giovedì, 22 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

11480031.jpegGli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-novembre 2008 ammontano a 7.922 milioni di euro con una flessione del 2,1% sul corrispondente periodo dell’anno precedente. La variazione novembre 2008 su il mese di novembre 2007 è del -13,4%. Considerando i principali settori, da gennaio 2008 si registra un trend positivo per rispettivamente: tlc (+1,8%) e abbigliamento (+3,5%); negativo per alimentari (-2,6%), automobili (-3,5%), media/editoria (-5%), bevande/alcoolici (-9,8%) e finanza/assicurazioni (-7,5%).

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martedì, 20 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

610x.jpgIl gruppo bancario statunitense Citigroup annuncia un nuovo abisso finanziario che supera la soglia degli 8 miliardi di dollari nel quarto trimestre, superiore alle attese degli analisti e vara un radicale piano di ristrutturazione, che prevede lo scorporo dei settori più esposti alla crisi finanziaria. Il gruppo Citigroup assiste alla sua quinta perdita trimestrale consecutiva, nel quarto trimestre sconta 6,1 miliardi di dollari di perdite sui crediti netti e 6 miliardi di dollari di perdite per la costruzione delle riserve, a fronte di entrate per 5,6 miliardi di dollari. Per l'intero 2008 il rosso è di 18,72 miliardi di dollari.

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mercoledì, 10 dicembre 2008

360° Economia Quotidiana

14530005.jpegL’Istat comunica che in Italia la produzione industriale ad ottobre ha segnato un calo del 6,7% rispetto ad ottobre 2007 e dell'1,2% rispetto a settembre 2008, aggiungendo che l'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato sempre in ottobre una diminuzione tendenziale del 6,9% (i giorni lavorativi sono stati 23 come ad ottobre 2007). Si tratta del sesto calo tendenziale consecutivo. In particolare, per quanto riguarda l'indice corretto, la diminuzione del 6,9% su base annua rappresenta il dato peggiore dal dicembre del 1996 (-7,4%) mentre lo stesso calo (-6,9%) si é registrato anche a dicembre del 2001.

Nel periodo trascorso tra gennaio e ottobre 2008, la produzione industriale italiana è diminuita del 2,6% rispetto al corrispondente periodo del 2007. Nella media dei primi dieci mesi dell'anno l'indice corretto per i giorni lavorativi ha segnato un calo del 2,9% sempre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (i giorni lavorativi sono stati 213 come nel 2007).

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venerdì, 08 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita

8266062677701c153f89cb1d73a1a84e.jpgDigital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.

L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.

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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno

20cc9dc75be79e7550a0995c87cb41ef.jpgSale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.

Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.

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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India

ae69dd7b447e90f04f189fe51ce921dd.jpgIl settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.

Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.

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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia

55fb7ea73603e60cec8906d02b424387.jpgAnsaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.

Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.

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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale

c5feaaab08cab8eff61b0856cc9c3dbb.gifMondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.

Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:

-         Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti

-         Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi

-   Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società

-         Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile

Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.

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Lunedì il cellulare Google

3fc967839880eb9427f0f38bdaa43448.jpgIl tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.

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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro

0f815350978184db8aaed75e8fc45751.gifOmnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.

L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.

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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%

9aa96694dee93ad89660e012b22be1b1.jpgGli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.

In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.

I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.

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Dada chiusa la tranche del piano di stock option

38d8af49c7550032929c163c16c569b8.gifIl 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.

Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.

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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale

2fe36c6cad9e19d5d7fa39c31d7e1cca.jpgMancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.

Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.

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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità

19f1d74d1764be49775590c656e53381.jpgCome giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.

I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.

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Belgio investe in nuovi parchi eolici

631987d29b4cc955a05c182147f4e163.jpgIn Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.

Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.

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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?

875a9a499173fc29b7bbb6246eccaded.jpgRumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.

Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.

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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso

31eeca5d2df9a2b8dc7b340f7e53c038.jpgIl gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.

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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro

733a662afd5bdff60712f06f432774c2.jpgDeutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).

Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 16 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

Causa mutui famiglie italiane in difficoltà rallentano consumi

9a16c2190ce891baf749446b2be743d3.jpgNei primi 9 mesi del 2007 i consumi delle famiglie italiane sono rallentati del + 2%, anche se statisticamente il reddito disponibile sarebbe cresciuto dell'1,5 per cento. Secondo il Bollettino economico di Bankitalia sta diventando ormai sempre più pesante far fronte alle rate dei mutui, infatti, le stime degli esperti di Bankitalia la decelerazione è risultata dalla minore spesa in beni durevoli e generi alimentari solo in parte compensata dal positivo andamento di quella nei servizi.

In particolare si constata che la contrazione dei consumi alimentari in atto dalla fine del 2006 potrebbe essersi accentuata nei mesi più recenti in seguito all'aumento dei prezzi dovuto ai rincari delle materie prime. Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, poi, segnalano un ulteriore rallentamento degli acquisti di beni non durevoli. In controtendenza si presenta il risultato positivo delle immatricolazioni auto che dipenderebbe però dalla fine degli incentivi all'acquisto prorogati dal decreto varato alla fine del 2007.

Gli esperti di Bankitalia calcolano che un aumento di mezzo punto del tasso interbancario determini, per le famiglie con mutui indicizzati, un incremento del servizio del debito pari in media a circa lo 0,6% del reddito disponibile. L'aggravio, poi, «risulta maggiore per le famiglie con i redditi più bassi, caratterizzate da un'incidenza della rata sul reddito mediamente più elevata».

Risulta visibile ormai anche agli analisti più ottimisti che è sempre più pesante per le famiglie italiane far fronte ai pagamenti dei mutui, e questo perché gli oneri per servizio del debito, sono aumentati al 7,6% del reddito disponibile nell'anno terminato a settembre, tre decimi di punto in più rispetto allo stesso periodo concluso a giugno. L'incremento è dovuto per circa la metà all'aumento dei tassi, in particolare sui mutui. È la componente a tasso variabile, che rappresenta oltre tre quarti del totale, a risentire del significativo rialzo dei tassi interbancari registrato da agosto, in concomitanza con l'acuirsi della crisi del settore immobiliare statunitense.

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Fiat immatricolazioni Ue 15 a +6,6% nel 2007

275383dd8e052699d128e7d3995a8165.jpgL’Acea ha comunicato che le immatricolazioni di auto in Europa (Ue a 23 più Efta) sono aumentate dell’1,2% nel solo mese di dicembre e dell’1,1% nell’intero 2007. Nella sola Europa Occidentale (Ue a 15 più Efta) le immatricolazioni sono aumentate dello 0,4% a dicembre e dello 0,2% nel 2007.

In Europa Occidentale Fiat ha registrato un aumento dell’8,8% a dicembre e del 6,6% nell’intero 2007. La quota di mercato del Lingotto riferita all’Ue a 15 si è attestata al 7,6% a dicembre (8,2% a novembre e 7% nel dicembre 2006) e all’8,1% nel 2007 (7,6% nel 2006).

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Intel utile 4 trimestre  sale meno di attese

34f4c99dd1a797a72ce4e5832c48e7e1.jpgRecent Contacts: il link dell'avatare deve puntare sul profilo in my music (esattamente come il link del nick) e non andare sul profilo di Virgilio CommunityIntel ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio con ricavi in crescita del 10,5% a 10,7 miliardi di dollari e con un utile netto salito a 2,27 miliardi di dollari, pari a 38 cents per azione, dagli 1,5 miliardi di dollari del corrispondente periodo dello scorso anno. Entrambi i dati sono inferiori alle attese del mercato. La società ha previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compresi tra 9,4 e 10 miliardi di dollari e un margine lordo del 56% più o meno il 2%. Nel periodo che si è appena concluso il margine lordo si è attestato al 58%. Per l’intero 2008 Intel ha previsto investimenti per 5,2 miliardi di dollari.

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Ducati presenta piano industriale 2008-2010

aa42a52a341d217b1e02b532b9605590.jpgDucati ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la conclusione di un contratto derivato di Total Return Equity Swap regolato esclusivamente per cassa ossia senza scambio fisico di azioni (cash settled) con una primaria istituzione finanziaria. Il Total Return Equity Swap è un contratto derivato in base al quale la controparte finanziaria trasferisce alla società la performance finanziaria dell’azione Ducati. L’operazione è stata approvata a copertura del rischio finanziario derivante dal piano di Phantom Stock Option adottato dall’assemblea ordinaria degli Azionisti dell’8 agosto 2007 a beneficio del top management del Gruppo (durata quinquennale).

L’esigenza di copertura sottostante l’operazione è legata al costo finanziario per la società in caso di rialzo delle quotazioni del titolo Ducati, pari alla differenza tra il prezzo del titolo al momento dell’esercizio ed uno strike price fissato in 1,15 euro. La società ha aggiunto che oggi verrà presentato il piano industriale 2008-2010.

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Banco Popolare acquistato 6,66% di Cr Lucca Pisa Livorno

8f5bc7864004062a39cac1529b0f781b.jpgBanco Popolare ha reso noto di avere acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa il 6,66% (n. 47.051.797 azioni) del capitale sociale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno. Il trasferimento della partecipazione è avvenuto a seguito dell’esercizio della put da parte della Fondazione CR Pisa a un prezzo di 2,47 euro per azione, per un ammontare complessivo di 116,2 milioni di euro, con l’attribuzione di un price/book value pari a 1,38. A seguito di questa operazione, che segue le analoghe già intercorse con la Fondazione CR Livorno e la Fondazione CR Lucca, il Banco Popolare detiene il 78,92% della Cassa di Risparmio, considerata il polo di riferimento per lo sviluppo dell’attività Gruppo sul territorio toscano.

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Spagnola Iberdrola potrebbe cedere quote Edp e Galp

82c6b0662b00a8f0228913f37b297a7d.pngSecondo rumors di mercato la società elettrica spagnola Iberdrola, starebbe pensando a un'eventuale cessione delle partecipazione che detiene nelle portoghesi EDP e Galp Energia per un controvalore stimato sui due miliardi di euro. Dalla vendita Iberdrola incasserebbe un capital gain nell'ordine di 700 milioni di euro. In linea di principio queste partecipazioni sono strategiche per Iberdrola ma attualmente sono in standby.

La società Iberdrola detiene il 9,5% di EDP, capitalizzata a 13,9 miliardi di euro, e il 4% di GALP, capitalizzata a 9,8 miliardi. Lo scorso ottobre Iberdrola aveva annunciato un programma di investimenti per 24,2 miliardi di euro per il triennio 2008-2010 e la contemporanea dismissione di asset per tre miliardi. Secondo la stampa finanziaria spagnola Iberdrola pensa all'eventuale dismissione delle quote EDP e GALP per un duplice motivo, da un lato le azioni delle due società si sono apprezzate molto nel corso del 2007 e dall'altro i progetti di joint venture non sono andati avanti come speravano gli spagnoli.

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Negli USA la speculazione spinge il settore delle linee aeree

ade846bdb238c437dc4851bd27fc01b9.jpgNegli ultimi giorni a Wall Street i titoli delle linee aeree statunitensi registrano, in chiara controtendenza, una performance positiva. Infatti, si verifica che Delta Air Lines guadagna il 3,9%, Northwest Airlines il 6,2%, Continental Airlines il 7,7%, United Airlines (UAL) il 7%, U.S. Airways l'1,3% e AMR il 3,1%.

Il settore viene spinto da delle indiscrezioni riportate dal "WSJ" secondo cui il management di Delta Air Lines avrebbe iniziato delle trattative di fusione sia con Northwest Airlines che con UAL. Delta Air Lines spererebbe di raggiungere un accordo con una delle due rivali nel giro delle due prossime settimane. Una possibile fusione tra Delta Air Lines e Northwest Airlines oppure UAL dovrebbe rappresentare solo l'inizio del tanto atteso processo di consolidamento nel settore statunitense delle linee aeree.

