martedì, 20 gennaio 2009

360° Economia Quotidiana

610x.jpgIl gruppo bancario statunitense Citigroup annuncia un nuovo abisso finanziario che supera la soglia degli 8 miliardi di dollari nel quarto trimestre, superiore alle attese degli analisti e vara un radicale piano di ristrutturazione, che prevede lo scorporo dei settori più esposti alla crisi finanziaria. Il gruppo Citigroup assiste alla sua quinta perdita trimestrale consecutiva, nel quarto trimestre sconta 6,1 miliardi di dollari di perdite sui crediti netti e 6 miliardi di dollari di perdite per la costruzione delle riserve, a fronte di entrate per 5,6 miliardi di dollari. Per l'intero 2008 il rosso è di 18,72 miliardi di dollari.

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martedì, 25 marzo 2008

360° Economia Quotidiana

Via libera Ue agli aiuti per il biodiesel… ma Londra parta alla carica

7d8e60a8530a7d021dbdee06da6484de.jpgVia libera della Commissione agli aiuti per il biodiesel, in particolare per un contingente annuo di 250mila tonnellate. Si tratta di uno sgravio fiscale pari al 20% dell'aliquota applicata al biodiesel utilizzato come carburante per autotrazione, che modifica e proroga un regime approvato in precedenza e introduce un obbligo di fornitura di biocarburanti. La coesistenza dell'obbligo di fornitura e dello sgravio fiscale rappresenta una novità e in questa fase non si può prevedere in che modo essa inciderà sul mercato. Nonostante tali incertezze, non esistono, secondo quanto si legge in una nota della Commissione Europea, rischi di sovracompensazione, in quanto lo sgravio fiscale proposto si applicherà soltanto ad una percentuale del biodiesel immesso e coprirà soltanto una parte della differenza dei costi di produzione. L'aiuto è stato quindi considerato compatibile con le regole del mercato unico. Nel frattempo per Gordon Brown, primo ministro britannico e leader laburista, si prepara a una battaglia con l'Unione europea sul fronte dei biocarburanti che vuole opporsi all'attuale piano di Bruxelles che prevede di aumentare del 10% entro il 2020 la quota obbligatoria di biocarburante contenuto nella benzina o nel diesel. Il premier Gordon Brown, fa leva su quando sostenuto da Robert Watson, principale consulente scientifico del Ministero per l'Ambiente, secondo cui è sbagliato introdurre quote obbligatorie di biocarburante prima di conoscerne gli effetti sul clima. "Se cominciamo a utilizzare i biocombustibili e questi, anziché ridurre i gas serra, contribuiscono ad aumentarli, si arriva a una situazione folle", ha spiegato Watson.

Intanto con le nuove norme europee sul combustibile per i trasporti, a partire dall'1 aprile la benzina e il diesel utilizzati in Gran Bretagna, così come in altri Paesi europei, dovranno contenere un 2,5% di biocarburante, per ottenere - come si prevede da una direttiva Ue del 2003 - che il 5,75% del petrolio e del diesel sia composto da risorse rinnovabili entro il 2010. Gli scienziati, però, avanzano sempre più dubbi sulla sostenibilità dei biocarburanti e annunciano che la deforestazione causata dalle nuove coltivazioni create per produrre biocombustibili potrebbero in realtà contribuire al surriscaldamento del pianeta. Secondo alcune fonti Londra sarà obbligata ad applicare la direttiva europea che scatta tra pochi giorni però, è possibile che Brown ricorra al nuovo rapporto sui biocombustibili elaborato da Ed Gallagher, direttore dell'Agenzia dei Combustibili Rinnovabili, per opporsi all'obiettivo europeo più ambizioso fissato per il 2020, che ancora non è diventato legge.

Autobus ecologici per il trasporto dei pendolari

0299bbcbfb646a0ed309169b73cb46ba.jpgIl ministro dei Trasporti ha firmato il 19 marzo 2008 il decreto che ripartisce fra le regioni le risorse stanziate per co-finanziare, insieme agli Enti locali, l'acquisto di nuovi autobus destinati al trasporto dei pendolari. L'ammontare del finanziamento assegnato nella Finanziaria al ministero dei Trasporti, alla voce "promozione e sviluppo del trasporto pubblico locale", è di 113 milioni di euro per il 2008, di 130 milioni per il 2009 e di 110 milioni per il 2010.

Il finanziamento è diviso a metà fra metropolitane e autobus, ed è proprio a questi ultimi che si riferisce il decreto firmato oggi dal ministro. Il decreto dispone che gli Enti locali potranno destinare tali risorse solo all'acquisto di autobus con emissioni conformi alle direttive UE Euro4 e dotati di filtro anti-particolato, o alimentati a metano, Gpl, biocarburanti, o infine spinti da motore elettrico o ibrido. Ogni Ente locale ha 60 giorni per elaborare il piano dettagliato di impiego dei fondi ministeriali; entro altri 60 giorni il Ministero recepirà il piano e firmerà con ciascuno una convenzione in cui saranno definite modalità e tempi dell'erogazione delle risorse.

Usa vendite case esistenti febbraio +2,9% ma calano prezzi

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Il National Association of Realtors ha comunicato che le vendite negli Stati Uniti di case esistenti a febbraio sono aumentate del 2,9% a 5,03 milioni di unità. Si tratta del primo incremento da luglio.

Il dato è migliore delle attese degli economisti. I prezzi delle abitazioni sono però diminuiti dell’8,2% su base annuale attestandosi a 195.900 dollari.

Si tratta del peggiore calo dal 1968 ossia da quando è stata istituita la statistica. Il numero delle abitazioni in vendita alla fine di febbraio e' sceso a 4 milioni indicando che i tempi di attesa per vendere un immobile sono diminuiti a 9,6 mesi da 10,3 mesi del mese prima.

Tiffany ricavi trim.4 a +10%, utile batte attese del mercato

9cbddfd3579dda2769c10fa611f8dee6.jpgTiffany ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi pari a 1,05 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (7% a cambi costanti), e con un utile netto in calo del 16% a 118,3 milioni, pari a 89 centesimi per azione. Escludendo le voci non ricorrenti l’utile per azione si è attestato a 1,27 dollari contro attese degli analisti pari a 1,21 USD. Per l’esercizio fiscale in corso la società ha previsto un aumento dei ricavi del 10% e un utile per azione in crescita dell’11-15% a 2,75-2,85 dollari.

Nuova rete a fibre ottiche in Piemonte

156b838c56c9d7b97412d1ab022fda08.jpgIl CSI Piemonte, il Consorzio per l'informatica controllato dalla Regione Piemonte, ha affidato a Telecom Italia, dopo una regolare gara, la realizzazione di una rete a banda larga in fibre ottiche di oltre 430 chilometri. La rete si snoderà per 124 punti strategici, coprendo 220 comuni della provincia di Torino, in particolare nelle zone del Pinerolese, Canavese, Sangone e Stura, zone montuose e periferiche. Il progetto è promosso dalla Provincia di Torino, rientra nel Programma WI-PIE promosso dalla Regione Piemonte e finanziato, per un valore complessivo di 7 milioni di euro, con fondi del Ministero per lo sviluppo economico.

Si affianca al piano per portare l'Adsl in tutti i comuni piemontesi. Telecom Italia progetterà e realizzerà la rete di cui curerà la manutenzione e l'apertura agli altri operatori, secondo regole uguali per tutti, come è previsto dallo stesso bando di gara.

Cina prevede calo di esportazioni acciaio

2a5059071bbf27aa998ab88404bd2ca2.jpgLa Cina diminuirà del 27% la vendita all'estero di acciaio quest'anno, principalmente a causa degli sforzi da parte del governo di limitare le esportazioni. La China Iron Steel Association, ha previsto un calo dai 73,07 milioni di tonnellate nel 2006 a 52,5 milioni quest'anno. La cifra per il 2008 dovrebbe includere 48 milioni di tonnellate di acciaio laminato e 1,5 di acciaio billet. Attualmente la Cina è il maggior produttore e consumatore d'acciaio nel mondo, con 489,2 milioni di tonnellate di acciaio greggio prodotto l'anno scorso, il 2,67% in meno rispetto all'aumento nel 2006. Le esportazioni di acciaio greggio sono salite del 58% l'anno scorso, ma quelle verso gli Stati Unite sono calate del 23,3%.

Secondo i dati del governo, l'industria dell'acciaio costituisce il 15% del consumo d'energia e scarica il 14% delle sostanze inquinanti totali. L'anno scorso la Cina ha imposto tariffe sulle esportazioni di più di 80 prodotti derivati dall'acciaio e aumentato i prezzi per l'esportazione di beni primari in acciaio. Ha anche ridotto sconti sull'esportazione per evitare una produzione eccessiva. A febbraio, la Cina non ha esportato acciaio billet e 3,11 milioni di tonnellate di acciaio laminato.

Compagnia aerea elvetica Swiss definitivamente nell'orbita di Lufthansa

2287a10dbbe92c382a7e831b27ae489f.jpgLa compagnia aerea tedesca Lufthansa verserà agli ex azionisti di riferimento di Swiss, l’ex Swissair, circa 269 milioni di franchi. Il pagamento mette ufficialmente fine alla transizione per l'acquisto del vettore elvetico da parte della compagnia tedesca. Tenendo conto dei circa 70 milioni già versati per l’acquisto del 15% del pacchetto azionario nel marzo 2005, il prezzo totale pagato da Lufthansa ammonta a 339 milioni di franchi. Il passaggio della compagnia di bandiera elvetica nel girone di Lufthansa è ormai un dato di fatto: il vettore tedesco ha definitivamente rilevato il pacchetto di titoli detenuto dai 18 azionisti di riferimento, tra cui la Confederazione. I grandi azionisti di Swiss sono, oltre alla Confederazione che deteneva il 20%, UBS e Credit Suisse e il canton Zurigo col 10% a testa. Il canton Zurigo riceverà 31,8 milioni di franchi dei 300 versati per Swiss. Il cantone aveva giustificato tale investimento anche con la volontà di preservare lo scalo di Zurigo/Kloten. Riceveranno parte del dovuto anche Nestlé, Roche, Swisscom, Novartis, Swiss Re, ZFS e Swiss Life che avevano partecipato con 100 milioni a testa. In una nota, il Dipartimento delle finanze ha comunicato che riceverà 63,67 milioni di franchi. Complessivamente ai 18 azionisti di riferimento saranno versati 269 milioni.

Dedotta questa entrata straordinaria di 63 milioni, per le casse della Confederazione le uscite complessive causate dalla vicenda Swissair/Swiss ammontano a 1'705 milioni di franchi. Per il mantenimento delle attività di volo di Swissair e di Crossair – poi confluite in Swiss – le autorità federali hanno versato 1'169 milioni. La Confederazione ha poi partecipato alla nuova compagnia aerea nazionale Swiss con 600 milioni di franchi. Stando a una nota di Lufthansa, la somma versata è stata calcolata prendendo come base la performance in borsa dell'azione Lufthansa paragonata a un paniere di titoli di altre società (British Airways, Air France/KLM, Iberia). Al termine del periodo di riferimento, il titolo Lufthansa ha superato del 44,67% questo paniere.

Dopo un inizio difficile, Swiss è rientrata nella cifre nere. Nel 2007 ha chiuso i conti con un utile operativo di 571 milioni. Il fatturato è progredito del 17,9% a 4,895 miliardi. Swiss contribuisce per un quarto al buon risultato di Lufthansa. Nel 2007 ha trasportato 12 milioni di passeggeri, un terzo in più rispetto a tre anni fa, e il numero dei suoi dipendenti è aumentato del 10%.

Piccole imprese manifatturiere rischio aumenti prezzi energia del 12,6%

9e02eea3d93e068bf6838bbca12b1a19.jpgDal 1° aprile, oltre 17,000.00 piccole imprese manifatturiere e dell’edilizia rischiano di subire aumenti del 12,6% del costo dell’energia elettrica, pari a 226 milioni di euro in maggiori costi, i rincari derivano dal nuovo meccanismo di calcolo, introdotto con la delibera 181/2006 dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che differenzia le stime dei consumi per fasce orarie e che si applicherà a tutte le imprese in bassa tensione con potenza disponibile pari o inferiore a 55 kW.

Il nuovo sistema avrà pesanti ripercussioni su quella quota di piccole aziende che hanno un consumo diurno feriale poco flessibile, cioè quelle che, per lavorare, utilizzano energia dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18 e che non possono spostare i propri consumi in fasce meno care. Le modifiche introdotte dall’Autorità provocheranno rincari del 12,6% del costo dell’energia elettrica per il 26% degli utenti non domestici in bassa tensione, vale a dire per 1.706.089 aziende dei settori manifatturiero e dell’edilizia i cui consumi si concentrano per l’85% nella fascia tariffaria F1 (ossia dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18) e per il 15% nella fascia tariffaria F23 (sabato o con qualche turno notturno/ domenicale) e che non possono spostare i propri consumi nelle ore notturne o nel fine settimana.

Questi aumenti si aggiungono ad un costo dell’energia per le PMI tra i più alti d’Europa e sono difficilmente sostenibili nell'attuale fase di congiuntura economica. Inoltre le piccole imprese subiscono pesantemente gli effetti delle anomalie del mercato dell’energia elettrica caratterizzato dalla concentrazione del mercato libero nelle mani di pochi operatori e da un sistema fiscale sull’energia fortemente sperequata a danno delle PMI. Tutti questi fattori di contesto rappresentano un forte ostacolo alla competitività delle imprese e del Paese. Il problema è stata segnalato di Confartigianato al Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 07 marzo 2008

360° Economia Quotidiana

38d8faa1ac3730c5e9521a449daa0885.gifGruppo Telecom Italia ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 31.290 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto a 31.275 milioni del 2006. Escludendo l’effetto della variazione dei cambi, pari a +82 milioni di euro, del perimetro di consolidamento rappresentato da +375 milioni di euro, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di Aol in Germania e la riduzione dei ricavi per la modifica delle tariffe di terminazione fisso mobile per l’importo di 32 milioni di euro, la variazione organica è pari a -1,3%, ovvero -410 milioni di euro. L’ebitda si è attestato a 11.617 milioni di euro, in calo del 9,6% rispetto ai 12.850 milioni di euro del periodo 2006. Rimane escluso l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento nonché le altre variazioni non organiche, la variazione organica dell’ebitda risulta cosi pari a -5,5%. L’ebitda margin a livello organico è calato al 39,6% dal 41,4% del 2006. L’ebit è diminuito a 5.764 milioni da 7.437 milioni di euro (-22,5%).

