venerdì, 06 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Forte rimbalzo e volatilità in calo

124854710796dWck.jpgNasdaq C.

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude sul maximo a 2105 (+2,42%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto ha consentito un veloce rimbalzo verso 2100: una conferma del segnale positivo si avrebbe su assestamenti sopra 2075, con possibili salite a 2150. Gli acquisti riprenderebbero in modo convincente solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Rinnovata debolezza sotto 2040, con obiettivo 1965 e quindi il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 25,84, in calo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, per poi ridiscendere: una conferma del nuovo segnale distensivo si avrebbe sotto 25 e quindi sotto 23,50. Nuove tensioni sopra 29 e quindi sopra 31,45 (resistenza critica in area 32,50-35).

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giovedì, 05 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Permane una situazione di debolezza

united_states_one_dollar_bill_obverse.jpgNasdaq C.

Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2056 (-0,09%), dopo un massimo a 2081

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai min. di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole finché l'indice staziona sotto 2100, con il rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (improbabile), con obiettivo la resistenza chiave a 2320 Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.  Volatilità implicita Vxn: 27,89. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra 31,45 e quindi sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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mercoledì, 04 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Tenuta dei supporti e tentativo di rimbalzo

400_F_32788_huvD1KlZ0tgUQ1fcPrebuhdwk2qHjW.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2057 (+0,40%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 09.03.09 a 1265,52. Dal 10.03.09 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10.09 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. La tenuta di tale supporto dovrebbe consentire un rimbalzo verso 2100, ma il tono rimane molto debole fino a quando l'indice staziona sotto tale livello, con il rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200, con obiettivo 2320 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,88, in calo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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martedì, 03 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Indici sui supporti e volatilità elevata

12495367066At28g.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2049 (+0,20%)

Venuto a iniziare ad ottobre 2008 l'attuale crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, è già dal 10 marzo ha intrapreso un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole fino a quando l'indice staziona sotto 2100, col rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 29,88. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando in questo modo un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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lunedì, 02 novembre 2009

Anteprima sui mercati – Accelerazione ribassista ed impennata della volatilità

BU010361.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2045 (-2,50%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext. 2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21.10 (+73,1% dai minimi di marzo).

Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040. Il tono rimane molto debole finché l'indice staziona sotto 2100, col rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro). Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 29,81, in forte salita. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35. Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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giovedì, 29 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Continuano le prese di beneficio

AB00507.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2060 (-2,67%)

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21 ottobre a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200. Si nota una perdita di spinta. Il cedimento di area 2100/30 ha condotto le quotazioni verso area 2065/80 (in fase di test) la cui violazione aprirebbe spazi ad ulteriori deprezzamenti con obiettivo il forte supporto a 2040. La rottura di tale livello provocherebbe un veloce movimento correttivo, con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,27, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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mercoledì, 28 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Perdita di spinta e volatilità in ripresa

263755-002.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2116 (-1,20%)

Ha avuto inizio ad ottobre 2008 il crash finanziario che ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, già dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre - inizio ottobre 2008 - sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21 ottobre a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo), raggiungendo così l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200. Si nota una perdita di spinta: una conferma si avrebbe al di sotto di 2100/30 (in fase di test), con obiettivo l'area 2065/80 e quindi il forte supporto a 2040. La rottura di tale livello provocherebbe un veloce movimento correttivo, con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro), con obiettivo la resistenza chiave a 2320. Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 25,40, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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16:02 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, spinta, ripresa | | | Digg! Digg

martedì, 27 ottobre 2009

Anteprima sui mercati –Prese di beneficio

E011039.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2142 (-0,59%), dopo un massimo a 2184

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21.10.09 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320 (segnale chiusura settimanale sopra 2200), il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100/30. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 24,52, in rialzo. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nelle ultime sedute la volatilità è risalita: un segnale di nervosismo si avrebbe sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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16:53 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, massimi, beneficio | | | Digg! Digg

lunedì, 26 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Nervosismo sui massimi

306622-007.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2154 (-0,50%), dopo un massimo a 2190

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21.10.09 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100/30. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 22,62. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Un segnale di nervosismo si avrebbe su risalite sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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16:13 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, massimi, nervosismo | | | Digg! Digg

venerdì, 23 ottobre 2009

Anteprima sui mercati – Indici sotto i massimi

78525398.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2165 (+0,68%), dopo un minimo a 2130

Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 09.03.09 a 1265,52. Dal 10.03.09 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, fondamentalmente raggiunti.

Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21.10.09 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100/30. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 21,58. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Un segnale di nervosismo si avrebbe su risalite sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

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17:33 Scritto da : LuisB in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, supporti, massimi, indici | | | Digg! Digg

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