qualsiasi punto della propria area SAR, mentre per quella ad ala fissa l’obbiettivo è acquisire una dimensione strategica. Le due aziende del gruppo Finmeccanica non hanno ancora annunciato gli ordini, dei quali non fa però mistero il Corpo delle Capitanerie di Porto spiegando che sono finanziati tramite la legge 80/2006 e che i relativi contratti sono stati firmati nel dicembre 2007.
Il primo AW139 entrerà in servizio tra un anno circa, seguito dal secondo entro la fine dell’anno. Serviranno ad avviare la sostituzione degli AB412 - di cui la Guardia Costiera ha ricevuto nel 1992-2003 dieci esemplari - con macchine con raggio d’azione e volumi interni molto maggiori. Data l’entità della linea AB412, è agevole prevedere ulteriori ordinativi per l’AW139.
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A Roma, Napoli e Firenze box auto prezzi più alti
L'Ufficio Studi Tecnocasa rileva che posti auto e box acquistano sempre più valore, infatti, nel primo semestre del 2007 le quotazioni di mercato in tutta Italia sono cresciute rispettivamente dell' 1,3% e dello 0,7 %. I prezzi più alti si trovano a Roma, Napoli e Firenze mentre sono calati a Bari e Bologna. Nelle grandi città la variazione delle quotazioni è stata dell'1,4% per i box e dello 0,4% per i posti auto. I valori più alti si registrano sempre nelle zone centrali delle grandi città, dove l'offerta per queste tipologie rimane comunque più bassa rispetto alle richieste.
Le quotazioni più elevate si registrano a Roma rispettivamente in piazza Navona, piazza di Spagna e via Nazionale con valori medi di 150 mila euro, a seguire Napoli con la zona di Vomero-Scarlatti con 135 mila euro e Firenze con i 130 mila euro di piazza Santa Croce. Il box più ricercato è quello singolo (mediamente sui 15-18 mq). Nella maggior parte dei casi chi acquista un box o un posto auto lo fa per uso diretto; più bassa la richiesta per investimento. Nelle grandi città un box rende mediamente intorno al 4,9% annuo lordo.
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Gruppo Coca-Cola Hbc chiude il 2007 con vendite nette per 6,2 miliardi di euro
Il consiglio di amministrazione del gruppo ellenico Coca-Cola HBC, quotata sui mercati finanziari di Atene, Londra e Australia è uno dei più grandi imbottigliatori dei prodotti Coca-Cola portando i suoi prodotti in 27 diverse nazioni europee più Nigeria, servendo una popolazione complessiva di 540 milioni di persone, ha anticipato i principati risultati dell’esercizio 2007. I volumi di vendita totali sono stati pari a ca. 2 miliardi di casse fisiche, con un giro d’affari netto di 6,2 miliardi di euro. Ancor più brillanti sono state le performance economiche: il risultato operativo è stimato intorno ai 660 milioni di euro, mentre il reddito netto è atteso per 496 milioni di euro.
Coca-Cola ha continuato ad investire in una crescita redditizia con l'acquisto di un nuovo impianto di produzione in Russia (acquisizione del 100% di Aqua Vision), mentre esplora anche opportunità all'interno delle bevande RTD a base caffè, in partnership con TCCC e illycaffè.
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Eni raggiunto accordo con Venezuela per giacimento Dacion

Il gruppo energetico italiano Eni ha reso noto di avere raggiunto un accordo risolutorio con la Repubblica Bolivariana del Venezuela in merito alla disputa sul giacimento di Dacion. Eni era operatore del giacimento secondo un contratto di servizio con la compagnia nazionale venezuelana Pdvsa, che lo ha annullato nell'aprile 2006.
Secondo i termini dell'accordo tra il gruppo italiano e la nazione sud americana, Eni riceverà una compensazione cash in linea con il valore contabile dell'asset in questione.
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Scritto: da LuisB
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mercoledì, 30 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Lavoratori stagionali 9 su 10 non hanno un contratto e prendono tra i 3 e i 5 euro all’ora
Da luglio a novembre del 2007 Medici senza frontiere che ha intervistato circa 600 immigrati impiegati nel settore agricoltura, raccolta della frutta e della verdura, nelle regioni del Sud (il 72% di questi sono senza permesso di soggiorno) impegnati nella raccolta di prodotti agricoli, ritrovandosi tra paghe da fame e lavoro in nero, infatti, per 9 su 10 immigrati stagionali. La maggior parte di loro è costretta ad accettare orari impossibili, reclutamenti quotidiani da “caporali” e un salario davvero misero che si aggira tra i 3 e i 5 euro all’ora. Inoltre il 90 per cento del campione intervistato non ha un contratto di lavoro e conseguentemente nessuna tutela giuridica legale.
In pratica si parla di disperazione da parte di un esercito invisibile di schiavi sfruttati senza pietà, che vivano senza prospettive future se non la certezza di ammalarsi, rischiando di non portare a casa nemmeno quei pochi soldi. Lavorano nella piana del Sele al Foggiano, dalla Valle del Belice alla piana di Gioia Tauro.
Lavorano in media quattro giorni a settimana per otto-dieci ore continuate. La metà guadagna tra i 26 e i 40 euro al giorno, ma sono in molti quelli che si accontentano di 25 euro. Sono costretti ad accettare condizioni al limite della sopravvivenza perché, altrimenti, l’alternativa è morire di fame. La speranza che li spinge a resistere è di mandare soldi alla famiglia rimasta nel paese d'origine. Ma il 38 % degli intervistati ha dichiarato che non riesce a mettere da parte neppure un euro.
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Shopping online Corea al primo posto l’Italia diciottesima
Tra coloro che utilizzano internet per fare acquisti, la percentuale più alta è stata rilevata in Corea del Sud, dove il 99% di coloro che utilizzano internet ha fatto acquisti online, seguita da Gran Bretagna (97%), Germania (97%), Giappone (97%), Stati Uniti (94%) e al diciottesimo posto dall’Italia (89%). In Corea del Sud il 79% dei frequentatori di internet ha fatto shopping nell’ultimo mese, seguiti da Gran Bretagna (76%), Svizzera (67%) e Stati Uniti (57%).
Più indietro l’Italia, dove gli acquirenti online nell’ultimo mese sono stati il 45% dei navigatori attivi. A livello internazionale gli articoli più richiesti e più acquistati su internet sono: libri (il 41% è stato acquistato negli ultimi tre mesi), abbigliamento/accessori/scarpe (36%), video/dvd/giochi (24%), biglietti aerei (24%) e apparati elettronici (23%). In Italia invece il ranking degli articoli più acquistati su internet (negli ultimi tre mesi) vede al primo posto biglietti aerei e prenotazioni online (38%), seguiti da abbigliamento/ accessori/scarpe (32%), libri (30%), elettronica di consumo (28%) e video/dvd/giochi (21%).
