mercoledì, 07 gennaio 2009

Borsa: 30 grandi titoli sono sfuggiti alla rovina l'anno scorso

610x.jpgSulle prime 500 capitalizzazioni mondiali, solo 30 titoli hanno progredito nel 2008. Fra esse, Wal-Mart, il re americano del discount, è diventato il terzo gruppo al mondo con il suo peso in borsa. La classificazione internazionale resta dominata dai petroliferi ExxonMobil e Petrochina.

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mercoledì, 24 dicembre 2008

La crisi demoralizza le imprese giapponesi

610x.jpgIl morale degli imprenditori giapponesi è crollato in dicembre a causa della crisi mondiale, una perdita di fiducia di stessa ampiezza di quella sopportata a seguito della prima scossa petrolifera del 1973, ha rivelato l'inchiesta "Tankan" della banca del Giappone. La maggior parte delle grandi imprese manifatturiere, le locomotive dell'economia nipponica, vede il futuro prossimo sotto un cielo sgradevole. Il livello d'umore dei grandi industriali è caduto di 21 punti in dicembre, a -24, un livello sconosciuto dall'inizio 2002.

Le pessime cifre annunciate lunedì dalla Banca del Giappone (BoJ) sono perfettamente in linea con le previsioni catastrofiste degli esperti che prevedevano questo quinto crollo di fila. La caduta di 21 punti registrata è inoltre la più importante dal 1974, anno di recessione secondo la prima scossa petrolifera e segnando la fine brutale del lungo periodo detto "di alta crescita" giapponese dal 1955 al 1973.

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venerdì, 12 dicembre 2008

Come rilanciare il mercato automobile?

610x.jpgL'economia reale colpita dall’attuale crisi finanziaria si confonde oggi nella recessione. E il mercato automobile mondiale rimane uno dei settori più colpiti da questa depressione generalizzata. La richiesta è ormai statica. Perché l'accesso al credito si è rarefatto; perché il clima è portatore di incertezze. Visto il contesto, la gente non ha voglia di acquistare nuove autovetture. Di qui l'obbligo per i produttori di ridurre drasticamente la loro produzione, con ricorso alla chiave delle misure di disoccupazione tecniche temporanee, delle soppressioni di posti o delle chiusure di fabbriche, per mantenere i loro stock a livello tollerabile.

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venerdì, 11 luglio 2008

Renault e Nissan lanceranno automobili elettriche in Portogallo

12f9a1608afbbc071823d7731130809a.jpgIl gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha firmato un protocollo di accordo con il governo portoghese, per il lancio in grande scala di veicoli elettrici in Portogallo da qui al 2011.

"Vogliamo essere un laboratorio per le macchine elettriche", dichiarò il Primo ministro portoghese, José Socrates. Vogliamo creare delle condizioni tali, che gli utenti della nuova macchina elettrica possino farlo in condizioni vantaggiose: allo stesso prezzo che una macchina normale e senza difficoltà per l'alimentazione elettrica”.

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sabato, 07 giugno 2008

GM e Ford girano la pagina dei 4x4 negli Stati Uniti

348f694ffffdbdcd3f7c9a2ea268312d.jpgI costruttori automobilistici statunitensi non hanno ormai veramente scelta. Due settimane dopo Ford, tocca a General Motors di annunciare, martedì, un grande riorintamento della sua strategia. Nel corso di una conferenza stampa che precedeva l'assemblea generale degli azionisti, il CEO Rick Wagoner ha annunciato il lancio di numerosi nuovi modelli "compatti" e di un'estensione dell'offerta del gruppo nel settore delle automobili ibride.

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venerdì, 30 novembre 2007

360° Economia Quotidiana

La bolletta del gas aumenteranno del 30% nel 2008

a7c53779f4a85572429b8414cfc51398.jpgLe bollette del gas in Italia rischiano di appesantirsi ulteriormente nel 2008 e di scontare l'effetto trascinamento della continua corsa record del prezzo del petrolio. Il conto da pagare ai paesi produttori di gas, infatti, potrebbe aumentare in modo consistente visto che i prezzi dei contratti di fornitura all'Europa non vengono ritenuti più congrui dai grandi produttori. Ai segnali in questo senso giunti che arrivano dai paesi del golfo arabico le scorse settimane, si è aggiunto nei giorni scorsi quello del numero di Gazprom.

