venerdì, 23 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Indici sotto i massimi
Nasdaq C.
Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2165 (+0,68%), dopo un minimo a 2130
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 09.03.09 a 1265,52. Dal 10.03.09 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, fondamentalmente raggiunti.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 21.10.09 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100/30. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 21,58. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Un segnale di nervosismo si avrebbe su risalite sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
giovedì, 22 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Segnali di debolezza: prudenza
Nasdaq C.
Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2151 (-0,59%), dopo avere toccato un nuovo massimo per l'anno a 2190,64
Cominciato ad ottobre 2008 il crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute: con il massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21 ottobre 2009 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L'indice ha in sostanza raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 23,14. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. È ora possibile un rimbalzo verso 27,90, il cui superamento segnalerebbe tensioni, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
mercoledì, 21 ottobre 2009
Anteprima sui mercati - Assestamento
Nasdaq C.
Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2163 (-0,59%), dopo avere toccato un nuovo massimo per l'anno a 2181,16
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 20.10.09 a 2181,16 (+72,3% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso (prematuro) possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 21,62. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 21,59 (il 20.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
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lunedì, 19 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Il tono rimane positivo
Nasdaq C.
Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2157 (-0,76%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 14 ottobre 2009 a 2173,95 (+71,7% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso (prematuro) possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 22,22. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 21,81 (il 16 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
venerdì, 16 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Nuovi massimi
Nasdaq C.
Seduta lievemente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2173 (+0,05%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23 settembre 2009 a 2167,70 l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009, il 14 ottobre 2009 a 2173,95 (+71,7% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso (prematuro) possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 22,51. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 22,41 (il 16 ottobre 2009), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brother), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
giovedì, 15 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Dow Jones Ind. sopra quota 10000, sui livelli di inizio ottobre 2008
Nasdaq C.
Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2172 (+1,51%), dopo un nuovo massimo a 2173,95
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo del 23.09.09 a 2167,70 l'indice e' ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 14.10.09 a 2173,95 (+71,7% dai minimi di marzo). L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200 (sono possibili estensioni verso 2320), per cui il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925. Volatilità implicita Vxn: 23,51. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 22,62 (il 14.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
mercoledì, 14 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Possibili nuovi massimi
Nasdaq C.
Seduta in sostanza invariata per il Nasdaq C., che chiude a 2140 (+0,04%)
Il crash finanziario iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo 2009 toccato il 23.09.09 a 2167,70 (+71,2% dai minimi di marzo), l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100; discese sotto 2065/80 segnalerebbero poi nuova debolezza (conferma sotto 2040), con possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il forte supporto a 1925. L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200 (estensioni non oltre 2320), per cui il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 23,84. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,14, il 23 settembre 2009, sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
martedì, 13 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Indici sui massimi
Nasdaq C.
Seduta in sostanza invariata per il Nasdaq C., che chiude a 2139 (-0,01%)
Iniziato ad ottobre 2008 il crash finanziario ha portato ad un minimo il 09.03.09 a 1265,52. Dal 10.03.09 è venuto a iniziare un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo 2009 toccato il 23.09.09 a 2167,70 (+71,2% dai minimi di marzo), l'indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100; discese sotto 2065/80 segnalerebbero poi nuova debolezza (conferma sotto 2040), con possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il forte supporto a 1925. L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200 (estensioni non oltre 2320), per cui il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 23,78. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,14 (il 23.09.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).
martedì, 06 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Reazione sui supporti, volatilità in leggero calo
Nasdaq C.
Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2068 (+0,98%)
Ad ottobre 2008 con l'inizio del crash finanziario il un minimo è stato portato il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo 2009 è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo 2009 toccato il 23.09.09 a 2167,70 (+71,2% dai minimi di marzo), l'indice è ripiegato verso 2085 per poi rimbalzare fino a 2141,40. La recente violazione di 2065/85, dovrebbe determinare una discesa a testare 1965. Un segnale ribassista per le settimane/mesi a venire si avrebbe solo sotto il forte supporto a 1925. L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200 (ext. 2320), per cui il focus deve spostarsi sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 28,23. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,14 (il 23.09.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Nuove tensioni solo sopra 29,00/80, in fase di test, con possibile salita a testare la resistenza critica a 32,50-35.
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giovedì, 01 ottobre 2009
Anteprima sui mercati – Indici sotto i massimi, volatilità stabile
Nasdaq C.
Seduta leggermente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2122 (-0,08%)
È iniziato ad ottobre 2008 il crash finanziario che ha portato ad un minimo del 1265,52 il 9 marzo 2009. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.
Per le prossime sedute: dal massimo 2009 toccato il 23.09.09 a 2167,70 (+71,2% dai minimi di marzo), l'indice è ripiegato verso 2085 per poi rimbalzare con forza. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2065/85, con obiettivo il supporto a 1965. Un segnale ribassista per le settimane/mesi a venire si avrebbe solo sotto il forte supporto a 1925. L'indice ha pressoché raggiunto l'obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200 (ext. 2320), per cui il focus deve spostarsi sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Volatilità implicita Vxn: 26,50. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,14 (il 23.09.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando così un ottimo segnale distensivo. Tensioni solo sopra 29,00/80, ancora poco probabile (resistenza critica 32,50-35).
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