martedì, 13 gennaio 2009
360° Economia Quotidiana
Ormai è un dato di fatto ai nostri giorni sposarsi o andare ad abitare in coppia consente di risparmiare quasi un terzo della spesa che deve affrontare in media un single a tavola per effetto dei maggiori sprechi dovuti alla vita più sregolata, ma anche ad acquisti di formati inadeguati o più costosi. La spesa media per prodotti alimentari e bevande di un single è di 300 euro al mese, superiore del 32 per cento rispetto a quella media per persona nelle coppie che è di circa 227 euro al mese.
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mercoledì, 09 luglio 2008
360° Economia Quotidiana
Eurolandia, aria di tempesta. Germania in frenata
Ancora una volta sorgano nuvole nere nei cieli dell'economia di Eurolandia. Questo dopo che il calo della produzione industriale verificata nel mese di maggio ha raggiunto quota -2,4% e nuovi dati pesantemente negativi dalla locomotiva economica dell'area: sempre a maggio le esportazioni - uno dei punti di massima forza della prima economia continentale - hanno accusato la peggiore contrazione da circa due anni e mezzo.
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venerdì, 08 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita
Digital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.
L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.
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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno
Sale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.
Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.
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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India
Il settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.
Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.
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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia
Ansaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.
Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.
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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale
Mondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.
Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:
- Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi
- Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società
- Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile
Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.
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Lunedì il cellulare Google
Il tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.
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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro
Omnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.
L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.
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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%
Gli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.
In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.
I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.
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Dada chiusa la tranche del piano di stock option
Il 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.
Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.
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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale
Mancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.
Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.
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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità
Come giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.
I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.
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Belgio investe in nuovi parchi eolici
In Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.
Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.
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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?
Rumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.
Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.
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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso
Il gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.
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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro
Deutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).
Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.
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Scritto: da LuisB
14:14 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Borsa, Distribuzione, Economia, Elettronica, Energia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Intrattenimento, Media, Moda, Tecnologia, Telecomunicazioni, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Trasporti, Industria, Media, Energia, Asia, Europa, Banche
venerdì, 01 febbraio 2008
360° Economia Quotidiana
Microsoft alla conquista Yahoo
Ormai è notizia ufficiale, il sogno di una vita per Microsoft, ovvero conquistare il suo rivale storico Yahoo che da sempre si trova nella strada il portale Msn Live. Il tutto parte con un'offerta ostile di acquisizione sul motore di ricerca Yahoo! a 31 dollari per azione per un controvalore complessivo di 44,6 miliardi di dollari. Risultato immediato sui futures dei principali indici di Wall Street, con il derivato sul Nasdaq che guadagna l’1,37% e le azioni Yahoo balzate del 53,8% a 29,50 dollari. Ancora, ieri il titolo aveva chiuso le contrattazioni a 19,18 dollari. Microsoft perde l'1,8% a 32 dollari. Il futures sul Dow balza dello 0,98% e il contratto sull’S&P 500 dello 0,96%.
Se l’acquisizione dovesse concretizzarsi, Microsoft porterebbe a casa un brand globale, quello di Yahoo, che tra le sue punte di diamante include, oltre che un motore di ricerca, un servizio mail, tra e più efficienti del web, e siti per la condivisione online di foto Flickr, di segnalibri del.icio.us, di appuntamenti Upcoming.org.
Con questa manovra, che non è del tutto inattesa, Microsoft vuole rispondere in primis a Google, che sempre più aggressiva nei confronti del mondo Microsoft. Infatti, già in passato Google ha sfidato più volte Microsoft, sia con i software di produttività personale, quelle le Google Apps che minacciano Office, o con iniziative e servizi che spaziano dalle mappe alla posta elettronica fino alla messaggistica e al social networking.
La combinazione delle due compagnie offrirà una scelta competitiva, svilupperà benefici di scala e porterà a ridurre i costi per gli inserzionisti. In pratica con l’acquisizione del mondo Yahoo l’azienda fondata da Bill Gates vede consolidarsi quattro aree di business che genererebbero sinergie per almeno 1 miliardo di dollari l'anno.
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Possibile dazio su export petrolio nel Kazakhstan
Già a partire dal prossimo anno il Kazakhstan potrebbe imporre una tassa sull'esportazione di petrolio greggio e di prodotti derivati, Sauat Mynbayev, ministro dell'energia, ha precisato che il giacimento di Kashagan, il cui contratto è stato rinegoziato di recente, verrà esentato dal dazio. Il provvedimento non sarà necessariamente applicato a tutti i produttori ma che comunque potrà complicare l'iter di adesione del Kazakhstan al WTO.
Il miniestro dell’energia del Kazakhstan ha chiesto un mese di tempo per completare nuovi calcoli e predisporre tutta la documentazione, comunque la decisione finale potrebbe essere assunta nel giro di un mese. L'introduzione di un dazio sul petrolio potrà complicare le trattava con il WTO. Il ministro ha spiegato che la misura potrà essere necessaria a partire dal 2009 in quanto il paese mira a stabilizzare le forniture petrolifere al mercato nazionale ma che dovrebbe colpire solo i produttori legati da accordi che prevedono schemi flessibili di tasse petrolifere. È chiaro che alla fine non sarà possibile introdurre il dazio sull'export per tutti i produttori, ha detto il ministro, precisando a questo punto che Kashagan sarà di sicuro esente. Il governo aprirà colloqui con le società interessate in modo da poter redigere una lista di quelle che saranno soggette al provvedimento.
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Mercati globali pesa meno l’oro italiano
L’Italia è il maggior esportatore al mondo di prodotti orafi finiti ma sta perdendo quote di mercato, infatti, in un decennio è scesa dal 34% a meno del 10 e si è dimezzata in valore nominale. Uno dei motivi è la crescita di nuovi protagonisti, come l’India che negli ultimi tre anni è passata dal 18 al 53% delle importazioni mondiali di oro, ma anche Cina, Hong Kong, Thailandia e Turchia acquistano un peso crescente.
Sempre più difficili si rivelano gli Stati Uniti ormai a quota -20%, un tempo principale sbocco dei prodotti italiani. Sul fronte interno, per la produzione, dopo il crollo del 2006, si è assestata, ma il percorso per uscire dalla crisi dei primi anni del decennio non è concluso. Una strada per reagire è quella del “Made in”, altra strada è quella di investire in comunicazione e marchio. Nel mercato dei gioielli il brand è ancora marginale (6%) ma negli ultimi 3 anni l’investimento in comunicazione è cresciuto del 54%”.
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Video generati dagli utenti 22 miliardi di visite nel 2007
I video generati dagli utenti statunitensi hanno registrato 22 miliardi di visite da internauti di tutto il mondo nel 2007, una straordinaria crescita del 70% rispetto all’interesse suscitato durante il 2006, ha reso noto una rilevazione di Accustream iMedia Research. L’istituto di ricerca ha specificato che la media delle visite è stata di 10.659 durante tutto l’anno preso in esame. Pew Internet & American Life Project ha dato il suo contributo alla profilazione degli internauti interessati a questo tipo di contenuti, individuando che la fascia d’età maggiormente coinvolta è quella fra i 18 e i 29 anni. Sopra i 65 anni sono quattro su dieci gli internauti a essere capitati su YouTube e affini, mentre fra i 30 e i 49 anni è il 50% a essersi interessato ai video su internet.
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P&G trimestre in crescita del fatturato a 21,6 miliardi di dollari
Procter & Gamble ha annunciato per il trimestre una crescita del fatturato del 9% a 21,6 miliardi di dollari. La crescita è stata guidata da un forte aumento nei volumi e dal successo nelle iniziative di prodotto e una crescita organica a doppia cifra nelle regioni in via di sviluppo. Il volume organico è aumentato del 6% e il fatturato organico del 5%. Gli utili sono aumentati grazie all’incremento del fatturato e ai continui benefici derivanti dalle sinergie con Gillette che hanno più che controbilanciato l’incremento nei costi delle materie prime.
P&G ha annunciato anche un piano per la separazione del settore del caffè, che ha registrato un fatturato di circa 1,6 miliardi di dollari e un utile operativo di 350 milioni di dollari, e la creazione di una azienda indipendente denominata “The Folgers Coffee Company”, con sede negli Usa, da finalizzare entro la fine dell’anno.
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Publicis Groupe acquista Act Now
Publicis Groupe ha annunciato l’acquisizione della società di San Francisco Act Now Productions, una società di consulenza sullo sviluppo sostenibile. Act Now diventerà immediatamente parte della nuova rete Saatchi & Saatchi S, una sezione volta a incoraggiare l’adozione di massa di soluzioni sostenibili dal punto di vista dell’ambiente e dell’economia. Act Now sarà inoltre associata a Saatchi & Saatchi X, rete internazionale composta da 650 persone, che opera nel marketing della distribuzione e nello shopper marketing.
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Tracciabilità farmaco veterinario, primato italiano
Dal primo gennaio in Italia le confezioni di medicinali per uso nell'animale dovranno riportare obbligatoriamente un codice a barre a lettura ottica per consentire il monitoraggio delle confezioni in commercio e garantirne la tracciabilità. L'Italia è tra i primi paese ad applicare questa norma, introdotta con il decreto del 17 dicembre 2007, con cui il ministero della Salute ha dato attuazione a specifiche disposizioni europee in materia.
