martedì, 22 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Borse mondiali il seguito della saga del lunedì nero
L’avvio della settimana finanziaria in fase così negativa per i mercati globali deve essere letto con attenzione, poiché avviene contestualmente a particolari condizioni, infatti, oltre alla naturale speculazione, è necessario considerare la chiusura di ieri delle borse statunitensi a causa del Marter Luther King Day. Un ulteriore fattore che ha pesantemente condizionato i movimenti di mercato del lunedì nero, infatti, è stata l’inaspettata conclusione con un massiccio panic-sell da parte degli azionisti dei mercati azionari asiatici, insieme agli Emergenti sia in Europa che in America Latina. per ora la Federal Reserve taglia tasso riferimento su Fed Funds di 75 punti base al 3,5%. A febbraio l'Unione Europea rivederà al ribasso stime di crescita.
Questa situazione di “total panic” ha generato a sua volta un’azione di panic-selling soprattutto nelle borse europee, dove basta osservare l’indice Eurostoxx (che ha visto volatilizzare oltre sei punti percentuali nella sola pausa pranzo) cosa che non si verificava dall’attentato alle Torri Gemelle del 2001. In queste situazioni i mercati si lasciano dominare dalla componente emotiva, che se non sarà opportunamente tenuta sotto controllo non farà altro che produrre un ulteriore momento di panic-selling. Al momento attuale la risposta a questa domanda è legata alla reazione delle borse statunitensi che potranno, o meno, gestire adeguatamente questo momento nero ed innescare una reazione a catena, della quale nessuno può sapere esattamente le conseguenze reali finali.
Anche oggi, dopo le notevoli perdite di ieri, le borse asiatiche continuano a marciare sotto il segno del ribasso, infatti, l'Hang Seng ad Hong Kong è crollato dell'8,7% a 21.757,63 punti. L'unico titolo del listino che ha potuto chiudere in rialzo è stato Yue Yuen +0,4% a HKD 23,10. La banca HSBC ha perso l'8,1%, China Mobile il 7,5%, Sun Hung Kai Properties il 6,2% e Li & Fung il 7,2%. Nel continente, lo Shanghai Composite ha perso il 7,2% a 4.559,75 punti. Il titolo di Ping An Insurance è crollato oggi di un ulteriore 10%. La seconda impresa cinese delle assicurazioni vita ha annunciato domenica scorsa di voler vendere nuove azioni e bonds per circa 22 miliardi di dollari. Tra le altre blue chips del listino cinese, Industrial and Commercial Bank ha perso l'8,6%, il gigante energetico PetroChina il 4,7%, China Life il 10% e vettore aereo Air China il 10%.
In Australia, a Sidney il S&P/ASX 200 ha perso a il 7,1% a 5.186,80 punti ciò rappresenta per il principale indice di borsa australiano, la peggiore seduta dal momento del suo lancio nel 1992. Dall'inizio dell'anno l'S&P/ASX 200 si è già deprezzato del 18%, in questo modo sono andati in fumo tutti i guadagni messi a segno nel 2007. La lista è lunga e porta nomi internazionalmente riconosciuti:
- BHP Billiton -6,9%
- Rio Tinto -11,6%
- Woodside Petroleum -10%
- National Australia Bank -6,5%
- Macquarie -11,4%
- Woolworths -6,1%
Tra le altre borse asiatiche il Kospi a Seul ha chiuso in calo del 4,4% e il Taiwan Weighted a Taipei del 6,5%. Lo Straits Times a Singapore perde al momento il 5,1% e il Sensex a Bombay l'8,4%.
In Europa il lunedì nero ha colpito in modo pesante le principali borse dell'Europa dell'Est che hanno assistito ad una pioggia di vendite. A Mosca l'indice RTS ha perso il 7,4% a 1.999,83 punti, situazione provocata dai volumi di scambio che non accennano a regolarsi rispetto a venerdì. Tutte le blue chips del listino moscovita sono crollate a picco: tra i titoli più colpiti LUKoil che ha perso l'8,5%, Rosneft il 6%, Gazprom l'8,4%, Norilsk Nickel il 10,3%, EESR Rossii l'8,2% e Sberbank l'8,4%. Gli investitori temono che un possibile rallentamento dell'economia globale possa pesare notevolmente sulle esportazioni russe di materie prime.
In Ungheria il BUX di Budapest ha chiuso in calo del 3,1% a 24.109,08 punti. OTP Bank ha perso il 5,1%, Magyar Telekom il 3,2%, MOL l'1,7% e Gedeon Richter l'1,7%. Il farmaceutico Egis è stato l'unico titolo del listino ungherese a chiudere in rialzo: +0,3% a HUF 18.850.
Nella Repubblica Ceca il PX di Praga ha registrato un calo del 4,6% a 1.489,60 punti. Nessun titolo del listino ceco ha potuto resistere alle vendite. Ceske Energeticke Zavody ha perso il 5% a CZK 1.170 nonostante il gigante delle utilities abbia ripreso oggi il suo programma di buy-back ed ING abbia alzato il target sul prezzo per il titolo a CZK 1.550. Komercni Banka ha chiuso in calo del 3,6%, Erste Bank del 4,5%, Telefónica O2 C.R. del 5,7% e Unipetrol del 4,4%.
In Polonia il quadro non è più positivo: seguendo la tendenza generale il WIG a Varsavia ha perso il 5,6% a 44.509,36 punti. Tra i venti titoli di maggior peso del listino polacco il migliore è stato Telekomunikacja Polska che ha perso pesantemente il 2,5%. Il calo del prezzo del rame ha affondato KGHM Polska Miedz che ha chiuso in ribasso dell'8,9%. Tra le altre blue chips polacche PKO Bank Polski ha perso il 9,7%, Bank Pekao il 6,5% e PKN Orlen il 6,8%.
Nemmeno la borsa svizzera ha fatto eccezione nel caos del lunedì nero, con l'indice SMI in flessione del 5,26% a 7287,14 punti. L'indice allargato SPI ha chiuso in arretramento del 5,08% a 5918,64 punti. Aperta subito in territorio negativo, la Borsa svizzera è scesa inesorabilmente col passare delle ore. Dopo essersi ripreso alle 13.00 circa, l'SMI è ripartito al ribasso fino a toccare i 7263,46 punti (-5,5%) verso le 17.00. Sono stati particolarmente penalizzati i titoli bancari e assicurativi.