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In Giappone il dollaro USA cala brevemente sotto dei 106 yen

4d7c4d8fafaf845e7799b2e6e0dca1d5.jpgNelle battute finali sulla piazza nipponica il biglietto verde statunitense soffre un breve scivolo al di sotto della soglia dei 106 yen, che rappresenta il nuovo minimo degli ultimi due anni e mezzo. Conseguenza della vistosa correzione della divisa a stelle e strisce i timori di una eminente recessione della prima economia mondiale e l'imminente prospettiva di un nuovo taglio dei tassi da parte di Federal Reserve.

La caduta del dollaro è ulteriormente accentuato dal crollo dell'indice Nikkei, con una flessione superiore al 3% in fase di chiusura, il livello finale più bassa degli ultimi ventisei mesi. Già poco prima dell’apertura un dollaro valeva 106,20/22 yen, in calo di oltre 0,5% sulla chiusura Usa di ieri a 106,77 e dopo un tuffo fino a 105,97. Alla stessa ora euro/dollaro a 1,4823/26 da 1,4800 ieri in chiusura ed euro/yen a 157,30/34, in calo di circa 0,5% rispetto alla chiusura di 158,05.

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Samsung investe 800 milioni di euro per incrementare produzione Lcd

d209d8944f1545820290a852902c0be9.jpgIl gruppo sud coreano Samsung Electronics, attuale principale produttore mondiale di schermi Lcd, ha annunciato oggi che investirà oltre 800 milioni di euro per aumentare la produzione di televisori con schermi Lcd. Il capitale investito andrà alle sue due linee di produzione di "settima generazione", una delle due linee è gestita insieme alla giapponese Sony, che realizzano pannelli per grossi televisori a schermo piatto Lcd.

Dopo l'investimento, la produzione delle due linee salirà del 27% a circa 280.000 unità al mese. Si attende che i produttori di Lcd godranno di un boom nel mercato degli schermi piatti quest'anno, grazie alla forte richiesta del mercato domestico ed industriale.

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La nuova politica energetica del Regno Unito include il nucleare

a4f97d158326e2449f9c3e7c92846ea2.pngIn questi giorni il governo del Regno Unito ha invitato le aziende a presentare dei piani per la costruzione e la gestione di centrali nucleari. L'invito è contenuto in un Libro bianco sul nucleare che, insieme a una nuova Legge sull'energia, descrive in che modo il Regno Unito intende affrontare le due sfide del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico.

Il Libro bianco della politica energetica Uk fa seguito a una consultazione pubblica effettuata nel 2007 che ha ricevuto oltre 4.000 risposte. Benché per alcuni si tratti di una soluzione controversa, il governo è convinto che valga la pena di perseguire il nucleare, perché comporta una serie di vantaggi, identificati ed elencati come segue:

  • Basse emissioni di carbonio, che contribuiscono a ridurre al minimo gli effetti dannosi del cambiamento climatico;
  • Basso costo: attualmente, quella nucleare è una delle tecnologie più economiche per la produzione di energia elettrica a bassa emissione di carbonio;
  • Affidabilità: si tratta di una tecnologia collaudata, che attualmente fornisce un quinto dell'elettricità del Regno Unito;
  • Sicurezza: è sostenuta da un quadro normativo estremamente efficace;
  • Capacità di promuovere la diversificazione delle forniture energetiche e di ridurre la dipendenza da un'unica tecnologia o un solo paese per le forniture di combustibile.

L'ambizione del Regno Unito di optare per un mix energetico diversificato è sottolineata dalla relativa legge sull'energia. Il documento annuncia, infatti, una gara per la prima dimostrazione su scala commerciale di progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), affermando che in questo modo si potrebbero ridurre fino al 90% le emissioni di carbonio dalle centrali alimentate da combustibili fossili. Anche il meccanismo della «Renewable Obligation» sarà modificato per promuovere un impiego maggiore e più rapido delle tecnologie dell'energia rinnovabile. Sarà fornito un maggiore sostegno alle tecnologie nuove ed emergenti, quali l'energia eolica offshore, e lo sfruttamento di onde e maree. Seguendo questa linea strategica sarà fornito ulteriore sostegno anche all'infrastruttura offshore del Regno Unito per la fornitura di gas.

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Canada e Ue più vicini sui farmaci

1bbbd0d5eb68895635fcd16c5d5266a7.jpgUnione Europea e Canada hanno siglato un accordo che permette lo scambio di informazioni “confidenziali” sui farmaci, con lo scopo sia di dare impulso all'innovazione sia di proteggere la salute pubblica. In pratica, le rispettive autorità regolatore, l'Agenzia europea del farmaco (EMEA) e l'Health Products and Food Branch canadese, potranno d'ora in poi collaborare e contare su dati che riguardano la sicurezza e l'efficacia di medicinali raccolti indistintamente nel paese nordamericano o nel Vecchio Continente.

L'intesa della durata di cinque anni ma rinnovabile è stata firmata durante un meeting a Bruxelles nei giorni scorsi e ricalca quella già raggiunta fra l'EMEA, la Food and Drug Administration statunitense e l'ente regolatore giapponese. E il nuovo accordo fra Europa e Canada consentirà lo scambio di dati su farmaci sia prima che dopo la commercializzazione dei prodotti.

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Yamaha lancia il pianoforte digitale con connessione web

7966ad8bbf3c471abaa7fd2539225a5c.jpgIl costruttore giapponese d’istrumenti musicali Yamaha ha lanciato Disklavier, un pianoforte digitale con una connessione internet che col servizio DisklavierRadio, studiato apposta per lo strumento, consente attraverso stazioni radio e con un’iscrizione da 20 dollari al mese al DisklavierMusicStore, di scaricare file musicali permanenti sul disco fisso da 80 Gb del pianoforte.

Gli utenti in questo modo possono accedere facilmente ai brani scaricati e imparare a suonarli sul piano in sincrono con la musica, o lasciare che lo strumento suoni da solo come se ci fosse un pianista. Il servizio richiede una connessione online veloce. Gli utenti possono controllare i programmi del pianoforte e fissarne in anticipo le registrazioni con un telecomando. Il Disklavier è in vendita nei negozi Yamaha o sul sito web al prezzo di circa 30.000 euro, una spesa esagerata per molti appassionati, ma giustificata considerando la poliedricità dello strumento.

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Scritto: da LuisB

lunedì, 07 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

In Cina frena l’import-export dell’elettronica

870741a94d379f1de1aff7d5fd2faf90.jpgNel trascorso mese di novembre la compravendita con l'estero di prodotti elettronici ed informatici aveva superato in Cina i 494 miliardi di euro, con una crescita annua del 23,6 per cento. Secondo il ministero per l'Industria informatica (MOII), che ha diffuso i dati, il rapporto di crescita è di 11,4% inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'esportazione nel 2007 ha raggiunto i 281 miliardi di euro con un incremento del 26,2%; mentre importazione è stata pari a 212 miliardi di euro, con un aumento del 20,3%.

Quello dei prodotti elettronici rappresenta una buona fetta del commercio estero, ovvero, il 37,6% dell'esportazione e il 36,2% dell'importazione dei primi undici mesi del 2007. Nonostante ciò, la produzione di apparecchi elettronici ed informatici della Cina continua ad essere dominata dalle imprese straniere: l'83,8% dei prodotti di questo settore destinati all'esportazione sono distribuiti da aziende di investitori esclusivamente esteri oppure joint venture con capitali stranieri.

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Parlamento Europeo gara per contratti da 46 milioni di euro

e5fa382fd1627e604b6d66614386a1ac.jpgLa direzione generale Informazione del Parlamento europeo ha indetto una gara mirata alla firma di un contratto quadro nel settore della comunicazione con alcune delle società che operano nell’above e below the line. Il numero massimo di partecipanti all'accordo quadro previsto è di 12 società, la durata massima è di 4 anni per un valore massimo totale stimato degli acquisti per l'intera durata del contratto quadro di 46milioni di euro iva esclusa (senza garanzia che gli importi verranno assegnati interamente). La stipulazione di un contratto quadro multiplo porterà la direzione generale europea a ingaggiare un certo numero di società professionali che assisteranno e sosterranno le iniziative d'informazione e comunicazione e le attività relative all'attuale strategia d'informazione, nonché della sua agenda politica.

Il presente contratto è organizzato in 4 lotti, con un massimo di 3 operatori economici per ciascun lotto:

-  Lotto 1 (dal valore massimo di 26 milioni) - sviluppo e realizzazione delle campagne d'informazione e comunicazione del Parlamento europeo;

-  Lotto 2 (10 milioni) – organizzazione di eventi speciali e produzione di materiale di comunicazione specifico;

-         Lotto 3 (6 milioni) -progettazione e produzione di materiale promozionale;

-         Lotto 4 (4 milioni) -progettazione e produzione di materiali grafici.

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Telecom Italia nuova struttura organizzativa aziendale  

77cec5d1db83782517de2943adf04fde.jpgTelecom Italia presenta una nuova organizzazione aziendale, con una semplificazione dei riporti diretti all'amministratore delegato Franco Bernabè, infatti, dal 14 gennaio verrà costituita, alle dirette dipendenze di Bernabé, la direzione Business Strategies & International Development, affidata ad Oscar Cicchetti, che torna a far parte del gruppo Telecom Italia dopo averne guidato lo sviluppo internazionale sette anni fa proprio sotto la guida di Bernabé. Dal primo gennaio è stata costituita, alle dirette dipendenze del responsabile della Direzione Domestic Mobile Services, la funzione Innovation & Business Development, affidata a Luca Tomassini, che torna anche lui a fare parte di Telecom Italia, gruppo in cui era entrato nel 1987 ai tempi della telefonia pubblica. Sia Cicchetti sia Tomassini fanno stabilmente parte della squadra di Bernabè, essendo stato il primo amministratore delegato di Netscalibur, e il secondo azionista con la Tomassini & Partners di Xaltia, altra partecipata del gruppo Franco Bernabé, posta in vendita dallo stesso a.d. di Telecom dopo la sua nomina.

Nuovo arrivo anche nella Direzione Comunicazione di Telecom Italia dove approda Federica Moroni, che avrà la funzione di responsabile delle relazioni con i media istituzionali e risponderà al responsabile comunicazioni Massimiliano Paolucci. Da Telecom era uscito invece Toni Concina, che guidava le relazioni esterne. Dal primo gennaio, nell'ambito della funzione di gruppo Finance, Administration & Control di Telecom, è stata costituita la funzione Mergers & Acquisitions, affidata a Paolo Ferrari. In tale ambito confluiscono le relative attività e le risorse dedicate della funzione Mergers & Acquisitions and International Projects Development, che viene contestualmente ridenominata International Projects, restando affidata a Francesco Saverio Bruno. Dal primo gennaio la funzione di gruppo Security, affidata a Damiano Toselli, è passata ad operare alle dirette dipendenze di Bernabé. La funzione di gruppo Human Resources, Organization and Security viene contestualmente ridenominata Human Resources, Organization and Industrial Relations, e resta affidata a Gustavo Bracco.

Nel frattempo… secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, Telecom Italia avrebbe messo in vendita la divisione internet Alice in Francia. Il valore dell’operazione potrebbe aggirarsi tra i 600 e i 650 milioni di euro.

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Federal Reserve offrirà a banche 60 miliardi di dollari nelle due aste di gennaio

91fdcef9c42efea5efda73cb8ada6d64.jpgLa Federal Reserve statunitense ha annunciato che nelle prossime due aste che saranno promosse il 14 e il 28 di gennaio e parte del programma Temporary Auction Facility verranno offerti complessivamente 60 miliardi di dollari alle banche commerciali che ne faranno richiesta, in aumento del 50% rispetto ai complessivi 40 miliardi di dollari offerti nelle due aste di dicembre 2007.

