giovedì, 10 luglio 2008
Anteprima mercati – Tra rimbalzo e debolezza
Nasdaq C.
Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2235 (-2,60%).
Da inizio 2008, è venuto a fallire il test di 2725, l'indice cosi inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica a 2550. Nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato a testare ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso 2225.
Per le prossime sedute: sui gli attuali livelli rimangono possibili rimbalzi verso 2365-2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza, con rischi di prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (al di sotto supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 30,27. Dal minimo del 15 maggio a 19,75 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza a 31 (massimo a 31,22), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni (forti sopra 36,75). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75.
Dow Jones Ind.
Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11147 (-2,08%)
Già da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, massimo a 13137). Dopo il secondo tentativo fallito di superamento di 13150 del 19 maggio riprendono con forza le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 11157 il 03.07).
Per le prossime sedute: il prossimo supporto importante è individuabile in area 11000/150, con estensioni non al di sotto del supporto chiave a 10750, la cui tenuta (probabile) è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Sono possibili rimbalzi verso 11750 ma un segnale di assestamento per le prossime settimane si avrebbe solo al di sopra di 11950-12150. Un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600 (prematuro).
S&P 500
Seduta molto negativa per l'S&P 500, che chiude a 1245 (-2,28%)
Dopo il test di 1500 da inizio anno, l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in manovra di panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05). Dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 dal 19.05 riprendono con forza le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno a 1255 (il 03.07).
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 1325, però il tono rimane molto debole finché l'indice sosta al di sotto di tale resistenza. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento dell'area 1350/70, ma un segnale di stabilizzazione convincente per i prossimi mesi si avrebbe solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). La perforazione dei minimi a 1255, se confermata, provocherebbe una prosecuzione della discesa verso 1215, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (supporto chiave a 1150, la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi). Volatilità implicita Vix: 25,23. Dal minimo del 19.05 a 15,82 la volatilità è risalita fino ad un massimo a 26,08 (il 03.07). Nuove tensioni sopra 26 (forti sopra 30). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20.
DJ Euro Stoxx 50
Seduta positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3342 (+1,67%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato azioni di panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3250.
Per le prossime sedute: sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 3500, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Al di sotto di 3250 vi e' il supporto chiave in area 3000/100 la cui tenuta, probabile, è importante pena un serio deterioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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giovedì, 03 luglio 2008
Anteprima mercati – Perdura ancora debolezza
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2251 (-2,32%)
Già da inizio 2008 è venuto a fallire il test di 2725, con l'indice che inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).
Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato a testare ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto in area 2255/70 (minimo a 2256). Sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 2415, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale livello: un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500 (prematuro). Solo il superamento di 2550, seguito da un assestamento al di sopra di tale resistenza, fornirebbe però un segnale convincente che la fase correttiva del primo semestre è terminata. La recente perforazione di 2255/70 potrebbe provocare una prosecuzione della discesa verso i minimi del 17 marzo in area 2155-2200, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vxn: 30,92, in salita. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11216 (-1,46%)
Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'inadeguatezza in superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750 (nuovo minimo a 11183). Il prossimo supporto importante è individuabile a quota 11000. Sono possibili rimbalzi verso 11950-12150, ma il tono rimane molto instabile finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe sopra 12750 (prematuro), con obiettivo i massimi in area 13000/150, il cui superamento rimane necessario per avere un segnale convincente che la fase correttiva del primo semestre è terminata.
S&P 500
Seduta negativa per l'S&P 500, che chiude a 1262 (-1,46%)
Dopo il test di 1500 da inizio anno l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni verso il panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno in area 1255/75. Sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 1325, ma il tono rimane molto debole finché l'indice staziona al di sotto di tale resistenza. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza in area 1350/70. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo sopra la resistenza in area 1395-1405 (prematuro). Solo il superamento di 1430/40, seguito da un assestamento sopra tale resistenza, fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo semestre è terminata. La perforazione dei minimi in area 1255/75 provocherebbe un'estensione della discesa verso 1215, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Volatilità implicita Vix: 25,92, in salita. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20 (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta lievemente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3289 (-0,13%)
Da inizio 2008 si è assistito a un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi osservati a metà agosto 2007 a quota 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato il panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900.