Tra questi ultimi, Swiss Re ha quindi incassato un -10,08% a 68,7 franchi. Perdite consistenti anche per ZFS -6,92% a 275,75 franchi, Baloise -7,91% a 90,25 franchi, Swiss Life -7,06% a 242,8 franchi. Gli analisti temono i contraccolpi delle crisi dei subprime negli Usa sui portafogli di prestiti di queste società. Ciò vale soprattutto per Swiss Re, di cui UBS ha anche abbassato il rating. Anche per UBS giornata nera a -6,71% a 40,3 franchi, Credit Suisse -8,40% a 51,8 franchi, Julius Baer -6,18% a 72,9 franchi. Su queste azioni pesa il timore di altre svalutazioni dovute alla crisi dei mutui subprime.
Il lunedì nero ha colpito duramente anche le borse dell'America Latina, tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 6,3%, l'IPSA a Santiago del Cile il 5%, l'IGBC a Bogotà il 7,7% e l'IBVC a l'1,5%. La borsa brasiliana ha visto il panico con Petroleo Brasileiro il titolo di maggior peso del listino brasiliano, che ha chiuso in calo del 7,4% a BRL 66,47. A San Paolo il titolo Bovespa ha perso il 6,6% a 53.709,11 punti. Il titolo Vale ha perso l'11,3% a BRL 41,55. Era da più di dodici anni che il titolo del primo produttore al mondo di ferro non registrava tali perdite in una seduta. Il colosso minerario brasiliano ha confermato oggi delle voci di stampa secondo cui sarebbe interessato alla rivale Xstrata.
L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 5,4% a 25.284,88 punti. L’operatore di telefonia mobile América Móvil ha perso il 7%, Cemex il 6,7%, Wal-Mart de Mexico il 5,9% e Grupo Mexico il 7,7%.
In Perù l'indice General ha perso a Lima l'8,4% a 13.472,93 punti. Si è trattato per il listino peruviano della peggiore seduta da più di tredici anni. I minerari, che hanno un forte peso nel General, sono stati massacrati. Sociedad Minera Cerro Verde ha perso l'11,3%, Volcan Compañía Minera il 10%, Morococha il 14,6% e El Brocal il 15%.
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Mercati cinesi in ribasso trascinati della crescita negativa USA
Anche in Cina il 21 gennaio è stato lunedì nero, infatti, i mercati cinesi stanno registrando il peggiore calo dell’anno, con un ribasso del 5% dovuto, secondo gli analisti, alle paure che circondano il futuro dell’economia Usa. Le cause sembrano rintracciarsi, ancora, nella crisi dei mutui subprime Usa, questo perché gli Stati Uniti sono il principale compratore di beni cinesi e secondo gli esperti della Citigroup (la più grande azienda di servizi finanziari del mondo, anch’essa molto colpita dalla crisi subprime), un calo dell’1% nella crescita economica americana basterebbe per diminuire dell’1.3% la crescita economica cinese a causa di una diminuzione delle esportazioni.
Tra le cause secondarie dei ribassi dei mercati del gigante asiatico c’è anche la vigorosa politica monetaria varata da Pechino negli ultimi tempi che, con continui rialzi del tasso d’interesse e dei requisiti di riserva per le banche, punta ad evitare il surriscaldamento dell’economia del paese. Tutti gli investitori, adesso, attendono con il fiato sospeso i dati ufficiali sulla crescita economica cinese per tutto il 2007 che verranno diffusi venerdì prossimo.
L’indice della Borsa di Shanghai è sceso del 5.14% stabilizzandosi a 4,914 punti, dopo avere registrato un minimo storico di 4,891.29. Le cose non vanno meglio a Shenzhen, dove l’indice ha perso il 4.62%.
La stragrande maggioranza delle compagnie con rating A basate sullo yuan, il 90%, ha registrato delle perdite, e risultano colpiti particolarmente i titoli finanziari. La lista dei colpiti dal lunedì nero inizia con I titoli della China Merchants Bank, il più importante fornitore di carte di credito del paese, è sceso addirittura del 6.70% a quota 37.04 yuan (circa 3 euro e mezzo), mentre la Industrial and Commercial Bank of China, il principale fornitore di mutui e prestiti di tutta la Cina, risulta la banca con perdite minori che si attestano “solo” al 3.82 %.
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Piaggio nuovi accordi in Asia, fatturato India +18%
Piaggio ha reso noto di avere siglato un nuovo accordo con la giapponese Daihatsu nel settore delle motorizzazioni per veicoli trasporto leggero a quattro ruote. L’accordo prevede:
- La fornitura da parte Daihatsu di “powertrain” (motori benzina 1.300cc e relative trasmissioni) per i veicoli commerciali leggeri Piaggio dell’attuale Gamma Porter
- Lo sviluppo di ulteriori collaborazioni mirate alla fornitura da parte Daihatsu di parti, componenti e gruppi che verranno utilizzati sui nuovi veicoli delle gamme Porter e Quargo, dotati di nuove motorizzazioni turbodiesel e diesel di piccola cilindrata. Piaggio produrrà tali propulsori presso la propria controllata indiana Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL).
La nuova organizzazione del Gruppo Piaggio in Asia si sviluppa sulla presenza del Gruppo in quattro aree geografiche:
- India
- Cina
- Vietnam
- Giappone
Il tutto avviene con proprie società industriali e commerciali e joint ventures e impatta a livello industriale e commerciale sull’intera pipeline di prodotti del Gruppo, che include sia i veicoli a due ruote (scooter e moto), sia i veicoli per il trasporto leggero a tre e quattro ruote (gamme Ape, Quargo e Porter).
Nel 2007 il Gruppo ha realizzato, nelle aree India e Asia-Pacific, un fatturato netto di 290 milioni di euro circa (dati preconsuntivi), in crescita del 18,4% rispetto ai 245 milioni del 2006. In India, inoltre, il Gruppo investirà 60-65 milioni di euro per lo sviluppo di motorizzazioni turbodiesel e diesel di piccola cilindrata (fino a 1.200cc di cilindrata) e la costruzione di uno stabilimento Powertrain a Baramati in India. All’interno della propria strategia di sviluppo il Gruppo Piaggio, attraverso la propria controllata PVPL, ha siglato con Greaves Cotton Limited un contratto della durata di 8 anni in base al quale Greaves si è impegnata a continuare la fornitura a PVPL del motore monocilindrico diesel GL 400 BSII e, a decorrere dal 2010 in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa indiana sulle emissioni Bharat III, a fornire a PVPL il motore diesel monocilindrico G 435 BSIII.
