martedì, 13 gennaio 2009
360° Economia Quotidiana
Ormai è un dato di fatto ai nostri giorni sposarsi o andare ad abitare in coppia consente di risparmiare quasi un terzo della spesa che deve affrontare in media un single a tavola per effetto dei maggiori sprechi dovuti alla vita più sregolata, ma anche ad acquisti di formati inadeguati o più costosi. La spesa media per prodotti alimentari e bevande di un single è di 300 euro al mese, superiore del 32 per cento rispetto a quella media per persona nelle coppie che è di circa 227 euro al mese.
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martedì, 09 dicembre 2008
360° Economia Quotidiana
In Italia le banche persistono con le loro manovre poco trasparenti sui tassi, evitando di adeguare il costo del denaro su mutui, prestiti ed affidamenti alla diminuzione portata avanti della BCE, lucrando ingenti profitti sulla pelle delle famiglie e delle piccole e medie imprese che non possono contare sul famigerato “tasso Fiat”. Anche il tasso euribor, che ieri era più alto di un punto rispetto al tasso di riferimento BCE (3,48 contro 2,50), dimostra la lentezza esasperante di banche che si approfittano della loro forza di mercato, per danneggiare il popolo dei mutuatari e le imprese.
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giovedì, 28 agosto 2008
360° Economia Quotidiana
Sarà un rientro amaro dalle vacanze per le famiglie italiane, infatti, dopo le stangate dei prezzi degli ultimi mesi e l'inflazione che raggiunge livelli record, toccando il +4,1%, l'autunno non risparmierà nuovi rincari. Riferiscono le associazioni dei consumatori che anche questa volta il portafoglio degli italiani si alleggerirà di ulteriori 600 euro, a causa degli aumenti che riguarderanno riscaldamento, libri scolastici, nettezza urbana, luce, gas con il riscaldamento a +175/180 euro l'anno, e alimentari.
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venerdì, 08 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita
Digital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.
L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.
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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno
Sale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.
Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.
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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India
Il settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.
Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.
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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia
Ansaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.
Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.
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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale
Mondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.
Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:
- Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società
- Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile
Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.
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Lunedì il cellulare Google
Il tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.
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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro
Omnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.
L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.
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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%
Gli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.
In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.
I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.
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Dada chiusa la tranche del piano di stock option
Il 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.
Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.
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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale
Mancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.
Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.
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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità
Come giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.
I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.
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Belgio investe in nuovi parchi eolici
In Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.
Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.
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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?
Rumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.
Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.
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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso
Il gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.
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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro
Deutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).
Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.
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Scritto: da LuisB
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mercoledì, 06 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
Contributi scuole paritarie
Il ministero della Pubblica Istruzione ha emanato la circolare sulle modalità di pagamento dei contributi destinati alle scuole paritarie. A tale proposito la legge di bilancio 2008 (legge 24 dicembre 2007 n. 245) ha stanziato 534.961.417 euro per l'anno scolastico 2008/2009. La circolare n.13 del 23 gennaio 2008 completa la revisione del sistema di finanziamento delle scuole paritarie avviata con la legge finanziaria 2007 (commi 635 e 636).
In attuazione della Finanziaria 2007 - che aveva incrementato il finanziamento alle scuole non statali di 100 milioni di euro - sono stati emanati dal ministero della Pubblica Istruzione i seguenti provvedimenti:
a) Decreto 21 maggio 2007, che stabilisce criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l'a.s. 2007/08 e istituisce l'anagrafe nazionale delle scuole paritarie;
b) Circolare 18 settembre 2007 n.75 sulle modalità di gestione dell'anagrafe;
c) Decreto 14 novembre 2007 n. 59 concernente istruzioni operative di attuazione del D.M. 21 maggio 2007. La somma stanziata per il 2008 è stata già suddivisa tra le Regioni.
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UE investe un miliardo e 600 milioni di euro per ricerche Clean Sky
La Commissione Europea ha varato ieri una spesa di un miliardo e 600 milioni di euro per ricerche coordinate pubblico-private per realizzare entro il 2015 aerei più silenziosi e molto meno inquinanti degli attuali. L’iniziativa, denominata “Clean Sky” Joint Technology Initiative, punta a coinvolgere imprese piccole e medie, università e centri di ricerca, oltre alle grande compagnie costruttrici di aeromobili e avrà tre obiettivi principali: riduzione del 50 per cento di anidride carbonica e del rumore e riduzione dell’80 per cento delle emissioni di ossido di azoto, riduzioni superiori a quelle indicate a giugno quando il piano fu lanciato.
Finora, a Clean Sky hanno aderito 86 organizzazioni di 16 dei 27 paesi Ue, fra cui 54 industrie, 15 centri di ricerca e 17 università. Il settimo Programma Quadro della UE contribuirà all’iniziativa con fondi per 800 milioni di euro, mentre all’ industria privata toccherà un investimento dello stesso valore.
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La corsa all’oro della Cina
La Cina è diventata il secondo produttore mondiale d’oro e sta tallonando il Sud Africa? Oppure il sorpasso è già avvenuto? I dati sono contrastanti, ma di sicuro c’è che Pechino è ormai un attore di prima grandezza nell’estrazione e nella confezione del metallo giallo: la China Gold Association ha annunciato che nel 2007 la produzione di oro sul suolo cinese è stata di 270.29 tonnellate, pari quasi a 10 milioni di once, con un aumento del 12.67% rispetto al 2006. Questi dati piazzerebbero il gigante asiatico al secondo posto nella classifica mondiale, con solo due tonnellate di scarto rispetto al Sudafrica, ma contrastano con quelli del rapporto Gold Survey 2007 pubblicato dalla Gfms, con base a Londra, è la più importante compagnia di consulting sul mercato dei metalli preziosi. Ha sedi in Australia, India, Cina, Germania, Spagna, Francia e Russia e associati e contatti in tutto il mondo.
Secondo Gfms a fine dicembre, la Cina avrebbe toccato addirittura quota 276 tonnellate, surclassando Johannesbug in flessione dell’8%. Chi ha ragione? Secondo la National Development and Reform Commission cinese l’obiettivo del paese per il periodo 2006-2010 è di 1300 tonnellate, e l’estrazione è aumentata quasi del 35% negli ultimi cinque anni, fino all’exploit del 2007, dovuto, tra le altre cose, alla scoperta di cinque nuove grandi miniere. La più importante si trova nei pressi di Guangzhuang, è di proprietà della China Goldmines, con sede a Londra, provincia dello Hunan, nel sud del paese, e nello scorso luglio si è rivelata dieci volte più redditizia del previsto.
Le miniere sudafricane, inoltre, vedono aumentare di anno in anno i costi a causa dello sfruttamento continuo dei filoni. La Cina punta ad aumentare le sue riserve di oro da 3mila a 3mila500 tonnellate, e forse proprio questo obiettivo potrebbe essere la chiave per leggere la discrepanza tra i dati cinesi e quelli della Gfms: la tradizionale riservatezza del governo di Pechino, mista all’eventuale allarme che una crescita delle riserve potrebbe creare. A causa dell’estrema incertezza dei mercati azionari, l’oro si conferma il bene rifugio più ambito: secondo le previsioni Gfms i primi sei mesi del 2008 vedranno una quotazione media di 840 dollari l’oncia con discese fino a 800 dollari; ma la quota potrebbe arrivare facilmente a 1000 dollari l’oncia entro la fine dell’anno.
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Investimenti pubblicitari in Italia fine d’anno +37% per la stampa
Chiusura d’anno positiva, in crescita del 3.7%, per il mezzo stampa nelle rilevazioni dell’Osservatorio Stampa Fcp relative al periodo gennaio-dicembre 2007, confrontato al 2006. I Quotidiani a Pagamento hanno registrato un aumento del fatturato del 4.5% e ancor più dello spazio (11.1%), con un conseguente decremento del prezzo medio. Positiva la performance della Commerciale Nazionale con +4.3% a fatturato e +9.3% a spazio, un po’ meno per la tipologia Di Servizio che ha registrato una crescita di fatturato e di spazio rispettivamente del 2% e del 9.9%, mentre la Rubricata ha valorizzato gli spazi (-1.4%) a fronte di un aumento del fatturato (+4.8%).
I Quotidiani Free Press continuano a crescere, per un fatturato totale di 89 milioni di euro con un aumento del prezzo medio rispetto al 2006. Per quanto si riferisce ai Periodici, sussiste una quasi parità tra fatturati (-0.8%) e spazi (-1.6%) per i Settimanali, mentre continua l’ottimo andamento dei Mensili che aumentano sia il fatturato (+7.7%, a fronte di un +2.4% a spazi) sia il prezzo medio.
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France Telecom utile 2007 sale a 6,3 miliardi di euro
France Telecom ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi consolidati in aumento del 2,8% (su base comparabile) a 52,96 miliardi di euro. Il margine operativo lordo ha registrato un crescita del 3,4% a 19,1 miliardi di euro (pari al 36,1% dei ricavi), mentre l’utile netto è balzato a 6,3 miliardi di euro dai 4,1 miliardi di euro del 2006 grazie alle componenti non ricorrenti. Escludendo tali voci l’utile netto ammonta a 4,6 miliardi di euro. Il cash flow organico del periodo ha raggiunto quota 7,8 miliardi di euro superando così i 7,5 miliardi di euro d previsti.
Il debito finanziario netto si è attestato 38 miliardi di euro di euro. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo per azione di 1,30 euro, pagabile dal 3 giugno 2008. Per l’esercizio in corso il gruppo ha previsto un cash flow organico di 7,8 miliardi di euro, mentre il rapporto margine operativo lordo/ricavi è atteso stabile.
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Fox record di ascolti e di ricavi per la diretta del Super Bowl
La finalissima del Super Bowl vinta all’ultimo minuto di gioco dai New York Giants contro i favoriti New England Patriots è stato il secondo evento televisivo più visto nella storia degli Stati Uniti. Con 97,5 milioni di telespettatori, la Fox di Rupert Murdoch si è assicurata il secondo gradino del podio. In testa rimane, a parecchi milioni di ascoltatori di distanza, l’ultima puntata della mitica serie “Mash”, che nel 1983 fu vista da una media di 106 milioni spettatori. Secondo i dati raccolti da Nielsen Media Research, La finalissima del Super Bowl ha raggiunto picchi di audience di 148,3 milioni spettatori. Il record precedente spettava alla finale del 1996, quella che decretò campioni i Dallas Cowboys (94,08 milioni di spettatori).
News Corporation, la società a cui fa capo la Fox, ha reso noto che la pubblicità raccolta negli spazi del Super Bowl ha generato ricavi per 250 milioni di dollari. La share è stata pari all’81% nell’rea di Boston, la città dei Patriots, un po’ meno a New York, il 67%, ma comunque un dato rilevante.