Fino a oggi i produttori non erano obbligati a utilizzare il codice a barre a lettura ottica, che in molti casi era già applicato sulle scatole ma per ragioni commerciali e amministrative. Ora, invece, ci sono regole chiare sulle indicazioni necessarie e obbligatorie per la tracciabilità: identificazione precisa del singolo medicinale veterinario, data di scadenza e numero del lotto di fabbricazione. Con questo gesto l’Italia resta all'avanguardia nel dare una risposta concreta alle possibili frodi contro la salute pubblica e degli animali. Si tratta di un provvedimento atteso, ma che ora finalmente consente di incidere efficacemente sul monitoraggio dei farmaci.
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Biotherm punta sulla dermobiotica e incrementa il budget
Biotherm l'azienda cosmetica di l'Oréal punta alla dermobiotica e lo comunicherà con forza a partire dalle prossime settimane. In particolare, il lancio di Rides Repair Pur Silicium - antirughe dermobiotico – entrando il brand cosi ufficialmente nella dermobiotica puntando sul plancton che è sempre stato alla base dei suoi prodotti.
Per questo, per comunicare la novità Biotherm sarà già in campagna comunicazione da metà febbraio sui mensili di marzo e sui quotidiani con il nuovo visual che punta tutto sul prodotto. La creatività è stata curata da Publicis France con adattamento per il mercato italiano di Publicis Italia. La pianificazione è a cura di Zenith Optimedia. Oltre a Rides Repair, il brand lancerà anche Force Supreme, il trattamento dedicato ala pelle matura dell'uomo. La campagna sarà pianificata su quotidiani e maschili. Per quanto riguarda Celluli laser, l'azienda ha optato per una campagna radiofonica e affissione. Infine per Aquasource, l'azienda si avvarrà di uno spot televisivo che andrà in onda nel mese di giugno e di internet. Rispetto allo scorso anno, l'azienda ha incrementato il budget pubblicitario, allargando anche a mezzi che precedentemente non venivano utilizzati.
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Vodafone Italia crescono clienti e traffico voce
Vodafone Italia ha chiuso il trimestre al 31 dicembre 2007 con 29.652.000 clienti, 500mila in più rispetto al 30 settembre 2007, con un aumento del 13,2% rispetto al 31 dicembre 2006. La società ha registrato una crescita dei volumi del traffico voce e dei ricavi da messaggistica e dati.
I ricavi da servizi si attestano a 1.965 milioni di euro, stabili rispetto a dicembre 2006 (-0,4%). I volumi del traffico voce sono cresciuti del 16,9% nel trimestre.
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Centro di ricerca Vibram in Cina
La Vibram di Albizzate (Varese) vende le sue suole per scarpe sportive in 120 Paesi, già nel solo 2007 ne ha prodotte 32 milioni, generando un giro d’affari di 100 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2006, in un anno in cui il mercato delle calzature di fascia medio-alta, quello a cui si rivolge Vibram, ha avuto tassi di crescita ben inferiori. Le suole Vibram sono un’invenzione tutta italiana e per la maggior parte sono ancora oggi Made in Italy, ma per il futuro un grande contributo potrebbe venire dalla Cina.
Vibram entro il 2008 costruirà in Cina un centro di ricerca da 15mila metri quadrati, in cui verranno investiti dai 10 ai 20 milioni di euro. Con questa operazione Vibram potrebbe diventare una sorta dì incubatore per raccogliere le ambizioni dei giovani scienziati cinesi. Infatti, vi lavoreranno ingegneri, chimici e creativi e il centro di ricerca potrebbe diventare il cuore di una locale “rubber valley” (valle della gomma): molte delle aziende a cui Vibram fornisce suole hanno delocalizzato la produzione in Cina, e con il nuovo centro ci sarà più sinergia tra ricerca e produzione.
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Scritto: da LuisB
15:54 Scritto in 360° Economia, Attualità, Borsa, Economia, Energia, Finanza, Industria, Media, Moda, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Industria, Internet, Energia, Media, Oro, Farmaci
giovedì, 17 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Scontrino fiscale e l’acquisto di medicinali senza tessera sanitaria
Una circolare della Federazione segnala che il Ministero della Salute, con nota in data 15 gennaio 2008, ha fornito alcuni chiarimenti in merito agli adempimenti necessari ai fini della deduzione o detrazione fiscale della spesa sanitaria relativa all'acquisto di medicinali. Com'è noto, ai fini della deduzione o detrazione fiscale delle spese relative all'acquisto di medicinali, lo scontrino fiscale, oltre a specificare la natura, qualità e quantità dei beni, deve anche riportare l'indicazione del codice fiscale del destinatario (si tratta del cosiddetto scontrino fiscale "parlante").
Com'è altresì noto (cfr circolare federale n. 7077), dal 1° gennaio 2008 tutti i suddetti dati devono essere riportati direttamente sullo scontrino e non possono più essere contenuti in documenti a questo allegati.
Il Ministero della Salute, in proposito, ha precisato che, al momento dell'acquisto del medicinale, non è necessaria l'esibizione al farmacista della tessera sanitaria (la quale, com'è noto, riporta anche il codice fiscale dell'assistito). Pertanto, qualora l'assistito non sia in grado di esibire la tessera sanitaria, il farmacista è comunque tenuto a rilasciare uno scontrino contenente il codice fiscale dell'assistito, quando questo sia comunicato dal cliente con altra modalità (compresa la dichiarazione verbale).
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Sun acquista MySQL AB per 677 milioni di euro
Ormai è ufficiale Sun annuncia l'acquisizione di MySQL AB, la società che sta dietro lo sviluppo del più famoso tra i database relazionali opensource. Senza ulteriori dettagli Sun conferma che l'acquisizione comporta un investimento di 677 milioni di euro. Per ora non si sanno ancora tutti i dettagli dell'operazione che verranno resi noti con un resoconto formale il prossimo 24 gennaio. Del miliardo di dollari (677 milioni di euro) che comportano l’operazione d’acquisto, Sun dichiara che 800 milioni di dollari verranno usati per l'acquisto di azioni, mentre i restanti 200 milioni di dollari saranno convertiti in stock options. L'acquisizione verrà completata non appena entrambi i consigli di amministrazione avranno dato il concesso finale positivo.
L'acquisizione è stata dettata dalle esigenze dei clienti Sun, infatti, la maggior parte dei clienti Sun già oggi utilizza MySQL come motore delle proprie basi di dati: il database è usato da Facebook, Google e Sina.com (il più importante portale web di lingua cinese), oltre che da banche e aziende di telecomunicazioni, oltre che dalla quasi totalità delle startup della web economy. Il goal mission di Sun sarà quella di aprire nuove prospettive di mercato ai servizi già forniti da MySQL AB, offrendo consulenza e supporto per le installazioni in grandi infrastrutture. La società OpenOffice, ha già esperienza con MySQL, soprattutto nell'ottimizzazione del database sul suo sistema operativo Solaris. È quindi probabile che a fianco alle numerose installazioni LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP) in futuro aumenti il numero di sistemi SAMP (Solaris, Apache, MySQL, PHP). Grazie alle nuove CPU Niagara2 a 64 bit e ai nuovi sistemi di storage da 48 TeraByte, MySQL avrà quella marcia in più che gli permetterà di guardare negli occhi giganti affermati del calibro di Oracle e IBM DB2.
Inoltre, gli intenti operativi dell'operazione prevedano a medio termine la fusione di entrambi gruppi di lavoro e dei loro vertici, al presente MySQL AB conta su 400 impiegati divisi tra la sede negli Stati Uniti a Cupertino in California e Uppsala in Svezia.
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Diesel debutta nell’interiore design con Zucchi
Diesel ha siglato una partnership quinquennale con il Gruppo Zucchi per la realizzazione di nuova home collection. Successful Living from Diesel, questo il nome della linea, verrà presentata ufficialmente durante il Salone del Mobile di Milano il prossimo aprile. Diesel spiega la scelta di Zucchi per il suo ingresso nel mondo dell’interior design, per il suo know-how, la qualità dei prodotti e il network internazionale. Dal canto per Zucchi, la partnership con Diesel è un mondo nuovo e innovativo di concepire l’interior design e per questo motivo una sfida da abbracciare con entusiasmo e passione.
La collezione sarà distribuita a partire dal settembre 2008 a livello internazionale nei migliori department store, nei negozi specializzati e in una selezione di punti vendita Zucchi e Diesel. La società Zucchi tra i maggiori produttori e distributori internazionali di prodotti tessili per la casa stima, per il quinto anno di licenza un contributo aggiuntivo al fatturato di gruppo di circa 20 milioni di euro. L’holding a cui fa capo il brand Diesel - Only the Brave - si avvia a chiudere il bilancio 2007 con una crescita di fatturato stimata intorno al 12-13% rispetto al consolidato 2006, che era stato di 1 miliardo e 180 milioni di euro, quindi attorno al miliardo e 300 milioni di euro.