La variazione organica dell’ebit è stata pari al 13,7%. L’ebit margin a livello organico è calato al 20,9% dal 23,9% del 2006. Il risultato netto consolidato di Telecom Italia si è attestato a 2.448 milioni di euro, in calo del 18,8% rispetto ai 2.455 milioni del 2006. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 era pari a 35.701 milioni, in calo di 1.600 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 (37.301 milioni), grazie al flusso netto di cassa positivo derivante dalla gestione (9.309 milioni) e alla cessione di partecipazioni e altre dismissioni (1.277 milioni). Il patrimonio netto di del gruppo Telecom Italia alla stessa data era pari a 25.922 milioni di euro (26.018 milioni di euro nel 2006). Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,08 euro per le azioni ordinarie e di 0,091 euro per quelle di risparmio, risultanti entrambi inferiori rispetto all’esercizio precedente. La cedola verrà staccata in data 21 aprile 2008.

Il Gruppo Telecom Italia nel triennio 2008-2010 dichiara avere la seria intenzione di realizzare efficienze tali da consentire un risparmio di costi pari a circa 1,2 miliardi di euro. Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, infatti, a parità di cambi, oneri e al netto di proventi eccezionali per il 2008 ed a parità di perimetro, fatto salvo per le attività in Francia che vengono escluse: ricavi pari a circa 31 miliardi di euro (30,9 miliardi di euro a perimetro omogeneo nel 2007); ebitda margin al 38,5% (al netto di proventi non ordinari per rimborso Canone di Concessione anno 1998 per 0,5 miliardi di euro).

L’azienda prevede investimenti per 5,4 miliardi di euro mentre il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda è atteso sotto quota dei 3 miliardi di euro. Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, a parità di perimetro, cambi, oneri e proventi eccezionali per gli anni 2009-2010: ricavi in crescita tra l’1% ed il 2% all’anno, grazie alla crescita dei ricavi delle attività internazionali e alla prevista stabilizzazione/ripresa dei ricavi nel mercato domestico; ebitda margin attorno al 39%. Gli investimenti industriali del Gruppo Telecom Italia complessivi nel triennio 2008-2010 sono previsti pari a circa 15 miliardi di euro, in riduzione di anno in anno. Il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda a fine 2010 sarà pari a circa 2,5.

Per raggiungere gli obbiettivi strategici commerciali di mercato in Italia nel triennio preso in esame il Gruppo Telecom Italia intende, e deve, mantenere la sua leadership puntando, rispettivamente sul miglioramento dei livelli di servizio e della solidità del marchio e scommettendo fortemente sulla convergenza nel servizio fisso mobile, che permettano al cliente di utilizzare i propri servizi di comunicazione e di accedere al proprio ambiente in rete con le stesse modalità da terminali sia fissi sia mobili, in casa, in ufficio o in mobilità. Attenzione verrà prestata sulla crescita dei collegamenti a larga banda fissi e mobili e sui servizi che integrano voce, dati e video per clienti consumer e business e sulla penetrazione in mercati adiacenti, come possano essere l’Informatica e media digitali, in cui le trasformazioni della tecnologia aprono nuove opportunità per un operatore tlc.

Oltre al mercato italiano Telecom Italia intende costruire, nonché mantenere, un percorso di graduale recupero della sua dimensione internazionale attraverso il consolidamento e la valorizzazione delle realtà con un track record positivo, con particolare attenzione al rafforzamento del mobile e sviluppo delle offerte convergenti in Brasile. Restando in America Latina è probabile l’aumento dell’esposizione sul mercato telecomunicazioni in Argentina attraverso l’aumento della quota azionaria in Sofora. Altro mercato internazionale fortemente strategico del’azienda telecomunicazioni italiana è questa volta nel vecchio continente ovvero la crescita del brand nel mercato tedesco, seguendo un business model straight, primariamente basato sull’integrazione tra Broadband Service Provider e Operatore Mobile Virtuale, attualmente il Gruppo Telecom Italia è il secondo operatore broadband in Germania.

4e27c223bfbabc922cd9813b64df6a22.jpgIl pane in vendita a un euro al chilo. La regione Emilia Romagna e le principali catene di distribuzione hanno raggiunto un accordo per il contenimento del prezzo del pane, infatti, già a partire dalle prossime settimane sarà possibile acquistarlo al prezzo di 1 euro al chilo. L’intesa fa seguito al lavoro recentemente condotto dall'Osservatorio prezzi, impegnato non solo in un’attività di monitoraggio, ma anche nella trattativa con le categorie per il contenimento del costo dei prodotti di più largo consumo. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, sottolinea tuttavia la necessità che le buone pratiche si accompagnino a una costante e scrupolosa attività sorveglianza. Per questo, sono stati rafforzati i controlli nei negozi, tramite la Guardia di Finanza, nei settori più in tensione, anche in base alle segnalazioni al numero verde istituito assieme alle Camere di commercio (800.955.959). Attivo dal 25 febbraio in tutta Italia, il servizio, ha già ricevuto 1.700 telefonate che hanno dato vita a 1.300 schede di segnalazioni di aumenti, in particolare per carburanti, pane – pasta - latte e Rc-Auto.

6e1b1a4cb73d242a4cee8c0a7b4356b7.jpgReuters, l’agenzia di stampa che sta passando sotto il controllo di Thomson, chiude il 2007 con un utile in calo del 26% a causa dell’aumento dei costi e della vendita di alcuni asset che ha gonfiato il dato del 2006. L’utile, secondo quanto riferisce Bloomberg citando un comunicato, è così sceso a 227 milioni di sterline, mentre le vendite sono aumentate dell’1,5% a 2,61 miliardi. Questi sono gli ultimi risultati che Reuters diffonde come società autonoma. Lo scorso 19 febbraio Thomson ha ottenuto il via libera delle autorità antitrust all’acquisizione e il 26 marzo sono in programma le assemblee dei soci per l’ok definitivo. Secondo gli analisti, il matrimonio tra i due gruppi porterà alla nascita del più grande fornitore di contenuti finanziari, del valore di 7,9 miliardi di sterline.

191d9286807fb9c537c8fc5c5639e8a2.jpgCresce la dotazione tecnologica nelle famiglie italiane a febbraio 2008 nonostante l’andamento complessivamente non favorevole della fiducia dei consumatori in Italia registrato nel corso del 2007 e nei primi mesi del nuovo anno, in particolare, la quota di famiglie in possesso di un personal computer è balzata dal 45,3 al 49,6% e quella relativa al collegamento internet dal 38,7% al 43,1%. Quanto ai beni legati all’intrattenimento domestico, il possesso del dvd è salito dal 46 ad oltre il 52%, quello delle televisioni ad alto contenuto tecnologico dall’8,8 al 18,3% e quello del collegamento satellitare o digitale terrestre dal 17,8 al 29,9%. È aumentata anche la diffusione della foto-video camera digitale (dal 28,8 al 36,1%) e del navigatore satellitare (dal 5,2 all’8,6%). Secondo l’indagine Isae il livello di diffusione registrato in Italia per questi beni è simile a quello di Francia, Regno Unito e i paesi del nord Europa.

f41382228bdea4e312f09ece5f3310ba.jpgYanjing Brewery, attualmente il terzo produttore di birrain Cina e quotata alla Borsa di Shenzhen, ha realizzato nel 2007 un incremento degli utili del 33,19% rispetto al 2006 nonostante la crescita dei costi delle materie prime. Il risultato è stato ottenuto soprattutto grazie al buon andamento delle vendite, e in parte alla esportazione, nonché agli aumenti del prezzo di vendita di una serie di suoi prodotti. La compagnia ha espresso l'intenzione di continuare ad aggiustare verso l'alto i prezzi di alcuni prodotti in determinate regioni della Cina, e di ridurre i costi spostandosi gradualmente verso la parte alta della catena produttiva, e avviando attività di trasformazione dell'orzo in due province (Xinjiang e Mongolia). Yanjing Brewery, che domina il mercato della birra di Pechino con una quota dell'85%, progetta di raddoppiare entro il 2015 gli attuali volumi di vendite.

9f0f36d41c3c9905a24bc9a72df4dfaf.jpgLa compagnia aerea low-cost italiana Myair.com vede salire il fatturato dell'8% e prevede una chiusura d'esercizio 2007 vicino ai 6,5 milioni di euro di utile. Otto nuove rotte dall’aeroporto Marco Polo di Venezia nell'operativo estivo di Myair.com, che rafforza così la propria presenza sullo scalo veneto e si candida ad essere il vettore di riferimento per il settore low-cost in Italia. Due milioni i passeggeri trasportati dall'inizio attività nel 2004 ad oggi, e l'obiettivo di raggiungere i cinque milioni entro il 2012. Per quella data dovrebbe essere a regime anche la flotta: la compagnia è in attesa di 15 nuovi Bombardier CRJ 900, in consegna a partire dal 2009.

718c96838c83b17be4327764efd08111.gifSaipem si è aggiudicata il contratto per la realizzazione del terminale galleggiante di rigassificazione di Gnl (Gas Naturale Liquefatto) che sarà realizzato a 20 chilometri, circa, al largo della costa di Livorno. Il valore del contratto è di circa 390 milioni di euro. Il contratto, è stato assegnato dalla società Olt Offshore Lnv Toscana e riguarda la conversione della nave gasiera Golar Frost, messa a disposizione dal cliente, in terminale di rigassificazione. Saipem, inoltre, realizzerà tutte le opere a mare necessarie per l'installazione e messa in servizio dell'impianto. I lavori saranno completati in circa tre anni. L'impianto avrà una capacità di stoccaggio di 137.000 metri cubi di Gnl e una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno.

d26ed77fefcdfe7ea7587f2791ee5180.jpgIl settore «merci» delle Ferrovie federali svizzere (FFS) registra ancora una volta perdite finanziarie, conseguentemente l'azienda ha quindi comunicato venerdì la decisione di cancellare 400 posti di lavoro, di cui 126 solo in Ticino. Il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin ha comunicato venerdì mattina ai dipendenti dell'impresa che lavorano allo stabilimento di Bellinzona, in Ticino, la decisione di sopprimere 126 impieghi. La misura, ha spiegato il responsabile, rientra nel quadro di una riorganizzazione volta a migliorare la difficile situazione finanziaria della società.

A questo scopo la manutenzione delle locomotive sarà trasferita a Yverdon, nel cantone di Vaud. La manutenzione dei carri merci a Bellinzona dovrebbe essere ampliata in partenariato con aziende del settore privato. Subito dopo l'annuncio, gli impiegati delle officine FFS di Bellinzona hanno deciso di incrociare le braccia. Sabato è prevista una manifestazione di protesta. A nulla sono dunque valsi gli sforzi intrapresi negli scorsi giorni dal governo ticinese, che si era recato a Berna per tentare di scongiurare l'operazione. Si tratta, secondo l'ex consigliere nazionale socialista Werner Carobbio, del primo sciopero di personale pubblico in Svizzera dopo quello generale del 1918.

La decisione s'inserisce dunque in un programma di ristrutturazione completo per FFS Cargo, approvato dal consiglio d'amministrazione delle FFS. Complessivamente saranno soppressi 401 posti. Il trattamento delle vendite, l'elaborazione degli ordini e l'informazione alla clientela saranno concentrati a Basilea. Pure il servizio alla clientela farà le spese della ristrutturazione: Friburgo perderà, infatti, 164 impieghi. Dalle officine di Bienne, 46 posti verranno dislocati a Olten e Yverdon. A medio termine, le FFS prevedono miglioramenti del risultato finanziario di oltre 70 milioni di franchi l'anno.

f4dff0b22b85aa469fbb97f7c16be9e8.jpgCercasi imprese interessate a eco-progetti nel Montenegro. Entro il 20 marzo le imprese interessate a progetti ambientali nel Montenegro devono presentare al ministero dell’Ambiente italiano le loro manifestazioni d’interesse per il co-finanziamento degli studi di fattibilità. L’invito alla manifestazione d’interesse è stato pubblicato dal dicastero verde nei giorni scorsi e riguarda i progetti CDM (Clean Development Mechanism), in attuazione del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2. Secondo il ministero dell’ambiente, il Montenegro ha le potenzialità per generare crediti di circa 2,5 milioni di tonnellate di CO2 eq all’anno.

I progetti CDM individuati dal ministero dell’ambiente italiano, in accordo con quello del Montenegro, sono 16 (ma alcuni comprendono più interventi). Nel settore dei rifiuti, compaiono progetti relativi a discariche che hanno come obiettivo il recupero dei gas e progetti per la combustione di metano e trattamento di letame da allevamento; nel settore delle rinnovabili sono stati individuati progetti per produrre energia da biomasse e mini centrali idroelettriche mentre nel campo dell’efficienza energetica sono state individuate iniziative dirette a migliorare l’illuminazione pubblica di alcuni comuni, in un centro sportivo, un’acciaieria e una fonderia. Compaiono anche un progetto per cambiare il combustibile, da fossile a biomassa, in un’azienda di lavorazione del legno e il rimboschimento di un terreno degradato.

Dal miniestro dell’ambiente affermano che la selezione delle aziende interessate sarà fatta dal comitato esecutivo istituito ad hoc in tempi abbastanza rapidi. Quindi le aziende procederanno allo studio di fattibilità co-finanziato dal ministero.

Ma quali sono i vantaggi per le aziende italiane che volessero investire?

Non c’è solamente il rientro dall’investimento tramite la vendita dei servizi o dei beni. Ci sono varie forme di incentivazione: molti dei progetti elencati sono finanziabili, per esempio dalle istituzioni finanziarie internazionali come la Bei e la Bers. E c’è anche un incentivo immateriale: i crediti di carbonio. In base al Protocollo di Kyoto, infatti, i Paesi sviluppati hanno l’obbligo di tagliare le emissioni di anidride carbonica, e possono conseguire questi obiettivi tramite l’acquisto di “crediti di carbonio” generati da progetti per la riduzione delle emissioni. Le emissioni evitate dalla realizzazione dei progetti generano crediti di emissioni, i cosiddetti CERs (Certified Emission Reductions), che potranno essere utilizzati per l'osservanza degli impegni di riduzione assegnati o essere ceduti sul mercato internazionale.

505e0745e9d680aba213e433c9e6d363.jpgLottomatica ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi consolidati pari a 1,66 miliardi di euro (840 milioni Gtech), in aumento rispetto ai 939 milioni di euro del 2006 che includeva dodici mesi delle attività italiane di Lottomatica e quattro mesi di Gtech. I ricavi di Lottomatica Italia sono stati pari a 821,6 milioni di euro, in crescita del 26,5% rispetto ai 649,6 milioni del 2006. La raccolta delle Lotterie è cresciuta del 33,7% a 14 miliardi di euro (10,5 miliardi nel 2006) grazie ai notevoli risultati raggiunti dalle Lotterie Istantanee (7,8 miliardi di euro nel 2007 e 3,9 miliardi nel 2006) che hanno più che compensato la flessione registrata dal Lotto (6,2 miliardi nel 2007 e 6,6 miliardi  di euro nel 2006). I ricavi del Lotto si sono attestati a 398,1 milioni, rispetto ai 411,3 milioni di euro del 2006. I ricavi derivanti dalle Lotterie Istantanee sono aumentati a 277,8 milioni da 139,5 milioni. I ricavi relativi ai Giochi e alle Scommesse Sportive sono aumentati del 218,9%, in seguito al lancio delle Scommesse Sportive ad agosto 2007 che ha generato 32,5 milioni di ricavi con 126,2 milioni di raccolta.