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Formaggio svizzero esportazioni record
Il formaggio svizzero piace sempre di più all'estero, con 59'303 tonnellate, il volume delle esportazioni ha toccato un valore record nel 2007. L'anno scorso è stato esportato il 5,8% di formaggio in più rispetto al 2006. Tra i preferiti continua a svettare l'Emmentaler. Il bilancio del 2007 è estremamente positivo, ha indicato martedì l'Organizzazione formaggio svizzero (KOS). Dopo il consolidamento del 2006, le esportazioni hanno realizzato un forte aumento l'anno scorso a quota +5,8%, raggiungendo un volume di vendite record di 59'303 tonnellate. In Svizzera oltre il 40% del latte è trasformato in formaggio, di cui un terzo è commercializzato all'estero. In totale, il 14 % del latte prodotto dai contadini è esportato sotto forma di formaggio. Le esportazioni sono quindi molto importanti per il settore agricolo e l'industria lattiera. La crescita concerne in particolare l'Emmentaler DOC (+1'291 tonnellate), il formaggio dai grandi buchi che prende il nome da una valle del canton Berna. Seguono la Switzerland Swiss (+747 tonnellate), la Tête de Moine DOC (+125 tonnellate) e il Tilsiter (+106 tonnellate).
L'aumento delle esportazioni di altri formaggi a pasta semidura ha raggiunto dal canto suo le 804 tonnellate. Il Gruyère DOC e la fondue hanno invece registrato una diminuzione delle loro esportazioni di rispettivamente 294 e 296 tonnellate. Le ragioni del calo sono diverse, infatti, i prezzi sono leggermente saliti nel 2007 e poi non bisogna scordare che le esportazioni di Gruyère DOC nel 2006 sono state particolarmente voluminose.
Anche per le importazioni la tendenza del 2007 è stata al rialzo, con un aumento dell'11,9% avendo raggiunto 33'346 tonnellate. Questo forte incremento è dovuto principalmente alle merci industriali a basso costo destinate ai grandi consumatori e al settore industriale. In seguito alla liberalizzazione graduale nel 2002 del mercato del formaggio con l'Unione europea, sia le esportazioni che le importazioni hanno registrato una forte crescita. Le prime sono aumentate del 12,5%, le seconde del 19,7%. Le eccedenze sono pure cresciute di 445 tonnellate (+2,1%).
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Safilo prende posizioni nel retail in Messico e Australia
Per le aziende italiane dell’eyewear l’anima commerciale diventa sempre più importante. Lo conferma Safilo, che ha acquisito le catene retail Sunglass Island in Messico e Just Spectacles in Australia, le quali vanno ad aggiungersi a Solstice negli Usa e Loop Vision in Spagna.
Prosegue quindi lo sviluppo del business al dettaglio legato all’eyewear di alta gamma da parte del gruppo Safilo, che prevede un’ulteriore espansione a livello internazionale. Sunglass Island è la catena retail messicana che gestisce 38 negozi con questa insegna e sette negozi Island Optica, due dei principali marchi lusso nel mercato locale degli occhiali da vista e da sole. I 45 punti vendita sono presenti nelle principali mete turistiche del Paese, da Cancun a Playa del Carmen, da Acapulco a Los Cabos. Il giro d’affari a fine 2007 ammontava a circa 26 milioni di dollari. Safilo ha acquisito il 60% della società che gestisce il business retail per un corrispettivo di circa 22 milioni di dollari.
L’azienda padovana ha rilevato, inoltre, il 100% dell’australiana Just Spectacles, che conta 44 shop (di cui 12 in franchising) dislocati principalmente nei territori di Western e South Australia, e che per l’esercizio 2007 ha registrato un fatturato di circa 24 milioni di dollari australiani (pari a circa 15 milioni di euro). Il costo dell’acquisizione è di circa 21 milioni di dollari australiani (pari a circa 13 milioni di euro).
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Hit parade musicali fin troppo da sballo
Un'indagine comparsa su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, ha analizzato i testi delle canzoni riportate nelle classifiche proposte dalla rivista americana di musica, Billboard, nel 2005. Tra i 279 brani più ascoltati dell'anno 116, il 42%, parlavano di droga, 93 contenevano riferimenti espliciti all'uso di sostanze. Analizzando i generi musicali considerati, quelli che ne parlavano di più erano brani rap, il 77% aveva almeno una citazione sull'argomento, a seguire l'hip-pop (20%), il rock (14%) e il pop (9%), e le sostanze citate sono nel 3% dei casi il tabacco, nel 24% l'alcol, nel 14% la marijuana e nel 12% altre droghe.
Tra i motivi che secondo gli autori dei testi spingono o giustificano l'uso delle sostanze, la pressione sociale (48%) e il sesso (33%), con conseguenze molto più spesso positive (68%), che negative (63%). Il rischio secondo gli autori dell'indagine è legato fortemente al tipo di musica che gli adolescenti amano di più: l'hip-hop sembra essere, infatti, quello che spinge maggiormente al consumo di droga o all'alcol.
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Scritto: da LuisB
14:10 Scritto in 360° Economia, Aeronautica, Asia, Attualità, Distribuzione, Economia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Media, Tecnologia, Telecomunicazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Mercati, Industria, Ricerca, Aeronautica, Instruzione, Italia
giovedì, 17 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Scontrino fiscale e l’acquisto di medicinali senza tessera sanitaria
Una circolare della Federazione segnala che il Ministero della Salute, con nota in data 15 gennaio 2008, ha fornito alcuni chiarimenti in merito agli adempimenti necessari ai fini della deduzione o detrazione fiscale della spesa sanitaria relativa all'acquisto di medicinali. Com'è noto, ai fini della deduzione o detrazione fiscale delle spese relative all'acquisto di medicinali, lo scontrino fiscale, oltre a specificare la natura, qualità e quantità dei beni, deve anche riportare l'indicazione del codice fiscale del destinatario (si tratta del cosiddetto scontrino fiscale "parlante").
Com'è altresì noto (cfr circolare federale n. 7077), dal 1° gennaio 2008 tutti i suddetti dati devono essere riportati direttamente sullo scontrino e non possono più essere contenuti in documenti a questo allegati.
Il Ministero della Salute, in proposito, ha precisato che, al momento dell'acquisto del medicinale, non è necessaria l'esibizione al farmacista della tessera sanitaria (la quale, com'è noto, riporta anche il codice fiscale dell'assistito). Pertanto, qualora l'assistito non sia in grado di esibire la tessera sanitaria, il farmacista è comunque tenuto a rilasciare uno scontrino contenente il codice fiscale dell'assistito, quando questo sia comunicato dal cliente con altra modalità (compresa la dichiarazione verbale).
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Sun acquista MySQL AB per 677 milioni di euro
Ormai è ufficiale Sun annuncia l'acquisizione di MySQL AB, la società che sta dietro lo sviluppo del più famoso tra i database relazionali opensource. Senza ulteriori dettagli Sun conferma che l'acquisizione comporta un investimento di 677 milioni di euro. Per ora non si sanno ancora tutti i dettagli dell'operazione che verranno resi noti con un resoconto formale il prossimo 24 gennaio. Del miliardo di dollari (677 milioni di euro) che comportano l’operazione d’acquisto, Sun dichiara che 800 milioni di dollari verranno usati per l'acquisto di azioni, mentre i restanti 200 milioni di dollari saranno convertiti in stock options. L'acquisizione verrà completata non appena entrambi i consigli di amministrazione avranno dato il concesso finale positivo.
L'acquisizione è stata dettata dalle esigenze dei clienti Sun, infatti, la maggior parte dei clienti Sun già oggi utilizza MySQL come motore delle proprie basi di dati: il database è usato da Facebook, Google e Sina.com (il più importante portale web di lingua cinese), oltre che da banche e aziende di telecomunicazioni, oltre che dalla quasi totalità delle startup della web economy. Il goal mission di Sun sarà quella di aprire nuove prospettive di mercato ai servizi già forniti da MySQL AB, offrendo consulenza e supporto per le installazioni in grandi infrastrutture. La società OpenOffice, ha già esperienza con MySQL, soprattutto nell'ottimizzazione del database sul suo sistema operativo Solaris. È quindi probabile che a fianco alle numerose installazioni LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP) in futuro aumenti il numero di sistemi SAMP (Solaris, Apache, MySQL, PHP). Grazie alle nuove CPU Niagara2 a 64 bit e ai nuovi sistemi di storage da 48 TeraByte, MySQL avrà quella marcia in più che gli permetterà di guardare negli occhi giganti affermati del calibro di Oracle e IBM DB2.
Inoltre, gli intenti operativi dell'operazione prevedano a medio termine la fusione di entrambi gruppi di lavoro e dei loro vertici, al presente MySQL AB conta su 400 impiegati divisi tra la sede negli Stati Uniti a Cupertino in California e Uppsala in Svezia.
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Diesel debutta nell’interiore design con Zucchi
Diesel ha siglato una partnership quinquennale con il Gruppo Zucchi per la realizzazione di nuova home collection. Successful Living from Diesel, questo il nome della linea, verrà presentata ufficialmente durante il Salone del Mobile di Milano il prossimo aprile. Diesel spiega la scelta di Zucchi per il suo ingresso nel mondo dell’interior design, per il suo know-how, la qualità dei prodotti e il network internazionale. Dal canto per Zucchi, la partnership con Diesel è un mondo nuovo e innovativo di concepire l’interior design e per questo motivo una sfida da abbracciare con entusiasmo e passione.
La collezione sarà distribuita a partire dal settembre 2008 a livello internazionale nei migliori department store, nei negozi specializzati e in una selezione di punti vendita Zucchi e Diesel. La società Zucchi tra i maggiori produttori e distributori internazionali di prodotti tessili per la casa stima, per il quinto anno di licenza un contributo aggiuntivo al fatturato di gruppo di circa 20 milioni di euro. L’holding a cui fa capo il brand Diesel - Only the Brave - si avvia a chiudere il bilancio 2007 con una crescita di fatturato stimata intorno al 12-13% rispetto al consolidato 2006, che era stato di 1 miliardo e 180 milioni di euro, quindi attorno al miliardo e 300 milioni di euro.
Nelle intenzioni di Diesel e Zucchi il progetto non si esaurirà con il tessile, in futuro verrà progressivamente declinato in ambiti diversi - illuminazione, accessori e arredamento - con l’obiettivo dichiarato di arrivare a offrire una linea completa per la casa entro la primavera del 2009.
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Compagnie aeree primi responsabili dei ritardi in Europa
L’Europa nel 2007 con 10 milioni di voli effettuati nel settore trasporto aereo civile è cresciuto del 5% dopo un 2006 a +5,3%, con una media di 27.676 voli al giorno. Le crescite più sensibili sono nell'Europa dell'Est, con una media del 20%, mentre in Finlandia, Svezia e nelle isole Azzorre e Canarie si è registrata la crescita minore; questi aumenti sono dovuti per la maggior parte alle compagnie aeree low cost che hanno visto un incremento medio dei loro voli del 25%. I ritardi, invece, riguardano l'11% dei voli (il 10% nel 2006), a causa delle compagnie aeree per il 56%, per il 16% degli aeroporti e solo del 9% per avverse condizioni meteo. Nel 2008 si prevede infine una crescita del 4,2%, e le previsioni dei ritardi per l'estate sono di tre minuti per volo, contro i 2,6 minuti medi del 2007.