Il Gruppo Piaggio intende inoltre focalizzare le proprie strategie sulla produzione e commercializzazione in India di veicoli a due ruote, puntando nel contempo sulla massima innovazione tecnologica attraverso lo sviluppo di motorizzazioni a basso impatto ambientale in termini di emissioni, e dotate di consumi ridotti. Sotto questo profilo, il Gruppo ha recentemente annunciato che alla fine del 2008 inizierà la commercializzazione in Europa di scooter dotati di motorizzazione ibrida termico/elettrica, che costituiranno la prima applicazione di serie al mondo di tale tecnologia nel settore dello scooter. Al tempo stesso, sono in pieno svolgimento le analisi di mercato atte ad evidenziare la fattibilità di lanciare anche in India, presumibilmente fra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, veicoli a due e 3/4 ruote equipaggiati con motorizzazione ibrida.
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Cresce la spesa farmaceutica in Spagna
Cresce la spesa per i farmaci in Spagna, ma senza correre. Il governo spagnolo ha annunciato di aver speso 11 miliardi di euro per il settore farmaceutico nel 2007, con un incremento del +5,22% rispetto all'anno precedente. Un risultato in linea, precisa il ministero della Sanità spagnolo, con gli sforzi per ridurre la spesa farmaceutica avviati quattro anni fa dal governo di Madrid.
Il dato "conferma la tendenza iniziata nell'aprile 2004, quando l'aumento annuo era stato dell'11,02%, contro il +12,15% del 2003", si legge in una nota diffusa dal Ministerio de Sanidad y Consumo venerdì scorso. Il prezzo medio per ricetta, prosegue il ministero, è passato in un anno da 13,36 a 13,27 euro (-0,69%). Mentre il numero di ricette a carico del sistema sanitario è cresciuto soltanto del 5,95%, secondo la nota.
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Bca Mps convocata assemblea straordinaria per aumento di capitale
Banca Mps ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per il 6 marzo e per il 7 marzo 2008, rispettivamente in prima e seconda convocazione, per attribuire al cda, la facoltà di: aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione sino ad un importo massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di 5 miliardi di euro mediante emissione di azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli aventi diritto; aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione sino all'ammontare massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di 1 miliardo di euro, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire, con esclusione del diritto di opzione, in sottoscrizione ad una società appartenente al gruppo JP Morgan, che le metterà al servizio di una successiva emissione di titoli di durata indeterminata convertibili in azioni ordinarie Bca Mps.
Il cda ha inoltre autorizzato l'emissione o la stipula di prestiti subordinati (anche in forma di obbligazioni) relativi a strumenti ibridi di patrimonializzazione (Upper Tier II) o passività subordinate (Lower Tier II) fino all'ammontare massimo complessivo di 2 miliardi di euro. Tali emissioni rientrano nell’ambito dell’operazione di finanziamento collegata all'acquisizione di Banca Antonveneta. Il gruppo ha aggiunto che il prossimo 10 marzo il cda esaminerà il nuovo piano industriale 2008-2011.
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Damiani ricavi core 9 mesi salgono a 135,8 milioni di euro
Damiani ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi dell’esercizio 2007/2008, dati preliminari, con “core” (realizzati nel canale distributivo wholesale e retail) pari a 135,8 milioni di euro, in crescita dell’1,8% a tassi di cambio costanti rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (+0,4% a tassi di cambio correnti).
Il fatturato consolidato complessivo si è attestato a 149,9 milioni (+2,7% a tassi di cambio costanti, +1,4% a tassi di cambio correnti).
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Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica
È stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto stanzia la somma di 543.955.500,00 di euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l'attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.
Obiettivo del Programma straordinario è, in generale, quello di ampliare su tutto il territorio nazionale l'offerta di alloggi sociali ed, in particolare, garantire alle famiglie sotto sfratto appartenenti a specifiche categorie sociali il "cosiddetto" passaggio da casa a casa. Allegati al decreto, la ripartizione del fondo tra le regioni e l'elenco dei progetti prioritari da soddisfare con le risorse a disposizione. L'effettiva erogazione dei finanziamenti avverrà tramite la Cassa depositi e prestiti, con la quale il ministero delle Infrastrutture ha stipulato una apposita Convenzione per la gestione delle risorse del piano straordinario.
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Incremento consistente delle importazioni agricole a +11,1%
Il dato di novembre sulle esportazioni, dati Istat, è sicuramente positivo per il settore agricolo italiano, anche perché comporta un miglioramento della bilancia commerciale agricola il cui passivo è passato da -4.928 nel periodo gennaio-novembre 2006 a -4.867 milioni di euro tra gennaio-novembre 2007, quindi una riduzione di 61 milioni di euro. Le esportazioni italiane di prodotti dell’agricoltura e della pesca hanno registrato, con riferimento a novembre 2007 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un tasso di incremento del 18,3%, decisamente al di sopra del dato relativo al totale delle esportazioni italiane aumentate del 6,4%.
A fronte di un aumento delle esportazioni si registra un incremento consistente anche delle importazioni agricole (+11,1%). Va comunque considerato che l’aumento delle esportazioni così come delle importazioni agricole va in gran parte attribuito all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e quindi alla crescita in valore e solo in minima parte all’aumento delle quantità esportate.
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Scritto: da LuisB
14:45 Scritto in 360° Economia, America Latina, Asia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Europa, Finanza, Industria, Motociclistico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Borsa, Industria, Spagna, Agricultura
mercoledì, 16 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Causa mutui famiglie italiane in difficoltà rallentano consumi
Nei primi 9 mesi del 2007 i consumi delle famiglie italiane sono rallentati del + 2%, anche se statisticamente il reddito disponibile sarebbe cresciuto dell'1,5 per cento. Secondo il Bollettino economico di Bankitalia sta diventando ormai sempre più pesante far fronte alle rate dei mutui, infatti, le stime degli esperti di Bankitalia la decelerazione è risultata dalla minore spesa in beni durevoli e generi alimentari solo in parte compensata dal positivo andamento di quella nei servizi.
In particolare si constata che la contrazione dei consumi alimentari in atto dalla fine del 2006 potrebbe essersi accentuata nei mesi più recenti in seguito all'aumento dei prezzi dovuto ai rincari delle materie prime. Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, poi, segnalano un ulteriore rallentamento degli acquisti di beni non durevoli. In controtendenza si presenta il risultato positivo delle immatricolazioni auto che dipenderebbe però dalla fine degli incentivi all'acquisto prorogati dal decreto varato alla fine del 2007.
Gli esperti di Bankitalia calcolano che un aumento di mezzo punto del tasso interbancario determini, per le famiglie con mutui indicizzati, un incremento del servizio del debito pari in media a circa lo 0,6% del reddito disponibile. L'aggravio, poi, «risulta maggiore per le famiglie con i redditi più bassi, caratterizzate da un'incidenza della rata sul reddito mediamente più elevata».
