giovedì, 22 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

11480031.jpegGli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-novembre 2008 ammontano a 7.922 milioni di euro con una flessione del 2,1% sul corrispondente periodo dell’anno precedente. La variazione novembre 2008 su il mese di novembre 2007 è del -13,4%. Considerando i principali settori, da gennaio 2008 si registra un trend positivo per rispettivamente: tlc (+1,8%) e abbigliamento (+3,5%); negativo per alimentari (-2,6%), automobili (-3,5%), media/editoria (-5%), bevande/alcoolici (-9,8%) e finanza/assicurazioni (-7,5%).

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martedì, 20 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

610x.jpgIl gruppo bancario statunitense Citigroup annuncia un nuovo abisso finanziario che supera la soglia degli 8 miliardi di dollari nel quarto trimestre, superiore alle attese degli analisti e vara un radicale piano di ristrutturazione, che prevede lo scorporo dei settori più esposti alla crisi finanziaria. Il gruppo Citigroup assiste alla sua quinta perdita trimestrale consecutiva, nel quarto trimestre sconta 6,1 miliardi di dollari di perdite sui crediti netti e 6 miliardi di dollari di perdite per la costruzione delle riserve, a fronte di entrate per 5,6 miliardi di dollari. Per l'intero 2008 il rosso è di 18,72 miliardi di dollari.

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martedì, 13 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

16120074.jpegOrmai è un dato di fatto ai nostri giorni sposarsi o andare ad abitare in coppia consente di risparmiare quasi un terzo della spesa che deve affrontare in media un single a tavola per effetto dei maggiori sprechi dovuti alla vita più sregolata, ma anche ad acquisti di formati inadeguati o più costosi. La spesa media per prodotti alimentari e bevande di un single è di 300 euro al mese, superiore del 32 per cento rispetto a quella media per persona nelle coppie che è di circa 227 euro al mese.

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venerdì, 08 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita

8266062677701c153f89cb1d73a1a84e.jpgDigital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.

L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.

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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno

20cc9dc75be79e7550a0995c87cb41ef.jpgSale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.

Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.

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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India

ae69dd7b447e90f04f189fe51ce921dd.jpgIl settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.

Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.

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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia

55fb7ea73603e60cec8906d02b424387.jpgAnsaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.

Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.

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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale

c5feaaab08cab8eff61b0856cc9c3dbb.gifMondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.

Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:

-         Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti

-         Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi

-   Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società

-         Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile

Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.

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Lunedì il cellulare Google

3fc967839880eb9427f0f38bdaa43448.jpgIl tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.

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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro

0f815350978184db8aaed75e8fc45751.gifOmnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.

L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.

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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%

9aa96694dee93ad89660e012b22be1b1.jpgGli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.

In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.

I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.

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Dada chiusa la tranche del piano di stock option

38d8af49c7550032929c163c16c569b8.gifIl 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.

Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.

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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale

2fe36c6cad9e19d5d7fa39c31d7e1cca.jpgMancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.

Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.

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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità

19f1d74d1764be49775590c656e53381.jpgCome giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.

I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.

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Belgio investe in nuovi parchi eolici

631987d29b4cc955a05c182147f4e163.jpgIn Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.

Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.

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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?

875a9a499173fc29b7bbb6246eccaded.jpgRumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.

Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.

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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso

31eeca5d2df9a2b8dc7b340f7e53c038.jpgIl gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.

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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro

733a662afd5bdff60712f06f432774c2.jpgDeutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).

Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.

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Scritto: da LuisB

martedì, 15 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

Ferrari con il motore a bioetanolo debutta a Detroit

b60e05328e8e532c9802f1785f5a946f.jpgAll'edizione 2008 del Naias (North American International Auto Show) di Detroit i carburanti alternativi partono alla conquista delle migliori vetrine, infatti, ciò se traduce che tra le 50 novità presentate regnano sovrani i modelli flex-fuel e biofuel, quelli ibridi ed elettrici, quelli a diesel pulito a idrogeno e a etanolo. Cogliendo l’attimo e per la prima volta la Ferrari, in anteprima mondiale ha presentato un prototipo realizzato sulla base della F430 Spider e alimentato a biocarburante E85. Carburante che sta diventando sempre più popolare negli USA, ma anche in Nord Europa, grazie al ridotto impatto ambientale ed alla promessa indipendenza dal petrolio.

La nuova Ferrari utilizza una miscela di etanolo all'85%, sfruttando l'esperienza accumulata nell'uso dei biocarburanti anche grazie alle applicazioni che questi hanno nelle competizioni. Il biofuel E10 verrà usato anche nel campionato A1GP nel 2008, campionato che da quest'anno utilizzerà motori Ferrari V8. Tutte le vetture Ferrari possono già utilizzare fino al 10% di etanolo senza necessità di alcuna modifica, mentre per utilizzare l'E85, sono state effettuate modifiche all'impianto di alimentazione e, soprattutto, alla centralina di controllo motore. Quest'ultima, opportunamente sviluppata, renderebbe il motore compatibile per l'impiego di due carburanti (Flex Fuel). Tutte le altre caratteristiche tecniche sono rimaste inalterate, mentre l'utilizzo del bioetanolo ha permesso un incremento della potenza massima di 10 Cv a parità di peso complessivo. I vantaggi per l'ambiente si traducono in una riduzione delle emissioni di Co2 pari al 5 per cento.

Lo scorso anno la Ferrari ha celebrato il suo sessantesimo anniversario e ha chiuso l'esercizio confermando il trend economico positivo degli ultimi anni consegnando oltre 6.400 vetture, con un aumento di circa il 14% rispetto all'anno precedente. Di particolare rilievo l'andamento nei nuovi mercati, quali l'Asia-Pacifico e il Medio Oriente, che hanno registrato significativi tassi di crescita, rispettivamente intorno al 50% e al 32%. In particolare in Cina sono state consegnate 177 vetture. Il risultato operativo ha raggiunto il 15% del fatturato.

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Aicon utile netto trim.1 2007/08 sale a 4,2 milioni di euro

d3b12903244495ba4886a5825281cfb9.jpgAicon ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2007/2008 con ricavi consolidati pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 21,9% rispetto ai 25,9 milioni del primo trimestre 2006/2007. L’ebitda è salito a 9,1 milioni di euro da 7,9 milioni di euro e l’ebit a 7,5 milioni di euro da 6,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 4,2 milioni di euro, in aumento del 134% circa rispetto agli 1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio. Gli investimenti del trimestre, che riguardano l’ampliamento della capacità produttiva con la realizzazione e il completamento degli opifici e degli stampi e l’avvio della produzione di nuovi modelli, sono stati pari a 7 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 novembre 2007 era pari a 56 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 31,8 milioni di euro del 31 agosto 2007 (la voce di incremento più importante è legata all’incremento dell’indebitamento bancario corrente). Tale incremento è attribuibile all’operazione Morgan (per 4,5 milioni di euro), al sensibile incremento del capitale circolante (alla luce di quanto già indicato in termini di commesse a stock, della variazione del piano di assegnazione per le problematiche con il dealer Astra e della modifica della strategia commerciale in Usa, dell’esistenza in lavori in corso su ordinazione di imbarcazioni già completate, e coperte da contratto, non ancora consegnate).

La posizione finanziaria della capogruppo risulta invece positiva per 24,6 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 novembre 2007 si è attestato a 68,9 milioni di euro (64,5 milioni di euro a fine agosto 2007).

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Aumentata del 20% l’export di GNL nigeriano

cc2c98a8f6aff8f97acccbfda20fda2e.jpgLa Nigeria ha inaugurato la sesta unità del suo maggiore impianto di produzione di GNL destinato all'esportazione, che così aumenta di un quinto salendo a 22 milioni di tonnellate l'anno. L'unità, che ha richiesto un investimento da 1,6 miliardi di dollari e tre anni di lavori, porterà il fatturato annuo del complesso, situato a Bonny Island nel Delta del Niger, a circa sei miliardi di dollari. L’impianto ha prodotto il suo primo GNL il 23 dicembre ed ora è nella fase delle prove di funzionamento. La Nigeria LNG, che gestisce l'impianto di Bonny Island, è controllato da un gruppo di aziende europee che producono il gas lavorato: sono Royal Dutch Shell, Total e l’italiana Agip. La Nigeria National Petroleum Corp. vi detiene una quota del 49%. La nuova unità è stata costruita da un consorzio internazionale denominato TSKJ e comprendente Technip, Snaprogetti, Kellogg Brown and Root (del gruppo Halliburton) e JGC Corp. in base a un contratto assegnato nel 2004.

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Sorin piano 2008/10 punta a margine ebitda del 17-18%

2c4215202ba3d477447b644dce078ce0.jpgSorin ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il piano strategico 2008-2010 che sarà attuato attraverso un nuovo modello organizzativo e un management team rafforzato. Il piano è focalizzato sulle tre aree core business (Cardiac Rhythm Management, Cardiopulmonary e Heart Valves), mentre opzioni strategiche alternative sono in corso di valutazione per le business unit Vascular Therapy e Renal Care. Il contenimento dei costi sarà un’importante fonte di miglioramento della performance attraverso l’intera organizzazione. A questo fine, il consiglio di amministrazione ha approvato una serie di specifici interventi di ristrutturazione che genereranno risparmi annualizzati per oltre 20 milioni di euro (a regime nel 2010, ma significativi già nel 2009), per i quali verranno appostati oneri straordinari per 18 milioni di euro nell’esercizio 2007.

Il nuovo management team è impegnato a generare costantemente una solida performance economico-finanziaria, facendo crescere il margine ebitda consolidato fino a raggiungere il 17-18% nel 2010 e superiore al 20% oltre il 2010. Il margine di profitto lordo è previsto crescere di oltre 1 punto percentuale all’anno, sulla base di un mix di prodotti più favorevole, del lancio di nuovi prodotti innovativi a prezzi premium, e di una serie di programmi di riduzione dei costi di produzione. Nel periodo 2008-2010 è prevista una crescita annua dei ricavi tra il 3 e il 5%. Il miglioramento dell’ebitda, unito alla crescita zero del working capital e ad uno stretto controllo degli investimenti, porteranno a una generazione di cash flow operativo crescente fino a oltre 40 milioni nel 2010.

Il management ha confermato la guidance data in precedenza per il quarto trimestre 2007, ovvero ricavi in linea con l’anno precedente a parità di tassi di cambio e un’incidenza dell’ebitda sui ricavi in recupero rispetto al terzo trimestre e analoga a quanto registrato nel quarto trimestre dell’anno precedente. Gli obiettivi per il 2008 indicano un margine ebitda superiore all’11,5%, un margine ebit superiore al 5% e ricavi in crescita tra il 2 e il 3% (a perimetro di business costante e a parità di tassi di cambio), con un cash flow operativo (ante esborsi per ristrutturazioni) superiore a 15 milioni di euro e una posizione finanziaria netta stabile.