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Beige Book, economia USA ha perso slancio ma cresce
Secondo quanto emerso dalla lettura del Beige Book, il rapporto elaborato dalla Fedearl Reserve statunitense nel quale viene fotografato lo stato di salute della congiuntura americana, nel periodo compreso tra fine novembre 2007 e il 7 gennaio 2008 l’economia non ha smesso di crescere ma ha perso slancio.
In sette dei dodici distretti si è registrato un lieve incremento dell’attività, mentre tre distretti hanno mostrato un decremento. Tale frenata è attribuibile all’andamento dei consumi (le spese natalizie hanno deluso le attese), alla debolezza del settore immobiliare e del comparto auto e all’aumento dei costi energetici. La Fed ha sottolineato che le famiglie hanno assunto un atteggiamento più prudente sul fronte della spesa anche a causa del peggioramento delle condizioni del credito e del mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione a dicembre è salito al 5%).
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Finmeccanica buy back su 8% del capitale
L’assemblea degli azionisti di Finmeccanica ha approvato il programma di acquisto di azioni proprie (share buy back) proposto dal consiglio di amministrazione dallo scorso 21 novembre per un ammontare fino all’8% circa del capitale sociale (massime 34 milioni azioni ordinarie), così ripartito:
- 2,6% circa destinato ai piani di incentivazione azionaria (massime 11,1 milioni azioni ordinarie, di cui 7,5 milioni destinate ad assegnazioni da effettuarsi nei prossimi anni), previa revoca, per la parte non ancora utilizzata, delle autorizzazioni all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie già deliberate al servizio dei piani e ferme restando le deliberazioni assembleari già adottate in ordine all’approvazione dei medesimi piani di incentivazione;
- 5,4% circa (22,9 milioni azioni ordinarie) teso a massimizzare la creazione di valore per gli azionisti. Nell’ipotesi di prezzo unitario medio di 20 euro, il relativo acquisto avrebbe un controvalore di circa 460 milioni di euro.
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Cina aumenta tasse export causa rincari grano e acciaio
Già dal primo gennaio scorso importare cereali e acciaio dalla Cina costerà di più, infatti, questi sono i primi effetti degli aumenti delle tasse sulle esportazioni approvati dal governo cinese. La base iniziale di queste misure prese dal governo centrale cinese ed in particolare dal Ministero delle Finanza sono state decise per contenere gli aumenti constanti negli ultimi due anni dei prezzi degli alimentari in tutto il paese. I rincari sui generi alimentari hanno condotto a un record dell’’indice del prezzo al consumatore del 6,9% nello scorso novembre, ben al di sopra del 3% sul quale si sarebbe voluto mantenere il governo. Le misure seguono quelle adottate poche settimane fa, che hanno annullato gli sgravi fiscali sull’export di 84 tipi di cereali.
Il Ministero delle Finanze cinese ha fatto pubblicare un breve avviso dove elenca i rincari sulle imposte per gli esportatori che andranno dal 5 al 25% e interesseranno 57 categorie di granaglie, ad esempio:
- Tassati al 10% il granturco lavorato, riso e soia
- Grani non lavorati al 5%
- Tasse su frumento e prodotti a base di frumento destinati al mercato estero saranno rispettivamente del 20 e 25%.
La Cina nonostante tutto esporta solo una minima parte delle granaglie prodotte sul suo territorio, infatti, la produzione totale del 2006 ammontava a circa 497 milioni di tonnellate, e i risultati finali del 2007 si estima aggirarsi attorno ai 500 milioni di tonnellate. Di queste risorse alimentari solo 4.87 milioni di tonnellate di granturco e 1.85 milioni di tonnellate di grano sono state esportate nei primi mesi dell’anno scorso, mentre tutto il resto è stato utilizzato per il mercato interno.
Gli aumenti delle tasse per l’export non si è limitata al settore agricola ma sono stati decisi anche per un altro settore considerato strategico, quello metallurgico, dove le tariffe sull’esportazione di vari prodotti in acciaio sono state aumentate dal 15 al 25%, è imposta una nuova tassa del 10% su un prodotto new entry come il silicio che finora non era mai stato tassato, e le tasse di molte ferroleghe come ferrotungsteno e ferrotitanio sono state portate al 20% rispetto al 10-15% dell’anno scorso.
Più che le nuove tasse nel settore dei cereali è quest’ultima misura potrebbe influire particolarmente sul mercato italiano, già che secondo la Federacciai nel 2006 sono stati esportati verso l’Italia prodotti per 2,5 milioni di tonnellate e in tre anni le importazioni totali cinesi si sono più che dimezzate mentre le esportazioni sono quintuplicate.
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Aeroporti spagnoli raggiunta quota 210 milioni di passeggeri
Continua la sostenuta crescita nel 2007 del traffico aereo civile in Spagna, infatti, secondo Aena (Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea), sono oltre 210 milioni di passeggeri, ovvero il +8,7% rispetto al 2006 per 2,5 milioni di voli, a +7,7% .
Tra gli scali comanda il Madrid-Barajas, con 52,1 milioni di passeggeri, a +13,8% anno su anno, seguito da Barcellona El Prat con 32,8 milioni (+9,3%), Maiorca, a 23,2 milioni di passeggeri, +3,7%, e Malaga a +3,9%. Proprio lo scalo di Malaga con ingenti investimenti vuole provare ad avvicinare i primi del rank e raggiungere i 20 milioni di passeggeri nel 2015 e i 24 nel 2020. Seguono gi aeroporti di Gran Canaria, con 10,3 milioni di pax, Alicante e Tenerife Sur.
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Novartis chiuso trim.4 con utile in calo a 931 milioni di dollari
La multinazionale farmaceutica svizzera Novartis ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio con un utile netto di 931 milioni di dollari, in deciso calo rispetto agli 1,6 miliardi di dollari dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato oneri straordinari di ristrutturazione, ma anche il deludente andamento delle vendite negli Usa a causa della forte competizione dei farmaci generici. La società ha anche annunciato un nuovo buy back azionario del valore di 10 miliardi di franchi svizzeri.
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Total entra nel settore energia dell'energia nucleare
La major petrolifera francese Total partecipa in consorzio con Suez e Areva alla presentazione di un progetto nel settore dell'energia nucleare per la costruzione negli Emirati Arabi Uniti di due reattori pressurizzati di nuova generazione di produzione europea da 1.600 megawatt e prodotti e servizi del ciclo combustibile. Se il progetto andrà a segno, la centrale nucleare sorgerà nell'emirato di Abu Dhabi e ed entrare in produzione intorno al 2016, secondo fonti industriali.
Per la francese Total si tratta del primo progetto nucleare e contribuirà con la sua conoscenza del mondo degli affari mediorientale, la sua esperienza nella realizzazione di grandi progetti e l'apporto di capitali. Suez e Areva forniranno i reattori e la catena combustibile. Total e Suez sono da tempo partner in un progetto di produzione di energia elettrica e desalinazione negli Emirati Arabi Uniti con l'impianto di Taweelah, che produce il 20% circa dell'elettricità del paese. Fonti interni di Total precisano che il progetto di ingresso nel nucleare non comporta che la Total ampli la sua attuale quota azionaria dell'1,02% che detiene in Areva e che gli idrocarburi resteranno il settore di primario interesse.
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Oprah Winfrey lancia un network televisivo con Discovery
Si espande l’impero mediatico di Oprah Winfrey, attualmente fra i personaggi più potenti dello show business statunitense. Oltre al suo celebre talk show, la conduttrice dirigerà OWN – Oprah Winfrey Network, una rete che nei piani di Oprah raggiungerà via satellite 70 milioni di case.
Il nuovo canale è stato creato grazie a un accordo con il colosso Discovery Communications, che vedrà il suo Discovery Health Channel rilanciato su OWN.
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Scritto: da LuisB
13:23 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Borsa, Distribuzione, Economia, Energia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Moda, Tecnologia, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Mercati, Energia, Salute, Tasse, Cina, Trasporti
martedì, 08 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
In Italia in un anno 4,5 milioni di navigatori web in più
Secondo Nielsen Online sono oltre 23 milioni, +3% rispetto a ottobre, gli utenti che si sono connessi al web almeno una volta a novembre da casa e/o da ufficio (24,5 se si includono anche gli utilizzatori di applicazioni come gli instant messenger). Gli utenti che accedono alla rete da casa sono stabili a 18,8 milioni, quelli che navigano dall’ufficio continuano a crescere superando a novembre i 9,2 milioni (+5% su ottobre). A novembre, sono cresciuti i siti dedicati alla casa, alla cucina e alla bellezza (9 milioni di utenti, +9% su ottobre) e quelli dedicati allo shopping (oltre 15,1 milioni di utenti, +7%). In un anno, sono cresciuti del 23%, da 20 a 24,5 milioni, i navigatori che accedono da casa e ufficio, frutto di un +9% degli utenti da casa e di un aumento degli utenti da ufficio di circa un milione da aprile 2007 (mese della prima rilevazione separata degli accessi dal lavoro) a novembre. Sempre fra novembre 2006 e novembre 2007, le sessioni di navigazione sono cresciute del 7%, le pagine viste sono passate da 1.300 a 1.600 circa (+22%) e il tempo speso online per persona è aumentato di quasi 4 ore, da 18 a 22 ore.
L’aumento di tutte le metriche sui consumi della rete è la diretta conseguenza della crescente diffusione nelle famiglie della banda larga, utilizzata ormai da quasi l’80% dei navigatori. Quanto al cosiddetto web 2.0, raccoglie l’interesse di 13,6 milioni di persone, il 61% dei navigatori italiani, e i frequentatori di blog sono 6,4 milioni.
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Scadenze imminenti brevetti medicinali
Con l'inizio del 2008 si apre un biennio che vedrà scadere i brevetti di copertura di medicinali di ampio utilizzo. Già dal primo dell'anno sono scadute le coperture brevettuali di amlopidina, omeprazolo, ramipril, claritromicina e pravastatina.
Il 17 maggio sarà il turno di cefuroxima; a seguire, durante l'estate, anche di bicalutamide e fluvastatina, 8 luglio e 1 agosto, rispettivamente. Con l'autunno cadranno i brevetti per afluzosina (4 ottobre), ondansentrone (1 novembre), venlafaxina (7 dicembre), sumatriptan (12 dicembre).
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Enel Moody’s taglia rating senior a A2
Enel ha reso noto che Moody’s ha tagliato il rating senior della società da A1 ad A2. Moody’s ha altresì deciso di porre sotto osservazione tale nuovo rating (al pari del rating a breve termine di Enel, confermato a Prime-1) per una possibile ulteriore riduzione, in attesa della presentazione del nuovo piano industriale (prevista per il mese di marzo del 2008) e della valutazione degli impatti di tale piano sulle attività e sulla struttura finanziaria del Gruppo.
