venerdì, 08 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita
Digital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.
L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.
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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno
Sale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.
Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.
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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India
Il settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.
Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.
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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia
Ansaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.
Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.
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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale
Mondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.
Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:
- Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società
- Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile
Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.
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Lunedì il cellulare Google
Il tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.
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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro
Omnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.
L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.
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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%
Gli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.
In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.
I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.
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Dada chiusa la tranche del piano di stock option
Il 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.
Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.
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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale
Mancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.
Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.
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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità
Come giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.
I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.
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Belgio investe in nuovi parchi eolici
In Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.
Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.
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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?
Rumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.
Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.
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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso
Il gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.
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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro
Deutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).
Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.
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Scritto: da LuisB
14:14 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Borsa, Distribuzione, Economia, Elettronica, Energia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Intrattenimento, Media, Moda, Tecnologia, Telecomunicazioni, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Trasporti, Industria, Media, Energia, Asia, Europa, Banche
martedì, 15 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Ferrari con il motore a bioetanolo debutta a Detroit
All'edizione 2008 del Naias (North American International Auto Show) di Detroit i carburanti alternativi partono alla conquista delle migliori vetrine, infatti, ciò se traduce che tra le 50 novità presentate regnano sovrani i modelli flex-fuel e biofuel, quelli ibridi ed elettrici, quelli a diesel pulito a idrogeno e a etanolo. Cogliendo l’attimo e per la prima volta la Ferrari, in anteprima mondiale ha presentato un prototipo realizzato sulla base della F430 Spider e alimentato a biocarburante E85. Carburante che sta diventando sempre più popolare negli USA, ma anche in Nord Europa, grazie al ridotto impatto ambientale ed alla promessa indipendenza dal petrolio.
La nuova Ferrari utilizza una miscela di etanolo all'85%, sfruttando l'esperienza accumulata nell'uso dei biocarburanti anche grazie alle applicazioni che questi hanno nelle competizioni. Il biofuel E10 verrà usato anche nel campionato A1GP nel 2008, campionato che da quest'anno utilizzerà motori Ferrari V8. Tutte le vetture Ferrari possono già utilizzare fino al 10% di etanolo senza necessità di alcuna modifica, mentre per utilizzare l'E85, sono state effettuate modifiche all'impianto di alimentazione e, soprattutto, alla centralina di controllo motore. Quest'ultima, opportunamente sviluppata, renderebbe il motore compatibile per l'impiego di due carburanti (Flex Fuel). Tutte le altre caratteristiche tecniche sono rimaste inalterate, mentre l'utilizzo del bioetanolo ha permesso un incremento della potenza massima di 10 Cv a parità di peso complessivo. I vantaggi per l'ambiente si traducono in una riduzione delle emissioni di Co2 pari al 5 per cento.
Lo scorso anno la Ferrari ha celebrato il suo sessantesimo anniversario e ha chiuso l'esercizio confermando il trend economico positivo degli ultimi anni consegnando oltre 6.400 vetture, con un aumento di circa il 14% rispetto all'anno precedente. Di particolare rilievo l'andamento nei nuovi mercati, quali l'Asia-Pacifico e il Medio Oriente, che hanno registrato significativi tassi di crescita, rispettivamente intorno al 50% e al 32%. In particolare in Cina sono state consegnate 177 vetture. Il risultato operativo ha raggiunto il 15% del fatturato.
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Aicon utile netto trim.1 2007/08 sale a 4,2 milioni di euro
Aicon ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2007/2008 con ricavi consolidati pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 21,9% rispetto ai 25,9 milioni del primo trimestre 2006/2007. L’ebitda è salito a 9,1 milioni di euro da 7,9 milioni di euro e l’ebit a 7,5 milioni di euro da 6,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 4,2 milioni di euro, in aumento del 134% circa rispetto agli 1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio. Gli investimenti del trimestre, che riguardano l’ampliamento della capacità produttiva con la realizzazione e il completamento degli opifici e degli stampi e l’avvio della produzione di nuovi modelli, sono stati pari a 7 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 novembre 2007 era pari a 56 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 31,8 milioni di euro del 31 agosto 2007 (la voce di incremento più importante è legata all’incremento dell’indebitamento bancario corrente). Tale incremento è attribuibile all’operazione Morgan (per 4,5 milioni di euro), al sensibile incremento del capitale circolante (alla luce di quanto già indicato in termini di commesse a stock, della variazione del piano di assegnazione per le problematiche con il dealer Astra e della modifica della strategia commerciale in Usa, dell’esistenza in lavori in corso su ordinazione di imbarcazioni già completate, e coperte da contratto, non ancora consegnate).