Nelle intenzioni di Diesel e Zucchi il progetto non si esaurirà con il tessile, in futuro verrà progressivamente declinato in ambiti diversi - illuminazione, accessori e arredamento - con l’obiettivo dichiarato di arrivare a offrire una linea completa per la casa entro la primavera del 2009.
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Compagnie aeree primi responsabili dei ritardi in Europa
L’Europa nel 2007 con 10 milioni di voli effettuati nel settore trasporto aereo civile è cresciuto del 5% dopo un 2006 a +5,3%, con una media di 27.676 voli al giorno. Le crescite più sensibili sono nell'Europa dell'Est, con una media del 20%, mentre in Finlandia, Svezia e nelle isole Azzorre e Canarie si è registrata la crescita minore; questi aumenti sono dovuti per la maggior parte alle compagnie aeree low cost che hanno visto un incremento medio dei loro voli del 25%. I ritardi, invece, riguardano l'11% dei voli (il 10% nel 2006), a causa delle compagnie aeree per il 56%, per il 16% degli aeroporti e solo del 9% per avverse condizioni meteo. Nel 2008 si prevede infine una crescita del 4,2%, e le previsioni dei ritardi per l'estate sono di tre minuti per volo, contro i 2,6 minuti medi del 2007.
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Beige Book, economia USA ha perso slancio ma cresce
Secondo quanto emerso dalla lettura del Beige Book, il rapporto elaborato dalla Fedearl Reserve statunitense nel quale viene fotografato lo stato di salute della congiuntura americana, nel periodo compreso tra fine novembre 2007 e il 7 gennaio 2008 l’economia non ha smesso di crescere ma ha perso slancio.
In sette dei dodici distretti si è registrato un lieve incremento dell’attività, mentre tre distretti hanno mostrato un decremento. Tale frenata è attribuibile all’andamento dei consumi (le spese natalizie hanno deluso le attese), alla debolezza del settore immobiliare e del comparto auto e all’aumento dei costi energetici. La Fed ha sottolineato che le famiglie hanno assunto un atteggiamento più prudente sul fronte della spesa anche a causa del peggioramento delle condizioni del credito e del mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione a dicembre è salito al 5%).
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Finmeccanica buy back su 8% del capitale
L’assemblea degli azionisti di Finmeccanica ha approvato il programma di acquisto di azioni proprie (share buy back) proposto dal consiglio di amministrazione dallo scorso 21 novembre per un ammontare fino all’8% circa del capitale sociale (massime 34 milioni azioni ordinarie), così ripartito:
- 2,6% circa destinato ai piani di incentivazione azionaria (massime 11,1 milioni azioni ordinarie, di cui 7,5 milioni destinate ad assegnazioni da effettuarsi nei prossimi anni), previa revoca, per la parte non ancora utilizzata, delle autorizzazioni all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie già deliberate al servizio dei piani e ferme restando le deliberazioni assembleari già adottate in ordine all’approvazione dei medesimi piani di incentivazione;
- 5,4% circa (22,9 milioni azioni ordinarie) teso a massimizzare la creazione di valore per gli azionisti. Nell’ipotesi di prezzo unitario medio di 20 euro, il relativo acquisto avrebbe un controvalore di circa 460 milioni di euro.
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Cina aumenta tasse export causa rincari grano e acciaio
Già dal primo gennaio scorso importare cereali e acciaio dalla Cina costerà di più, infatti, questi sono i primi effetti degli aumenti delle tasse sulle esportazioni approvati dal governo cinese. La base iniziale di queste misure prese dal governo centrale cinese ed in particolare dal Ministero delle Finanza sono state decise per contenere gli aumenti constanti negli ultimi due anni dei prezzi degli alimentari in tutto il paese. I rincari sui generi alimentari hanno condotto a un record dell’’indice del prezzo al consumatore del 6,9% nello scorso novembre, ben al di sopra del 3% sul quale si sarebbe voluto mantenere il governo. Le misure seguono quelle adottate poche settimane fa, che hanno annullato gli sgravi fiscali sull’export di 84 tipi di cereali.
Il Ministero delle Finanze cinese ha fatto pubblicare un breve avviso dove elenca i rincari sulle imposte per gli esportatori che andranno dal 5 al 25% e interesseranno 57 categorie di granaglie, ad esempio:
- Tassati al 10% il granturco lavorato, riso e soia
- Grani non lavorati al 5%
- Tasse su frumento e prodotti a base di frumento destinati al mercato estero saranno rispettivamente del 20 e 25%.
La Cina nonostante tutto esporta solo una minima parte delle granaglie prodotte sul suo territorio, infatti, la produzione totale del 2006 ammontava a circa 497 milioni di tonnellate, e i risultati finali del 2007 si estima aggirarsi attorno ai 500 milioni di tonnellate. Di queste risorse alimentari solo 4.87 milioni di tonnellate di granturco e 1.85 milioni di tonnellate di grano sono state esportate nei primi mesi dell’anno scorso, mentre tutto il resto è stato utilizzato per il mercato interno.
Gli aumenti delle tasse per l’export non si è limitata al settore agricola ma sono stati decisi anche per un altro settore considerato strategico, quello metallurgico, dove le tariffe sull’esportazione di vari prodotti in acciaio sono state aumentate dal 15 al 25%, è imposta una nuova tassa del 10% su un prodotto new entry come il silicio che finora non era mai stato tassato, e le tasse di molte ferroleghe come ferrotungsteno e ferrotitanio sono state portate al 20% rispetto al 10-15% dell’anno scorso.
Più che le nuove tasse nel settore dei cereali è quest’ultima misura potrebbe influire particolarmente sul mercato italiano, già che secondo la Federacciai nel 2006 sono stati esportati verso l’Italia prodotti per 2,5 milioni di tonnellate e in tre anni le importazioni totali cinesi si sono più che dimezzate mentre le esportazioni sono quintuplicate.
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Aeroporti spagnoli raggiunta quota 210 milioni di passeggeri
Continua la sostenuta crescita nel 2007 del traffico aereo civile in Spagna, infatti, secondo Aena (Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea), sono oltre 210 milioni di passeggeri, ovvero il +8,7% rispetto al 2006 per 2,5 milioni di voli, a +7,7% .
Tra gli scali comanda il Madrid-Barajas, con 52,1 milioni di passeggeri, a +13,8% anno su anno, seguito da Barcellona El Prat con 32,8 milioni (+9,3%), Maiorca, a 23,2 milioni di passeggeri, +3,7%, e Malaga a +3,9%. Proprio lo scalo di Malaga con ingenti investimenti vuole provare ad avvicinare i primi del rank e raggiungere i 20 milioni di passeggeri nel 2015 e i 24 nel 2020. Seguono gi aeroporti di Gran Canaria, con 10,3 milioni di pax, Alicante e Tenerife Sur.
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Novartis chiuso trim.4 con utile in calo a 931 milioni di dollari
La multinazionale farmaceutica svizzera Novartis ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio con un utile netto di 931 milioni di dollari, in deciso calo rispetto agli 1,6 miliardi di dollari dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato oneri straordinari di ristrutturazione, ma anche il deludente andamento delle vendite negli Usa a causa della forte competizione dei farmaci generici. La società ha anche annunciato un nuovo buy back azionario del valore di 10 miliardi di franchi svizzeri.
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Total entra nel settore energia dell'energia nucleare
La major petrolifera francese Total partecipa in consorzio con Suez e Areva alla presentazione di un progetto nel settore dell'energia nucleare per la costruzione negli Emirati Arabi Uniti di due reattori pressurizzati di nuova generazione di produzione europea da 1.600 megawatt e prodotti e servizi del ciclo combustibile. Se il progetto andrà a segno, la centrale nucleare sorgerà nell'emirato di Abu Dhabi e ed entrare in produzione intorno al 2016, secondo fonti industriali.
Per la francese Total si tratta del primo progetto nucleare e contribuirà con la sua conoscenza del mondo degli affari mediorientale, la sua esperienza nella realizzazione di grandi progetti e l'apporto di capitali. Suez e Areva forniranno i reattori e la catena combustibile. Total e Suez sono da tempo partner in un progetto di produzione di energia elettrica e desalinazione negli Emirati Arabi Uniti con l'impianto di Taweelah, che produce il 20% circa dell'elettricità del paese. Fonti interni di Total precisano che il progetto di ingresso nel nucleare non comporta che la Total ampli la sua attuale quota azionaria dell'1,02% che detiene in Areva e che gli idrocarburi resteranno il settore di primario interesse.
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Oprah Winfrey lancia un network televisivo con Discovery
Si espande l’impero mediatico di Oprah Winfrey, attualmente fra i personaggi più potenti dello show business statunitense. Oltre al suo celebre talk show, la conduttrice dirigerà OWN – Oprah Winfrey Network, una rete che nei piani di Oprah raggiungerà via satellite 70 milioni di case.
Il nuovo canale è stato creato grazie a un accordo con il colosso Discovery Communications, che vedrà il suo Discovery Health Channel rilanciato su OWN.
