venerdì, 11 luglio 2008

Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo

12f9a1608afbbc071823d7731130809a.jpgIl gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.

"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.

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sabato, 07 giugno 2008

GM e Ford girano la pagina dei 4x4 negli Stati Uniti

348f694ffffdbdcd3f7c9a2ea268312d.jpgI costruttori automobilistici statunitensi non hanno ormai veramente scelta. Due settimane dopo Ford, tocca a General Motors di annunciare, martedì, un grande riorintamento della sua strategia. Nel corso di una conferenza stampa che precedeva l'assemblea generale degli azionisti, il CEO Rick Wagoner ha annunciato il lancio di numerosi nuovi modelli "compatti" e di un'estensione dell'offerta del gruppo nel settore delle automobili ibride.

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mercoledì, 02 aprile 2008

360° Economia Quotidiana

In Italia secondo l’Antitrust sono ormai circa 110 mila le famiglie con problemi di insolvenza per 117364c065d113e1594baa47d908df5c.jpgil caro mutui, 420mila sono invece quelle in difficoltà su una platea di circa 530mila famiglie. Sebbene l’Italia sia un paese poco indebitato e con una popolazione di risparmiatori tra i più virtuosi dell'Europa bisogna intervenire per arrivare ad una piena ed tempestiva tutela dei cittadini. Attualmente la legge Bersani sulla portabilità del mutuo non ha una specifica sanzione quando non viene applicata dagli istituti bancari ed ormai la solo denuncia sulla pubblicità ingannevole non è uno strumento forte, serve qualcosa di più. La legge sulla portabilità del mutuo “è chiara” e non prevede oneri a carico del cittadino-consumatore. La portabilità è finalizzata a dare un vantaggio ai consumatori e a creare una maggiore mobilità tra le banche italiane, ma attualmente si riscontrano ritardi e inadempienze nella sua applicazione. Per questo, servirebbe uno “strumento coercitivo”. L'Antitrust può intervenire per pratica commerciale scorretta ma è uno strumento debole.

Esportazioni in aumento per l'industria automobilistica cinese, infatti, nel 2007 le esportazioni dc6650790de774e0230e5c1c14ed3852.jpgcinesi hanno superato per la prima volta i 400 milioni di dollari arrivando a 408,96 milioni, con un aumento del 44% rispetto al 2005. Nei prossimi anni lo sviluppo dell'industria automobilistica cinese dovrebbe essere molto stabile, e si confermerà la tendenza all'aumento delle esportazioni. Secondo le statistiche, la Cina ha esportata 612.700 auto nel 2007, contro 439.900 nel 2005. Il 2007 ha anche visto un cambiamento del tipo di veicoli esportati, con lo sviluppo sul mercato delle marche e dei modelli automobili cinesi, come Guairui o Jili, sono state esportate 188.600 auto di marca cinese con aumento del 103% rispetto al 2005. Ci sono oggi 47 marche cinese di automobili e la Cina ha raggiunto il secondo posto nel mercato mondiale dell'automobile.

Le lotterie del Michigan restano in casa Gtech Corporation (gruppo Lottomatica). Gtech ha 19324c01b55d8de6c6b2f48d84361ac1.jpgfirmato un contratto di servizi della durata di sei anni per fornire alla Lotteria del Michigan, cliente di Gtech dal 1988, una nuova tecnologia per le lotterie, nonché servizi correlati. Il contratto, secondo quanto ha detto Lottomatica, inizierà presumibilmente il 20 gennaio 2009 ed include sei possibili opzioni di rinnovo della durata di un anno ciascuna. Gtech stima di ottenere ricavi pari a circa 250 milioni di dollari per il periodo di sei anni.

La Lotteria del Michigan è attualmente la nona lotteria degli Stati Uniti in termini di vendite totali con oltre 2,3 miliardi di dollari registrati nell’ultimo anno. In base ai nuovi termini contrattuali, Gtech sostituirà l’attuale sistema delle lotterie con il sistema per lotterie on-line e istantanee Enterprise Series.