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Fiat acquista 6,5 milioni di azioni proprie al prezzo di 15,94 euro
Fiat ha reso noto di avere acquistato in data 7 gennaio 2008 n. 6,1 milioni di azioni ordinarie proprie al prezzo medio unitario di euro 15,9438 al lordo delle commissioni.
L’operazione rientra nell’ambito del programma di acquisto azioni proprie annunciato lo scorso 5 aprile.
Dall’inizio del programma la società ha acquistato n. 26,582 milioni di azioni ordinarie per un investimento complessivo di 523,3 milioni di euro.
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In Svizzera il tasso di disoccupazione è sceso al 2,8%.
Nel 2007 il tasso di disoccupazione medio in Svizzera è sceso al 2,8%. Per ritrovare un valore inferiore bisogna tornare al 2002, quando i disoccupati rappresentavano il 2,5% della popolazione attiva. I disoccupati iscritti presso gli uffici di collocamento erano circa 110.000 a fine dicembre, ovvero 20.000 in meno rispetto all'anno precedente. Nel corso del 2007 il tasso di disoccupazione è regredito tra gennaio e giugno, passando dal 3,3% al 2,5%. Si è poi mantenuto fino alla fine di ottobre tra il 2,5 e il 2,6%, stando ai dati pubblicati lunedì dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Tra giugno e settembre il numero di disoccupati è stato per tre volte al di sotto dei 100'000, una situazione che non si osservava dall'agosto del 2002. Nonostante l'aumento registrato negli ultimi mesi dell'anno (2,7% in novembre e 2,8% in dicembre), dovuto in particolare a fattori stagionali, il bilancio per il 2007 è positivo. Il tasso di disoccupazione medio annuale si è attestato al 2,8%, mezzo punto percentuale in meno del valore registrato nel 2006.
Alla fine di dicembre, 109.012 disoccupati erano iscritti agli uffici regionali di collocamento, ossia 4.192 in più rispetto al mese precedente, ma ben 19.568 in meno rispetto allo stesso mese del 2006. Le persone in cerca d'impiego registrate, segnala la SECO, erano 164.838 in dicembre, in calo del 14.2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nell'arco di dodici mesi è pure calato il numero di giovani disoccupati (15-24 anni), sceso di 4.924 unità a 17.476. Non bisogna dimenticare che malgrado la ripresa, la Svizzera conta ancora oggi con 160.000 senza lavoro ai quali bisogna aggiungere 260.000 impiegati a tempo parziale che vorrebbero aumentare il loro volume di lavoro.
Secondo le stime attuali, il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione chiuderà l'esercizio 2007 con entrate da contributi pari a 4,68 miliardi di franchi (4,50 miliardi nel 2006) ed entrate globali pari a 5,39 miliardi di franchi (2006: 5,25 miliardi). I costi complessivi ammonteranno a 5,36 miliardi di franchi (2006: 6,30 miliardi), per un utile di 0,03 miliardi di franchi (2006: perdita di 1,05 miliardi). Sebbene il 2007 abbia segnato un ritorno alle cifre nere, le casse dell'assicurazione contro la disoccupazione rimangono deficitarie. Per ammortizzare il debito di questa assicurazione sociale (circa 5 miliardi), il governo ha recentemente proposto di aumentare l'aliquota di contribuzione dal 2 al 2,2%. La misura dovrebbe comportare entrate supplementari pari a 460 milioni all'anno. Il Consiglio federale elvetico prevede ugualmente di procedere a tagli nelle prestazioni. La procedura di consultazione sulla revisione della legge contro la disoccupazione durerà fino alla fine di marzo. La disoccupazione è più forte nella Svizzera francese e italiana. Le donne sono più colpite degli uomini, gli stranieri più degli svizzeri. In generale il tasso di disoccupazione in Svizzera è più basso di quello dell'Unione europea.
Fatti & cifre
- Tasso di disoccupazione in dicembre: 2,8%
- In novembre: 2,7%
- Tasso annuale medio 2007: 2,8%
- Nel 2006: 3,3%
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Petrolio tra aumento produzione e rincaro prezzi
Prezzi petroliferi in risalita sui mercati asiatici, dopo essere scesi ieri quasi del 3 per cento. In giornata a Singapore il Light Sweet Crude con consegna a febbraio era trattato a 95,64 dollari il barile, con un rincaro di 55 centesimi rispetto ai 95,09 dollari della chiusura serale a New York, dove aveva perso 2,82 dollari a barile. Il Brent del Mare del Nord a sua volta era scambiato a 95,01 dollari-barile, 57 centesimi in più contro i 95,09 dollari di 24 ore prima. Si tratta del primo rincaro dopo tre giorni di calo consecutivi, seguiti al record dei 100 dollari al barile toccato lo scorso 3 gennaio.
L'Opec con tutta probabilità non deciderà di aumentare la produzione nel prossimo vertice in programma il primo febbraio se i prezzi rimarranno a questo livello. Se il prezzo resta a questo livello e suoi membri non faranno niente. I ministri, infatti, guardano al secondo trimestre quando la domanda stagionale inizierà a scendere.
Nel frattempo procede secondo i tempi previsti il piano di aumento della capacità di produzione petrolifera della Saudi Aramco, compagnia di stato saudita, con l'obiettivo di arrivare a 12 milioni di barili al giorno nel 2009. La messa in produzione del giacimento di Khursaniyah da 500.000 b/g ha subito un ritardo di qualche mese e invece dello scorso dicembre, come previsto, avverrà nel corso del primo trimestre di quest'anno. Gli altri progetti di espansione fino a tutto il 2009 procedono nel rispetto dei tempi stabiliti. Arriveranno a 12 milioni di b/g nel 2009. Se si include la quota saudita della zona neutrale interposta tra il regno e il Kuwait, si sale a 12,5 milioni.
Entro la fine di quest'anno saranno realizzate l'espansione del giacimento di Shaybah per aggiuntivi 250.000 b/g e la messa in produzione del campo di Nuayyim per 100.000 b/g. A metà 2009 è previsto che entri in produzione il giacimento di Khurais da 1,2 milioni b/g, e a settembre del 2011 quello di Minnefa, da 900.000 b/g, con un ritardo di tre mesi di quanto in precedenza comunicato. L'Aramco ha in programma anche l'aumento della capacità di produzione di gas metano dagli attuali 9,5 miliardi di piedi cubi/giorno a 12 miliardi entro il 2011. Per la metà di luglio dovrebbero essere avviati gli impianti di Khursaniyah e Hawiyah. Il primo ha una capacità di trattamento di un miliardi di piedi cubi. L'espansione di quello di Hawiyah aumenterà la capacità di produzione del giacimento di 800mila piedi cubi per arrivare a 2,4 miliardi. Il progetto offshore di Karan da 1,5 miliardi di piedi cubi al giorno entrerà in produzione entro fine 2011. Questo gas sarà trattato insieme a quello prodotto dal campo petrolifero di Moneefa.
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Distretti della moda bene pelletteria e occhiali, in difficoltà il tessile
Esportazioni sostenute nei distretti italiani della moda, che nel secondo trimestre del 2007 realizzano un +7,6%, contro il +5,5% della media dei distretti nazionali (in rallentamento, dopo il +8,1% nel primo quarter). Inoltre, nei tre mesi, i fashion district italiani hanno mostrato maggiori difficoltà rispetto alle imprese delle aree non distrettuali (+14% la crescita dell'export da aprile a giugno 2007). Nel primo semestre del 2007, invece, la crescita è stata dell'8,6% sia nei distretti sia nei "non distretti". Si constata cosi la disomogeneità dei risultati sia tra specializzazioni, sia all'interno dello stesso segmento. Spiccano, infatti, le buone performance della pelletteria (in particolare il polo fiorentino, con un +12,6% delle esportazioni semestrali) e dell'occhialeria (+16,9% a Belluno) e arrivano conferme di recupero nel settore orafo, anche grazie alle maggiori quotazioni dei prezzi dell'oro.
Più articolato il discorso per il comparto conciario, dove Santa Croce ha proseguito il trend crescente (+21,2%), mentre Arzignano ha subito un calo (-6,2%). In flessione, nell'area calzature, i poli di Lucca e Lamporecchio, come pure il Veronese. Rallentano Fermo e Motebelluna, mentre accelerano S. Mauro Pascoli (grazie alle vendite in Russia, salite del 41% nel primo semestre 2007), S.Croce sull'Arno e Vigevano (sostenuto dai successi negli Usa, nonostante il minidollaro, e in Ue, Germania in testa). In difficoltà, inoltre, i produttori tessili (-9% le esportazioni semestrali di Biella) mentre vengono giudicate “più in salute” le zone specializzate nell'abbigliamento. Nelle produzione a valle, gli esperti segnalano le buone performance della maglieria di Carpi (+8,2%), ma anche della calzetteria di Castel Goffredo, del jeanswear di Montefeltro, nonché dell'abbigliamento di Empoli, Rimini, Bari e nell'area sud-abruzzese.
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Airbus record di vendite nel 2007
In attesa di pubblicare il 16 gennaio i dati ufficiali di vendita della controllata Airbus, che si annunciano eccezionali, il gruppo EADS ha visto scendere di circa il 4% le proprie quotazioni alla borsa di Parigi. A causare l’arretramento sarebbe stato il settimanale tedesco Wirtschaftswoche con un articolo che prevede un ulteriore slittamento dell’A400M. In ottobre il costruttore aerospaziale europeo, al quale il primo ritardo è già costato 1,37 miliardi di euro, aveva già parlato della possibilità di altri sei mesi di ritardo, ma l’indiscrezione ha rinfocolato i timori per il primo programma tutto militare di Airbus. Il corso delle azioni - sulle quali Deutsche Bank ha di recente modificato la propria posizione da "hold" a "sell" - potrebbe però migliorare tra pochi giorni quando Airbus renderà noto il suo nuovo record di vendite.
L’ultimo dato disponibile, diffuso a fine novembre, parlava di 1.204 aeroplani venduti. Con i dati di dicembre Airbus potrebbe non solo stabilire il primato interno, ma anche superare i rivali di Boeing a quota 1.413 ordini netti. La società non si sbilancia, limitandosi a dire che «saremo molto vicini, da questa o da quella parte, a livelli mai visti prima». Nel 2006 la gara si era chiusa con Boeing in vantaggio per 1044 a 790, mentre nel 2005 Airbus batté Boeing 1055 a 1002 grazie ad uno sprint eccezionale nelle ultime settimane dell’anno.