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Sanità prezzi e rimborsi in ottica europea
Un network per lo scambio di informazioni e di buone pratiche sulle modalità con cui fissare prezzi e rimborsabilità dei farmaci, uniformando così i metodi utilizzati nel Vecchio Continente. Il progetto, che verrà lanciato il 28 aprile a Brdo, in Slovenia fa parte del programma del semestre sloveno di Presidenza del Consiglio Ue, iniziato il primo gennaio scorso. Tutto ciò che si sa è che la rete prenderà spunto dai risultati ottenuti dal Forum farmaceutico, attivato nel 2005 dalla Commissione europea e che comprende un gruppo di lavoro impegnato ad affrontare proprio le questioni legate ai prezzi e ai rimborsi dei prodotti medicinali. L'iniziativa si accosterà anche al network informale composto dalle direzioni delle Agenzie regolatorie nazionali degli Stati europei.
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Crisi per le compagnie automobilistiche
Suona l’allarme per le compagnie automobilistiche, infatti, secondo le estime degli analisti della Goldman Sachs, il mercato sta scontando un calo degli utili nel 2008 del 15%, che implica un impatto negativo sulla crescita a livello di ricavi. Le ondulazioni delle vendite sui mercati e il rimbalzo ispirato dalla Federal Reserve statunitense mettono in luce un quadro macroeconomico per i mercati azionari molto volatile, che non cambierà presto. Alla luce delle preoccupazioni macroeconomiche che parlano di una recessione in arrivo, c'è chiaramente il rischio di assistere ad un calo dei mercati azionari. Il brocker non ci sente di prevedere una crescita dei ricavi del comparto automobilistico nel 2008 dopo la crescita record del +5% nel 2007.
Un’analisi che spinge Goldman Sachs a una decisione drastica ma inevitabile, tagliare le stime 2008-2009 del settore in media del 25%, pur confermando la view positiva. In pratica si va verso la tendenza ribassista tra il 15 e il 20 per cento. Anche perché, non esiste un impatto esatto della crisi finanziaria sulle vendite che coinvolgeranno il settore auto. Le previsioni ci sono però, ricavi in frenata per Bmw fino al 6%, in diminuzione del 5% per Daimler, Porsche del 10% e anche per la Fiat la flessione secondo Gs sarà intorno al 6 per cento. Nel frattempo Bmw annuncia il fatturato record di 56 miliardi di euro, nel giorno in cui la Renault-Nissan festeggia i 6 milioni di veicoli venduti.
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Yahoo! utile 4 trimestre cala a 205,7 milioni di euro
Il portale Internet Yahoo ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’anno con ricavi pari a 1,4 miliardi di dollari e con un utile netto in calo del 23% a 205,7 milioni di euro, pari a 15 centesimi per azione. Gli analisti avevano previsto un utile per azione di 11 centesimi. Per il trimestre in corso la società ha stimato ricavi compresi tra 1,28 e 1,38 miliardi di dollari contro attese pari a 1,36 miliardi di dollari. Yahoo si aspetta un 2008 difficile, ma il management aspetta che le azioni intraprese consentiranno al gruppo di essere più competitivo e di tornare ad un forte cash flow operativo nel 2009. Yahoo ha annunciato che intende licenziare mille dipendenti, pari a circa il 7% della forza lavoro complessiva.
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Scritto: da LuisB
18:24 Scritto in 360° Economia, Attualità, Automobilistico, Borsa, e-Commerce, Economia, Europa, Finanza, Industria, Telecomunicazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Lavoro, Italia, Industria, Internet, Sanità
martedì, 22 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Borse mondiali il seguito della saga del lunedì nero
L’avvio della settimana finanziaria in fase così negativa per i mercati globali deve essere letto con attenzione, poiché avviene contestualmente a particolari condizioni, infatti, oltre alla naturale speculazione, è necessario considerare la chiusura di ieri delle borse statunitensi a causa del Marter Luther King Day. Un ulteriore fattore che ha pesantemente condizionato i movimenti di mercato del lunedì nero, infatti, è stata l’inaspettata conclusione con un massiccio panic-sell da parte degli azionisti dei mercati azionari asiatici, insieme agli Emergenti sia in Europa che in America Latina. per ora la Federal Reserve taglia tasso riferimento su Fed Funds di 75 punti base al 3,5%. A febbraio l'Unione Europea rivederà al ribasso stime di crescita.
Questa situazione di “total panic” ha generato a sua volta un’azione di panic-selling soprattutto nelle borse europee, dove basta osservare l’indice Eurostoxx (che ha visto volatilizzare oltre sei punti percentuali nella sola pausa pranzo) cosa che non si verificava dall’attentato alle Torri Gemelle del 2001. In queste situazioni i mercati si lasciano dominare dalla componente emotiva, che se non sarà opportunamente tenuta sotto controllo non farà altro che produrre un ulteriore momento di panic-selling. Al momento attuale la risposta a questa domanda è legata alla reazione delle borse statunitensi che potranno, o meno, gestire adeguatamente questo momento nero ed innescare una reazione a catena, della quale nessuno può sapere esattamente le conseguenze reali finali.
Anche oggi, dopo le notevoli perdite di ieri, le borse asiatiche continuano a marciare sotto il segno del ribasso, infatti, l'Hang Seng ad Hong Kong è crollato dell'8,7% a 21.757,63 punti. L'unico titolo del listino che ha potuto chiudere in rialzo è stato Yue Yuen +0,4% a HKD 23,10. La banca HSBC ha perso l'8,1%, China Mobile il 7,5%, Sun Hung Kai Properties il 6,2% e Li & Fung il 7,2%. Nel continente, lo Shanghai Composite ha perso il 7,2% a 4.559,75 punti. Il titolo di Ping An Insurance è crollato oggi di un ulteriore 10%. La seconda impresa cinese delle assicurazioni vita ha annunciato domenica scorsa di voler vendere nuove azioni e bonds per circa 22 miliardi di dollari. Tra le altre blue chips del listino cinese, Industrial and Commercial Bank ha perso l'8,6%, il gigante energetico PetroChina il 4,7%, China Life il 10% e vettore aereo Air China il 10%.
In Australia, a Sidney il S&P/ASX 200 ha perso a il 7,1% a 5.186,80 punti ciò rappresenta per il principale indice di borsa australiano, la peggiore seduta dal momento del suo lancio nel 1992. Dall'inizio dell'anno l'S&P/ASX 200 si è già deprezzato del 18%, in questo modo sono andati in fumo tutti i guadagni messi a segno nel 2007. La lista è lunga e porta nomi internazionalmente riconosciuti:
- BHP Billiton -6,9%
- Rio Tinto -11,6%
- Woodside Petroleum -10%
- National Australia Bank -6,5%
- Macquarie -11,4%
- Woolworths -6,1%
Tra le altre borse asiatiche il Kospi a Seul ha chiuso in calo del 4,4% e il Taiwan Weighted a Taipei del 6,5%. Lo Straits Times a Singapore perde al momento il 5,1% e il Sensex a Bombay l'8,4%.