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Scritto: da LuisB
13:23 Scritto in 360° Economia, Asia, Attualità, Borsa, Distribuzione, Economia, Energia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Moda, Tecnologia, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Mercati, Energia, Salute, Tasse, Cina, Trasporti
martedì, 08 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
In Italia in un anno 4,5 milioni di navigatori web in più
Secondo Nielsen Online sono oltre 23 milioni, +3% rispetto a ottobre, gli utenti che si sono connessi al web almeno una volta a novembre da casa e/o da ufficio (24,5 se si includono anche gli utilizzatori di applicazioni come gli instant messenger). Gli utenti che accedono alla rete da casa sono stabili a 18,8 milioni, quelli che navigano dall’ufficio continuano a crescere superando a novembre i 9,2 milioni (+5% su ottobre). A novembre, sono cresciuti i siti dedicati alla casa, alla cucina e alla bellezza (9 milioni di utenti, +9% su ottobre) e quelli dedicati allo shopping (oltre 15,1 milioni di utenti, +7%). In un anno, sono cresciuti del 23%, da 20 a 24,5 milioni, i navigatori che accedono da casa e ufficio, frutto di un +9% degli utenti da casa e di un aumento degli utenti da ufficio di circa un milione da aprile 2007 (mese della prima rilevazione separata degli accessi dal lavoro) a novembre. Sempre fra novembre 2006 e novembre 2007, le sessioni di navigazione sono cresciute del 7%, le pagine viste sono passate da 1.300 a 1.600 circa (+22%) e il tempo speso online per persona è aumentato di quasi 4 ore, da 18 a 22 ore.
L’aumento di tutte le metriche sui consumi della rete è la diretta conseguenza della crescente diffusione nelle famiglie della banda larga, utilizzata ormai da quasi l’80% dei navigatori. Quanto al cosiddetto web 2.0, raccoglie l’interesse di 13,6 milioni di persone, il 61% dei navigatori italiani, e i frequentatori di blog sono 6,4 milioni.
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Scadenze imminenti brevetti medicinali
Con l'inizio del 2008 si apre un biennio che vedrà scadere i brevetti di copertura di medicinali di ampio utilizzo. Già dal primo dell'anno sono scadute le coperture brevettuali di amlopidina, omeprazolo, ramipril, claritromicina e pravastatina.
Il 17 maggio sarà il turno di cefuroxima; a seguire, durante l'estate, anche di bicalutamide e fluvastatina, 8 luglio e 1 agosto, rispettivamente. Con l'autunno cadranno i brevetti per afluzosina (4 ottobre), ondansentrone (1 novembre), venlafaxina (7 dicembre), sumatriptan (12 dicembre).
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Enel Moody’s taglia rating senior a A2
Enel ha reso noto che Moody’s ha tagliato il rating senior della società da A1 ad A2. Moody’s ha altresì deciso di porre sotto osservazione tale nuovo rating (al pari del rating a breve termine di Enel, confermato a Prime-1) per una possibile ulteriore riduzione, in attesa della presentazione del nuovo piano industriale (prevista per il mese di marzo del 2008) e della valutazione degli impatti di tale piano sulle attività e sulla struttura finanziaria del Gruppo.
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Fiat acquista 6,5 milioni di azioni proprie al prezzo di 15,94 euro
Fiat ha reso noto di avere acquistato in data 7 gennaio 2008 n. 6,1 milioni di azioni ordinarie proprie al prezzo medio unitario di euro 15,9438 al lordo delle commissioni.
L’operazione rientra nell’ambito del programma di acquisto azioni proprie annunciato lo scorso 5 aprile.
Dall’inizio del programma la società ha acquistato n. 26,582 milioni di azioni ordinarie per un investimento complessivo di 523,3 milioni di euro.
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In Svizzera il tasso di disoccupazione è sceso al 2,8%.
Nel 2007 il tasso di disoccupazione medio in Svizzera è sceso al 2,8%. Per ritrovare un valore inferiore bisogna tornare al 2002, quando i disoccupati rappresentavano il 2,5% della popolazione attiva. I disoccupati iscritti presso gli uffici di collocamento erano circa 110.000 a fine dicembre, ovvero 20.000 in meno rispetto all'anno precedente. Nel corso del 2007 il tasso di disoccupazione è regredito tra gennaio e giugno, passando dal 3,3% al 2,5%. Si è poi mantenuto fino alla fine di ottobre tra il 2,5 e il 2,6%, stando ai dati pubblicati lunedì dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Tra giugno e settembre il numero di disoccupati è stato per tre volte al di sotto dei 100'000, una situazione che non si osservava dall'agosto del 2002. Nonostante l'aumento registrato negli ultimi mesi dell'anno (2,7% in novembre e 2,8% in dicembre), dovuto in particolare a fattori stagionali, il bilancio per il 2007 è positivo. Il tasso di disoccupazione medio annuale si è attestato al 2,8%, mezzo punto percentuale in meno del valore registrato nel 2006.
Alla fine di dicembre, 109.012 disoccupati erano iscritti agli uffici regionali di collocamento, ossia 4.192 in più rispetto al mese precedente, ma ben 19.568 in meno rispetto allo stesso mese del 2006. Le persone in cerca d'impiego registrate, segnala la SECO, erano 164.838 in dicembre, in calo del 14.2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nell'arco di dodici mesi è pure calato il numero di giovani disoccupati (15-24 anni), sceso di 4.924 unità a 17.476. Non bisogna dimenticare che malgrado la ripresa, la Svizzera conta ancora oggi con 160.000 senza lavoro ai quali bisogna aggiungere 260.000 impiegati a tempo parziale che vorrebbero aumentare il loro volume di lavoro.
Secondo le stime attuali, il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione chiuderà l'esercizio 2007 con entrate da contributi pari a 4,68 miliardi di franchi (4,50 miliardi nel 2006) ed entrate globali pari a 5,39 miliardi di franchi (2006: 5,25 miliardi). I costi complessivi ammonteranno a 5,36 miliardi di franchi (2006: 6,30 miliardi), per un utile di 0,03 miliardi di franchi (2006: perdita di 1,05 miliardi). Sebbene il 2007 abbia segnato un ritorno alle cifre nere, le casse dell'assicurazione contro la disoccupazione rimangono deficitarie. Per ammortizzare il debito di questa assicurazione sociale (circa 5 miliardi), il governo ha recentemente proposto di aumentare l'aliquota di contribuzione dal 2 al 2,2%. La misura dovrebbe comportare entrate supplementari pari a 460 milioni all'anno. Il Consiglio federale elvetico prevede ugualmente di procedere a tagli nelle prestazioni. La procedura di consultazione sulla revisione della legge contro la disoccupazione durerà fino alla fine di marzo. La disoccupazione è più forte nella Svizzera francese e italiana. Le donne sono più colpite degli uomini, gli stranieri più degli svizzeri. In generale il tasso di disoccupazione in Svizzera è più basso di quello dell'Unione europea.
Fatti & cifre
- Tasso di disoccupazione in dicembre: 2,8%
- In novembre: 2,7%
- Tasso annuale medio 2007: 2,8%
- Nel 2006: 3,3%
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Petrolio tra aumento produzione e rincaro prezzi
Prezzi petroliferi in risalita sui mercati asiatici, dopo essere scesi ieri quasi del 3 per cento. In giornata a Singapore il Light Sweet Crude con consegna a febbraio era trattato a 95,64 dollari il barile, con un rincaro di 55 centesimi rispetto ai 95,09 dollari della chiusura serale a New York, dove aveva perso 2,82 dollari a barile. Il Brent del Mare del Nord a sua volta era scambiato a 95,01 dollari-barile, 57 centesimi in più contro i 95,09 dollari di 24 ore prima. Si tratta del primo rincaro dopo tre giorni di calo consecutivi, seguiti al record dei 100 dollari al barile toccato lo scorso 3 gennaio.
L'Opec con tutta probabilità non deciderà di aumentare la produzione nel prossimo vertice in programma il primo febbraio se i prezzi rimarranno a questo livello. Se il prezzo resta a questo livello e suoi membri non faranno niente. I ministri, infatti, guardano al secondo trimestre quando la domanda stagionale inizierà a scendere.
Nel frattempo procede secondo i tempi previsti il piano di aumento della capacità di produzione petrolifera della Saudi Aramco, compagnia di stato saudita, con l'obiettivo di arrivare a 12 milioni di barili al giorno nel 2009. La messa in produzione del giacimento di Khursaniyah da 500.000 b/g ha subito un ritardo di qualche mese e invece dello scorso dicembre, come previsto, avverrà nel corso del primo trimestre di quest'anno. Gli altri progetti di espansione fino a tutto il 2009 procedono nel rispetto dei tempi stabiliti. Arriveranno a 12 milioni di b/g nel 2009. Se si include la quota saudita della zona neutrale interposta tra il regno e il Kuwait, si sale a 12,5 milioni.
Entro la fine di quest'anno saranno realizzate l'espansione del giacimento di Shaybah per aggiuntivi 250.000 b/g e la messa in produzione del campo di Nuayyim per 100.000 b/g. A metà 2009 è previsto che entri in produzione il giacimento di Khurais da 1,2 milioni b/g, e a settembre del 2011 quello di Minnefa, da 900.000 b/g, con un ritardo di tre mesi di quanto in precedenza comunicato. L'Aramco ha in programma anche l'aumento della capacità di produzione di gas metano dagli attuali 9,5 miliardi di piedi cubi/giorno a 12 miliardi entro il 2011. Per la metà di luglio dovrebbero essere avviati gli impianti di Khursaniyah e Hawiyah. Il primo ha una capacità di trattamento di un miliardi di piedi cubi. L'espansione di quello di Hawiyah aumenterà la capacità di produzione del giacimento di 800mila piedi cubi per arrivare a 2,4 miliardi. Il progetto offshore di Karan da 1,5 miliardi di piedi cubi al giorno entrerà in produzione entro fine 2011. Questo gas sarà trattato insieme a quello prodotto dal campo petrolifero di Moneefa.