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In Svizzera l’80% delle neoaziende superano il primo anno rischio 5 anno

8c63b73b40926d4d96513c9d837be56e.jpgCirca l'80% delle imprese neocostituite in Svizzera riesce a superare il primo anno d'esistenza, ma il 50% di loro scompare poi durante i cinque anni seguenti. È quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Ufficio federale svizzero di statistica, tra il 2000 e il 2004, il quale sottolinea inoltre che gli impieghi persi non sono compensati da quelli creati dalle ditte che riescono a sopravvivere. Nel primo anno di esistenza, quasi un'impresa su cinque ha cessato l'attività. Il tasso di sopravvivenza a un anno di vita è risultato dell'82%. Ma la lotta per l'esistenza è continua: a due anni di distanza dalla creazione, il tasso di sopravvivenza è sceso al 71%, a tre anni al 65%, a quattro anni al 60% e a cinque anni al 49%.

Logicamente il tasso di sopravvivenza delle imprese varia notevolmente in funzione della loro attività economica. In genere è più elevato nel settore secondario che in quello terziario. Tale risultato è in parte riconducibile al fatto che le aziende operanti nel settore terziario in linea di massima hanno bisogno di meno capitale umano e di investimenti (nell'infrastruttura e in capitale di rischio), da cui una maggiore flessibilità nell'apertura e nella chiusura delle aziende.

I tassi di sopravvivenza più elevati sono riscontrati nei rami;

  • Costruzioni
  • Industria
  • Alberghi
  • Ristoranti
  • Sanità e servizi sociali

Le ditte con tassi di sopravvivenza relativamente bassi sono quelle dei rami “commercio”, “attività finanziarie, assicurazioni” e a, partire dal secondo anno di esistenza, il ramo “informatica”.

Nelle imprese che risultavano ancora attive in occasione del censimento delle aziende del 2005, il numero di impiegati era cresciuto rispetto all'anno di creazione. Benché l'incremento dell'impiego risulti costante nel tempo, la vitalità delle imprese sopravviventi non è bastata a compensare il volume di impieghi andati persi con la cessazione di attività. Tuttavia, sull'insieme della popolazione d'imprese, le perdite di impieghi rispetto all'anno di creazione sono rimaste entro limiti contenuti (4%-7%).

In tutte le attività economiche, il numero di salariati delle imprese sopravviventi è aumentato sin dal primo anno di vita. Nei rami “industria”, “costruzioni”, “trasporti e comunicazioni” i tassi di crescita sono risultati superiori ai valori totali delle cinque coorti analizzate, nei rami “commercio”, “attività immobiliari, servizi alle imprese” invece inferiori. Se nel settore secondario il tasso di crescita degli addetti nelle imprese sopravviventi è riuscito a pareggiare le perdite subite in seguito alla chiusura di imprese, nel settore terziario tale fenomeno non si è verificato.

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Nice acquista Silentron e MC Menke

d75575ea8da31d342445f0c327827631.jpgNice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale di Silentron SpA, una delle società leader in Italia nella produzione di sistemi antifurto senza fili. Silentron ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato di 7,3 milioni di euro, con un ebitda pari a circa il 20%. Il prezzo per l'acquisizione è stato fissato in 7,8 milioni massimi, da versare in tranches separate, di cui la prima pari a 3,65 milioni di euro già versata. Le successive sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato e profittabilità negli esercizi 2007, 2008 e 2009. L'operazione verrà interamente finanziata da Nice con mezzi propri.

Inoltre Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione del 60% del capitale della società tedesca MC Menke GmbH con sede a Dusseldorf, attiva nella produzione e distribuzione di sistemi industriali e residenziali di automazione per porte da garage e serrande. MC Menke GmbH ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato consolidato pari a 10,5 milioni di euro ed un ebitda pari a circa l’8% del fatturato. Il valore dell’operazione ammonta a 1,7 milioni di euro. Con tale operazione Nice SpA ha rilevato interamente la quota che Nice Group B.V. aveva acquisito in due tranches nel corso del 2006 e del 2007. La società tedesca, in soli tre anni di operatività, ha saputo superare i 10 milioni di fatturato, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati.

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Casa discografica EMI taglia 2 mila posti lavoro

88a8926c80b7879602ae4b11bef21d44.pngIn questi giorni tira aria di tempesta alla Emi, la storica etichetta discografica rilevata da Terra Firma lo scorso anno per 3,2 miliardi di sterline, compresi i debiti. Il colosso britannico è pronto a tagliare fino a 2 mila posti di lavoro in tutto il mondo, su 6 mila, nell'ambito del piano di ristrutturazione lanciato dalla nuova proprietà, che punta a garantire risparmi ai costi pari a 200 milioni di sterline l'anno (392,2 milioni di dollari). La casa discografica, che annovera tra le sue star Coldplay, Kylie Minogue e Norah Jones, è stata colpita duramente negli ultimi anni dal crollo delle vendite di cd e soprattutto dalla pirateria.

La compagnia punta a centralizzare le sue attività di marketing, vendita e amministrazione in un'unica divisione ma i suoi progetti hanno già messo sul piede di guerra molti dei suoi 'big' incluso Robbie Williams che ha minacciato di non concederle i diritti del suo prossimo album. E provvedimenti analoghi li stanno valutando anche altri orfani di Tony Wadsworth, capo del ramo britannico della Emi da 25 anni, prima vittima dell'ondata di licenziamenti.

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Cell Therapeutics collocate 800 mila azioni per 856 mila euro

9e79b0e7ab74e5e758994070d5c6d1f5.jpgCell Therapeutics ha annunciato di avere collocato 800.000 nuove azioni ordinarie. L’emissione di azioni corrisponde a circa l’1,2% della capitalizzazione di mercato della società. La chiusura dell’offerta dovrebbe avvenire mercoledì 16 gennaio e consentirà di raccogliere approssimativamente 1.270.000 dollari statunitensi (856.000 euro).

Le azioni saranno vendute a Société Générale conformemente al contratto di Step-Up Equity Financing stipulato. La società utilizzerà i proventi netti dell’operazione per scopi aziendali generali, compresa la preparazione e la presentazione di domande di registrazione di nuovi farmaci e nuovi studi preclinici e clinici.

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Eurofly specifica previsioni industriali 2008-2010

c33372a8a018c4b175cacc9777c32a4d.jpgLa compagnia aerea Eurofly ha reso note le proprie previsioni riferite al Piano Industriale 2008/2010. Vengono così meglio specificate le previsioni illustrate ad ottobre che parlavano di “perdita operativa - seppur significativamente ridotta rispetto al livello del 2007 - nel 2008; risultato positivo a livello operativo nel 2009; e ritorno all’utile netto nel 2010”.

Coerentemente con il prospetto informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti e alla quotazione di massime 11.129.418 azioni ordinarie al prezzo unitario di Euro 1,347, pubblicato lo scorso 11 gennaio, Eurofly parla di “risultato netto negativo per Euro 24 milioni di euro e patrimonio netto negativo pari a Euro 7 milioni di euro nel 2007; risultato netto negativo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel 2008; risultato netto positivo per Euro 0,4 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel2009; e risultato netto positivo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 13 milioni di euro nel 2010”.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 30 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

La bolletta del gas aumenteranno del 30% nel 2008

a7c53779f4a85572429b8414cfc51398.jpgLe bollette del gas in Italia rischiano di appesantirsi ulteriormente nel 2008 e di scontare l'effetto trascinamento della continua corsa record del prezzo del petrolio. Il conto da pagare ai paesi produttori di gas, infatti, potrebbe aumentare in modo consistente visto che i prezzi dei contratti di fornitura all'Europa non vengono ritenuti più congrui dai grandi produttori. Ai segnali in questo senso giunti che arrivano dai paesi del golfo arabico le scorse settimane, si è aggiunto nei giorni scorsi quello del numero di Gazprom.

Il colosso energetico russo, che fornisce circa il 30% del gas italiano e che nei giorni scorsi ha siglato un accordo con Eni per il progetto del nuovo gasdotto South Stream, i prezzi del gas in Europa sono destinati a crescere ancora “considerevolmente”. Secondo numerosi esperti entro la fine dell'anno prossimo il prezzo medio all'ingrosso ai clienti europei con contratti a lungo termine potrebbe crescere in misura considerevole e raggiungere 360 dollari per 1000 metri cubi. La stima di Gazprom non è particolarmente inferiore: 354 dollari. Nei giorni scorsi, il monopolista russo del gas ha informato che sono falliti i negoziati con il Turkmenistan per stabilire il prezzo del gas naturale importato dopo che Usa e Unione europea hanno fatto pressione sul Paese per chiedere un prezzo più alto.
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Consolidato il rialzo dell'Euribor a un mese

affe0565e9928c5df263f95075b6ef58.jpgSi consolida l'impennata registrata scorso giovedì dall'Euro Interbank Offered Rate (Euribor), ovvero il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee e che è adoperato come indicatore per il costo del denaro a breve termine, quindi tasso base per i mutui.

Dopo il balzo verificato il giovedì 29 novembre dal 4,227% al 4,876%, il fixing di  venerdì 30 novembre ha registrato un ulteriore lieve rialzo al 4,889%, ai massimi da sei anni. Si tratta di un balzo all'apparenza anomalo, che contrasta con l'andamento definito per durate differenti, da quello a tre mesi (passato da 4,809% a 4,842%) a quello a un anno (da 4,718% a 4,753%).

L'impennata è considerata da tanti improvvisa, ma assolutamente non anonima, poiché completamente in linea con l'aspettativa del mercato, infatti, l'aumento del tasso Euribor è l'evidente conseguenza del credit crunch. Infine, il fixing sul mese Euribor oggi tratta sulla fine dell'anno, cioè va dal 3 dicembre al 3 gennaio, includendo, quindi, il "turn" di fine anno, che tratta a livelli, solo fino a pochi mesi fa, impensabili. In conclusione avvicinandosi alla fine dell'anno tutte le scadenze dell'Euribor, comprese quelle a tre, due e una settimana si allineeranno ai valori aggiornati.

Con il passare delle settimane, l'Euribor a un mese dovrebbe però tornare su livelli più coerenti con l'attuale costo del denaro al 4%, e si dovrebbe assestare attorno al 4,20% e secondo molti questo avverrà possibilmente entro i primi giorni del 2008. Non sarà così per l'Euribor e tre e sei mesi, poiché perché questo accada occorrerà attendere fino all'estate 2008. Secondo il sito Mutuionline su 36 banche che offrono prodotti a tasso variabile, 23 (il 64%) lo agganciano all'Euribor a un mese, 12 (33%) a 3 mesi e una (3%) a 6 mesi. In ogni caso l'impennata rischia di avere effetti molto pesanti su milioni di sottoscrittori di mutui casa a tasso variabile: la rata viene agganciata dalle banche proprio al dato dell'Euribor a tre mesi e a un mese base 360 rilevato all'ultimo giorno lavorativo del mese precedente e al primo del nuovo mese.