L’ebitda si è attestato a 702 milioni di euro (361,3 milioni nel 2006), il risultato operativo a 395 milioni di euro (219,3 milioni nel 2006) e l’utile netto a 106 milioni (0,8 milioni nel 2006). La quota di utile di pertinenza del gruppo è di 74 milioni  di euro (-6,6 milioni nel 2006). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 era pari a 2,23 miliardi a fronte di un patrimonio netto di 1,73 miliardi di euro (1,87 miliardi a fine 2006). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,825 euro per azione. La cedola verrà staccata in data 21 aprile 2008. L’utile per azione è stato di 0,49 euro, superando di gran lunga le guidance che prevedevano un valore tra 0,35 e 0,37 euro. Il recente rimborso monetario dal Brasile ha, inoltre, più che compensato alcuni costi di riorganizzazione.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 08 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita

8266062677701c153f89cb1d73a1a84e.jpgDigital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.

L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.

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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno

20cc9dc75be79e7550a0995c87cb41ef.jpgSale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.

Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.

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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India

ae69dd7b447e90f04f189fe51ce921dd.jpgIl settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.

Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.

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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia

55fb7ea73603e60cec8906d02b424387.jpgAnsaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.

Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.

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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale

c5feaaab08cab8eff61b0856cc9c3dbb.gifMondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.

Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:

-         Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti

-         Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi

-   Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società

-         Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile

Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.

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Lunedì il cellulare Google

3fc967839880eb9427f0f38bdaa43448.jpgIl tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.

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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro

0f815350978184db8aaed75e8fc45751.gifOmnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.

L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.

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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%

9aa96694dee93ad89660e012b22be1b1.jpgGli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.

In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.

I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.

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Dada chiusa la tranche del piano di stock option

38d8af49c7550032929c163c16c569b8.gifIl 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.

Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.

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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale

2fe36c6cad9e19d5d7fa39c31d7e1cca.jpgMancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.

Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.

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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità

19f1d74d1764be49775590c656e53381.jpgCome giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.

I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.

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Belgio investe in nuovi parchi eolici

631987d29b4cc955a05c182147f4e163.jpgIn Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.

Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.

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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?

875a9a499173fc29b7bbb6246eccaded.jpgRumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.

Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.

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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso

31eeca5d2df9a2b8dc7b340f7e53c038.jpgIl gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.

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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro

733a662afd5bdff60712f06f432774c2.jpgDeutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).

Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 06 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

Contributi scuole paritarie

66447f5f1a02959e6dd5522e9a09fb60.jpgIl ministero della Pubblica Istruzione ha emanato la circolare sulle modalità di pagamento dei contributi destinati alle scuole paritarie. A tale proposito la legge di bilancio 2008 (legge 24 dicembre 2007 n. 245) ha stanziato 534.961.417 euro per l'anno scolastico 2008/2009. La circolare n.13 del 23 gennaio 2008 completa la revisione del sistema di finanziamento delle scuole paritarie avviata con la legge finanziaria 2007 (commi 635 e 636).

In attuazione della Finanziaria 2007 - che aveva incrementato il finanziamento alle scuole non statali di 100 milioni di euro - sono stati emanati dal ministero della Pubblica Istruzione i seguenti provvedimenti:

a) Decreto 21 maggio 2007, che stabilisce criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l'a.s. 2007/08 e istituisce l'anagrafe nazionale delle scuole paritarie;

b) Circolare 18 settembre 2007 n.75 sulle modalità di gestione dell'anagrafe;

c) Decreto 14 novembre 2007 n. 59 concernente istruzioni operative di attuazione del D.M. 21 maggio 2007. La somma stanziata per il 2008 è stata già suddivisa tra le Regioni.

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UE investe un miliardo e 600 milioni di euro per ricerche Clean Sky

1a4bb85c40b2cfca9e8e59fc60a00761.jpgLa Commissione Europea ha varato ieri una spesa di un miliardo e 600 milioni di euro per ricerche coordinate pubblico-private per realizzare entro il 2015 aerei più silenziosi e molto meno inquinanti degli attuali. L’iniziativa, denominata “Clean Sky” Joint Technology Initiative, punta a coinvolgere imprese piccole e medie, università e centri di ricerca, oltre alle grande compagnie costruttrici di aeromobili e avrà tre obiettivi principali: riduzione del 50 per cento di anidride carbonica e del rumore e riduzione dell’80 per cento delle emissioni di ossido di azoto, riduzioni superiori a quelle indicate a giugno quando il piano fu lanciato.

Finora, a Clean Sky hanno aderito 86 organizzazioni di 16 dei 27 paesi Ue, fra cui 54 industrie, 15 centri di ricerca e 17 università. Il settimo Programma Quadro della UE contribuirà all’iniziativa con fondi per 800 milioni di euro, mentre all’ industria privata toccherà un investimento dello stesso valore.

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La corsa all’oro della Cina

7aec7415a8d1fa6883f34af82764222a.jpgLa Cina è diventata il secondo produttore mondiale d’oro e sta tallonando il Sud Africa? Oppure il sorpasso è già avvenuto? I dati sono contrastanti, ma di sicuro c’è che Pechino è ormai un attore di prima grandezza nell’estrazione e nella confezione del metallo giallo: la China Gold Association ha annunciato che nel 2007 la produzione di oro sul suolo cinese è stata di 270.29 tonnellate, pari quasi a 10 milioni di once, con un aumento del 12.67% rispetto al 2006. Questi dati piazzerebbero il gigante asiatico al secondo posto nella classifica mondiale, con solo due tonnellate di scarto rispetto al Sudafrica, ma contrastano con quelli del rapporto Gold Survey 2007 pubblicato dalla Gfms, con base a Londra, è la più importante compagnia di consulting sul mercato dei metalli preziosi. Ha sedi in Australia, India, Cina, Germania, Spagna, Francia e Russia e associati e contatti in tutto il mondo.

Secondo Gfms a fine dicembre, la Cina avrebbe toccato addirittura quota 276 tonnellate, surclassando Johannesbug in flessione dell’8%. Chi ha ragione? Secondo la National Development and Reform Commission cinese l’obiettivo del paese per il periodo 2006-2010 è di 1300 tonnellate, e l’estrazione è aumentata quasi del 35% negli ultimi cinque anni, fino all’exploit del 2007, dovuto, tra le altre cose, alla scoperta di cinque nuove grandi miniere. La più importante si trova nei pressi di Guangzhuang, è di proprietà della China Goldmines, con sede a Londra, provincia dello Hunan, nel sud del paese, e nello scorso luglio si è rivelata dieci volte più redditizia del previsto.

Le miniere sudafricane, inoltre, vedono aumentare di anno in anno i costi a causa dello sfruttamento continuo dei filoni. La Cina punta ad aumentare le sue riserve di oro da 3mila a 3mila500 tonnellate, e forse proprio questo obiettivo potrebbe essere la chiave per leggere la discrepanza tra i dati cinesi e quelli della Gfms: la tradizionale riservatezza del governo di Pechino, mista all’eventuale allarme che una crescita delle riserve potrebbe creare. A causa dell’estrema incertezza dei mercati azionari, l’oro si conferma il bene rifugio più ambito: secondo le previsioni Gfms i primi sei mesi del 2008 vedranno una quotazione media di 840 dollari l’oncia con discese fino a 800 dollari; ma la quota potrebbe arrivare facilmente a 1000 dollari l’oncia entro la fine dell’anno.

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Investimenti pubblicitari in Italia fine d’anno +37% per la stampa

fda1da26e4879e3c92ff458c928e95ee.jpgChiusura d’anno positiva, in crescita del 3.7%, per il mezzo stampa nelle rilevazioni dell’Osservatorio Stampa Fcp relative al periodo gennaio-dicembre 2007, confrontato al 2006. I Quotidiani a Pagamento hanno registrato un aumento del fatturato del 4.5% e ancor più dello spazio (11.1%), con un conseguente decremento del prezzo medio. Positiva la performance della Commerciale Nazionale con +4.3% a fatturato e +9.3% a spazio, un po’ meno per la tipologia Di Servizio che ha registrato una crescita di fatturato e di spazio rispettivamente del 2% e del 9.9%, mentre la Rubricata ha valorizzato gli spazi (-1.4%) a fronte di un aumento del fatturato (+4.8%).

I Quotidiani Free Press continuano a crescere, per un fatturato totale di 89 milioni di euro con un aumento del prezzo medio rispetto al 2006. Per quanto si riferisce ai Periodici, sussiste una quasi parità tra fatturati (-0.8%) e spazi (-1.6%) per i Settimanali, mentre continua l’ottimo andamento dei Mensili che aumentano sia il fatturato (+7.7%, a fronte di un +2.4% a spazi) sia il prezzo medio.

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France Telecom utile 2007 sale a 6,3 miliardi di euro

d7c24e7dda1283698d3936895f08c017.jpgFrance Telecom ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi consolidati in aumento del 2,8% (su base comparabile) a 52,96 miliardi di euro. Il margine operativo lordo ha registrato un crescita del 3,4% a 19,1 miliardi di euro (pari al 36,1% dei ricavi), mentre l’utile netto è balzato a 6,3 miliardi di euro dai 4,1 miliardi di euro del 2006 grazie alle componenti non ricorrenti. Escludendo tali voci l’utile netto ammonta a 4,6 miliardi di euro. Il cash flow organico del periodo ha raggiunto quota 7,8 miliardi di euro superando così i 7,5 miliardi di euro d previsti.

Il debito finanziario netto si è attestato 38 miliardi di euro di euro. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo per azione di 1,30 euro, pagabile dal 3 giugno 2008. Per l’esercizio in corso il gruppo ha previsto un cash flow organico di 7,8 miliardi di euro, mentre il rapporto margine operativo lordo/ricavi è atteso stabile. 

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Fox record di ascolti e di ricavi per la diretta del Super Bowl

46a4ab15e53e208d9065ceb21c15f295.jpgLa finalissima del Super Bowl vinta all’ultimo minuto di gioco dai New York Giants contro i favoriti New England Patriots è stato il secondo evento televisivo più visto nella storia degli Stati Uniti. Con 97,5 milioni di telespettatori, la Fox di Rupert Murdoch si è assicurata il secondo gradino del podio. In testa rimane, a parecchi milioni di ascoltatori di distanza, l’ultima puntata della mitica serie “Mash”, che nel 1983 fu vista da una media di 106 milioni spettatori. Secondo i dati raccolti da Nielsen Media Research, La finalissima del Super Bowl ha raggiunto picchi di audience di 148,3 milioni spettatori. Il record precedente spettava alla finale del 1996, quella che decretò campioni i Dallas Cowboys (94,08 milioni di spettatori).

News Corporation, la società a cui fa capo la Fox, ha reso noto che la pubblicità raccolta negli spazi del Super Bowl ha generato ricavi per 250 milioni di dollari. La share è stata pari all’81% nell’rea di Boston, la città dei Patriots, un po’ meno a New York, il 67%, ma comunque un dato rilevante.

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Formaggio svizzero esportazioni record

d9bbcbcee46aa05934d7e59d8e9cbf24.jpgIl formaggio svizzero piace sempre di più all'estero, con 59'303 tonnellate, il volume delle esportazioni ha toccato un valore record nel 2007. L'anno scorso è stato esportato il 5,8% di formaggio in più rispetto al 2006. Tra i preferiti continua a svettare l'Emmentaler. Il bilancio del 2007 è estremamente positivo, ha indicato martedì l'Organizzazione formaggio svizzero (KOS). Dopo il consolidamento del 2006, le esportazioni hanno realizzato un forte aumento l'anno scorso a quota +5,8%, raggiungendo un volume di vendite record di 59'303 tonnellate. In Svizzera oltre il 40% del latte è trasformato in formaggio, di cui un terzo è commercializzato all'estero. In totale, il 14 % del latte prodotto dai contadini è esportato sotto forma di formaggio. Le esportazioni sono quindi molto importanti per il settore agricolo e l'industria lattiera. La crescita concerne in particolare l'Emmentaler DOC (+1'291 tonnellate), il formaggio dai grandi buchi che prende il nome da una valle del canton Berna. Seguono la Switzerland Swiss (+747 tonnellate), la Tête de Moine DOC (+125 tonnellate) e il Tilsiter (+106 tonnellate).

L'aumento delle esportazioni di altri formaggi a pasta semidura ha raggiunto dal canto suo le 804 tonnellate. Il Gruyère DOC e la fondue hanno invece registrato una diminuzione delle loro esportazioni di rispettivamente 294 e 296 tonnellate. Le ragioni del calo sono diverse, infatti, i prezzi sono leggermente saliti nel 2007 e poi non bisogna scordare che le esportazioni di Gruyère DOC nel 2006 sono state particolarmente voluminose.

Anche per le importazioni la tendenza del 2007 è stata al rialzo, con un aumento dell'11,9% avendo raggiunto 33'346 tonnellate. Questo forte incremento è dovuto principalmente alle merci industriali a basso costo destinate ai grandi consumatori e al settore industriale. In seguito alla liberalizzazione graduale nel 2002 del mercato del formaggio con l'Unione europea, sia le esportazioni che le importazioni hanno registrato una forte crescita. Le prime sono aumentate del 12,5%, le seconde del 19,7%. Le eccedenze sono pure cresciute di 445 tonnellate (+2,1%).

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Safilo prende posizioni nel retail in Messico e Australia

a99c937e30a6f5fe539bc97e1094706a.jpgPer le aziende italiane dell’eyewear l’anima commerciale diventa sempre più importante. Lo conferma Safilo, che ha acquisito le catene retail Sunglass Island in Messico e Just Spectacles in Australia, le quali vanno ad aggiungersi a Solstice negli Usa e Loop Vision in Spagna.

Prosegue quindi lo sviluppo del business al dettaglio legato all’eyewear di alta gamma da parte del gruppo Safilo, che prevede un’ulteriore espansione a livello internazionale. Sunglass Island è la catena retail messicana che gestisce 38 negozi con questa insegna e sette negozi Island Optica, due dei principali marchi lusso nel mercato locale degli occhiali da vista e da sole. I 45 punti vendita sono presenti nelle principali mete turistiche del Paese, da Cancun a Playa del Carmen, da Acapulco a Los Cabos. Il giro d’affari a fine 2007 ammontava a circa 26 milioni di dollari. Safilo ha acquisito il 60% della società che gestisce il business retail per un corrispettivo di circa 22 milioni di dollari.