Per le prossime sedute: la rottura di 3700 il 05.06 ha provocato la ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3250. Sui livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 3500, ma il tono rimane molto debole finché l'indice rimane stazionato al di sotto di tale livello. Un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Il superamento di 3800 porterebbe poi al test della resistenza critica a 3900, il cui superamento rimane la condizione necessaria per avere un segnale di esaurimento della fase correttiva del primo semestre e di ripresa della salita. Al di sotto di 3250 il prossimo supporto importante è individuabile in area 3000/100: in tale area dovrebbero esserci ordini in acquisto.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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martedì, 01 luglio 2008
Anteprima mercati – Tendenza ancora ribassista
Nasdaq C.
Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2293 (-0,98%)
Da inizio anno, è fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).
Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice è ripiegato testando ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista che ha rotto anche il supporto a 2315. Finché l'indice staziona al di sotto di 2415 il tono rimane molto debole, con probabili discese a testare il forte supporto in area 2255/70, la cui rottura, ancora poco probabile, riporterebbe l'indice verso i minimi di metà marzo a 2155. Un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 (prematuro) fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre è terminata. Volatilità implicita Vxn: 29,76. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza in area 28,70-31 (massimo a 30,18), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.
Dow Jones Ind.
Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11350 (+0,03%)
Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, verso il panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si è arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750. Il prossimo supporto importante è individuabile a quota 11000. Finché l'indice staziona al di sotto di 12150 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento della resistenza a 12350. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe solo sopra 12750 (prematuro), con l’obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre è terminata.
S&P 500
Seduta leggermente positiva per l'S&P 500, che chiude a 1280 (+0,13%)
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si è arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. È quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso i minimi dell'anno in area 1255/75, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Finché l'indice staziona al di sotto di 1325 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza in area 1350/70. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre è definitivamente esaurita. Volatilità implicita Vix: 23,95. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità è risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi assestarsi al di sopra del supporto in area 20,80-21,20. Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (in fase di test). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20 (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta moderatamente positiva per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3340 (+0,39%)
Da inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato il panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900.
Per le prossime sedute: la rottura di 3700 il 05.06 ha provocato la ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3300. Finché l'indice staziona al di sotto di 3500 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra 3800, ma solo il superamento di 3900 (con conferma della chiusura di seduta) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita. Al di sotto di 3300 il prossimo supporto importante è individuabile in area 3100/200: in tale area dovrebbero esserci ordini in acquisto.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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lunedì, 30 giugno 2008
Anteprima mercati – Indici sempre deboli, test dei minimi dell'anno
Nasdaq C.
Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2316 (-0,25%), dopo un minimo a 2291
Da inizio anno, è venuto a fallire il test di 2725, con conseguenza che l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).
Per le prossime sedute: nelle ultime settimane, e dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto a 2315 (in fase di test). Finché l'indice staziona al di sotto di 2415 il tono rimane molto debole: un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi solo col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 (prematuro) fornirebbe per un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre terminata. Rinnovata negatività su discese al di sotto del forte supporto in area 2255/70 (ancora poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 28,67. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza in area 28,70-31 (massimo a 30,11), il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensioni. Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo con una veloce ridiscesa al di sotto di 24,75, con conferma sotto il supporto a 22,85.
Dow Jones Ind.
Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11347 (-0,93%)
Da inizio 2008, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (minimo a 11634,82 il 22.01), dove si avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si poi portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo a 12768 il 01.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha quindi prodotto un nuovo affondo ribassista, che si arrestato a ridosso dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 è iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 13150 (testata il 02 e il 19 maggio, massimo a 13137).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 13150 (il 19.05) riprendono le vendite che portano l'indice al di sotto di 12100, con una discesa che si spinge in accelerazione al di sotto dei precedenti minimi in area 11635/750. Il prossimo supporto importante è individuabile a quota 11000. Finché l'indice staziona al di sotto di 12150 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe solo col superamento della resistenza a 12350. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi col superamento della resistenza in area 12500/600. Un segnale positivo si avrebbe solo sopra 12750 (prematuro), con obiettivo a quota 13000, ma solo il superamento dell'area 13150/250 - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe un segnale convincente che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita.
