venerdì, 11 luglio 2008
Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo
Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.
"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.
13:05 Scritto da : LuisB in Attualità, Automobilistico, Industria, Ricerca e Sviluppo, x7 - Settimana Focus Economia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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martedì, 15 gennaio 2008
360° Economia Quotidiana
Ferrari con il motore a bioetanolo debutta a Detroit
All'edizione 2008 del Naias (North American International Auto Show) di Detroit i carburanti alternativi partono alla conquista delle migliori vetrine, infatti, ciò se traduce che tra le 50 novità presentate regnano sovrani i modelli flex-fuel e biofuel, quelli ibridi ed elettrici, quelli a diesel pulito a idrogeno e a etanolo. Cogliendo l’attimo e per la prima volta la Ferrari, in anteprima mondiale ha presentato un prototipo realizzato sulla base della F430 Spider e alimentato a biocarburante E85. Carburante che sta diventando sempre più popolare negli USA, ma anche in Nord Europa, grazie al ridotto impatto ambientale ed alla promessa indipendenza dal petrolio.
La nuova Ferrari utilizza una miscela di etanolo all'85%, sfruttando l'esperienza accumulata nell'uso dei biocarburanti anche grazie alle applicazioni che questi hanno nelle competizioni. Il biofuel E10 verrà usato anche nel campionato A1GP nel 2008, campionato che da quest'anno utilizzerà motori Ferrari V8. Tutte le vetture Ferrari possono già utilizzare fino al 10% di etanolo senza necessità di alcuna modifica, mentre per utilizzare l'E85, sono state effettuate modifiche all'impianto di alimentazione e, soprattutto, alla centralina di controllo motore. Quest'ultima, opportunamente sviluppata, renderebbe il motore compatibile per l'impiego di due carburanti (Flex Fuel). Tutte le altre caratteristiche tecniche sono rimaste inalterate, mentre l'utilizzo del bioetanolo ha permesso un incremento della potenza massima di 10 Cv a parità di peso complessivo. I vantaggi per l'ambiente si traducono in una riduzione delle emissioni di Co2 pari al 5 per cento.
Lo scorso anno la Ferrari ha celebrato il suo sessantesimo anniversario e ha chiuso l'esercizio confermando il trend economico positivo degli ultimi anni consegnando oltre 6.400 vetture, con un aumento di circa il 14% rispetto all'anno precedente. Di particolare rilievo l'andamento nei nuovi mercati, quali l'Asia-Pacifico e il Medio Oriente, che hanno registrato significativi tassi di crescita, rispettivamente intorno al 50% e al 32%. In particolare in Cina sono state consegnate 177 vetture. Il risultato operativo ha raggiunto il 15% del fatturato.
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Aicon utile netto trim.1 2007/08 sale a 4,2 milioni di euro
Aicon ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2007/2008 con ricavi consolidati pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 21,9% rispetto ai 25,9 milioni del primo trimestre 2006/2007. L’ebitda è salito a 9,1 milioni di euro da 7,9 milioni di euro e l’ebit a 7,5 milioni di euro da 6,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 4,2 milioni di euro, in aumento del 134% circa rispetto agli 1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del precedente esercizio. Gli investimenti del trimestre, che riguardano l’ampliamento della capacità produttiva con la realizzazione e il completamento degli opifici e degli stampi e l’avvio della produzione di nuovi modelli, sono stati pari a 7 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 novembre 2007 era pari a 56 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 31,8 milioni di euro del 31 agosto 2007 (la voce di incremento più importante è legata all’incremento dell’indebitamento bancario corrente). Tale incremento è attribuibile all’operazione Morgan (per 4,5 milioni di euro), al sensibile incremento del capitale circolante (alla luce di quanto già indicato in termini di commesse a stock, della variazione del piano di assegnazione per le problematiche con il dealer Astra e della modifica della strategia commerciale in Usa, dell’esistenza in lavori in corso su ordinazione di imbarcazioni già completate, e coperte da contratto, non ancora consegnate).
La posizione finanziaria della capogruppo risulta invece positiva per 24,6 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 novembre 2007 si è attestato a 68,9 milioni di euro (64,5 milioni di euro a fine agosto 2007).
