mercoledì, 27 maggio 2009

Blue chips Europa – Analisi mercato

2009-03-26T143504Z_01_APAE52P14II00_RTROPTP_3_OFRBS-FRANCE-CAC-40-BOURSE-SONDAGE-REUTERS-2009032.JPGDal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. L'indice ha raggiunto la resistenza a 2500 (massimi 2500 il 20.05; +41,6% dai minimi), per poi consolidare.

Per le prossime sedute: segnale di debolezza sotto il supporto in area 2280-2340, con obiettivo il forte supporto a 2180, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. La salita riprenderebbe sopra 2500, con obiettivo la resistenza critica a 2625, dove dovrebbero prevalere le vendite.

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martedì, 17 febbraio 2009

360° Economia Quotidiana

610x.jpgNel piano di ristrutturazione che la casa automobilistica statunitense General Motors presenterà nelle prossime ore all'amministrazione Obama, c'è anche quasi sicuramente la dismissione di quattro stabilimenti in Europa. In questo modo General Motors confiderebbe, a ottenere risparmi per 1,5 miliardi di dollari. Secondo l’autorevole Financial Times nella sua edizione tedesca si possono identificare tre impianti della controllata Opel, precisamente quello in Belgio a Anversa e quello di Bochum in Germania, potrebbero essere a breve chiusi. Mentre quello di Eisenach, sempre in Germania, potrebbe essere venduto. Già nell'ambito della cessione del marchio Saab, di proprietà di General Motors, potrebbe comportare l'eliminazione di uno degli impianti che producono modelli per questo marchio. La prospettiva di un disimpegno della casa di Detroit dalla Opel, sempre secondo, avrebbe spinto il governo tedesco a valutare l'ingresso nel capitale dell'azienda. Già nei mesi scorsi Berlino aveva formulato l'ipotesi di concedere un prestito pubblico all'Opel che impiega circa 26 mila lavoratori nei suoi quattro impianti tedeschi.

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mercoledì, 28 gennaio 2009

Blue chips Europa – Analisi mercato

610x.jpgDJ EURO STOXX 50 (PC 2200)

Dal minimo a 2128 è iniziato un rimbalzo verso la resistenza a 2625 (massimo a 2608 il 06.01), per poi ridiscendere in accelerazione verso i minimi di novembre (in fase di test). Una veloce risalita sopra 2200/50 darebbe un segnale di rimbalzo verso 2300 e quindi 2400. Sopra 2400 il tono migliorerebbe, ma gli acquisti riprenderebbero in modo convinto solo sopra 2500-2625, con obiettivo 2755 e quindi i massimi di metà ottobre a ridosso di 2855.

Per le prossime sedute: il superamento di 2855 (assai prematuro) farebbe partire un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza chiave a quota 3000, il cui superamento è necessario per fornire un segnale convincente di stabilizzazione e ritorno alla normalità in ottica strategica. Chiusure sotto 2128 darebbero un segnale di discesa verso 2000 e quindi a testare il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848.

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mercoledì, 17 dicembre 2008

Blue chips Europa – Analisi mercato

610x.jpgDJ EURO STOXX 50 (PC 2425)

Dal minimo a 2128 è iniziato un buon rimbalzo che si è finora esaurito in corrispondenza della resistenza a 2525.

Per le prossime sedute: il superamento di tale livello porterebbe verso la resistenza a 2625. Al di sopra di 2625 (prematuro) il rimbalzo proseguirebbe, con possibili salite a 2755 e quindi a testare i massimi di metà ottobre a ridosso di 2855. Il superamento di 2855 farebbe partire un rally significativo, con possibili salite nei prossimi mesi verso la resistenza chiave a quota 3000, il cui superamento è necessario per fornire un segnale convincente di stabilizzazione e graduale ritorno alla normalità in ottica strategica. Perdita di spinta sotto 2350 e rinnovata debolezza su chiusure al di sotto di 2280 (poco probabile), col rischio di un nuovo test di 2180-2200 e quindi dei minimi in area 2100/30 (supporto chiave: minimi del 12 marzo 2003 a 1848).

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venerdì, 12 dicembre 2008

Come rilanciare il mercato automobile?