La posizione finanziaria della capogruppo risulta invece positiva per 24,6 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 novembre 2007 si è attestato a 68,9 milioni di euro (64,5 milioni di euro a fine agosto 2007).
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Aumentata del 20% l’export di GNL nigeriano
La Nigeria ha inaugurato la sesta unità del suo maggiore impianto di produzione di GNL destinato all'esportazione, che così aumenta di un quinto salendo a 22 milioni di tonnellate l'anno. L'unità, che ha richiesto un investimento da 1,6 miliardi di dollari e tre anni di lavori, porterà il fatturato annuo del complesso, situato a Bonny Island nel Delta del Niger, a circa sei miliardi di dollari. L’impianto ha prodotto il suo primo GNL il 23 dicembre ed ora è nella fase delle prove di funzionamento. La Nigeria LNG, che gestisce l'impianto di Bonny Island, è controllato da un gruppo di aziende europee che producono il gas lavorato: sono Royal Dutch Shell, Total e l’italiana Agip. La Nigeria National Petroleum Corp. vi detiene una quota del 49%. La nuova unità è stata costruita da un consorzio internazionale denominato TSKJ e comprendente Technip, Snaprogetti, Kellogg Brown and Root (del gruppo Halliburton) e JGC Corp. in base a un contratto assegnato nel 2004.
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Sorin piano 2008/10 punta a margine ebitda del 17-18%
Sorin ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il piano strategico 2008-2010 che sarà attuato attraverso un nuovo modello organizzativo e un management team rafforzato. Il piano è focalizzato sulle tre aree core business (Cardiac Rhythm Management, Cardiopulmonary e Heart Valves), mentre opzioni strategiche alternative sono in corso di valutazione per le business unit Vascular Therapy e Renal Care. Il contenimento dei costi sarà un’importante fonte di miglioramento della performance attraverso l’intera organizzazione. A questo fine, il consiglio di amministrazione ha approvato una serie di specifici interventi di ristrutturazione che genereranno risparmi annualizzati per oltre 20 milioni di euro (a regime nel 2010, ma significativi già nel 2009), per i quali verranno appostati oneri straordinari per 18 milioni di euro nell’esercizio 2007.
Il nuovo management team è impegnato a generare costantemente una solida performance economico-finanziaria, facendo crescere il margine ebitda consolidato fino a raggiungere il 17-18% nel 2010 e superiore al 20% oltre il 2010. Il margine di profitto lordo è previsto crescere di oltre 1 punto percentuale all’anno, sulla base di un mix di prodotti più favorevole, del lancio di nuovi prodotti innovativi a prezzi premium, e di una serie di programmi di riduzione dei costi di produzione. Nel periodo 2008-2010 è prevista una crescita annua dei ricavi tra il 3 e il 5%. Il miglioramento dell’ebitda, unito alla crescita zero del working capital e ad uno stretto controllo degli investimenti, porteranno a una generazione di cash flow operativo crescente fino a oltre 40 milioni nel 2010.
Il management ha confermato la guidance data in precedenza per il quarto trimestre 2007, ovvero ricavi in linea con l’anno precedente a parità di tassi di cambio e un’incidenza dell’ebitda sui ricavi in recupero rispetto al terzo trimestre e analoga a quanto registrato nel quarto trimestre dell’anno precedente. Gli obiettivi per il 2008 indicano un margine ebitda superiore all’11,5%, un margine ebit superiore al 5% e ricavi in crescita tra il 2 e il 3% (a perimetro di business costante e a parità di tassi di cambio), con un cash flow operativo (ante esborsi per ristrutturazioni) superiore a 15 milioni di euro e una posizione finanziaria netta stabile.
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In Svizzera l’80% delle neoaziende superano il primo anno rischio 5 anno
Circa l'80% delle imprese neocostituite in Svizzera riesce a superare il primo anno d'esistenza, ma il 50% di loro scompare poi durante i cinque anni seguenti. È quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Ufficio federale svizzero di statistica, tra il 2000 e il 2004, il quale sottolinea inoltre che gli impieghi persi non sono compensati da quelli creati dalle ditte che riescono a sopravvivere. Nel primo anno di esistenza, quasi un'impresa su cinque ha cessato l'attività. Il tasso di sopravvivenza a un anno di vita è risultato dell'82%. Ma la lotta per l'esistenza è continua: a due anni di distanza dalla creazione, il tasso di sopravvivenza è sceso al 71%, a tre anni al 65%, a quattro anni al 60% e a cinque anni al 49%.