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Scritto: da LuisB
13:55 Scritto in 360° Economia, Aeronautica, Attualità, Borsa, e-Commerce, Economia, Energia, Fashion, Finanza, Industria, Media, Moda, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Industria, Fashion, Aerospaziale, Energia, Medicinali, Brevetti
mercoledì, 28 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
Il “tarocco” agroalimentare sbanca nei mercati Ue
Negli ultimi tempi il pericolo per l’agroalimentare italiano, ed europeo, si chiama Cina, e ciò è rappresentato da un dato per tutti, infatti, circa il 75 per cento dei 255 milioni di articoli contraffatti sequestrati dalle autorità, nel 2006, nell'Unione europea provengono dal paese asiatico, e i “tarocchi” agroalimentari tolti dal commercio ammontano a più di 8 milioni. Oltre che dalla Cina, gli agroalimentari sequestrati provengono per il 14 per cento da Hong Kong e per il 4 per cento da Taiwan. A seguire Svizzera, Repubblica Araba, Turchia, Ucraina e Russia. Sia per livelli qualitativi che quantitativi le esportazioni cinesi, tuttavia, rappresentano l’elemento più preoccupante, in particolare per l’Italia, si registra una vera e propria invasione di derivati del pomodoro (cresciuti di oltre il 130 per cento), di aglio (più del 20 per cento), di mele, di funghi e di verdure in scatola.
Tutti prodotti che possono essere facilmente spacciati come “Made in Italy”, proprio per la presente mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Oltre ai danni economici e d’immagine ci possono essere anche rischi per la salute, visto che tantissime confezioni - come è stato denunciato dalle stesse forze preposte ai controlli e alla vigilanza - mancano nell’etichetta elementi essenziali, come quello relativo alla scadenza.
I prodotti più contraffatti risultano quelli a denominazione d’origine, Dop e Igp, il cui peso economico nell’Unione europea è crescente. Nel 2006 il fatturato Ue al consumo di questi prodotti è stato di 32 miliardi 500 milioni di euro, con un aumento del 3,5 per cento. Consistente anche l’export: sempre l’anno scorso è stato di 4 miliardi 890 milioni di euro, con un incremento del 9,4 per cento nei confronti del 2005. Attualmente i prodotti europei Dop e Igp riconosciuti sono 776, ma in lista di attesa per il riconoscimento da parte dell’Ue ce ne sono moltissimi. Tanti dossier di richieste provengono dai nuovi stati membri, Romania in testa.
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Opec investe 150 miliardi di dollari entro 2012
L'Opec, che fornisce oltre un terzo del petrolio che affluisce sui mercati globali, intende spendere 150 miliardi di dollari entro il 2012 per aumentare la sua produzione e venire incontro all'incremento della domanda mondiale di greggio. Il piano prevede oltre 120 progetti, tra cui l'ampliamento degli impianti di raffinazione, e dovrebbe consentire di aumentare la produzione del cartello di 5 milioni di barili al giorno. Riguardo alla recente escalation dei prezzi del petrolio l'Arabia Saudita assicura che i mercati petroliferi sono ben riforniti e che le scorte di greggio sono adeguate. Nel prossimo vertice Opec che si terrà ad Abu Dhabi il 5 dicembre non si confermano le voci di un imminente aumento della produzione del cartello. Proprio sulla scia delle voci di un aumento dell'output dell'Opec il prezzo del petrolio, che la settimana scorsa aveva sfiorato i 100 dollari, e' sceso sotto i 94 dollari.
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Air China effettuerà 5.090 voli settimanali
La compagnia aerea di bandiera cinese Air China continua ad estendere la propria rete di itinerari mondiali, già dal prossimo inverno, Air China gestirà 5.090 voli settimanali verso 43 città internazionali e 71 nazionali in 28 paesi e regioni, registrando un incremento dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In Europa, Air China sta per dare il via a un nuovo servizio di collegamento da Pechino ad Atene, effettivo dal 28 novembre, con voli bisettimanali su Boeing 767 via Dubai. Inoltre, la frequenza dei voli sull'itinerario Pechino-Madrid-San Paolo è salita a 3 settimanali. In Asia, Air China ha esteso l'itinerario da Shanghai-Tokyo a Chongqing-Shanghai-Tokyo, consentendo ai passeggeri nella regione sudoccidentale cinese di usufruire di voli diretti verso il Giappone.
Inoltre, grazie all'aggiunta di un nuovo servizio non-stop sull'itinerario Pechino-Sydney ed alcuni ritocchi sugli itinerari che collegano Cina ed Australia, i passeggeri possono da oggi usufruire di nuove opzioni giornaliere tra Pechino a Sydney. In inverno verrà dato il via al nuovo servizio sull'itinerario Pechino-Pyongyang. Alla fine di quest'anno, inoltre, Air China entrerà ufficialmente a far parte della Star Alliance - il più grande raggruppamento mondiale di aerolinee.
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Sbarca l’iPhone in Francia
Arriva l’iPhone in Francia e il primo obiettivo di vendita è già stato ufficialmente dichiarato dall’operatore telefonico Orange di France Telecom, che prevede vendere 100.000 telefonini iPhone di Apple entro la fine del 2007. L'iPhone verrà messo in vendita in Francia in esclusiva da Orange e sarà venduto a 399 euro per coloro che sottoscriveranno un abbonamento di due anni (a partire da 49 euro al mese) prezzo notevolmente più basso di quello della tedesca T-Mobile, gruppo Deustsch Telekom. che l’offre a 999 euro e che l'avrebbe venduto in Germania solo dietro la sottoscrizione di un contratto di 24 mesi con tariffe mensili dai 49 agli 89 euro per un minimo di 200 MByte di traffico dati, 100 minuti di telefonate e 40 Sms. Nel frattempo la legge francese ha già obbligato Apple a rendere disponibile il telefono per gli altri operatori fra sei mesi.
In Gran Bretagna l'iPhone proposto dall'operatore O2 a 269 sterline, circa 375 euro, con 18 mesi di contratto, ha venduto 100.000 pezzi venduti in soli due giorni nei 1.300 punti vendita dell'operatore disseminati per il Paese. Sebbene i consumatori del Regno Unito ritengano l'iPhone un cellulare troppo costoso il 46% del campione intervistato (500 persone) ha detto chiaramente che non lo acquisterà mai se il prezzo di listino non scenderà mentre il 26% ha dichiarato di escluderlo dalla propria lista degli acquisti natalizi. Anche perché abituati, grazie alle sovvenzioni elargite dei gestori mobili, a trovare nei negozi cellulari di fascia alta con prezzi intorno alle 200 sterline.
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Partner media per Banco Popolare budget superiore ai 10 milioni di euro
È partita in questi giorni l’avvio di una gara per la ricerca di quello che sarà il nuovo e unico partner media di Banco Popolare, la realtà nata dalla fusione fra Banca Popolare di Verona e Banca Popolare Italiana che, successivamente, ha ripreso la sua storica denominazione di Banca Popolare di Lodi. L’aggregazione fra i due istituti ha portato anche all’agglomerazione fra molteplici insegne locali e, quindi, anche alla necessità di arrivare progressivamente a definire una coerenza sul piano dell’immagine e della comunicazione: intanto, in una logica di efficienza e di efficacia, si inizia appunto sul fronte delle pianificazioni.
Per questo è stato costituito un apposito comitato di cui fanno parte, oltre che oltre a membri interni della banca, ha deciso di avvalersi anche della consulenza di A+ Advertising Audit per la gestione della consultazione alla quale sono state invitate in tutto 8 centrali, comprese le due che attualmente si occupano della banca veneta e, cioè, la sede veronese di Mediaedge:cia, e Media Line per quella di Lodi; le altre sono: Media by Design, Vizeum, Media Italia, ZenithOptimedia, Maxus e FullSix. Quanto all’entità del budget, frutto dell’aggregazione degli investimenti fin qui effettuati separatamente dalle banche di Verona e di Lodi e del suo prevedibile incremento nel 2008, lo si può stimare in una cifra che dovrebbe essere superiore ai 10 milioni di euro.
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Vodafone via libera per l’acquisto di Tele2 in Italia e Spagna
Via libera della Commissione Ue all’acquisizione delle controllate spagnola ed italiana del gruppo svedese Tele2 AB da parte della britannica Vodafone. Secondo Bruxelles l’operazione non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nello spazio economico europeo. Le attività delle imprese in questione si sovrappongono soltanto nel mercato al dettaglio dell’accesso fisso a internet a banda larga e nel mercato al dettaglio dei servizi di telefonia fissa, sia in Italia che in Spagna. L’indagine della Commissione sull’operazione proposta ha evidenziato che la quota di mercato combinata sarebbe limitata a tali mercati (ed inferiore al 10%) e che la quota incrementale di Vodafone sarebbe esigua. La Commissione ha constatato inoltre che l’operazione non avrebbe effetti negativi sotto il profilo della concorrenza sui mercati all’ingrosso per l’accesso alle reti mobili e per la terminazione sulle reti fisse e mobili in Italia e in Spagna.
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Calzature francesi crescono import ed export
Nel primo semestre del 2007 la Francia ha importato calzature per 1.987,7 milioni di euro (erano stati 1.876,6 nei sei mesi 2006) con una crescita del 6%. Le esportazioni sono passate, sempre nel primo semestre, da 574 a 619,7 milioni di euro, con una crescita dell'8%.
In paia, la Francia nel semestre ne ha importate 211,6 milioni, rispettivamente;
- 105,2 dalla Cina
- 22,7 dal Vietnam
- 20,4 dall'Italia.
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Gillette si affida anche a Kakà
Il calciatore del Milan e della Nazionale brasiliana Kakà è il nuovo testimonial di Gillette. Il fuoriclasse, appena insignito del prestigioso Palllone D’Oro, si va ad aggiungere ad un folto numero di star dello sport che prestano la propria immagine ai prodotti di bellezza da uomo Gillette. Kakà, infatti, si affianca con questo contratto a Roger Federer, Tiger Woods e Thierry Henry, i tre protagonisti dell’ultima campagna del marchio, passato sotto il controllo della Procter&Gamble. L’obiettivo dell’operazione di partnership con Kakà è quello di entrare prepotentemente nel mercato sudamericano. Il giocatore del Milan può contare, oltre che sull’accordo con Gillette, sugli accordi con Armani e con Adidas.
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Scritto: da LuisB
15:17 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Distribuzione, Economia, Energia, Europa, Fashion, Industria, Media, Telecomunicazioni, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Mercati, Industria, Media, Europa, Asia
venerdì, 16 novembre 2007
x7 Settimana Focus Economia
Entro il 2026 l'Italia comprerà 500 nuovi aerei
Il costruttore aeronautico statunitense Boeing ritiene che nei prossimi vent’anni il mercato mondiale richiederà circa 28.600 aerei di linea (divisi fra cargo e passeggeri), per una spesa complessiva di 2.800 miliardi di dollari. E sempre secondo Boeing, il mercato italiano ne andrebbe ad assorbire tra e 400-500 aerei, per un valore complessivo di circa 40 miliardi di dollari, stima in rialzo di circa il 20% rispetto a 18 mesi fa. In termini quantitativi Boeing, conferma sostanzialmente tutte le aspettative di medio/lungo termine già espresse nelle più recenti analisi, cioè, un ventennio di sviluppo e rinnovamento che l’azienda statunitense continua ad affrontare in un’ottica completamente diversa da Airbus. Secondo il pensiero Boeing vuole sottolineare che le compagnie aeree, in futuro, tenderanno a privilegiare le rotte point-to-point, senza scali intermedi. Una frammentazione del traffico aereo che modificherà l’attuale sistema di "hub" principali e "spoke" secondari, con un maggior numero di voli diretti.