Con questa iniziativa la Federal Reserve intende allentare le tensioni che si sono registrate sul mercato interbancario in seguito allo scoppio della crisi dei mutui subprime.

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Gli spot più visti in Italia nel 2007

0cb5fd93b95109cbe9b807471f734d73.jpgSono di Lidl i due spot più visti in Italia nel 2007, entrambi pianificati durante il Festival di Sanremo, sono stati seguiti rispettivamente da 13 milioni e 12,3 milioni di telespettatori. Nel corso dell’anno un’altra comunicazione ha superato i 12 milioni di ascolto, infatti, il messaggio di Vigorsol, che sempre su Rai Uno, nel corso del GP del Bahrain, ha registrato 12,2 milioni di contatti. Le inserzioni più seguite su Rai Due, invece, sono state tutte pianificate sull’Isola dei Famosi, con il messaggio di Tiscali che ha raggiunto 5,8 milioni di telespettatori e quelli di Vivin C e Findus che si sono mostrati a 5,7 milioni di individui. Su Rai Tre, sfiorano i 4,7 milioni gli spot di Yonger&Bresson e di Pampero, collocati nelle fasi finali di Ballarò. Audience superiore ai 4,5 milioni anche per Perugina, che ha puntato su Che Tempo Che Fa.

Sul fronte Mediaset, un solo messaggio ha oltrepassato i 10 milioni di ascolto: quello di Sara, inserito nel break tra Striscia la Notizia e il kolossal Troy. Sempre su Canale5, 9,7 milioni di contatti per le comunicazioni di Oreal e Novi, pianificati in apertura di Nati Ieri e del Grande Fratello 7. Su Italia 1 è la MotoGp ad assicurare la maggiore visibilità alle aziende, con le inserzioni di Vigorsol, Armani e Canon che durante il Gran Premio d’Italia hanno conquistato l’attenzione di 8,1 milioni di appassionati. Gli spot più visti su Rete4 sono stati ospitati dalla soap Tempesta d’amore: il messaggio di Cameo ha registrato un’audience di 3,3 milioni di spettatori, quelli di Filodoro e Lindt di 3,1 milioni.

Su La7 gli inserzionisti che si aggiudicano la platea maggiore sono quelli che hanno scommesso sugli eventi sportivi della rete: grazie al 6 Nazioni di rugby lo spot di Renault ha registrato 1,8 milioni di contatti; grazie all’America’s Cup quelli di Rocchetta e Slam 1,7 milioni.

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Virgin Play accordo con il Real Madrid

c60a2836f0b0fd3b3570914b2a838c0b.jpgIl club calcistico spagnolo Real Madrid, uno tra i più titolati al mondo, e il publisher spagnolo Virgin Play hanno siglato un accordo per portare l’immagine del Real Madrid in tre proprietà videoludiche su console, ondine gaming e mobile. La società madrilena è da sempre all’avanguardia in tutte le nuove tecnologie che permettono alla società di promuovere al meglio la propria immagine (il canale televisivo satellitare del Real è stato uno dei primi in assoluto).

In questo caso, oltre ai videogiochi (previsti per Xbox 360, PS3, PS2, PSP, Wii e PC nel 2008), una parte importante della strategia sarà basata sull’in-game advertising, che verrà seguito da Syndicateworks, un’azienda specializzata nel sfruttare le convergenze e le sinergie tra vari media.

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Livello di povertà in Italia riguarda nove milioni cittadini

d596df6aaac52f266e0e5a67b26047e4.jpgNel 2005 il 15,8% degli italiani aveva un livello di spesa sotto la soglia di povertà e il 68,6% della popolazione povera era concentrato nelle regioni del Mezzogiorno. A indicarlo è uno studio della Banca d'Italia che utilizza i dati dell'indagine sui consumi condotta annualmente dall'Istat su un campione di circa 28 mila famiglie. Su una popolazione di oltre 56,3 milioni il 15,8% corrisponde a 8,89 milioni di persone. In particolare, l'indicatore di benessere individuale utilizzato è costituito dalla spesa equivalente, che tiene cioè conto delle caratteristiche familiari, per consumi. Al Sud, prosegue la ricerca, era attribuibile anche il 73,5% della differenza complessiva tra il reddito delle famiglie povere e quello corrispondente alla soglia di povertà, fissata al 50% della spesa equivalente per consumi. Tra il 1997 e il 2005, poi, la povertà è diminuita nelle regioni del Nord e del centro ed è aumentata in quelle del Mezzogiorno.

E, mentre il calo registrato nelle prime due ripartizioni si è concentrato nelle fasce più anziane della popolazione, l'incremento del Sud riflette il peggioramento delle condizioni di vita dei più giovani. Lo studio si sofferma quindi sull'influenza dei fattori socio-economici sui livelli di povertà ed evidenzia effetti sostanziali del livello di istruzione su quelli delle persone nella classe di età compresa tra 25 e 54 anni. Nella media italiana, la differenza tra l'incidenza della povertà nel gruppo di persone con al più un diploma di scuola elementare e quelle con una laurea è pari a circa 20 punti percentuali. Inoltre, pur presentando le regioni del Nord e del Centro, in tutte le classi di istruzione, livelli di povertà inferiori rispetto a quelle del Mezzogiorno, le differenze territoriali si attenuano al crescere del livello di istruzione.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 05 dicembre 2007

360° Economia Quotidiana

 

Banca Carige aumenta capitale e prevede utile netto a 350 milioni di euro

3572e409e29d0ae7aa6cb3ae4fd526b0.jpgBanca Carige ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il piano strategico 2008 – 2010. I target 2010 sono quantificabili in circa 350 milioni di utile netto (+13,9% medio annuo; il margine d’intermediazione è previsto in crescita del 9,3% a 1,4 mld), 86 miliardi di volumi intermediati (raccolta complessiva dalla clientela e impieghi; +11,3% medio annuo), livelli di cost/income ratio (rapporto tra i costi operativi e margine di intermediazione; i costi operativi aumenteranno del 7% a circa 700 mln) del 49,9% (54% nel 2007) e di Roe di circa il 10%. Tali target tengono conto dell’aumento di capitale deliberato, dell’acquisizione degli sportelli di Intesa Sanpaolo e delle nuove previsioni di scenario macroeconomico (rallentamento ciclico dell’economia internazionale e scenario dei tassi sostanzialmente stabile).

Per gli impieghi alla clientela è prevista una crescita media annua del 12,9% (a circa 27 miliardi), omogenea nei comparti del breve e medio-lungo termine, e per la raccolta totale del 10,6% (a 59 miliardi), trainata dal maggior riscorso alle emissioni obbligazionarie e dalla ripresa del risparmio gestito. A queste crescite contribuiranno lo sviluppo dei nuovi sportelli acquisiti e i progetti strategici che interesseranno l’intera macchina produttiva e distributiva del Gruppo. Tra questi progetti rilevano le 69 aperture previste dal piano sportelli 2008-2010, gli investimenti per mantenere un’adeguata struttura quali-quantitativa del personale e quelli connessi ai numerosi interventi di carattere informatico programmati nel triennio, finalizzati ad aumentare l’efficienza dei processi operativi e l’efficacia dell’attività di produzione e di vendita.

Inoltre il consiglio di amministrazione di Banca Carige, in esecuzione della delega conferitagli dall’assemblea straordinaria degli azionisti in data 26/11/2007, ha deliberato di aumentare il capitale sociale, a pagamento in denaro, mediante emissione di massime n.400 milioni di azioni ordinarie, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione e godimento regolare, del valore nominale di 1 euro cadauna, e così per massimi nominali 400 milioni di euro, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie e/o di risparmio, nonché ai portatori di obbligazioni convertibili di cui al prestito obbligazionario “Banca Carige 1,50% 2003-2013 subordinato ibrido con premio al rimborso convertibile in azioni ordinarie” alla data di inizio del periodo di sottoscrizione, in proporzione al numero di azioni ordinarie e/o di risparmio e/o obbligazioni convertibili possedute.

Il cda ha stabilito anche che il quantitativo di azioni emittente potrà essere inferiore, tenuto conto del prezzo che sarà stabilito dal cda per ogni azione ordinaria emittenda, del limite di importo di 1 miliardo di euro fissato nella delega assembleare, fermo restando che il controvalore complessivo dell’aumento di capitale (comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo) sarà nell’ordine di circa 950 milioni. L’operazione è correlata all’acquisizione di n. 78 sportelli di Intesa Sanpaolo, acquisizione che si concluderà, fatto salvo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle Autorità di Vigilanza, entro il primo trimestre dell’anno 2008, e consentirà al Gruppo di mantenere sui tradizionali livelli di solidità i coefficienti patrimoniali di vigilanza, garantendo nel contempo la possibilità di conseguire un ulteriore sviluppo delle attività intermediate nelle nuove aree di insediamento.

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Trevi joint venture agreement da 200 milioni di USD in Arabia Saudita

547ad90f7eb7907d8b0e06d1e1fecec0.gifTrevi ha reso noto di avere firmato, attraverso le controllate Petreven e Drillmec, un joint venture agreement con Dhahran Global Company for Oil & Gas (Shoula Group), compagnia dell’Arabia Saudita. Il contratto prevede in tre anni, la fornitura di impianti di perforazione idraulici modello HH, prodotti da Drillmec che verranno utilizzati da una joint venture tra il Gruppo Saudita e Petreven per lo svolgimento di servizi di perforazione petrolifera, principalmente per il cliente Saudi Aramco. Il valore degli impianti che verranno forniti ammonta a circa 200 milioni di dollari a cui dovrà aggiungersi l’importo dei servizi di perforazione da perfezionarsi in una fase successiva.

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Alerion ceduta Mineo Wind per 5,3 milioni di euro

bf3298e4e4d86bcc275b2ce4a071d59d.gifAlerion Industries ha comunicato che la controllata Alerion Energie Rinnovabili Srl ha ceduto il 60% del capitale sociale detenuto in Mineo Wind Srl per 5,3 milioni di euro, valore che include il rimborso di un finanziamento soci pari a 4,9 milioni. L’operazione ha determinato una plusvalenza consolidata di Gruppo pari a circa 0,3 milioni. Tale cessione rientra nella riorganizzazione strategica degli investimenti nel comparto delle energie rinnovabili e non modifica i target aziendali già precedentemente annunciati.

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Mercato della pubblicità Internet a +33,6% nel 2008

4a2fb47df051213b8de00ea188270fc3.jpgIl mercato della pubblicità crescerà nel 2008 con un tasso del 2,9%, a fronte di una previsione di chiusura sull’anno in corso del 2,8%, secondo Nielsen Media Research, nel dettaglio, la previsione a copertura allargata, che comprende anche le tv satellitari, la free press e internet, è prevista una crescita del 3,9%. Nel dettaglio:

-         Televisione crescerà del 2,4%

-         La radio del 3,8%

-         Periodici dell’1,4%

-         Quotidiani del 0,7%

-         Affissioni dello 0,3%

-         Cinema dello 0,7%

-         Internet del 33,6% (+40,6% nel 2007).

Più approfonditamente, gli investimenti nel 2007 si attesteranno intorno agli 8,8 miliardi di euro, in crescita appunto del 2,8% rispetto all’anno precedente (circa 8,5 miliardi di euro). Per il 2008 la crescita attesa è del 2,9%, il che fa ipotizzare investimenti complessivi per circa 9 miliardi. A livello di settore, l’andamento più significativo nell’anno in corso lo ha registrato internet con un balzo del 40,6% e per il 2008 il miglioramento totale atteso è del 33,6 per cento (+33,1% a livello nazionale).