Italcementi ha reso noto di avere finalizzato la vendita, attraverso la sub-holding Ciments ed5095147bf1b70eb71e78d64311a012.gifFrançais, delle proprie attività in Turchia per un totale di 600 milioni di euro a Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia e società leader nella regione a est degli Urali. Il saldo della transazione avverrà per una quota (400 milioni di euro) in contanti e per il resto (200 milioni di euro) in azioni di Sibirskiy Cement. Grazie a tale accordo, il Gruppo Italcementi stipulerà un’alleanza strategica con una società leader nel settore dei materiali da costruzione in Russia. Questo porterà il Gruppo ad entrare indirettamente in un nuovo mercato, redditizio e in rapida espansione (dopo le recenti acquisizioni operate nella Penisola Arabica e in Cina).

Intesa Sanpaolo ha comunicato che l’Opa lanciata su Carifirenze si è chiusa con adesioni pari a d9252385e455b04808755ca01f6434ea.gifn. 248.052.114 azioni, circa il 97,059% dei titoli oggetto dell’offerta e pari al 29,928% del capitale sociale di Carifirenze. Poiché ad esito dell’offerta, Intesa Sanpaolo e l’Ente Firenze, congiuntamente considerati ai sensi dell’art.109, primo e secondo comma, del TUF, detengono azioni ordinarie di Carifirenze rappresentanti una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’emittente stesso, Intesa Sanpaolo eserciterà il diritto di acquistare le azioni non portate in adesione all’offerta (0,907% del capitale sociale complessivo). Tale diritto sarà esercitato entro 15 giorni di Borsa aperta decorrenti dal 4 aprile 2008.

Il portale Virgilio di Telecom Italia e Zopa Italia, community di social lending (“prestito sociale”), 23da8fff300783e7c8f81e52a3b863a8.gifhanno siglato un accordo annuale per offrire agli utenti di Virgilio il servizio online di prestiti tra persone ideato da Zopa. In base all’intesa, gli utenti di Virgilio possono accedere direttamente dai canali tematici Notizie ed Economia del sito www.virgilio.it alla nuova modalità di prestito sociale, basata sulla creazione di una community nella quale richiedenti e prestatori possono mettersi in contatto direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari finanziari.

Il contratto prevede inoltre la pianificazione di campagne di promozione del servizio Zopa sul portale Virgilio attraverso la propria concessionaria Niumidia Adv. Sui canali Community e Video del portale Virgilio è possibile visualizzare alcuni dei video finalisti dello “Zopa Contest”, il concorso creativo indetto da Zopa nell’autunno 2007 per promuovere il lancio del servizio di social lending in Italia.

Automobili Lamborghini, azienda leader a livello internazionale per la produzione di vetture 0fa53cf9c4f78011a9c85c495afb2b0a.jpgsupersportive di lusso, ha illustrato oggi i risultati finanziari relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2007. La casa automobilistica bolognese ha superato le previsioni di crescita: il volume delle vendite, ricavi e utili hanno registrato, per il sesto anno consecutivo, risultati record.

Nel corso del 2007 la Lamborghini ha consegnato 2406 vetture, con un incremento di oltre il 15% rispetto al 2006, anno in cui era stata superata per la prima volta la soglia delle 2000 unità vendute (2087). I ricavi registrano una crescita del 34,9%, attestandosi su 467,1 milioni di Euro rispetto ai 346,3 milioni di Euro dell’esercizio 2006. La Società ha inoltre migliorato ulteriormente la propria redditività avendo raggiunto i 47,1 milioni di Euro di risultato ante imposte, con un incremento del 160% rispetto all’anno precedente (18,1 milioni di Euro) e, per la prima volta, un utile netto a due cifre, a 10,1 milioni di Euro.