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Distretti della moda bene pelletteria e occhiali, in difficoltà il tessile
Esportazioni sostenute nei distretti italiani della moda, che nel secondo trimestre del 2007 realizzano un +7,6%, contro il +5,5% della media dei distretti nazionali (in rallentamento, dopo il +8,1% nel primo quarter). Inoltre, nei tre mesi, i fashion district italiani hanno mostrato maggiori difficoltà rispetto alle imprese delle aree non distrettuali (+14% la crescita dell'export da aprile a giugno 2007). Nel primo semestre del 2007, invece, la crescita è stata dell'8,6% sia nei distretti sia nei "non distretti". Si constata cosi la disomogeneità dei risultati sia tra specializzazioni, sia all'interno dello stesso segmento. Spiccano, infatti, le buone performance della pelletteria (in particolare il polo fiorentino, con un +12,6% delle esportazioni semestrali) e dell'occhialeria (+16,9% a Belluno) e arrivano conferme di recupero nel settore orafo, anche grazie alle maggiori quotazioni dei prezzi dell'oro.
Più articolato il discorso per il comparto conciario, dove Santa Croce ha proseguito il trend crescente (+21,2%), mentre Arzignano ha subito un calo (-6,2%). In flessione, nell'area calzature, i poli di Lucca e Lamporecchio, come pure il Veronese. Rallentano Fermo e Motebelluna, mentre accelerano S. Mauro Pascoli (grazie alle vendite in Russia, salite del 41% nel primo semestre 2007), S.Croce sull'Arno e Vigevano (sostenuto dai successi negli Usa, nonostante il minidollaro, e in Ue, Germania in testa). In difficoltà, inoltre, i produttori tessili (-9% le esportazioni semestrali di Biella) mentre vengono giudicate “più in salute” le zone specializzate nell'abbigliamento. Nelle produzione a valle, gli esperti segnalano le buone performance della maglieria di Carpi (+8,2%), ma anche della calzetteria di Castel Goffredo, del jeanswear di Montefeltro, nonché dell'abbigliamento di Empoli, Rimini, Bari e nell'area sud-abruzzese.
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Airbus record di vendite nel 2007
In attesa di pubblicare il 16 gennaio i dati ufficiali di vendita della controllata Airbus, che si annunciano eccezionali, il gruppo EADS ha visto scendere di circa il 4% le proprie quotazioni alla borsa di Parigi. A causare l’arretramento sarebbe stato il settimanale tedesco Wirtschaftswoche con un articolo che prevede un ulteriore slittamento dell’A400M. In ottobre il costruttore aerospaziale europeo, al quale il primo ritardo è già costato 1,37 miliardi di euro, aveva già parlato della possibilità di altri sei mesi di ritardo, ma l’indiscrezione ha rinfocolato i timori per il primo programma tutto militare di Airbus. Il corso delle azioni - sulle quali Deutsche Bank ha di recente modificato la propria posizione da "hold" a "sell" - potrebbe però migliorare tra pochi giorni quando Airbus renderà noto il suo nuovo record di vendite.
L’ultimo dato disponibile, diffuso a fine novembre, parlava di 1.204 aeroplani venduti. Con i dati di dicembre Airbus potrebbe non solo stabilire il primato interno, ma anche superare i rivali di Boeing a quota 1.413 ordini netti. La società non si sbilancia, limitandosi a dire che «saremo molto vicini, da questa o da quella parte, a livelli mai visti prima». Nel 2006 la gara si era chiusa con Boeing in vantaggio per 1044 a 790, mentre nel 2005 Airbus batté Boeing 1055 a 1002 grazie ad uno sprint eccezionale nelle ultime settimane dell’anno.
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Scritto: da LuisB
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giovedì, 20 settembre 2007
360° Economia Quotidiana
Nella moda i più ricchi d’Italia
La moda Made in Italy si distingue da sempre a livello globale non solo per la qualità e il design dei suoi prodotti, ma anche come settore di attività che genera di più profitti. Sette dei tredici italiani che compaiono nella classifica delle persone più ricche del mondo stilata dalla mensile statunitense «Forbes», arriva, infatti, dall’universo del fashion: dall’abbigliamento agli occhiali alle scarpe. A partire da Leonardo Del Vecchio, fondatore del gruppo Luxottica, che, con e suoi 8,4 miliardi di euro, è al secondo posto della classifica italiana dei più facoltosi (e al 52 ° posto di quella mondiale).
Tra i marchi in licenza del gruppo, che nel 2006 ha toccato i 4,7 miliardi di euro di vendite consolidate, l’esclusiva firmata recentemente con Tiffany che si aggiunge a Burberry e Polo Ralph Lauren, Donna Karan, Dolce & Gabbana, Chanel, Bulgari, Versace e Prada. Seguono, nella lista dei miliardari, Giorgio Armani, quarto con 3,29 miliardi di euro (177° nel mondo); Mario Moretti Polegato, presidente del gruppo Geox che si piazza al sesto posto con 2,2 miliardi di euro (287°globale).
Infine la famiglia Benetton con Carlo, Luciano, Giuliana e Gilberto settimi ex aequo con 2 miliardi ciascuno (nella classifica mondiale è al 323esimo posto).
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Replay e Procter & Gamble insieme per una linea di profumi
Parte di primissimo piano per Replay che ha siglato un accordo di licenza con Procter & Gamble Prestige Products per lanciare una linea di profumi. Grazie a questa partnership, per la P&G Prestigi si apriranno nuove opportunità di crescita nel segmento dei giovani consumatori.
Fashion Box Group vuole crescere in nuove categorie di prodotto dopo il successo ottenuto dalle licenze per l’eyewear e il footwear e l’universo dei profumi ne rappresenta la chiave. Da parte P&G Prestigi intende creare una linea di fragranze che catturi lo spirito dei nostri tempi e attragga i giovani, unendo la capacità innovativa di Replay con la loro esperienza nel mercato delle fragranze. Questa alleanza con Replay si inserisce perfettamente nel loro portafoglio di fragranze, ampliandone le opportunità di crescita
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Hermès acquisisce Soficuir
La casa di moda francese Hermès International, già azionista per il 49,6% di Soficuir International ha messo a segno l’acquisito della totalità delle azioni della società. Il gruppo Soficuir che comprende la società T.C.I.M.(Tanneries des Cuirs d’Indochine et de Madagascar) è specializzata nella lavorazione di pellami preziosi, principalmente coccodrillo.
Questa acquisizione ha permesso al gruppo, già detentore del 100% di Gordon-Choisy, società specializzata nella lavorazione di pelli esotiche, di rafforzare una sempre maggiore richiesta di pellame di lusso. Il grupp Soficuir, attivo in Francia, Italia, Stati Uniti e Svizzera, ha realizzato nel 2006 un giro d’affari pari a 56 milioni di euro.
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Danese acquisisce AGV
Danese, società vicentina leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per gli sport dinamici, ha concluso l’acquisto della AGV S.p.a., storica azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di caschi da moto per le competizioni sportive e per lo street road.
Danese S.p.A. chiude il 2006 con ricavi consolidati a 112 milioni di euro, con un incremento del 9% e con margine operativo lordo di 10,5 milioni, 31% in più rispetto all’anno precedente.
AGV raggiungerà, a fine 2007, un fatturato di 32 milioni di euro, con un margine operativo lordo vicino al 10%.
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Lindt interesse per i cioccolati Godiva
Il marchio Godiva, la quinta essenza del lusso in tema di cioccolato sta per essere ceduto. Gli svizzeri di Lindt hanno annunciato pubblicamente il proprio interesse all’acquisto di Godiva. Con l’operazione il gruppo elvetico acquisirebbe un brand di alta gamma che andrebbe a completare la propria offerta. Per Godiva, invece, sarebbe un ritorno in Europa, dopo essere passata, nel 1966, sotto il controllo dell’americana Campbell’s Soup.
Campbell avrebbe, infatti, intenzione di cedere la partecipazione di controllo della casa belga, per focalizzare le attività di Campbell nelle zuppe, nei succhi di frutta dietetici e nel brodo, concentrandosi sullo sviluppo di nuovi mercati come la Cina e Russia. In questo contesto di razionalizzazione delle attività sui cibi semplici e naturali, Godiva esula dal core business del gruppo.
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Poltrona Frau va negli Emirati Arabi
Dopo l’accordo siglato alla fine di aprile, Poltrona Frau si prepara ad aprire il suo primo flagship store ad Abu Dhabi. L’annuncio è arrivato dopo l’incontro milanese dei soci di PF Emirates, la joint-venture paritetica fra Poltrona Frau e Mubadala, la società di investimenti interamente posseduta dal governo degli Emirati Arabi Uniti e che dal 2005 detiene anche il 5% di Ferrari.