In difficoltà, l’andamento dell’area quotidiani, che chiuderà il 2007 con una crescita del 3,5%, ma per l’anno prossimo a livello nazionale il saldo stimato previsto è in rialzo dello 0,1% e totale dello 0,7 per cento. La previsione per i periodici sul 2007 è attesa invece in crescita del 2,7% (+1,4% nel 2008), televisione +0,9% (+2,4% sia nazionale sia totale nel prossimo anno). Segnali di tenuta vengono invece dalla radio, in crescita del 6,2% (+3,8% sia nazionale che totale nel 2008) e dalle affissioni, in progresso dello 0,5% (+0,3% nel 2008). In recupero, invece, gli investimenti pubblicitari nei cinema che, se nel 2007 riporteranno un saldo negativo del 9,7%, per il prossimo anno Nielsen si attende tornino alla crescita (+0,7%). Questo settore potrà tornare a crescere grazie alle nuove aperture di sale cinematografiche. Nei  mercati delle telecomunicazioni e della telefonia mobile la camera e il Bluetooth sono i principali accessori utilizzati sui cellulari (rispettivamente per il 54% e 40% del totale) mentre eBay risulta come primo canale online di acquisto dei device (Mediaworld è il primo retailer offline).

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Dada il Mol previsto è di circa 22 milioni di euro

d801f658540955d643569e1f3562b375.pngIl Consiglio di amministrazione di Dada, riunitosi ieri, ha preso visione dei dati preconsuntivi relativi all’esercizio 2007. I valori di preconsuntivo 2007 mostrano una crescita dei ricavi consolidati, attesi a oltre 157 milioni di euro, superiori alla guidance indicata in precedenza pari a 140-150 milioni di euro e in crescita del 41% circa rispetto al fatturato del 2006 pari a 111,4 milioni di euro. Il Mol di gruppo nel 2007 è previsto a circa 22 milioni di euro, in aumento del 40% circa rispetto allo stesso dato dell’esercizio precedente. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre esaminato in via preliminare alcuni dati prospettici della società che stimano per l’anno 2008 ricavi consolidati a oltre 190 milioni di euro.

Nell’esercizio 2007 si sono verificate le seguenti operazioni che hanno influito sulla struttura societaria del gruppo Dada:

- febbraio 2007, acquisizione 30% EBox S.r.l. (Blogo.it)

- giugno 2007, cessione 50% Softec S.p.A.

- luglio 2007, siglata joint venture 50% con Sony Bmg Music Entertainment per la costituzione di Dada Entertainment Llc

- luglio 2007, acquisizione 100% Namesco Ltd.

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In Cina cambia radicalmente la legge impiego

59f355524bb83bfc3c4adf936daae8ea.jpgLa vostra azienda ha assunto degli impiegati in Cina o eventualmente state per farlo? In tale caso è opportuno sapere che dal primo gennaio 2008 niente sarà più come prima, infatti, il primo gennaio 2008, entreranno in vigore le nuove norme sul lavoro dipendente in Cina. Innanzitutto le nuove norme si applicheranno alle imprese di ogni grandezza, anche quelle con un solo impiegato, e ad ogni tipo di contratto di lavoro. Sarà assolutamente vietato continuare a impiegare lavoratori con contratti non scritti. E questo vuole dire la fine dei tanti "contratti informali" che hanno caratterizzato i rapporti di lavoro subordinato in Cina, quindi, e multe salate per chi non rispetta le regole: i lavoratori potranno chiedere un risarcimento pari al doppio del salario che percepiscono normalmente ogni mese, fino a un massimo di 12 mesi.

Molti analisti raccontano di studi legali cinesi che stanno già affilando le armi con una coda di clienti fuori, pronti a reclamare 24 mensilità per il primo gennaio 2009. Ogni datore di lavoro, inoltre, dovrà tenere un registro completo dei suoi impiegati. L’assenza del registro significa l’impossibilità di licenziare un impiegato per giusta causa, visto che la causa dovrà essere indicata in maniera non equivocabile all’interno del registro stesso. Le nuove leggi prevedono anche un limite significativo all’utilizzo di contratti a termine e di contratti di prova, che molti avevano utilizzato disonestamente finora per aggirare le regole precedenti in materia contrattuale: secondo la legge cinese, infatti, un lavoratore può essere licenziato o per giusta causa o alla fine di un contratto a termine.

Non sarà più possibile prorogare il contratto a termine con lo stesso impiegato per più di due volte, e se l’impiegato continuerà a lavorare oltre la data di scadenza il suo contratto si trasformerà automaticamente in un contratto a tempo determinato. In pratica, un impiegato davvero competente si vedrà mutato il suo contratto a termine in un contratto a vita. Ai contratti di prova vengono poi imposti dei limiti ben precisi: non più di un contratto di prova con lo stesso datore di lavoro, per non più di sei mesi, e con un salario non inferiore all’80% di quello di un contratto ordinario.

Rivoluzione anche sui patti di non competizione, quelle clausole che vincolano il lavoratore a non trasferire il suo know-how ad aziende concorrenti per un certo periodo: saranno applicabili solo ai livelli superiori di management e agli impiegati che effettivamente detengono informazioni privilegiate sul funzionamento della compagnia, non saranno effettivi se non in una ragionevole area geografica e limitati al massimo di due anni, nel corso del quale il datore di lavoro dovrà comunque corrispondere il salario all’impiegato. I datori di lavoro che violano le nuove norme sono passabili di sanzioni amministrative, richieste di salari doppi e responsabilità per danni, e ogni impiegato avrà il diritto di citare in giudizio il datore inadempiente. Le nuove norme non passeranno sotto silenzio, e oltre a molti avvocati che si propongono di curare gli interessi dei lavoratori, si registra anche un notevole tam-tam tra gli impiegati. Molti analisti prevedano che tra i primi bersagli di queste nuove leggi e conseguentemente delle cause per inadempienza saranno le compagnie statunitensi, che vengono percepite dai cinesi come le più ricche e si troveranno sotto i riflettori a causa dei rapporti tesi tra il governo cinese e le multinazionali.

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Opec lascia invariata produzione del greggio

49d9863d638139c7f4303564baca4bb6.jpgIn queste ore il prezzo del petrolio riprende a salire dopo che l'Opec ha deciso di non aumentare la produzione di greggio. Sul circuito elettronico i future sul Light crude avanzano di 85 cent a 89,17 dollari. Infatti, l'Opec ha deciso di lasciare invariata la produzione petrolifera del cartello e confermando quanto anticipato dal ministro saudita, Ali al Naimi, che in precedenza aveva detto che non c'era bisogno di aumentare la produzione dell'Opec. La decisione non va incontro alle richieste dei paesi consumatori, che avevano chiesto all'Opec di rialzare l'output per frenare l'aumento dei prezzi del greggio.

I paesi del cartello hanno anche deciso di convocare un nuovo vertice il prossimo 25 gennaio. L'ultimo aumento della produzione da parte dell'Opec è stato deciso a settembre ed è partito dal primo novembre con una fornitura extra di 500 mila barili al giorno, che ha portato l'output del cartello a 27,25 milioni di barili al giorno.

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Conad si espande in Lituania e Lettonia

4637834a19f20514754faaa88b70a618.jpgConad ed i quattro soci di Coopernic (Colruyt per il Belgio, Rewe per la Germania, E. Leclerc per la Francia e Coop Suisse per la Svizzera) continuano a crescere e questa volta puntano all’Europa dell’est, annunciando l’acquisizione della quota di maggioranza del gruppo Palink, leader della GDO in Lituania e Lettonia, che conta 243 punti vendita compresi tra i 300 e i 2850 metri quadrati. Si tratta di un’operazione importante, per Coopernic che in due anni ha conseguito risultati superiori alle attese tant'è che oggi Coopernic acquista il primo gruppo della grande distribuzione nei paesi baltici. Il gruppo Palink, infatti, è stato fondato nel 1992 e, grazie a tre diverse insegne a seconda del target di riferimento (Iki per i superstore, Ikiukas per le grandi superfici di vendita e Leader Price per i discount), copre una quota di mercato del 16% con un fatturato annuo di tutto rispetto, pari a 623 milioni di euro.

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Universal Music accordo con Nokia per la musica gratuita

ad44f742be52e1282bb8ec54a9611cf4.jpgNokia ha annunciato l'accordo con la major discografica Universal Music Group per inserirne il catalogo nella sua offerta "Comes With Music", che permetterà agli acquirenti dei telefonini Nokia a partire dalla seconda metà del 2008 di scaricare gratuitamente la musica mobile. I brani scaricati sul telefonino avranno la durata di 12 mesi. Nokia ha dichiarato che le contrattazioni sono a buon punto anche con le altre major del disco, per ampliare il catalogo di musica disponibile. Un'operazione analoga è stata condotta da Nokia quest'anno nel campo della navigazione satellitare, con l'offerta di news e mappe gratuite. Il gruppo finlandese inoltre ha annunciato nuovi target finanziari in particolare, un margine operativo che passerà al 16-17% dall'attuale 15% nei prossimi 1-2 anni. Nokia intende guadagnare ulteriori quote di mercato (rispetto all'attuale 39%) nel 2008, in cui il mercato totale dovrebbe salire del 10% rispetto agli 1,1 miliardi di pezzi stimati per quest'anno, con «qualche pressione» al ribasso sui prezzi medi di vendita.

Il boom dei cellulari, trascinato ora dai Paesi emergenti ed in particolare da India e Cina, non ha soste, infatti, il traguardo globale di 4 miliardi di utenti è da considerare anticipato al 2009 rispetto alla previsione corrente del 2010. Molti analisti si attendevano target più aggressivi e di conseguenza il titolo in borsa ieri ha perso il 4,4% (ma dall'inizio dell'anno resta in crescita di oltre il 70%).

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Ottime performance consumo elettrodomestici in Italia

d56dfbd948e123a30ac9e36c919de479.jpgNel 2007 in Italia, secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio di Findomestic Banca, l’andamento dei consumi elettrodomestici nel settore del bianco si è assistito ad una crescita a valore del 10,8%, un risultato sostenuto soprattutto dagli eco incentivi previsti dalla finanziaria che hanno spinto i prodotti di classe A+ e A++. In crescita anche i piccoli elettrodomestici, che nel 2007 hanno fatto registrare un +4,4%. In calo invece il bruno con un -0.9% che nonostante il continuo aumento dei volumi, non è riuscito a contrastare la forte erosione dei prezzi. A segno meno anche il settore della telefonia e della fotografia con un risultato a valore rispettivamente di -7% e -7,2%. Positiva invece l’IT con un saldo a +5%, trainata in particolare dagli acquisti di Pc portatili e di stampanti multifunzione.

Per quanto riguarda l’andamento del credito al consumo, è stato rilevato che il 50% di quanti hanno sperimentato questa forma di pagamento ha figli ed è residente al Sud ed è stata utilizzata soprattutto, in ordine, per acquistare auto, elettrodomestici bianchi, mobili, informatica e moto. Il 55% degli intervistati è interessato all’utilizzo di questo strumento per cifre superiori ai 20.000 € e il 58% per valori maggiori di 30.000 €. In generale, si evidenzia un orientamento delle preferenze dei consumatori verso la sfera della salute (58%) e dell’informatica domestica (50%), seguiti dalla telefonia (46%) e dalla musica portatile digitale (41%). Il campione di riferimento ha anche sottolineato che nella scelta di un punto vendita pesa per circa un 80% la disponibilità del personale e la rapidità delle code alla cassa.

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Scritto: da LuisB

giovedì, 08 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

Symantec compra Vontu per per 350 milioni USD

9277231ca0eb45b09adfa6db747718cc.jpgSymantec ha ufficializzato l'acquisizione di Vontu, azienda specializzata nella produzione di software per prevenire la perdita di dati informatici (Data Loss Prevention - DLP). Con l'esborso di 350 milioni di dollari, che verranno pagati in contanti e opzioni entro il quarto trimestre del 2007, Symantec espande la propria offerta di servizi recuperando terreno nei confronti di molti concorrenti, come McAfee e Trend Micro, già da tempo impegnati sul fronte del Data Loss Prevention.