La crescita di Lamborghini è stata significativa in tutti i più importanti e strategici mercati in cui l’azienda opera. Le vendite in Nord America – il maggior mercato di riferimento – sono cresciute più dell’8%, superando per la prima volta le 1000 unità (1001). In Europa le consegne hanno registrato un incremento del 22% passando da 748 a 959 vetture vendute, mentre nel resto dei mercati di riferimento l’aumento è stato pari al 18% (da 348 a 446 unità). Molteplici i fattori che hanno contribuito a questa crescita nel corso degli ultimi anni: tra i più rilevanti figura il rafforzamento della propria presenza mondiale attraverso l’espansione strategica in mercati emergenti in Medio ed Estremo Oriente. Il network commerciale a livello mondiale è stato inoltre rafforzato: dai 97 punti vendita nel 2006 si è passati a 107 concessionari alla fine dello scorso anno, distribuiti in 40 paesi.

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Scritto: da LuisB

lunedì, 18 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

A Tortona il primo impianto di bioetanolo made in Italy

59c9e3c7228786ce33f18af3d21c7d6e.jpgÈ, infatti, ufficiale il via libera al primo impianto nazionale di produzione su scala mondiale di bioetanolo. Lo realizzerà a Tortona, in provincia di Alessandria, il gruppo M&G, Mossi e Ghisolfi, in joint venture con altri soci. Il bioetanolo è un carburante simile alla benzina e prodotto da vegetali, come la canna da zucchero o il mais, che ha un “saldo energetico” positivo del 30%. Cioè il biocarburante prodotto fornisce il 30% in più di energia rispetto a quella che si consuma per produrlo.

Inoltre, il bioetanolo ha un impatto di circa il 30% in meno di emissioni di gas serra rispetto alla rispettiva quantità di benzina “tradizionale”. La joint venture dichiara che l’impianto sarà pronto entro il 2009 e produrrà duecentomila tonnellate l’anno di bioetanolo, vale a dire il 20% del fabbisogno nazionale imposto dalla Commissione europea. Bene ricordare che i biocombustibili possono svolgere un ruolo di grande rilievo per far fronte alla crescente domanda globale di energia e, nello stesso tempo, per la riduzione delle emissioni dei gas serra che mettono.

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Esportazione di berline made in China raddoppiata nel 2007

630a1498a49c9eae232c4bb05557aa24.jpgSecondo le cifre della General Administration of Costums in Cina l'importazione e l'esportazione nazionale di auto hanno toccato lo scorso anno i 67 miliardi di dollari, con una quota di esportazioni del 45,31% raggiungendo le 188.600 unità. La sola compagnia automobilistica cinese Chery, nel 2007 ha visto un'impennata nelle esportazioni che sono arrivate a 119.800 unità; mentre la Changan Automotive Group, la quarta casa automobilistica in Cina ha venduto oltre 40.000 autoveicoli all'estero contro i 21.700 del 2006.

Il dipartimento economico della Commissione Nazionale per le Riforme e lo Sviluppo, ha dichiarato che la quantità di auto non è più un problema, ora è importante focalizzarsi sulla qualità, ovvero, le capacità produttive e tecnologiche delle aziende cinesi sono ancora inferiori rispetto a quelle dei concorrenti internazionali.

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Buongiorno dati 2007 in linea con piano, confermate stime 2008

010fcecadd3fe074599dcb6ca26404bf.gifBuongiorno ha reso noto di avere chiuso il 2007, dati preconsuntivi, con ricavi pari a 174,9 milioni di euro (191,8 milioni di euro nel 2006) e con un ebitda di 21,6 milioni (23,7 milioni di euro nel 2006), nella parte alta della forchetta delle stime presentate nel piano industriale (172-178 milioni di euro i ricavi e 20-22 milioni l’ebitda). Tali valori non tengono conto dei risultati di iTouch, società acquistata di recente. Consolidando iTouch, i risultati proforma del 2007 sarebbero i seguenti: 319 milioni di euro i ricavi e 40 milioni l’ebitda.

Il cda ha confermato la guidance 2008: i ricavi sono attesi tra 330 e 350 milioni e l’ebitda tra 41 e 45 milioni di euro. La società ha inoltre fissato come obiettivo il conseguimento di risparmi complessivi derivanti dalla integrazione di iTouch pari a 10 milioni di euro entro la metà del 2009.