In Europa il lunedì nero ha colpito in modo pesante le principali borse dell'Europa dell'Est che hanno assistito ad una pioggia di vendite. A Mosca l'indice RTS ha perso il 7,4% a 1.999,83 punti, situazione provocata dai volumi di scambio che non accennano a regolarsi rispetto a venerdì. Tutte le blue chips del listino moscovita sono crollate a picco: tra i titoli più colpiti LUKoil che ha perso l'8,5%, Rosneft il 6%, Gazprom l'8,4%, Norilsk Nickel il 10,3%, EESR Rossii l'8,2% e Sberbank l'8,4%. Gli investitori temono che un possibile rallentamento dell'economia globale possa pesare notevolmente sulle esportazioni russe di materie prime.
In Ungheria il BUX di Budapest ha chiuso in calo del 3,1% a 24.109,08 punti. OTP Bank ha perso il 5,1%, Magyar Telekom il 3,2%, MOL l'1,7% e Gedeon Richter l'1,7%. Il farmaceutico Egis è stato l'unico titolo del listino ungherese a chiudere in rialzo: +0,3% a HUF 18.850.
Nella Repubblica Ceca il PX di Praga ha registrato un calo del 4,6% a 1.489,60 punti. Nessun titolo del listino ceco ha potuto resistere alle vendite. Ceske Energeticke Zavody ha perso il 5% a CZK 1.170 nonostante il gigante delle utilities abbia ripreso oggi il suo programma di buy-back ed ING abbia alzato il target sul prezzo per il titolo a CZK 1.550. Komercni Banka ha chiuso in calo del 3,6%, Erste Bank del 4,5%, Telefónica O2 C.R. del 5,7% e Unipetrol del 4,4%.
In Polonia il quadro non è più positivo: seguendo la tendenza generale il WIG a Varsavia ha perso il 5,6% a 44.509,36 punti. Tra i venti titoli di maggior peso del listino polacco il migliore è stato Telekomunikacja Polska che ha perso pesantemente il 2,5%. Il calo del prezzo del rame ha affondato KGHM Polska Miedz che ha chiuso in ribasso dell'8,9%. Tra le altre blue chips polacche PKO Bank Polski ha perso il 9,7%, Bank Pekao il 6,5% e PKN Orlen il 6,8%.
Nemmeno la borsa svizzera ha fatto eccezione nel caos del lunedì nero, con l'indice SMI in flessione del 5,26% a 7287,14 punti. L'indice allargato SPI ha chiuso in arretramento del 5,08% a 5918,64 punti. Aperta subito in territorio negativo, la Borsa svizzera è scesa inesorabilmente col passare delle ore. Dopo essersi ripreso alle 13.00 circa, l'SMI è ripartito al ribasso fino a toccare i 7263,46 punti (-5,5%) verso le 17.00. Sono stati particolarmente penalizzati i titoli bancari e assicurativi.
Tra questi ultimi, Swiss Re ha quindi incassato un -10,08% a 68,7 franchi. Perdite consistenti anche per ZFS -6,92% a 275,75 franchi, Baloise -7,91% a 90,25 franchi, Swiss Life -7,06% a 242,8 franchi. Gli analisti temono i contraccolpi delle crisi dei subprime negli Usa sui portafogli di prestiti di queste società. Ciò vale soprattutto per Swiss Re, di cui UBS ha anche abbassato il rating. Anche per UBS giornata nera a -6,71% a 40,3 franchi, Credit Suisse -8,40% a 51,8 franchi, Julius Baer -6,18% a 72,9 franchi. Su queste azioni pesa il timore di altre svalutazioni dovute alla crisi dei mutui subprime.
Il lunedì nero ha colpito duramente anche le borse dell'America Latina, tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 6,3%, l'IPSA a Santiago del Cile il 5%, l'IGBC a Bogotà il 7,7% e l'IBVC a l'1,5%. La borsa brasiliana ha visto il panico con Petroleo Brasileiro il titolo di maggior peso del listino brasiliano, che ha chiuso in calo del 7,4% a BRL 66,47. A San Paolo il titolo Bovespa ha perso il 6,6% a 53.709,11 punti. Il titolo Vale ha perso l'11,3% a BRL 41,55. Era da più di dodici anni che il titolo del primo produttore al mondo di ferro non registrava tali perdite in una seduta. Il colosso minerario brasiliano ha confermato oggi delle voci di stampa secondo cui sarebbe interessato alla rivale Xstrata.
L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 5,4% a 25.284,88 punti. L’operatore di telefonia mobile América Móvil ha perso il 7%, Cemex il 6,7%, Wal-Mart de Mexico il 5,9% e Grupo Mexico il 7,7%.
In Perù l'indice General ha perso a Lima l'8,4% a 13.472,93 punti. Si è trattato per il listino peruviano della peggiore seduta da più di tredici anni. I minerari, che hanno un forte peso nel General, sono stati massacrati. Sociedad Minera Cerro Verde ha perso l'11,3%, Volcan Compañía Minera il 10%, Morococha il 14,6% e El Brocal il 15%.
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Mercati cinesi in ribasso trascinati della crescita negativa USA
Anche in Cina il 21 gennaio è stato lunedì nero, infatti, i mercati cinesi stanno registrando il peggiore calo dell’anno, con un ribasso del 5% dovuto, secondo gli analisti, alle paure che circondano il futuro dell’economia Usa. Le cause sembrano rintracciarsi, ancora, nella crisi dei mutui subprime Usa, questo perché gli Stati Uniti sono il principale compratore di beni cinesi e secondo gli esperti della Citigroup (la più grande azienda di servizi finanziari del mondo, anch’essa molto colpita dalla crisi subprime), un calo dell’1% nella crescita economica americana basterebbe per diminuire dell’1.3% la crescita economica cinese a causa di una diminuzione delle esportazioni.
Tra le cause secondarie dei ribassi dei mercati del gigante asiatico c’è anche la vigorosa politica monetaria varata da Pechino negli ultimi tempi che, con continui rialzi del tasso d’interesse e dei requisiti di riserva per le banche, punta ad evitare il surriscaldamento dell’economia del paese. Tutti gli investitori, adesso, attendono con il fiato sospeso i dati ufficiali sulla crescita economica cinese per tutto il 2007 che verranno diffusi venerdì prossimo.
L’indice della Borsa di Shanghai è sceso del 5.14% stabilizzandosi a 4,914 punti, dopo avere registrato un minimo storico di 4,891.29. Le cose non vanno meglio a Shenzhen, dove l’indice ha perso il 4.62%.
La stragrande maggioranza delle compagnie con rating A basate sullo yuan, il 90%, ha registrato delle perdite, e risultano colpiti particolarmente i titoli finanziari. La lista dei colpiti dal lunedì nero inizia con I titoli della China Merchants Bank, il più importante fornitore di carte di credito del paese, è sceso addirittura del 6.70% a quota 37.04 yuan (circa 3 euro e mezzo), mentre la Industrial and Commercial Bank of China, il principale fornitore di mutui e prestiti di tutta la Cina, risulta la banca con perdite minori che si attestano “solo” al 3.82 %.