Logicamente il tasso di sopravvivenza delle imprese varia notevolmente in funzione della loro attività economica. In genere è più elevato nel settore secondario che in quello terziario. Tale risultato è in parte riconducibile al fatto che le aziende operanti nel settore terziario in linea di massima hanno bisogno di meno capitale umano e di investimenti (nell'infrastruttura e in capitale di rischio), da cui una maggiore flessibilità nell'apertura e nella chiusura delle aziende.
I tassi di sopravvivenza più elevati sono riscontrati nei rami;
- Costruzioni
- Industria
- Alberghi
- Ristoranti
- Sanità e servizi sociali
Le ditte con tassi di sopravvivenza relativamente bassi sono quelle dei rami “commercio”, “attività finanziarie, assicurazioni” e a, partire dal secondo anno di esistenza, il ramo “informatica”.
Nelle imprese che risultavano ancora attive in occasione del censimento delle aziende del 2005, il numero di impiegati era cresciuto rispetto all'anno di creazione. Benché l'incremento dell'impiego risulti costante nel tempo, la vitalità delle imprese sopravviventi non è bastata a compensare il volume di impieghi andati persi con la cessazione di attività. Tuttavia, sull'insieme della popolazione d'imprese, le perdite di impieghi rispetto all'anno di creazione sono rimaste entro limiti contenuti (4%-7%).
In tutte le attività economiche, il numero di salariati delle imprese sopravviventi è aumentato sin dal primo anno di vita. Nei rami “industria”, “costruzioni”, “trasporti e comunicazioni” i tassi di crescita sono risultati superiori ai valori totali delle cinque coorti analizzate, nei rami “commercio”, “attività immobiliari, servizi alle imprese” invece inferiori. Se nel settore secondario il tasso di crescita degli addetti nelle imprese sopravviventi è riuscito a pareggiare le perdite subite in seguito alla chiusura di imprese, nel settore terziario tale fenomeno non si è verificato.
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Nice acquista Silentron e MC Menke
Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale di Silentron SpA, una delle società leader in Italia nella produzione di sistemi antifurto senza fili. Silentron ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato di 7,3 milioni di euro, con un ebitda pari a circa il 20%. Il prezzo per l'acquisizione è stato fissato in 7,8 milioni massimi, da versare in tranches separate, di cui la prima pari a 3,65 milioni di euro già versata. Le successive sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato e profittabilità negli esercizi 2007, 2008 e 2009. L'operazione verrà interamente finanziata da Nice con mezzi propri.
Inoltre Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione del 60% del capitale della società tedesca MC Menke GmbH con sede a Dusseldorf, attiva nella produzione e distribuzione di sistemi industriali e residenziali di automazione per porte da garage e serrande. MC Menke GmbH ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato consolidato pari a 10,5 milioni di euro ed un ebitda pari a circa l’8% del fatturato. Il valore dell’operazione ammonta a 1,7 milioni di euro. Con tale operazione Nice SpA ha rilevato interamente la quota che Nice Group B.V. aveva acquisito in due tranches nel corso del 2006 e del 2007. La società tedesca, in soli tre anni di operatività, ha saputo superare i 10 milioni di fatturato, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati.
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Casa discografica EMI taglia 2 mila posti lavoro
In questi giorni tira aria di tempesta alla Emi, la storica etichetta discografica rilevata da Terra Firma lo scorso anno per 3,2 miliardi di sterline, compresi i debiti. Il colosso britannico è pronto a tagliare fino a 2 mila posti di lavoro in tutto il mondo, su 6 mila, nell'ambito del piano di ristrutturazione lanciato dalla nuova proprietà, che punta a garantire risparmi ai costi pari a 200 milioni di sterline l'anno (392,2 milioni di dollari). La casa discografica, che annovera tra le sue star Coldplay, Kylie Minogue e Norah Jones, è stata colpita duramente negli ultimi anni dal crollo delle vendite di cd e soprattutto dalla pirateria.
La compagnia punta a centralizzare le sue attività di marketing, vendita e amministrazione in un'unica divisione ma i suoi progetti hanno già messo sul piede di guerra molti dei suoi 'big' incluso Robbie Williams che ha minacciato di non concederle i diritti del suo prossimo album. E provvedimenti analoghi li stanno valutando anche altri orfani di Tony Wadsworth, capo del ramo britannico della Emi da 25 anni, prima vittima dell'ondata di licenziamenti.