Vontu produce software che sono in grado di riconoscere e conservare le informazioni sensibili utilizzate dai network aziendali, prevenendo l'accidentale o voluta rimozione delle stesse. La necessità di utilizzare software per contrastare la dispersione e la perdita dei dati informatici ha favorito le aziende come Vontu, che da anni ha concentrato la propria attività sul Data Loss Prevention, rendendosi sempre più appetibile per il mercato fino alla recente acquisizione da parte di Symantec.

Symantec intende integrare quanto prima i programmi sviluppati da Vontu nei suoi prodotti per la sicurezza online. Il software ottenuto con l'acquisizione di questi giorni dovrebbe essere già disponibile nella nuova versione di Endpoint Protection, per poi essere integrato negli altri applicativi del catalogo Symantec. Nonostante sia ancora di ristrette dimensioni, la quota di mercato di Vontu è destinata a crescere molto rapidamente. Nel 2006 la compagnia ha fatturato circa 29 milioni di dollari, mentre per quest'anno le proiezioni superano i 43 milioni di dollari.

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TI Media la pubblicità 14,9% l’incremento complessivo

39d8ed3e54f34a2042ce0e219ed3be33.jpgCrescono più del mercato i profitti pubblicitari di TI Media nei primi nove mesi del 2007, come emerge dal bilancio approvato ieri dal consiglio di amministrazione della società. I dati mostrano che da gennaio a settembre l’incremento della raccolta complessiva nazionale dell’azienda rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente si attesta sul 14,9%, trainando di fatto i ricavi consolidati che salgono del 31,4% a 178,3 milioni di euro.

Si riduce la perdita dell’ebitda (-37,7 milioni di euro) e il deficit di profitto netto che passa da 78,1 milioni di euro a 65,8 milioni nel periodo considerato. Il settore di attività relativo alla televisione free to air segnala ricavi in crescita del 15,8%, e il miglioramento della redditività. L’andamento pubblicitario di La7 è positivo per il 19,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nel solo terzo trimestre estivo il trend è del 27,3%. I ricavi complessivi dell’emittente ammontano a 70,3 milioni (+19,8%), e si consolida lo share medio di ascolto sul 3%, che si stano consolidando.

Per quanto riguarda Mtv, i ricavi crescono del 12% a 51,2 milioni di euro. La pubblicità nei nove mesi sale dell’11,1%, con un picco del 13,5% nel terzo trimestre. La nazionale, a cura di Mtv Pubblicità, sale del 5,6%, l’internazionale del 33,4%. La crescita dei prezzi medi (circa l’11%) sarà il principale traino dei fatturati.

Sempre sul fronte pubblicitario il settore multimediale cresce del 41,2%, includendo in quest’ambito il satellite con otto canali e quelli interactive. Le attività del centro di competenza avviato lo scorso aprile valgono in termini di ricavi 2,3 milioni di euro. Il digitale terrestre quasi triplica i ricavi (145,6%) a 36,1 milioni, grazie allo sviluppo del pay per view e il miglioramento della copertura. L’offerta La7 Cartapiù include dieci squadre di serie A, più il bouquet Top (partite casalinghe e in trasferta), oltre alla Coppa Uefa, cinema, motori, cartoon, golf e edutainment con l’interattività.

L’operatore di rete TI Media Broadcasting ha acquistato frequenze in Sicilia per 15,9 milioni di euro; la copertura dei due multiplex è salita rispettivamente all’87,2% e al 75%. I ricavi da vendita di banda sono saliti del 50%.

Per quanto riguarda la piattaforma internet Qoob, la media di traffico è di 210mila utenti unici.

L’agenzia stampa APCom cresce del 5,8% nei ricavi e ha lanciato E-press, un nuovo progetto editoriale cartaceo a titolo sperimentale, secondo l’azienda, per saggiare la reazione del pubblico, distribuito negli alberghi di lusso.

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Il gruppo Itv preme perché BskyB venda la sua quota del 17,9%

1e67e202b6d1f4c537a75a9b2dabf100.jpgIl gruppo televisivo britannico Itv ha riferito alla Competiton Commission, l’Antitrust britannico, che British Sky Broadcasting Group, suo principale azionista, dovrebbe essere obbligato a vendere l’intera sua quota del 17,9% nella stessa Itv. Le dichiarazioni giungono dopo che l’Autorità ha dichiarato che la quota di BSkyB in Itv limita la concorrenza e va contro l’interesse pubblico.

A ottobre, la Competition Commission aveva annunciato che avrebbe consultato il settore per trovare possibili rimedi alla situazione, tra cui anche una completa cessione della quota. Itv ha dichiara che l’unico rimedio è una vendita totale della quota di BSkyB in Itv, perché altre soluzioni non risulterebbero idonee.

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Time Warner utili in calo a 29 cent per azione

c6f921a1eec839ef3a3066a9cac54d52.jpgIl colosso statunitense Time Warner chiude il terzo trimestre dell’anno con utili in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando i conti avevano beneficiato della vendita di alcuni asset e di benefici fiscali. L’utile netto è calato a 1,09 miliardi di dollari (29 cent per azione) da 2,32 miliardi (57 cent per azione) dello stesso periodo dell’anno prima.

Le vendite sono cresciute dell’8,6% a 11,8 miliardi di dollari. Al netto di alcune voci non ricorrenti l’utile per azione è stato di 24 cent, in linea con la stima media degli analisti che avevano messo in conto ricavi pari a 11,4 miliardi. Sui bilanci hanno inciso negativamente anche l’andamento deludente di AOL e della televisione via cavo. Il colosso dei media è alle prese con una riorganizzazione dei vertici e proprio questa settimana il numero uno del gruppo Richard Parsons ha annunciato che a fine anno lascerà la guida di Time Warner. Al suo posto è stato nominato Jeff Bewkes, che attualmente è direttore operativo e numero due del gruppo. Parsons, che ha 59 anni, ha risollevato le sorti di Time Warner dopo la disastrosa fusione con Aol.

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Radiohead il 62% degli utenti non ha pagato "In Rainbows"

4c403cf13efe2e91f8b0acadfe8c6dc4.jpgSecondo un recente sondaggio la maggioranza degli utenti Internet ha scaricato gratuitamente l’ultimo album dei Radiohead "In Rainbows". Ricordiamo che la band di Oxford aveva messo a disposizione il proprio disco per il download a prezzo libero. Secondo questo studio il 62% degli utenti che hanno scaricato l'album non hanno pagato nulla. Nei 29 giorni dall'inizio della vendita, il sito della band ha avuto oltre 1.200.000 visitatori, molti dei quali hanno scaricato l'album. Ma l’operazione dei Radiohead sembra avere avuto un effetto positivo sulle vendite del proprio catalogo: negli States le vendite dei dischi precedenti di Thom Yorke e compagni sono cresciute, infatti, del 35%.

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SherpaTv bilancio in pari nel 2010

d94eb52b29867a33182c832e97b4def4.pngIn procinto di definire un accordo con la regione Lombardia, SherpaTv, la web tv dedicata alla politica di Claudio Velardi, svela i piani per il suo sviluppo. Nell’aria vi è un nuovo servizio informativo dedicato agli enti locali mentre a dicembre sarà pronto lo studio televisivo di Palazzo Grazioli dal quale verranno realizzate produzioni di Sherpa e per conto terzi, mentre a gennaio sarà pronta la nuova versione del sito. Le novità sono rese possibili dal piano di investimenti di 2,9mln di euro, che prevede inoltre il pareggio del bilancio nel 2010.

Più che la parte editoriale, al centro dell’emittente ci sarà l’agenda, proposta quotidianamente in chiaro e gratuitamente; sarà a pagamento invece l’agenda settimanale e il taccuino internazionale. Il servizio si rivolgerà a professionisti, politici, giornalisti e responsabili relazioni esterne. L’abbonamento, annuale, sarà venduto a un prezzo intorno ai 40/60mila euro. Ci sarà inoltre un monitoraggio parlamentare, dedicato alle piccole e medie imprese.

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Snam RG siglato accordo con Galsi per gasdotto Algeria-Italia

b2e1c4fcedcc63c88167fca7714ad678.gifGalsi e Snam Rete Gas hanno reso noto di avere firmato il memorandum d’intesa per la realizzazione della sezione italiana del nuovo gasdotto di importazione dall’Algeria all’Italia, via Sardegna. Galsi sarà responsabile dello sviluppo dell’ingegneria, dell’ottenimento dei permessi e delle principali autorizzazioni necessarie e Snam Rete Gas si occuperà della realizzazione e della successiva gestione dell’attività di trasporto. Complessivamente, il gasdotto si svilupperà quindi per circa 900 chilometri, di cui circa 600 offshore, raggiungendo profondità massime di circa 2800 metri fra Algeria e Sardegna.

La capacità di trasporto iniziale sarà pari a 8 miliardi di metri cubi all’anno e l’entrata in operatività è prevista per il 2012. In base agli accordi firmati con Sonatrach il 15 novembre 2006 Edison, principale socio italiano del progetto, ed Enel si sono entrambe già assicurate la fornitura di 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno ciascuno a partire dall’entrata in operatività del metanodotto. Hera ha a sua volta contrattualizzato 1 miliardo di metri cubi. I restanti 3 miliardi di gas saranno commercializzati da Sonatrach, anche attraverso vendite ad altri operatori. Galsi è un consorzio partecipato al 36% da Sonatrach, al 18% da Edison, al 13,5% da Enel, al 13,5% da Wintershall, al 9% da Hera Trading e al 10% da Regione Sardegna.

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Acque Potabili risultato operativo 9 mesi +96%

c17e8353c35375c2028fe6cd6433efaa.jpgAcque Potabili ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi pari a 47,9 milioni di euro, in aumento del 4,2% rispetto ai 46 milioni del corrispondente periodo del 2006. Nel periodo il gruppo ha venduto 67,4 milioni di metri cubi di acqua contro i 68,5 milioni di metri cubi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre i clienti acqua sono passati da 259.437 unità al 30 settembre 2006 a 263.028 unità al 30 settembre 2007 (+1,4%) a cui si aggiungono i 47.403 clienti acqua serviti da Acque Potabili Siciliane. Il mol è salito a 14,1 mln da 11,6 mln e il risultato operativo 4,6 mln da 2,3 mln (+96%).

L’utile netto si è attestato a 90 mila euro, in crescita rispetto ai 15 mila dei primi nove mesi del 2006. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2007 era negativa per 67 milioni, in miglioramento rispetto ai -71 milioni del 30/6/2007. Gli investimenti al 30 settembre 2007 ammontavano a 9,5 milioni. La società ha previsto che entro la fine dell’esercizio 2007 il numero di clienti acqua possa raggiungere le 341.500 unità circa, la quantità di acqua fatturata dovrebbe attestarsi a circa 91 milioni di metri cubi e gli investimenti complessivi in immobilizzazioni materiali e immateriali dovrebbero attestarsi attorno ai 14 milioni. La quotazione di Acque Potabili S.p.A. alla Borsa Commercio di Roma risale al 1890 e alla Borsa di Milano al 1965. Il capitale sociale di Acque Potabili è ad oggi costituito da n. 5.050.589 azioni e l’azionariato è al momento così rappresentato:

    * IRIDE ACQUAGAS S.p.A.: 43,99%

    * SMAT p.A.: 43,99%

    * terzi: 12,02%

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Marr risultati 9 mesi in linea con le attese

2b98c6b2820255993c5d0976d623775e.jpgMarr resta inchiodata sulla parità a quota 8,09 euro, impassibile di fronte ai conti del terzo trimestre dell'esercizio che hanno visto un utile netto pari a 13,7 milioni di euro, in crescita dell'11,5% rispetto ai 12,3 milioni dello stesso periodo del 2006. L'Ebit è poi salito del 10,3% a 24,8 milioni di euro dai 22,5 del terzo trimestre dell'anno scorso e l'Ebitda si è attestato a 27,5 milioni (+11,1% a/a da 24,8 mln). La controllata del gruppo Cremonini ha realizzato nel periodo ricavi pari a 322,3 milioni, il 10,4% in più rispetto ai 292 milioni di un anno prima. Mentre nei primi nove mesi del 2007 Marr ha raggiunto un risultato netto di 26,5 milioni, in aumento del'11,7% rispetto ai 23,7 del medesimo periodo del 2006. L'Ebit è stato pari a 51,8 milioni (+13,8% da 45,5 milioni) e l'Ebitda a 58,9 milioni (+13,4% da 52 milioni).