Con il via libera degli azionisti è stata approvata l’apertura di un flagship store di circa 2.000 metri quadrati che diventerà così il primo punto vendita al mondo in cui saranno rappresentati tutti i marchi della società.
L’inaugurazione del negozio avverrà sulla Cornichè di Abu Dhabi entro il primo trimestre 2008, in linea con quanto previsto dalla joint venture.
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Hasselblad H3D II da 39 Megapixel
Nell’settore della fotografia digitale ormai è stato raggiunto da Hasselblad il traguardo dei 39 Megapixel. Questa nuova Reflex dell’azienda svedese è ancor più stupefacente, lo stato dell’arte della tecnologia fotografica.
Migliorata nel display, ora un 3 pollici più nitido e fedele nella riproduzione degli scatti, la H3D II include anche un sistema di localizzazione geografica in grado di archiviare informazioni sul luogo e l’orario in cui è stata fatta una fotografia. La fotocamera, inoltre, presenta un sensore CCD da 48×36 mm, il più grande attualmente disponibile sul mercato. Si tratta di un prodotto rivolto a professionisti del settore fotografico o ad appassionati particolarmente facoltosi, disposti a spendere circa 26 mila euro, per una reflex che è davvero “over the top”.
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Olimpiadi Adidas è il terzo partner di London 2012
Sarà Adidas il terzo sponsor domestico dei Giochi Olimpici di Londra, che si terranno nel 2012. Il brand di abbigliamento e calzature sportive, che sarà sportswear partner delle Olimpiadi, si aggiunge quindi a Lloyds TSB, il partner bancario e assicurativo, e a EDF, fornitore nel ramo energetico dei Giochi. L’investimento di Lloyds TSB nell’operazione ammonterebbe a circa 80 milioni di sterline, quello di Edf ad una cifra minore, mentre nulla è dato sapere a momento riguardo il valore dell’accordo con Adidas.
Il comitato organizzatore di London 2012 e dei Giochi Paralimpici è ora alla ricerca di altri sponsor nei settori delle compagnie aeree, delle telecomunicazioni, dell’automotive,della birra, di benzina e gas, e dell’abbigliamento.
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Orologi unici all'asta contro le miopatie
Un'asta di 35 orologi, pezzi unici realizzati da altrettante maison o numeri 1 di serie limitate, per finanziare la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne, malattia che colpisce un bambino su 3500. La preziosa collezione sarà battuta nell’Principato di Monaco nella terza edizione di "OnlyWatch", dalle 18 del 20 settembre, durante lo Yacht Show. Nella capitale monegasca ha sede l'Association monegasque contre les myopathies, patrocinata dal principe Alberto II e fondata da Luc Pettavino, padre di Paul, un bambino di 12 anni affetto da questa malattia.
E' stato proprio Paul Pettavino a creare uno degli orologi, realizzato da Louis Vuitton secondo le sue indicazioni e i suoi colori preferiti. Il risultato è una speciale versione di Tambour 18 Mandarin, un orologio da donna in oro giallo: sulla cassa, sulle anse e la corona ci sono 92 diamanti per 1,13 carati, mentre il quadrante, decorato con una spirale di fiori del Monogram in oro giallo e diamanti, è di madreperla, arancione come il cinturino in lucertola.
Sul mini trunk che custodisce l'orologio è riprodotto un mandala disegnato da Paul, che evoca un invito al viaggio. Un destino che ha accompagnato l'intera collezione, impegnata in un vero "world tour" (Shanghai, Hong Kong, New York, Tokyo, Singapore, Ginevra) prima di approdare a Monaco. Ora, in attesa dell'asta, gli orologi attendono i loro generosi compratori in uno speciale salone allestito nel Parvis de la Piscine.
Link: www.amm.asso.mc/
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Scritto: da LuisB
13:31 Scritto in 360° Economia, Attualità, Economia, Europa, Fashion, Finanza, Industria, Intrattenimento, Moda, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Europa, Lusso, Economia, Finanza, Orologi, Hasselblad, Poltrone Frau
giovedì, 13 settembre 2007
x7 Settimana Focus Economia
Offerta di Ryanair per aeroscalo di Malpensa
La compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair è pronta ad investire un miliardo di dollari sugli scali aeroportuali di Malpensa e Orio al Serio (Bergamo) costruendo 80 nuove rotte e mettendo a servizio 18 nuovi velivoli Boeing 737 entro il 2012. La compagnia di Dublino ha intenzione di portare sullo scalo di gallaratese 12 nuovi Boeing 737 entro il 2010. Nello caso specifico, 5 velivoli dovrebbero arrivare entro il 2008, 4 entro il 2009 e gli ultimi 3 entro il 2010. Cinquanta le rotte internazionali che Ryanair vorrebbe istituire, mentre 10 sono i nuovi collegamenti nazionali previsti da Milano verso il Sud d'Italia e le Isole. Secondo il portavoce della Ryanair, Peter Sherrard, l'hub «non ha mai potuto sviluppare le proprie potenzialità perchè per anni ha scommesso sul cavallo sbagliato, Alitalia, che applica tariffe troppo alte».
L'obiettivo di Ryanair è puntare più sul traffico interno che sulle tratte internazionali. L'area metropolitana di Milano, che comprende anche province come Vercelli, Varese e Piacenza, è paragonabile per abitanti a Londra, che ha un bacino d'utenza di 7 milioni, ma che con i suoi aeroporti fa volare 18 milioni di passeggeri. É previsto poi il raddoppio della presenza nella base di Bergamo Orio al Serio, con 6 nuovi B737 entro il 2012, per un investimento di 280 milioni di dollari già deliberato.
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Valentino Fashion Group primo semestre ricavi pari a 1,027 miliardi di euro
Il Valentino Fashion Group chiude il primo semestre con ricavi pari a 1,027 miliardi di euro, l'11% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno (+13,5 a cambi costanti). Le previsioni di chiusura dell'esercizio sono di una crescita annuale del 10% circa. L'utile semestrale del gruppo della moda è risultato invece in progresso del 18,3%, a 41,4 milioni.
Il risultato operativo si è attestato a 112,4 milioni, mettendo a segno un +20%, che beneficia del buon andamento di Hugo Boss (+17,9%) e Valentino (+25%), come pure degli altri marchi, tra i quali Marlboro Classics, che totalizzano un +54,4%. Il business principale, dato dalla fashion house tedesca Hugo Boss, si è posizionato a 793,7 milioni di euro semestrali (+11,5%).
La maison Valentino, con un progresso del 12%, ha raggiunto i 120,7 milioni di euro di giro d'affari, mentre gli altri marchi contribuiscono per 146,2 milioni (+13%). Il mercato più importante risulta l'Europa, dove il Vfg ha raggiunto i 716,8 milioni di euro nella prima metà dell'esercizio, con un +12,8%. Performance positive anche negli altri mercati di riferimento, le Americhe (+9,4%) e gli altri Paesi con l'Asia (+4,6%).
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Benetton Group consolida l'utile e avanza del 10%
Approvati dal CdA i risultati del primo semestre 2007 di Benetton Group con i ricavi netti si attestano a 990 milioni di euro (+10,2% rispetto all'analogo periodo del 2006) e il risultato operativo (Ebit) raggiunge i 107 milioni (+20,4%), pari al 10,8% del fatturato. 70 milioni di euro, ossia il 7,1% del fatturato, è la cifra relativa all'utile consolidato, a quota 70 milioni di euro (+10,2%).
Il principale fattore di crescita è la forte accelerazione dei volumi (+13% in confronto con il gennaio-giugno 2006), per un totale di 74 milioni di capi venduti. Elementi penalizzanti sono stati invece l'effetto dei cambi e il completamento delle politiche di aumento dei margini alla rete nella collezione primavera-estate 2007.
I ricavi consolidati sono previsti in miglioramento rispetto alle previsioni diffuse la scorsa primavera con un range di crescita compreso fra il 7 e il 9%. L'Ebitda, calcolato prima delle poste non ricorrenti, dovrebbe mettere a segno un +20% o forse più, con una incidenza sul turnover superiore al 15% (dal 15,3% semestrale).
Sempre il Cda di Benetton Group ha deliberato di chiedere la cessazione volontaria sia della quotazione e registrazione delle proprie "American Depositary Shares" presso il NYSE, sia della registrazione e degli obblighi informativi ai sensi del Securities Exchange Act del 1934. La ragione è che i volumi trattati alla Borsa newyorkese sono molto contenuti e che anche i maggiori azionisti statunitensi trattano il titolo Benetton principalmente sulla Borsa italiana.
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Mondadori primo semestre, fatturato a +18,6% e raccolta al +1%
Un fatturato consolidato pari a 960,6 milioni, (+18,6% rispetto ai primi sei mesi del 2006). Un mol di 119,6 milioni, (+21,5%). Un risultato operativo di 97,9 milioni (+19,2%). Un utile netto consolidato di 46,2 milioni (+2,4%). Sono questi i principali dati (che comprendono per l’anno in corso il consolidamento delle attività di Mondadori France) relativi al primo semestre di mondatori approvati dal CdA.