Il colosso energetico russo, che fornisce circa il 30% del gas italiano e che nei giorni scorsi ha siglato un accordo con Eni per il progetto del nuovo gasdotto South Stream, i prezzi del gas in Europa sono destinati a crescere ancora “considerevolmente”. Secondo numerosi esperti entro la fine dell'anno prossimo il prezzo medio all'ingrosso ai clienti europei con contratti a lungo termine potrebbe crescere in misura considerevole e raggiungere 360 dollari per 1000 metri cubi. La stima di Gazprom non è particolarmente inferiore: 354 dollari. Nei giorni scorsi, il monopolista russo del gas ha informato che sono falliti i negoziati con il Turkmenistan per stabilire il prezzo del gas naturale importato dopo che Usa e Unione europea hanno fatto pressione sul Paese per chiedere un prezzo più alto.
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Consolidato il rialzo dell'Euribor a un mese

affe0565e9928c5df263f95075b6ef58.jpgSi consolida l'impennata registrata scorso giovedì dall'Euro Interbank Offered Rate (Euribor), ovvero il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee e che è adoperato come indicatore per il costo del denaro a breve termine, quindi tasso base per i mutui.

Dopo il balzo verificato il giovedì 29 novembre dal 4,227% al 4,876%, il fixing di  venerdì 30 novembre ha registrato un ulteriore lieve rialzo al 4,889%, ai massimi da sei anni. Si tratta di un balzo all'apparenza anomalo, che contrasta con l'andamento definito per durate differenti, da quello a tre mesi (passato da 4,809% a 4,842%) a quello a un anno (da 4,718% a 4,753%).

L'impennata è considerata da tanti improvvisa, ma assolutamente non anonima, poiché completamente in linea con l'aspettativa del mercato, infatti, l'aumento del tasso Euribor è l'evidente conseguenza del credit crunch. Infine, il fixing sul mese Euribor oggi tratta sulla fine dell'anno, cioè va dal 3 dicembre al 3 gennaio, includendo, quindi, il "turn" di fine anno, che tratta a livelli, solo fino a pochi mesi fa, impensabili. In conclusione avvicinandosi alla fine dell'anno tutte le scadenze dell'Euribor, comprese quelle a tre, due e una settimana si allineeranno ai valori aggiornati.

Con il passare delle settimane, l'Euribor a un mese dovrebbe però tornare su livelli più coerenti con l'attuale costo del denaro al 4%, e si dovrebbe assestare attorno al 4,20% e secondo molti questo avverrà possibilmente entro i primi giorni del 2008. Non sarà così per l'Euribor e tre e sei mesi, poiché perché questo accada occorrerà attendere fino all'estate 2008. Secondo il sito Mutuionline su 36 banche che offrono prodotti a tasso variabile, 23 (il 64%) lo agganciano all'Euribor a un mese, 12 (33%) a 3 mesi e una (3%) a 6 mesi. In ogni caso l'impennata rischia di avere effetti molto pesanti su milioni di sottoscrittori di mutui casa a tasso variabile: la rata viene agganciata dalle banche proprio al dato dell'Euribor a tre mesi e a un mese base 360 rilevato all'ultimo giorno lavorativo del mese precedente e al primo del nuovo mese.

L'associazione dei consumatori Adusbef ha lanciato l'allarme liquidità per le famiglie (3,2 milioni) che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, questo perché secondo l’associazione dei consumatori, gli italiani che hanno scelto il mutuo variabile devono mettere in conto un ulteriore aumento della loro rata mensile, vale a dire in media, 25 euro, per un mutuo di 100 mila euro, e questo indipendentemente dalle decisioni della Banca Centrale Europea.
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Inflazione ancora in salite nella zona euro

1b418a9928dfa509bd8692b5ccaadd35.jpgInflazione in salita nella zona euro, infatti, a novembre al 3% secondo la stima degli uffici Eurostat, rispetto al 2,6% di ottobre. Questa stima per l'inflazione nei terrirori di Eurolandia è la più alta dal maggio 2001, quando si attestò al 3,1%. Il dato ufficiale sarà pubblicato il 14 dicembre. Il prodotto Interno Lordo (Pil) della zona euro nel terzo trimestre 2007 è aumentato dello 0,7%, quello dell'Ue dello 0,8% in rapporto al trimestre precedente, rende noto l'ufficio europeo di statistica. Dal versante italiano, secondo stima l'Istat, l'inflazione a novembre 2007 è salita al 2,4% (2,1% a ottobre 2007) è raggiunge e massimi dal giugno 2004: +0,4% per i prezzi su base mensile. Volano i prezzi degli alimentari e in particolare del pane (+12,4%) e quelli dei carburanti e di tutto il comparto energetico. La benzina e' aumentata del 2,2% sul mese e del 9,8% sull'anno, il gasolio del 3,1% sul mese e dell'11,2% sull'anno.
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Boom per vendite delle macchine da caffè

41f20431a41e3a23030aee6ba386d27d.jpgIl mercato europeo delle macchine da caffè, siano esse a filtro o indicate per la preparazione del caffè espresso, ha registrato una crescita del 12% dal 2002 a oggi. Con maggior dettaglio, il fatturato di questi prodotti è passato da 1.101 milioni di euro agli attuali 1.613 milioni di euro. Non solo: quello delle coffee machine è uno dei segmenti più importanti del piccolo elettrodomestici, secondo solo a quello degli aspirapolvere, che occupa un peso del 17% sul giro d’affari europeo dell’intero settore ped.