Anche i ricavi dei primi nove mesi, che si sono attestati a 821,5 milioni, sono risultati in crescita del 8,4% rispetto ai 757,6 dei primi nove mesi del 2006. Per il resto dell'anno, tenendo conto dei positivi risultati raggiunti nei primi 9 mesi, la crescita di fatturato e redditività è confermata da Marr in linea con il trend registrato negli esercizi passati.

I risultati dei primi 9 mesi sono in linea con le attese degli analisti, a fine settembre era pari a 125,6 milioni, pressoché stabile rispetto ai 124,1 milioni al 30 settembre 2006 e in miglioramento rispetto ai 130,3 milioni al 30 giugno 2007. Il terzo trimestre 2007 è il più importante: storicamente per Marr vale circa il 30% delle vendite e il 40% circa dell'Ebitda dell'intero esercizio.

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Rifiuti elettrici nasce il registro nazionale

43396ae6b7845c0559f5e020bf9c5138.jpgSarà operativo dal prossimo 20 novembre il Registro nazionale dei produttori, tassello fondamentale per l’applicazione del sistema di gestione dei rifiuti Raee. Le aziende che fabbricano e vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche, rivendono con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori, importano o producono modelli destinati all’esportazione sono tenute a iscriversi al Registro se vogliono continuare a operare sul mercato italiano e per finanziare il sistema di raccolta e recupero dei Raee.

All’atto di iscrizione e in seguito ogni anno le aziende hanno l’obbligo di comunicare la quantità di prodotti immessi sul mercato, indicando il numero e il peso al netto dell’imballaggio dei prodotti o, in alcuni casi, solo il peso. In questo modo sarà possibile ripartire il costo per la raccolta e recupero dei rifiuti per ogni sistema collettivo. Per questo motivo è necessario che le aziende indichino, all’atto di registrazione, anche il sistema collettivo a cui hanno deciso di aderire. Le aziende avranno tre mesi di tempo per iscriversi, esclusivamente per via telematica, attraverso il sito Internet predisposto dalle Camere di Commercio.

L’accesso avviene solo con l’utilizzo di firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa. Per questo motivo, è opportuno verificare che questo strumento sia in corso di validità, maggiori informazioni possono essere acquisite consultando il sito di Infocamere all'indirizzo www.card.infocamere.it. A breve sarà scaricabile sul sito Internet di Camera di Commercio e Anie una guida su questo tema.

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Tenaris trimestrale inferiore alle attese a quota -6%

fa19f234bb00c43a8ab43653cfc99ae4.jpgÈ in previsione una seduta difficile in borsa per Tenaris che arranca in fondo all'S&P/Mib facendo segnare un ribasso superiore al 6% a quota 16,30 euro. A deludere il mercato è stata la trimestrale diffusa dall’azienda in tarda sera. L'utile netto di Tenaris è stato di 436,4 milioni di dollari, a -14 per cento, corrispondenti a 0,68 dollari per azione rispetto agli 0,87 dollari attesi dagli analisti. Sono inferiori alle attese anche i ricavi generati, pari a 2,52 miliardi di dollari (+40%) rispetto al consensus di 2,67 miliardi di dollari.

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Volare in vendita?

475d5260dc61c4e8c9ede6eaa3d783e0.jpgIl ministero dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani non ha ancora deciso come affrontare la situazione creatasi dopo che il Consiglio di Stato nel passato ottobre ha deciso, in via definitiva, che la procedura di vendita del vettore aereo low cost Volare ad Alitalia è stata realizzata in forma irregolare, senza però decidere sulla validità del contratto con cui Alitalia ha rilevato la compagnia low cost dal commissario straordinario. A ottobre, analizzando i ricorsi presentati anche da AirOne e Alitalia, il giudice amministrativo d'appello, ha confermato l'annullamento della gara già deciso dal Tar per irregolarità commesse durante la procedura.

Il consiglio di Stato, ha ritenuto che il commissario avesse proceduto all'apertura e alla valutazione, in assenza del notaio. Ma anche che avrebbe deciso i criteri di valutazione delle diverse offerte arrivate per l'acquisto della compagnia aerea in amministrazione straordinaria, solo dopo aver aperto le buste delle offerte. Il Consiglio di Stato ha però anche detto che non era suo compito occuparsi della validità del contratto di vendita su cui avrebbe invece dovuto decidere la magistratura civile.

Alitalia nelle scorse settimane, secondo quanto riferito dall'Antitrust, ha richiesto la revisione delle condizioni poste dall'Antitrust per dare il via libera all'acquisto. In particolare la cessione di alcuni slot su alcune rotte da e per Milano. L'Antitrust attenderà, prima di decidere, di conoscere l'esito della vicenda relativa alla vendita della compagnia aerea.

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Alexander restyling aziendale per crescere all’estero

0e60958767fc882a7092c6bf24d0fdea.jpgAlexander, marchio calzaturiero nato a Parma nel 1910, riunisce ad oggi circa una cinquantina di esperti artigiani che producono le linee Alexander e Alexander Trend. La distribuzione di Alexander avviene attualmente per il 70% in Italia e per il restante 30% all’estero, con una penetrazione sia a livello europeo (Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Turchia e Russia) che a livello internazionale (Giappone, Cina, Usa). Fino ad oggi questa eccellenza del Made in Italy non aveva varcato i confini nazionali con determinazione, ma nell’ultimo anno uno degli obiettivi primari di Alexander è stata la crescita all’estero, che ha garantito, assieme al restyling della collezione e ad una maggiore visibilità del marchio, un trend positivo del 20%.

Il fatturato previsto per il 2007 è di 5,8 milioni di euro. Nel 2008 si aprirà il primo negozio Alexander a Verona, dove comparirà l’intera collezione insieme ad alcuni prestigiosi marchi d’abbigliamento. Da quest’anno alla guida della storica azienda del Made in Italy, la cui società (“1910”) è di proprietà della famiglia Antonini di Verona.

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Scritto: da LuisB

martedì, 30 ottobre 2007

360° Economia Quotidiana

Generali completato piano acquisto di azioni

3e64cf19c9984d43eacc046d797fbb6e.gifGenerali la società comunica di aver completato il piano di acquisto di azioni proprie raggiungendo complessivamente il 4,526% del capitale sociale. Sono state acquistate n. 49.222.884 azioni ordinarie al prezzo medio netto di Euro 30,468 per azione, per un controvalore complessivo di Eur 1.5 mld. Il piano di buy back era stato approvato dall'Assemblea degli azionisti di Assicurazioni Generali il 29 aprile 2006, sospeso in occasione dell'acquisizione di Toro Assicurazioni, e successivamente riavviato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2007. Il programma di buy back è stato realizzato nel periodo compreso tra il 23 agosto e il 26 ottobre 2007.

Relativamente all'interesse per la società che l'hedge fund Algebris ha manifestato nei giorni scorsi, lo stesso fondo ieri ha precisato in una nota di "voler incoraggiare altri azionisti di Generali ad una unilaterale e libera condivisione del proprio punto di vista, ma non ha stipulato accordo alcuno con altri soggetti avente ad oggetto l'iniziativa intrapresa, l'esercizio del diritto di voto o di altri diritti connessi alle azioni Generali o obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio di tutti i diritti spettanti agli azionisti della società".

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Pirelli & C ha rilevato il 12,4% di Avanex

98f2c26426eff18a957c7659758f134b.jpgPirelli & C. ha rilevato il 12,4% di Avanex Corporation da Alcatel-Lucent per Eur 33,4 mln; l'accordo con Alcatel-Lucent prevede anche la fornitura da parte di Pirelli e Avanex di componenti ottici di nuova generazione. Avanex è uno dei maggiori player mondiali nei moduli e componenti ottici per le telecomunicazioni ed è quotato sul Nasdaq.

L'accordo di fornitura con Alcatel-Lucent e l'investimento in Avanex rafforzano la presenza del gruppo Pirelli nel core business della fotonica di seconda generazione dopo la creazione, nel 2001, del centro di ricerca avanzata Pirelli Labs e la costituzione, all'inizio del 2005, di Pirelli Broadband Solutions, nata sulla scia di una lunga esperienza nel settore.

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Sony Playstation PS2 a quota 120 milioni

20198601510794f34fe707cbff430025.jpgPlayStation 2 ha raggiunto 120 milioni di console vendute nel mondo a 7 anni dal lancio. L’annuncio è stato dato dal colosso giapponese proprio per celebrare il compleanno dell’hardware. A fare da contraltare alle vendite record della vecchia console però, arrivano le ultime previsione finanziarie, e che vedono la divisione Entertainment della società ancora in perdita di circa 100 miliardi di Yen (600 milioni di euro) per l’anno fiscale che si chuderà il prossimo Marzo 2008.

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Indesit Company road show per presentare Hotpoint-Ariston

495fbebb5d1adcf66af67f2a0bd6bdac.gifÈ partito in questi giorni il road show ideato da Indesit Company per presentare il marchio Hotpoint–Ariston al canale eldom. L’evento, dallo stile unconventional, coinvolge undici città italiane e prevede oltre 2.000 ospiti provenienti da tutta Italia. Dopo la massiccia campagna di comunicazione istituzionale sui quotidiani, parte anche questa iniziativa che anticipa le attività per la stampa, i consumatori e il trade che Hotpoint-Ariston intraprenderà nei prossimi mesi e nel corso del 2008 per lanciare i nuovi prodotti del marchio.

Sempre a supporto del brand Hotpoint-Ariston a novembre partirà una campagna istituzionale via Internet sui principali portali italiani e in contemporanea verrà fatta comunicazione nei punti vendita, con l’esposizione di una serie di materiali ad hoc e con isole di prodotto dedicate.

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Award Ecohitech premiati i prodotti più ecologici

f928ad5b1537686a1271ac55debe2bc8.jpgSi è aggiudicato il premio per il prodotto environmental friendly la lavastoviglie Celebrity di Bosch, mentre le menzioni speciali sono andate al climatizzatore Ururu Sarara di Daikin e alla nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston. Questi i vincitori della nona edizione dell’Award Ecohitech 2007, riconoscimento assegnato a Milano da una giuria di esperti del settore. In particolare, si è scelto di premiare Bosch con la lavastoviglie Celebrity che, secondo le motivazioni della giuria “si distingue per il ridotto consumo energetico, con un risparmio del 34%, per il consumo di acqua ridotto del 40% e per un tasso di riciclabilità pari al 95%”.

Una menzione speciale è andata a Indesit Company: “la nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston è la prima di una linea di prodotti basati su una piattaforma innovativa che consente risparmi fino al 20% di energia elettrica e all’80% di acqua, grazie a un sensore in grado di selezionare il regime di funzionamento ideale. Si segnala, inoltre, una riduzione dell’utilizzo del cartone dell’imballo del 50%” si legge nelle motivazioni ufficiali. Il climatizzatore fisso Ururu Sarara di Daikin, che ha ricevuto una menzione speciale, si caratterizza, sempre secondo i giurati, “per la silenziosità, una riciclabilità del 95% e un basso consumo energetico in modalità raffreddamento e in modalità riscaldamento”.