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Cell Therapeutics collocate 800 mila azioni per 856 mila euro
Cell Therapeutics ha annunciato di avere collocato 800.000 nuove azioni ordinarie. L’emissione di azioni corrisponde a circa l’1,2% della capitalizzazione di mercato della società. La chiusura dell’offerta dovrebbe avvenire mercoledì 16 gennaio e consentirà di raccogliere approssimativamente 1.270.000 dollari statunitensi (856.000 euro).
Le azioni saranno vendute a Société Générale conformemente al contratto di Step-Up Equity Financing stipulato. La società utilizzerà i proventi netti dell’operazione per scopi aziendali generali, compresa la preparazione e la presentazione di domande di registrazione di nuovi farmaci e nuovi studi preclinici e clinici.
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Eurofly specifica previsioni industriali 2008-2010
La compagnia aerea Eurofly ha reso note le proprie previsioni riferite al Piano Industriale 2008/2010. Vengono così meglio specificate le previsioni illustrate ad ottobre che parlavano di “perdita operativa - seppur significativamente ridotta rispetto al livello del 2007 - nel 2008; risultato positivo a livello operativo nel 2009; e ritorno all’utile netto nel 2010”.
Coerentemente con il prospetto informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti e alla quotazione di massime 11.129.418 azioni ordinarie al prezzo unitario di Euro 1,347, pubblicato lo scorso 11 gennaio, Eurofly parla di “risultato netto negativo per Euro 24 milioni di euro e patrimonio netto negativo pari a Euro 7 milioni di euro nel 2007; risultato netto negativo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel 2008; risultato netto positivo per Euro 0,4 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel2009; e risultato netto positivo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 13 milioni di euro nel 2010”.
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Scritto: da LuisB
17:29 Scritto in 360° Economia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Energia, Europa, Finanza, Industria, Intrattenimento, Ricerca e Sviluppo, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Industria, Ecologia, Ferrari, Energia, Trasporti
venerdì, 30 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
La bolletta del gas aumenteranno del 30% nel 2008
Le bollette del gas in Italia rischiano di appesantirsi ulteriormente nel 2008 e di scontare l'effetto trascinamento della continua corsa record del prezzo del petrolio. Il conto da pagare ai paesi produttori di gas, infatti, potrebbe aumentare in modo consistente visto che i prezzi dei contratti di fornitura all'Europa non vengono ritenuti più congrui dai grandi produttori. Ai segnali in questo senso giunti che arrivano dai paesi del golfo arabico le scorse settimane, si è aggiunto nei giorni scorsi quello del numero di Gazprom.
Il colosso energetico russo, che fornisce circa il 30% del gas italiano e che nei giorni scorsi ha siglato un accordo con Eni per il progetto del nuovo gasdotto South Stream, i prezzi del gas in Europa sono destinati a crescere ancora “considerevolmente”. Secondo numerosi esperti entro la fine dell'anno prossimo il prezzo medio all'ingrosso ai clienti europei con contratti a lungo termine potrebbe crescere in misura considerevole e raggiungere 360 dollari per 1000 metri cubi. La stima di Gazprom non è particolarmente inferiore: 354 dollari. Nei giorni scorsi, il monopolista russo del gas ha informato che sono falliti i negoziati con il Turkmenistan per stabilire il prezzo del gas naturale importato dopo che Usa e Unione europea hanno fatto pressione sul Paese per chiedere un prezzo più alto.
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Consolidato il rialzo dell'Euribor a un mese
Si consolida l'impennata registrata scorso giovedì dall'Euro Interbank Offered Rate (Euribor), ovvero il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee e che è adoperato come indicatore per il costo del denaro a breve termine, quindi tasso base per i mutui.
Dopo il balzo verificato il giovedì 29 novembre dal 4,227% al 4,876%, il fixing di venerdì 30 novembre ha registrato un ulteriore lieve rialzo al 4,889%, ai massimi da sei anni. Si tratta di un balzo all'apparenza anomalo, che contrasta con l'andamento definito per durate differenti, da quello a tre mesi (passato da 4,809% a 4,842%) a quello a un anno (da 4,718% a 4,753%).