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Piaggio nuovi accordi in Asia, fatturato India +18%
Piaggio ha reso noto di avere siglato un nuovo accordo con la giapponese Daihatsu nel settore delle motorizzazioni per veicoli trasporto leggero a quattro ruote. L’accordo prevede:
- La fornitura da parte Daihatsu di “powertrain” (motori benzina 1.300cc e relative trasmissioni) per i veicoli commerciali leggeri Piaggio dell’attuale Gamma Porter
- Lo sviluppo di ulteriori collaborazioni mirate alla fornitura da parte Daihatsu di parti, componenti e gruppi che verranno utilizzati sui nuovi veicoli delle gamme Porter e Quargo, dotati di nuove motorizzazioni turbodiesel e diesel di piccola cilindrata. Piaggio produrrà tali propulsori presso la propria controllata indiana Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL).
La nuova organizzazione del Gruppo Piaggio in Asia si sviluppa sulla presenza del Gruppo in quattro aree geografiche:
- India
- Cina
- Vietnam
- Giappone
Il tutto avviene con proprie società industriali e commerciali e joint ventures e impatta a livello industriale e commerciale sull’intera pipeline di prodotti del Gruppo, che include sia i veicoli a due ruote (scooter e moto), sia i veicoli per il trasporto leggero a tre e quattro ruote (gamme Ape, Quargo e Porter).
Nel 2007 il Gruppo ha realizzato, nelle aree India e Asia-Pacific, un fatturato netto di 290 milioni di euro circa (dati preconsuntivi), in crescita del 18,4% rispetto ai 245 milioni del 2006. In India, inoltre, il Gruppo investirà 60-65 milioni di euro per lo sviluppo di motorizzazioni turbodiesel e diesel di piccola cilindrata (fino a 1.200cc di cilindrata) e la costruzione di uno stabilimento Powertrain a Baramati in India. All’interno della propria strategia di sviluppo il Gruppo Piaggio, attraverso la propria controllata PVPL, ha siglato con Greaves Cotton Limited un contratto della durata di 8 anni in base al quale Greaves si è impegnata a continuare la fornitura a PVPL del motore monocilindrico diesel GL 400 BSII e, a decorrere dal 2010 in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa indiana sulle emissioni Bharat III, a fornire a PVPL il motore diesel monocilindrico G 435 BSIII.
Il Gruppo Piaggio intende inoltre focalizzare le proprie strategie sulla produzione e commercializzazione in India di veicoli a due ruote, puntando nel contempo sulla massima innovazione tecnologica attraverso lo sviluppo di motorizzazioni a basso impatto ambientale in termini di emissioni, e dotate di consumi ridotti. Sotto questo profilo, il Gruppo ha recentemente annunciato che alla fine del 2008 inizierà la commercializzazione in Europa di scooter dotati di motorizzazione ibrida termico/elettrica, che costituiranno la prima applicazione di serie al mondo di tale tecnologia nel settore dello scooter. Al tempo stesso, sono in pieno svolgimento le analisi di mercato atte ad evidenziare la fattibilità di lanciare anche in India, presumibilmente fra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, veicoli a due e 3/4 ruote equipaggiati con motorizzazione ibrida.
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Cresce la spesa farmaceutica in Spagna
Cresce la spesa per i farmaci in Spagna, ma senza correre. Il governo spagnolo ha annunciato di aver speso 11 miliardi di euro per il settore farmaceutico nel 2007, con un incremento del +5,22% rispetto all'anno precedente. Un risultato in linea, precisa il ministero della Sanità spagnolo, con gli sforzi per ridurre la spesa farmaceutica avviati quattro anni fa dal governo di Madrid.
Il dato "conferma la tendenza iniziata nell'aprile 2004, quando l'aumento annuo era stato dell'11,02%, contro il +12,15% del 2003", si legge in una nota diffusa dal Ministerio de Sanidad y Consumo venerdì scorso. Il prezzo medio per ricetta, prosegue il ministero, è passato in un anno da 13,36 a 13,27 euro (-0,69%). Mentre il numero di ricette a carico del sistema sanitario è cresciuto soltanto del 5,95%, secondo la nota.
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Bca Mps convocata assemblea straordinaria per aumento di capitale
Banca Mps ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per il 6 marzo e per il 7 marzo 2008, rispettivamente in prima e seconda convocazione, per attribuire al cda, la facoltà di: aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione sino ad un importo massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di 5 miliardi di euro mediante emissione di azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto; aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione sino all'ammontare massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di 1 miliardo di euro, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire, con esclusione del diritto di opzione, in sottoscrizione ad una società appartenente al gruppo JP Morgan, che le metterà al servizio di una successiva emissione di titoli di durata indeterminata convertibili in azioni ordinarie Bca Mps.
Il cda ha inoltre autorizzato l'emissione o la stipula di prestiti subordinati (anche in forma di obbligazioni) relativi a strumenti ibridi di patrimonializzazione (Upper Tier II) o passività subordinate (Lower Tier II) fino all'ammontare massimo complessivo di 2 miliardi di euro. Tali emissioni rientrano nell’ambito dell’operazione di finanziamento collegata all'acquisizione di Banca Antonveneta. Il gruppo ha aggiunto che il prossimo 10 marzo il cda esaminerà il nuovo piano industriale 2008-2011.
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Damiani ricavi core 9 mesi salgono a 135,8 milioni di euro
Damiani ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi dell’esercizio 2007/2008, dati preliminari, con “core” (realizzati nel canale distributivo wholesale e retail) pari a 135,8 milioni di euro, in crescita dell’1,8% a tassi di cambio costanti rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (+0,4% a tassi di cambio correnti).
Il fatturato consolidato complessivo si è attestato a 149,9 milioni (+2,7% a tassi di cambio costanti, +1,4% a tassi di cambio correnti).
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Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica
È stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto stanzia la somma di 543.955.500,00 di euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l'attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.
Obiettivo del Programma straordinario è, in generale, quello di ampliare su tutto il territorio nazionale l'offerta di alloggi sociali ed, in particolare, garantire alle famiglie sotto sfratto appartenenti a specifiche categorie sociali il "cosiddetto" passaggio da casa a casa. Allegati al decreto, la ripartizione del fondo tra le regioni e l'elenco dei progetti prioritari da soddisfare con le risorse a disposizione. L'effettiva erogazione dei finanziamenti avverrà tramite la Cassa depositi e prestiti, con la quale il ministero delle Infrastrutture ha stipulato una apposita Convenzione per la gestione delle risorse del piano straordinario.
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Incremento consistente delle importazioni agricole a +11,1%
Il dato di novembre sulle esportazioni, dati Istat, è sicuramente positivo per il settore agricolo italiano, anche perché comporta un miglioramento della bilancia commerciale agricola il cui passivo è passato da -4.928 nel periodo gennaio-novembre 2006 a -4.867 milioni di euro tra gennaio-novembre 2007, quindi una riduzione di 61 milioni di euro. Le esportazioni italiane di prodotti dell’agricoltura e della pesca hanno registrato, con riferimento a novembre 2007 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un tasso di incremento del 18,3%, decisamente al di sopra del dato relativo al totale delle esportazioni italiane aumentate del 6,4%.
A fronte di un aumento delle esportazioni si registra un incremento consistente anche delle importazioni agricole (+11,1%). Va comunque considerato che l’aumento delle esportazioni così come delle importazioni agricole va in gran parte attribuito all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e quindi alla crescita in valore e solo in minima parte all’aumento delle quantità esportate.