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Risparmio di 100 euro se la benzina la vende la Gdo

66b1ca8098d21a50b5ec7399492c9c1a.jpgQuello dei carburanti è un mercato da tempo al centro di una “contesa” in Italia tra piccola e grande distribuzione. Secondo i dati diffusi dalla Federazione Autonoma Italiana Benzinai questo settore vale, infatti, circa 50 miliardi di euro e la spesa pro capite per cittadino è pari a 850 euro all’anno. Proprio sulla spesa per automobilista si sono mosse Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che hanno sottolineando che i dati della Federazione Autonoma Italiana Benzinai dimostrano come sia indispensabile allargare la rete di vendita di benzina e gasolio. 850 euro annui per ogni cittadino rappresentano una spesa enorme che incide in modo pesante sui bilanci delle famiglie, spesa aggravata dal fatto che nel settore dei carburanti manca la concorrenza, i listini dei distributori sono troppo simili, circostanza che non consente possibilità di risparmio agli automobilisti.

Si Insisti affinché il sistema dei benzina-cartelloni venga esteso e reso fruibile a tutti i consumatori, perché funga da stimolo per una effettiva concorrenza. Sempre secondo l’opinione delle quattro associazioni di categoria, l’apertura della vendita presso la grande distribuzione consentirebbe un risparmio medio annuo pari a 100 euro per ogni automobilista, determinando una riduzione della spesa complessiva pro capite che scenderebbe a 750 euro annui.

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Banca Italease chiusi 9 mesi con perdita di 479 mln

58da22c994551bede72fbffd0bbd69c0.jpgBanca Italease ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con una perdita netta di 479 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile netto di 143,2 milioni del corrispondente periodo del 2006 a causa del risultato netto negativo dell’attività di negoziazione in derivati, per un importo pari a 701 milioni.

Il risultato al lordo delle imposte, qualora rettificato della perdita per attività di negoziazione in derivati e delle rettifiche di valore aggiuntive (51,4 milioni) originate dagli accantonamenti effettuati, si attesterebbe a 68 milioni. Nel periodo preso in esame il margine d’interesse è aumentato del 2,6% passato da 211,2 milioni a 216,8 milioni.

Tale incremento è dovuto in gran parte all’aumento degli impieghi verso la clientela, che nei primi nove mesi si sono attestati a 21,7 miliardi (+6,6% da inizio anno). Nel corso dei primi nove mesi dell’anno i crediti per l’attività di leasing sono saliti a 16,8 miliardi (+8,2%), i crediti per i finanziamenti a M/L termine hanno superato i 2,2 miliardi (+26,4%) e gli impieghi nel factoring si sono attestati a 2,3 miliardi (-13,7%).

Le commissioni nette sono diminuite del 47% a 84,9 milioni principalmente a causa dell’interruzione dell’operatività in derivati. Le commissioni nette relative ai “core business” del leasing, factoring e mutui sono aumentate del 17% a 55 mln.

Il margine di intermediazione ha evidenziato un risultato negativo per 399,7 milioni, rispetto al risultato netto positivo per 379,6 milioni dei primi nove mesi del 2006, a causa delle perdite registrate dall’attività di negoziazione in derivati. Le rettifiche di valore nette su crediti sono aumentate a 142,3 mln da 46,1 milioni. Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa è di conseguenza passato da +294,9 mln a -542 mln.

A seguito delle perdite sostenute il patrimonio netto al 30 settembre 2007 era pari a 891,2 milioni (-22,2% rispetto al 31 dicembre 2006). Per quanto attiene la qualità del credito, l’incidenza delle sofferenze sui crediti totali al net! to delle rettifiche di valore, è pari allo 0,92% (0,74% al 31 dicembre 2006), con relativa copertura pari al 43,2% (45,3% al 31 dicembre 2006), mentre il rapporto fra incagli e crediti totali al netto delle rettifiche di valore si è attestato allo 0,70% (0,44% al 31 dicembre 2006), con una copertura pari al 23,0% (23,95% al 31 dicembre 2006).

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Tas ok alla fusione per incorporazione Ds Finance e DS Supporti

242d1e8e2731891a2b326205ef66f576.jpgTas ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato la fusione per incorporazione delle società interamente controllate DS Supporti Direzionali e Strategici srl e DS Finance srl. Il cda ha anche deliberato l’acquisizione del ramo d’azienda operante nell’ambito della prestazione di servizi IT e amministrativi relativi al settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione di DS Data Systems SpA. Tale ramo d’azienda sarà acquisito a fronte del contestuale pagamento di un corrispettivo di 1 euro comprensivo di un valore di avviamento pari a zero, crediti ed altri attivi per 189.240,45 euro e cassa per 533.630,95 euro, cui corrisponderà un ammontare di passività per debiti, Tfr ed altre spettanze verso i dipendenti trasferiti non superiore a 722.870,40 euro.

Il cda ha infine di acquistare le quote della controllata DS Taxi di proprietà di Nch. L’assemblea di DS Taxi in data 25 ottobre 2007 ha aumentato il proprio capitale da 2 a 3,531 mln di euro di cui 1,531 mln liberati interamente mediante conferimento in DS Taxi del ramo d’azienda di Nch operante nell’ambito della prestazione di servizi informatici relativi a Smartware e controllo di gestione ed amministrativi per il settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione.

Il valore del predetto ramo Nch è stato stimato, dall’esperto indipendente all’uopo nominato ed ai fini del conferimento, in misura pari ad euro 2.200.000,00. Pertanto, di tale importo, euro 1.531.000,00 sono stati imputati a capitale sociale di DS Taxi srl ed euro 669.000,00 a riserva per sovrapprezzo quote. Il conferimento del ramo Nch è stato automaticamente imputato a sottoscrizione del detto aumento di capitale con effetti reali a partire dalla data della delibera e con effetti contabili dal 1° novembre 2007. Tas acquisirà dunque la quota Nch a fronte del pagamento di un corrispettivo di 2.200.000 euro, sulla base della suddetta valutazione dell’esperto indipendente, che sarà regolato in contanti. Successivamente a tale operazione, il cui atto d’acquisto sarà stipulato il 30 ottobre 2007, Tas riacquisterà la proprietà del 100% delle quote della controllata DS Taxi.

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Automobili Lamborghini annuncia un nuovo anno record

b4d01bcbd5afc2c7956278cad09599b1.jpgSulla scia di una crescita considerevole in termini di vendite e profitti registrata negli ultimi anni, Automobili Lamborghini si accinge a chiudere un nuovo anno record nel 2007. Come annunciato al Motor Show di Tokyo si prevede un notevole aumento dei risultati annuali di vendite e fatturato della Casa del Toro. Automobili Lamborghini punta a chiudere il 2007 con 2400 unità consegnate, che rappresentano un incremento del 15% rispetto al 2006. Già oggi le consegne superano il totale dell’intero anno 2006, che era di 2087 unità.

Dal 2004, anno del turnaround, il 2007 segna un ulteriore rafforzamento dell’azienda e del marchio Lamborghini. Questo rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo di diventare il produttore di vetture sportive dalla più alta redditività. L’area geografica dove si prevedono le migliori performance è l’Asia, con un incremento delle consegne di oltre il 25% entro fine anno. Grazie a questa crescita, Lamborghini è in linea con la propria strategia di bilanciamento delle consegne tra Asia, Europa e America.

Il mercato di maggior rilevanza dell’area asiatica è il Giappone, che vanta sette concessionari esclusivi ed è uno dei cinque mercati più importanti per la Lamborghini a livello mondiale. I fattori centrali di crescita e redditività sono derivati da un lato dalla gamma prodotto sempre più giovane, resa ancora più accattivante dall’introduzione quest’anno di un nuovo modello (la Gallardo Superleggera), dall’altro dalla forte espansione del network commerciale e a un ulteriore significativo aumento dell’attrattività del marchio su clienti e pubblico. Da notare che l’intera produzione è già venduta fino alla fine del 2008.

b6759c66e7426ab181776fc38b164d7e.jpgSeguendo questa linea di svillupo Automobili Lamborghini ha inaugurato l’apertura del suo primo concessionario in Corea del Sud. Partner commerciale è Charmzone Imports, appartenente al Charmzone group, importatore di Bentley e Audi e operante anche nel settore cosmetico in Corea. Charmzone è stato scelto per la sua ottima reputazione e la lunga esperienza che vanta nel settore del lusso in Corea del Sud. Lo showroom si trova in Gangnam-Gu, una delle aree più prestigiose di Seoul, e dispone di un centro di assistenza separato situato nei pressi della capitale. L’inaugurazione rappresenta un passo importante nella strategia di Lamborghini di sviluppo della sua rete commerciale a livello mondiale e in particolare nell’area asiatica.

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Natale 2007 utenti web spenderanno 51 milioni di euro in regali

6f029e5f096eb6617da60e625efcc9da.jpgGli utenti europei dell’online spenderanno circa 51 milioni di euro online durante il periodo natalizio secondo Forrester Research. Per il 2007 la società di ricerche prevede una crescita del 58% nelle vendite dell’e-commerce. Forrester si basa sulle vendite da ottobre fino a dicembre anche se il 39% della spesa online si concentra negli ultimi due mesi dell’anno. Il report sugli acquisti natalizi ha preso in esame 17 paesi dell’Europa occidentale e 22 categorie di vendita. Le tre categorie di prodotto più richieste saranno: viaggi vacanza, vestiti e l’elettronica di consumo.

I tre must occuperanno più della metà della spesa online natalizia. Nel Regno Unito, in Svezia e in Germania compra sul web il 70% degli utenti, mentre in Italia e in Spagna la percentuale è vicina al 30%, secondo gli European Consumer Technographics e i dati di Interactive Media in Retail Group (Imrg).

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UBS conti in rosso per la crisi dei mutui USA

c3ce4a0c7972828d614291bb77cbfb93.jpgIl leader europeo del settore bancario Ubs gioca anticipatamente la mossa sui conti dell'ultimo trimestre dell'anno in corso. Ha sorpresa, UBS ha fatto il punto con un comunicato proprio alla vigilia della conferenza stampa sul terzo trimestre, che si svolgerà oggi a Zurigo.

Il gruppo bancario da un lato ha confermato un rosso non enorme per il periodo luglio-settembre, compreso tra i 600 milioni e gli 800 milioni di franchi ma dall'altro ha però avvertito che potrebbero esservi degli «ulteriori deterioramenti nel mercato degli immobili e dei mutui negli Stati Uniti». Il quarto trimestre è iniziato con risultati positivi per tutte le attività, comprese quelle di investment banking, afferma l'istituto elvetico, ma a causa dei problemi legati ai mutui a rischio Usa «Ubs non presume che il trimestre possa continuare così bene come è cominciato, o che le difficoltà attuali possano essere risolte nel breve termine».

Questa onda di “sincerità tempestiva” è venuto ad essere premiato dalla Borsa di Zurigo e l'azione Ubs ha così chiuso la seduta di ieri a 62,15 franchi, in leggero rialzo (+0,32%) sulla giornata precedente.

Lo scorso primo ottobre Ubs aveva annunciato il rosso del terzo trimestre, il primo dal 1998, come conseguenza delle perdite per 4 miliardi di franchi nel mercato ipotecario americano ad alto rischio. L’UBS già a Luglio annunciava il licenziamento oltre che dei top managers di rilievo il taglio di 1.500 posti di lavoro nello stesso ramo investment banking, la banca svizzera che è leader mondiale nel private banking, aveva anche indicato di prevedere comunque per il complesso dei primi nove mesi del 2007 un utile pari a circa 10 miliardi di franchi, pur con un terzo trimestre in rosso.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 10 ottobre 2007

360° Economia Quotidiana

Seat PG fondi azionisti rinunciano a cessione e salgono a 50,4% del capitale

46c55198b2a0538c89897f6219924c25.gifBc Partners, Cvc Capital Partners, Investitori Associati e Permira hanno comunicato di ritenere concluso il processo di esplorazione delle opzioni di valorizzazione delle proprie partecipazioni in Seat Pagine Gialle in quanto le condizioni dei mercati finanziari non sono compatibili con gli obiettivi fissati.