L’azienda padovana ha rilevato, inoltre, il 100% dell’australiana Just Spectacles, che conta 44 shop (di cui 12 in franchising) dislocati principalmente nei territori di Western e South Australia, e che per l’esercizio 2007 ha registrato un fatturato di circa 24 milioni di dollari australiani (pari a circa 15 milioni di euro). Il costo dell’acquisizione è di circa 21 milioni di dollari australiani (pari a circa 13 milioni di euro).

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Hit parade musicali fin troppo da sballo

af78974e36be6fdb4ff348a8090d3dc4.jpgUn'indagine comparsa su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, ha analizzato i testi delle canzoni riportate nelle classifiche proposte dalla rivista americana di musica, Billboard, nel 2005. Tra i 279 brani più ascoltati dell'anno 116, il 42%, parlavano di droga, 93 contenevano riferimenti espliciti all'uso di sostanze. Analizzando i generi musicali considerati, quelli che ne parlavano di più erano brani rap, il 77% aveva almeno una citazione sull'argomento, a seguire l'hip-pop (20%), il rock (14%) e il pop (9%), e le sostanze citate sono nel 3% dei casi il tabacco, nel 24% l'alcol, nel 14% la marijuana e nel 12% altre droghe.

Tra i motivi che secondo gli autori dei testi spingono o giustificano l'uso delle sostanze, la pressione sociale (48%) e il sesso (33%), con conseguenze molto più spesso positive (68%), che negative (63%). Il rischio secondo gli autori dell'indagine è legato fortemente al tipo di musica che gli adolescenti amano di più: l'hip-hop sembra essere, infatti, quello che spinge maggiormente al consumo di droga o all'alcol.

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Scritto: da LuisB

mercoledì, 30 gennaio 2008

360° Economia Quotidiana

Lavoratori stagionali 9 su 10 non hanno un contratto e prendono tra i 3 e i 5 euro all’ora

e0a066d8ba97af3553babef47c6daa18.jpgDa luglio a novembre del 2007 Medici senza frontiere che ha intervistato circa 600 immigrati impiegati nel settore agricoltura, raccolta della frutta e della verdura, nelle regioni del Sud (il 72% di questi sono senza permesso di soggiorno) impegnati nella raccolta di prodotti agricoli, ritrovandosi tra paghe da fame e lavoro in nero, infatti, per 9 su 10 immigrati stagionali. La maggior parte di loro è costretta ad accettare orari impossibili, reclutamenti quotidiani da “caporali” e un salario davvero misero che si aggira tra i 3 e i 5 euro all’ora. Inoltre il 90 per cento del campione intervistato non ha un contratto di lavoro e conseguentemente nessuna tutela giuridica legale.

In pratica si parla di disperazione da parte di un esercito invisibile di schiavi sfruttati senza pietà, che vivano senza prospettive future se non la certezza di ammalarsi, rischiando di non portare a casa nemmeno quei pochi soldi. Lavorano nella piana del Sele al Foggiano, dalla Valle del Belice alla piana di Gioia Tauro.

Lavorano in media quattro giorni a settimana per otto-dieci ore continuate. La metà guadagna tra i 26 e i 40 euro al giorno, ma sono in molti quelli che si accontentano di 25 euro. Sono costretti ad accettare condizioni al limite della sopravvivenza perché, altrimenti, l’alternativa è morire di fame. La speranza che li spinge a resistere è di mandare soldi alla famiglia rimasta nel paese d'origine. Ma il 38 % degli intervistati ha dichiarato che non riesce a mettere da parte neppure un euro.

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Shopping online Corea al primo posto l’Italia diciottesima

3274e1fdb7d13bbafc4e21d8fec51e19.jpgTra coloro che utilizzano internet per fare acquisti, la percentuale più alta è stata rilevata in Corea del Sud, dove il 99% di coloro che utilizzano internet ha fatto acquisti online, seguita da Gran Bretagna (97%), Germania (97%), Giappone (97%), Stati Uniti (94%) e al diciottesimo posto dall’Italia (89%). In Corea del Sud il 79% dei frequentatori di internet ha fatto shopping nell’ultimo mese, seguiti da Gran Bretagna (76%), Svizzera (67%) e Stati Uniti (57%).

Più indietro l’Italia, dove gli acquirenti online nell’ultimo mese sono stati il 45% dei navigatori attivi. A livello internazionale gli articoli più richiesti e più acquistati su internet sono: libri (il 41% è stato acquistato negli ultimi tre mesi), abbigliamento/accessori/scarpe (36%), video/dvd/giochi (24%), biglietti aerei (24%) e apparati elettronici (23%). In Italia invece il ranking degli articoli più acquistati su internet (negli ultimi tre mesi) vede al primo posto biglietti aerei e prenotazioni online (38%), seguiti da abbigliamento/ accessori/scarpe (32%), libri (30%), elettronica di consumo (28%) e video/dvd/giochi (21%).

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Sanità prezzi e rimborsi in ottica europea

198d5e6ee5e80e122985c28aecf0f405.jpgUn network per lo scambio di informazioni e di buone pratiche sulle modalità con cui fissare prezzi e rimborsabilità dei farmaci, uniformando così i metodi utilizzati nel Vecchio Continente. Il progetto, che verrà lanciato il 28 aprile a Brdo, in Slovenia fa parte del programma del semestre sloveno di Presidenza del Consiglio Ue, iniziato il primo gennaio scorso. Tutto ciò che si sa è che la rete prenderà spunto dai risultati ottenuti dal Forum farmaceutico, attivato nel 2005 dalla Commissione europea e che comprende un gruppo di lavoro impegnato ad affrontare proprio le questioni legate ai prezzi e ai rimborsi dei prodotti medicinali. L'iniziativa si accosterà anche al network informale composto dalle direzioni delle Agenzie regolatorie nazionali degli Stati europei.

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Crisi per le compagnie automobilistiche

d367db68c29e6c71b9727ca264e4930c.jpgSuona l’allarme per le compagnie automobilistiche, infatti, secondo le estime degli analisti della Goldman Sachs, il mercato sta scontando un calo degli utili nel 2008 del 15%, che implica un impatto negativo sulla crescita a livello di ricavi. Le ondulazioni delle vendite sui mercati e il rimbalzo ispirato dalla Federal Reserve statunitense mettono in luce un quadro macroeconomico per i mercati azionari molto volatile, che non cambierà presto. Alla luce delle preoccupazioni macroeconomiche che parlano di una recessione in arrivo, c'è chiaramente il rischio di assistere ad un calo dei mercati azionari. Il brocker non ci sente di prevedere una crescita dei ricavi del comparto automobilistico nel 2008 dopo la crescita record del +5% nel 2007.

Un’analisi che spinge Goldman Sachs a una decisione drastica ma inevitabile, tagliare le stime 2008-2009 del settore in media del 25%, pur confermando la view positiva. In pratica si va verso la tendenza ribassista tra il 15 e il 20 per cento. Anche perché, non esiste un impatto esatto della crisi finanziaria sulle vendite che coinvolgeranno il settore auto. Le previsioni ci sono però, ricavi in frenata per Bmw fino al 6%, in diminuzione del 5% per Daimler, Porsche del 10% e anche per la Fiat la flessione secondo Gs sarà intorno al 6 per cento. Nel frattempo Bmw annuncia il fatturato record di 56 miliardi di euro, nel giorno in cui la Renault-Nissan festeggia i 6 milioni di veicoli venduti.

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Yahoo! utile 4 trimestre cala a 205,7 milioni di euro

0ce4b271b0f6978570cab90588fd3b07.jpgIl portale Internet Yahoo ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’anno con ricavi pari a 1,4 miliardi di dollari e con un utile netto in calo del 23% a 205,7 milioni di euro, pari a 15 centesimi per azione. Gli analisti avevano previsto un utile per azione di 11 centesimi. Per il trimestre in corso la società ha stimato ricavi compresi tra 1,28 e 1,38 miliardi di dollari contro attese pari a 1,36 miliardi di dollari. Yahoo si aspetta un 2008 difficile, ma il management aspetta che le azioni intraprese consentiranno al gruppo di essere più competitivo e di tornare ad un forte cash flow operativo nel 2009. Yahoo ha annunciato che intende licenziare mille dipendenti, pari a circa il 7% della forza lavoro complessiva.

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Scritto: da LuisB

giovedì, 06 dicembre 2007

360° Economia Quotidiana

Banche Usa aperta inchiesta per i titoli legati ai subprime

40bdbbda2cc38963e38dba0299876e6c.jpgEra da tempi che si parlava, e che veniva richiesto da tutti, clienti delle banche in testa, e finalmente e grandi attori di Wall Street sono stati convocati al cospetto della procura dello Stato di New York, guidata dall'Attorney General Andrew Cuomo, per far luce sulla catastrofica crisi dei mutui. Il magistrato ha spedito a numerose grandi banche d'investimento richieste di consegnare documentazione sulla vendita di titoli del debito legati ai prestiti immobiliari subprime. E tra le società finite per primo nel mirino delle autorità giudiziali si trovano la Merrill Lynch e Bear Stearns e a Deutsche Bank ma anche colossi dei mutui come Fannie Mae e Freddie Mac. Secondo fonti autorevoli citate del quotidiano «Wall Street Journal», la procura statale, vuole far luce anzitutto sui controlli della qualità dei mutui, che venivano poi combinati dando vita a complessi prodotti finanziari da promuovere tra gli investitori. Il reale sospetto è che simili controlli siano stati inadeguati o irregolari, infatti, prima del collocamento sul mercato, le società che sottoscrivono i titoli sono tenute ad assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nei prospetti di vendita, situazione definita più che rara.

Tra gli aspetti più controversi di questo “pandemonio finanziario” portati a luce dalla magistratura emerse i rapporti esistenti tra le banche e le società di valutazione del credito, come succede con Standard and Poor's e Moody's Investors Service. L'intreccio di "relazioni pericolose" che l'indagine cercherà di districare, più in dettaglio, è quello che collega Wall Street e le sue pratiche di sottoscrizione con società di mutui e aziende incaricate di effettuare due diligence e rating sul debito.

Il Attorney General Cuomo, già in tempi recenti, aveva fatto capire senza mezzi termini di voler stringere d'assedio la piazza di Wall Street, inaftti, aveva accusato le banche d'investimento di dare la caccia sfrenata e senza regole ai mutui, ignorando ragionevoli e dovute cautele per avvantaggiarsi di ghiotte opportunità di business.

L'alta finanza statunitense è messa ancora una volta sotto accusa per scarsa trasparenza. Difficile dimenticare i conflitti d'interesse delle banche d'investimento e il loro ruolo nei crack di colossi quali Enron e WorldCom, costati enormi alla società civile ed economica ingenti perdite agli investitori e migliaia di posti di lavoro.

Attualmente la crisi le cui ripercussioni si stanno moltiplicando, negli Stati Uniti e su scala internazionale stanno facendo coinvolegere la Securities and Exchange Commission, l'agenzia federale di supervisione dei mercati mobiliari, che ha a sua volta fatto partire ulteriori inchieste sui cosiddetti mutui subprime, mentre un'alleanza di autorità di regolamentazione locali e nazionali ha puntato i riflettori sulle aziende di rating.

Ad illustrare la gravità che pesa per i mercati e l'intera economia statunitense la crisi dei mutui, la reazione dell’amministrazione Bush, nella fattispecie il Tesoro, che si preparano ad annunciare da subito il piano negoziato tra governo e settore privato che intende congelare gli interessi su una buona parte dei mutui subprime, e che originalmente viene proposto per un periodo di cinque anni. I mutui interessati di questa azione de salvataggio sarebbero anzitutto quelli concessi tra il gennaio 2005 e il luglio del 2007 e che dovrebbero rincarare a partire dall'inizio 2008. Oltre il 30% dei mutui subprime a tassi variabili sono già ora afflitti da ritardi nei pagamenti e secondo alcune stime fino a 775.000 abitazioni in America sono a rischio di pignoramento nel prossimo biennio.

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Cremonini siglata alleanza strategica con Jbs nel settore carni

0766f8d0af8076b0c9e3541122fd161d.jpgCremonini ha reso noto di avere siglato un accordo preliminare vincolante per un’alleanza strategica con la brasiliana Jbs, il più grande produttore di carni bovine al mondo. L’alleanza prevede l’ingresso di Jbs al 50% nell’intero settore della produzione del Gruppo Cremonini (Inalca SpA e Montana Alimentari SpA, società interamente controllate). L’operazione sarà strutturata come segue: Cremonini SpA trasferirà il 100% di Montana Alimentari SpA ad Inalca SpA per 70 milioni di euro; Jbs acquisirà il 50% di Inalca per un controvalore complessivo di 225 milioni, di cui il 46,4% mediante aumento di capitale per 210 milioni e il 3,6% attraverso l’acquisto diretto di azioni da Cremonini, per un controvalore di 15 milioni; Cremonini sottoscriverà la residua quota di aumento di capitale di Inalca per 10 milioni; l’aumento complessivo del capitale di Inalca sarà di 220 milioni. Al termine delle operazioni Jbs e Cremonini deterranno pariteticamente il 50% di Inalca. Il corrispettivo delle azioni Inalca trasferite sarà soggetto a conguaglio sulla base della posizione finanziaria netta consuntiva del settore produzione al 31/12/2007, rispetto a quella stimata di 300 milioni di euro.

Al settore produzione è stato attribuito un enterprise value di 600 milioni di euro. L’accordo inoltre prevede un premio di aggiustamento prezzo “earn out” di ulteriori 65 milioni a favore di Cremonini, al raggiungimento nel triennio 2008-2010 di un ebitda medio annuo di 75 milioni. La firma dei contratti definitivi è fissata per il 21/12/2007, mentre il trasferimento delle azioni, l’aumento di capitale e il perfezionamento degli accordi saranno effettuati entro gennaio 2008, subordinatamente all’ottenimento delle relative autorizzazioni da parte delle competenti autorità antitrust. Cremonini si è inoltre riservato la facoltà di esercitare un’opzione di vendita, in base alla quale potrà esercitare il diritto a cedere la propria quota del 50%, nell’arco temporale compreso tra il quarto e il decimo anno a partire dal closing dell’operazione. La put potrà essere esercitata a condizione che l’ebitda consolidato di Inalca sia pari ad almeno 60 milioni e ad un prezzo determinato sulla base di un multiplo dell’ebitda (variabile da 5 a 10 volte) in funzione dell’effettivo valore dell’ebitda stesso. Sono inoltre previste call option reciproche, in caso di cambio di controllo dei rispettivi azionisti di maggioranza.