Riguardo i risultati di alcune aree di business, la Divisione Periodici ha realizzato ricavi consolidati per 549 milioni di euro (+38,9%). Il fatturato della Periodici Italia è stato di 355 milioni di euro, in calo dell’1,5%; la riduzione viene spiegata con: una flessione dei ricavi diffusionali (-1,7%), che si contraggono nei volumi venduti recuperando solo parzialmente grazie agli incrementi di prezzo di copertina; una tenuta dei ricavi da vendite congiunte che hanno realizzato, in un mercato in rallentamento del 20%, un fatturato (-1%) in linea rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno; e infine con una diminuzione (-4,2%) dei ricavi pubblicitari, penalizzati da una significativa contrazione degli spazi venduti, solo in parte compensata dal recupero dei prezzi.
Per ciò che concerne le diffusioni, in un mercato che nel canale edicola ha mostrato un calo di circa il 10% (a valore copertina), le aree di business in cui opera la Divisione hanno per altro performato meglio della globalità dei concorrenti, recuperando complessivamente circa 0,5 punti di quota di mercato. In particolare, tra i femminili, buone le performance di Donna Moderna (+5%), e di Chi (+13%). L’area dell’up market ha incrementato i propri ricavi di circa il 2% per effetto della buona tenuta di Grazia e Flair, alla crescita del settore Design e Architettura e ai positivi risultati dell’area cucina, elementi che hanno più che compensato il rallentamento del segmento arredamento.
Nelle vendite congiunte, Mondadori ha confermato la propria leadership con ricavi in linea con quelli del corrispondente periodo del 2006 e con una quota di mercato in forte crescita. Positive, in particolare, sono risultate le iniziative di TV Sorrisi e Canzoni (sia in ambito editoriale sia in quello musicale) e quelle di Panorama (dvd). Sul fronte delle attività internazionali, si segnala l’ottimo andamento del “Grazia International Network”: in particolare, Grazia UK si è confermata tra i migliori performer del mercato inglese, con oltre 220.000 copie medie e un incremento medio su base annua del 26%.
Attica Group ha registrato un andamento eccellente. L’attività della Divisione Periodici in Francia ha generato ricavi consolidati per 194 milioni di euro. A fronte di positivi risultati in termini di diffusione, la vendita di spazi pubblicitari ha registrato un significativo rallentamento con un mercato che ha segnato un -6,8% in volume rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sotto il profilo diffusionale, le testate del Gruppo hanno ottenuto complessivamente buone performance. Mondadori Pubblicità ha chiuso la raccolta complessiva con 176,4 milioni di euro (+1%), recuperando i risultati non brillanti dei primi mesi dell’anno, con una politica commerciale volta a privilegiare i prezzi anche a discapito degli spazi. La raccolta complessiva sui magazine è stata in contrazione del -3%, quella lorda sulla radio (a 8,3 milioni di euro) è aumentata del 24%, quella sui quotidiani è cresciuta del +2,8%. Gli investimenti su internet sono cresciuti di oltre il 70%. Quanto a R 101, il fatturato netto della società ha raggiunto i 5,3 milioni di euro, in crescita del 29,3%.
La società ha comunicato di aver definito, tramite Mondadori Pubblicità, gli accordi relativi alla costituzione con Seec Media Group Limited di una joint paritetica di diritto cinese con sede in Pechino, finalizzata alla raccolta pubblicitaria nel settore dei magazine in Cina. L’investimento iniziale da parte di Mondadori Pubblicità in termini di capitalizzazione della società è pari a 1 milione di euro. Con questa operazione il Gruppo fa il suo ingresso nel mercato pubblicitario cinese dei periodici.
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Pearson tratta la vendita del 50% del Financial Times Deutschland
Pearson, il gruppo editoriale londinese che pubblica il Financial Times, tratta la vendita del 50% del sua edizione tedesca, Financial Times Deutschland, a Spiegel-Verlag Augstein. L’accordo, se giungerà a buon fine, segnerà di fatto il passaggio dell’Ft Deutschland, che vanta una circolazione nel primo semestre in aumento del 2% a quota 105 mila, al colosso Bertelsmann, che controlla il 75% di Gruner+Jahr (che possiede l’altro 50% del quotidiano finanziario) e il 25,5% di Spiegel. Pearson, tra l’altro, ha in corso trattative per cedere Les Echos al colosso del lusso Lvmh per circa 330 milioni di dollari.
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Elicotteri Agusta Westland commessa da 1,2 miliardi forze armate turche
Una commessa da 1,2 miliardi di euro per 51 elicotteri A129 destinati al Comando turco, Nel quadro del programma Atak, delle forze di terra. E' questo l'ultimo ordine vinto in Turchia da Agusta Westland, società controllata da Finmeccanica. Una commessa ancora da presentare ufficialmente nei prossimi giorni, e che per ora è apparsa soltanto sul sito ufficiale del ministero della difesa turco.
I negoziati tra le parti erano iniziati alla fine di marzo quando Agusta annunciò l'intenzione di partecipare alla gara per il programma Atak (Tactical Reconnaissance and Attack Helicopter). Già il 30 marzo, infatti, l'azienda di elicotteri si era aggiudicata un contratto da 2,7 miliardi di dollari per la co-produzione, in 12 anni, di 30 elicotteri da combattimento, con l'opzione per altri 20. In entrambi i casi il progetto è frutto di una joint-venture italoturca tra Agusta Westland e Tai, la Turkish Aviation Industry.
L'accordo raggiunto,comunque, coinvolge sotto diversi aspetti la Turchia, a cominciare dalle aziende locali che saranno coinvolte nello sviluppo del progetto. In prima fila, al fianco di Agusta, ci saranno le principali società aerospaziali del Paese a cominciare da Tai e Aselan. Non si tratta, tuttavia, di una partnership solo a livello finanziario o industriale. Le aziende collaboreranno anche sul piano dell'assemblaggio coinvolgendo diverse strutture in Italia e Turchia.
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Finmeccanica risultato operativo primo semestre +3% a 313 mln euro
Finmeccanica ha reso noto di avere chiuso il primo semestre del 2007 con ricavi pari a 6.079 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto ai 5.706 milioni dello stesso periodo 2006. Il risultato operativo è aumentato del 3% passando da 305 mln a 313 mln. L’utile netto di competenza è diminuito a 159 mln da 564 mln per effetto del venire meno delle componenti straordinarie (Opvs di Ansaldo Sts) che aveva caratterizzato i conti del primo semestre 2006. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2007 era pari a 2.268 milioni, in deciso aumento rispetto agli 858 milioni del 31 dicembre 2006 a causa dei notevoli investimenti effettuati e della tradizionale stagionalità degli incassi da parte delle aziende del gruppo.
Il patrimonio netto di competenza alla stessa data ammontava a 5.409 mln (5.357 mln a fine 2006). Gli ordini acquisiti nel periodo si sono attestati a 6.478 milioni di euro, in calo rispetto ai 7.973 milioni dello stesso periodo 2006 che, tuttavia, beneficiava delle importanti acquisizioni non ricorrenti, pari a 1.740 milioni, nel settore degli elicotteri, relative ai contratti IMOS e MSCP. Il portafoglio ordini ha raggiunto quota 36.245 milioni di euro, equivalente a circa tre anni di produzione. Sono previsti nuovi importanti contratti per la seconda parte dell’anno (commessa elicotteri Turchia e C-27J Usa).
Nell’esercizio 2007 si prevede una crescita organica complessiva dei ricavi del gruppo compresa tra il 4% e il 10% con un incremento del risultato operativo compreso tra l’8% e il 14% rispetto all’esercizio precedente. Si prevede inoltre che il free operating cash flow sia sostanzialmente in pareggio, dopo aver fatto fronte ai consistenti investimenti per lo sviluppo di prodotto e per la comunicazione necessari al sostenimento della crescita del gruppo, che si concentreranno nell’Aeronautica, negli Elicotteri e nell’Elettronica per la Difesa.
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Unicredit esposizione verso subprime pari a 354 mln
Unicredit ha comunicato che l’esposizione diretta e indiretta verso il mercato statunitense dei mutui subprime era di 354 milioni di euro a fine di giugno, di cui 277 milioni in bilancio, principalmente US residential mortgage backed securities (Rmbs) e collateralized debt obligations (Cdo), entrambi con alta qualità degli asset. L'esposizione equivalente a questi investimenti rappresenta lo 0,8% del patrimonio totale di vigilanza. Il gruppo ha aggiunto che l’ammontare totale degli asset dei sei conduit (veicoli finanziari non contabilizzati in bilancio) sponsorizzati da società controllate del gruppo era di 11,8 miliardi di euro a fine agosto.
Più del 90% degli asset sottostanti ha un rating “investment grade”. L'investimento del conduit Bavaria Trr, che è il più grande, è stato significativamente ridotto a partire da luglio da 14,3 miliardi di euro a 6,2 miliardi.