Risulta visibile ormai anche agli analisti più ottimisti che è sempre più pesante per le famiglie italiane far fronte ai pagamenti dei mutui, e questo perché gli oneri per servizio del debito, sono aumentati al 7,6% del reddito disponibile nell'anno terminato a settembre, tre decimi di punto in più rispetto allo stesso periodo concluso a giugno. L'incremento è dovuto per circa la metà all'aumento dei tassi, in particolare sui mutui. È la componente a tasso variabile, che rappresenta oltre tre quarti del totale, a risentire del significativo rialzo dei tassi interbancari registrato da agosto, in concomitanza con l'acuirsi della crisi del settore immobiliare statunitense.
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Fiat immatricolazioni Ue 15 a +6,6% nel 2007
L’Acea ha comunicato che le immatricolazioni di auto in Europa (Ue a 23 più Efta) sono aumentate dell’1,2% nel solo mese di dicembre e dell’1,1% nell’intero 2007. Nella sola Europa Occidentale (Ue a 15 più Efta) le immatricolazioni sono aumentate dello 0,4% a dicembre e dello 0,2% nel 2007.
In Europa Occidentale Fiat ha registrato un aumento dell’8,8% a dicembre e del 6,6% nell’intero 2007. La quota di mercato del Lingotto riferita all’Ue a 15 si è attestata al 7,6% a dicembre (8,2% a novembre e 7% nel dicembre 2006) e all’8,1% nel 2007 (7,6% nel 2006).
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Intel utile 4 trimestre sale meno di attese
Recent Contacts: il link dell'avatare deve puntare sul profilo in my music (esattamente come il link del nick) e non andare sul profilo di Virgilio CommunityIntel ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio con ricavi in crescita del 10,5% a 10,7 miliardi di dollari e con un utile netto salito a 2,27 miliardi di dollari, pari a 38 cents per azione, dagli 1,5 miliardi di dollari del corrispondente periodo dello scorso anno. Entrambi i dati sono inferiori alle attese del mercato. La società ha previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compresi tra 9,4 e 10 miliardi di dollari e un margine lordo del 56% più o meno il 2%. Nel periodo che si è appena concluso il margine lordo si è attestato al 58%. Per l’intero 2008 Intel ha previsto investimenti per 5,2 miliardi di dollari.
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Ducati presenta piano industriale 2008-2010
Ducati ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la conclusione di un contratto derivato di Total Return Equity Swap regolato esclusivamente per cassa ossia senza scambio fisico di azioni (cash settled) con una primaria istituzione finanziaria. Il Total Return Equity Swap è un contratto derivato in base al quale la controparte finanziaria trasferisce alla società la performance finanziaria dell’azione Ducati. L’operazione è stata approvata a copertura del rischio finanziario derivante dal piano di Phantom Stock Option adottato dall’assemblea ordinaria degli Azionisti dell’8 agosto 2007 a beneficio del top management del Gruppo (durata quinquennale).
L’esigenza di copertura sottostante l’operazione è legata al costo finanziario per la società in caso di rialzo delle quotazioni del titolo Ducati, pari alla differenza tra il prezzo del titolo al momento dell’esercizio ed uno strike price fissato in 1,15 euro. La società ha aggiunto che oggi verrà presentato il piano industriale 2008-2010.
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Banco Popolare acquistato 6,66% di Cr Lucca Pisa Livorno
Banco Popolare ha reso noto di avere acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa il 6,66% (n. 47.051.797 azioni) del capitale sociale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno. Il trasferimento della partecipazione è avvenuto a seguito dell’esercizio della put da parte della Fondazione CR Pisa a un prezzo di 2,47 euro per azione, per un ammontare complessivo di 116,2 milioni di euro, con l’attribuzione di un price/book value pari a 1,38. A seguito di questa operazione, che segue le analoghe già intercorse con la Fondazione CR Livorno e la Fondazione CR Lucca, il Banco Popolare detiene il 78,92% della Cassa di Risparmio, considerata il polo di riferimento per lo sviluppo dell’attività Gruppo sul territorio toscano.
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Spagnola Iberdrola potrebbe cedere quote Edp e Galp
Secondo rumors di mercato la società elettrica spagnola Iberdrola, starebbe pensando a un'eventuale cessione delle partecipazione che detiene nelle portoghesi EDP e Galp Energia per un controvalore stimato sui due miliardi di euro. Dalla vendita Iberdrola incasserebbe un capital gain nell'ordine di 700 milioni di euro. In linea di principio queste partecipazioni sono strategiche per Iberdrola ma attualmente sono in standby.
La società Iberdrola detiene il 9,5% di EDP, capitalizzata a 13,9 miliardi di euro, e il 4% di GALP, capitalizzata a 9,8 miliardi. Lo scorso ottobre Iberdrola aveva annunciato un programma di investimenti per 24,2 miliardi di euro per il triennio 2008-2010 e la contemporanea dismissione di asset per tre miliardi. Secondo la stampa finanziaria spagnola Iberdrola pensa all'eventuale dismissione delle quote EDP e GALP per un duplice motivo, da un lato le azioni delle due società si sono apprezzate molto nel corso del 2007 e dall'altro i progetti di joint venture non sono andati avanti come speravano gli spagnoli.
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Negli USA la speculazione spinge il settore delle linee aeree
Negli ultimi giorni a Wall Street i titoli delle linee aeree statunitensi registrano, in chiara controtendenza, una performance positiva. Infatti, si verifica che Delta Air Lines guadagna il 3,9%, Northwest Airlines il 6,2%, Continental Airlines il 7,7%, United Airlines (UAL) il 7%, U.S. Airways l'1,3% e AMR il 3,1%.
Il settore viene spinto da delle indiscrezioni riportate dal "WSJ" secondo cui il management di Delta Air Lines avrebbe iniziato delle trattative di fusione sia con Northwest Airlines che con UAL. Delta Air Lines spererebbe di raggiungere un accordo con una delle due rivali nel giro delle due prossime settimane. Una possibile fusione tra Delta Air Lines e Northwest Airlines oppure UAL dovrebbe rappresentare solo l'inizio del tanto atteso processo di consolidamento nel settore statunitense delle linee aeree.
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In Giappone il dollaro USA cala brevemente sotto dei 106 yen
Nelle battute finali sulla piazza nipponica il biglietto verde statunitense soffre un breve scivolo al di sotto della soglia dei 106 yen, che rappresenta il nuovo minimo degli ultimi due anni e mezzo. Conseguenza della vistosa correzione della divisa a stelle e strisce i timori di una eminente recessione della prima economia mondiale e l'imminente prospettiva di un nuovo taglio dei tassi da parte di Federal Reserve.