Inoltre, se si prende in considerazione il trend appannaggio del settore dei prodotti per la casa (+8,4% registrato nell’anno terminante ad agosto 2007), il 5,6% della crescita è riconducibile alla vendita di macchine da caffè. Secondo l’Istituto di ricerca Gfk, sembrerebbe che i modelli più gettonati dai consumatori europei siano quelli con filtro porzionato e i modelli da caffè espresso a sistema chiuso (funzionamento a capsula) e automatici.
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Finmeccanica lancia OPA su Vega Group plc

0292e34eb1d91b1a8be85ca3b4b95201.jpgIl Gruppo Finmeccanica vuole lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) in contanti per l’acquisizione della società britannica Vega Group plc, attiva nei settori difesa, aerospazio e servizi governativi e a sua volta quotata alla Borsa di Londra. L’offerta è di 280 pence per azione (+34,3% rispetto alla quotazione di un mese fa e +27,3 rispetto alla chiusura dei giorni scorsi), pari a circa 61,6 milioni di sterline (circa 90 milioni di euro) su base fully diluted.

L’operazione rientra nella strategia Finmecanica di crescita internazionale e rappresenta un ulteriore rafforzamento dei rapporti con il Ministero della Difesa Britannico. Questa acquisizione ha un significativo valore strategico, non solo per le notevoli opportunità che possono scaturire con le aziende del Gruppo Finmeccanica operanti nell’Elettronica per la Difesa e dell’Aerospazio, ma anche per le importanti attività che Vega svolge con gli enti governativi britannici, in particolare nel settore della sicurezza e difesa.

Vega opera prevalentemente nella consulenza ingegneristica e tecnologica e nella fornitura di soluzioni avanzate per la simulazione e l’addestramento, in particolare nel Regno Unito e la Germania, lavorando a programmi quali Eurofighter, Galileo, la Network Enabled Capability e il Watchkeeper. Gli amministratori di Vega hanno raccomandato all’unanimità agli azionisti di accettare l’offerta, peraltro condizionata al raggiungimento di un numero di adesioni tali da consentire a Finmeccanica di acquistare più del 90% del capitale sociale di Vega. Finmeccanica intende procedere al de-listing ove le adesioni fossero almeno pari al 75% del capitale nonché esercitare il diritto di squeeze out nel caso in cui le adesioni raggiungessero almeno il 90%.
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Ue approva direttiva tv sui media audiovisivi

87489d7f8e7dc39149689e8305d9536b.jpgIl Parlamento europeo ha approvato in via definitiva ieri la direttiva sui media audiovisivi (tv analogica e digitale, live streaming, tv via internet e video on demand se in concorrenza sullo stesso pubblico della tv) che aggiorna la “direttiva tv senza frontiere” del 1997, alla luce delle nuove tecnologie e della convergenza. Le norme migliorano la certezza del diritto, ribadiscono il principio del paese d'origine e portano a una regolamentazione alleggerita con più possibilità di finanziamento dei contenuti.

La direttiva introduce, infatti, nuove norme su durata e frequenza della pubblicità. Gli spot non possono superare il 20% nell’ora (dodici minuti) e possono interrompere solo ogni 30 minuti film e notiziari (idem per le televendite), contro il tetto attuale di 45 minuti. Viene eliminato anche il tetto complessivo del 20% nella giornata. Sono consentite le sponsorizzazioni (non di produttori di tabacco) eccetto che per i notiziari e i programmi di attualità. È lasciata agli stati membri la scelta di proibire o meno la presenza di marchi sponsor durante i programmi per bambini, i documentari e i programmi religiosi.

Il product placement viene vietato come principio, ma sono previste deroghe nel caso di film, programmi sportivi e di intrattenimento leggero, esclusi i programmi per bambini. Gli stati membri dovranno adottare la direttiva entro ventiquattro mesi e quindi le nuove regole saranno applicate in pieno dal 2009.
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L’aeroporto di Monaco di Baviera parla italiano su internet

92433dc107fea2af0487747d5db88079.jpgÈ nato www.aeroportodimonaco.it: il primo sito di un hub internazionale a parlare italiano. Il progetto è curato da Air Dolomiti assieme allo scalo tedesco per promuovere l’aeroporto bavarese in Italia ed è il primo esempio di comunicazione online integrata tra una compagnia regionale e un aeroporto internazionale. Air Dolomiti è cresciuta e ha investito molto sull’aeroporto bavarese: concentrando un grande numero di voli all’interno dell’attività feeder per conto di Lufthansa e Star Alliance e rappresentando la seconda compagnia operante per numero di movimenti giornalieri, è il partner ideale per accrescere la notorietà dell’aeroporto Joseph Strauss.