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Scritto: da LuisB
14:45 Scritto in 360° Economia, America Latina, Asia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Europa, Finanza, Industria, Motociclistico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Borsa, Industria, Spagna, Agricultura
mercoledì, 16 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Causa mutui famiglie italiane in difficoltà rallentano consumi
Nei primi 9 mesi del 2007 i consumi delle famiglie italiane sono rallentati del + 2%, anche se statisticamente il reddito disponibile sarebbe cresciuto dell'1,5 per cento. Secondo il Bollettino economico di Bankitalia sta diventando ormai sempre più pesante far fronte alle rate dei mutui, infatti, le stime degli esperti di Bankitalia la decelerazione è risultata dalla minore spesa in beni durevoli e generi alimentari solo in parte compensata dal positivo andamento di quella nei servizi.
In particolare si constata che la contrazione dei consumi alimentari in atto dalla fine del 2006 potrebbe essersi accentuata nei mesi più recenti in seguito all'aumento dei prezzi dovuto ai rincari delle materie prime. Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, poi, segnalano un ulteriore rallentamento degli acquisti di beni non durevoli. In controtendenza si presenta il risultato positivo delle immatricolazioni auto che dipenderebbe però dalla fine degli incentivi all'acquisto prorogati dal decreto varato alla fine del 2007.
Gli esperti di Bankitalia calcolano che un aumento di mezzo punto del tasso interbancario determini, per le famiglie con mutui indicizzati, un incremento del servizio del debito pari in media a circa lo 0,6% del reddito disponibile. L'aggravio, poi, «risulta maggiore per le famiglie con i redditi più bassi, caratterizzate da un'incidenza della rata sul reddito mediamente più elevata».
Risulta visibile ormai anche agli analisti più ottimisti che è sempre più pesante per le famiglie italiane far fronte ai pagamenti dei mutui, e questo perché gli oneri per servizio del debito, sono aumentati al 7,6% del reddito disponibile nell'anno terminato a settembre, tre decimi di punto in più rispetto allo stesso periodo concluso a giugno. L'incremento è dovuto per circa la metà all'aumento dei tassi, in particolare sui mutui. È la componente a tasso variabile, che rappresenta oltre tre quarti del totale, a risentire del significativo rialzo dei tassi interbancari registrato da agosto, in concomitanza con l'acuirsi della crisi del settore immobiliare statunitense.
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Fiat immatricolazioni Ue 15 a +6,6% nel 2007
L’Acea ha comunicato che le immatricolazioni di auto in Europa (Ue a 23 più Efta) sono aumentate dell’1,2% nel solo mese di dicembre e dell’1,1% nell’intero 2007. Nella sola Europa Occidentale (Ue a 15 più Efta) le immatricolazioni sono aumentate dello 0,4% a dicembre e dello 0,2% nel 2007.
In Europa Occidentale Fiat ha registrato un aumento dell’8,8% a dicembre e del 6,6% nell’intero 2007. La quota di mercato del Lingotto riferita all’Ue a 15 si è attestata al 7,6% a dicembre (8,2% a novembre e 7% nel dicembre 2006) e all’8,1% nel 2007 (7,6% nel 2006).
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Intel utile 4 trimestre sale meno di attese
Recent Contacts: il link dell'avatare deve puntare sul profilo in my music (esattamente come il link del nick) e non andare sul profilo di Virgilio CommunityIntel ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio con ricavi in crescita del 10,5% a 10,7 miliardi di dollari e con un utile netto salito a 2,27 miliardi di dollari, pari a 38 cents per azione, dagli 1,5 miliardi di dollari del corrispondente periodo dello scorso anno. Entrambi i dati sono inferiori alle attese del mercato. La società ha previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compresi tra 9,4 e 10 miliardi di dollari e un margine lordo del 56% più o meno il 2%. Nel periodo che si è appena concluso il margine lordo si è attestato al 58%. Per l’intero 2008 Intel ha previsto investimenti per 5,2 miliardi di dollari.
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Ducati presenta piano industriale 2008-2010
Ducati ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la conclusione di un contratto derivato di Total Return Equity Swap regolato esclusivamente per cassa ossia senza scambio fisico di azioni (cash settled) con una primaria istituzione finanziaria. Il Total Return Equity Swap è un contratto derivato in base al quale la controparte finanziaria trasferisce alla società la performance finanziaria dell’azione Ducati. L’operazione è stata approvata a copertura del rischio finanziario derivante dal piano di Phantom Stock Option adottato dall’assemblea ordinaria degli Azionisti dell’8 agosto 2007 a beneficio del top management del Gruppo (durata quinquennale).
L’esigenza di copertura sottostante l’operazione è legata al costo finanziario per la società in caso di rialzo delle quotazioni del titolo Ducati, pari alla differenza tra il prezzo del titolo al momento dell’esercizio ed uno strike price fissato in 1,15 euro. La società ha aggiunto che oggi verrà presentato il piano industriale 2008-2010.
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Banco Popolare acquistato 6,66% di Cr Lucca Pisa Livorno
Banco Popolare ha reso noto di avere acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa il 6,66% (n. 47.051.797 azioni) del capitale sociale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno. Il trasferimento della partecipazione è avvenuto a seguito dell’esercizio della put da parte della Fondazione CR Pisa a un prezzo di 2,47 euro per azione, per un ammontare complessivo di 116,2 milioni di euro, con l’attribuzione di un price/book value pari a 1,38. A seguito di questa operazione, che segue le analoghe già intercorse con la Fondazione CR Livorno e la Fondazione CR Lucca, il Banco Popolare detiene il 78,92% della Cassa di Risparmio, considerata il polo di riferimento per lo sviluppo dell’attività Gruppo sul territorio toscano.
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Spagnola Iberdrola potrebbe cedere quote Edp e Galp
Secondo rumors di mercato la società elettrica spagnola Iberdrola, starebbe pensando a un'eventuale cessione delle partecipazione che detiene nelle portoghesi EDP e Galp Energia per un controvalore stimato sui due miliardi di euro. Dalla vendita Iberdrola incasserebbe un capital gain nell'ordine di 700 milioni di euro. In linea di principio queste partecipazioni sono strategiche per Iberdrola ma attualmente sono in standby.
La società Iberdrola detiene il 9,5% di EDP, capitalizzata a 13,9 miliardi di euro, e il 4% di GALP, capitalizzata a 9,8 miliardi. Lo scorso ottobre Iberdrola aveva annunciato un programma di investimenti per 24,2 miliardi di euro per il triennio 2008-2010 e la contemporanea dismissione di asset per tre miliardi. Secondo la stampa finanziaria spagnola Iberdrola pensa all'eventuale dismissione delle quote EDP e GALP per un duplice motivo, da un lato le azioni delle due società si sono apprezzate molto nel corso del 2007 e dall'altro i progetti di joint venture non sono andati avanti come speravano gli spagnoli.