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Alitalia primo semestre con perdita netta di 211 mln euro
Alitalia ha reso noto di avere chiuso il primo semestre del 2007 con ricavi del traffico (con il consolidamento della controllata Volare a partire dall’aprile 2006) pari a 2.130 milioni di euro, in aumento di 87 milioni (+4,3%) rispetto al pari periodo del precedente esercizio. I ricavi netti consolidati sono stati pari a 2.309 milioni, in aumento di circa 70 milioni (+3,1%) rispetto al primo semestre 2006 (con il consolidamento della controllata Volare a partire dall’aprile 2006). Il costo per consumi di materiali, servizi e altre spese operative (escluso il carburante) è aumentato di 40 mln a 1.398 milioni. Il costo del personale è cresciuto di 55 mln a 439 mln.
Il costo per l’acquisto di carburante è diminuito di 7 mln a 464 milioni. La perdita operativa si è attestata a 127 milioni, con un miglioramento di 3 milioni rispetto al primo semestre 2006. Il risultato netto ha evidenziato una perdita di 211 mln, in miglioramento di 9 mln rispetto al primo semestre 2006. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2007 era pari a -988 milioni, in miglioramento di 4 mln rispetto a fine dicembre. Al 30 giugno 2007 le disponibilità liquide ammontavano a 562 milioni (al 31 dicembre 2006 tali disponibilità ammontavano a 706 milioni).
Dopo un primo trimestre che, in assenza delle pesanti agitazioni sindacali che avevano contraddistinto il corrispondente intervallo del 2006, aveva fatto registrare un contenimento della perdita operativa pari a circa 14 milioni di euro, il secondo trimestre del 2007, negativamente influenzato da nuove agitazioni sindacali del settore aeroportuale e di volo che hanno determinato una perdita di potenziali proventi stimata nell’ordine di circa 65 milioni di euro (79 milioni a livello intero semestre), ha evidenziato una perdita operativa superiore a quella del precedente esercizio di circa 11 milioni di euro.
Per quanto concerne la prevedibile evoluzione della gestione, si ritiene che, per il 2007, in presenza di volumi di capacità offerta sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio e di un moderato incremento del trasportato, potrà essere conseguito un risultato della gestione industriale (senza tener conto pertanto di partite di carattere non ricorrente) lievemente migliorativo rispetto a quello conseguito nel 2006.
Dal punto di vista economico, le previsioni per l’intero anno evidenziano, a fronte di un primo semestre sostanzialmente in linea con le previsioni di budget, un peggioramento dei risultati attesi, con un Ebitdar pari a circa il 3,5% dei ricavi (in luogo dell’8% previsto a budget) in ragione del forte innalzamento del prezzo del carburante e di una riduzione dei ricavi del traffico superiore ai 200 milioni di euro, dovuta a fattori quali il significativo calo dei livelli di offerta, conseguente agli effetti diretti ed indiretti degli scioperi, il calo dei livelli dello yield per l’aumento della pressione competitiva sul mercato domestico e internazionale e l’effetto valutario negativo.
Sulla base del suddetto previsto andamento a livello di gestione industriale, fatti salvi i riflessi di eventuali criticità attuative connesse all’avvio delle prime azioni concernenti il nuovo piano industriale, le risultanze nette dell’esercizio 2007 potrebbero essere positivamente influenzate dall’eventuale definizione di partite non ricorrenti in fase di valutazione. Sotto il profilo finanziario, in stretta coerenza con quanto previsto dalle azioni di turnaround del piano di sopravvivenza/transizione, la liquidità del Gruppo garantisce la continuità aziendale oltre i 12 mesi, e ciò in considerazione anche del fatto che il profilo della liquidità è supportato dalla perseguita monetizzazione di asset considerati non strategici dal piano industriale 2008-2010.
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Scritto: da LuisB
12:15 Scritto in Aeronautica, Asia, Attualità, Economia, Fashion, Finanza, Industria, Moda, Tecnologia, x7 - Settimana Focus Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Alitalia, Ryanair, Finmecanica, Alenia Westland, Unicredit, Valentino, Benetton
martedì, 08 maggio 2007
Gruppo Ermenegildo Zegna fatturato brillante grazie al retail
Crescita dell’utile netto del 20% e del fatturato del 9%. Questi in sintesi i risultati del Gruppo Ermenegildo Zegna che chiude il 2006 con un utile netto di 63,3 milioni di euro, pari all’8% sul fatturato, che ha sua volta chiude, come detto, in crescita del 9% a 779 milioni di euro. Questi risultati sono da considerarsi ancora più brillanti se si considera che nel corso dell’anno vi è stato un forte deprezzamento di yen e dollaro che condizionano il 60% dell’export del gruppo biellese. La posizione finanziaria netta, infine, è positiva per 120 milioni di euro (+32,7% rispetto all’esercizio precedente).
Forte impulso nel corso del 2006 è stato dato allo sviluppo dei negozi monomarca, che sono passati da 460 a 501, di cui 198 in proprietà. Il rafforzamento dei punti vendita ad insegna esclusiva Zegna, infatti, è alla base del decisivo contributo apportato dal fatturato retail direttamente collegato al marchio Ermenegildo Zegna che cresce complessivamente del 16,3%.
Gli USA, che pur con l’indebolimento del dollaro sono cresciuti nel 2006 del 13%, si confermano il primo mercato per il Gruppo, seguiti da Italia e Giappone. Crescita boom in Cina, oggi il quarto mercato del gruppo, e che è cresciuto del 36% nel solo ultimo anno. Tra i Paesi dell’area Euro, spicca la Germania che cresce del 28%.
In forte crescita anche i Paesi più importanti dell’America Latina come Argentina (+32%), Messico (+24%), Brasile (+10%) ed i paesi del Medio Oriente, in crescita del 68%. Buoni infine, i risultati degli accessori che rappresentano oggi circa il 15% sul giro d’affari complessivo. La parte del leone la fa ancora l’abbigliamento, che rappresenta il 75% del fatturato, mentre il restante 10% proviene dai tessuti.
Da sottolineare che il risultato d’esercizio dello Gruppo Ermenegildo Zegna dopo le imposte e la positiva posizione finanziaria netta, si collocano al di sopra della media delle performances delle imprese che operano nel segmento del lusso e dipendono, in larga misura, dagli incisivi cambiamenti determinati dalla nuova organizzazione aziendale.
Scritto: da LuisB
14:25 Scritto in Fashion, Moda | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Ermenegildo Zegna, Retail, Moda, Fashion
mercoledì, 14 marzo 2007
La moda italiana scommette sulla velocità per riconquistare mercato
Il futuro della moda italiana non si giocherà solo sulla qualità delle produzioni, ma anche sulla velocità, che potrà permettere al made in Italy di riconquistare posizioni anche nelle fasce medie del mercato. Da un’analisi dei fattori critici di successo di una sessantina di aziende italiane e straniere, evidenziandone la capacità di sviluppare strategie di “go-to-market” orientate a una maggiore integrazione a valle, di riorganizzare la supply chain per ridurre il “time to market” e di aumentare la frequenza dell’innovazione, vale a dire garantire un costante ricambio dell’offerta.
A questo proposito, si individuano due diversi approcci: l’evoluzione del modello tradizionale, che si può chiamare “push” – una sorta di “innovazione programmata” con una collezione singola suddivisa in più blocchi presentati, prodotti e consegnati in momenti successivi - e una logica “pull”, trainata dalle tendenze/richieste del mercato con il lancio di nuovi prodotti durante tutta la stagione.
Questo modello, basato sulla capacità di leggere e interpretare le esigenze del consumo, si regge su un ciclo di sviluppo e produzione di non più di 4-6 settimane, contro il tradizionale ciclo “time to market” di 9-13 mesi: la velocità è privilegiata rispetto alla qualità e ai costi e la produzione è sintonizzata su piccoli volumi, così che la catena logistica permetta riassortimenti veloci dei best-seller. Da notare che schemi “push” e “pull” possono convivere nella stessa politica aziendale per gestire tipologie di prodotto diverse, che hanno di conseguenza tempistiche differenti.
L’affermazione di nuovi modelli di business, che basano il loro successo sulla rapidità di risposta al consumo, accrescerà l’esigenza di una localizzazione della produzione vicina ai mercati per garantire velocità di consegna e flessibilità: è in questo ambito che l’industria della moda italiana gode di un ottimo posizionamento in Europa. Le aree in cui il tessile-abbigliamento italiano dovrebbe specializzarsi sono, dunque, da un lato quelle di qualità, da intendersi non solo come alto di gamma, ma anche nel senso di produzioni complesse (vedi ad esempio i capospalla), passaggi produttivi critici (quelli posizionati nelle ultime fasi della lavorazione, come finissaggi, controllo qualità, stiratura), prototipia e campionatura; dall’altro tutti i processi che richiedono rapidità di realizzazione: capi di tendenza, prodotti con un andamento della domanda difficilmente prevedibile, riassortimenti.
Una scommessa, quella della velocità, grazie alla quale il fashion system italiano potrebbe recuperare un ruolo importante anche nei segmenti medi e medio-bassi del mercato. In questa prospettiva riacquista grande importanza la presenza in Italia di una filiera completa, le aziende tessili sono uscite dalla crisi grazie a una profonda razionalizzazione dei propri processi e ora sono pronte a loro volta a giocare la carta della rapidità di risposta e della flessibilità per offrire il bello e ben fatto italiano anche in fasce di mercato diverse.
Scritto: da LuisB