L'associazione dei consumatori Adusbef ha lanciato l'allarme liquidità per le famiglie (3,2 milioni) che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, questo perché secondo l’associazione dei consumatori, gli italiani che hanno scelto il mutuo variabile devono mettere in conto un ulteriore aumento della loro rata mensile, vale a dire in media, 25 euro, per un mutuo di 100 mila euro, e questo indipendentemente dalle decisioni della Banca Centrale Europea.
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Inflazione ancora in salite nella zona euro

1b418a9928dfa509bd8692b5ccaadd35.jpgInflazione in salita nella zona euro, infatti, a novembre al 3% secondo la stima degli uffici Eurostat, rispetto al 2,6% di ottobre. Questa stima per l'inflazione nei terrirori di Eurolandia è la più alta dal maggio 2001, quando si attestò al 3,1%. Il dato ufficiale sarà pubblicato il 14 dicembre. Il prodotto Interno Lordo (Pil) della zona euro nel terzo trimestre 2007 è aumentato dello 0,7%, quello dell'Ue dello 0,8% in rapporto al trimestre precedente, rende noto l'ufficio europeo di statistica. Dal versante italiano, secondo stima l'Istat, l'inflazione a novembre 2007 è salita al 2,4% (2,1% a ottobre 2007) è raggiunge e massimi dal giugno 2004: +0,4% per i prezzi su base mensile. Volano i prezzi degli alimentari e in particolare del pane (+12,4%) e quelli dei carburanti e di tutto il comparto energetico. La benzina e' aumentata del 2,2% sul mese e del 9,8% sull'anno, il gasolio del 3,1% sul mese e dell'11,2% sull'anno.
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Boom per vendite delle macchine da caffè

41f20431a41e3a23030aee6ba386d27d.jpgIl mercato europeo delle macchine da caffè, siano esse a filtro o indicate per la preparazione del caffè espresso, ha registrato una crescita del 12% dal 2002 a oggi. Con maggior dettaglio, il fatturato di questi prodotti è passato da 1.101 milioni di euro agli attuali 1.613 milioni di euro. Non solo: quello delle coffee machine è uno dei segmenti più importanti del piccolo elettrodomestici, secondo solo a quello degli aspirapolvere, che occupa un peso del 17% sul giro d’affari europeo dell’intero settore ped.

Inoltre, se si prende in considerazione il trend appannaggio del settore dei prodotti per la casa (+8,4% registrato nell’anno terminante ad agosto 2007), il 5,6% della crescita è riconducibile alla vendita di macchine da caffè. Secondo l’Istituto di ricerca Gfk, sembrerebbe che i modelli più gettonati dai consumatori europei siano quelli con filtro porzionato e i modelli da caffè espresso a sistema chiuso (funzionamento a capsula) e automatici.
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Finmeccanica lancia OPA su Vega Group plc

0292e34eb1d91b1a8be85ca3b4b95201.jpgIl Gruppo Finmeccanica vuole lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della società britannica Vega Group plc, attiva nei settori difesa, aerospazio e servizi governativi e a sua volta quotata alla Borsa di Londra. L’offerta è di 280 pence per azione (+34,3% rispetto alla quotazione di un mese fa e +27,3 rispetto alla chiusura dei giorni scorsi), pari a circa 61,6 milioni di sterline (circa 90 milioni di euro) su base fully diluted.

L’operazione rientra nella strategia Finmecanica di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa.

Vega opera prevalentemente nella consulenza ingegneristica e tecnologica e nella fornitura di soluzioni avanzate per la simulazione e l’addestramento, in particolare nel Regno Unito e la Germania, lavorando a programmi quali Eurofighter, Galileo, la Network Enabled Capability e il Watchkeeper. Gli amministratori di Vega hanno raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettare l’offerta, peraltro condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega. Finmeccanica intende procedere al de-listing ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno il 90%.
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Ue approva direttiva tv sui media audiovisivi

87489d7f8e7dc39149689e8305d9536b.jpgIl Parlamento europeo ha approvato in via definitiva ieri la direttiva sui media audiovisivi (tv analogica e digitale, live streaming, tv via internet e video on demand se in concorrenza sullo stesso pubblico della tv) che aggiorna la “direttiva tv senza frontiere” del 1997, alla luce delle nuove tecnologie e della convergenza. Le norme migliorano la certezza del diritto, ribadiscono il principio del paese d'origine e portano a una regolamentazione alleggerita con più possibilità di finanziamento dei contenuti.

La direttiva introduce, infatti, nuove norme su durata e frequenza della pubblicità. Gli spot non possono superare il 20% nell’ora (dodici minuti) e possono interrompere solo ogni 30 minuti film e notiziari (idem per le televendite), contro il tetto attuale di 45 minuti. Viene eliminato anche il tetto complessivo del 20% nella giornata. Sono consentite le sponsorizzazioni (non di produttori di tabacco) eccetto che per i notiziari e i programmi di attualità. È lasciata agli stati membri la scelta di proibire o meno la presenza di marchi sponsor durante i programmi per bambini, i documentari e i programmi religiosi.

Il product placement viene vietato come principio, ma sono previste deroghe nel caso di film, programmi sportivi e di intrattenimento leggero, esclusi i programmi per bambini. Gli stati membri dovranno adottare la direttiva entro ventiquattro mesi e quindi le nuove regole saranno applicate in pieno dal 2009.
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L’aeroporto di Monaco di Baviera parla italiano su internet

92433dc107fea2af0487747d5db88079.jpgÈ nato www.aeroportodimonaco.it: il primo sito di un hub internazionale a parlare italiano. Il progetto è curato da Air Dolomiti assieme allo scalo tedesco per promuovere l’aeroporto bavarese in Italia ed è il primo esempio di comunicazione online integrata tra una compagnia regionale e un aeroporto internazionale. Air Dolomiti è cresciuta e ha investito molto sull’aeroporto bavarese: concentrando un grande numero di voli all’interno dell’attività feeder per conto di Lufthansa e Star Alliance e rappresentando la seconda compagnia operante per numero di movimenti giornalieri, è il partner ideale per accrescere la notorietà dell’aeroporto Joseph Strauss.

Il portale, curato congiuntamente nella grafica e nei contenuti, rappresenta un caso unico nel suo genere: il vettore feeder di riferimento si rende promotore delle attività dello scalo, ne facilita la conoscenza e permette di controllare lo status dei voli in qualsiasi momento, oltre a contenere pagine di intrattenimento e shopping.
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Accordo tra Adobe e Yahoo!

8ebf2aa8ddae1b68401191156580216b.jpgLa casa produttrice di software Adobe Systems e la società di internet Yahoo! hanno annunciato che offriranno un servizio che consentirà a chi stampa di inserire pubblicità nel noto formato di testo di Adobe: Pdf. Il nuovo servizio, Ads for Adobe Pdf Powered by Yahoo!, consente di stampare in un modo alternativo a quello largamente utilizzato, aprendo un nuovo modello di stampa gratuita sostenuta dalla pubblicità, secondo gli analisti. L’accordo è l’ultima mossa di Yahoo! per allargare il raggio delle sue inserzioni pubblicitarie al di là dei siti gestiti dalla società di Sunnyvale.

Dallo scorso anno Yahoo! ha siglato partnership per fornire inserzioni al sito di aste online eBay, al gruppo tv via cavo Comcast e a un consorzio di gruppi di quotidiani. Il servizio Adobe consente agli editori di ottenere profitti da inserzioni pubblicitarie collegate ai contenuti di una pagina di documento Adobe pdf (portable document format) in uno spazio a parte.
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Alpi Eagles aumento di capitale

bfd0b30d248cafbb05053d4259fbf632.jpgPer scongiurare il fallimento chiesto dai creditori SAVE, GESAC, GH ed Eurocontrol, la compagnia aerea Alpi Eagles procederà il 3 dicembre 2007 ad un aumento di capitale con il quale preparare un credibile piano di rientro dei debiti. È quanto si è appreso in seguito all’incontro di ieri tra i rappresentanti della Regione Veneto e del comune di Venezia, della SAVE e di ENAC con i vertici della compagnia aerea in difficoltà.

La compagnia aerea ha chiesto all’ENAC di sostituire la licenza provvisoria in scadenza dopo Natale con quella permanente ritirata in ottobre. L’assessore regionale veneto alle politiche economiche ha escluso un intervento pubblico diretto per il salvataggio.
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Yoox annuncia la quotazione in borsa

b77e39854fab2fd1799835561e648a25.jpgYoox, la società italiana leader nell’e-commerce di abbigliamento e accessori firmati, sbarcherà in Borsa fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Il pioniere della moda online ha rivelato anche che, dopo aver seguito i siti di Marni, Emporio Armani e Diesel, c’è una lunga lista d’attesa di griffe che richiedono la collaborazione di Yoox per debuttare in questo sempre più interessante e innovativo canale di vendita.

Addirittura saranno una decina le Case di moda che partiranno con l’e-commerce nel prossimo anno, avvalendosi della consulenza di una specifica unit di Yoox, che conferma la messa online di un nuovo sito ogni due-tre mesi. Nel 2006 Yoox ha “spedito” un milione di capi, per un fatturato lordo di circa 70 milioni di euro. Yoox ha un tasso di crescita fra il 30 e il 40% l’anno.
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Eurofly ridiscute i debiti e i tassi

2eaee43acf0060e97141fb152962804a.jpgTorna il cielo sereno su la compagnia italiana aerea Eurofly che ha siglato il piano di ristrutturazione del debito bancario ad un massimo di 15 milioni di euro. Il piano è stato siglato con Bnl, Unicredit Banca d'Impresa e Intesa San Paolo. Prevede il differimento delle scadenze dei prestiti concessi dagli istituti di credito, la riduzione dei tassi di interesse e la concessione di nuovi importi a titolo di finanziamento. Questo accordo dà nuovo fiato alla compagnia che ora può attuare le politiche di consolidamento commerciale e finanziario.
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Scritto: da LuisB

mercoledì, 07 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

Bca Pop Milano approfondisce proposta di Crédit Mutuel

715a04dd1a5ad5f832580dbea1606fe3.jpgBanca Popolare di Milano ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha esaminato l’esito del lavoro svolto dal comitato consiliare strategico in collaborazione con l'advisor Lehman Brothers. Il cda ha preso atto della disponibilità assicurata da Crédit Mutuel di proporsi come partner strategico, nonché della disponibilità mostrata da Banca Popolare Emilia Romagna (Bper) di realizzare interventi di partnership in specifici comparti di business nell'ambito dell'asset management e dell'investment banking. Il consiglio di amministrazione ha dato mandato al presidente e al direttore generale di approfondire prioritariamente la proposta pervenuta da Crédit Mutuel, al fine di sottoporre al cda stesso un progetto esecutivo del piano strategico proposto.