Il portale, curato congiuntamente nella grafica e nei contenuti, rappresenta un caso unico nel suo genere: il vettore feeder di riferimento si rende promotore delle attività dello scalo, ne facilita la conoscenza e permette di controllare lo status dei voli in qualsiasi momento, oltre a contenere pagine di intrattenimento e shopping.
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Accordo tra Adobe e Yahoo!

8ebf2aa8ddae1b68401191156580216b.jpgLa casa produttrice di software Adobe Systems e la società di internet Yahoo! hanno annunciato che offriranno un servizio che consentirà a chi stampa di inserire pubblicità nel noto formato di testo di Adobe: Pdf. Il nuovo servizio, Ads for Adobe Pdf Powered by Yahoo!, consente di stampare in un modo alternativo a quello largamente utilizzato, aprendo un nuovo modello di stampa gratuita sostenuta dalla pubblicità, secondo gli analisti. L’accordo è l’ultima mossa di Yahoo! per allargare il raggio delle sue inserzioni pubblicitarie al di là dei siti gestiti dalla società di Sunnyvale.

Dallo scorso anno Yahoo! ha siglato partnership per fornire inserzioni al sito di aste online eBay, al gruppo tv via cavo Comcast e a un consorzio di gruppi di quotidiani. Il servizio Adobe consente agli editori di ottenere profitti da inserzioni pubblicitarie collegate ai contenuti di una pagina di documento Adobe pdf (portable document format) in uno spazio a parte.
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Alpi Eagles aumento di capitale

bfd0b30d248cafbb05053d4259fbf632.jpgPer scongiurare il fallimento chiesto dai creditori SAVE, GESAC, GH ed Eurocontrol, la compagnia aerea Alpi Eagles procederà il 3 dicembre 2007 ad un aumento di capitale con il quale preparare un credibile piano di rientro dei debiti. È quanto si è appreso in seguito all’incontro di ieri tra i rappresentanti della Regione Veneto e del comune di Venezia, della SAVE e di ENAC con i vertici della compagnia aerea in difficoltà.

La compagnia aerea ha chiesto all’ENAC di sostituire la licenza provvisoria in scadenza dopo Natale con quella permanente ritirata in ottobre. L’assessore regionale veneto alle politiche economiche ha escluso un intervento pubblico diretto per il salvataggio.
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Yoox annuncia la quotazione in borsa

b77e39854fab2fd1799835561e648a25.jpgYoox, la società italiana leader nell’e-commerce di abbigliamento e accessori firmati, sbarcherà in Borsa fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Il pioniere della moda online ha rivelato anche che, dopo aver seguito i siti di Marni, Emporio Armani e Diesel, c’è una lunga lista d’attesa di griffe che richiedono la collaborazione di Yoox per debuttare in questo sempre più interessante e innovativo canale di vendita.

Addirittura saranno una decina le Case di moda che partiranno con l’e-commerce nel prossimo anno, avvalendosi della consulenza di una specifica unit di Yoox, che conferma la messa online di un nuovo sito ogni due-tre mesi. Nel 2006 Yoox ha “spedito” un milione di capi, per un fatturato lordo di circa 70 milioni di euro. Yoox ha un tasso di crescita fra il 30 e il 40% l’anno.
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Eurofly ridiscute i debiti e i tassi

2eaee43acf0060e97141fb152962804a.jpgTorna il cielo sereno su la compagnia italiana aerea Eurofly che ha siglato il piano di ristrutturazione del debito bancario ad un massimo di 15 milioni di euro. Il piano è stato siglato con Bnl, Unicredit Banca d'Impresa e Intesa San Paolo. Prevede il differimento delle scadenze dei prestiti concessi dagli istituti di credito, la riduzione dei tassi di interesse e la concessione di nuovi importi a titolo di finanziamento. Questo accordo dà nuovo fiato alla compagnia che ora può attuare le politiche di consolidamento commerciale e finanziario.
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Scritto: da LuisB

venerdì, 23 novembre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Crisi mutui subprime valutate perdite per 300 miliardi di dollari

c6dae937b00a3d9193653bf3960856a3.jpgLe perdite derivanti dalla recente crisi dei mutui subprime degli Stati Uniti, ulteriormente aggravate dal calo dei prezzi delle case e dal rallentamento dello sviluppo economico statunitense, potrebbero raggiungere quota 300 miliardi di dollari. I mercati azionari globali, infatti, hanno perso dal 31 ottobre 2,9 trilioni di dollari ed il crollo del mercato dei subprime ha provocato approssimativamente 50 miliardi di dollari in writedowns fra le più grandi banche del mondo. Ma non è tutto in quanto il dollaro potrebbe anche affrontare un ulteriore pressione in discesa sia nei confronti della moneta unica europea che in minima misura della moneta nipponica.