L'impennata è considerata da tanti improvvisa, ma assolutamente non anonima, poiché completamente in linea con l'aspettativa del mercato, infatti, l'aumento del tasso Euribor è l'evidente conseguenza del credit crunch. Infine, il fixing sul mese Euribor oggi tratta sulla fine dell'anno, cioè va dal 3 dicembre al 3 gennaio, includendo, quindi, il "turn" di fine anno, che tratta a livelli, solo fino a pochi mesi fa, impensabili. In conclusione avvicinandosi alla fine dell'anno tutte le scadenze dell'Euribor, comprese quelle a tre, due e una settimana si allineeranno ai valori aggiornati.
Con il passare delle settimane, l'Euribor a un mese dovrebbe però tornare su livelli più coerenti con l'attuale costo del denaro al 4%, e si dovrebbe assestare attorno al 4,20% e secondo molti questo avverrà possibilmente entro i primi giorni del 2008. Non sarà così per l'Euribor e tre e sei mesi, poiché perché questo accada occorrerà attendere fino all'estate 2008. Secondo il sito Mutuionline su 36 banche che offrono prodotti a tasso variabile, 23 (il 64%) lo agganciano all'Euribor a un mese, 12 (33%) a 3 mesi e una (3%) a 6 mesi. In ogni caso l'impennata rischia di avere effetti molto pesanti su milioni di sottoscrittori di mutui casa a tasso variabile: la rata viene agganciata dalle banche proprio al dato dell'Euribor a tre mesi e a un mese base 360 rilevato all'ultimo giorno lavorativo del mese precedente e al primo del nuovo mese.
L'associazione dei consumatori Adusbef ha lanciato l'allarme liquidità per le famiglie (3,2 milioni) che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, questo perché secondo l’associazione dei consumatori, gli italiani che hanno scelto il mutuo variabile devono mettere in conto un ulteriore aumento della loro rata mensile, vale a dire in media, 25 euro, per un mutuo di 100 mila euro, e questo indipendentemente dalle decisioni della Banca Centrale Europea.
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Inflazione ancora in salite nella zona euro
Inflazione in salita nella zona euro, infatti, a novembre al 3% secondo la stima degli uffici Eurostat, rispetto al 2,6% di ottobre. Questa stima per l'inflazione nei terrirori di Eurolandia è la più alta dal maggio 2001, quando si attestò al 3,1%. Il dato ufficiale sarà pubblicato il 14 dicembre. Il prodotto Interno Lordo (Pil) della zona euro nel terzo trimestre 2007 è aumentato dello 0,7%, quello dell'Ue dello 0,8% in rapporto al trimestre precedente, rende noto l'ufficio europeo di statistica. Dal versante italiano, secondo stima l'Istat, l'inflazione a novembre 2007 è salita al 2,4% (2,1% a ottobre 2007) è raggiunge e massimi dal giugno 2004: +0,4% per i prezzi su base mensile. Volano i prezzi degli alimentari e in particolare del pane (+12,4%) e quelli dei carburanti e di tutto il comparto energetico. La benzina e' aumentata del 2,2% sul mese e del 9,8% sull'anno, il gasolio del 3,1% sul mese e dell'11,2% sull'anno.
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Boom per vendite delle macchine da caffè
Il mercato europeo delle macchine da caffè, siano esse a filtro o indicate per la preparazione del caffè espresso, ha registrato una crescita del 12% dal 2002 a oggi. Con maggior dettaglio, il fatturato di questi prodotti è passato da 1.101 milioni di euro agli attuali 1.613 milioni di euro. Non solo: quello delle coffee machine è uno dei segmenti più importanti del piccolo elettrodomestici, secondo solo a quello degli aspirapolvere, che occupa un peso del 17% sul giro d’affari europeo dell’intero settore ped.
Inoltre, se si prende in considerazione il trend appannaggio del settore dei prodotti per la casa (+8,4% registrato nell’anno terminante ad agosto 2007), il 5,6% della crescita è riconducibile alla vendita di macchine da caffè. Secondo l’Istituto di ricerca Gfk, sembrerebbe che i modelli più gettonati dai consumatori europei siano quelli con filtro porzionato e i modelli da caffè espresso a sistema chiuso (funzionamento a capsula) e automatici.
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Finmeccanica lancia OPA su Vega Group plc
Il Gruppo Finmeccanica vuole lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della società britannica Vega Group plc, attiva nei settori difesa, aerospazio e servizi governativi e a sua volta quotata alla Borsa di Londra. L’offerta è di 280 pence per azione (+34,3% rispetto alla quotazione di un mese fa e +27,3 rispetto alla chiusura dei giorni scorsi), pari a circa 61,6 milioni di sterline (circa 90 milioni di euro) su base fully diluted.