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Italcementi utile netto a 315 milioni

60f445fa3b76caf039186c19e24f76d7.jpgItalcementi ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007, in cui l’ampliamento del perimetro di attività ha più che compensato i riflessi negativi dovuti all’effetto cambio, con una crescita del fatturato del 5% circa a 4.613,1 milioni, con tendenze positive in tutte le macroaree geografiche ad eccezione del Nord America. A parità di perimetro e cambi l’incremento sarebbe stato del 4,2%. Nel periodo gennaio-settembre il gruppo ha registrato un leggero aumento dei volumi venduti nel settore del cemento (+1,4%) a 49 milioni di tonnellate. Le vendite di inerti sono diminuite dello 0,9% a 44 milioni di tonnellate, mentre quelle di calcestruzzo sono aumentate del 6,6% a 17,1 milioni di metri cubi.

Ciò ha determinato una contrazione del margine operativo lordo corrente a 1.105,6 milioni (-2,3%), del mol complessivo a 1.116,6 mln (-1,9%) e del risultato operativo a 786,3 milioni (-5%) principalmente a causa della contrazione dei risultati in Nord America e Egitto (penalizzati anche da uno sfavorevole effetto cambio) e in Italia, a cui si è parzialmente contrapposto il positivo andamento dei risultati in particolare in Francia, India, Bulgaria e Kazakhstan.

Sul rallentamento del risultato operativo ha anche inciso un incremento degli ammortamenti (+6,6%) a 330 milioni. L’utile netto consolidato ha registrato una flessione dell’11,2% a 466 milioni e quello di competenza del 10,7% a 315 milioni. Al 30 settembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 2.408 milioni (2.210,3 milioni al 31 dicembre 2006) dopo il consistente incremento degli investimenti finanziari e industriali che hanno raggiunto complessivamente i 763 milioni (590 milioni nei primi 9 mesi del 2006). Il patrimonio netto consolidato alla stessa data ammontava a 4.717,9 mln (4.790,1 mln a fine 2006).

Per quanto riguarda le previsioni sull’intero esercizio, alcuni fattori di turbolenza continueranno ad influenzare l’economia internazionale, con conseguenze dirette e indirette sull’attività delle costruzioni. Negli Stati Uniti si conferma la recessione in atto nel segmento dell’edilizia residenziale mentre in alcuni Paesi europei, come l’Italia, la Spagna e la Grecia potrebbero consolidarsi i segnali già emersi di un rallentamento dell’attività. Nei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera le tendenze di una robusta crescita dovrebbero proseguire con l’eccezione già richiamata della Thailandia.

In tale contesto, considerati i risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’esercizio in corso e una probabile evoluzione dei risultati nell’ultimo trimestre in linea con quella del corrispondente periodo del 2006, sono ipotizzabili, salvo eventi non prevedibili anche di natura meteorologica, risultati operativi prossimi a quelli realizzati nello scorso esercizio. Il risultato netto consolidato sarà penalizzato, come già rilevato, da sopravvenienze fiscali negative di natura non ricorrente che si contrappongono a significative sopravvenienze positive registrate nello scorso esercizio.

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Bsi (Generali) acquistata Banca del Gottardo per 1.775 milioni CHF

19a1232e16107f7f59cd17afcdb85952.gifGenerali, attraverso la controllata Bsi, ha reso noto di avere sottoscritto con Swiss Life il contratto per l’acquisizione del 100% di Banca del Gottardo per un controvalore di 1.775 milioni franchi svizzeri (1.069 milioni di euro), subordinato a possibili rettifiche sulla base dei valori di masse gestite e patrimonio netto alla chiusura dell’esercizio, e dopo la distribuzione alla cedente di un dividendo di 100 milioni di franchi svizzeri. L’operazione, a regime, prevede la fusione di Banca del Gottardo con Bsi, per dare vita a un operatore da 100 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite che si posizionerà tra i principali player nel settore del private banking in Svizzera.

L’acquisizione di Banca del Gottardo risponde all’obiettivo strategico di crescita del gruppo nel settore del risparmio gestito, in cui è presente principalmente tramite le controllate Bsi (private banking, 64 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite) e Banca Generali (personal financial services, 25,2 miliardi di euro di masse gestite). L’acquisizione consentirà di: raggiungere un’importante massa di attivi nel private banking internazionale, settore ad elevata redditività; realizzare oltre 120 milioni di franchi svizzeri di sinergie di costo attraverso la razionalizzazione delle strutture di Banca del Gottardo e Bsi; portare a termine un’integrazione con un basso livello di execution risk, data la forte integrabilità di Bsi e Banca del Gottardo; cogliere con una piattaforma rafforzata eventuali opportunità di crescita nel settore del private banking. La Svizzera risulta uno dei principali Paesi del settore a livello internazionale, in tale area si registra circa il 9% degli asset under management mondiali. L’acquisizione comporterà un incremento del return on embedded value di gruppo pari a circa 0,20 punti percentuali.

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General Motors onere contabile da 39 miliardi USD

01aaf7fe15c82a779c9cc93a99166a02.jpgGeneral Motors ha comunicato che sui conti del terzo trimestre, che verranno comunicati oggi, peserà un onere da 39 miliardi di dollari a causa della rettifica delle deduzioni fiscali e della riduzione a zero dei crediti d'imposta, in linea con le regole federali sulla contabilità.

La decisione è legata alle perdite cumulate che il gruppo ha registrato negli ultimi tre anni fino al terzo trimestre 2007. Secondo l’azienda non c’è alcun impatto sulla cassa, non essendo stato impedito di utilizzare altri crediti d'imposta in futuro. Inoltre ci aspetta che il lancio dei nuovi modelli e l’accordo con i sindacati contribuiscano ad incrementare le proiezioni sugli utili.

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JCDecaux  fatturato a 1506,9 milioni di euro

792716fa07b2bbb33ac68628767bacd0.jpgJCDecaux SA, numero uno della comunicazione esterna in Europa e in Asia-Pacifica, numero due mondiale, ha registrato un fatturato di 1506,9 milioni di euro al 30 settembre 2007, in aumento del 9% rispetto al 30 settembre 2006. A perimetro e tassi di cambio costanti, la crescita interna del fatturato raggiunge l’8,6 % sui primi nove mesi dell’anno. Nel terzo trimestre, il fatturato ha avuto una progressione dell’11,8% portandosi a 487,9 milioni di euro. A perimetro e tassi di cambio costanti, la crescita interna raggiunge il 12,2%. La crescita del fatturato è inferiore alla crescita interna, principalmente a causa della deprezzazione sul trimestre del dollaro americano e del dollaro di Hong Kong rispetto all’euro.

Il forte aumento del fatturato riflette la progressione a due cifre del settore Trasporti, la cui crescita interna ha raggiunto il tasso record del 24,2 % sul trimestre, l’accelerazione della crescita del fatturato Arredo Urbano la continuazione della solida progressione del settore Affissione e il miglioramento del mercato pubblicitario in Francia. Tenuto conto della performance realizzata nel terzo trimestre, il tasso di crescita interna del fatturato nel 2007 dovrebbe essere leggermente superiore all’8% (contro una forchetta del 7-8% menzionata sino ad ora) riflettendo il dinamismo del segmento Trasporti, l’accelerazione della crescita del fatturato Arredo Urbano e il miglioramento del mercato pubblicitario in Francia nel secondo semestre.

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Mediaset stima in positivo

e8e85a5e366943b0ffbe81328afebfee.jpgUna chiusura della raccolta 2007 in positivo. È quanto ipotizza Mediaset che con la ripresa di ottobre ha in sostanza raggiunto il pareggio restando fiduciosi in un ulteriore miglioramento negli ultimi 2 mesi con l’obbiettivo di chiudere positivamente l'anno. I dati approvati dal cda di ieri riguardano i ricavi pubblicitari televisivi lordi di Mediaset, scesi nei nove mesi in Italia del 3,1% a 2.002,5 milioni. Con ottobre, la raccolta pubblicitaria lorda ha raggiunto un sostanziale pareggio rispetto ai primi 10 mesi del 2006 (-0,4%).

Nei primi nove mesi del 2007 il gruppo ha realizzato ricavi per 2.816,1 milioni (+5,4%), l’ebit è passato a 787,8 milioni (da 740,2 milioni del 2006), mentre la redditività operativa è salita al 28% dal 27,7% dell'anno precedente. L'utile netto è migliorato passando da 369,1 a 372,3 milioni. Nel terzo trimestre, Mediaset ha però registrato un calo dei profitti pari al 14% dovuto alla debolezza del mercato pubblicitario. Per quanto riguarda l’audience, le reti Mediaset hanno registrato uno share del 42,8% in prima serata e del 43,1% in tutta la giornata. Buoni risultati anche per Mediaset Premium che registra circa 2 milioni di carte prepagate e 4,9 milioni di ricariche dall’inizio dell'anno.

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Più Libri Più Liberi

bab68767451324c088cd04b9634943a0.jpgSi terrà a Roma dal 6 al 9 dicembre, presso il Palazzo delle Esposizioni dell’Eur, la 6° edizione di Più Libri Più Liberi, la Fiera della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori. All’appuntamento saranno presenti circa 400 espositori e, tra gli ospiti, saranno presenti Andrea Camilleri, Marco Lodoli, Niccolò Ammaniti, Massimo Carlotto, Piero Angela, Marco Vichi, Tullio Avoledo. Tra gli eventi incontri dedicati agli appassionati del giallo e del noir, alla poesia e quelli dello “Spazio Ragazzi”.

Il programma professionale, invece, si articolerà in incontri ordinati per tematiche: “Lettura”, “Distribuzione”, “Nuove Tecnologie”. Tra le novità della 6° edizione l’apertura di uno spazio vendita dedicato ai cd musicali all’interno della “Bibliolibreria”, progetto realizzato con il Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), che a sua volta ospiterà a Faenza, durante il Meeting annuale, uno spazio Più Libri Più Liberi; e la possibilità riservata ai lettori di ritirare biglietti di ingresso gratuiti presso le librerie romane, che dedicheranno le loro vetrine alla piccola editoria, grazie a un accordo con L’Associazione Librai Italiani.

In occasione della presentazione ufficiale della manifestazione, l’Associazione Italiana Editori ha diffuso alcuni dati relativi al segmento editoriale: dal 2001 al 2006 editori piccoli e medi hanno registrato un aumento dell’incidenza del proprio fatturato dal 31 al 35% sul totale di quello riportato dall’intero settore librario. Inoltre, la città di Roma ha visto crescere la vendita di libri del 25,6% tra il 2002 e il 2006, a fronte di una crescita nazionale dell’8,84%, rappresentando per gli editori italiani il 16,5% del mercato editoriale nazionale (nel 2002 era a quota 14%).