Le notizie economiche più recenti vanno verso un aggiustamento economico prolungato, infatti, una possibile recessione negli Stati Uniti ora è vista come molto più probabile di prima da parte di alcuni osservatori. A riprova, un'indagine condotta dall'associazione nazionale per l'economia di affari dimostra come il numero degli economisti che prevedono una recessione degli Stati Uniti sia quasi raddoppiato nei due mesi scorsi.

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Provincia di Belluno settore manifatturiero segna battuta d’arresto

7b7c8675b5f55f0c35db93dcc1e86034.jpgNel terzo trimestre 2007 l’andamento del manifatturiero segna una battuta d’arresto: lo evidenzia l’indagine condotta da Unioncamere del Veneto in collaborazione con Confartigianato e la Camera di Commercio su circa 200 imprese bellunesi con 2 e più addetti. A livello regionale la crescita rallenta, ma si conferma. Belluno, che per quasi tutto il 2006 si era mantenuta al di sopra della media veneta (rivelandosi spesso la provincia migliore), ha evidenziato un riallineamento nel primo e soprattutto nel secondo trimestre 2007. In questa rilevazione risulta la peggiore, totalizzando esiti negativi su tutti i principali indicatori. La produzione nel Veneto registra una variazione tendenziale del +1,3%, ma a Belluno segna un calo del 2,6%: con Padova (il cui decremento del 0,6% è ben più contenuto), è l’unica provincia a registrare un valore negativo.

Pure per il fatturato il dato è in calo (-1,1%) ed anche in questo caso Belluno si rivela l’unica provincia a registrare il segno meno, rispetto ad una media regionale in  rallentamento ma ancora positiva (3,7% nel terzo trimestre, mentre nel secondo era 4,9%). Gli ordini dal mercato interno scendono in un anno del 3,3%, mentre in Veneto il decremento si rivela più contenuto (-0,6%); più moderato il ripiegamento degli ordini dall’estero (-0,2% tendenziale), i quali, però, nella media regionale mostrano una crescita piuttosto significativa ( 5%).

Nonostante tale andamento negativo, l’occupazione mantiene la sua crescita e, come nei trimestri precedenti, a Belluno si conferma più sostenuta che nel Veneto (1,1% e 0,3%, rispettivamente). Si sta beneficiando degli effetti positivi della ripresa dei trimestri precedenti, ma l’incremento occupazionale va completamente a vantaggio delle imprese con più di 9 addetti (+1,3%), soprattutto di quelle con 50 dipendenti ed oltre, poiché le microimprese (fino a 10 dipendenti), al contrario, riducono il proprio organico dello 0,3%.

Come di consueto, sono le imprese di dimensione maggiore a condizionare i risultati generali ed in questo trimestre lo fanno negativamente: per quasi tutti gli indicatori è peggiore il consuntivo per le aziende di 10 e più addetti piuttosto che per le micro (2-9), i cui risultati non sono, comunque, esaltanti. Per queste ultime la produzione, per esempio, manifesta un calo tendenziale dell’1,6%, ma per le prime il decremento raggiunge il -2,7%; analogamente avviene gli ordini interni: -1,6% per le microimprese e -3,8% per le altre. Per quanto riguarda gli ordini dall’estero, a fronte di un -0,2% delle imprese di 10 e più addetti, quelle 2-9 registrano un aumento tendenziale del 3,9%, sostenuto pure da una ripresa congiunturale del 5,7%; solamente nell’ambito del fatturato il risultato delle micro (-1,6%) è peggiore di quello delle altre: (-1 %).

Nella fascia dei 10 e più addetti si conferma la tendenza messa in luce nella rilevazione precedente, e cioè che a fronte di variazioni tendenziali negative per le  grandi imprese (250 e più addetti), il consuntivo per le piccole (10-49) e soprattutto per le medie (50-249) è quasi ovunque positivo.

L’occhialeria (sempre con riferimento alle aziende con 10 e più addetti) evidenzia un calo della produzione del 6,7%, ma sono di segno positivo il fatturato (+2,6% sul terzo trimestre 2006), specialmente quello estero (+6,4%), gli ordini dal mercato interno (+4,4%) e quelli dall’estero (+3,7%) ed infine l’occupazione (+6,9%).

Neppure le attese degli imprenditori per i prossimi sei mesi sono positive: il saldo tra previsioni di incremento e di decremento – positivo fino alla rilevazione precedente - è negativo per tutti gli indicatori, mentre a livello regionale mantiene il segno più, sia pure in ribasso sul secondo trimestre. Maggiormente incerti sul futuro sono gli imprenditori delle aziende tra 2 e 9 dipendenti, migliori le attese per quelli dai 10 e più, in particolare per le grandi imprese (con 250 e oltre dipendenti).

Dato il condizionamento che le aziende leader esercitano su tutto il manifatturiero provinciale, la circostanza di un consuntivo negativo (tranne che per l’occupazione) con buone previsioni di crescita, induce a valutare sotto una luce migliore i risultati abbastanza deludenti emersi in questa rilevazione, che potrebbero dipendere da specifiche politiche aziendali in atto o più semplicemente da un ripiegamento fisiologico di fronte ad un recente passato vissuto all’insegna dell’espansione economica.