610x.jpgL'economia reale colpita dall’attuale crisi finanziaria si confonde oggi nella recessione. E il mercato automobile mondiale rimane uno dei settori più colpiti da questa depressione generalizzata. La richiesta è ormai statica. Perché l'accesso al credito si è rarefatto; perché il clima è portatore di incertezze. Visto il contesto, la gente non ha voglia di acquistare nuove autovetture. Di qui l'obbligo per i produttori di ridurre drasticamente la loro produzione, con ricorso alla chiave delle misure di disoccupazione tecniche temporanee, delle soppressioni di posti o delle chiusure di fabbriche, per mantenere i loro stock a livello tollerabile.

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mercoledì, 10 dicembre 2008

360° Economia Quotidiana

14530005.jpegL’Istat comunica che in Italia la produzione industriale ad ottobre ha segnato un calo del 6,7% rispetto ad ottobre 2007 e dell'1,2% rispetto a settembre 2008, aggiungendo che l'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato sempre in ottobre una diminuzione tendenziale del 6,9% (i giorni lavorativi sono stati 23 come ad ottobre 2007). Si tratta del sesto calo tendenziale consecutivo. In particolare, per quanto riguarda l'indice corretto, la diminuzione del 6,9% su base annua rappresenta il dato peggiore dal dicembre del 1996 (-7,4%) mentre lo stesso calo (-6,9%) si é registrato anche a dicembre del 2001.

Nel periodo trascorso tra gennaio e ottobre 2008, la produzione industriale italiana è diminuita del 2,6% rispetto al corrispondente periodo del 2007. Nella media dei primi dieci mesi dell'anno l'indice corretto per i giorni lavorativi ha segnato un calo del 2,9% sempre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (i giorni lavorativi sono stati 213 come nel 2007).

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martedì, 09 dicembre 2008

360° Economia Quotidiana

17200026.jpegIn Italia le banche persistono con le loro manovre poco trasparenti sui tassi, evitando di adeguare il costo del denaro su mutui, prestiti ed affidamenti alla diminuzione portata avanti della BCE, lucrando ingenti profitti sulla pelle delle famiglie e delle piccole e medie imprese che non possono contare sul famigerato “tasso Fiat”. Anche il tasso euribor, che ieri era più alto di un punto rispetto al tasso di riferimento BCE (3,48 contro 2,50), dimostra la lentezza esasperante di banche che si approfittano della loro forza di mercato, per danneggiare il popolo dei mutuatari e le imprese.

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giovedì, 28 agosto 2008

360° Economia Quotidiana

7670f6e23f6d0d9b3ad8933af339223f.jpegSarà un rientro amaro dalle vacanze per le famiglie italiane, infatti, dopo le stangate dei prezzi degli ultimi mesi e l'inflazione che raggiunge livelli record, toccando il +4,1%, l'autunno non risparmierà nuovi rincari. Riferiscono le associazioni dei consumatori che anche questa volta il portafoglio degli italiani si alleggerirà di ulteriori 600 euro, a causa degli aumenti che riguarderanno riscaldamento, libri scolastici, nettezza urbana, luce, gas con il riscaldamento a +175/180 euro l'anno, e alimentari.

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mercoledì, 23 luglio 2008

Blue chips Europa – Analisi mercato

DJ EURO STOXX 50

9ada24775aa5a26644147f83ec790802.jpgPer le prossime sedute: la tenuta di 3100/50 (minimo a 3089 il 16.07) ha consentito una reazione tecnica (massimo a 3365 il 21.07), che potrebbe spingersi verso la resistenza a 3500, il cui superamento rimane necessario per fornire un primo segnale di assestamento. Nell'immediato è importante che le quotazioni si mantengano al di sopra di 3200, pena una ripresa delle vendite a testare il supporto in area 3100/50, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 3000, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Un segnale di rasserenamento per le prossime settimane si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili salite verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo col superamento di tale resistenza (prematuro).

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mercoledì, 09 luglio 2008

360° Economia Quotidiana

Eurolandia, aria di tempesta. Germania in frenata

6fb74119556a370161c936a8f24e1ee9.jpgAncora una volta sorgano nuvole nere nei cieli dell'economia di Eurolandia. Questo dopo che il calo della produzione industriale verificata nel mese di maggio ha raggiunto quota -2,4% e nuovi dati pesantemente negativi dalla locomotiva economica dell'area: sempre a maggio le esportazioni - uno dei punti di massima forza della prima economia continentale - hanno accusato la peggiore contrazione da circa due anni e mezzo.

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