L’alleanza ha la finalità di creare significative sinergie di prodotto e di canali di vendita tra due operatori leader nei rispettivi mercati: Jbs è presente con strutture produttive/distributive nei mercati del Sud America, Stati Uniti e Australia, mentre Cremonini, attraverso Inalca, è presente in Europa, Russia e Africa. Per Jbs l’operazione rappresenta l’opportunità di accedere, attraverso Inalca, a nuovi mercati e clienti, tra cui grandi multinazionali della ristorazione veloce, industrie alimentari, grandi catene del retail e del foodservice. A Cremonini, l’operazione garantisce l’accesso privilegiato alle principali fonti di approvvigionamento mondiale della carne bovina, oltre che il rafforzamento del presidio globale dell’intera filiera produttiva.

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Telecom Italia trasferito 38% di Solpart a Techold

7de94c26a6e0f18cbc5575a6efef0d48.jpgTelecom Italia ha comunicato che Brasilco Srl, società detenuta in trust da Credit Suisse a beneficio esclusivo di Telecom Italia International NV, ha trasferito la propria partecipazione in Solpart Participacoes S.A. (Solpart), pari al 38% del capitale sociale, a Techold Participacoes S.A. (Techold), consocio di Brasilco in Solpart, per un corrispettivo pari a 515 milioni USD.

L’operazione di trasferimento, prevista dagli accordi di cessione sottoscritti in data 18 luglio 2007, tra i fondi pensione brasiliani Previ, Petros e Funcef e la società Techold, da un lato, e Brasilco dall'altro, ha avuto luogo a seguito dell'esercizio, da parte della stessa Techold, del proprio diritto di prelazione ai sensi del vigente patto parasociale di Solpart. Tale operazione ha inoltre ottenuto l’approvazione dell'Autorità per le telecomunicazioni brasiliana (Anatel).

Il perfezionamento dell’operazione ed il contestuale incasso determineranno sull’esercizio 2007 una riduzione dell'indebitamento finanziario netto per il Gruppo Telecom Italia pari a circa 350 milioni di euro e un impatto positivo sull’utile netto del Gruppo per circa 190 milioni, considerando anche gli effetti positivi della copertura da rischio cambio. Contestualmente ha assunto efficacia l'accordo, raggiunto lo stesso 18 luglio scorso, volto alla definizione in via transattiva dei contenziosi e dei procedimenti arbitrali pendenti tra il Gruppo Telecom Italia ed i fondi pensione e le entità da questi partecipate che fanno parte della catena societaria di Brasil Telecom. In base all'accordo transattivo, le parti rinunciano reciprocamente a qualsiasi pretesa, anche futura, connessa alle rispettive partecipazioni in Brasil Telecom o comunque derivante dalla joint venture in Solpart.

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A novembre fondi in Italia deflussi per oltre 8 miliardi di euro

4d78689796db0895fbb6c7b49799047a.pngAssogestioni ha comunicato che nel mese di novembre il sistema dei fondi in Italia ha registrato deflussi per oltre 8 miliardi di euro secondo i dati provvisori sulla raccolta. Intaccato anche il patrimonio, che scende a 574,7 miliardi dai 594 miliardi del mese precedente. I fondi italiani hanno visto deflussi per 4,6 miliardi, quelli esteri per 1,4 miliardi e i roundtrip per 2,1 miliardi.Prendendo in esame le diverse categorie, i prodotti azionari hanno fatto segnare il saldo peggiore, con deflussi per 5 miliardi di euro. Segno meno anche per gli obbligazionari (-3,9 miliardi), i fondi bilanciati (-826 milioni), e i flessibili (-772 milioni).Hanno visto una raccolta positiva, invece, i prodotti di liquidità (+2,2 miliardi), e gli hedge fund (+222 milioni).Per tipologia giuridica, i fondi aperti hanno visto deflussi per 8,3 miliardi, mentre quelli riservati hanno avuto un saldo positivo per 72 milioni e gli hedge fund, come detto, per 222 milioni.

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Mtv debutta in Grecia su free e pay

217d99a7458d36f4887a112971fc59e0.jpgIl network di Mtv aumenta la propria presenza a livello internazionale con l’annuncio del lancio di Mtv Grecia, quinto canale dell’area Sud Europa (dopo Italia, Spagna, Francia e Portogallo) nell’insieme dei 36 attivati a livello europeo. L’apertura ufficiale del canale è prevista per la prossima primavera. Mtv Grecia sarà distribuito in analogico free grazie all’accordo di licenza stabilito col Gruppo Restis, oltre che come pay tv sulla piattaforma Dth Nova.

Il lancio di Mtv nel Paese godrà di copertura nazionale quasi completa e sarà celebrato con un grande evento di musica dal vivo, seguendo di poco l’apertura di Mtv Arabia a Dubai, 60° canale attivato nel mondo.

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Germania crolla prezzo benzina nei distributori

4d542c29eda71bbffeb209059818eaeb.jpgIl crollo in questi giorni del prezzo della benzina sta scatenando il caos in tutta la Germania, con gli automobilisti che assaltano i distributori nel timore di un improvviso rincaro dei prezzi. Nella Renania e nel popoloso bacino della Ruhr oltre 110 stazioni di servizio sono già rimaste a secco dopo che lunghe file di automobilisti hanno svuotato i serbatoi fino all'ultima goccia. La corsa all'accaparramento ha sorpreso tutte le società petrolifere, che adesso stanno cercando di rifornire i distributori rimasti senza carburante ed assicurano che non c'è comunque alcun rischio di penuria.

Gli automobilisti tedeschi sono molto sensibili all'andamento dei prezzi e sfruttano il calo della benzina per riempire il serbatoio fino all'orlo. Un paio di settimane fa il costo della super aveva toccato in molte città 1,48 euro, ma poi aveva iniziato a scendere. Nello scorso fine settimana il prezzo della benzina super era arrivato a 1,40 euro, mentre questa da ieri era sceso già a 1,36 euro ed in alcune parti del Paese era addirittura crollato sotto la soglia di 1,30 euro. I prezzi alla pompa oscillano fortemente ed è impossibile prevedere il loro andamento. Nel frattempo nei distributori tedeschi si sta assistendo ad un fenomeno alquanto strano, con il diesel che ha superato il costo della super, mentre questa viene venduta allo stesso prezzo della normale.

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Vendite auto mercato in flessione

b1f7205513d32fdca5d8a6bc2e14d2af.jpgIl mercato auto va avanti a due velocità, secondo i dati del Centro Studi Promotor, da un lato ci sono i Paesi emergenti, dove le vendite sono in forte aumento, dall'altra i Paesi occidentali, con vendite stabili se non addirittura in diminuzione. In Cina il mercato automobilistico nel 2007 è cresciuto del 21%, in India del 13%, in Brasile del 27%, in Russia addirittura del 66%. Mentre per Europa e Stati Uniti l’andamento è di segno opposto. Negli Usa si registra un calo del 3%, in Giappone del 7%, in Europa le richieste stagnano ad una crescita dell'1%. A livello europeo ci sono, però, altri due dati da tenere in considerazione il calo dell'8% in Germania e del 7% in Italia. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, crollano dell'11% le vendite di auto di General Motors, mentre Ford dopo un anno segna un rialzo dello 0,7%, pur cedendo il posto sui mercati Usa alla casa nipponica Toyota (+0,3%).

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Bambini inglesi 1.720 sterline tra giochi e tecnologia nelle camerette

e7e1df2483da7f097eb3a09e39b65f7b.gifIn media la cameretta di un bambino inglese raccoglie giochi e tecnologia per un valore di circa 1.720 sterline, dati  che emerge da uno studio di Lloyds TSB Insurance sui bambini britannici. In totale le “camerette” valgono all’incirca 25,4 milioni di sterline, mentre una su dieci raggiunge il valore di 3000 sterline. La ricerca inoltre afferma che il 90% dei genitori spenderà circa 500 sterline per bambino a Natale in particolare per Nintendo Wii, Transformer, Igglepiggle, Playstation 3, X Box 360, Dr Who Dalek Mask, Sky + e Puppy Grows. Il 70% dei bambini ha la Tv in camera, il 53% ha un lettore Dvd e il 51% ha una console. Più di un bambino su tre ha un lettore Mp3, mentre uno su cinque ha la Tv digitale e il 15% possiede un solo giocattolo che vale più di 500 sterline.

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Farmaco troppo libero apre alla contraffazione

40faa3dc858b3b2036f5bf00a74df0ec.jpgIn Italia la vendita fuori dalle farmacie dei medicinali, soprattutto gli etici di fascia C, provoca "ragionevoli preoccupazioni", perché si corre il rischio di un allentamento dei controlli,favorendo la circolazione di farmaci contraffatti. Questa l'opinione di Luigi De Ficchy, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia. La liberalizzazione permessa dal primo decreto Bersani, ha scritto ieri il magistrato sulle pagine del quotidiano E Polis, "ha creato nuovi posti di lavoro e calmierato i prezzi di alcuni medicinali. Si è però aperta una pericolosa breccia concettuale nel sistema di cautele che deve circondare la vendita dei farmaci, aggravata dall'approvazione nel giugno scorso alla Camera dei Deputati di un disegno di legge che permette a supermercati e parafarmacie la vendita dei medicinali di fascia C con obbligo di ricetta.

Tra questi vi sono farmaci come gli antiaggreganti e gli psicofarmaci con possibili pesanti effetti collaterali". La loro vendita in esercizi sottoposti a minori controlli, sottolinea il magistrato, "induce alle più ragionevoli preoccupazioni, considerato il rischio che nelle maglie di un sistema meno rigido si faccia strada la vendita di farmaci contraffatti. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità - ricorda De Ficchy - il 7% dei farmaci venduti nel mondo sono contraffatti. Si tratta di falsificazioni spesso scoperte solamente dopo decessi o complicazioni gravi insorte in chi ha assunto il medicinale falsificato".

A conforto delle tesi del Sostituto procuratore antimafia c'è anche l'esempio della Gran Bretagna. È di pochi giorni fa la notizia che l'agenzia del farmaco britannica, l'MHRA, ha lanciato un"offensiva contro le contraffazioni farmaceutiche, segnalando che dal 2004 in nove casi i farmaci falsificati hanno raggiunto il cittadino e in cinque casi sono riusciti a penetrare nella catena di distribuzione ufficiale. Non è inutile ricordare che da sempre la Gran Bretagna viene indicata come il paese leader nella liberalizzazione del settore farmaceutico, per quanto riguarda proprietà e canali di vendita.

"Un'alta percentuale del traffico è gestita dalla criminalità cinese, che anche nel nostro paese è molto attiva nella contraffazione e nella vendita di merci contraffatte, tanto da aver stretto rapporti operativi con la camorra nel Lazio e in Campania. A ragione pertanto - conclude De Ficchy- le associazioni di categoria dei farmacisti si stanno opponendo all'approvazione definitiva del citato disegno di legge sulla base di un progetto che prevede invece un considerevole aumento del numero delle farmacie. Troppo alto è il rischio derivante da una eccessiva liberalizzazione nel settore: al contrario è necessario aumentare i controlli lungo la catena distributiva dei farmaci per salvaguardare la salute dei cittadini".

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Scritto: da LuisB

martedì, 04 dicembre 2007

360° Economia Quotidiana

Opec non esclude modesto aumento produzione di greggio

c06b552175300bb9e92c953560129779.jpgAlla vigilia della riunione dell’Opec di Abu Dhabi, non si esclude che l'Organizzazione possa varare un qualche aumento della produzione di greggio, anche se la caduta di 10 dollari del prezzo del barile registrata la settimana scorsa possa essere decisiva nel fare prevalere l'opinione contraria di paesi come Iran e Venezuela. L'Arabia Saudita ha espresso preoccupazione per il livello raggiunto dai prezzi ma ha evitato di sbilanciarsi su un eventuale aumento di produzione. A favore del quale, invece, ha parlato uno dei più piccoli produttori dell'Opec, l'Indonesia, disposta ad accettare un incremento complessivo di 500.000 barili al giorno, pari al 2% della produzione dei 10 paesi vincolati al sistema di quote.

Ma è diffusa la convinzione tra i 13 paesi membri che l'offerta in realtà sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno reale e che lo stato di ebollizione dei prezzi è dovuto alla speculazione, alla debolezza del dollaro e alle tensioni geo-politiche. Secondo il ministro del petrolio saudita Ali al-Naimi l'offerta attuale è abbondante i movimenti dei prezzi non ha nulla da spartire con i fondamentali del mercato. Dalla stessa opinione gli esponenti dell’'Organizzazione in occasione della riunione dello scorso settembre, quando con il barile sul filo degli 80 dollari fu deciso di produrre mezzo milione di b/g in più dal primo novembre, senza che la cosa sia riuscita a raffreddare il mercato. Allora fu determinante la posizione dei sauditi, che detengono la stragrande maggioranza della capacità di produzione inutilizzata del cartello, valutata in tre milioni di b/g.

Il scorso 13 novembre l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) riferì che le scorte nei paesi dell'OCSE a settembre erano scese a 52,8 giorni di consumi, vicino alla media quinquennale. Dal primo novembre l'obiettivo di produzione fissato per i 10 paesi membri vincolati dal sistema di quote - ne sono esclusi l’Iraq, Angola e la new entry Ecuador - è salito a 27,25 milioni b/g. Nella riunione di questi giorni in Abu Dhabi dovrebbe essere assegnata all'Angola una quota di due milioni di b/g, un livello che tiene conto della forte crescita produttiva del paese africano. Secondo alcuni analisti, la prospettiva per il primo trimestre del 2008 non fa pensare a problemi di offerta. Gli ultimi dati dell'OPEC valutano la domanda di petrolio per i paesi membri dell'organizzazione a 31,35 milioni di b/g, contro i 31 milioni di b/g prodotti da 12 dei 13 paesi membri del cartello in ottobre. Il paese rimasto fuori dal dato di ottobre è l'Ecuador.

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Record a novembre per ilsole24ore.com

ed1216673f83bff912912db9b2eb4a8a.gifNuovo record a novembre per IlSole24ore.com, che tocca quota 2.562.456 di utenti unici, con un incremento del 46% rispetto a novembre 2006, e registra oltre 30 milioni di pagine viste (30.678.659) con una crescita pari al 30% rispetto al 2006. A novembre è stato ottimo anche l’andamento dell’e-commerce: il canale Shopping 24 ha registrato un +36% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e un +20% nel periodo progressivo gennaio–novembre 2007.