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In Germania i prezzi alimentari sono in aumento

a189d5183d7adc2f045cd5abc6617f30.jpgL'Osservatorio dei prezzi tedesco prevede che i consumatori in Germania si preparino a spendere di più per i generi alimentari, anche per quelli che negli ultimi mesi hanno mostrato una certa stabilità, infatti, secondo l’osservatorio manzo e maiale saranno più cari nella seconda metà dell'anno.

Sulla carne pesa il fatto che i margini di guadagno degli allevatori sono diminuiti a causa dei rincari sui cereali e quindi sui mangimi, perciò la produzione langue. Le cause dei rincari sono vari e conosciuti:

-         Il calo generalizzato dei raccolti che si ripete dal 2000 (tranne nel 2003).

-         L’incremento della popolazione mondiale di 80 milioni di persone l'anno.

-         Il crescente benessere in Cina e in India che innalza la domanda di cibo migliore.

-         L’impossibilita' d'ampliare in modo significativo l'area coltivabile.

Infine, il settore alimentare che ha per antagonisti gli agrocarburanti. Ma non è il caso di drammatizzare. Il cibo non sarà inaccessibile nei prossimi anni. E va considerato che in Germania gli alimenti coprono il 12% della spesa corrente dei consumatori, una quota decisamente inferiore a qualche decennio fa. Inoltre, i prezzi alimentari tedeschi rimangono ancora il 6% più convenienti della media Ue.

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Panaria dati preconsuntivi 2007, utile netto cala a 14,1 milioni di euro

c6b2f734b76d4df6246a88d29c492a6c.jpgPanaria ha reso noto di avere chiuso il 2007, dati preconsuntivi, con ricavi pari a 354,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 351,6 milioni di euro del 2006 (il valore della produzione è calato a 372,6 milioni di euro da 373,9 milioni). Il mol si è attestato a 49,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 49,9 milioni del 2006, e il risultato operativo è calato a 30,6 milioni da 31,6 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 14,1 milioni di euro, in flessione rispetto ai 18,1 milioni di euro del 2006.

La società ha precisato che il risultato del 2006 era favorevolmente influenzato da una componente fiscale straordinaria di circa 2 milioni di euro risultante dal “riallineamento dei valori“ degli ammortamenti anticipati. Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 80,9 milioni di euro (75,7 milioni a fine 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 154 milioni di euro (152,6 milioni di euro a fine 2006).

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Nestlè trà sospettati in Germania, intesa illegale su prezzo cioccolato

a3b357db976b9b10b765d9ed9a9ff579.jpgLa multinazionale svizzera Nestlé è oggetto di un´inchiesta da parte delle autorità alla concorrenza tedesche per presunte intese illegali con altri produttori riguardanti il prezzo del cioccolato. L´inchiesta comprende tutti i grandi produttori di cioccolato in Germania. Sono sette le imprese sotto inchiesta, tra di esse figurano i giganti statunitensi Kraft Foods e Mars, nonché il gruppo tedesco Ritter.

Le investigazioni sono partite dopo che i produttori hanno recentemente ritoccato verso l´alto (10-12% in media) i prezzi dei loro prodotti motivando tale decisione con l´incremento del costo delle materie prime. Se i sospetti dovessero concretizzarsi, scrive nella versione tedesca del "Financial Times", la multa potrebbe essere salata e raggiungere fino al 10% del fatturato annuale a seconda della durata e gravità dell’infrazione.