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Negli USA la speculazione spinge il settore delle linee aeree
Negli ultimi giorni a Wall Street i titoli delle linee aeree statunitensi registrano, in chiara controtendenza, una performance positiva. Infatti, si verifica che Delta Air Lines guadagna il 3,9%, Northwest Airlines il 6,2%, Continental Airlines il 7,7%, United Airlines (UAL) il 7%, U.S. Airways l'1,3% e AMR il 3,1%.
Il settore viene spinto da delle indiscrezioni riportate dal "WSJ" secondo cui il management di Delta Air Lines avrebbe iniziato delle trattative di fusione sia con Northwest Airlines che con UAL. Delta Air Lines spererebbe di raggiungere un accordo con una delle due rivali nel giro delle due prossime settimane. Una possibile fusione tra Delta Air Lines e Northwest Airlines oppure UAL dovrebbe rappresentare solo l'inizio del tanto atteso processo di consolidamento nel settore statunitense delle linee aeree.
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In Giappone il dollaro USA cala brevemente sotto dei 106 yen
Nelle battute finali sulla piazza nipponica il biglietto verde statunitense soffre un breve scivolo al di sotto della soglia dei 106 yen, che rappresenta il nuovo minimo degli ultimi due anni e mezzo. Conseguenza della vistosa correzione della divisa a stelle e strisce i timori di una eminente recessione della prima economia mondiale e l'imminente prospettiva di un nuovo taglio dei tassi da parte di Federal Reserve.
La caduta del dollaro è ulteriormente accentuato dal crollo dell'indice Nikkei, con una flessione superiore al 3% in fase di chiusura, il livello finale più bassa degli ultimi ventisei mesi. Già poco prima dell’apertura un dollaro valeva 106,20/22 yen, in calo di oltre 0,5% sulla chiusura Usa di ieri a 106,77 e dopo un tuffo fino a 105,97. Alla stessa ora euro/dollaro a 1,4823/26 da 1,4800 ieri in chiusura ed euro/yen a 157,30/34, in calo di circa 0,5% rispetto alla chiusura di 158,05.
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Samsung investe 800 milioni di euro per incrementare produzione Lcd
Il gruppo sud coreano Samsung Electronics, attuale principale produttore mondiale di schermi Lcd, ha annunciato oggi che investirà oltre 800 milioni di euro per aumentare la produzione di televisori con schermi Lcd. Il capitale investito andrà alle sue due linee di produzione di "settima generazione", una delle due linee è gestita insieme alla giapponese Sony, che realizzano pannelli per grossi televisori a schermo piatto Lcd.
Dopo l'investimento, la produzione delle due linee salirà del 27% a circa 280.000 unità al mese. Si attende che i produttori di Lcd godranno di un boom nel mercato degli schermi piatti quest'anno, grazie alla forte richiesta del mercato domestico ed industriale.
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La nuova politica energetica del Regno Unito include il nucleare
In questi giorni il governo del Regno Unito ha invitato le aziende a presentare dei piani per la costruzione e la gestione di centrali nucleari. L'invito è contenuto in un Libro bianco sul nucleare che, insieme a una nuova Legge sull'energia, descrive in che modo il Regno Unito intende affrontare le due sfide del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico.
Il Libro bianco della politica energetica Uk fa seguito a una consultazione pubblica effettuata nel 2007 che ha ricevuto oltre 4.000 risposte. Benché per alcuni si tratti di una soluzione controversa, il governo è convinto che valga la pena di perseguire il nucleare, perché comporta una serie di vantaggi, identificati ed elencati come segue:
- Basse emissioni di carbonio, che contribuiscono a ridurre al minimo gli effetti dannosi del cambiamento climatico;
- Basso costo: attualmente, quella nucleare è una delle tecnologie più economiche per la produzione di energia elettrica a bassa emissione di carbonio;
- Affidabilità: si tratta di una tecnologia collaudata, che attualmente fornisce un quinto dell'elettricità del Regno Unito;
- Sicurezza: è sostenuta da un quadro normativo estremamente efficace;
- Capacità di promuovere la diversificazione delle forniture energetiche e di ridurre la dipendenza da un'unica tecnologia o un solo paese per le forniture di combustibile.
L'ambizione del Regno Unito di optare per un mix energetico diversificato è sottolineata dalla relativa legge sull'energia. Il documento annuncia, infatti, una gara per la prima dimostrazione su scala commerciale di progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), affermando che in questo modo si potrebbero ridurre fino al 90% le emissioni di carbonio dalle centrali alimentate da combustibili fossili. Anche il meccanismo della «Renewable Obligation» sarà modificato per promuovere un impiego maggiore e più rapido delle tecnologie dell'energia rinnovabile. Sarà fornito un maggiore sostegno alle tecnologie nuove ed emergenti, quali l'energia eolica offshore, e lo sfruttamento di onde e maree. Seguendo questa linea strategica sarà fornito ulteriore sostegno anche all'infrastruttura offshore del Regno Unito per la fornitura di gas.
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Canada e Ue più vicini sui farmaci
Unione Europea e Canada hanno siglato un accordo che permette lo scambio di informazioni “confidenziali” sui farmaci, con lo scopo sia di dare impulso all'innovazione sia di proteggere la salute pubblica. In pratica, le rispettive autorità regolatore, l'Agenzia europea del farmaco (EMEA) e l'Health Products and Food Branch canadese, potranno d'ora in poi collaborare e contare su dati che riguardano la sicurezza e l'efficacia di medicinali raccolti indistintamente nel paese nordamericano o nel Vecchio Continente.
L'intesa della durata di cinque anni ma rinnovabile è stata firmata durante un meeting a Bruxelles nei giorni scorsi e ricalca quella già raggiunta fra l'EMEA, la Food and Drug Administration statunitense e l'ente regolatore giapponese. E il nuovo accordo fra Europa e Canada consentirà lo scambio di dati su farmaci sia prima che dopo la commercializzazione dei prodotti.
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Yamaha lancia il pianoforte digitale con connessione web
Il costruttore giapponese d’istrumenti musicali Yamaha ha lanciato Disklavier, un pianoforte digitale con una connessione internet che col servizio DisklavierRadio, studiato apposta per lo strumento, consente attraverso stazioni radio e con un’iscrizione da 20 dollari al mese al DisklavierMusicStore, di scaricare file musicali permanenti sul disco fisso da 80 Gb del pianoforte.
Gli utenti in questo modo possono accedere facilmente ai brani scaricati e imparare a suonarli sul piano in sincrono con la musica, o lasciare che lo strumento suoni da solo come se ci fosse un pianista. Il servizio richiede una connessione online veloce. Gli utenti possono controllare i programmi del pianoforte e fissarne in anticipo le registrazioni con un telecomando. Il Disklavier è in vendita nei negozi Yamaha o sul sito web al prezzo di circa 30.000 euro, una spesa esagerata per molti appassionati, ma giustificata considerando la poliedricità dello strumento.