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Gdo bloccata dalla crisi dei consumi

350c08632d9825f9e28e3a71e1b8f153.jpgSecondo l’ultimo consuntivo tracciato dal ministero dello Sviluppo economico, la crisi dei consumi delle famiglie starebbe rallentando l’espansione del settore commerciale che comprende la piccola e grande distribuzione. Come si legge sui quotidiani di oggi, la crescita della rete distributiva ha subito un forte rallentamento: nei primi sei mesi del 2007 l’incremento è stato, infatti, pari solo allo 0,2%, valore più basso registrato negli ultimi tre anni.

A livello di punti vendita, a fine 2006 si registravano 777.090 esercizi commerciali, nel primo semestre del 2007 solo 1.400 in più. Per la seconda volta negli ultimi due anni, il tasso di sviluppo della Gdo (a parità di rete) è negativo: nel 2006 ha chiuso con -0,9% mentre quest’anno con -1,2% per giro d’affari tra gennaio e luglio. In particolare, tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 ci sono state nel nostro Paese solo 48 nuove aperture tra ipermercati e superstore e 300 supermercati.

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Record per euro e petrolio

1029135b123ca3063a681a65f37c7776.jpgLa moneta unica europea ha sfondato quota 1,47 dollari per la prima volta. L'euro è salito fino al picco di 1,4703 dollari. Sempre più vicina la soglia storica dei 100 dollari al barile, invece, per i prezzi del petrolio, che oggi sui mercati asiatici si sono ulteriormente impennati fino a toccare brevemente il nuovo record di tutti i tempi, vale a dire 98,03 dollari per barile, anche se nel prosieguo delle contrattazioni si sono quindi lievemente assestati, scendendo al di sotto del picco dei 98 dollari. Infatti, alle 12,45 ora di Singapore, le 6,45 in Italia, passava di mano a 97,86 dollari-barile il contratto principale, il future sul Light Sweet Crude: comunque 1,16 dollari in più rispetto al precedente primato, cioè 96,70 dollari registrato in chiusura a New York. Il Brent del Mare del Nord a sua volta ha superato per la prima volta il limite dei 94 dollari al barile arrivando a essere scambiato a 94,48 per le consegne a dicembre. Il Brent, a Londra, ha sfondato per la prima volta quota 95 dollari al barile in attesa dei dati sulle scorte Usa. I futures si sono spinti fino a 95,09 dollari.

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Activision fatturato semestrale a +116%

3244195837bf5a278225727cee4d69e3.jpgIl secondo trimestre, chiuso con fatturato in crescita del 69% per entrate totali pari a 317,7 milioni di dollari, ha permesso al publisher americano Activision di chiudere la prima metà dell’anno lo scorso 30 settembre con una crescita pari a +116% e guadagni pari a 813,2 milioni di dollari. Nel semestre i profitti operativi sono stati pari a 20 milioni di dollari (28,5 milioni di dollari i profitti netti) contro perdite operative pari a 70 milioni di dollari nello stesso periodo dell’anno precedente.

il secondo trimestre fiscale è stato il migliore di sempre per fatturato e ha permesso ad Activision di chiudere il periodo con 962 milioni di dollari tra cash e investimenti a breve termine, inoltre incrementato ulteriormente la capacità di sviluppo attraverso l’acquisizione di Bizarre Creations, noto sviluppatore di titoli racing.

Nel terzo trimestre Activision ha lanciato Guitar Hero III (il titolo sarà anche al centro di un episodio della serie South Park questo mercoledì alle 22 orario californiano), contribuendo con oltre 100 milioni di fatturato solo in Nord America, e, con prodotti in arrivo quali Call of Duty 4: Modern Warfare, l’azienda prevede di ottenere entrate complessive superiori a un miliardo di dollari per il trimestre. Activison prevede di chiudere l’anno fiscale il prossimo 31 marzo con fatturato pari a 2,07 miliardi di dollari.

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Il traffico aereo cresce, ma l' efficienza è sempre più imperativa

31c66c8aa8ce794da6bb6d942f3f597e.jpgA settembre il traffico passeggeri internazionale è cresciuto dell’8,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, un calo rispetto al dato dell’8,6% di agosto, ma in ogni caso al di sopra del 7,3%, dato registrato dall’inizio dell’anno. Il traffico internazionale merci in settembre, in crescita del 5%, ha subito una flessione rispetto al 6% di agosto, ma è anch’esso al di sopra della media registrata nella prima metà del 2007.

Sono questi i dati che la IATA, l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, ha reso noti, spiegando che la crescita della domanda è stata favorita dalla crescita economica globale, ma riflette anche l’influenza dei timori per la sicurezza che hanno turbato i servizi passeggeri e ridotto la domanda nel corso dello stesso periodo del 2006. I coefficienti di carico medi per il traffico internazionale sono stati a settembre del 77,4%, inferiori rispetto ai livelli record degli ultimi due mesi ma, in rialzo di 0,5 punti percentuali rispetto a settembre 2006. Nella regione Asia-Pacifico il traffico passeggeri internazionale nel mese di settembre è cresciuto del 9,7% rispetto all’ anno precedente grazie alla forte espansione economica e ai mercati in rapido sviluppo di Cina e India. Maglia nera per compagnie aeree africane con la crescita più debole, 3,2%, e vittime della forte concorrenza sulle rotte principali.

Le compagnie aeree dell’America Latina si stanno riprendendo dalla riorganizzazione attuata del 2006 e segnano un 4,8% di crescita rispetto allo scorso anno. Il traffico internazionale cargo vede la regione Asia Pacifico toccare un incremento del 7,0%. Dopo il tonfo del mese di agosto, la regione Medio Oriente registra una crescita dell’ 8,2% rispetto a settembre 2006. La domanda relativa al trasporto merci in Africa è, invece, caduta del 10,4%.

La grande impresa, in modo particolare il settore dei servizi finanziari che ridimensiona i costi di viaggio, potrebbe comprimere il traffico Premium, first e business class. E l’aumento costante dei prezzi dei carburanti a nuovi livelli, record eserciterà una pressione maggiore sull’efficienza.

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Indagine sulle abitudini dei consumatori alimentari

92fb31b7363dc8fd562de0709d93be33.jpgGli italiani sono sempre più attenti ai comportamenti socialmente responsabili delle aziende agroalimentari. E auspicano l’intervento di organismi indipendenti per verificare i risultati effettivamente raggiunti. Lo rivela un’indagine commissionata da DNV (Det Norske Veritas) si verifica cosi che l’86% degli intervistati dichiara che non acquisterebbe più un prodotto alimentare che apprezza e consuma abitualmente qualora emergesse che, nel corso dei processi di produzione e distribuzione, vengano causati danni all’ambiente o messi a repentaglio i diritti o la salute e sicurezza dei lavoratori coinvolti.

Per circa un terzo degli italiani la reputazione “etica” delle aziende rappresenta uno dei fattori cui prestare maggiore attenzione nel decidere i propri acquisti, dopo prezzo, qualità e abitudine all’acquisto di un determinato prodotto. Il 7% indica la reputazione etica al primo posto tra le caratteristiche più importanti, il 10% al secondo e il 15% al terzo. E, in ogni caso, è considerata più rilevante di elementi come la pubblicità e il packaging dei prodotti che si classificano rispettivamente al quinto e al sesto posto. A dimostrarsi più sensibili al tema della responsabilità sociale sono le donne, i responsabili degli acquisti familiari e gli abitanti dei capoluoghi.

Un altro aspetto significativo riguarda la funzione di controllo svolta da organismi di terza parte. Il 90% degli intervistati la considera essenziale per verificare e attestare l’effettivo impegno delle aziende nei confronti dell’ambiente e dei lavoratori. A conferma del fatto che alla crescente attenzione al tema della responsabilità d’impresa corrisponde una forte domanda di valutazioni indipendenti da parte dei consumatori, che non si sentono sufficientemente garantiti dalle semplici dichiarazioni al riguardo dei produttori.

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Scritto: da LuisB

martedì, 30 ottobre 2007

360° Economia Quotidiana

Generali completato piano acquisto di azioni

3e64cf19c9984d43eacc046d797fbb6e.gifGenerali la società comunica di aver completato il piano di acquisto di azioni proprie raggiungendo complessivamente il 4,526% del capitale sociale. Sono state acquistate n. 49.222.884 azioni ordinarie al prezzo medio netto di Euro 30,468 per azione, per un controvalore complessivo di Eur 1.5 mld. Il piano di buy back era stato approvato dall'Assemblea degli azionisti di Assicurazioni Generali il 29 aprile 2006, sospeso in occasione dell'acquisizione di Toro Assicurazioni, e successivamente riavviato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2007. Il programma di buy back è stato realizzato nel periodo compreso tra il 23 agosto e il 26 ottobre 2007.

Relativamente all'interesse per la società che l'hedge fund Algebris ha manifestato nei giorni scorsi, lo stesso fondo ieri ha precisato in una nota di "voler incoraggiare altri azionisti di Generali ad una unilaterale e libera condivisione del proprio punto di vista, ma non ha stipulato accordo alcuno con altri soggetti avente ad oggetto l'iniziativa intrapresa, l'esercizio del diritto di voto o di altri diritti connessi alle azioni Generali o obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio di tutti i diritti spettanti agli azionisti della società".

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Pirelli & C ha rilevato il 12,4% di Avanex

98f2c26426eff18a957c7659758f134b.jpgPirelli & C. ha rilevato il 12,4% di Avanex Corporation da Alcatel-Lucent per Eur 33,4 mln; l'accordo con Alcatel-Lucent prevede anche la fornitura da parte di Pirelli e Avanex di componenti ottici di nuova generazione. Avanex è uno dei maggiori player mondiali nei moduli e componenti ottici per le telecomunicazioni ed è quotato sul Nasdaq.

L'accordo di fornitura con Alcatel-Lucent e l'investimento in Avanex rafforzano la presenza del gruppo Pirelli nel core business della fotonica di seconda generazione dopo la creazione, nel 2001, del centro di ricerca avanzata Pirelli Labs e la costituzione, all'inizio del 2005, di Pirelli Broadband Solutions, nata sulla scia di una lunga esperienza nel settore.

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Sony Playstation PS2 a quota 120 milioni

20198601510794f34fe707cbff430025.jpgPlayStation 2 ha raggiunto 120 milioni di console vendute nel mondo a 7 anni dal lancio. L’annuncio è stato dato dal colosso giapponese proprio per celebrare il compleanno dell’hardware. A fare da contraltare alle vendite record della vecchia console però, arrivano le ultime previsione finanziarie, e che vedono la divisione Entertainment della società ancora in perdita di circa 100 miliardi di Yen (600 milioni di euro) per l’anno fiscale che si chuderà il prossimo Marzo 2008.