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Il cellulare sul metrò a Milano

eac4b5d8dca3e069fdda181ff4a0eefd.jpgMetropolitana di Milano (ATM) in collaborazione con gli opratori telefonici mobili TIM, Vodafone, 3 Italia ed il partner tecnologico CommsCon, la società che gestisce i trasporti milanesi ha, in effetti, dato avvio al progetto di copertura di telefonia mobile all'interno dei treni e nelle stazioni della metropolitana di Milano. A poter parlare underground, però, saranno i clienti dei tre operatori menzionati in precedenza, questi stessi, anzi, potranno, grazie alla copertura del segnale Umts e Gsm a 1800 Mhz, anche videochiamare e navigare in Internet sul cellulare durante il viaggio alla velocità di 384 Kbps. Per la banda superveloce HSDPA, invece, si dovrà aspettare l'inizio del prossimo anno (quando i vertici di ATM promettono che la navigazione mobile raggiungerà i 3,6 Mbit/sec).

Già a giorni dovrebbe esser possibile parlare al telefonino nelle stazioni Cordusio e Cairoli M1, con l'assicurazione da parte dei responsabili della società che il servizio viene garantito anche a bordo dei treni e nelle gallerie tra le due stazioni. Il progetto prevede che entro fine anno il servizio venga esteso anche nelle stazioni di Cadorna FN, Conciliazione e Pagano M1 e a partire dai primi mesi del 2008 anche nelle tratte delle gallerie tra queste stazioni. Entro il 2008 saranno attive circa ulteriori 20 stazioni, con un progressivo e graduale completamento della copertura sulle tre linee della metropolitana entro il 2010. Il capoluogo lombardo ha inaugurato il suo servizio radiomobile, permettendo così a quasi un milione di passeggeri che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto lungo una rete che si estende per 75 km e 88 stazioni di mantenere inalterati i contatti con la superficie.

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Flessione del 40% per mercato dei palmari

d3051eed926106481f23133678fdf83c.jpgSecondo Worldwide Handheld QView, il rapporto Idc sul mercato mondiale dei palmari, l’ultimo trimestre del 2007 ha confermato il momento negativo delle vendite di questi dispositivi. Si tratta del quindicesimo trimestre consecutivo in rosso per il settore.

Il terzo trimestre dell’anno ha visto infatti la distribuzione di 728mila palmari, il 39,3% in meno rispetto allo stesso periodo 2006. Idc vede nei paesi in via di sviluppo una possibile soluzione al problema.

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Dell apre produzione in Europa  

05827bae704acad577a9987db41c7903.jpgDell ha avviato la produzione nella nuova fabbrica europea: la struttura di 35mila metri quadri è a Lodz in Polonia. La produzione riguarderà i notebook Latitude e Inspiron e in futuro i computer desktop e server. Nella fabbrica lavorano al momento 400 persone che dovrebbero diventare 1.000 entro il prossimo gennaio 2008.

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Publiespaña, ricavi oltre i 1.000 milioni di euro

0b6869de88615ca0ed7dfb5c6e31b992.jpgSupereranno i 1.000 milioni di euro i ricavi pubblicitari televisivi lordi del 2007 di Telecinco. La concessionaria Publiespaña prevede infatti un aumento di circa il 6% dei ricavi lordi durante i mesi di ottobre e novembre rispetto allo stesso periodo del 2006, che porterà il fatturato oltre la barriera dei 1.000 milioni di euro. Per il 2008 invece, la struttura punta ad aprire ulteriori percorsi di crescita in riferimento a internet e alla telefonia mobile. In questo senso, Publiespaña ha creato Advanced Media, una struttura commerciale dedicata alla raccolta di pubblicità su internet e telefonia mobile.

La divisione, che dipenderà da Publimedia Gestion, curerà in particolare i siti www.telecinco.es, www.informativo.telecinco.es e www.bolsacinco.com, e commercializzerà le offerte di contenuti audiovisivi disponibili per gli utenti di Orange. Advanced Media offrirà pubblicità tradizionale ma allo stesso tempo svilupperà formati su misura per gli investitori pubblicitari.

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FullSix aumento capitale da nominali 10-20 milioni de euro

f9069ac6428c613e063f185bc657e13b.jpgFullSix ha comunicato che l’assemblea dei soci ha deliberato, in sede straordinaria, un aumento a pagamento del capitale sociale, in forma scindibile, per un controvalore minimo di 10 milioni di euro ed un controvalore massimo di 20 milioni, con emissione, anche in più tranche, di nuove azioni ordinarie del valore nominale di 0,50 euro ciascuna, godimento regolare, con eventuale sovrapprezzo, da offrire in opzione ai soci. L’assemblea ha inoltre conferito al cda i connessi poteri per l'esecuzione del suddetto aumento di capitale.