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Aumentata del 20% l’export di GNL nigeriano
La Nigeria ha inaugurato la sesta unità del suo maggiore impianto di produzione di GNL destinato all'esportazione, che così aumenta di un quinto salendo a 22 milioni di tonnellate l'anno. L'unità, che ha richiesto un investimento da 1,6 miliardi di dollari e tre anni di lavori, porterà il fatturato annuo del complesso, situato a Bonny Island nel Delta del Niger, a circa sei miliardi di dollari. L’impianto ha prodotto il suo primo GNL il 23 dicembre ed ora è nella fase delle prove di funzionamento. La Nigeria LNG, che gestisce l'impianto di Bonny Island, è controllato da un gruppo di aziende europee che producono il gas lavorato: sono Royal Dutch Shell, Total e l’italiana Agip. La Nigeria National Petroleum Corp. vi detiene una quota del 49%. La nuova unità è stata costruita da un consorzio internazionale denominato TSKJ e comprendente Technip, Snaprogetti, Kellogg Brown and Root (del gruppo Halliburton) e JGC Corp. in base a un contratto assegnato nel 2004.
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Sorin piano 2008/10 punta a margine ebitda del 17-18%
Sorin ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il piano strategico 2008-2010 che sarà attuato attraverso un nuovo modello organizzativo e un management team rafforzato. Il piano è focalizzato sulle tre aree core business (Cardiac Rhythm Management, Cardiopulmonary e Heart Valves), mentre opzioni strategiche alternative sono in corso di valutazione per le business unit Vascular Therapy e Renal Care. Il contenimento dei costi sarà un’importante fonte di miglioramento della performance attraverso l’intera organizzazione. A questo fine, il consiglio di amministrazione ha approvato una serie di specifici interventi di ristrutturazione che genereranno risparmi annualizzati per oltre 20 milioni di euro (a regime nel 2010, ma significativi già nel 2009), per i quali verranno appostati oneri straordinari per 18 milioni di euro nell’esercizio 2007.
Il nuovo management team è impegnato a generare costantemente una solida performance economico-finanziaria, facendo crescere il margine ebitda consolidato fino a raggiungere il 17-18% nel 2010 e superiore al 20% oltre il 2010. Il margine di profitto lordo è previsto crescere di oltre 1 punto percentuale all’anno, sulla base di un mix di prodotti più favorevole, del lancio di nuovi prodotti innovativi a prezzi premium, e di una serie di programmi di riduzione dei costi di produzione. Nel periodo 2008-2010 è prevista una crescita annua dei ricavi tra il 3 e il 5%. Il miglioramento dell’ebitda, unito alla crescita zero del working capital e ad uno stretto controllo degli investimenti, porteranno a una generazione di cash flow operativo crescente fino a oltre 40 milioni nel 2010.
Il management ha confermato la guidance data in precedenza per il quarto trimestre 2007, ovvero ricavi in linea con l’anno precedente a parità di tassi di cambio e un’incidenza dell’ebitda sui ricavi in recupero rispetto al terzo trimestre e analoga a quanto registrato nel quarto trimestre dell’anno precedente. Gli obiettivi per il 2008 indicano un margine ebitda superiore all’11,5%, un margine ebit superiore al 5% e ricavi in crescita tra il 2 e il 3% (a perimetro di business costante e a parità di tassi di cambio), con un cash flow operativo (ante esborsi per ristrutturazioni) superiore a 15 milioni di euro e una posizione finanziaria netta stabile.
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In Svizzera l’80% delle neoaziende superano il primo anno rischio 5 anno
Circa l'80% delle imprese neocostituite in Svizzera riesce a superare il primo anno d'esistenza, ma il 50% di loro scompare poi durante i cinque anni seguenti. È quanto risulta dalle analisi effettuate dall'Ufficio federale svizzero di statistica, tra il 2000 e il 2004, il quale sottolinea inoltre che gli impieghi persi non sono compensati da quelli creati dalle ditte che riescono a sopravvivere. Nel primo anno di esistenza, quasi un'impresa su cinque ha cessato l'attività. Il tasso di sopravvivenza a un anno di vita è risultato dell'82%. Ma la lotta per l'esistenza è continua: a due anni di distanza dalla creazione, il tasso di sopravvivenza è sceso al 71%, a tre anni al 65%, a quattro anni al 60% e a cinque anni al 49%.