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La Guardia Costiera italiana rinnova la linea con elicotteri AW139

81edb0148cfcd01151c8518d871c18c3.jpgI primi due elicotteri AgustaWestland AW139 ed il terzo pattugliatore marittimo Alenia Aeronautica ATR42MP segnalano il potenziamento in atto nella componente aerea della Guardia Costiera. Due gli obbiettivi: per l’ala rotante si tratta di poter intervenire entro 90′ in qualsiasi punto della propria area SAR, mentre per quella ad ala fissa l’obbiettivo è acquisire una dimensione strategica. Le due aziende del gruppo Finmeccanica non hanno ancora annunciato gli ordini, dei quali non fa però mistero il Corpo delle Capitanerie di Porto spiegando che sono finanziati tramite la legge 80/2006 e che i relativi contratti sono stati firmati nel dicembre 2007.

Il primo AW139 entrerà in servizio tra un anno circa, seguito dal secondo entro la fine dell’anno. Serviranno ad avviare la sostituzione degli AB412 - di cui la Guardia Costiera ha ricevuto nel 1992-2003 dieci esemplari - con macchine con raggio d’azione e volumi interni molto maggiori. Data l’entità della linea AB412, è agevole prevedere ulteriori ordinativi per l’AW139.

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A Roma, Napoli e Firenze box auto prezzi più alti

d2d57f03ee7920b458acc274c6739a77.jpgL'Ufficio Studi Tecnocasa rileva che posti auto e box acquistano sempre più valore, infatti, nel primo semestre del 2007 le quotazioni di mercato in tutta Italia sono cresciute rispettivamente dell' 1,3% e dello 0,7 %. I prezzi più alti si trovano a Roma, Napoli e Firenze mentre sono calati a Bari e Bologna. Nelle grandi città la variazione delle quotazioni è stata dell'1,4% per i box e dello 0,4% per i posti auto. I valori più alti si registrano sempre nelle zone centrali delle grandi città, dove l'offerta per queste tipologie rimane comunque più bassa rispetto alle richieste.

Le quotazioni più elevate si registrano a Roma rispettivamente in piazza Navona, piazza di Spagna e via Nazionale con valori medi di 150 mila euro, a seguire Napoli con la zona di Vomero-Scarlatti con 135 mila euro e Firenze con i 130 mila euro di piazza Santa Croce. Il box più ricercato è quello singolo (mediamente sui 15-18 mq). Nella maggior parte dei casi chi acquista un box o un posto auto lo fa per uso diretto; più bassa la richiesta per investimento. Nelle grandi città un box rende mediamente intorno al 4,9% annuo lordo. 

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Gruppo Coca-Cola Hbc chiude il 2007 con vendite nette per 6,2 miliardi di euro

cd10c5fa9375375cf06bc77da1f52b1c.jpgIl consiglio di amministrazione del gruppo ellenico Coca-Cola HBC, quotata sui mercati finanziari di Atene, Londra e Australia è uno dei più grandi imbottigliatori dei prodotti Coca-Cola portando i suoi prodotti in 27 diverse nazioni europee più Nigeria, servendo una popolazione complessiva di 540 milioni di persone, ha anticipato i principati risultati dell’esercizio 2007. I volumi di vendita totali sono stati pari a ca. 2 miliardi di casse fisiche, con un giro d’affari netto di 6,2 miliardi di euro.  Ancor più brillanti sono state le performance economiche: il risultato operativo è stimato intorno ai 660 milioni di euro, mentre il reddito netto è atteso per 496 milioni di euro.

Coca-Cola ha continuato ad investire in una crescita redditizia con l'acquisto di un nuovo impianto di produzione in Russia (acquisizione del 100% di Aqua Vision), mentre esplora anche opportunità all'interno delle bevande RTD a base caffè, in partnership con TCCC e illycaffè.

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Eni raggiunto accordo con Venezuela per giacimento Dacion

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Il gruppo energetico italiano Eni ha reso noto di avere raggiunto un accordo risolutorio con la Repubblica Bolivariana del Venezuela in merito alla disputa sul giacimento di Dacion. Eni era operatore del giacimento secondo un contratto di servizio con la compagnia nazionale venezuelana Pdvsa, che lo ha annullato nell'aprile 2006.