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NoemaLife acquistata GSI per 120 mila euro

d09d65a5f6c74f2aa9a1f0c21581535d.jpgNoemaLife ha reso noto di avere sottoscritto il contratto definitivo per l’acquisto dell’azienda di GSI Computer di Valgiusti Giovanni con sede a Cesena. GSI opera dal 1993 nella produzione e commercializzazione di software per lo screening oncologico. Con oltre trenta installazioni in 16 ASL, GSI è uno dei principali player nazionale in questo settore. Il ramo d’azienda oggetto di acquisizione comprende: il diritto di proprietà e di sfruttamento commerciale illimitato nel tempo del software per lo screening oncologico prodotto e commercializzato da GSI, il relativo know how e i contratti di licenza d’uso del software e/o di assistenza in relazione al medesimo conclusi da GSI con i propri clienti. GSI ha realizzato nel 2006 ricavi per circa 200 mila euro.

La posizione finanziaria netta dell’azienda ceduta è pari a zero. Il contratto di acquisto dell’azienda prevede un corrispettivo di 120 mila euro. L’acquisizione consentirà a Noemalife di accelerare il processo di penetrazione commerciale nel mercato della sanità territoriale e, più in particolare, della gestione dei protocolli di screening, dando luogo a significative sinergie sia commerciali che tecniche.

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Adolescenti apprezzano reperibilità con il cellulare

437a6a5ba8a2a54b3be76f9878d8a0d2.jpgUn sondaggio di Otx e eCrush, condotto su un campione di 750 adolescenti di età compresa fra i 13 e i 17 anni, ha rilevato che questa fascia d’età apprezza il cellulare per la possibilità di comunicare da qualunque luogo (77%). Il 75% ha citato la possibilità di essere raggiungibile dai familiari, il 41% intende con questo dispositivo suscitare l’invidia dei suoi amici e il 39% lo ritiene un accessorio indispensabile per il suo look. Dovendo citare la sensazione che possedere un telefono cellulare regala, il sentirsi vicino agli amici (71%) ha rubato il primo posto al contatto con la famiglia (63%). Sentirsi reperibili è la sensazione del 61% e sentirsi importanti quella del 31%. Il 30% si sente alla moda e il 27% trendy.

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Arrivano in Italia gli operatori virtuali mobili “Etnici”

b6005c8ec55a75fdd6d2fb85ff402077.jpgSiglato accordo fra l’operatore di telefonia mobile 3 Italia e l’operatore ucraino Astelit per la costituzione di un Mvno dedicato ai cittadini ucraini presenti in Italia. Dopo l’analogo accordo siglato nei mesi scorsi con l’operatore filippino PLDT, 3Italia, dà continuità alla sua strategia di approccio al mercato degli Mvno offrendo agli operatori mobili esteri la possibilità di fornire servizi ai connazionali residenti in Italia per comunicare, come se fossero in patria, tra loro e con le famiglie nei Paesi di origine. A seguito del citato memorandum, Astelit presente sul mercato con il marchio life:), potrà offrire, utilizzando la rete e le piattaforme di 3 Italia, servizi dedicati, ma anche tariffe vantaggiose, agli oltre 200.000 cittadini ucraini che vivono e lavorano in Italia.

Secondo la Società di consulenza Takashi Mobile, fra tutti gli Mvno che operano al mondo, quelli etnici sono di maggior successo.  Ad oggi ce ne sono circa 360 , già operativi o in via di lancio, che offrono servizi a 20 milioni di clienti. 3Italia mette a disposizione degli operatori virtuali un modello di pricing “whole sale” che differisce da quello degli incumbent per la sua completezza. Si tratta di un pacchetto di servizi personalizzato in base alle esigenze del cliente e che comprende, oltre ai servizi di base, anche la trasmissione dati ad altissima velocità, così come i network enabler e le piattaforme informatiche.

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Lombardia approvata la legge regionale sul commercio

7493feca49968ce0daa08e6c90a02dbe.jpgÈ passata la legge regionale della Lombardia sul commercio che regola le aperture domenicali di negozi e grande distribuzione con qualche modifica. Come si legge in una nota, la legge ha stabilito, infatti, che i negozi al dettaglio (con superficie inferiore a 250 mq anche nelle zone definite turistiche o nelle aree aeroportuali) potranno rimanere aperte tutte le 52 domeniche dell’anno mentre per i negozi della Gdo vale la regola di base delle 23 domeniche (la prima domenica da gennaio a novembre, l'ultima domenica di maggio, agosto e novembre; e le giornate domenicali e festive del mese di dicembre. Sono previste, inoltre, fino a tre domeniche di apertura a discrezione dei Comuni). Le giornate festive di apertura in un anno sono state portate da 32 a 13 a favore degli esercizi commerciali. È stato ribadito che è vietato vendere pane fresco di domenica.