Logicamente il tasso di sopravvivenza delle imprese varia notevolmente in funzione della loro attività economica. In genere è più elevato nel settore secondario che in quello terziario. Tale risultato è in parte riconducibile al fatto che le aziende operanti nel settore terziario in linea di massima hanno bisogno di meno capitale umano e di investimenti (nell'infrastruttura e in capitale di rischio), da cui una maggiore flessibilità nell'apertura e nella chiusura delle aziende.
I tassi di sopravvivenza più elevati sono riscontrati nei rami;
- Costruzioni
- Industria
- Alberghi
- Ristoranti
- Sanità e servizi sociali
Le ditte con tassi di sopravvivenza relativamente bassi sono quelle dei rami “commercio”, “attività finanziarie, assicurazioni” e a, partire dal secondo anno di esistenza, il ramo “informatica”.
Nelle imprese che risultavano ancora attive in occasione del censimento delle aziende del 2005, il numero di impiegati era cresciuto rispetto all'anno di creazione. Benché l'incremento dell'impiego risulti costante nel tempo, la vitalità delle imprese sopravviventi non è bastata a compensare il volume di impieghi andati persi con la cessazione di attività. Tuttavia, sull'insieme della popolazione d'imprese, le perdite di impieghi rispetto all'anno di creazione sono rimaste entro limiti contenuti (4%-7%).
In tutte le attività economiche, il numero di salariati delle imprese sopravviventi è aumentato sin dal primo anno di vita. Nei rami “industria”, “costruzioni”, “trasporti e comunicazioni” i tassi di crescita sono risultati superiori ai valori totali delle cinque coorti analizzate, nei rami “commercio”, “attività immobiliari, servizi alle imprese” invece inferiori. Se nel settore secondario il tasso di crescita degli addetti nelle imprese sopravviventi è riuscito a pareggiare le perdite subite in seguito alla chiusura di imprese, nel settore terziario tale fenomeno non si è verificato.
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Nice acquista Silentron e MC Menke
Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione dell'intero capitale di Silentron SpA, una delle società leader in Italia nella produzione di sistemi antifurto senza fili. Silentron ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato di 7,3 milioni di euro, con un ebitda pari a circa il 20%. Il prezzo per l'acquisizione è stato fissato in 7,8 milioni massimi, da versare in tranches separate, di cui la prima pari a 3,65 milioni di euro già versata. Le successive sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato e profittabilità negli esercizi 2007, 2008 e 2009. L'operazione verrà interamente finanziata da Nice con mezzi propri.
Inoltre Nice ha reso noto di avere perfezionato l'acquisizione del 60% del capitale della società tedesca MC Menke GmbH con sede a Dusseldorf, attiva nella produzione e distribuzione di sistemi industriali e residenziali di automazione per porte da garage e serrande. MC Menke GmbH ha realizzato nell'esercizio 2007 un fatturato consolidato pari a 10,5 milioni di euro ed un ebitda pari a circa l’8% del fatturato. Il valore dell’operazione ammonta a 1,7 milioni di euro. Con tale operazione Nice SpA ha rilevato interamente la quota che Nice Group B.V. aveva acquisito in due tranches nel corso del 2006 e del 2007. La società tedesca, in soli tre anni di operatività, ha saputo superare i 10 milioni di fatturato, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati.
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Casa discografica EMI taglia 2 mila posti lavoro
In questi giorni tira aria di tempesta alla Emi, la storica etichetta discografica rilevata da Terra Firma lo scorso anno per 3,2 miliardi di sterline, compresi i debiti. Il colosso britannico è pronto a tagliare fino a 2 mila posti di lavoro in tutto il mondo, su 6 mila, nell'ambito del piano di ristrutturazione lanciato dalla nuova proprietà, che punta a garantire risparmi ai costi pari a 200 milioni di sterline l'anno (392,2 milioni di dollari). La casa discografica, che annovera tra le sue star Coldplay, Kylie Minogue e Norah Jones, è stata colpita duramente negli ultimi anni dal crollo delle vendite di cd e soprattutto dalla pirateria.