Bene anche per la raccolta adv, curata dalla concessionaria WebSystem, che si è attestata a +43,3% nel periodo gennaio-novembre 2007, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Radio Quattro Zampe la web radio per animali

e0df23a80bde2f77ccc03e4792af9a7f.jpgÈ nata Radio Quattro Zampe (Rqz), la web radio per animali, in onda 24 ore su 24, promossa dal mensile omonimo Quattro Zampe. Basta collegarsi al sito www.qzlife.it e cliccare sul link in alto a destra, per trovare la musica scelta ad hoc, da ascoltare con gli amici a quattro zampe. Il tutto alternato a curiosità, notizie, interviste a noti personaggi, consigli di veterinari e comportamentalisti, segnalazioni di strutture a misura di pet, di eventi e iniziative, rigorosamente legate a cani e gatti. Ricco e attuale il palinsesto, a cura della redazione di “Quattro Zampe”, tra Tg-notizie, Buone abitudini, Pet Food, Pet Style, Zampe Utili, Sos Pet. Non poteva mancare l’alimentazione, che sarà approfondita con dettagli sui tipi di mangimi, sulle etichette, sulle ricette “fai da te” e tanto altro.

Sono solo alcune delle numerose rubriche quotidiane legate all’attualità e alle richieste di lettori e radioascoltatori, che potranno anche intervenire, diventando protagonisti, inviando un sms al numero 3492719225 o inviando una mail a info@radioquattrozampe.com.

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General Motors vendite veicoli novembre -11%

50c75b92cd390f809d9dcc960a5cf663.jpgIl costruttore automobilistico statunitense General Motors ha comunicato che a novembre le vendite di veicoli sono diminuite del 11% a 261.273 unità. Il gruppo ha attribuito questo calo alla debolezza del mercato immobiliare e all’incremento dei prezzi energetici.

Nello stesso periodo Toyota ha registrato un incremento delle vendite dello 0,3% a 197.189 veicoli e Ford un aumento dello 0,4% a 182.951 veicoli.

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Tesco ricavi terzo trimestre +4,1% in UK

20e7656bc7bc3ecaad51770002c27303.jpgTesco, maggiore retailer britannico, ha reso noto di avere chiuso il terzo trimestre con ricavi in crescita del 4,1% nei negozi aperti da almeno un anno in Gran Bretagna. Nel secondo trimestre il dato aveva registrato una crescita del 2,4%. Gli analisti avevano previsto una crescita delle vendite compresa tra il 3,5 e il 4,5%.

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ThyssenKrupp utile pretasse 2006/2007 a 3,3 miliardi di euro

52003c6d0a48f39a6b5f18cb7a4b430b.jpgThyssenKrupp ha reso noto di avere chiuso l’esercizio fiscale terminato il 30 settembre con ricavi in aumento del 10% a 51,7 miliardi di euro e con un utile pretasse in progresso del 27% a 3,33 miliardi di euro (incluse le componenti straordinarie). Gli analisti avevano previsto un dato pari a 3,46 miliardi di euro. La società pagherà un dividendo di 1,30 euro per azione (1 euro lo scorso anno).

Per l’esercizio in corso la società ha previsto ricavi pari a 53 miliardi di euro e un utile pretasse (escludendo le componenti straordinarie) superiore a 3 miliardi di euro.

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La Cina nel 2008 diverrà paese importatore netto di carbone

6f17544d0fd9e7a454f0907aab911c5d.jpgNonostante gli sforzi del governo centrale cinese per incrementare la produzione nazionale, il prossimo anno la Cina diverrà molto probabilmente un Paese importatore netto di carbone, confermandosi tale anche nel proseguire del 2009. A sostenerlo è Guo Yuntao, direttore del China Development Research Center of Coal Industry. La produzione nazionale cinese di carbone, secondo le sue stime, dovrebbe salire nel 2007 a 2,55 miliardi di tonnellate contro i 2,38 del 2006, mentre nel 2010 dovrebbe raggiungere i 3 miliardi di tonnellate. La produzione dovrebbe toccare il massimo tra il 2020 e il 2030, salendo a 4 miliardi di tonnellate. Successivamente, la crescita o il declino dell'output dovrebbe essere legato a grado di sviluppo di fonti energetiche alternative.

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In Italia tra immatricolazioni auto record e tasse a gogo

50180b7c05f960bbf187bed6dacc02df.jpgIl ministero dei Trasporti ha comunicato che a novembre le immatricolazioni di auto in Italia sono aumentate dell’1,03% a 194.719 veicoli, La quota Fiat è del 24,29%, quella dell'Alfa Romeo del 2,7% e per la Lancia la quota è del 3,92%. Nel mese di novembre 2006 la quota del gruppo Fiat è stata del 31,03%. Da gennaio a novembre 2007 la quota Fiat è stata del 31,31%, mentre nello stesso periodo dello scorso anno è stata del 30,74 per cento. Tra i costruttori esteri la tabella:

-         Ford, con 15.396 unità (+0,12% ed una quota di mercato del 7,91%)

-         Opel a 12.897 unità(-8,58% ed una quota del 6,62%)

-         Volkswagen (11.886 unità, -4,89% ed una quota del 6,10%).

-         Toyota/Lexus (-7,80% ed una quota del 6,02%)

-         Renault (+19,38% ed una quota del 5,32%)

-         Citroen (+15,72% ed una quota del 5,03%)

-         Peugeot (-9,86% ed una quota del 4,18%)

-         Bmw (+11,38% ed una quota del 3,65)

-         Mercedes (+0,30% e una quota del 3,21%)

-         Audi (-13,51% ed una quota del 2,17%).

Tra le case asiatiche, si segnalano la Nissan (+47,50% ed una quota del 2,06), la Suzuki (-7,65% ed una quota dell'1,45%) e la Hyundai (-19,52% e una quota dell'1,41%).

Nell'area dell’auto usato, si registrano a novembre 450.810 passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture, in calo dello 0,02% su base annua, mentre nei primi 11 mesi si sono totalizzate 4.638.412 unità, per un rialzo dell'1,41% rispetto allo scorso anno.

Sebbene le immatricolazioni di auto in Italia godano di buone salute in questo periodo le imposte pesano in modo notevole sull’acquisto di un’automobile. Soprattutto quella provinciale di trascrizione, con un importo medio di 200 euro che vengono pagate al Pra, a quest’ultimo restano solo una ventina di euro. Oltre la tassa provinciale ci sono una infinità di altre tasse, l´imposta di bollo sulla formalità Pra, il costo della targa, i diritti del dipartimento dei trasporti terrestri, l’imposta di bollo sulle formalità del dipartimento e i costi di esazione postale per le somme del dipartimento. In una città come Milano, per un’auto di media cilindrata, si arriva a spendere 297 euro, di cui 195 per l´imposta provinciale. In Germania le imposte sono 26,3 euro, 7 invece in Gran Bretagna, 15 in Austria. Peggio di noi la Francia, con 644 euro.

Ulteriore voce nelle spese correnti degli automobilisti italiani, le multe. Secondo una ricerca dell’Istituto Ambiente Italia, le città dove vengono elevate più multe al codice della strada sono (numero di infrazioni ogni 10 abitanti:

-         Pisa 28,7

-         Bologna 23,7

-         Firenze 19,9

-         Milano 14,3

-         Salerno 14,2

-         Mantova 14

-         Ferrara 10

-         Bergamo 9,5

-         Torino 9,5

-         Asti 9,4.

Le ultime, invece, sono: Foggia 0,7; Frosinone 1,2; Caltanisetta 1,6; Latina 2,1; Belluno 2,3; Chieti 2,3; Potenza 2,4; Sassari 2,4; Taranto 2,4; Trapani 2,5.

Inoltre oltre le multe gli automobilisti in Italia sanno quanto sia difficile trovare un posto da parcheggiare. Ma gli abitanti di alcune città lo sanno più di altri, infatti, per esempio a Roma è disponibile un posto auto in un parcheggio ogni 403 abitanti, a Caltanisetta su una strada a pagamento ce n’è uno ogni 303 abitanti. Ma non solo, un’ora di sosta su strada arriva a costare 2,50 euro a Belluno, mentre ad Agrigento e a La Spezia solo 50 centesimi. È quanto emerge dall´indagine nazionale sulla sosta e i parcheggi realizzata dall´Aipark aderente alla Confcommercio.

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Nokia sotto pressione dopo annuncio nuovo margine operativo

2dffecd1188b4f49ce1b25b66d8b9ed8.jpgNokia perde al momento il 3,6% a €26,63, infatti, l'impresa finlandese ha comunicato oggi che il suo margine operativo dovrebbe aumentare nei prossimi due anni al 16-17%. Finora Nokia aveva atteso un margine operativo di solo il 15%. Per quanto riguarda la sua divisione dei telefonini Nokia prevede un margine operativo del 20%. La notizia ha deluso gli investitori visto che Nokia ha raggiunto già quest'anno un margine operativo del 19%. Il mercato teme che la crescita della profittabilità di Nokia possa rallentare.

In effetti, Nokia ha indicato che il prezzo medio per telefonino dovrebbe calare ulteriormente a causa delle maggiori vendite nei paesi emergenti e dell'aumento della concorrenza. Per il 2008 Nokia prevede una crescita delle vendite a livello globale del 10%. Per quest'anno Nokia si attende vendite di 1,1 miliardi di telefonini.

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La banda larga delle famiglie europee

07b4225eda5a9ea40ab15f14c1268ed6.jpgNell’Unione Europea si assiste ad una crescita della banda larga da parte delle famiglie, infatti, il 42%, contro il 30% del 2006, delle famiglie accede a internet in broad band, in Italia il 25%, il 10% in più rispetto al 2006. Più di metà delle famiglie ha accesso alla Rete (54% nel 2007 contro il 49% del 2006). Nella Ue a 27 ogni paese corre con la sua velocità nella connessione a Internet:

- Paesi Bassi, con un 83%

- Svezia, con un 79%

- Danimarca con un 78%.

Fanalini di coda sono:

- Bulgaria (19%)

- Romania (22%)

- Grecia (25%)

- Italia (25%).

Anche nella banda larga vincono Paesi Bassi (74%), Danimarca (70%) e Svezia (67%). Secondo l'Eurostat in Italia, nel 2007, accede ad internet il 43% delle famiglie, contro il 40% del 2006. La connessione in banda larga conquista il 25% delle famiglie, quasi un 10% in più rispetto al 2006. Ecco altre istantanee fotografate da Eurostat: il 57% degli individui ha utilizzato motori di ricerca online; la metà aveva inviato email con allegati, il 30% aveva protetto il proprio Pc da virus, il 15% usa il VoIP, un quarto ha scaricato dalla Rete, il 13% pratica il file sharing, uno su 10 ha creato una pagina Web. Danimarca, Estonia, Lussemburgo e Paesi Bassi sono i paesi più digitali della Ue, con le percentuali più elevate di queste attività.

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Murdoch offre 500 milioni di sterline per LinkedIn.com

9b7d63f19dc6b125b1b6d4036997513b.pngIl magnate australiano tycoon dei media Rupert Murdoch proprietario di News Corp. sarebbe intenzionato a investire circa 500 milioni di sterline per acquistare il sito LinkedIn.com, l’intenzione sarebbe integrare il sito che mette in contatto profili professionali e curricula insieme al portale di social networking MySpace, rilevato nel 2005. Recentemente News Corp. ha siglato un accordo per rilevare Dow Jones & Co. LinkedIn è un social network orientato prettamente al mondo dei professionisti: ogni utente può creare la propria rete di contatti ricercando persone con cui ha collaborato in passato o con cui vorrebbe avere rapporti professionali. La community è molto attiva e il numero di iscritti raggiunge i 16 milioni di utenti. Non va sottovalutata anche la crescita di LinkedIn nel solo ultimo anno (189%, secondo TechCrunch, blog britannico) che gli ha fruttato 10 milioni di dollari di reddito, cifra che è destinata a essere superata quanto prima.

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Spesa pubblicitaria il web crescerà del 69%

b955b153e974a29977c9d73575b9cdb8.gifSecondo la previsione diffusa da ZenithOptimedia la spesa pubblicitaria globale aumenterà del 6,7% nel 2008 dal 5,3% di quest’anno, a causa delle Olimpiadi di Pechino e delle elezioni presidenziali americane, oltre che dagli Europei 2008 di calcio in Svizzera e da una forte performance dei mercati in via di sviluppo, che bilanceranno i ribassi causati da un abbassamento del credito o da una flessione dell’edilizia negli Stati Uniti. Il rapporto prevede che la Cina supererà la Germania diventando il quarto mercato più grande entro il 2010, e che la Russia passerà dalla quattordicesima alla sesta posizione.

In termini di mezzi pubblicitari, si prevede che la spesa per il web crescerà del 69% nei prossimi tre anni, arrivando a impegnare l’11,5% della spesa pubblicitaria totale e diventando di conseguenza il terzo mezzo. Secondo la previsione, una flessione dell’edilizia e del credito certamente colpirà la proprietà e la pubblicità finanziaria nelle economie avanzate, ma la spesa totale sarà incrementata dagli “eventi quadriennali”. Il mercato crescerà di sei miliardi di dollari, tre per le Olimpiadi, due per le elezioni presidenziali e del congresso e uno per gli Europei 2008. In termini di spesa per mezzo, il web dovrebbe raddoppiare la sua quota nella spesa globale tra il 2006 e il 2010 alle spese degli altri mezzi. I mercati pubblicitari in crescita più veloce sono Kazakistan, Bielorussia, Serbia ed Egitto.

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Scritto: da LuisB

 

mercoledì, 28 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

Il “tarocco” agroalimentare sbanca nei mercati Ue

4c1de9f39eb23aacbe605fe1fe5417ef.jpgNegli ultimi tempi il pericolo per l’agroalimentare italiano, ed europeo, si chiama Cina, e ciò è rappresentato da un dato per tutti, infatti, circa il 75 per cento dei 255 milioni di articoli contraffatti sequestrati dalle autorità, nel 2006, nell'Unione europea provengono dal paese asiatico, e i “tarocchi” agroalimentari tolti dal commercio ammontano a più di 8 milioni. Oltre che dalla Cina, gli agroalimentari sequestrati provengono per il 14 per cento da Hong Kong e per il 4 per cento da Taiwan. A seguire Svizzera, Repubblica Araba, Turchia, Ucraina e Russia. Sia per livelli qualitativi che quantitativi le esportazioni cinesi, tuttavia, rappresentano l’elemento più preoccupante, in particolare per l’Italia, si registra una vera e propria invasione di derivati del pomodoro (cresciuti di oltre il 130 per cento), di aglio (più del 20 per cento), di mele, di funghi e di verdure in scatola.

Tutti prodotti che possono essere facilmente spacciati come “Made in Italy”, proprio per la presente mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Oltre ai danni economici e d’immagine ci possono essere anche rischi per la salute, visto che tantissime confezioni - come è stato denunciato dalle stesse forze preposte ai controlli e alla vigilanza - mancano nell’etichetta elementi essenziali, come quello relativo alla scadenza.