Secondo i termini dell'accordo tra il gruppo italiano e la nazione sud americana, Eni riceverà una compensazione cash in linea con il valore contabile dell'asset in questione.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 30 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

Lavoratori stagionali 9 su 10 non hanno un contratto e prendono tra i 3 e i 5 euro all’ora

e0a066d8ba97af3553babef47c6daa18.jpgDa luglio a novembre del 2007 Medici senza frontiere che ha intervistato circa 600 immigrati impiegati nel settore agricoltura, raccolta della frutta e della verdura, nelle regioni del Sud (il 72% di questi sono senza permesso di soggiorno) impegnati nella raccolta di prodotti agricoli, ritrovandosi tra paghe da fame e lavoro in nero, infatti, per 9 su 10 immigrati stagionali. La maggior parte di loro è costretta ad accettare orari impossibili, reclutamenti quotidiani da “caporali” e un salario davvero misero che si aggira tra i 3 e i 5 euro all’ora. Inoltre il 90 per cento del campione intervistato non ha un contratto di lavoro e conseguentemente nessuna tutela giuridica legale.

In pratica si parla di disperazione da parte di un esercito invisibile di schiavi sfruttati senza pietà, che vivano senza prospettive future se non la certezza di ammalarsi, rischiando di non portare a casa nemmeno quei pochi soldi. Lavorano nella piana del Sele al Foggiano, dalla Valle del Belice alla piana di Gioia Tauro.

Lavorano in media quattro giorni a settimana per otto-dieci ore continuate. La metà guadagna tra i 26 e i 40 euro al giorno, ma sono in molti quelli che si accontentano di 25 euro. Sono costretti ad accettare condizioni al limite della sopravvivenza perché, altrimenti, l’alternativa è morire di fame. La speranza che li spinge a resistere è di mandare soldi alla famiglia rimasta nel paese d'origine. Ma il 38 % degli intervistati ha dichiarato che non riesce a mettere da parte neppure un euro.

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Shopping online Corea al primo posto l’Italia diciottesima

3274e1fdb7d13bbafc4e21d8fec51e19.jpgTra coloro che utilizzano internet per fare acquisti, la percentuale più alta è stata rilevata in Corea del Sud, dove il 99% di coloro che utilizzano internet ha fatto acquisti online, seguita da Gran Bretagna (97%), Germania (97%), Giappone (97%), Stati Uniti (94%) e al diciottesimo posto dall’Italia (89%). In Corea del Sud il 79% dei frequentatori di internet ha fatto shopping nell’ultimo mese, seguiti da Gran Bretagna (76%), Svizzera (67%) e Stati Uniti (57%).

Più indietro l’Italia, dove gli acquirenti online nell’ultimo mese sono stati il 45% dei navigatori attivi. A livello internazionale gli articoli più richiesti e più acquistati su internet sono: libri (il 41% è stato acquistato negli ultimi tre mesi), abbigliamento/accessori/scarpe (36%), video/dvd/giochi (24%), biglietti aerei (24%) e apparati elettronici (23%). In Italia invece il ranking degli articoli più acquistati su internet (negli ultimi tre mesi) vede al primo posto biglietti aerei e prenotazioni online (38%), seguiti da abbigliamento/ accessori/scarpe (32%), libri (30%), elettronica di consumo (28%) e video/dvd/giochi (21%).

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Sanità prezzi e rimborsi in ottica europea

198d5e6ee5e80e122985c28aecf0f405.jpgUn network per lo scambio di informazioni e di buone pratiche sulle modalità con cui fissare prezzi e rimborsabilità dei farmaci, uniformando così i metodi utilizzati nel Vecchio Continente. Il progetto, che verrà lanciato il 28 aprile a Brdo, in Slovenia fa parte del programma del semestre sloveno di Presidenza del Consiglio Ue, iniziato il primo gennaio scorso. Tutto ciò che si sa è che la rete prenderà spunto dai risultati ottenuti dal Forum farmaceutico, attivato nel 2005 dalla Commissione europea e che comprende un gruppo di lavoro impegnato ad affrontare proprio le questioni legate ai prezzi e ai rimborsi dei prodotti medicinali. L'iniziativa si accosterà anche al network informale composto dalle direzioni delle Agenzie regolatorie nazionali degli Stati europei.