In quest’ottica, secondo Boeing, la strategia delle compagnie aerea deve essere di puntare su aerei con un minor numero di posti rispetto ai giganteschi A380 del concorrente europeo, ma più versatili e in grado di coprire tanto le medie quanto le lunghe distanze. Un ipotetico volo diretto Roma-New York con 787-9 è assai più efficiente dello stesso tragitto coperto in due tratte, con un A320 (a corridoio singolo) fino a Londra e un A380 da oltre 500 posti per la rotta restante. Il costo passeggero/miglio è di circa il 12% in meno nella prima soluzione, ed anche in termini di emissioni di CO2 la riduzione è interessante (-16%). Sulla base di queste osservazioni, il mercato più vivace e recettivo a livello mondiale sarà quello dei velivoli a doppio corridoio, tra i 200 e i 400 posti. In tale segmento strategico la Boeing si presenta con un’ampia gamma di soluzioni: la famiglia 777 (nelle versioni 300-ER da 365 passeggeri e la 200-ER da 310 posti), e la famiglia 787 (nella versione 787-9 da 280 posti e 787-8 da 242). Nella stessa fascia l’Airbus propone invece solo le tre versioni dell’A-350 (da 350, 314 o 270 posti). Il settore degli aerei di grandissime dimensioni, tipo 747 o A380, secondo la Boeing non andrà oltre la quota del 9% del mercato. Una quota di sicuro non trascurabile, né trascurata, dal costruttore americano, che con il rinnovo del classico Jumbo nella versione 747-8 ritiene di aver raggiunto un ottimo punto di equilibrio.
Nell’arco di tempo preso in considerazione, si ritiene che il mercato italiano assorbirà tra i 400 ed i 500 nuovi velivoli, per un valore attuale di mercato di circa 40 miliardi di dollari. Gli ordinativi riguarderanno 30-40 jet regionali, 300-400 aerei a corridoio unico, 50-70 aerei a doppio corridoio. Logicamente essendo vettori corto-medio raggio sono trascurabili o nulli il numero di aerei di grandissime dimensioni del tipo Boeing 747 o A380. La quota di aerei a doppio corridoio passerà quindi dall’attuale 15% al 20%, in considerazione anche delle grandi opportunità di sviluppo che la liberalizzazione dei voli tra Europa ed Asia andrà a generare. Se queste stime fossero confermate, il mercato italiano si configurerebbe come ideale per Boeing, e non tanto per il consorzio europeo Airbus, poiché che Boeing ritiene di avere nella gamma 737, 777 e 787 la migliore proposta per compagnie italiane, mentre l’Airbus A380 non troverebbe mercato. Sempre secondo Boeing. Da notare però che, seppure le stime di crescita proposte per l’Italia confermino un trend positivo almeno degli anni ‘90, esse non sono al pari con il resto d’Europa. A fronte di un incremento della flotta italiana di circa 2/3, le stime di crescita per il continente sono vicine al raddoppio. Il massiccio rinnovo delle flotte porterà l’Europa ad avere, nel 2026, circa il 90% di aerei a nuova tecnologia, costruiti cioè dal 2007 in poi, contro un 75% del resto del mondo. Sarà quindi l’insieme di flotte meno inquinante e più efficiente del mondo.
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Fiat aumenta vendite in ottobre del 7,1%
Il Gruppo Fiat ha saputo tirare pieno profitto dalla attuale congiuntura favorevole del mercato europeo dell'auto, con un incremento delle vendite del 7,1% in ottobre su base annua, a 96.417 unità ed una quota di mercato del 7,9% contro il 7,8% dell'ottobre 2006, che la colloca al sesto posto. Per l'incremento registrato è invece al terzo posto, dopo BMW (28,5%) e Daimler (11,7%). Nei primi dieci mesi dell'anno, il Gruppo Fiat ha immatricolato 1.019.013 autovetture, con un incremento del 6,7% che è il più alto dopo l'11,5% della Honda e superiore al 6,4% della BMW. Renault registra invece un calo del 7,9% seguita dalla Nissan (-7,7%). All'interno del Gruppo, la Fiat occupa un posto importante con una quota del mercato europeo pari al 6,3%. Cosi come nel recupero, con un incremento del 7,9% nei primi dieci mesi, seguito da un 5,7% della Lancia. Crescono quote e volumi di Fiat Group Automobiles in ottobre in Europa. Infatti, nei primi dieci mesi dell'anno, a fronte di un mercato praticamente stabile, in crescita dello 0,3 per cento rispetto al 2006, Fiat Group Automobiles incrementa le vendite del 6,7 per cento (quasi 1.020.000 immatricolazioni rispetto alle 955 mila dell'anno scorso) e ottiene una quota dell'8,1 per cento, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2006. Nel progressivo annuo Fiat Group Automobiles mantiene la quinta posizione tra i costruttori.
In ottobre, a fronte di un mercato cresciuto del 5 per cento (1.219.000 immatricolazioni rispetto a 1.161.000 di un anno fa), i volumi di Fiat Group Automobiles sono cresciuti del 7,1 per cento, con oltre 96 mila vendite nel mese, e una quota del 7,9 per cento del mercato. Fiat Group Automobiles aumenta in ottobre i volumi di vendita in tutti i principali mercati europei: +3,5 per cento in Germania, +2,9 per cento in Francia, +0,9 per cento nel Regno Unito e +0,7 per cento in Spagna. In quest'ultima nazione va segnalato l'ottimo risultato complessivo annuo, con una crescita dei volumi pari al 10,3 per cento. Nei primi dieci mesi del 2007 crescono anche i volumi in Francia (+1 per cento) e Regno Unito (+3,4 per cento). Il brand Fiat ha immatricolato in ottobre quasi 77 mila vetture, il 10,2 per cento in più rispetto alle 69 mila dell'anno scorso. La quota del marchio è del 6,3 per cento del mercato, in crescita nel confronto con lo stesso mese del 2006 di 0,3 punti percentuali. Nel progressivo annuo le vendite sono state oltre 786 mila, il 7,9 per cento in più rispetto ai primi dieci mesi dell'anno passato. La quota complessiva è del 6,2 per cento, 0,4 punti percentuali in più rispetto al 2006.
Oltre a vedere in positivo le vendite il gruppo Fiat grazie alla nuova piccola 500 viene premiato con il dodicesimo titolo di "Auto dell'anno", ottenuto nove volte con il marchio principale, due con Alfa Romeo e una con Lancia. Il Lingotto diventa il primo produttore ad aver conquistato per due volte il premio con una vettura di fascia A: ci era già riuscito, infatti, con la Panda nel 2004. Nella votazione finale la 500 ha sconfitto Ford Mondeo, Kia Cee'd, Mazda2, Mercedes C-class, Nissan Qashqai e Peugeot 308.
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Nella GDO il marchio privato verso l’alto di gamma
Le insegne della grande distribuzione stanno pensando a un nuovo modo di intendere i propri marchi privati: non più solo prodotti con prezzi competitivi, ma anche di fascia alta o addirittura di nicchia. Del resto i numeri sembrano dar loro ragione. Secondo Nielsen, infatti, dal 2003 a settembre 2007 il consumo dei beni a marchio privato nella grande distribuzione è salito del 2% arrivando a coprire il 13% delle vendite di prodotti freschi. Auchan ha iniziato a investire su prodotti biologici, equo solidali, tipici regionali e da febbraio 2008 introdurrà una linea di cosmetici. Coop, che da tempo dispone di prodotti biologici e ed equo solidali, l’anno scorso ha lanciato una linea di abbigliamento solidale e sta valutando la possibilità di entrare con il proprio marchio anche in settori “sofisticati” come i farmaci. Pure Carrefour e Pam stanno prendendo in considerazione la possibilità di realizzare prodotti a marchio per la fascia alta del mercato.
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Olympus ricavi a +13,6% nel 1° semestre
Nel semestre terminante a settembre 2007 Olympus ha realizzato ricavi per circa 550,3 miliardi di yen (circa 3,9 miliardi di euro) in crescita del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2006. Le vendite di digital camera hanno realizzato ricavi per 149,6 miliardi euro, (circa 923 milioni di euro) in crescita del 23,7% arrivando a rappresentare il 27% dei ricavi del gruppo. Nel semestre gli utili netti sono cresciuti del 69,7% passando da 18,7 miliardi di yen (circa 111 milioni di euro) a circa 31,8 miliardi di yen (circa 196 milioni di euro). Grazie a questi risultati Olympus conta di chiudere il proprio anno fiscale il prossimo 31 marzo 2008 con ricavi per 1.163 miliardi di yen (circa 7,1 miliardi di euro) con una crescita anno su anno del 9,5%.
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Contraffare passione per le imprese del sistema Italia
L’Italia è il primo produttore di beni contraffatti a livello europeo, il terzo a livello mondiale, con un giro d’affari complessivo di oltre 7 miliardi di euro. Record di contraffazione per la merce venduta via Internet, dove i falsi superano il 30%. La produzione di falsi in Italia risulta strettamente legata agli stessi distretti industriali che operano nella produzione legale. I canali attraverso cui vengono veicolati i prodotti contraffatti, sono due: gli abusi e internet.
Sui complessivi 7 miliardi di euro del giro d’affari, 3,3 sono spesi per il 56% in abbigliamento/moda, con circa 60,6 milioni di atti di acquisto stimati e per un giro d’affari di circa 2 miliardi di euro, per il 35% nel settore accessori, con circa 38 milioni di atti d’acquisto annui e un giro d’affari stimato di circa 1,2 miliardi di euro, per il 9% nel settore dei prodotti multimediali e informatici.
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Pomellato continua a crescere ricavi a 130 milioni di euro
Fatturato in crescita per Pomellato, gruppo di gioielleria che compie quarant’anni e festeggia con una nuova sede e un ambizioso piano di aperture di negozi. Il gruppo prevede di chiudere il 2007 con un fatturato consolidato di 130 milioni di euro (+16% rispetto al 2006) e un Ebitda pari a circa 28 milioni (+16%). Le previsioni arrivano alla luce dei risultati registrati nei primi nove mesi dell’anno che hanno visto ricavi in crescita del 14,6% (a 84,2 milioni) e un Ebitda di 17,9 milioni di euro (+17,3%).
Per il 2008 il gruppo punta a sviluppare il retail con tre nuovi negozi Pomellato a Roma, Londra e Los Angeles, e uno con l’insegna Dodo a Firenze. Allo studio anche l’apertura di un punto vendita a Monaco di Baviera o a Ginevra. Investimenti (23 milioni di euro) anche per la nuova sede milanese che include il laboratorio-fabbrica della casa di gioielli dove si produce il 60% del fatturato.