La caduta del dollaro è ulteriormente accentuato dal crollo dell'indice Nikkei, con una flessione superiore al 3% in fase di chiusura, il livello finale più bassa degli ultimi ventisei mesi. Già poco prima dell’apertura un dollaro valeva 106,20/22 yen, in calo di oltre 0,5% sulla chiusura Usa di ieri a 106,77 e dopo un tuffo fino a 105,97. Alla stessa ora euro/dollaro a 1,4823/26 da 1,4800 ieri in chiusura ed euro/yen a 157,30/34, in calo di circa 0,5% rispetto alla chiusura di 158,05.
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Samsung investe 800 milioni di euro per incrementare produzione Lcd
Il gruppo sud coreano Samsung Electronics, attuale principale produttore mondiale di schermi Lcd, ha annunciato oggi che investirà oltre 800 milioni di euro per aumentare la produzione di televisori con schermi Lcd. Il capitale investito andrà alle sue due linee di produzione di "settima generazione", una delle due linee è gestita insieme alla giapponese Sony, che realizzano pannelli per grossi televisori a schermo piatto Lcd.
Dopo l'investimento, la produzione delle due linee salirà del 27% a circa 280.000 unità al mese. Si attende che i produttori di Lcd godranno di un boom nel mercato degli schermi piatti quest'anno, grazie alla forte richiesta del mercato domestico ed industriale.
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La nuova politica energetica del Regno Unito include il nucleare
In questi giorni il governo del Regno Unito ha invitato le aziende a presentare dei piani per la costruzione e la gestione di centrali nucleari. L'invito è contenuto in un Libro bianco sul nucleare che, insieme a una nuova Legge sull'energia, descrive in che modo il Regno Unito intende affrontare le due sfide del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico.
Il Libro bianco della politica energetica Uk fa seguito a una consultazione pubblica effettuata nel 2007 che ha ricevuto oltre 4.000 risposte. Benché per alcuni si tratti di una soluzione controversa, il governo è convinto che valga la pena di perseguire il nucleare, perché comporta una serie di vantaggi, identificati ed elencati come segue:
- Basse emissioni di carbonio, che contribuiscono a ridurre al minimo gli effetti dannosi del cambiamento climatico;
- Basso costo: attualmente, quella nucleare è una delle tecnologie più economiche per la produzione di energia elettrica a bassa emissione di carbonio;
- Affidabilità: si tratta di una tecnologia collaudata, che attualmente fornisce un quinto dell'elettricità del Regno Unito;
- Sicurezza: è sostenuta da un quadro normativo estremamente efficace;
- Capacità di promuovere la diversificazione delle forniture energetiche e di ridurre la dipendenza da un'unica tecnologia o un solo paese per le forniture di combustibile.
L'ambizione del Regno Unito di optare per un mix energetico diversificato è sottolineata dalla relativa legge sull'energia. Il documento annuncia, infatti, una gara per la prima dimostrazione su scala commerciale di progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), affermando che in questo modo si potrebbero ridurre fino al 90% le emissioni di carbonio dalle centrali alimentate da combustibili fossili. Anche il meccanismo della «Renewable Obligation» sarà modificato per promuovere un impiego maggiore e più rapido delle tecnologie dell'energia rinnovabile. Sarà fornito un maggiore sostegno alle tecnologie nuove ed emergenti, quali l'energia eolica offshore, e lo sfruttamento di onde e maree. Seguendo questa linea strategica sarà fornito ulteriore sostegno anche all'infrastruttura offshore del Regno Unito per la fornitura di gas.
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Canada e Ue più vicini sui farmaci
Unione Europea e Canada hanno siglato un accordo che permette lo scambio di informazioni “confidenziali” sui farmaci, con lo scopo sia di dare impulso all'innovazione sia di proteggere la salute pubblica. In pratica, le rispettive autorità regolatore, l'Agenzia europea del farmaco (EMEA) e l'Health Products and Food Branch canadese, potranno d'ora in poi collaborare e contare su dati che riguardano la sicurezza e l'efficacia di medicinali raccolti indistintamente nel paese nordamericano o nel Vecchio Continente.
L'intesa della durata di cinque anni ma rinnovabile è stata firmata durante un meeting a Bruxelles nei giorni scorsi e ricalca quella già raggiunta fra l'EMEA, la Food and Drug Administration statunitense e l'ente regolatore giapponese. E il nuovo accordo fra Europa e Canada consentirà lo scambio di dati su farmaci sia prima che dopo la commercializzazione dei prodotti.
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Yamaha lancia il pianoforte digitale con connessione web
Il costruttore giapponese d’istrumenti musicali Yamaha ha lanciato Disklavier, un pianoforte digitale con una connessione internet che col servizio DisklavierRadio, studiato apposta per lo strumento, consente attraverso stazioni radio e con un’iscrizione da 20 dollari al mese al DisklavierMusicStore, di scaricare file musicali permanenti sul disco fisso da 80 Gb del pianoforte.
Gli utenti in questo modo possono accedere facilmente ai brani scaricati e imparare a suonarli sul piano in sincrono con la musica, o lasciare che lo strumento suoni da solo come se ci fosse un pianista. Il servizio richiede una connessione online veloce. Gli utenti possono controllare i programmi del pianoforte e fissarne in anticipo le registrazioni con un telecomando. Il Disklavier è in vendita nei negozi Yamaha o sul sito web al prezzo di circa 30.000 euro, una spesa esagerata per molti appassionati, ma giustificata considerando la poliedricità dello strumento.
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Scritto: da LuisB
13:08 Scritto in 360° Economia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Elettronica, Energia, Europa, Finanza, Industria, Motociclistico, Tecnologia, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, INdustria, Energia, Trasporti, Mercati, Mutui
martedì, 13 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
Tiscali perdita netta 9 mesi cala a 3,8 milioni di euro
Tiscali ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi dell’anno (inclusivi di Pipex per una frazione del mese di settembre) con ricavi pari a 614,3 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto ai 487 milioni del corrispondente periodo del 2006 grazie all’incremento dei ricavi derivanti dai servizi da accesso broadband diretto e dalle offerte congiunte di servizi voce. Su base omogenea, ovvero senza considerare l’effetto di Pipex, la crescita su base annua dei ricavi per i nove mesi sarebbe pari al 22%. Il mol è salito a 103,5 milioni da 67,6 milioni (99,2 milioni senza considerare l’acquisizione di Pipex).