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Crisi per le compagnie automobilistiche

d367db68c29e6c71b9727ca264e4930c.jpgSuona l’allarme per le compagnie automobilistiche, infatti, secondo le estime degli analisti della Goldman Sachs, il mercato sta scontando un calo degli utili nel 2008 del 15%, che implica un impatto negativo sulla crescita a livello di ricavi. Le ondulazioni delle vendite sui mercati e il rimbalzo ispirato dalla Federal Reserve statunitense mettono in luce un quadro macroeconomico per i mercati azionari molto volatile, che non cambierà presto. Alla luce delle preoccupazioni macroeconomiche che parlano di una recessione in arrivo, c'è chiaramente il rischio di assistere ad un calo dei mercati azionari. Il brocker non ci sente di prevedere una crescita dei ricavi del comparto automobilistico nel 2008 dopo la crescita record del +5% nel 2007.

Un’analisi che spinge Goldman Sachs a una decisione drastica ma inevitabile, tagliare le stime 2008-2009 del settore in media del 25%, pur confermando la view positiva. In pratica si va verso la tendenza ribassista tra il 15 e il 20 per cento. Anche perché, non esiste un impatto esatto della crisi finanziaria sulle vendite che coinvolgeranno il settore auto. Le previsioni ci sono però, ricavi in frenata per Bmw fino al 6%, in diminuzione del 5% per Daimler, Porsche del 10% e anche per la Fiat la flessione secondo Gs sarà intorno al 6 per cento. Nel frattempo Bmw annuncia il fatturato record di 56 miliardi di euro, nel giorno in cui la Renault-Nissan festeggia i 6 milioni di veicoli venduti.

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Yahoo! utile 4 trimestre cala a 205,7 milioni di euro

0ce4b271b0f6978570cab90588fd3b07.jpgIl portale Internet Yahoo ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’anno con ricavi pari a 1,4 miliardi di dollari e con un utile netto in calo del 23% a 205,7 milioni di euro, pari a 15 centesimi per azione. Gli analisti avevano previsto un utile per azione di 11 centesimi. Per il trimestre in corso la società ha stimato ricavi compresi tra 1,28 e 1,38 miliardi di dollari contro attese pari a 1,36 miliardi di dollari. Yahoo si aspetta un 2008 difficile, ma il management aspetta che le azioni intraprese consentiranno al gruppo di essere più competitivo e di tornare ad un forte cash flow operativo nel 2009. Yahoo ha annunciato che intende licenziare mille dipendenti, pari a circa il 7% della forza lavoro complessiva.

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Scritto: da LuisB

martedì, 22 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

Borse mondiali il seguito della saga del lunedì nero

ca344b012297209e13c8414e3e470701.jpgL’avvio della settimana finanziaria in fase così negativa per i mercati globali deve essere letto con attenzione, poiché avviene contestualmente a particolari condizioni, infatti, oltre alla naturale speculazione, è necessario considerare la chiusura di ieri delle borse statunitensi a causa del Marter Luther King Day. Un ulteriore fattore che ha pesantemente condizionato i movimenti di mercato del lunedì nero, infatti, è stata l’inaspettata conclusione con un massiccio panic-sell da parte degli azionisti dei mercati azionari asiatici, insieme agli Emergenti sia in Europa che in America Latina. per ora la Federal Reserve taglia tasso riferimento su Fed Funds di 75 punti base al 3,5%. A febbraio l'Unione Europea rivederà al ribasso stime di crescita.