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Solidarietà sociale avvia gara per campagna su immigrati
La direzione generale dell'Immigrazione del ministero della Solidarietà sociale ha avviato una gara per l’affidamento di una campagna di comunicazione istituzionale “sull'inclusione sociale dei migranti”. L’agenzia/rti vincitrice dovrà occuparsi “dell’ideazione e diffusione dei messaggi pubblicitari; sensibilizzazione e coinvolgimento dei destinatari; attività di verifica dei risultati”. Si tratta di una gara con procedura accelerata, dovuta alla necessità di impegnare le risorse finanziarie prima della chiusura dell'esercizio finanziario. Il budget è di 1,63 milioni iva esclusa. Le domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il 5 dicembre, mentre gli inviti a partecipare saranno mandati il 6 dicembre.
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Italease raggiunto accordo con Bei su cartolarizzazione Ita-Bei
Banca Italease ha comunicato di avere concluso con Banca europea per gli investimenti (Bei) un accordo volto a regolare gli effetti derivanti dall’intervenuta variazione del proprio rating sull’operazione di cartolarizzazione denominata Ita-Bei avviata nel dicembre 2005, in particolare relativamente ai titoli di serie A1 dell’importo nominale di 350 milioni di euro. Bei ha rinunciato all’esercizio degli effetti contrattuali collegati al downgrading, segnatamente, al diritto a ricevere una maggiorazione del tasso di interesse dei titoli detenuti (clausola di step-up), al diritto di interrompere il periodo di revolving del portafoglio, nonché al diritto di esercitare un’opzione put di riacquisto dei sopra citati titoli di serie A1, con correlato pagamento della penale prevista. Il costo della garanzia, da corrispondersi in via trimestrale posticipata, è pari allo 0,45% per anno, da calcolarsi sull’importo nominale dei titoli di serie A1 e dei relativi interessi.
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L'e-commerce in Italia a quota 1% del retail
Sebbene in crescita del 20% annuo l’Italia in termini di fatturato, il commercio elettronico B2C perde terreno sul fronte del valore. Il settore del turismo incide per oltre il 50%, ma all’appello manca la GDO. Le indicazioni per il 2007 evidenziano una crescita di circa il 30%, per un giro d’affari globale che supererà i 5,3 miliardi di euro ma la situazione non è poi così rosea. Infatti, seppure la cifra riportata risulti considerevole in valore assoluto è ancora poco significativa in termini di incidenza sul totale del retail italiano (circa l’1%) e decisamente insufficiente per avvicinarsi ai paesi europei più evoluti. Nel 2007 il 50% dell’intero fatturato derivante dall’e-commerce italiano se lo aggiudicherà il settore turismo. Il secondo gradino del podio, ma con un risultato nemmeno lontanamente comparabile, lo occuperanno l’informatica e l’elettronica di consumo che faranno registrare transazioni per quasi 500 milioni di euro che equivalgono al 9% di tutto il B2c italiano. Tuttavia, va sottolineato che in termini di prodotti venduti, il settore informatica ed elettronica di consumo raggiunge la prima posizione.
Trasformando questi concetti in numeri, l’informatica e l’elettronica di consumo a fine 2007 dovrebbero raggiungere un fatturato superiore di circa 20% rispetto ai 410 milioni di euro del 2006, mentre la quota di mercato dovrebbe scendere dal 10% al 9%. E questo nonostante nel corrente anno si prevede saranno evasi quasi 2,2 milioni di ordini, il 10% in più rispetto al 2006, e con un valore medio dell’ordine di 226 euro contro i 215 dell’anno precedente, buona parte risulta che la crescita va ascritta al buon andamento di prodotti ad alto valore come Tv Lcd e notebook. Ma, secondo un’altra chiave di lettura. Però anche l’informatica e l’elettronica di consumo è tra i comparti quello con la concentrazione più bassa: i primi 5 player rappresentano solo il 38% del mercato. In effetti, il panorama delle iniziative si presenta piuttosto variegato ed eterogeneo e con diversi modelli di business.
Anche nel 2007, sono le Dot Com Pure Player a farla da padrone, infatti, si aggiudicano circa il 50% del mercato. Queste realtà puntano su un’ampia gamma (si arrivano a superare i 20 mila articoli a catalogo), nemmeno lontanamente paragonabile a quella dei negozi fisici. Questo si deve principalmente al modello di virtual reseller, che cerca di sfruttare il principio della “long tail” (ottenere una percentuale significativa di fatturato anche da articoli di cui si vendono solo alcune unità). Oggi questi operatori hanno puntato sull’ampiezza di gamma e sulla ricchezza informativa, che prevede schede prodotto estremamente complete. Più di recente, hanno spostato l’attenzione sui motori di ricerca, Questi elementi differenziali devono però essere parte di una value proposition molto ampia, che non può trascurare gli aspetti prezzo e servizio, e che deve essere sempre concorrenziale nei confronti l’offline.
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Telecom Italia lancia il canale Bonsai
Ritmo, varietà, format brevi e ideati su misura per un pubblico tra i 15 e i 28 anni. Sono gli ingredienti di Bonsai, nuovo canale televisivo attraverso cui Telecom Italia intende rivolgersi alla fascia di pubblico giovane che alla televisione preferisce fruire contenuti via web e altre piattaforme. In onda da ieri su l’iptv Alice Home Tv e il portale internet Rosso Alice, 24 ore su 24, Bonsai presenta un palinsesto declinato in oltre 20 aree tematiche, proponendo un mix tra intrattenimento e informazione. Caratteristica peculiare è l’interattività, che permette agli utenti sia di interagire in diretta col canale per esprimere il gradimento di un programma sia di inviare i propri contenuti.
Bonsai si tratta di una produzione interna, realizzata in collaborazione con Yam112003, società del Gruppo Endemol. Il palinsesto prevede due ore e mezza di programmi, che vengono poi ripartiti su tutta la giornata, caratterizzati da un ritmo veloce e della durata compresa tra 30 secondi e 60 minuti. Il 50% viene autoprodotto, mentre il 40% dei programmi è stato acquisito da società terze, tra cui Bbc, Channel Four ed Endemol International. Una quota del 10% viene destinata invece a contenuti realizzati dagli utenti, selezionati al fine di favorire la ricerca di nuovi talenti da valorizzare. L’obiettivo di Telecom Italia è di arrivare a 750 mila abbonati entro il 2009.
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Vino e ortofrutta è “boom export”
Nell’attuale panoramica delle esportazioni italiane vino e ortofrutta salgono in vetta dell’export agricolo, con aumenti (riguardo e primi nove mesi 2007), rispettivamente del 10,5 per cento e dell’11 per cento, continua, invece, a crescere la spesa per l’import di cereali (più 7,5 per cento), questo in merito ai dati Istat di settembre sul commercio estero. Nello scorso mese di settembre le esportazioni agricole italiane hanno fatto registrare, rispetto all’analogo mese del 2006, una crescita tendenziale del 18,2 per cento. Una cifra rappresentativa ben superiore a quella delle importazioni che sono aumentate del 7,3 per cento. Tendenza confermata anche dall’andamento dei primi nove mesi dell’anno, infatti, l’export segna un incremento del 10,5 per cento nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre l’import ha un rialzo pari al 2,8 per cento.
Nei posti più alti della tabella il vino e ortofrutta rappresentano, dunque, gli elementi trainanti del “Made in Italy”. In particolare il vino, mette a segno, nonostante il perseverare del’euro forte, successi su tutti i mercati internazionali: si va dall’aumento dell’8 per cento negli Stati Uniti d’America al 12 per cento nell’Unione Europea. Vieni inoltre a rafforzar il trend positivo anche sui nuovi mercati: più 7,5 per cento in Giappone e più 8,2 per cento in Cina. Addirittura più 21 per cento in India, dove, però, le importazioni di vino italiano sono ancora modeste. Il vino, quindi, continua ad essere la principale voce dell’export agroalimentare italiano con oltre 3,1 miliardi di euro (771 milioni di euro solo negli Usa). Praticamente un terzo dell’intero fatturato globale del settore pari a più di 9 miliardi di euro.
Al grande spolvero dell’export agricolo italiano ha contribuito anche l’ortofrutta che, dopo anni di difficoltà, ha avuto significativi risultati. In sensibile crescita la frutta fresca con un più 12 per cento, seguita dagli ortaggi con un più 10,1 per cento e dai trasformati con un più 3,2 per cento. Sul fronte dell’import agricolo, la cui dinamica è nettamente più attenuata rispetto all’export, si verifica comunque, l’aumento della spesa per i cereali, pur diminuiti in quantità. La causa è da attribuire alla fiammata dei prezzi sui mercati internazionali che, tuttavia, già da ottobre hanno segnato un ridimensionamento di circa il 10 per cento.
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Scritto: da LuisB
13:55 Scritto in Aeronautica, Economia, Fashion, Finanza, Tecnologia, x7 - Settimana Focus Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Mercato, Industria, Internet, Agroalimentare, Tecnologia
martedì, 13 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
Tiscali perdita netta 9 mesi cala a 3,8 milioni di euro
Tiscali ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi dell’anno (inclusivi di Pipex per una frazione del mese di settembre) con ricavi pari a 614,3 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto ai 487 milioni del corrispondente periodo del 2006 grazie all’incremento dei ricavi derivanti dai servizi da accesso broadband diretto e dalle offerte congiunte di servizi voce. Su base omogenea, ovvero senza considerare l’effetto di Pipex, la crescita su base annua dei ricavi per i nove mesi sarebbe pari al 22%. Il mol è salito a 103,5 milioni da 67,6 milioni (99,2 milioni senza considerare l’acquisizione di Pipex).
La perdita operativa è salita a 36,3 milioni dagli 11,9 milioni del corrispondente periodo del 2006, dato che però era stato influenzato da una componente straordinaria positiva pari a 64,3 milioni e da costi di ristrutturazione per 35,8 milioni. Al netto di queste componenti il dato dello scorso anno sarebbe pari a -40,4 milioni. Il risultato netto ha evidenziato una perdita netta di 3,8 milioni rispetto ai -67,4 milioni dei primi nove mesi del 2006.
Il dato ha beneficiato di proventi straordinari. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre era pari a -596,7 milioni (-397,2 milioni a fine 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 209,9 milioni (242,8 milioni a fine 2006). Sulla base del business plan i target previsti per l’esercizio 2007 sono i seguenti: ricavi pari a 930 milioni, mol pari a 160 e investimenti pari a 200 milioni. Il cash flow e l’utile netto sono previsti positivi nel 2008.
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Enel inizia il 19 novembre offerta bond per investitori retail
Enel ha comunicato che la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all’offerta e quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (Mot) delle obbligazioni riservate ai risparmiatori italiani, per un valore complessivo massimo di due miliardi di euro. Tale importo potrà essere aumentato sino a tre miliardi di euro in caso di eccesso di domanda. I proventi dell’offerta saranno destinati in prevalenza al rimborso dell’indebitamento acceso per far fronte al fabbisogno finanziario derivante dallo svolgimento dell’offerta pubblica di acquisto lanciata congiuntamente da Enel Energy Europe (società controllata interamente da Enel) e Acciona sul 100% del capitale di Endesa e recentemente conclusasi con successo.