I prodotti più contraffatti risultano quelli a denominazione d’origine, Dop e Igp, il cui peso economico nell’Unione europea è crescente. Nel 2006 il fatturato Ue al consumo di questi prodotti è stato di 32 miliardi 500 milioni di euro, con un aumento del 3,5 per cento. Consistente anche l’export: sempre l’anno scorso è stato di 4 miliardi 890 milioni di euro, con un incremento del 9,4 per cento nei confronti del 2005. Attualmente i prodotti europei Dop e Igp riconosciuti sono 776, ma in lista di attesa per il riconoscimento da parte dell’Ue ce ne sono moltissimi. Tanti dossier di richieste provengono dai nuovi stati membri, Romania in testa.
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Opec investe 150 miliardi di dollari entro 2012

131105aa935a90ed6b441070012549a6.jpgL'Opec, che fornisce oltre un terzo del petrolio che affluisce sui mercati globali, intende spendere 150 miliardi di dollari entro il 2012 per aumentare la sua produzione e venire incontro all'incremento della domanda mondiale di greggio. Il piano prevede oltre 120 progetti, tra cui l'ampliamento degli impianti di raffinazione, e dovrebbe consentire di aumentare la produzione del cartello di 5 milioni di barili al giorno. Riguardo alla recente escalation dei prezzi del petrolio l'Arabia Saudita assicura che i mercati petroliferi sono ben riforniti e che le scorte di greggio sono adeguate. Nel prossimo vertice Opec che si terrà ad Abu Dhabi il 5 dicembre non si confermano le voci di un imminente aumento della produzione del cartello. Proprio sulla scia delle voci di un aumento dell'output dell'Opec il prezzo del petrolio, che la settimana scorsa aveva sfiorato i 100 dollari, e' sceso sotto i 94 dollari.
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Air China effettuerà 5.090 voli settimanali

e6febe3be7e1df3d8ba84b6a9c20381c.jpgLa compagnia aerea di bandiera cinese Air China continua ad estendere la propria rete di itinerari mondiali, già dal prossimo inverno, Air China gestirà 5.090 voli settimanali verso 43 città internazionali e 71 nazionali in 28 paesi e regioni, registrando un incremento dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In Europa, Air China sta per dare il via a un nuovo servizio di collegamento da Pechino ad Atene, effettivo dal 28 novembre, con voli bisettimanali su Boeing 767 via Dubai. Inoltre, la frequenza dei voli sull'itinerario Pechino-Madrid-San Paolo è salita a 3 settimanali. In Asia, Air China ha esteso l'itinerario da Shanghai-Tokyo a Chongqing-Shanghai-Tokyo, consentendo ai passeggeri nella regione sudoccidentale cinese di usufruire di voli diretti verso il Giappone.

Inoltre, grazie all'aggiunta di un nuovo servizio non-stop sull'itinerario Pechino-Sydney ed alcuni ritocchi sugli itinerari che collegano Cina ed Australia, i passeggeri possono da oggi usufruire di nuove opzioni giornaliere tra Pechino a Sydney. In inverno verrà dato il via al nuovo servizio sull'itinerario Pechino-Pyongyang. Alla fine di quest'anno, inoltre, Air China entrerà ufficialmente a far parte della Star Alliance - il più grande raggruppamento mondiale di aerolinee.
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Sbarca l’iPhone in Francia

39949edf95cfc1be9126b62bed0fccd8.jpgArriva l’iPhone in Francia e il primo obiettivo di vendita è già stato ufficialmente dichiarato dall’operatore telefonico Orange di France Telecom, che prevede vendere 100.000 telefonini iPhone di Apple entro la fine del 2007. L'iPhone verrà messo in vendita in Francia in esclusiva da Orange e sarà venduto a 399 euro per coloro che sottoscriveranno un abbonamento di due anni (a partire da 49 euro al mese) prezzo notevolmente più basso di quello della tedesca T-Mobile, gruppo Deustsch Telekom. che l’offre a 999 euro e che l'avrebbe venduto in Germania solo dietro la sottoscrizione di un contratto di 24 mesi con tariffe mensili dai 49 agli 89 euro per un minimo di 200 MByte di traffico dati, 100 minuti di telefonate e 40 Sms. Nel frattempo la legge francese ha già obbligato Apple a rendere disponibile il telefono per gli altri operatori fra sei mesi.

In Gran Bretagna l'iPhone proposto dall'operatore O2 a 269 sterline, circa 375 euro, con 18 mesi di contratto, ha venduto 100.000 pezzi venduti in soli due giorni nei 1.300 punti vendita dell'operatore disseminati per il Paese. Sebbene i consumatori del Regno Unito ritengano l'iPhone un cellulare troppo costoso il 46% del campione intervistato (500 persone) ha detto chiaramente che non lo acquisterà mai se il prezzo di listino non scenderà mentre il 26% ha dichiarato di escluderlo dalla propria lista degli acquisti natalizi. Anche perché abituati, grazie alle sovvenzioni elargite dei gestori mobili, a trovare nei negozi cellulari di fascia alta con prezzi intorno alle 200 sterline.
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Partner media per Banco Popolare budget superiore ai 10 milioni di euro

404cb6119ccd798b5e558a1436da7632.jpgÈ partita in questi giorni l’avvio di una gara per la ricerca di quello che sarà il nuovo e unico partner media di Banco Popolare, la realtà nata dalla fusione fra Banca Popolare di Verona e Banca Popolare Italiana che, successivamente, ha ripreso la sua storica denominazione di Banca Popolare di Lodi. L’aggregazione fra i due istituti ha portato anche all’agglomerazione fra molteplici insegne locali e, quindi, anche alla necessità di arrivare progressivamente a definire una coerenza sul piano dell’immagine e della comunicazione: intanto, in una logica di efficienza e di efficacia, si inizia appunto sul fronte delle pianificazioni.

Per questo è stato costituito un apposito comitato di cui fanno parte, oltre che oltre a membri interni della banca, ha deciso di avvalersi anche della consulenza di A+ Advertising Audit per la gestione della consultazione alla quale sono state invitate in tutto 8 centrali, comprese le due che attualmente si occupano della banca veneta e, cioè, la sede veronese di Mediaedge:cia, e Media Line per quella di Lodi; le altre sono: Media by Design, Vizeum, Media Italia, ZenithOptimedia, Maxus e FullSix. Quanto all’entità del budget, frutto dell’aggregazione degli investimenti fin qui effettuati separatamente dalle banche di Verona e di Lodi e del suo prevedibile incremento nel 2008, lo si può stimare in una cifra che dovrebbe essere superiore ai 10 milioni di euro.
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Vodafone via libera per l’acquisto di Tele2 in Italia e Spagna

c1763123091bc50e2e01a2610ebf4adb.jpgVia libera della Commissione Ue all’acquisizione delle controllate spagnola ed italiana del gruppo svedese Tele2 AB da parte della britannica Vodafone. Secondo Bruxelles l’operazione non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nello spazio economico europeo. Le attività delle imprese in questione si sovrappongono soltanto nel mercato al dettaglio dell’accesso fisso a internet a banda larga e nel mercato al dettaglio dei servizi di telefonia fissa, sia in Italia che in Spagna. L’indagine della Commissione sull’operazione proposta ha evidenziato che la quota di mercato combinata sarebbe limitata a tali mercati (ed inferiore al 10%) e che la quota incrementale di Vodafone sarebbe esigua. La Commissione ha constatato inoltre che l’operazione non avrebbe effetti negativi sotto il profilo della concorrenza sui mercati all’ingrosso per l’accesso alle reti mobili e per la terminazione sulle reti fisse e mobili in Italia e in Spagna.

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Calzature francesi crescono import ed export

749601c2fd3144e4a626553b7b50e28c.jpgNel primo semestre del 2007 la Francia ha importato calzature per 1.987,7 milioni di euro (erano stati 1.876,6 nei sei mesi 2006) con una crescita del 6%. Le esportazioni sono passate, sempre nel primo semestre, da 574 a 619,7 milioni di euro, con una crescita dell'8%.

In paia, la Francia nel semestre ne ha importate 211,6 milioni, rispettivamente;

- 105,2 dalla Cina

- 22,7 dal Vietnam

- 20,4 dall'Italia.
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Gillette si affida anche a Kakà

f674d4cd3434b3ad53049baeeaea3373.jpgIl calciatore del Milan e della Nazionale brasiliana Kakà è il nuovo testimonial di Gillette. Il fuoriclasse, appena insignito del prestigioso Palllone D’Oro, si va ad aggiungere ad un folto numero di star dello sport che prestano la propria immagine ai prodotti di bellezza da uomo Gillette. Kakà, infatti, si affianca con questo contratto a Roger Federer, Tiger Woods e Thierry Henry, i tre protagonisti dell’ultima campagna del marchio, passato sotto il controllo della Procter&Gamble. L’obiettivo dell’operazione di partnership con Kakà è quello di entrare prepotentemente nel mercato sudamericano. Il giocatore del Milan può contare, oltre che sull’accordo con Gillette, sugli accordi con Armani e con Adidas.
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Scritto: da LuisB

venerdì, 23 novembre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Crisi mutui subprime valutate perdite per 300 miliardi di dollari

c6dae937b00a3d9193653bf3960856a3.jpgLe perdite derivanti dalla recente crisi dei mutui subprime degli Stati Uniti, ulteriormente aggravate dal calo dei prezzi delle case e dal rallentamento dello sviluppo economico statunitense, potrebbero raggiungere quota 300 miliardi di dollari. I mercati azionari globali, infatti, hanno perso dal 31 ottobre 2,9 trilioni di dollari ed il crollo del mercato dei subprime ha provocato approssimativamente 50 miliardi di dollari in writedowns fra le più grandi banche del mondo. Ma non è tutto in quanto il dollaro potrebbe anche affrontare un ulteriore pressione in discesa sia nei confronti della moneta unica europea che in minima misura della moneta nipponica.

Le notizie economiche più recenti vanno verso un aggiustamento economico prolungato, infatti, una possibile recessione negli Stati Uniti ora è vista come molto più probabile di prima da parte di alcuni osservatori. A riprova, un'indagine condotta dall'associazione nazionale per l'economia di affari dimostra come il numero degli economisti che prevedono una recessione degli Stati Uniti sia quasi raddoppiato nei due mesi scorsi.

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Provincia di Belluno settore manifatturiero segna battuta d’arresto

7b7c8675b5f55f0c35db93dcc1e86034.jpgNel terzo trimestre 2007 l’andamento del manifatturiero segna una battuta d’arresto: lo evidenzia l’indagine condotta da Unioncamere del Veneto in collaborazione con Confartigianato e la Camera di Commercio su circa 200 imprese bellunesi con 2 e più addetti. A livello regionale la crescita rallenta, ma si conferma. Belluno, che per quasi tutto il 2006 si era mantenuta al di sopra della media veneta (rivelandosi spesso la provincia migliore), ha evidenziato un riallineamento nel primo e soprattutto nel secondo trimestre 2007. In questa rilevazione risulta la peggiore, totalizzando esiti negativi su tutti i principali indicatori. La produzione nel Veneto registra una variazione tendenziale del +1,3%, ma a Belluno segna un calo del 2,6%: con Padova (il cui decremento del 0,6% è ben più contenuto), è l’unica provincia a registrare un valore negativo.

Pure per il fatturato il dato è in calo (-1,1%) ed anche in questo caso Belluno si rivela l’unica provincia a registrare il segno meno, rispetto ad una media regionale in  rallentamento ma ancora positiva (3,7% nel terzo trimestre, mentre nel secondo era 4,9%). Gli ordini dal mercato interno scendono in un anno del 3,3%, mentre in Veneto il decremento si rivela più contenuto (-0,6%); più moderato il ripiegamento degli ordini dall’estero (-0,2% tendenziale), i quali, però, nella media regionale mostrano una crescita piuttosto significativa ( 5%).

Nonostante tale andamento negativo, l’occupazione mantiene la sua crescita e, come nei trimestri precedenti, a Belluno si conferma più sostenuta che nel Veneto (1,1% e 0,3%, rispettivamente). Si sta beneficiando degli effetti positivi della ripresa dei trimestri precedenti, ma l’incremento occupazionale va completamente a vantaggio delle imprese con più di 9 addetti (+1,3%), soprattutto di quelle con 50 dipendenti ed oltre, poiché le microimprese (fino a 10 dipendenti), al contrario, riducono il proprio organico dello 0,3%.

Come di consueto, sono le imprese di dimensione maggiore a condizionare i risultati generali ed in questo trimestre lo fanno negativamente: per quasi tutti gli indicatori è peggiore il consuntivo per le aziende di 10 e più addetti piuttosto che per le micro (2-9), i cui risultati non sono, comunque, esaltanti. Per queste ultime la produzione, per esempio, manifesta un calo tendenziale dell’1,6%, ma per le prime il decremento raggiunge il -2,7%; analogamente avviene gli ordini interni: -1,6% per le microimprese e -3,8% per le altre. Per quanto riguarda gli ordini dall’estero, a fronte di un -0,2% delle imprese di 10 e più addetti, quelle 2-9 registrano un aumento tendenziale del 3,9%, sostenuto pure da una ripresa congiunturale del 5,7%; solamente nell’ambito del fatturato il risultato delle micro (-1,6%) è peggiore di quello delle altre: (-1 %).

Nella fascia dei 10 e più addetti si conferma la tendenza messa in luce nella rilevazione precedente, e cioè che a fronte di variazioni tendenziali negative per le  grandi imprese (250 e più addetti), il consuntivo per le piccole (10-49) e soprattutto per le medie (50-249) è quasi ovunque positivo.

L’occhialeria (sempre con riferimento alle aziende con 10 e più addetti) evidenzia un calo della produzione del 6,7%, ma sono di segno positivo il fatturato (+2,6% sul terzo trimestre 2006), specialmente quello estero (+6,4%), gli ordini dal mercato interno (+4,4%) e quelli dall’estero (+3,7%) ed infine l’occupazione (+6,9%).

Neppure le attese degli imprenditori per i prossimi sei mesi sono positive: il saldo tra previsioni di incremento e di decremento – positivo fino alla rilevazione precedente - è negativo per tutti gli indicatori, mentre a livello regionale mantiene il segno più, sia pure in ribasso sul secondo trimestre. Maggiormente incerti sul futuro sono gli imprenditori delle aziende tra 2 e 9 dipendenti, migliori le attese per quelli dai 10 e più, in particolare per le grandi imprese (con 250 e oltre dipendenti).