Questa situazione di “total panic” ha generato a sua volta un’azione di panic-selling soprattutto nelle borse europee, dove basta osservare l’indice Eurostoxx (che ha visto volatilizzare oltre sei punti percentuali nella sola pausa pranzo) cosa che non si verificava dall’attentato alle Torri Gemelle del 2001. In queste situazioni i mercati si lasciano dominare dalla componente emotiva, che se non sarà opportunamente tenuta sotto controllo non farà altro che produrre un ulteriore momento di panic-selling. Al momento attuale la risposta a questa domanda è legata alla reazione delle borse statunitensi che potranno, o meno, gestire adeguatamente questo momento nero ed innescare una reazione a catena, della quale nessuno può sapere  esattamente le conseguenze reali finali.

Anche oggi, dopo le notevoli perdite di ieri, le borse asiatiche continuano a marciare sotto il segno del ribasso, infatti, l'Hang Seng ad Hong Kong è crollato dell'8,7% a 21.757,63 punti. L'unico titolo del listino che ha potuto chiudere in rialzo è stato Yue Yuen +0,4% a HKD 23,10. La banca HSBC ha perso l'8,1%, China Mobile il 7,5%, Sun Hung Kai Properties il 6,2% e Li & Fung il 7,2%. Nel continente, lo Shanghai Composite ha perso il 7,2% a 4.559,75 punti. Il titolo di Ping An Insurance è crollato oggi di un ulteriore 10%. La seconda impresa cinese delle assicurazioni vita ha annunciato domenica scorsa di voler vendere nuove azioni e bonds per circa 22 miliardi di dollari. Tra le altre blue chips del listino cinese, Industrial and Commercial Bank ha perso l'8,6%, il gigante energetico PetroChina il 4,7%, China Life il 10% e  vettore aereo Air China il 10%.

In Australia, a Sidney il S&P/ASX 200 ha perso a il 7,1% a 5.186,80 punti ciò rappresenta per il principale indice di borsa australiano, la peggiore seduta dal momento del suo lancio nel 1992. Dall'inizio dell'anno l'S&P/ASX 200 si è già deprezzato del 18%, in questo modo sono andati in fumo tutti i guadagni messi a segno nel 2007. La lista è lunga e porta nomi internazionalmente riconosciuti:

  • BHP Billiton -6,9%
  • Rio Tinto -11,6%
  • Woodside Petroleum -10%
  • National Australia Bank -6,5%
  • Macquarie -11,4%
  • Woolworths -6,1%

Tra le altre borse asiatiche il Kospi a Seul ha chiuso in calo del 4,4% e il Taiwan Weighted a Taipei del 6,5%. Lo Straits Times a Singapore perde al momento il 5,1% e il Sensex a Bombay l'8,4%.

In Europa il lunedì nero ha colpito in modo pesante le principali borse dell'Europa dell'Est che hanno assistito ad una pioggia di vendite. A Mosca l'indice RTS ha perso il 7,4% a 1.999,83 punti, situazione provocata dai volumi di scambio che non accennano a regolarsi rispetto a venerdì. Tutte le blue chips del listino moscovita sono crollate a picco: tra i titoli più colpiti LUKoil che ha perso l'8,5%, Rosneft il 6%, Gazprom l'8,4%, Norilsk Nickel il 10,3%, EESR Rossii l'8,2% e Sberbank l'8,4%. Gli investitori temono che un possibile rallentamento dell'economia globale possa pesare notevolmente sulle esportazioni russe di materie prime.

In Ungheria il BUX di Budapest ha chiuso in calo del 3,1% a 24.109,08 punti. OTP Bank ha perso il 5,1%, Magyar Telekom il 3,2%, MOL l'1,7% e Gedeon Richter l'1,7%. Il farmaceutico Egis è stato l'unico titolo del listino ungherese a chiudere in rialzo: +0,3% a HUF 18.850.

Nella Repubblica Ceca il PX di Praga ha registrato un calo del 4,6% a 1.489,60 punti. Nessun titolo del listino ceco ha potuto resistere alle vendite. Ceske Energeticke Zavody ha perso il 5% a CZK 1.170 nonostante il gigante delle utilities abbia ripreso oggi il suo programma di buy-back ed ING abbia alzato il target sul prezzo per il titolo a CZK 1.550.  Komercni Banka ha chiuso in calo de