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Scritto: da LuisB
13:08 Scritto in 360° Economia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Elettronica, Energia, Europa, Finanza, Industria, Motociclistico, Tecnologia, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, INdustria, Energia, Trasporti, Mercati, Mutui
martedì, 15 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Ferrari con il motore a bioetanolo debutta a Detroit
All'edizione 2008 del Naias (North American International Auto Show) di Detroit i carburanti alternativi partono alla conquista delle migliori vetrine, infatti, ciò se traduce che tra le 50 novità presentate regnano sovrani i modelli flex-fuel e biofuel, quelli ibridi ed elettrici, quelli a diesel pulito a idrogeno e a etanolo. Cogliendo l’attimo e per la prima volta la Ferrari, in anteprima mondiale ha presentato un prototipo realizzato sulla base della F430 Spider e alimentato a biocarburante E85. Carburante che sta diventando sempre più popolare negli USA, ma anche in Nord Europa, grazie al ridotto impatto ambientale ed alla promessa indipendenza dal petrolio.
La nuova Ferrari utilizza una miscela di etanolo all'85%, sfruttando l'esperienza accumulata nell'uso dei biocarburanti anche grazie alle applicazioni che questi hanno nelle competizioni. Il biofuel E10 verrà usato anche nel campionato A1GP nel 2008, campionato che da quest'anno utilizzerà motori Ferrari V8. Tutte le vetture Ferrari possono già utilizzare fino al 10% di etanolo senza necessità di alcuna modifica, mentre per utilizzare l'E85, sono state effettuate modifiche all'impianto di alimentazione e, soprattutto, alla centralina di controllo motore. Quest'ultima, opportunamente sviluppata, renderebbe il motore compatibile per l'impiego di due carburanti (Flex Fuel). Tutte le altre caratteristiche tecniche sono rimaste inalterate, mentre l'utilizzo del bioetanolo ha permesso un incremento della potenza massima di 10 Cv a parità di peso complessivo. I vantaggi per l'ambiente si traducono in una riduzione delle emissioni di Co2 pari al 5 per cento.
Lo scorso anno la Ferrari ha celebrato il suo sessantesimo anniversario e ha chiuso l'esercizio confermando il trend economico positivo degli ultimi anni consegnando oltre 6.400 vetture, con un aumento di circa il 14% rispetto all'anno precedente. Di particolare rilievo l'andamento nei nuovi mercati, quali l'Asia-Pacifico e il Medio Oriente, che hanno registrato significativi tassi di crescita, rispettivamente intorno al 50% e al 32%. In particolare in Cina sono state consegnate 177 vetture. Il risultato operativo ha raggiunto il 15% del fatturato.
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Aicon utile netto trim.1 2007/08 sale a 4,2 milioni di euro
Aicon ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2007/2008 con ricavi consolidati pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 21,9% rispetto ai 25,9 milioni del primo trimestre 2006/2007. L’ebitda è salito a 9,1 milioni di euro da 7,9 milioni di euro e l’ebit a 7,5 milioni di euro da 6,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 4,2 milioni di euro, in aumento del 134% circa rispetto agli 1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio. Gli investimenti del trimestre, che riguardano l’ampliamento della capacità produttiva con la realizzazione e il completamento degli opifici e degli stampi e l’avvio della produzione di nuovi modelli, sono stati pari a 7 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 novembre 2007 era pari a 56 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 31,8 milioni di euro del 31 agosto 2007 (la voce di incremento più importante è legata all’incremento dell’indebitamento bancario corrente). Tale incremento è attribuibile all’operazione Morgan (per 4,5 milioni di euro), al sensibile incremento del capitale circolante (alla luce di quanto già indicato in termini di commesse a stock, della variazione del piano di assegnazione per le problematiche con il dealer Astra e della modifica della strategia commerciale in Usa, dell’esistenza in lavori in corso su ordinazione di imbarcazioni già completate, e coperte da contratto, non ancora consegnate).
La posizione finanziaria della capogruppo risulta invece positiva per 24,6 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 novembre 2007 si è attestato a 68,9 milioni di euro (64,5 milioni di euro a fine agosto 2007).
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Aumentata del 20% l’export di GNL nigeriano
La Nigeria ha inaugurato la sesta unità del suo maggiore impianto di produzione di GNL destinato all'esportazione, che così aumenta di un quinto salendo a 22 milioni di tonnellate l'anno. L'unità, che ha richiesto un investimento da 1,6 miliardi di dollari e tre anni di lavori, porterà il fatturato annuo del complesso, situato a Bonny Island nel Delta del Niger, a circa sei miliardi di dollari. L’impianto ha prodotto il suo primo GNL il 23 dicembre ed ora è nella fase delle prove di funzionamento. La Nigeria LNG, che gestisce l'impianto di Bonny Island, è controllato da un gruppo di aziende europee che producono il gas lavorato: sono Royal Dutch Shell, Total e l’italiana Agip. La Nigeria National Petroleum Corp. vi detiene una quota del 49%. La nuova unità è stata costruita da un consorzio internazionale denominato TSKJ e comprendente Technip, Snaprogetti, Kellogg Brown and Root (del gruppo Halliburton) e JGC Corp. in base a un contratto assegnato nel 2004.
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Sorin piano 2008/10 punta a margine ebitda del 17-18%
Sorin ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il piano strategico 2008-2010 che sarà attuato attraverso un nuovo modello organizzativo e un management team rafforzato. Il piano è focalizzato sulle tre aree core business (Cardiac Rhythm Management, Cardiopulmonary e Heart Valves), mentre opzioni strategiche alternative sono in corso di valutazione per le business unit Vascular Therapy e Renal Care. Il contenimento dei costi sarà un’importante fonte di miglioramento della performance attraverso l’intera organizzazione. A questo fine, il consiglio di amministrazione ha approvato una serie di specifici interventi di ristrutturazione che genereranno risparmi annualizzati per oltre 20 milioni di euro (a regime nel 2010, ma significativi già nel 2009), per i quali verranno appostati oneri straordinari per 18 milioni di euro nell’esercizio 2007.
Il nuovo management team è impegnato a generare costantemente una solida performance economico-finanziaria, facendo crescere il margine ebitda consolidato fino a raggiungere il 17-18% nel 2010 e superiore al 20% oltre il 2010. Il margine di profitto lordo è previsto crescere di oltre 1 punto percentuale all’anno, sulla base di un mix di prodotti più favorevole, del lancio di nuovi prodotti innovativi a prezzi premium, e di una serie di programmi di riduzione dei costi di produzione. Nel periodo 2008-2010 è prevista una crescita annua dei ricavi tra il 3 e il 5%. Il miglioramento dell’ebitda, unito alla crescita zero del working capital e ad uno stretto controllo degli investimenti, porteranno a una generazione di cash flow operativo crescente fino a oltre 40 milioni nel 2010.
Il management ha confermato la guidance data in precedenza per il quarto trimestre 2007, ovvero ricavi in linea con l’anno precedente a parità di tassi di cambio e un’incidenza dell’ebitda sui ricavi in recupero rispetto al terzo trimestre e analoga a quanto registrato nel quarto trimestre dell’anno precedente. Gli obiettivi per il 2008 indicano un margine ebitda superiore all’11,5%, un margine ebit superiore al 5% e ricavi in crescita tra il 2 e il 3% (a perimetro di business costante e a parità di tassi di cambio), con un cash flow operativo (ante esborsi per ristrutturazioni) superiore a 15 milioni di euro e una posizione finanziaria netta stabile.