L’operazione rientra nella strategia Finmecanica di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa.
Vega opera prevalentemente nella consulenza ingegneristica e tecnologica e nella fornitura di soluzioni avanzate per la simulazione e l’addestramento, in particolare nel Regno Unito e la Germania, lavorando a programmi quali Eurofighter, Galileo, la Network Enabled Capability e il Watchkeeper. Gli amministratori di Vega hanno raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettare l’offerta, peraltro condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega. Finmeccanica intende procedere al de-listing ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno il 90%.
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Ue approva direttiva tv sui media audiovisivi
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva ieri la direttiva sui media audiovisivi (tv analogica e digitale, live streaming, tv via internet e video on demand se in concorrenza sullo stesso pubblico della tv) che aggiorna la “direttiva tv senza frontiere” del 1997, alla luce delle nuove tecnologie e della convergenza. Le norme migliorano la certezza del diritto, ribadiscono il principio del paese d'origine e portano a una regolamentazione alleggerita con più possibilità di finanziamento dei contenuti.
La direttiva introduce, infatti, nuove norme su durata e frequenza della pubblicità. Gli spot non possono superare il 20% nell’ora (dodici minuti) e possono interrompere solo ogni 30 minuti film e notiziari (idem per le televendite), contro il tetto attuale di 45 minuti. Viene eliminato anche il tetto complessivo del 20% nella giornata. Sono consentite le sponsorizzazioni (non di produttori di tabacco) eccetto che per i notiziari e i programmi di attualità. È lasciata agli stati membri la scelta di proibire o meno la presenza di marchi sponsor durante i programmi per bambini, i documentari e i programmi religiosi.
Il product placement viene vietato come principio, ma sono previste deroghe nel caso di film, programmi sportivi e di intrattenimento leggero, esclusi i programmi per bambini. Gli stati membri dovranno adottare la direttiva entro ventiquattro mesi e quindi le nuove regole saranno applicate in pieno dal 2009.
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L’aeroporto di Monaco di Baviera parla italiano su internet
È nato www.aeroportodimonaco.it: il primo sito di un hub internazionale a parlare italiano. Il progetto è curato da Air Dolomiti assieme allo scalo tedesco per promuovere l’aeroporto bavarese in Italia ed è il primo esempio di comunicazione online integrata tra una compagnia regionale e un aeroporto internazionale. Air Dolomiti è cresciuta e ha investito molto sull’aeroporto bavarese: concentrando un grande numero di voli all’interno dell’attività feeder per conto di Lufthansa e Star Alliance e rappresentando la seconda compagnia operante per numero di movimenti giornalieri, è il partner ideale per accrescere la notorietà dell’aeroporto Joseph Strauss.
Il portale, curato congiuntamente nella grafica e nei contenuti, rappresenta un caso unico nel suo genere: il vettore feeder di riferimento si rende promotore delle attività dello scalo, ne facilita la conoscenza e permette di controllare lo status dei voli in qualsiasi momento, oltre a contenere pagine di intrattenimento e shopping.
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Accordo tra Adobe e Yahoo!
La casa produttrice di software Adobe Systems e la società di internet Yahoo! hanno annunciato che offriranno un servizio che consentirà a chi stampa di inserire pubblicità nel noto formato di testo di Adobe: Pdf. Il nuovo servizio, Ads for Adobe Pdf Powered by Yahoo!, consente di stampare in un modo alternativo a quello largamente utilizzato, aprendo un nuovo modello di stampa gratuita sostenuta dalla pubblicità, secondo gli analisti. L’accordo è l’ultima mossa di Yahoo! per allargare il raggio delle sue inserzioni pubblicitarie al di là dei siti gestiti dalla società di Sunnyvale.
Dallo scorso anno Yahoo! ha siglato partnership per fornire inserzioni al sito di aste online eBay, al gruppo tv via cavo Comcast e a un consorzio di gruppi di quotidiani. Il servizio Adobe consente agli editori di ottenere profitti da inserzioni pubblicitarie collegate ai contenuti di una pagina di documento Adobe pdf (portable document format) in uno spazio a parte.
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Alpi Eagles aumento di capitale
Per scongiurare il fallimento chiesto dai creditori SAVE, GESAC, GH ed Eurocontrol, la compagnia aerea Alpi Eagles procederà il 3 dicembre 2007 ad un aumento di capitale con il quale preparare un credibile piano di rientro dei debiti. È quanto si è appreso in seguito all’incontro di ieri tra i rappresentanti della Regione Veneto e del comune di Venezia, della SAVE e di ENAC con i vertici della compagnia aerea in difficoltà.