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Indesit Company road show per presentare Hotpoint-Ariston

495fbebb5d1adcf66af67f2a0bd6bdac.gifÈ partito in questi giorni il road show ideato da Indesit Company per presentare il marchio Hotpoint–Ariston al canale eldom. L’evento, dallo stile unconventional, coinvolge undici città italiane e prevede oltre 2.000 ospiti provenienti da tutta Italia. Dopo la massiccia campagna di comunicazione istituzionale sui quotidiani, parte anche questa iniziativa che anticipa le attività per la stampa, i consumatori e il trade che Hotpoint-Ariston intraprenderà nei prossimi mesi e nel corso del 2008 per lanciare i nuovi prodotti del marchio.

Sempre a supporto del brand Hotpoint-Ariston a novembre partirà una campagna istituzionale via Internet sui principali portali italiani e in contemporanea verrà fatta comunicazione nei punti vendita, con l’esposizione di una serie di materiali ad hoc e con isole di prodotto dedicate.

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Award Ecohitech premiati i prodotti più ecologici

f928ad5b1537686a1271ac55debe2bc8.jpgSi è aggiudicato il premio per il prodotto environmental friendly la lavastoviglie Celebrity di Bosch, mentre le menzioni speciali sono andate al climatizzatore Ururu Sarara di Daikin e alla nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston. Questi i vincitori della nona edizione dell’Award Ecohitech 2007, riconoscimento assegnato a Milano da una giuria di esperti del settore. In particolare, si è scelto di premiare Bosch con la lavastoviglie Celebrity che, secondo le motivazioni della giuria “si distingue per il ridotto consumo energetico, con un risparmio del 34%, per il consumo di acqua ridotto del 40% e per un tasso di riciclabilità pari al 95%”.

Una menzione speciale è andata a Indesit Company: “la nuova lavastoviglie Hotpoint-Ariston è la prima di una linea di prodotti basati su una piattaforma innovativa che consente risparmi fino al 20% di energia elettrica e all’80% di acqua, grazie a un sensore in grado di selezionare il regime di funzionamento ideale. Si segnala, inoltre, una riduzione dell’utilizzo del cartone dell’imballo del 50%” si legge nelle motivazioni ufficiali. Il climatizzatore fisso Ururu Sarara di Daikin, che ha ricevuto una menzione speciale, si caratterizza, sempre secondo i giurati, “per la silenziosità, una riciclabilità del 95% e un basso consumo energetico in modalità raffreddamento e in modalità riscaldamento”.

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Risparmio di 100 euro se la benzina la vende la Gdo

66b1ca8098d21a50b5ec7399492c9c1a.jpgQuello dei carburanti è un mercato da tempo al centro di una “contesa” in Italia tra piccola e grande distribuzione. Secondo i dati diffusi dalla Federazione Autonoma Italiana Benzinai questo settore vale, infatti, circa 50 miliardi di euro e la spesa pro capite per cittadino è pari a 850 euro all’anno. Proprio sulla spesa per automobilista si sono mosse Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che hanno sottolineando che i dati della Federazione Autonoma Italiana Benzinai dimostrano come sia indispensabile allargare la rete di vendita di benzina e gasolio. 850 euro annui per ogni cittadino rappresentano una spesa enorme che incide in modo pesante sui bilanci delle famiglie, spesa aggravata dal fatto che nel settore dei carburanti manca la concorrenza, i listini dei distributori sono troppo simili, circostanza che non consente possibilità di risparmio agli automobilisti.

Si Insisti affinché il sistema dei benzina-cartelloni venga esteso e reso fruibile a tutti i consumatori, perché funga da stimolo per una effettiva concorrenza. Sempre secondo l’opinione delle quattro associazioni di categoria, l’apertura della vendita presso la grande distribuzione consentirebbe un risparmio medio annuo pari a 100 euro per ogni automobilista, determinando una riduzione della spesa complessiva pro capite che scenderebbe a 750 euro annui.

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Banca Italease chiusi 9 mesi con perdita di 479 mln

58da22c994551bede72fbffd0bbd69c0.jpgBanca Italease ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con una perdita netta di 479 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile netto di 143,2 milioni del corrispondente periodo del 2006 a causa del risultato netto negativo dell’attività di negoziazione in derivati, per un importo pari a 701 milioni.

Il risultato al lordo delle imposte, qualora rettificato della perdita per attività di negoziazione in derivati e delle rettifiche di valore aggiuntive (51,4 milioni) originate dagli accantonamenti effettuati, si attesterebbe a 68 milioni. Nel periodo preso in esame il margine d’interesse è aumentato del 2,6% passato da 211,2 milioni a 216,8 milioni.

Tale incremento è dovuto in gran parte all’aumento degli impieghi verso la clientela, che nei primi nove mesi si sono attestati a 21,7 miliardi (+6,6% da inizio anno). Nel corso dei primi nove mesi dell’anno i crediti per l’attività di leasing sono saliti a 16,8 miliardi (+8,2%), i crediti per i finanziamenti a M/L termine hanno superato i 2,2 miliardi (+26,4%) e gli impieghi nel factoring si sono attestati a 2,3 miliardi (-13,7%).

Le commissioni nette sono diminuite del 47% a 84,9 milioni principalmente a causa dell’interruzione dell’operatività in derivati. Le commissioni nette relative ai “core business” del leasing, factoring e mutui sono aumentate del 17% a 55 mln.

Il margine di intermediazione ha evidenziato un risultato negativo per 399,7 milioni, rispetto al risultato netto positivo per 379,6 milioni dei primi nove mesi del 2006, a causa delle perdite registrate dall’attività di negoziazione in derivati. Le rettifiche di valore nette su crediti sono aumentate a 142,3 mln da 46,1 milioni. Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa è di conseguenza passato da +294,9 mln a -542 mln.

A seguito delle perdite sostenute il patrimonio netto al 30 settembre 2007 era pari a 891,2 milioni (-22,2% rispetto al 31 dicembre 2006). Per quanto attiene la qualità del credito, l’incidenza delle sofferenze sui crediti totali al net! to delle rettifiche di valore, è pari allo 0,92% (0,74% al 31 dicembre 2006), con relativa copertura pari al 43,2% (45,3% al 31 dicembre 2006), mentre il rapporto fra incagli e crediti totali al netto delle rettifiche di valore si è attestato allo 0,70% (0,44% al 31 dicembre 2006), con una copertura pari al 23,0% (23,95% al 31 dicembre 2006).

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Tas ok alla fusione per incorporazione Ds Finance e DS Supporti

242d1e8e2731891a2b326205ef66f576.jpgTas ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato la fusione per incorporazione delle società interamente controllate DS Supporti Direzionali e Strategici srl e DS Finance srl. Il cda ha anche deliberato l’acquisizione del ramo d’azienda operante nell’ambito della prestazione di servizi IT e amministrativi relativi al settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione di DS Data Systems SpA. Tale ramo d’azienda sarà acquisito a fronte del contestuale pagamento di un corrispettivo di 1 euro comprensivo di un valore di avviamento pari a zero, crediti ed altri attivi per 189.240,45 euro e cassa per 533.630,95 euro, cui corrisponderà un ammontare di passività per debiti, Tfr ed altre spettanze verso i dipendenti trasferiti non superiore a 722.870,40 euro.

Il cda ha infine di acquistare le quote della controllata DS Taxi di proprietà di Nch. L’assemblea di DS Taxi in data 25 ottobre 2007 ha aumentato il proprio capitale da 2 a 3,531 mln di euro di cui 1,531 mln liberati interamente mediante conferimento in DS Taxi del ramo d’azienda di Nch operante nell’ambito della prestazione di servizi informatici relativi a Smartware e controllo di gestione ed amministrativi per il settore bancario, finanziario e della pubblica amministrazione.

Il valore del predetto ramo Nch è stato stimato, dall’esperto indipendente all’uopo nominato ed ai fini del conferimento, in misura pari ad euro 2.200.000,00. Pertanto, di tale importo, euro 1.531.000,00 sono stati imputati a capitale sociale di DS Taxi srl ed euro 669.000,00 a riserva per sovrapprezzo quote. Il conferimento del ramo Nch è stato automaticamente imputato a sottoscrizione del detto aumento di capitale con effetti reali a partire dalla data della delibera e con effetti contabili dal 1° novembre 2007. Tas acquisirà dunque la quota Nch a fronte del pagamento di un corrispettivo di 2.200.000 euro, sulla base della suddetta valutazione dell’esperto indipendente, che sarà regolato in contanti. Successivamente a tale operazione, il cui atto d’acquisto sarà stipulato il 30 ottobre 2007, Tas riacquisterà la proprietà del 100% delle quote della controllata DS Taxi.

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Automobili Lamborghini annuncia un nuovo anno record

b4d01bcbd5afc2c7956278cad09599b1.jpgSulla scia di una crescita considerevole in termini di vendite e profitti registrata negli ultimi anni, Automobili Lamborghini si accinge a chiudere un nuovo anno record nel 2007. Come annunciato al Motor Show di Tokyo si prevede un notevole aumento dei risultati annuali di vendite e fatturato della Casa del Toro. Automobili Lamborghini punta a chiudere il 2007 con 2400 unità consegnate, che rappresentano un incremento del 15% rispetto al 2006. Già oggi le consegne superano il totale dell’intero anno 2006, che era di 2087 unità.

Dal 2004, anno del turnaround, il 2007 segna un ulteriore rafforzamento dell’azienda e del marchio Lamborghini. Questo rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo di diventare il produttore di vetture sportive dalla più alta redditività. L’area geografica dove si prevedono le migliori performance è l’Asia, con un incremento delle consegne di oltre il 25% entro fine anno. Grazie a questa crescita, Lamborghini è in linea con la propria strategia di bilanciamento delle consegne tra Asia, Europa e America.

Il mercato di maggior rilevanza dell’area asiatica è il Giappone, che vanta sette concessionari esclusivi ed è uno dei cinque mercati più importanti per la Lamborghini a livello mondiale. I fattori centrali di crescita e redditività sono derivati da un lato dalla gamma prodotto sempre più giovane, resa ancora più accattivante dall’introduzione quest’anno di un nuovo modello (la Gallardo Superleggera), dall’altro dalla forte espansione del network commerciale e a un ulteriore significativo aumento dell’attrattività del marchio su clienti e pubblico. Da notare che l’intera produzione è già venduta fino alla fine del 2008.

b6759c66e7426ab181776fc38b164d7e.jpgSeguendo questa linea di svillupo Automobili Lamborghini ha inaugurato l’apertura del suo primo concessionario in Corea del Sud. Partner commerciale è Charmzone Imports, appartenente al Charmzone group, importatore di Bentley e Audi e operante anche nel settore cosmetico in Corea. Charmzone è stato scelto per la sua ottima reputazione e la lunga esperienza che vanta nel settore del lusso in Corea del Sud. Lo showroom si trova in Gangnam-Gu, una delle aree più prestigiose di Seoul, e dispone di un centro di assistenza separato situato nei pressi della capitale. L’inaugurazione rappresenta un passo importante nella strategia di Lamborghini di sviluppo della sua rete commerciale a livello mondiale e in particolare nell’area asiatica.