L’offerta si svolgerà dal 19 novembre 2007 al 7 dicembre 2007, salvo chiusura anticipata. Si potranno sottoscrivere presso le banche collocatrici obbligazioni Enel a tasso fisso o a tasso variabile con un investimento minimo di 5.000 euro, pari a 5 obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro ciascuna. La durata di entrambi i titoli, sia di quello a tasso fisso che di quello a tasso variabile, è di 7 anni ed un mese (scadenza gennaio 2015). Il capitale verrà rimborsato interamente alla scadenza dei prestiti. Il risparmiatore potrà negoziare obbligazioni, anche in tagli da nominali 1.000 euro, in qualsiasi momento successivo alla chiusura del periodo di offerta, ai prezzi di mercato. Le obbligazioni Enel saranno infatti ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (Mot) e la loro quotazione sarà consultabile ogni giorno sui quotidiani specializzati e su internet.
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WiMax, base d'asta per l'acquisto delle licenze
Il Ministero delle Comunicazioni ha rilasciato le basi d'asta delle 21 licenze regionali messe a disposizione del Governo e relative alla nuova connessione a banda larga.
La licenza con il costo minimo più alto sarà quella della Lombardia, con 2.990.000 euro. A seguire Lazio e Veneto. Meno cara la Valle d'Aosta, con 40.000 euro di base d'asta, seguita dal Molise.
Basi d'asta per Regione
Importi minimi fissati dal bando
(valori in Euro)
Piemonte 1.282.000
Valle Di Aosta 40.000
Lombardia 2.990.000
Provincia di Trento 153.000
Provincia di Bolzano 152.000
Veneto 1.418.000
Friuli Venezia Giulia 355.000
Liguria 455.000
Emilia Romagna 1.284.000
Toscana 1.059.000
Umbria 237.000
Marche 430.000
Lazio 1.629.000
Abruzzo 336.000
Molise 80.000
Campania 1.387.000
Puglia 950.000
Basilicata 147.000
Calabria 471.000
Sicilia 1.201.000
Sardegna 412.000
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L’Xbox 360 supera la Ps3 in Giappone
Il merito pare sia del nuovo Ace Combat 6: Fires of Liberation che ha spinto le vendite della console di Microsoft. Ciò porta un segnale di allarme inviato a Sony dal suo stesso mercato domestico, almeno per quanto riguarda le console. Per la prima volta, infatti, anche Xbox 360, oltre alla leader indiscussa Nintendo Wii, ha fatto registrare la scorsa settimana dati di vendita migliori della PS3. Difficile che si tratti comunque di un sorpasso durevole. Il merito pare sia del nuovo Ace Combat 6: Fires of Liberation che ha spinto le vendite della console Microsoft a 17673 unità contro le 17.434 della Sony. Le speranze sul futuro della PS3 sono comunque in gran parte concentrate sulla nuova economica edizione con disco da 40 GB, che consuma anche meno essendo spinta da un processore realizzato a 65 nanometri.
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Yen scivola su realizzi
Colpito dai realizzi la moneta nipponica ripiega dopo essersi spinto a un massimo da un anno e mezzo nei confronti della moneta statunitense e al picco degli ultimi due mesi contro euro sulla liquidazione di posizioni di carry trade. Nell'ultima settimana lo yen è avanzato grazie al raffreddamento della disponibilità degli investitori ad assumersi rischio sull'onda delle perdite attuali o potenziali delle banche Usa legate alla recente crisi dei mutui subprime. Anche per ciò che riguarda il mercato giapponese al centro di tutto c'è il mercato del credito, se ci fosse ulteriore debolezza nei mercati del credito, nuove svalutazioni da parte delle banche e maggiore debolezza nel mercato immobiliare americano, che ha creato questo circolo vizioso, allora il livello di 108,80 yen [per dollaro] salterà.
Da tenere sotto constante sorveglianza la capacità del biglietto verde di mantenersi sopra 108,97 yen, minimo dal 2006, e 108,75, valore toccato l'ultima volta nel settembre 2005. Alle 8,50 il dollaro sale di 0,6% su yen a 110,05/10 da 109,4. La moneta unica avanza di 1,23% sullo yen a 160,90/93 da 159. In deciso progresso anche l'euro/dollaro a 1,4622/26 da 1,4529, con un apprezzamento dello 0,6% in seduta.
Inoltre come già atteso la Banca del Giappone ha confermato a 0,5% il tasso di riferimento per l'undicesima volta consecutiva con il voto favorevole di otto dei nove membri del consiglio di politica monetaria. Per quanto riguarda invece i prezzi all'ingrosso, la banca centrale ha previsto che continuino a crescere modificando lievemente la valutazione del mese scorso, quando prevedeva che continuassero sì a crescere ma a ritmo rallentato.
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Mitchell&Ness Nostalgia aquisita da Adidas
Il marchio tedesco Adidas ha acquisito Mitchel&Ness Nostalgia, realtà americana specializzata nella produzione di un athletic-sportswear di sapore vintage: una mossa strategica-commerciale vista a rafforzare la propria presenza negli Usa. Un'operazione che Adidas ha messo a punto tramite SDL, la sua Sportswear Licensed Division, e di cui ad oggi non si conoscono i termini economici. Da segnalare che Mitchell&Ness è legata da accordi di licenza con la National Basketball Association, con la Major League Baseball, con la National Hockey League e con la National Football League (attraverso una sub-licenza con Reebok, a sua volta nell'orbita di Adidas), delle quali riproduce le uniformi storiche, che fanno da fonte di ispirazione anche per altre proposte di abbigliamento.
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Crolla in Italia il consumo di carne suina -5,1%
Crollano del 5,1 per cento i consumi familiari di carne di maiale e dell’1,6 per cento quelli di salumi per effetto dei prezzi che dalla stalla moltiplicano per cinque se si acquista la braciola, per dieci se si compra il salame e per oltre venti volte se è il prosciutto a finire nella busta della spesa. Il prezzo dei maiali cresciuti in Italia è calato del 10 per cento ed oggi vengano pagati agli allevatori poco più di un euro al chilo, un valore che non riesce nemmeno a coprire i costi di produzione ed è ormai pari ad un terzo di quello di cinque anni fa, mentre per i consumatori non ha fatto seguito una analoga riduzione dei listini di vendita.
Negli scaffali dei negozi italiani - stima la Coldiretti - ben due prosciutti su tre provengano da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania, Spagna senza che questo venga chiaramente indicato in etichetta e con l'uso di indicazioni fuorvianti come “di montagna” e “nostrano” che ingannano il consumatore sulla reale origine. Per la carne di maiale e per i suoi derivati, infatti, non è obbligatorio indicare l'origine in etichetta a differenza per quanto avviene per la carne bovina dopo l'emergenza mucca pazza e per quella di pollo dopo l'aviaria.
Per produrre prosciutto crudo in Italia vengono inviate alla stagionatura 12,5 milioni di cosce provenienti da maiali nazionali, mentre un numero ben superiore se ne importano dall'estero (19,6 milioni). L'aumento delle importazioni dagli altri paesi europei, quali Danimarca, Spagna e Olanda, che hanno raggiunto quote elevate sul mercato italiano, è causa di una pesante crisi di mercato del settore dove è a rischio il futuro dei 5300 allevamenti nazionali e con esso il futuro della salumeria tradizionale italiana.
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Stabilità in ottobre per le due ruote a motore
Le immatricolazioni di ottobre replicano i volumi dello stesso periodo del 2006 con 26.671 veicoli (- 0.9 %). In leggera ripresa gli scooter con 18.875 unità (+1,1%) mentre registrano un arretramento le moto con 7.796 pezzi (-5,3%).
In ogni caso i primi 10 mesi dell’anno, al netto degli scooter consegnati alle Poste nel 2006, mostrano un trend sostanzialmente positivo con 406.631 veicoli a 2 ruote immatricolati: +2,5% frutto dello sviluppo del segmento scooter con 261.055 vendite +6,9%; al contrario le moto, dopo anni di crescita costante, sono in territorio negativo con 145.576 unità: -4,6% rispetto al 2006. L’exploit nel comparto scooter è rappresentato dalle cilindrate tra i 300cc e i 500cc (+24,4%) qui si concentra ormai quasi un terzo del totale, seguono i 125cc, che si guidano anche con la sola patente B, mentre le cilindrate intermedie si dividono il resto dei volumi.
L’escalation delle cilindrate nelle moto conferma il successo delle oltre 1000cc (+25,4%) a più alto valore aggiunto; tuttavia in termini di volumi ne soffrono i modelli di cilindrata più contenuta da 600 a 1000cc. Notevole l’andamento delle moto turistiche (+22,4%) e le custom (+7,8%) a scapito dei segmenti più importanti come le naked (-7,5%), le sportive (-14,1%) e le enduro stradali (-9%); segnali di sviluppo anche dalle nicchie off-road (+26,1%) seppure con piccoli volumi. Tornano ad esprimere volumi interessanti le consegne di 50cc che con 8.843 pezzi ad ottobre (+16%) raggiungono le 119.819 unità nel progressivo da inizio anno e una crescita a due cifre (+11,8%). Sommando immatricolazioni e “cinquantini” si arriva ad un totale di 526.450 veicoli da gennaio ad ottobre, pari al +4,4% rispetto al 2006, sempre escludendo i veicoli destinati alle Poste l’anno scorso.
TOP 20 Gennaio-Otobre 2007
Marca modello tipologia quantità
HONDA ITALIA SH 150 SCOOTER 20156
HONDA ITALIA SH300 SCOOTER 17711
HONDA ITALIA SH 125 SCOOTER 14476
YAMAHA X MAX 250 SCOOTER 11029
YAMAHA T MAX 500 SCOOTER 10276
SUZUKI AN 400 BURGMAN SCOOTER 8767
HONDA ITALIA HORNET 600 NAKED 8708
YAMAHA VP 250 XCITY SCOOTER 7759
KAWASAKI Z 750 NAKED 6482
YAMAHA FZ6 NAKED 6151
SUZUKI GSR 600 NAKED 5969
KYMCO PEOPLE S200 SCOOTER 5869
YAMAHA MAJESTY 400 SCOOTER 5728
PIAGGIO VESPA LX 125 SCOOTER 5628
PIAGGIO LIBERTY 125 SCOOTER 5442
PIAGGIO VESPA GTS 250 SCOOTER 5269
PIAGGIO BEVERLY 250 SCOOTER 5268
HONDA SILVER WING 400 SCOOTER 4971
BMW R 1200 GS ENDURO 3961
SUZUKI UH 200 BURGMAN SCOOTER 3880
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Scritto: da LuisB
12:30 Scritto in 360° Economia, Borsa, Economia, Fashion, Industria, Motociclistico, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Industria, Borsa, Giappone, Tecnologia, Alimentazione