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In Svizzera l’80% delle neoaziende superano il primo anno rischio 5 anno
Circa l'80% delle imprese neocostituite in Svizzera riesce a superare il primo anno d'esistenza, ma il 50% di loro scompare poi durante i cinque anni seguenti. È quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Ufficio federale svizzero di statistica, tra il 2000 e il 2004, il quale sottolinea inoltre che gli impieghi persi non sono compensati da quelli creati dalle ditte che riescono a sopravvivere. Nel primo anno di esistenza, quasi un'impresa su cinque ha cessato l'attività. Il tasso di sopravvivenza a un anno di vita è risultato dell'82%. Ma la lotta per l'esistenza è continua: a due anni di distanza dalla creazione, il tasso di sopravvivenza è sceso al 71%, a tre anni al 65%, a quattro anni al 60% e a cinque anni al 49%.
Logicamente il tasso di sopravvivenza delle imprese varia notevolmente in funzione della loro attività economica. In genere è più elevato nel settore secondario che in quello terziario. Tale risultato è in parte riconducibile al fatto che le aziende operanti nel settore terziario in linea di massima hanno bisogno di meno capitale umano e di investimenti (nell'infrastruttura e in capitale di rischio), da cui una maggiore flessibilità nell'apertura e nella chiusura delle aziende.
I tassi di sopravvivenza più elevati sono riscontrati nei rami;
- Costruzioni
- Industria
- Alberghi
- Ristoranti
- Sanità e servizi sociali
Le ditte con tassi di sopravvivenza relativamente bassi sono quelle dei rami “commercio”, “attività finanziarie, assicurazioni” e a, partire dal secondo anno di esistenza, il ramo “informatica”.
Nelle imprese che risultavano ancora attive in occasione del censimento delle aziende del 2005, il numero di impiegati era cresciuto rispetto all'anno di creazione. Benché l'incremento dell'impiego risulti costante nel tempo, la vitalità delle imprese sopravviventi non è bastata a compensare il volume di impieghi andati persi con la cessazione di attività. Tuttavia, sull'insieme della popolazione d'imprese, le perdite di impieghi rispetto all'anno di creazione sono rimaste entro limiti contenuti (4%-7%).
In tutte le attività economiche, il numero di salariati delle imprese sopravviventi è aumentato sin dal primo anno di vita. Nei rami “industria”, “costruzioni”, “trasporti e comunicazioni” i tassi di crescita sono risultati superiori ai valori totali delle cinque coorti analizzate, nei rami “commercio”, “attività immobiliari, servizi alle imprese” invece inferiori. Se nel settore secondario il tasso di crescita degli addetti nelle imprese sopravviventi è riuscito a pareggiare le perdite subite in seguito alla chiusura di imprese, nel settore terziario tale fenomeno non si è verificato.
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Nice acquista Silentron e MC Menke
Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale di Silentron SpA, una delle società leader in Italia nella produzione di sistemi antifurto senza fili. Silentron ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato di 7,3 milioni di euro, con un ebitda pari a circa il 20%. Il prezzo per l'acquisizione è stato fissato in 7,8 milioni massimi, da versare in tranches separate, di cui la prima pari a 3,65 milioni di euro già versata. Le successive sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato e profittabilità negli esercizi 2007, 2008 e 2009. L'operazione verrà interamente finanziata da Nice con mezzi propri.
Inoltre Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione del 60% del capitale della società tedesca MC Menke GmbH con sede a Dusseldorf, attiva nella produzione e distribuzione di sistemi industriali e residenziali di automazione per porte da garage e serrande. MC Menke GmbH ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato consolidato pari a 10,5 milioni di euro ed un ebitda pari a circa l’8% del fatturato. Il valore dell’operazione ammonta a 1,7 milioni di euro. Con tale operazione Nice SpA ha rilevato interamente la quota che Nice Group B.V. aveva acquisito in due tranches nel corso del 2006 e del 2007. La società tedesca, in soli tre anni di operatività, ha saputo superare i 10 milioni di fatturato, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati.
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Casa discografica EMI taglia 2 mila posti lavoro
In questi giorni tira aria di tempesta alla Emi, la storica etichetta discografica rilevata da Terra Firma lo scorso anno per 3,2 miliardi di sterline, compresi i debiti. Il colosso britannico è pronto a tagliare fino a 2 mila posti di lavoro in tutto il mondo, su 6 mila, nell'ambito del piano di ristrutturazione lanciato dalla nuova proprietà, che punta a garantire risparmi ai costi pari a 200 milioni di sterline l'anno (392,2 milioni di dollari). La casa discografica, che annovera tra le sue star Coldplay, Kylie Minogue e Norah Jones, è stata colpita duramente negli ultimi anni dal crollo delle vendite di cd e soprattutto dalla pirateria.
La compagnia punta a centralizzare le sue attività di marketing, vendita e amministrazione in un'unica divisione ma i suoi progetti hanno già messo sul piede di guerra molti dei suoi 'big' incluso Robbie Williams che ha minacciato di non concederle i diritti del suo prossimo album. E provvedimenti analoghi li stanno valutando anche altri orfani di Tony Wadsworth, capo del ramo britannico della Emi da 25 anni, prima vittima dell'ondata di licenziamenti.
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Cell Therapeutics collocate 800 mila azioni per 856 mila euro
Cell Therapeutics ha annunciato di avere collocato 800.000 nuove azioni ordinarie. L’emissione di azioni corrisponde a circa l’1,2% della capitalizzazione di mercato della società. La chiusura dell’offerta dovrebbe avvenire mercoledì 16 gennaio e consentirà di raccogliere approssimativamente 1.270.000 dollari statunitensi (856.000 euro).
Le azioni saranno vendute a Société Générale conformemente al contratto di Step-Up Equity Financing stipulato. La società utilizzerà i proventi netti dell’operazione per scopi aziendali generali, compresa la preparazione e la presentazione di domande di registrazione di nuovi farmaci e nuovi studi preclinici e clinici.
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Eurofly specifica previsioni industriali 2008-2010
La compagnia aerea Eurofly ha reso note le proprie previsioni riferite al Piano Industriale 2008/2010. Vengono così meglio specificate le previsioni illustrate ad ottobre che parlavano di “perdita operativa - seppur significativamente ridotta rispetto al livello del 2007 - nel 2008; risultato positivo a livello operativo nel 2009; e ritorno all’utile netto nel 2010”.
Coerentemente con il prospetto informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti e alla quotazione di massime 11.129.418 azioni ordinarie al prezzo unitario di Euro 1,347, pubblicato lo scorso 11 gennaio, Eurofly parla di “risultato netto negativo per Euro 24 milioni di euro e patrimonio netto negativo pari a Euro 7 milioni di euro nel 2007; risultato netto negativo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel 2008; risultato netto positivo per Euro 0,4 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel2009; e risultato netto positivo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 13 milioni di euro nel 2010”.
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Scritto: da LuisB
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