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Natale 2007 utenti web spenderanno 51 milioni di euro in regali

6f029e5f096eb6617da60e625efcc9da.jpgGli utenti europei dell’online spenderanno circa 51 milioni di euro online durante il periodo natalizio secondo Forrester Research. Per il 2007 la società di ricerche prevede una crescita del 58% nelle vendite dell’e-commerce. Forrester si basa sulle vendite da ottobre fino a dicembre anche se il 39% della spesa online si concentra negli ultimi due mesi dell’anno. Il report sugli acquisti natalizi ha preso in esame 17 paesi dell’Europa occidentale e 22 categorie di vendita. Le tre categorie di prodotto più richieste saranno: viaggi vacanza, vestiti e l’elettronica di consumo.

I tre must occuperanno più della metà della spesa online natalizia. Nel Regno Unito, in Svezia e in Germania compra sul web il 70% degli utenti, mentre in Italia e in Spagna la percentuale è vicina al 30%, secondo gli European Consumer Technographics e i dati di Interactive Media in Retail Group (Imrg).

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UBS conti in rosso per la crisi dei mutui USA

c3ce4a0c7972828d614291bb77cbfb93.jpgIl leader europeo del settore bancario Ubs gioca anticipatamente la mossa sui conti dell'ultimo trimestre dell'anno in corso. Ha sorpresa, UBS ha fatto il punto con un comunicato proprio alla vigilia della conferenza stampa sul terzo trimestre, che si svolgerà oggi a Zurigo.

Il gruppo bancario da un lato ha confermato un rosso non enorme per il periodo luglio-settembre, compreso tra i 600 milioni e gli 800 milioni di franchi ma dall'altro ha però avvertito che potrebbero esservi degli «ulteriori deterioramenti nel mercato degli immobili e dei mutui negli Stati Uniti». Il quarto trimestre è iniziato con risultati positivi per tutte le attività, comprese quelle di investment banking, afferma l'istituto elvetico, ma a causa dei problemi legati ai mutui a rischio Usa «Ubs non presume che il trimestre possa continuare così bene come è cominciato, o che le difficoltà attuali possano essere risolte nel breve termine».

Questa onda di “sincerità tempestiva” è venuto ad essere premiato dalla Borsa di Zurigo e l'azione Ubs ha così chiuso la seduta di ieri a 62,15 franchi, in leggero rialzo (+0,32%) sulla giornata precedente.

Lo scorso primo ottobre Ubs aveva annunciato il rosso del terzo trimestre, il primo dal 1998, come conseguenza delle perdite per 4 miliardi di franchi nel mercato ipotecario americano ad alto rischio. L’UBS già a Luglio annunciava il licenziamento oltre che dei top managers di rilievo il taglio di 1.500 posti di lavoro nello stesso ramo investment banking, la banca svizzera che è leader mondiale nel private banking, aveva anche indicato di prevedere comunque per il complesso dei primi nove mesi del 2007 un utile pari a circa 10 miliardi di franchi, pur con un terzo trimestre in rosso.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 05 ottobre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Affitti è la 5th Avenue la strada più cara del Nord America

9fbf8322fb561fff873cb5d4d549255f.jpgUna recente classifica delle vie dello shopping più care del Nord America, in termini di affitti praticati ai retailer, mette al primo posto la Quinta Strada di New York. Le quotazioni della prima metà del 2007 si aggirano, infatti, sui 1.350 dollari per piede quadrato (pari a circa 0,093 metri quadri), in crescita del 22,7% rispetto al 2006.

Il mercato immobiliare nord americano, relativamente al settore retail, è in buona salute, nonostante le minacce di rallentamento economico e gli input negativi dal fronte delle abitazioni private. In realtà la combinazione di una modesta crescita di nuovi posti di lavoro e dei salari ha consentito di mantenere i consumi Usa su livelli elevati. I distributori al dettaglio hanno così continuato a espandersi e a lanciare nuovi concept, facendo salire la domanda. E mentre le nuove costruzioni restano a livelli modesti, gli affitti continuano a salire a un tasso medio annuale tra il 3 e il 4% (con picchi a doppia cifra per alcune categorie di retail).

Nonostante le recente crisi dei mutui le attese sono di un rafforzamento dell'economia, con un mercato del lavoro positivo e, visto il dollaro debole, un possibile aumento del turismo. Sono tutti elementi che giocano a favore del commercio al dettaglio, seguendo questa logica il settore potrebbe quindi sorprendere ancora una volta per nuovi rialzi.

La 5th Avenue è seguita, nell'ordine, da:

-      Union Square a San Francisco (dove gli affitti sono passati da 475 a 485 dollari annuali per piede quadrato)

-         Rodeo Drive a Los Angeles (da 360 a 480 dollari)

-         Kalakaua Avenue a Honolulu (stabile a 360 dollari)

-         N. Michigan Avenue a Chicago (da 245 a 250 dollari)

Un confronto su scala internazionale mette invece al primo posto Old Bond Street a Londra (1.400 dollari il piede quadrato). La Quinta Strada è seconda, seguita da un'altra meta dello shopping londinese, Sloane Street (900 dollari), a pari merito con Parigi, Avenue des Champs Elysées. La quinta e la sesta posizione vanno infine a Hong Kong con Causeway Bay (570 dollari) e a Tokyo, con Ginza (550 dollari).

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Hong Kong apre Elements, shopping mall da 93 mila metri quadri e 200 negozi

80bab260ad1a348f2e67ced247b02a5d.jpgInaugurato a Hong Kong il nuovo shopping mall Elements, che ha generato in un solo giorno un footfall di circa 180.000 persone. La mappa del gigantesco centro commerciale, situato a Union Square a Kowloon, è suddivisa in cinque zone diverse.
Metal Zone ospita le boutique dei marchi del lusso: da Prada, Valentino, Fendi, Bottega Veneta e Cartier a Gucci, che a breve inaugurerà uno store di 1.115 metri quadri, il più grande nella regione Asia-Pacifico.

All’interno di questa sezione si trova anche Indoor Boulevard, dove tutti gli store, come quelli di Versace, Lanvin, Mulberry, Pringle of Scotland e Tiffany & Co, si articolano su due piani. Earth Zone è dedicata alla moda uomo grazie alla presenza di Canali, Brooks Brothers, Dunhill e Paul & Shark. Protagonista della Water Zone è lo youngwear proposto da H&M, A/X Armani Exchange, ck Calvin Klein, Zara, Guess mentre il childrenswear, assieme a un cinema multisala e a una pista di pattinaggio sul ghiaccio, occupa la Fire Zone. Lancôme, Chanel e altri marchi di cosmesi e beauty sono insediati nella Wood Zone.

Articolato su una superficie di circa 93 mila metri quadri, Elements offre un totale di 200 negozi. Il progetto, che fa parte del portfolio di Mass Transit Railway Corporation insieme ad altri cinque shopping mall nell'ex colonia britannica, è stato firmato dallo studio Benoy, responsabile del design di Bluewater, il più grande centro commerciale in Europa

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Console in Italia una famiglia su tre ne possiede una

060c4472a7b9be47f9aaeea13137cf2d.jpgPresentato il terzo rapporto dell’Aesvi sul mondo dei videogiochi in Italia. Una famiglia su tre ha in casa una console da gioco. Il giro d’affari è di quasi 715 milioni di euro: il 64% della cifra arriva dal mercato software e il 36 da quello dell’hardware.

Vendute 2.420.850 console per un incasso di 48.222.970 euro e 15.905.706 videogiochi nel 2006. L’età media dei videogamer, infatti, si alza poiché sono ormai i 28enni i più incalliti giocatori.

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Per la televisione è già oro olimpico

23da85e553c519af4756f5300224f7b4.jpgUn’analisi di ZenithOptimedia ha evidenziato che il mercato televisivo di tutto il mondo è destinato a vedere una crescita della sua quota del 38,2% durante il 2008, grazie all’attenzione suscitata dai Giochi Olimpici di Pechino. Il mercato pubblicitario toccherà quota 477,9 miliardi di dollari, un rialzo consistente rispetto ai 448 miliardi fatturati quest’anno.

La pubblicità televisiva contribuirà con entrate pari a 182,4 miliardi mentre le sponsorizzazioni sul web arriveranno a ottenere 41,6 miliardi, un tasso di crescita dell’8,7%, ovvero il doppio del 4,8% rilevato durante il 2005. La ricerca di ZenithOptimedia ha rilevato anche che tra il 2006 e il 2009 la spesa pubblicitaria sul web dovrebbe crescere dell’85%, arrivando a coprire il 9,5% del mercato pubblicitario nel 2009.

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General Electric licenzierà 1.400 dipendenti

e089a68e56d680f30c34d1bbd5405de4.jpgLa multinazionale General Electric, resa famosa nel mondo per aver venduto le lampade a incandescenza scoperte da Thomas Edison, ha annunciato un piano di ristrutturazione industriale proprio del settore illuminazione nel tentativo di mantenersi al passo con la concorrenza, sempre più orienta verso lampade fluorescenti a minor consumo e impatto ambientale.

Il piano prevede il taglio di 1.400 posti di lavoro negli Usa, in Messico e in Brasile, dove l’impianto di Rio de Janeiro sembra destinato alla completa chiusura. Una mossa che segue il taglio di 3 mila posti già nel resto del mondo dall’Europa all’Asia.

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Easyjet vuola in borsa

992e55fa55bebd01862f9375a59345c9.jpgUn viaggio aereo alla volta di una capitale europea è sempre più accessibile alla maggiore parte delle persone. Oltre all’irlandese Ryainar e alla spagnola Vueling, anche l’inglese Easyjet si sta facendo sempre più largo in Europa nello redditizio mercato dei voli low cost. La conferma a questa osservazione è arrivata dall’aumento del traffico passeggeri registrato a settembre. Mese in cui Easyjet ha riportato una crescita del traffico pari a circa il 14,2% con circa 3,4 milioni di unità rispetto ai precedenti 3 milioni messi a segno nel settembre 2006. Una notizia che ha fatto volare Easyjet in Borsa, infatti, il titolo della compagnia aerea britannica “low cost” nella City guadagna quasi 4 punti percentuali (+3,93 a 569 pence).