Dato il condizionamento che le aziende leader esercitano su tutto il manifatturiero provinciale, la circostanza di un consuntivo negativo (tranne che per l’occupazione) con buone previsioni di crescita, induce a valutare sotto una luce migliore i risultati abbastanza deludenti emersi in questa rilevazione, che potrebbero dipendere da specifiche politiche aziendali in atto o più semplicemente da un ripiegamento fisiologico di fronte ad un recente passato vissuto all’insegna dell’espansione economica.

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Il cellulare sul metrò a Milano

eac4b5d8dca3e069fdda181ff4a0eefd.jpgMetropolitana di Milano (ATM) in collaborazione con gli opratori telefonici mobili TIM, Vodafone, 3 Italia ed il partner tecnologico CommsCon, la società che gestisce i trasporti milanesi ha, in effetti, dato avvio al progetto di copertura di telefonia mobile all'interno dei treni e nelle stazioni della metropolitana di Milano. A poter parlare underground, però, saranno i clienti dei tre operatori menzionati in precedenza, questi stessi, anzi, potranno, grazie alla copertura del segnale Umts e Gsm a 1800 Mhz, anche videochiamare e navigare in Internet sul cellulare durante il viaggio alla velocità di 384 Kbps. Per la banda superveloce HSDPA, invece, si dovrà aspettare l'inizio del prossimo anno (quando i vertici di ATM promettono che la navigazione mobile raggiungerà i 3,6 Mbit/sec).

Già a giorni dovrebbe esser possibile parlare al telefonino nelle stazioni Cordusio e Cairoli M1, con l'assicurazione da parte dei responsabili della società che il servizio viene garantito anche a bordo dei treni e nelle gallerie tra le due stazioni. Il progetto prevede che entro fine anno il servizio venga esteso anche nelle stazioni di Cadorna FN, Conciliazione e Pagano M1 e a partire dai primi mesi del 2008 anche nelle tratte delle gallerie tra queste stazioni. Entro il 2008 saranno attive circa ulteriori 20 stazioni, con un progressivo e graduale completamento della copertura sulle tre linee della metropolitana entro il 2010. Il capoluogo lombardo ha inaugurato il suo servizio radiomobile, permettendo così a quasi un milione di passeggeri che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto lungo una rete che si estende per 75 km e 88 stazioni di mantenere inalterati i contatti con la superficie.

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Flessione del 40% per mercato dei palmari

d3051eed926106481f23133678fdf83c.jpgSecondo Worldwide Handheld QView, il rapporto Idc sul mercato mondiale dei palmari, l’ultimo trimestre del 2007 ha confermato il momento negativo delle vendite di questi dispositivi. Si tratta del quindicesimo trimestre consecutivo in rosso per il settore.

Il terzo trimestre dell’anno ha visto infatti la distribuzione di 728mila palmari, il 39,3% in meno rispetto allo stesso periodo 2006. Idc vede nei paesi in via di sviluppo una possibile soluzione al problema.

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Dell apre produzione in Europa  

05827bae704acad577a9987db41c7903.jpgDell ha avviato la produzione nella nuova fabbrica europea: la struttura di 35mila metri quadri è a Lodz in Polonia. La produzione riguarderà i notebook Latitude e Inspiron e in futuro i computer desktop e server. Nella fabbrica lavorano al momento 400 persone che dovrebbero diventare 1.000 entro il prossimo gennaio 2008.

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Publiespaña, ricavi oltre i 1.000 milioni di euro

0b6869de88615ca0ed7dfb5c6e31b992.jpgSupereranno i 1.000 milioni di euro i ricavi pubblicitari televisivi lordi del 2007 di Telecinco. La concessionaria Publiespaña prevede infatti un aumento di circa il 6% dei ricavi lordi durante i mesi di ottobre e novembre rispetto allo stesso periodo del 2006, che porterà il fatturato oltre la barriera dei 1.000 milioni di euro. Per il 2008 invece, la struttura punta ad aprire ulteriori percorsi di crescita in riferimento a internet e alla telefonia mobile. In questo senso, Publiespaña ha creato Advanced Media, una struttura commerciale dedicata alla raccolta di pubblicità su internet e telefonia mobile.

La divisione, che dipenderà da Publimedia Gestion, curerà in particolare i siti www.telecinco.es, www.informativo.telecinco.es e www.bolsacinco.com, e commercializzerà le offerte di contenuti audiovisivi disponibili per gli utenti di Orange. Advanced Media offrirà pubblicità tradizionale ma allo stesso tempo svilupperà formati su misura per gli investitori pubblicitari.

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FullSix aumento capitale da nominali 10-20 milioni de euro

f9069ac6428c613e063f185bc657e13b.jpgFullSix ha comunicato che l’assemblea dei soci ha deliberato, in sede straordinaria, un aumento a pagamento del capitale sociale, in forma scindibile, per un controvalore minimo di 10 milioni di euro ed un controvalore massimo di 20 milioni, con emissione, anche in più tranche, di nuove azioni ordinarie del valore nominale di 0,50 euro ciascuna, godimento regolare, con eventuale sovrapprezzo, da offrire in opzione ai soci. L’assemblea ha inoltre conferito al cda i connessi poteri per l'esecuzione del suddetto aumento di capitale.

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NoemaLife acquistata GSI per 120 mila euro

d09d65a5f6c74f2aa9a1f0c21581535d.jpgNoemaLife ha reso noto di avere sottoscritto il contratto definitivo per l’acquisto dell’azienda di GSI Computer di Valgiusti Giovanni con sede a Cesena. GSI opera dal 1993 nella produzione e commercializzazione di software per lo screening oncologico. Con oltre trenta installazioni in 16 ASL, GSI è uno dei principali player nazionale in questo settore. Il ramo d’azienda oggetto di acquisizione comprende: il diritto di proprietà e di sfruttamento commerciale illimitato nel tempo del software per lo screening oncologico prodotto e commercializzato da GSI, il relativo know how e i contratti di licenza d’uso del software e/o di assistenza in relazione al medesimo conclusi da GSI con i propri clienti. GSI ha realizzato nel 2006 ricavi per circa 200 mila euro.

La posizione finanziaria netta dell’azienda ceduta è pari a zero. Il contratto di acquisto dell’azienda prevede un corrispettivo di 120 mila euro. L’acquisizione consentirà a Noemalife di accelerare il processo di penetrazione commerciale nel mercato della sanità territoriale e, più in particolare, della gestione dei protocolli di screening, dando luogo a significative sinergie sia commerciali che tecniche.

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Adolescenti apprezzano reperibilità con il cellulare

437a6a5ba8a2a54b3be76f9878d8a0d2.jpgUn sondaggio di Otx e eCrush, condotto su un campione di 750 adolescenti di età compresa fra i 13 e i 17 anni, ha rilevato che questa fascia d’età apprezza il cellulare per la possibilità di comunicare da qualunque luogo (77%). Il 75% ha citato la possibilità di essere raggiungibile dai familiari, il 41% intende con questo dispositivo suscitare l’invidia dei suoi amici e il 39% lo ritiene un accessorio indispensabile per il suo look. Dovendo citare la sensazione che possedere un telefono cellulare regala, il sentirsi vicino agli amici (71%) ha rubato il primo posto al contatto con la famiglia (63%). Sentirsi reperibili è la sensazione del 61% e sentirsi importanti quella del 31%. Il 30% si sente alla moda e il 27% trendy.

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Arrivano in Italia gli operatori virtuali mobili “Etnici”

b6005c8ec55a75fdd6d2fb85ff402077.jpgSiglato accordo fra l’operatore di telefonia mobile 3 Italia e l’operatore ucraino Astelit per la costituzione di un Mvno dedicato ai cittadini ucraini presenti in Italia. Dopo l’analogo accordo siglato nei mesi scorsi con l’operatore filippino PLDT, 3Italia, dà continuità alla sua strategia di approccio al mercato degli Mvno offrendo agli operatori mobili esteri la possibilità di fornire servizi ai connazionali residenti in Italia per comunicare, come se fossero in patria, tra loro e con le famiglie nei Paesi di origine. A seguito del citato memorandum, Astelit presente sul mercato con il marchio life:), potrà offrire, utilizzando la rete e le piattaforme di 3 Italia, servizi dedicati, ma anche tariffe vantaggiose, agli oltre 200.000 cittadini ucraini che vivono e lavorano in Italia.

Secondo la Società di consulenza Takashi Mobile, fra tutti gli Mvno che operano al mondo, quelli etnici sono di maggior successo.  Ad oggi ce ne sono circa 360 , già operativi o in via di lancio, che offrono servizi a 20 milioni di clienti. 3Italia mette a disposizione degli operatori virtuali un modello di pricing “whole sale” che differisce da quello degli incumbent per la sua completezza. Si tratta di un pacchetto di servizi personalizzato in base alle esigenze del cliente e che comprende, oltre ai servizi di base, anche la trasmissione dati ad altissima velocità, così come i network enabler e le piattaforme informatiche.

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Lombardia approvata la legge regionale sul commercio

7493feca49968ce0daa08e6c90a02dbe.jpgÈ passata la legge regionale della Lombardia sul commercio che regola le aperture domenicali di negozi e grande distribuzione con qualche modifica. Come si legge in una nota, la legge ha stabilito, infatti, che i negozi al dettaglio (con superficie inferiore a 250 mq anche nelle zone definite turistiche o nelle aree aeroportuali) potranno rimanere aperte tutte le 52 domeniche dell’anno mentre per i negozi della Gdo vale la regola di base delle 23 domeniche (la prima domenica da gennaio a novembre, l'ultima domenica di maggio, agosto e novembre; e le giornate domenicali e festive del mese di dicembre. Sono previste, inoltre, fino a tre domeniche di apertura a discrezione dei Comuni). Le giornate festive di apertura in un anno sono state portate da 32 a 13 a favore degli esercizi commerciali. È stato ribadito che è vietato vendere pane fresco di domenica.

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Turchia scenario macroeconomico

39734f721d8b6b0b0c0d7603fbeddcd5.jpgSecondo l´Ufficio Nazionale di Statistica (Tuik), nei primi sette mesi del 2007 l’interscambio commerciale della Turchia con il resto del mondo é stato pari a 150,9 miliardi di dollari (+20% rispetto allo stesso periodo del 2006). L´import turco é cresciuto del 18,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo quota 92,5 miliardi di dollari; parallelamente l´export é aumentato del 24,3%, per un valore totale di 58,4 miliardi di dollari. Il disavanzo risulta quindi pari a 34 miliardi di dollari (+9,9% rispetto al 2006).

L´Italia continua ad essere il terzo partner commerciale della Turchia, con un interscambio di 9,8 miliardi di dollari (+11% rispetto allo stesso periodo del 2007). L´export italiano e´ stato pari a 5,6 miliardi di dollari (+14,1% rispetto al 2006), mentre l´import dalla Turchia ha raggiunto i 4,2 miliardi di dollari (+6,8% rispetto al 2006). La Germania rappresenta sempre il primo partner commerciale del Paese, con un interscambio di 15,8 miliardi di dollari ed un saldo attivo di 2,6 miliardi di dollari. La Russia, al secondo posto come volume di interscambio, resta invece il primo Paese esportatore con 12,5 miliardi di dollari (+31,4% rispetto al 2006) in considerazione delle ampie forniture energetiche (gas naturale).

Sempre degne di nota le performances dell’export cinese pari a 6,8 miliardi di dollari (+28,9% rispetto al 2006), insieme a quelle statunitensi (+34% rispetto al 2006). Sempre nei primi sette mesi del 2007, le esportazioni della Turchia verso l’Unione Europea sono state pari al 57,1% del totale per un valore complessivo pari a 33,3 miliardi (+ 25,5%). Per quanto concerne i settori merceologici, i principali prodotti esportati sono stati i seguenti: autoveicoli (8,9 miliardi), seguiti da ferro e acciaio (5,0 miliardi), macchinari, apparecchiature meccaniche, riscaldamenti, equipaggiamenti (4,9 miliardi), vestiti ed accessori per l’abbigliamento (4,6 miliardi); per quanto riguarda le importazioni al primo posto i combustibili ed olii minerali (17,5 miliardi), seguiti da macchinari, apparecchiature meccaniche, riscaldamenti, equipaggiamenti (12,2 miliardi) e da ferro e acciaio (9,1 miliardi).

Il reddito pro-capite in Turchia raggiungerà a fine anno la somma di $6.000, mentre il PIL supererà per la prima volta i quattrocento miliardi di dollari ($410,7 miliardi). Inoltre, ove la popolazione restasse sotto i 70 milioni, a fine anno il reddito pro-capite potrebbe raggiungere e forse superare i $7.000 (l’Istituto indica però più probabile una popolazione totale di circa 74 milioni di abitanti a fine 2007). Nel contempo, è stato pubblicato il dato relativo alla crescita del PIL nel secondo trimestre di quest'anno(+3,9%), nettamente inferiore alla crescita avuta nel primo trimestre (+6,9%) ed allestire di alcuni analisti finanziari. La Banca Centrale Turca ha proceduto ad una revisione al ribasso del dato relativo alla crescita del Paese a fine anno (5%) rispetto a quello preventivato del 6,5%.

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Gruppo Air France-KLM fatturato a 6 miliardi, passeggeri a +3%

00c14de43613319768d620327d24fbbc.jpgAir France ha chiuso il primo semestre un utile netto in aumento del 86,2% a 1,15 miliardi di euro nonostante la fiammata dei prezzi petroliferi. Il gruppo ha registrato un utile di gestione di 1,14 milioni di euro , in aumento del 16,4% , per un fatturato salito del 4,2% a 12,4 miliardi di euro. Nel secondo trimestre l'utile netto è balzato del 97% a 736 milioni grazie anche a 202 milioni di euro generati dalla cessione della sua partecipazione in Amadeus. L'utile di gestione è aumentato del 27,6% a 725 milioni di euro per un fatturato salito del 5,8% a 6 miliardi di euro. Una crescita che, non si arresterà, perché dietro c’è l'obiettivo di un nuovo aumento del risultato di gestione e di un ritorno sul capitale (ROCE) del 7% contro il 6,5% dell'anno prima.

Nel primo semestre, inoltre, hanno viaggiato con il gruppo Air France KLM 39,8 milioni di passeggeri, pari ad un aumento del 3%. L'attività passeggeri ha registrato una crescita del 5,2% per un aumento della capacità del 5%. Il load factor è salito dello 0,2 a 83%. Il risultato di gestione è salito del 20,3% a 1,04 miliardi per un fatturato in aumento del 4,7% a 9,9 miliardi. A livello trimestrale il traffico passeggeri ha registrato anche una progressione del 6,4% per una capacità in aumento del 5,7%. Il load factor è salito all'84,6%. Il gruppo ha trasportato complessivamente 20,5 milioni di passeggeri (+4,4%). L'utile di gestione è balzato del 28,3% a 648 milioni per un fatturato di 5,1 miliardi (+6,1%).

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Scritto: da LuisB

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