giovedì, 22 marzo 2007
La Roma torna in utile e pensa alla WebTv
Un utile netto di 54,2 milioni, contro la perdita di 15,2 milioni del 2005. L'As Roma ha reso noto il primo semestre fiscale, che evidenzia un margine operativo lordo al 31 dicembre 2006 positivo per 26,5 milioni, contro il rosso di 2,4 milioni nel primo semestre 2005. Intanto, la società capitolina, si rilancia in ambito comunicazionale e riparte dal web e dalla televisione. Già da diversi mesi, l'area media/marketing del club capitolino è al lavoro (nel più stretto riserbo) per il lancio di una "WebTv" destinata alla community della fan-base giallorosa (in Italia e all'estero).
La società della famiglia Sensi sarà anche il primo football club italiano a lanciarsi nell'avventura della "WebTv" (già sperimentata in Germania dal Bayern Monaco, in Inghilterra da "top club" quali il ManUtd e l'Arsenal e in Francia dall'OL e dal Losc). Il lancio del nuovo servizio televisivo, che si affianca come modalità di fruizione al già attivo "Roma Channel" (il canale monotematico giallorosso) è previsto non appena saranno caricati tutti i video della storia della società di Trigoria.
Una mole di lavoro enorme, che fa parte, però, del progetto di valorizzazione della "library" (probabilmente attivato entro e non oltre l'inizio del prossimo campionato). Saranno disponibili servizi "video on demand" e la possibilità di scaricare i file delle partite più importanti della storia del club, oltre ad una ricca area contenuti. L'operazione in esame fa parte del processo globale di internazionalizzazione del marchio A.s. Roma e anticipa di diversi mesi progetti similari di altri top club italiani.
Novità in ottica marketing anche sul portale dell'A.s. Roma (www.asroma.it ), che, da alcuni giorni, presenta il banner pubblicitario del nuovo modello "Gillett Fusion" (rasoi da barba di proprietà della multinazionale Procter & Gamble). La curiosità sta nel fatto che la multinazionale ha scelto come testimonial Rino Gattuso, mediano dell'A.c. Milan. Ovvero un calciatore di un team rivale.
Scritto: da LuisB
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martedì, 27 febbraio 2007
L’Italia del calcio cerca soldi
E' una conferma di quanto già successo all'estero in particolar modo in Inghilterra, Stati Uniti e Germania, la nuova frontiera del calcio italiano saranno i naming rights degli stadi. Il mercato dei naming rights degli impianti sportivi crescerà nei prossimi sei anni del 138%, passando dai 36 mln di euro del 2006 agli 86 mln di euro del 2012.
Negli Usa il giro d'affari legato al mercato dei diritti sponsorizzativi di impianto sportivo è stimato in 3,5 miliardi di dollari, circa il 75% del mercato mondiale, con una media di investimento pari a 54,6 milioni per contratto ed una durata media di 19 anni.
In Europa i mercati più fiorenti sono quello tedesco e quello inglese. I contratti vanno da 1 a 10 milioni di euro l'anno per gli stadi delle squadre di massima serie calcistica. La Germania conta ben 12 dei 18 stadi della Bundesliga sponsorizzati. Fra questi ricordiamo l’Allianz Arena di Monaco, l’Aol Arena di Amburgo o la Commerzbank Arena di Francoforte.
In Inghilterra, l'esempio arriva dall'Arsenal. I gunners hanno, infatti, stretto un accordo commerciale con la Fly Emirates che, oltre a sponsorizzare la maglia, ha acquisito per 150 mln i naming rights del nuovo impianto (Emirates Stadium), lo stadio al momento più costoso e tecnologico del panorama calcistico europeo (580 mln di Euro). Ma se può anche parlare del Reebok Stadium (Bolton).
Ma nel contesto italiano tale soluzione sarebbe possibile? Se si guardano i precedenti le prospettive non sembrano molto incoraggianti per gli sponsor. Basta pensare al Bologna, che dopo l’accordo stipulato nel 2001 con Stream chiamò lo stadio “Dall’Ara Stream”. Pressappoco introvabile un solo tifoso felsineo che abbia abbinato lo sponsor al nome storico.
Scritto: da LuisB
12:20 Scritto in Sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Sport, Calcio, Stadio, naming rights, Economia, Finanza, Italia
giovedì, 01 febbraio 2007
Calcio diritti TV la riforma avanza la palla ora al senato
E’ arrivato il via libera della Camera alla delega al governo per la riforma della disciplina sui diritti televisivi nel calcio e nelle altre discipline sportive. Il testo, che passa al Senato, è stato approvato a Montecitorio con 259 sì, 135 no, 38 astenuti. Nel testo è prevista la commercializzazione in forma centralizzata con procedure che garantiscono la libera concorrenza tra gli operatori della comunicazione, la realizzazione di un sistema equilibrato dell’offerta audiovisiva in chiaro e a pagamento, la salvaguardia delle esigenze delle emittenti locali.
La ripartizione delle risorse economiche deve avvenire in modo da assicurare l’equilibrio competitivo tra i soggetti partecipanti alle competizioni, mentre una quota delle risorse deve essere destinata ai fini di mutualità generale del sistema, cioè le serie minori.
La nuova disciplina entrerà in vigore dall’1 luglio 2007. Si applicherà, se diventerà legge, a partire dal campionato di calcio 2007/2008.
Durante i lavori al Senato succede anche che Mediaste porta in giudizio la Lega Calcio poiché, secondo il gruppo, il campionato di serie A è deprezzato dopo gli scandali estivi e vuole lo sconto per quanto pagato per i diritti tv in chiaro. Mediaset ha presentato presso il Tribunale di Milano un atto di citazione contro la Lega Calcio.
“Mediaset - spiega un comunicato - è stata costretta alle vie legali dall’atteggiamento della Lega Calcio che non ha mai dato concreto seguito alle richieste di modificare consensualmente il contratto in essere, concluso prima di calciopoli”.
I dati sono oggettivi, secondo la tv del Biscione. La stagione 2006/2007 ha fatto segnare un calo degli abbonamenti, per la serie A, del 17,5%, -10% degli spettatori paganti nelle prime 13 giornate, -14,8% nel valore dei contratti pay tv per la serie A e una crescita del 52% del valore dei contratti pay tv per la serie B. Mediaset non sospenderà i pagamenti, che saranno effettuati con riserva in attesa della decisione del giudice. La Lega calcio fa sapere di non aver ancora preso posizioni ufficiali in merito.
Per approfondimento
Link
Progetto di legge per la revisione della disciplina sui diritti televisivi nel calcio e nelle altre discipline sportive (Fonte: Camera dei deputati)
Scritto: da LuisB
15:15 Scritto in Attualità, Media, Sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Italia, Televisione, Legge, Senato, Calcio, Sport, Mediaset