La compagnia aerea ha chiesto all’ENAC di sostituire la licenza provvisoria in scadenza dopo Natale con quella permanente ritirata in ottobre. L’assessore regionale veneto alle politiche economiche ha escluso un intervento pubblico diretto per il salvataggio.
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Yoox annuncia la quotazione in borsa
Yoox, la società italiana leader nell’e-commerce di abbigliamento e accessori firmati, sbarcherà in Borsa fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Il pioniere della moda online ha rivelato anche che, dopo aver seguito i siti di Marni, Emporio Armani e Diesel, c’è una lunga lista d’attesa di griffe che richiedono la collaborazione di Yoox per debuttare in questo sempre più interessante e innovativo canale di vendita.
Addirittura saranno una decina le Case di moda che partiranno con l’e-commerce nel prossimo anno, avvalendosi della consulenza di una specifica unit di Yoox, che conferma la messa online di un nuovo sito ogni due-tre mesi. Nel 2006 Yoox ha “spedito” un milione di capi, per un fatturato lordo di circa 70 milioni di euro. Yoox ha un tasso di crescita fra il 30 e il 40% l’anno.
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Eurofly ridiscute i debiti e i tassi
Torna il cielo sereno su la compagnia italiana aerea Eurofly che ha siglato il piano di ristrutturazione del debito bancario ad un massimo di 15 milioni di euro. Il piano è stato siglato con Bnl, Unicredit Banca d'Impresa e Intesa San Paolo. Prevede il differimento delle scadenze dei prestiti concessi dagli istituti di credito, la riduzione dei tassi di interesse e la concessione di nuovi importi a titolo di finanziamento. Questo accordo dà nuovo fiato alla compagnia che ora può attuare le politiche di consolidamento commerciale e finanziario.
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Scritto: da LuisB
14:15 Scritto in Attualità, e-Commerce, Economia, Energia, Europa, Finanza, Industria, Intrattenimento, Tecnologia, x7 - Settimana Focus Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Trasporti, Industria, Energia, Mutui, E-Commerce
mercoledì, 07 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
Bca Pop Milano approfondisce proposta di Crédit Mutuel
Banca Popolare di Milano ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha esaminato l’esito del lavoro svolto dal comitato consiliare strategico in collaborazione con l'advisor Lehman Brothers. Il cda ha preso atto della disponibilità assicurata da Crédit Mutuel di proporsi come partner strategico, nonché della disponibilità mostrata da Banca Popolare Emilia Romagna (Bper) di realizzare interventi di partnership in specifici comparti di business nell'ambito dell'asset management e dell'investment banking. Il consiglio di amministrazione ha dato mandato al presidente e al direttore generale di approfondire prioritariamente la proposta pervenuta da Crédit Mutuel, al fine di sottoporre al cda stesso un progetto esecutivo del piano strategico proposto.
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Italcementi utile netto a 315 milioni
Italcementi ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007, in cui l’ampliamento del perimetro di attività ha più che compensato i riflessi negativi dovuti all’effetto cambio, con una crescita del fatturato del 5% circa a 4.613,1 milioni, con tendenze positive in tutte le macroaree geografiche ad eccezione del Nord America. A parità di perimetro e cambi l’incremento sarebbe stato del 4,2%. Nel periodo gennaio-settembre il gruppo ha registrato un leggero aumento dei volumi venduti nel settore del cemento (+1,4%) a 49 milioni di tonnellate. Le vendite di inerti sono diminuite dello 0,9% a 44 milioni di tonnellate, mentre quelle di calcestruzzo sono aumentate del 6,6% a 17,1 milioni di metri cubi.
Ciò ha determinato una contrazione del margine operativo lordo corrente a 1.105,6 milioni (-2,3%), del mol complessivo a 1.116,6 mln (-1,9%) e del risultato operativo a 786,3 milioni (-5%) principalmente a causa della contrazione dei risultati in Nord America e Egitto (penalizzati anche da uno sfavorevole effetto cambio) e in Italia, a cui si è parzialmente contrapposto il positivo andamento dei risultati in particolare in Francia, India, Bulgaria e Kazakhstan.