La perdita operativa è salita a 36,3 milioni dagli 11,9 milioni del corrispondente periodo del 2006, dato che però era stato influenzato da una componente straordinaria positiva pari a 64,3 milioni e da costi di ristrutturazione per 35,8 milioni. Al netto di queste componenti il dato dello scorso anno sarebbe pari a -40,4 milioni. Il risultato netto ha evidenziato una perdita netta di 3,8 milioni rispetto ai -67,4 milioni dei primi nove mesi del 2006.
Il dato ha beneficiato di proventi straordinari. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre era pari a -596,7 milioni (-397,2 milioni a fine 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 209,9 milioni (242,8 milioni a fine 2006). Sulla base del business plan i target previsti per l’esercizio 2007 sono i seguenti: ricavi pari a 930 milioni, mol pari a 160 e investimenti pari a 200 milioni. Il cash flow e l’utile netto sono previsti positivi nel 2008.
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Enel inizia il 19 novembre offerta bond per investitori retail
Enel ha comunicato che la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all’offerta e quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (Mot) delle obbligazioni riservate ai risparmiatori italiani, per un valore complessivo massimo di due miliardi di euro. Tale importo potrà essere aumentato sino a tre miliardi di euro in caso di eccesso di domanda. I proventi dell’offerta saranno destinati in prevalenza al rimborso dell’indebitamento acceso per far fronte al fabbisogno finanziario derivante dallo svolgimento dell’offerta pubblica di acquisto lanciata congiuntamente da Enel Energy Europe (società controllata interamente da Enel) e Acciona sul 100% del capitale di Endesa e recentemente conclusasi con successo.
L’offerta si svolgerà dal 19 novembre 2007 al 7 dicembre 2007, salvo chiusura anticipata. Si potranno sottoscrivere presso le banche collocatrici obbligazioni Enel a tasso fisso o a tasso variabile con un investimento minimo di 5.000 euro, pari a 5 obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro ciascuna. La durata di entrambi i titoli, sia di quello a tasso fisso che di quello a tasso variabile, è di 7 anni ed un mese (scadenza gennaio 2015). Il capitale verrà rimborsato interamente alla scadenza dei prestiti. Il risparmiatore potrà negoziare obbligazioni, anche in tagli da nominali 1.000 euro, in qualsiasi momento successivo alla chiusura del periodo di offerta, ai prezzi di mercato. Le obbligazioni Enel saranno infatti ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (Mot) e la loro quotazione sarà consultabile ogni giorno sui quotidiani specializzati e su internet.
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WiMax, base d'asta per l'acquisto delle licenze
Il Ministero delle Comunicazioni ha rilasciato le basi d'asta delle 21 licenze regionali messe a disposizione del Governo e relative alla nuova connessione a banda larga.
La licenza con il costo minimo più alto sarà quella della Lombardia, con 2.990.000 euro. A seguire Lazio e Veneto. Meno cara la Valle d'Aosta, con 40.000 euro di base d'asta, seguita dal Molise.
Basi d'asta per Regione
Importi minimi fissati dal bando
(valori in Euro)
Piemonte 1.282.000
Valle Di Aosta 40.000
Lombardia 2.990.000
Provincia di Trento 153.000
Provincia di Bolzano 152.000
Veneto 1.418.000
Friuli Venezia Giulia 355.000
Liguria 455.000
Emilia Romagna 1.284.000
Toscana 1.059.000
Umbria 237.000
Marche 430.000
Lazio 1.629.000
Abruzzo 336.000
Molise 80.000
Campania 1.387.000
Puglia 950.000
Basilicata 147.000
Calabria 471.000
Sicilia 1.201.000
Sardegna 412.000
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L’Xbox 360 supera la Ps3 in Giappone
Il merito pare sia del nuovo Ace Combat 6: Fires of Liberation che ha spinto le vendite della console di Microsoft. Ciò porta un segnale di allarme inviato a Sony dal suo stesso mercato domestico, almeno per quanto riguarda le console. Per la prima volta, infatti, anche Xbox 360, oltre alla leader indiscussa Nintendo Wii, ha fatto registrare la scorsa settimana dati di vendita migliori della PS3. Difficile che si tratti comunque di un sorpasso durevole. Il merito pare sia del nuovo Ace Combat 6: Fires of Liberation che ha spinto le vendite della console Microsoft a 17673 unità contro le 17.434 della Sony. Le speranze sul futuro della PS3 sono comunque in gran parte concentrate sulla nuova economica edizione con disco da 40 GB, che consuma anche meno essendo spinta da un processore realizzato a 65 nanometri.
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Yen scivola su realizzi
Colpito dai realizzi la moneta nipponica ripiega dopo essersi spinto a un massimo da un anno e mezzo nei confronti della moneta statunitense e al picco degli ultimi due mesi contro euro sulla liquidazione di posizioni di carry trade. Nell'ultima settimana lo yen è avanzato grazie al raffreddamento della disponibilità degli investitori ad assumersi rischio sull'onda delle perdite attuali o potenziali delle banche Usa legate alla recente crisi dei mutui subprime. Anche per ciò che riguarda il mercato giapponese al centro di tutto c'è il mercato del credito, se ci fosse ulteriore debolezza nei mercati del credito, nuove svalutazioni da parte delle banche e maggiore debolezza nel mercato immobiliare americano, che ha creato questo circolo vizioso, allora il livello di 108,80 yen [per dollaro] salterà.
Da tenere sotto constante sorveglianza la capacità del biglietto verde di mantenersi sopra 108,97 yen, minimo dal 2006, e 108,75, valore toccato l'ultima volta nel settembre 2005. Alle 8,50 il dollaro sale di 0,6% su yen a 110,05/10 da 109,4. La moneta unica avanza di 1,23% sullo yen a 160,90/93 da 159. In deciso progresso anche l'euro/dollaro a 1,4622/26 da 1,4529, con un apprezzamento dello 0,6% in seduta.
Inoltre come già atteso la Banca del Giappone ha confermato a 0,5% il tasso di riferimento per l'undicesima volta consecutiva con il voto favorevole di otto dei nove membri del consiglio di politica monetaria. Per quanto riguarda invece i prezzi all'ingrosso, la banca centrale ha previsto che continuino a crescere modificando lievemente la valutazione del mese scorso, quando prevedeva che continuassero sì a crescere ma a ritmo rallentato.