S&P 500
Seduta moderatamente negativa per l'S&P 500, che chiude a 1278 (-0,37%), dopo un minimo a 1272
Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Il rimbalzo seguente si arrestato a 1396 il 01.02. L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 1256,98. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la forte resistenza a 1430, marginalmente perforata (massimo a 1440 il 19.05).
Per le prossime sedute: dopo il tentativo fallito di superamento di 1430/40 (19.05) arrivano le vendite che respingono l'indice verso il supporto critico a 1310, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso i minimi dell'anno in area 1255/75, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Finché l'indice rimane stazionato al di sotto di 1325 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza in area 1350/70. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe però solo col superamento della resistenza in area 1395-1405. Solo il superamento di 1430/40 (prematuro) - ed un assestamento sopra tale resistenza - fornirebbe poi un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre definitivamente esaurita. Volatilità implicita Vix: 23,44. Dal minimo del 19 maggio a 15,82 la volatilità risalita fino ad un massimo a 24,47 (il 09.06), per poi assestarsi al di sopra del supporto in area 20,80-21,20. Nuove tensioni sopra 24,50-25,60 (in fase di test). Un segnale distensivo rassicurante si avrebbe solo su discese e assestamenti sotto 20,80-21,20 (conferma sotto il supporto in area 17,80-18,60).
DJ Euro Stoxx 50
Seduta negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude a 3340 (-0,77%)
Da dal inizio 2008 si è avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto 2007 a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato una situazione di panic-selling, come non si assisteva dall'11 settembre 2001 (minimo a 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02). L'incapacità di superare tale resistenza ha poi prodotto un nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17 marzo a 3417,25. Il rally che ne seguito ha riportato l'indice al test della resistenza critica in area 3870-3900 (massimo a 3900 il 02.05). A maggio l'indice si è mosso lateralmente al di sotto di 3900.
Per le prossime sedute: la rottura di 3700 il 05.06 ha provocato la ripresa delle vendite, che hanno portato l'indice al di sotto dei precedenti minimi di metà marzo a 3417, con un nuovo mimino a ridosso di 3300. Finché l'indice staziona al di sotto di 3500 il tono rimane molto debole: un segnale di rasserenamento si avrebbe col superamento della resistenza a 3600, con possibili rimbalzi verso 3700. Un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe per solo col superamento di tale resistenza (prematuro). Un primo segnale positivo si avrebbe poi sopra 3800, ma solo il superamento di 3900 (con la conferma della chiusura di seduta) fornirebbe un segnale convincente di ripresa della salita. Al di sotto di 3300 il prossimo supporto importante individuabile è in area 3100/200: in tale area dovrebbero esserci ordini in acquisto.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
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venerdì, 27 giugno 2008
Anteprima mercati – Sell-off e test dei minimi di marzo
Nasdaq C.
Seduta estremamente negativa per il Nasdaq C., che chiude sul minimo a 2321 (-3,33%).
Da inizio 2008 è fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a quota 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, verso azioni di panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (minimo a 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (massimo a 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che sono culminate nel minimo del 17 marzo a 2155,42. quindi iniziata una fase di rimbalzo tecnico verso l'obiettivo indicato, la resistenza critica in area 2500/50 (massimo a 2551 il 19.05).
Per le prossime sedute: già nelle ultime settimane, e dopo due tentativi falliti di superare la resistenza critica a 2550 (il 19.05 e il 05.06), l'indice ripiegato testando ripetutamente il supporto in area 2375/85, la cui perforazione ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto a 2315. Finché l'indice staziona al di sotto di 2415 il tono rimane molto debole: un segnale di stabilizzazione convincente si avrebbe poi solo col superamento della resistenza in area 2475-2500. Solo un assestamento al di sopra di 2550 (prematuro) fornirebbe per un segnale chiaro che la fase correttiva del primo trimestre è terminata. Rinnovata negatività su discese al di sotto del forte supporto in area 2255/70 (ancora poco probabile). Volatilità implicita Vxn: 29,06. Dal minimo del 19 maggio a 19,79 la volatilità ha ripreso a salire, portandosi al test della resistenza in area 28,70-31, il cui superamento (ancora poco probabile) provocherebbe nuove tensio







