venerdì, 20 novembre 2009

Anteprima sui mercati – In atto prese di beneficio

400_F_13078181_IHVwA1wgyqvLgmn6GKypfaLWvNzrWire.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2157 (-1,66%)

Iniziato ad ottobre 2008 Il crash ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2205,32 il 16 ottobre 2009 (+74,2% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: arrivato ai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo a testare 2150, poi proseguito verso 2200. Il superamento su chiusura settimanale di tale resistenza proporrebbe il test della resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 23.30, in risalita dopo il test dei minimi di ottobre. Possibile continuazione della salita verso 24,50-25,00. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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giovedì, 19 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Stati Uniti sulle resistenze, volatilità sui minimi

finance_250x251.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2193 (-0,48%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2205,32 il 16.11.09 (+74,2% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo a testare 2150, poi proseguito verso 2200. Il superamento su chiusura settimanale di tale resistenza proporrebbe il test della resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 22.03, in calo nelle ultime settimane. Possibili salite verso 24,50-25,00. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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mercoledì, 18 novembre 2009

Anteprima sui mercati – USA ritocca i massimi

Finance Ave pic.jpgNasdaq C.

Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2204 (+0,27%)

Ebbe inizio ad ottobre 2008 l'attuale crash finanziario che ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, ma già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre 2009 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo a testare 2150, poi proseguito verso 2200. Il superamento su chiusura settimanale di tale resistenza proporrebbe il test della resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 22.41, in calo nelle ultime settimane. Possibili salite verso 24,50-25,00. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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venerdì, 13 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Momentaneo break

dv0301429a.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2149 (-0,83%)

Nell'ottobre 2008 ha iniziato il crash finanziario che ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, ma già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre 2009 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 e' iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo a testare 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 24,05, in calo nelle ultime settimane. Conferma del segnale distensivo sotto 23,00-23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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giovedì, 12 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Gli USA ancora sui massimi, possibile pausa

free-finance-software1.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2166 (+0,74%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo a testare 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 23.06, in calo nelle ultime settimane. Conferma del segnale distensivo sotto 23,00-23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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mercoledì, 11 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Mercati USA sui massimi, volatilità in calo

1244938188RPC1Pj.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2151 (-0,14%)

Venuto a iniziare ad ottobre 2008 nella sua marcia il crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, ma già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre 2009 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: raggiunto dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo verso 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 23.39, in calo. Conferma del segnale distensivo sotto 23,00-23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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martedì, 10 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Borse USA toniche

nasdaq.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2154 (+1,97%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo verso 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 23.55, in calo. Conferma del segnale distensivo sotto 23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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lunedì, 09 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Prosegue il rimbalzo

Thumbnail_130x129.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2112 (+0,34%)

Iniziato ad ottobre 2008 il crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai minini di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo verso 2100: una conferma del segnale positivo si avrebbe su assestamenti sopra 2075, con possibili salite a 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 24,60, in calo. Conferma del segnale distensivo sotto 23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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venerdì, 06 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Forte rimbalzo e volatilità in calo

124854710796dWck.jpgNasdaq C.

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude sul maximo a 2105 (+2,42%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo verso 2100: una conferma del segnale positivo si avrebbe su assestamenti sopra 2075, con possibili salite a 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 25,84, in calo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, per poi ridiscendere: una conferma del nuovo segnale distensivo si avrebbe sotto 25 e quindi sotto 23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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giovedì, 05 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Permane una situazione di debolezza

united_states_one_dollar_bill_obverse.jpgNasdaq C.

Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2056 (-0,09%), dopo un massimo a 2081

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole finché l'indice staziona sotto 2100, con il rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (improbabile), con obiettivo la resistenza chiave a 2320 Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.  Volatilità implicita Vxn: 27,89. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra 31,45 e quindi sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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