Oltre alle buone notizie della borsa Easyjet annuncia l’espansione in Francia, dove saranno inaugurate la diciottesima e la diciannovesima base del proprio network presso l'aeroporto parigino Charles de Gaulle e quello di Lione, prevista nella primavera del 2008. Le rotte che verranno inaugurate dalle nuove basi comprendono in particolare i collegamenti Venezia - Parigi Charles de Gaulle e Venezia - Lione. Sale, quindi, a 8 il numero delle rotte operate da Easyjet dall'Italia verso il Paese transalpino. I due collegamenti, Venezia - Parigi Charles De Gaulle e Venezia-Lione saranno rispettivamente operativi dal 15 febbraio e dal 4 aprile 2008.

Stando alla previsioni fatte dalla compagnia, saranno oltre 6 milioni i passeggeri trasportati da e per gli aeroporti francesi nel 2007, prevedendo una crescita di ulteriori 2 milioni di passeggeri per il 2008 grazie all'apertura delle due nuove basi.

Entro il 2011 Easyjet stima di avere 20 aeromobili basati in Francia e un traffico di 12 milioni di passeggeri. Entro quella data, EasyJet opererà piu' di 80 rotte da/per la Francia, impiegando direttamente circa 1.000 persone. Una crescita focalizzata soprattutto all’Europa del sud, Milano e Madrid in particolare, dove attualmente hanno 15 velivoli.

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Scritto: da LuisB

giovedì, 20 settembre 2007

360° Economia Quotidiana

Nella moda i più ricchi d’Italia

7374c40f116fd4cffe9efc9bcc793150.jpgLa moda Made in Italy si distingue da sempre a livello globale non solo per la qualità e il design dei suoi prodotti, ma anche come settore di attività che genera di più profitti. Sette dei tredici italiani che compaiono nella classifica delle persone più ricche del mondo stilata dalla mensile statunitense «Forbes», arriva, infatti, dall’universo del fashion: dall’abbigliamento agli occhiali alle scarpe. A partire da Leonardo Del Vecchio, fondatore del gruppo Luxottica, che, con e suoi 8,4 miliardi di euro, è al secondo posto della classifica italiana dei più facoltosi (e al 52 ° posto di quella mondiale).

Tra i marchi in licenza del gruppo, che nel 2006 ha toccato i 4,7 miliardi di euro di vendite consolidate, l’esclusiva firmata recentemente con Tiffany che si aggiunge a Burberry e Polo Ralph Lauren, Donna Karan, Dolce & Gabbana, Chanel, Bulgari, Versace e Prada. Seguono, nella lista dei miliardari, Giorgio Armani, quarto con 3,29 miliardi di euro (177° nel mondo); Mario Moretti Polegato, presidente del gruppo Geox che si piazza al sesto posto con 2,2 miliardi di euro (287°globale).

Infine la famiglia Benetton con Carlo, Luciano, Giuliana e Gilberto settimi ex aequo con 2 miliardi ciascuno (nella classifica mondiale è al 323esimo posto).

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Replay e Procter & Gamble insieme per una linea di profumi

668f13fc17b515ac292a7f187ba5add3.gifParte di primissimo piano per Replay che ha siglato un accordo di licenza con Procter & Gamble Prestige Products per lanciare una linea di profumi. Grazie a questa partnership, per la P&G Prestigi si apriranno nuove opportunità di crescita nel segmento dei giovani consumatori.

Fashion Box Group vuole crescere in nuove categorie di prodotto dopo il successo ottenuto dalle licenze per l’eyewear e il footwear e l’universo dei profumi ne rappresenta la chiave. Da parte P&G Prestigi intende creare una linea di fragranze che catturi lo spirito dei nostri tempi e attragga i giovani, unendo la capacità innovativa di Replay con la loro esperienza nel mercato delle fragranze. Questa alleanza con Replay si inserisce perfettamente nel loro portafoglio di fragranze, ampliandone le opportunità di crescita

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Hermès acquisisce Soficuir

382db8cad1f33bf91b6e2cb4c1554713.jpgLa casa di moda francese Hermès International, già azionista per il 49,6% di Soficuir International ha messo a segno l’acquisito della totalità delle azioni della società. Il gruppo Soficuir che comprende la società T.C.I.M.(Tanneries des Cuirs d’Indochine et de Madagascar) è specializzata nella lavorazione di pellami preziosi, principalmente coccodrillo.

Questa acquisizione ha permesso al gruppo, già detentore del 100% di Gordon-Choisy, società specializzata nella lavorazione di pelli esotiche, di rafforzare una sempre maggiore richiesta di pellame di lusso. Il grupp Soficuir, attivo in Francia, Italia, Stati Uniti e Svizzera, ha realizzato nel 2006 un giro d’affari pari a 56 milioni di euro.

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Danese acquisisce AGV

34ba751ac464ca224706125876be324f.jpgDanese, società vicentina leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per gli sport dinamici, ha concluso l’acquisto della AGV S.p.a., storica azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di caschi da moto per le competizioni sportive e per lo street road.

Danese S.p.A. chiude il 2006 con ricavi consolidati a 112 milioni di euro, con un incremento del 9% e con margine operativo lordo di 10,5 milioni, 31% in più rispetto all’anno precedente.

AGV raggiungerà, a fine 2007, un fatturato di 32 milioni di euro, con un margine operativo lordo vicino al 10%.

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Lindt interesse per i cioccolati Godiva

9c0a9d7437799bed8075a72f5bb058a6.jpgIl marchio Godiva, la quinta essenza del lusso in tema di cioccolato sta per essere ceduto. Gli svizzeri di Lindt hanno annunciato pubblicamente il proprio interesse all’acquisto di Godiva. Con l’operazione il gruppo elvetico acquisirebbe un brand di alta gamma che andrebbe a completare la propria offerta. Per Godiva, invece, sarebbe un ritorno in Europa, dopo essere passata, nel 1966, sotto il controllo dell’americana Campbell’s Soup.

Campbell avrebbe, infatti, intenzione di cedere la partecipazione di controllo della casa belga, per focalizzare le attività di Campbell nelle zuppe, nei succhi di frutta dietetici e nel brodo, concentrandosi sullo sviluppo di nuovi mercati come la Cina e Russia. In questo contesto di razionalizzazione delle attività sui cibi semplici e naturali, Godiva esula dal core business del gruppo.

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Poltrona Frau va negli Emirati Arabi

04a40d82616737292a4100672f7346e3.jpgDopo l’accordo siglato alla fine di aprile, Poltrona Frau si prepara ad aprire il suo primo flagship store ad Abu Dhabi. L’annuncio è arrivato dopo l’incontro milanese dei soci di PF Emirates, la joint-venture paritetica fra Poltrona Frau e Mubadala, la società di investimenti interamente posseduta dal governo degli Emirati Arabi Uniti e che dal 2005 detiene anche il 5% di Ferrari.

Con il via libera degli azionisti è stata approvata l’apertura di un flagship store di circa 2.000 metri quadrati che diventerà così il primo punto vendita al mondo in cui saranno rappresentati tutti i marchi della società.

L’inaugurazione del negozio avverrà sulla Cornichè di Abu Dhabi entro il primo trimestre 2008, in linea con quanto previsto dalla joint venture.

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Hasselblad H3D II da 39 Megapixel

8aeb17ee6f35d947c5899fbfb51deb5a.jpgNell’settore della fotografia digitale ormai è stato raggiunto da Hasselblad il traguardo dei 39 Megapixel. Questa nuova Reflex dell’azienda svedese è ancor più stupefacente, lo stato dell’arte della tecnologia fotografica.

Migliorata nel display, ora un 3 pollici più nitido e fedele nella riproduzione degli scatti, la H3D II include anche un sistema di localizzazione geografica in grado di archiviare informazioni sul luogo e l’orario in cui è stata fatta una fotografia. La fotocamera, inoltre, presenta un sensore CCD da 48×36 mm, il più grande attualmente disponibile sul mercato. Si tratta di un prodotto rivolto a professionisti del settore fotografico o ad appassionati particolarmente facoltosi, disposti a spendere circa 26 mila euro, per una reflex che è davvero “over the top”.

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Olimpiadi Adidas è il terzo partner di London 2012

2899f6ac2154962fd220b1908b0b886b.jpgSarà Adidas il terzo sponsor domestico dei Giochi Olimpici di Londra, che si terranno nel 2012. Il brand di abbigliamento e calzature sportive, che sarà sportswear partner delle Olimpiadi, si aggiunge quindi a Lloyds TSB, il partner bancario e assicurativo, e a EDF, fornitore nel ramo energetico dei Giochi. L’investimento di Lloyds TSB nell’operazione ammonterebbe a circa 80 milioni di sterline, quello di Edf ad una cifra minore, mentre nulla è dato sapere a momento riguardo il valore dell’accordo con Adidas.

Il comitato organizzatore di London 2012 e dei Giochi Paralimpici è ora alla ricerca di altri sponsor nei settori delle compagnie aeree, delle telecomunicazioni, dell’automotive,della birra, di benzina e gas, e dell’abbigliamento.

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Orologi unici all'asta contro le miopatie

3aca7850b58a46c794d7e561a6d7af5b.jpgUn'asta di 35 orologi, pezzi unici realizzati da altrettante maison o numeri 1 di serie limitate, per finanziare la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne, malattia che colpisce un bambino su 3500. La preziosa collezione sarà battuta nell’Principato di Monaco nella terza edizione di "OnlyWatch", dalle 18 del 20 settembre, durante lo Yacht Show. Nella capitale monegasca ha sede l'Association monegasque contre les myopathies, patrocinata dal principe Alberto II e fondata da Luc Pettavino, padre di Paul, un bambino di 12 anni affetto da questa malattia.

E' stato proprio Paul Pettavino a creare uno degli orologi, realizzato da Louis Vuitton secondo le sue indicazioni e i suoi colori preferiti. Il risultato è una speciale versione di Tambour 18 Mandarin, un orologio da donna in oro giallo: sulla cassa, sulle anse e la corona ci sono 92 diamanti per 1,13 carati, mentre il quadrante, decorato con una spirale di fiori del Monogram in oro giallo e diamanti, è di madreperla, arancione come il cinturino in lucertola.

Sul mini trunk che custodisce l'orologio è riprodotto un mandala disegnato da Paul, che evoca un invito al viaggio. Un destino che ha accompagnato l'intera collezione, impegnata in un vero "world tour" (Shanghai, Hong Kong, New York, Tokyo, Singapore, Ginevra) prima di approdare a Monaco. Ora, in attesa dell'asta, gli orologi attendono i loro generosi compratori in uno speciale salone allestito nel Parvis de la Piscine.

Link: www.amm.asso.mc/

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Scritto: da LuisB

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