Sul rallentamento del risultato operativo ha anche inciso un incremento degli ammortamenti (+6,6%) a 330 milioni. L’utile netto consolidato ha registrato una flessione dell’11,2% a 466 milioni e quello di competenza del 10,7% a 315 milioni. Al 30 settembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 2.408 milioni (2.210,3 milioni al 31 dicembre 2006) dopo il consistente incremento degli investimenti finanziari e industriali che hanno raggiunto complessivamente i 763 milioni (590 milioni nei primi 9 mesi del 2006). Il patrimonio netto consolidato alla stessa data ammontava a 4.717,9 mln (4.790,1 mln a fine 2006).
Per quanto riguarda le previsioni sull’intero esercizio, alcuni fattori di turbolenza continueranno ad influenzare l’economia internazionale, con conseguenze dirette e indirette sull’attività delle costruzioni. Negli Stati Uniti si conferma la recessione in atto nel segmento dell’edilizia residenziale mentre in alcuni Paesi europei, come l’Italia, la Spagna e la Grecia potrebbero consolidarsi i segnali già emersi di un rallentamento dell’attività. Nei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera le tendenze di una robusta crescita dovrebbero proseguire con l’eccezione già richiamata della Thailandia.
In tale contesto, considerati i risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’esercizio in corso e una probabile evoluzione dei risultati nell’ultimo trimestre in linea con quella del corrispondente periodo del 2006, sono ipotizzabili, salvo eventi non prevedibili anche di natura meteorologica, risultati operativi prossimi a quelli realizzati nello scorso esercizio. Il risultato netto consolidato sarà penalizzato, come già rilevato, da sopravvenienze fiscali negative di natura non ricorrente che si contrappongono a significative sopravvenienze positive registrate nello scorso esercizio.
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Bsi (Generali) acquistata Banca del Gottardo per 1.775 milioni CHF
Generali, attraverso la controllata Bsi, ha reso noto di avere sottoscritto con Swiss Life il contratto per l’acquisizione del 100% di Banca del Gottardo per un controvalore di 1.775 milioni franchi svizzeri (1.069 milioni di euro), subordinato a possibili rettifiche sulla base dei valori di masse gestite e patrimonio netto alla chiusura dell’esercizio, e dopo la distribuzione alla cedente di un dividendo di 100 milioni di franchi svizzeri. L’operazione, a regime, prevede la fusione di Banca del Gottardo con Bsi, per dare vita a un operatore da 100 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite che si posizionerà tra i principali player nel settore del private banking in Svizzera.
L’acquisizione di Banca del Gottardo risponde all’obiettivo strategico di crescita del gruppo nel settore del risparmio gestito, in cui è presente principalmente tramite le controllate Bsi (private banking, 64 miliardi di franchi svizzeri di masse gestite) e Banca Generali (personal financial services, 25,2 miliardi di euro di masse gestite). L’acquisizione consentirà di: raggiungere un’importante massa di attivi nel private banking internazionale, settore ad elevata redditività; realizzare oltre 120 milioni di franchi svizzeri di sinergie di costo attraverso la razionalizzazione delle strutture di Banca del Gottardo e Bsi; portare a termine un’integrazione con un basso livello di execution risk, data la forte integrabilità di Bsi e Banca del Gottardo; cogliere con una piattaforma rafforzata eventuali opportunità di crescita nel settore del private banking. La Svizzera risulta uno dei principali Paesi del settore a livello internazionale, in tale area si registra circa il 9% degli asset under management mondiali. L’acquisizione comporterà un incremento del return on embedded value di gruppo pari a circa 0,20 punti percentuali.
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General Motors onere contabile da 39 miliardi USD
General Motors ha comunicato che sui conti del terzo trimestre, che verranno comunicati oggi, peserà un onere da 39 miliardi di dollari a causa della rettifica delle deduzioni fiscali e della riduzione a zero dei crediti d'imposta, in linea con le regole federali sulla contabilità.
La decisione è legata alle perdite cumulate che il gruppo ha registrato negli ultimi tre anni fino al terzo trimestre 2007. Secondo l’azienda non c’è alcun impatto sulla cassa, non essendo stato impedito di utilizzare altri crediti d'imposta in futuro. Inoltre ci aspetta che il lancio dei nuovi modelli e l’accordo con i sindacati contribuiscano ad incrementare le proiezioni sugli utili.
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JCDecaux fatturato a 1506,9 milioni di euro
JCDecaux SA, numero uno della comunicazione esterna in Europa e in Asia-Pacifica, numero due mondiale, ha registrato un fatturato di 1506,9 milioni di euro al 30 settembre 2007, in aumento del 9% rispetto al 30 settembre 2006.