Lo scorso maggio i fondi avevano dato mandato a Lehman Brothers per massimizzare il valore dell’investimento; le attese del mercato erano per la cessione della società. I fondi azionisti hanno aggiunto di avere incrementato proporzionalmente la partecipazione nella società dal 49,6% al 50,4% mediante l'acquisto di 71.814.538 azioni ordinarie ad un prezzo medio di 0,398 euro.

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Enel torna in campagna con l’offerta residenziale

05227f92751b900da80aff1aa0f1ba10.jpegEnel torna in comunicazione utilizzando le tradizionali creatività istituzionali, con nuovi spot che mostrano persone disegnare prese elettriche o fornelli a gas su qualunque superficie, per poi utilizzarli realmente. La campagna, oltre che di spot, si compone di banner online dall’8 ottobre al 30 novembre su una ventina di siti. Oggetto della comunicazione sono le nuove offerte per le famiglie sul mercato libero e si rivolge a un target molto eterogeneo, formato sia da uomini sia da donne di ogni fascia sociale.

Le offerte promozionali oggetto della campagna sono destinate alle famiglie che decidono di cambiare fornitore passando al mercato libero. Offerte come “Bioraria”, che consente di risparmiare se si usa l’energia tra le 19 e le 8 del mattino, nei weekend e nelle festività; o “Energia Pura Casa”, che sarà lanciata il 1 luglio, dedicata ai clienti domestici particolarmente sensibili ai temi del rispetto ambientale, che prevede la fornitura di energia Enel compensata dai Recs. O ancora “Vantaggio 5+”, che offre il 5% di sconto sulla materia prima, cioè il gas. Il prezzo, inoltre, è bloccato per due anni per chi sottoscrive un nuovo contratto.

Tutte le offerte danno diritto a un programma di fidelizzazione che permette di accumulare punti per ritirare premi o sconti in bolletta: Enel Premia. Per chi si iscrive sul sito www.enelenergia.it, 1.000 punti omaggio. L’investimento in web advertising è del 2% sul totale pubblicità.

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Continua a crescere l’Ict italiano a quota +2,1% nel 2007

e132fd3d02edccabf1df6d24f7e145fe.jpgIl mercato Ict italiano nel 2007 conferma e rilancia la crescita evidenziata lo scorso anno, con un complessivo +2,1% e un fatturato di 21,4 miliardi di euro. Segno di vitalità del nostro sistema imprenditoriale, pur inserito in un contesto strutturale, normativo e finanziario, che ne penalizza lo sviluppo rispetto agli altri player internazionali. È quanto emerge dell’edizione 2007 dell’Assintel Report, la ricerca annuale sul mercato del software e servizi in Italia.

Secondo lo studio, la spesa per il software conta per 4 miliardi e cresce del +3,4%, l’hardware assorbe circa 7,5 miliardi e cresce del +2,1% e i servizi It sono a quota 9,9 miliardi, con un incremento del +1,5%. Il segmento di mercato più incisivo nel 2007 è quello delle banche, con investimenti in It di 4.835 milioni di euro, in crescita del +2,2% rispetto al 2006, che coprono il 22,6% del mercato complessivo.

Segue l’industria, con 4.498 milioni di euro, pari al 21% del mercato, in crescita del +1,5%; la Gdo/Commercio/ Servizi, con 2.415 milioni di euro (+2,8%); le Tlc/Media, con 2.561 milioni di euro (+1%).

Sempre in crescita il segmento consumer con un +8,9% per di 1.136 milioni di euro, mentre la Pa ha un modesto +0,6%, pari a 1.660 milioni di euro. Prudente ma consapevole l’atteggiamento delle aziende della domanda: per il 67,7% di esse il primo asset strategico è l’ottimizzazione dei costi. Nessuna variazione di budget It per i prossimi 12 mesi nel 94,3% dei casi.

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Fiat l'ipotesi Zastava Auto appare realistica

75e5d332343b48bf087363985be2f991.jpgE' ancora ben sopra i 22 euro (+2,27%), il titolo Fiat in Borsa che, secondo indiscrezioni punta a rilevare la serba Zastava Auto che in questo periodo affronta una profonda crisi.

Le indiscrezioni su un intervento di Fiat sarebbero dunque realistiche, tenuto conto del fatto che le due società sono state partner per decadi e della possibilità che Zastava Auto rafforzi la presenza industriale di Fiat e Iveco nell'Europa orientale caratterizzata da rapida crescita e bassi costi.

La collaborazione tra la Zastava e la Fiat, dopo la “pausa forzata” di quindici anni causata dalle sanzioni della comunità internazionale verso l'ormai ex Federazione jugoslava, e in parte anche dai tentativi non riusciti della fabbrica di Kragujevac di trovare a livello internazionale un altro partner di affari (strategico), è ripresa, esattamente un anno fa, precisamente nel settembre 2005. La principale voce dell'accordo allora firmato sulla rinnovata collaborazione tecnica e di affari delle due compagnie si riferiva alla costruzione del modello della Fiat “Punto”, nella versione locale “Zastava 10” a Kragujevac.

La parte commerciale dell'accordo menzionato prevedeva che la “Punto”, cioè il modello “Zastava 10”, dedicato al mercato locale, venisse prodotto nei reparti della Fiat in Italia e da là venisse portato a Kragujevac finché non fosse iniziato l'assemblaggio nei capannoni della “Zastava” stessa.

Possibile inoltre la estensione degli accordi con i cinesi di Saic e sulle prospettive positive per l'utile 2007 che dovrebbero attestarsi nella parte alta del range tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro.

Il gruppo Fiat sta beneficiando di un momento molto favorevole e questo potrebbe indurre l'Ad a migliorare le indicazioni sui risultati dell'anno, comunque il giudizio neutral sul titolo Fiat si mantiene secondo molti analisti con un target price a 24 euro.

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Nokia acquista Navteq

ce2412f536e4d848c94b45753ac63e05.jpgNokia e Navteq hanno annunciato un accordo definitivo sull'acquisto di NAVTEQ da parte di Nokia per 8,1 miliardi di dollari pagando 78 dollari in contanti per azione, pari a un premio del 34% rispetto al suo prezzo azionario del mese precedente. L'acquisizione è stata approvata dal consiglio d'amministrazione e degli azionisti di Nokia e NAVTEQ. L'accordo deve essere approvato dai regolatori e dagli azionisti di Navteq e dovrebbe chiudersi nel primo trimestre del 2008, ha dichiarato Nokia.

 I servizi di mapping sono strategici per il futuro di Nokia, già quest'anno ha rilasciato il suo primo dispositivo con GPS integrato, il modello N95, in Europa e Asia e dovrebbe rilasciare la stessa opzione in futuro anche per terminali meno costosi. Nokia ha dichiarato che continuerà a servire i clienti Navteq come MapQuest, usando nel contempo i servizi di mappe per offrire più servizi basati su locazioni. Servizi che facilitano l'ottenimento di informazioni sul traffico o l'individuazione di posti come ristoranti o distributori di benzina, direttamente dai telefoni mobili.

Navteq, che ha base a Chicago, fornisce le mappe digitali che stanno stanno dietro a servizi online come ad esempio MapQuest così come ai sistemi di navigazione di Garmin, Magellan Navigation e altri fornitori. La sua rivale principale è la tedesca Tele Atlas, che attualmente fornisce i servizi di mapping alla stessa Nokia. L'accordo tra Navteq e Nokia arriva a due mesi dall'annuncio dell'acquisizione di Tele Atlas da parte di TomTom, che in linea teorica dovrebbe mantenere Tele Atlas come servizio stand-alone ma l'acquisizione sta creando dell'incertezza tra i clienti di Tele Atlas come Nokia la quale, acquisendo Navteq, si assicurerà l'accesso alle mappe digitali necessarie alla sua attività.

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Sistema moda Italia il 2007 chiude in crescita l'incognita Cina pesa sul 2008

9a8bced01805e825ad429c0a0602352c.jpgAndamento complessivamente positivo del settore moda in Italia soprattutto nella prima metà del 2007, infatti, l'anno si chiuderà prevedibilmente con un +2,9% nei ricavi rispetto al 2006. Ma due incognite pesano sul 2008: l'evoluzione del ciclo macroeconomico e la scadenza, dal primo gennaio, del periodo transitorio di limitazione dell'export tessile cinese verso l'Europa.

Un punto interrogativo, quest'ultimo, che tuttavia non va ingigantito, questo perché ci sono al momento buoni argomenti per ritenere che non si verificheranno scostamenti drammatici rispetto a uno scenario 'senza liberalizzazione e certamente l'impatto sarà inferiore a quello avvertito nei primi mesi del 2005, al momento della liberalizzazione generale, poi mitigata dall'accordo del giugno dello stesso anno.

Da notare che il valore dell'import di abbigliamento dalla Repubblica Popolare Cinese in Italia si è progressivamente ridotto, pur mantenendo un passo spedito:

+34% nel 2005

+23% nel 2006

+17% nel 2007

Inoltre, non va sottovalutato il fatto che la produzione "Made in China" sta trovando sbocchi sempre più significativi sul mercato interno, dove tra il 2001 e il 2007 le vendite al dettaglio sono avanzate addirittura del 104%. Il Paese, in sintesi, si sta lentamente "occidentalizzando" negli usi, nei consumi e persino nel costo della manodopera, che nel 2006 è aumentato in valuta locale di quasi il 18% rispetto all'anno precedente, con un'ulteriore accelerazione del 21% nel primo semestre del 2007.

Quanto alle prospettive del ciclo macroeconomico, bisognerà tenere d'occhio le ripercussioni della crisi dei mutui subprime negli States, con una possibile divergenza tra l'andamento dei tassi d'interesse in America e in Europa, che potrebbe innescare una nuova fase di debolezza del dollaro.

Presentemente l'industria italiana del tessile-abbigliamento-pelle-pelletteria-calzature ha superato brillantemente il giro di boa del giugno di quest'anno, in particolare, i settori a valle hanno messo a segno un +2,6% e un +9,9% nei fatturati rispettivamente del primo e del secondo trimestre, con un progresso della produzione dell'11,9% e del 4,8%.

Meno dinamici i comparti a monte, partiti bene (+4,7% nel gennaio-marzo) ma in fase continua di rallentamento (+1,4% nell'aprile-giugno), con una produzione incrementata del 4% nel primo trimestre e calata dell'1% nel secondo. Diverse turbolenze finanziarie, cui si è aggiunto il "terremoto" di agosto oltreoceano, hanno influito negativamente sul turnover globale del secondo semestre. Facendo una media, tuttavia, si stima una chiusura dell'anno a quota 69,5 miliardi di euro (+2,9%, contro un +6% nel 2006), con esportazioni per 42,3 miliardi (+4%, quasi in linea con il +4,6% dell'anno precedente) e importazioni per 26 miliardi (+5,5%, dal +12,8% precedente). Il saldo commerciale del tessile-abbigliamento dovrebbe salire a quota 16,3 miliardi, dai 16 del 2006 (ma meno dei 17 del 2005).

Nel complesso il giro d'affari dell'industria della moda è tornato nel 2006/2007 ai livelli di fine 2003, mantenendosi comunque inferiore di circa il 5% rispetto ai massimi di inizio 2001.

L'andamento si presenta a due velocità, infatti, se le realtà a valle sono riuscite a riportare i ricavi intorno al punto di massimo (che in quest'ambito risale al 2002), quelle a monte hanno fatto molta più fatica, "recuperando a metà 2007 solo la caduta del 2005, ma realizzando un livello di fatturato inferiore di oltre il 15% in confronto con il “picco” del 2001. Mentre le prime sono influenzate dall'evoluzione della domanda interna, le seconde dipendono maggiormente dalle oscillazioni del dollaro.

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Scritto: da LuisB

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