La compagnia punta a centralizzare le sue attività di marketing, vendita e amministrazione in un'unica divisione ma i suoi progetti hanno già messo sul piede di guerra molti dei suoi 'big' incluso Robbie Williams che ha minacciato di non concederle i diritti del suo prossimo album. E provvedimenti analoghi li stanno valutando anche altri orfani di Tony Wadsworth, capo del ramo britannico della Emi da 25 anni, prima vittima dell'ondata di licenziamenti.
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Cell Therapeutics collocate 800 mila azioni per 856 mila euro
Cell Therapeutics ha annunciato di avere collocato 800.000 nuove azioni ordinarie. L’emissione di azioni corrisponde a circa l’1,2% della capitalizzazione di mercato della società. La chiusura dell’offerta dovrebbe avvenire mercoledì 16 gennaio e consentirà di raccogliere approssimativamente 1.270.000 dollari statunitensi (856.000 euro).
Le azioni saranno vendute a Société Générale conformemente al contratto di Step-Up Equity Financing stipulato. La società utilizzerà i proventi netti dell’operazione per scopi aziendali generali, compresa la preparazione e la presentazione di domande di registrazione di nuovi farmaci e nuovi studi preclinici e clinici.
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Eurofly specifica previsioni industriali 2008-2010
La compagnia aerea Eurofly ha reso note le proprie previsioni riferite al Piano Industriale 2008/2010. Vengono così meglio specificate le previsioni illustrate ad ottobre che parlavano di “perdita operativa - seppur significativamente ridotta rispetto al livello del 2007 - nel 2008; risultato positivo a livello operativo nel 2009; e ritorno all’utile netto nel 2010”.
Coerentemente con il prospetto informativo relativo all’offerta in opzione agli azionisti e alla quotazione di massime 11.129.418 azioni ordinarie al prezzo unitario di Euro 1,347, pubblicato lo scorso 11 gennaio, Eurofly parla di “risultato netto negativo per Euro 24 milioni di euro e patrimonio netto negativo pari a Euro 7 milioni di euro nel 2007; risultato netto negativo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel 2008; risultato netto positivo per Euro 0,4 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 5 milioni di euro nel2009; e risultato netto positivo per Euro 8 milioni di euro e patrimonio netto pari a Euro 13 milioni di euro nel 2010”.
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Scritto: da LuisB
17:29 Scritto da : LuisB in 360° Economia, Attualità, Automobilistico, Borsa, Economia, Energia, Europa, Finanza, Industria, Intrattenimento, Ricerca e Sviluppo, Trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: Economia, Finanza, Industria, Ecologia, Ferrari, Energia, Trasporti |
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lunedì, 27 novembre 2006
UE, 9 miliardi per sviluppo tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni
L’Unione europea intende investire oltre 9 miliardi di euro per incentivare la ricerca nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (Tic) con l’obiettivo di portare il settore all’avanguardia a livello mondiale.
Lo stanziamento è inserito all’interno del 7° programma quadro di ricerca e sviluppo che durerà fino al 2013. Il programma di lavoro Tic per il 2007/2008 sarà incentrato soprattutto su settori chiave quali comunicazioni, elettronica e fotonica, sistemi e architettura software.
Il primo invito per i ricercatori europei a presentare i progetti per ottenere il finanziamento è stato lanciato oggi a Helsinki, dove sono riuniti quasi 3.500 ricercatori. Per la prima volta, poi, i finanziamenti della Ue, degli stati membri e dell’industria confluiranno in partenariati pubblico-privato finalizzati a incentivare la ricerca di punta nei settori fondamentali della nanoelettronica e dei sistemi integrati. La prima di queste iniziative che partirà nel 2007 è Artemis.
Scritto: da LuisB
14:05 Scritto da : LuisB in Europa, Ricerca e Sviluppo, Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: Unione Europea, Ricerca, Sviluppo, Tecnologia, Investimento, Artemis |
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