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Mitchell&Ness Nostalgia aquisita da Adidas
Il marchio tedesco Adidas ha acquisito Mitchel&Ness Nostalgia, realtà americana specializzata nella produzione di un athletic-sportswear di sapore vintage: una mossa strategica-commerciale vista a rafforzare la propria presenza negli Usa. Un'operazione che Adidas ha messo a punto tramite SDL, la sua Sportswear Licensed Division, e di cui ad oggi non si conoscono i termini economici. Da segnalare che Mitchell&Ness è legata da accordi di licenza con la National Basketball Association, con la Major League Baseball, con la National Hockey League e con la National Football League (attraverso una sub-licenza con Reebok, a sua volta nell'orbita di Adidas), delle quali riproduce le uniformi storiche, che fanno da fonte di ispirazione anche per altre proposte di abbigliamento.
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Crolla in Italia il consumo di carne suina -5,1%
Crollano del 5,1 per cento i consumi familiari di carne di maiale e dell’1,6 per cento quelli di salumi per effetto dei prezzi che dalla stalla moltiplicano per cinque se si acquista la braciola, per dieci se si compra il salame e per oltre venti volte se è il prosciutto a finire nella busta della spesa. Il prezzo dei maiali cresciuti in Italia è calato del 10 per cento ed oggi vengano pagati agli allevatori poco più di un euro al chilo, un valore che non riesce nemmeno a coprire i costi di produzione ed è ormai pari ad un terzo di quello di cinque anni fa, mentre per i consumatori non ha fatto seguito una analoga riduzione dei listini di vendita.
Negli scaffali dei negozi italiani - stima la Coldiretti - ben due prosciutti su tre provengano da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania, Spagna senza che questo venga chiaramente indicato in etichetta e con l'uso di indicazioni fuorvianti come “di montagna” e “nostrano” che ingannano il consumatore sulla reale origine. Per la carne di maiale e per i suoi derivati, infatti, non è obbligatorio indicare l'origine in etichetta a differenza per quanto avviene per la carne bovina dopo l'emergenza mucca pazza e per quella di pollo dopo l'aviaria.
Per produrre prosciutto crudo in Italia vengono inviate alla stagionatura 12,5 milioni di cosce provenienti da maiali nazionali, mentre un numero ben superiore se ne importano dall'estero (19,6 milioni). L'aumento delle importazioni dagli altri paesi europei, quali Danimarca, Spagna e Olanda, che hanno raggiunto quote elevate sul mercato italiano, è causa di una pesante crisi di mercato del settore dove è a rischio il futuro dei 5300 allevamenti nazionali e con esso il futuro della salumeria tradizionale italiana.
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Stabilità in ottobre per le due ruote a motore
Le immatricolazioni di ottobre replicano i volumi dello stesso periodo del 2006 con 26.671 veicoli (- 0.9 %). In leggera ripresa gli scooter con 18.875 unità (+1,1%) mentre registrano un arretramento le moto con 7.796 pezzi (-5,3%).
In ogni caso i primi 10 mesi dell’anno, al netto degli scooter consegnati alle Poste nel 2006, mostrano un trend sostanzialmente positivo con 406.631 veicoli a 2 ruote immatricolati: +2,5% frutto dello sviluppo del segmento scooter con 261.055 vendite +6,9%; al contrario le moto, dopo anni di crescita costante, sono in territorio negativo con 145.576 unità: -4,6% rispetto al 2006. L’exploit nel comparto scooter è rappresentato dalle cilindrate tra i 300cc e i 500cc (+24,4%) qui si concentra ormai quasi un terzo del totale, seguono i 125cc, che si guidano anche con la sola patente B, mentre le cilindrate intermedie si dividono il resto dei volumi.
L’escalation delle cilindrate nelle moto conferma il successo delle oltre 1000cc (+25,4%) a più alto valore aggiunto; tuttavia in termini di volumi ne soffrono i modelli di cilindrata più contenuta da 600 a 1000cc. Notevole l’andamento delle moto turistiche (+22,4%) e le custom (+7,8%) a scapito dei segmenti più importanti come le naked (-7,5%), le sportive (-14,1%) e le enduro stradali (-9%); segnali di sviluppo anche dalle nicchie off-road (+26,1%) seppure con piccoli volumi. Tornano ad esprimere volumi interessanti le consegne di 50cc che con 8.843 pezzi ad ottobre (+16%) raggiungono le 119.819 unità nel progressivo da inizio anno e una crescita a due cifre (+11,8%). Sommando immatricolazioni e “cinquantini” si arriva ad un totale di 526.450 veicoli da gennaio ad ottobre, pari al +4,4% rispetto al 2006, sempre escludendo i veicoli destinati alle Poste l’anno scorso.
TOP 20 Gennaio-Otobre 2007
Marca modello tipologia quantità
HONDA ITALIA SH 150 SCOOTER 20156
HONDA ITALIA SH300 SCOOTER 17711
HONDA ITALIA SH 125 SCOOTER 14476
YAMAHA X MAX 250 SCOOTER 11029
YAMAHA T MAX 500 SCOOTER 10276
SUZUKI AN 400 BURGMAN SCOOTER 8767
HONDA ITALIA HORNET 600 NAKED 8708
YAMAHA VP 250 XCITY SCOOTER 7759
KAWASAKI Z 750 NAKED 6482
YAMAHA FZ6 NAKED 6151
SUZUKI GSR 600 NAKED 5969
KYMCO PEOPLE S200 SCOOTER 5869
YAMAHA MAJESTY 400 SCOOTER 5728
PIAGGIO VESPA LX 125 SCOOTER 5628
PIAGGIO LIBERTY 125 SCOOTER 5442
PIAGGIO VESPA GTS 250 SCOOTER 5269
PIAGGIO BEVERLY 250 SCOOTER 5268
HONDA SILVER WING 400 SCOOTER 4971
BMW R 1200 GS ENDURO 3961
SUZUKI UH 200 BURGMAN SCOOTER 3880
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Scritto: da LuisB
12:30 Scritto in 360° Economia, Borsa, Economia, Fashion, Industria, Motociclistico, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Economia, Finanza, Industria, Borsa, Giappone, Tecnologia, Alimentazione
martedì, 06 novembre 2007
360° Economia Quotidiana
Virgilio Advertising cambia nome in Niumidia Adv
Virgilio Advertising, la storica concessionaria pubblicitaria di gruppo Telecom Italia, cambia nome e diventa Niumidia Adv. Si occuperà della gestione degli spazi sui portali internet Virgilio e Rosso Alice, sui cellulari dei clienti Tim e a breve sulla televisione via Adsl Alice Home Tv.
In particolare, per aumentare l’efficacia delle campagne degli investitori, Niumidia Adv ha introdotto, grazie a un accordo con WunderLoop, la soluzione di behavioural targeting, uno strumento che permette di profilare gli utenti in funzione del loro comportamento di navigazione sul portale Virgilio e di erogare loro comunicazioni pubblicitarie mirate. Niumidia Adv, inoltre, ha inserito nel suo portafoglio prodotti un sistema che, per la prima volta sul portale, attraverso una specifica piattaforma (sviluppata da Atlas|Drivepm) permette di erogare e ottimizzare le campagne a performance (legate al raggiungimento di specifici obiettivi di cost-per-click o cost-per-action) sfruttando gli spazi pubblicitari disponibili sul portale Virgilio.
La concessionaria propone, inoltre, spazi sui cellulari con Tim Spot, sms, mms e video mms pubblicitari - cui aderiscono circa 9 milioni di utenti - sui telefonini e sul portale mobile di Tim. A breve l’offerta di Niumidia Adv comprenderà la pubblicità sul portale mobile di Virgilio avviato recentemente. Attraverso gli strumenti pubblicitari disponibili sui portali Virgilio e Rosso Alice, Niumidia Adv permette agli investitori di raggiungere ogni giorno un’audience pari a circa 2,5 milioni di utenti (fonte Nielsen//NetRatings, Site Census – settembre). La raccolta pubblicitaria di Niumidia Adv mantiene anche nel 2007 una crescita a doppia cifra che conferma il trend positivo per il quinto anno consecutivo; la quota di mercato nel display advertising è pari al 21% (fonte dati interni comparati a quelli di Nielsen Media Research relativi al mercato Italia – giungo 2007).
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Il nuovo logo di Fiat vince il "Grand Prix Brand Identity"
Il nuovo logo di Fiat Automobiles si è aggiudicato il primo premio "Grand Prix Brand Identity" nella categoria Logo Design. Giunto alla tredicesima edizione, l’evento è organizzato da Reed Business Information - divisione B2B del gruppo Reed Elsevier, una delle principali società di comunicazione a livello mondiale – e premia le migliori realizzazioni di graphic design e packaging.
Il logo Fiat è stato realizzato da RobilantAssociati (agenzia specializzata in Brand Advisors & Strategic design) in collaborazione con il Centro Stile Fiat. Il nuovo simbolo prende spunto dal celebre scudo che campeggiava sul frontale delle vetture Fiat dal 1931 al 1968, con fondo rosso rubino dove, al centro, spiccano i caratteri allungati verticalmente della scritta “FIAT”. II tutto incastonato all’interno di una cornice tonda cromata dall’effetto tridimensionale che evoca un’idea di tecnologia, design italiano, dinamismo e spiccata individualità, oltre a rendere omaggio al marchio rotondo con alloro (scritta bianca su campo rosso) che per molti anni ha contraddistinto le vetture Fiat di grandi prestazioni e potenza.
In particolare, grazie ai due elementi principali del nuovo logo (forma a scudo e colore rosso), il ricordo va subito alla Fiat 524 del 1931, la prima a fregiarsi di un logo rettangolare che bene si integrava nell’inedita calandra concepita in funzione non solo estetica ma anche aerodinamica, a forma di scudo e con elementi verticali.
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Samsonite completato il merger con Cvc Capital Partners
Completata l'acquisizione di Samsonite, da sempre sinonimo di valigeria e altre proposte legate al tema del viaggio, da parte della società di private equity Cvc Capital Partners. Il valore del merger agreement, raggiunto l'estate scorsa, è pari a 1,7 miliardi di dollari.
In base a questo accordo, gli azionisti di Samsonite hanno diritto a ricevere 1,49 dollari per ogni azione, senza interessi. Cvc Capital Partners, una realtà fondata nel 1981 che attualmente può contare su un network internazionale di 18 uffici e su 175 dipendenti tra Europa, Asia e Usa.
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La nuova frontiera di Telefonica
Lo spirito della nuova gestione del colosso delle telecomunicazioni italo-spagnolo è riassunto nella dichiarazione rilasciata dal presidente della società spagnola Cesar Alierta: “Vogliamo essere la Toyota delle telecomunicazioni”. Para raggiungere questo obbiettivo il nuovo progetto di sviluppo sarà sostenuto da ingenti investimenti e da importanti acquisizioni di società esterne.
Dopo un periodo di ristrettezze e di crisi dovute ad un colossale debito di più di 50 miliardi di euro; oggi il colosso iberico Telefonica, azzerati i debiti, riparte in grande stile con un progetto che coinvolge Europa, America Latina e Asia. Il nuovo corso porterà, nel 2010, l'azienda, ad aumentare la clientela da 210 fino a quota 290 milioni di utenti, il giro d'affari del 5-8% all'anno, l'Ebitda tra il 7 e l'11% e il dividendo di un euro, dagli attuali 1,30 per azione.
Fra i nodi strategici di questo ambizioso progetto è presente l'Italia con il recente ingresso di Telefonica in Telecom Italia, attraverso Telco.
Nonostante Alierta insista nel dichiarare che l’azienda da lui rappresentata è solo un partner industriale di Telecom, tutto farebbe supporre la concreta possibilità che la società spagnola diventi uno dei soci di riferimento di Telecom Italia stessa. Tesi avvalorata da voci che si rincorrono nei corridoi della borsa di Madrid, dove si dice che Telefonica vorrebbe stringere i tempi e accelerare le iniziative con gli italiani.
Telefonica appare quanto mai convinta che, quello in Italia, sia il passo giusto per far crescere l'azienda, sia in Europa, sia internazionalmente. L'America Latina ed il Brasile in particolare, sono indipendentemente da Telecom, un'area di crescita vitale per Telefonica. Ecco lo scopo delle trattative che il gruppo spagnolo sta portando avanti anche con Portugal Telecom, per l'acquisto del 50% della joint venture Vivo.
Sul fronte cinese, entro fine anno, Telefonica raddoppierà la sua partecipazione in China Netcom dall'attuale 5 al 10%; società in cui gli spagnoli hanno già investito oltre 420 milioni di euro e che cresce a ritmi molto elevati. Infine, per quanto riguarda il mercato domestico, che continua ad essere il principale per Telefonica con una quota del 37%.
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Piaggio chiusi 9 mesi con margini in crescita
Piaggio ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con un fatturato consolidato pari a 1369,8 mln di euro, in crescita del 6,5% rispetto al pari periodo del 2006. Nei primi nove mesi del 2007 il gruppo ha venduto 569.300 veicoli, in aumento del 4,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2006, periodo che conteneva anche la partita