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Turchia scenario macroeconomico

39734f721d8b6b0b0c0d7603fbeddcd5.jpgSecondo l´Ufficio Nazionale di Statistica (Tuik), nei primi sette mesi del 2007 l’interscambio commerciale della Turchia con il resto del mondo é stato pari a 150,9 miliardi di dollari (+20% rispetto allo stesso periodo del 2006). L´import turco é cresciuto del 18,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo quota 92,5 miliardi di dollari; parallelamente l´export é aumentato del 24,3%, per un valore totale di 58,4 miliardi di dollari. Il disavanzo risulta quindi pari a 34 miliardi di dollari (+9,9% rispetto al 2006).

L´Italia continua ad essere il terzo partner commerciale della Turchia, con un interscambio di 9,8 miliardi di dollari (+11% rispetto allo stesso periodo del 2007). L´export italiano e´ stato pari a 5,6 miliardi di dollari (+14,1% rispetto al 2006), mentre l´import dalla Turchia ha raggiunto i 4,2 miliardi di dollari (+6,8% rispetto al 2006). La Germania rappresenta sempre il primo partner commerciale del Paese, con un interscambio di 15,8 miliardi di dollari ed un saldo attivo di 2,6 miliardi di dollari. La Russia, al secondo posto come volume di interscambio, resta invece il primo Paese esportatore con 12,5 miliardi di dollari (+31,4% rispetto al 2006) in considerazione delle ampie forniture energetiche (gas naturale).

Sempre degne di nota le performances dell’export cinese pari a 6,8 miliardi di dollari (+28,9% rispetto al 2006), insieme a quelle statunitensi (+34% rispetto al 2006). Sempre nei primi sette mesi del 2007, le esportazioni della Turchia verso l’Unione Europea sono state pari al 57,1% del totale per un valore complessivo pari a 33,3 miliardi (+ 25,5%). Per quanto concerne i settori merceologici, i principali prodotti esportati sono stati i seguenti: autoveicoli (8,9 miliardi), seguiti da ferro e acciaio (5,0 miliardi), macchinari, apparecchiature meccaniche, riscaldamenti, equipaggiamenti (4,9 miliardi), vestiti ed accessori per l’abbigliamento (4,6 miliardi); per quanto riguarda le importazioni al primo posto i combustibili ed olii minerali (17,5 miliardi), seguiti da macchinari, apparecchiature meccaniche, riscaldamenti, equipaggiamenti (12,2 miliardi) e da ferro e acciaio (9,1 miliardi).

Il reddito pro-capite in Turchia raggiungerà a fine anno la somma di $6.000, mentre il PIL supererà per la prima volta i quattrocento miliardi di dollari ($410,7 miliardi). Inoltre, ove la popolazione restasse sotto i 70 milioni, a fine anno il reddito pro-capite potrebbe raggiungere e forse superare i $7.000 (l’Istituto indica però più probabile una popolazione totale di circa 74 milioni di abitanti a fine 2007). Nel contempo, è stato pubblicato il dato relativo alla crescita del PIL nel secondo trimestre di quest'anno(+3,9%), nettamente inferiore alla crescita avuta nel primo trimestre (+6,9%) ed allestire di alcuni analisti finanziari. La Banca Centrale Turca ha proceduto ad una revisione al ribasso del dato relativo alla crescita del Paese a fine anno (5%) rispetto a quello preventivato del 6,5%.

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Gruppo Air France-KLM fatturato a 6 miliardi, passeggeri a +3%

00c14de43613319768d620327d24fbbc.jpgAir France ha chiuso il primo semestre un utile netto in aumento del 86,2% a 1,15 miliardi di euro nonostante la fiammata dei prezzi petroliferi. Il gruppo ha registrato un utile di gestione di 1,14 milioni di euro , in aumento del 16,4% , per un fatturato salito del 4,2% a 12,4 miliardi di euro. Nel secondo trimestre l'utile netto è balzato del 97% a 736 milioni grazie anche a 202 milioni di euro generati dalla cessione della sua partecipazione in Amadeus. L'utile di gestione è aumentato del 27,6% a 725 milioni di euro per un fatturato salito del 5,8% a 6 miliardi di euro. Una crescita che, non si arresterà, perché dietro c’è l'obiettivo di un nuovo aumento del risultato di gestione e di un ritorno sul capitale (ROCE) del 7% contro il 6,5% dell'anno prima.

Nel primo semestre, inoltre, hanno viaggiato con il gruppo Air France KLM 39,8 milioni di passeggeri, pari ad un aumento del 3%. L'attività passeggeri ha registrato una crescita del 5,2% per un aumento della capacità del 5%. Il load factor è salito dello 0,2 a 83%. Il risultato di gestione è salito del 20,3% a 1,04 miliardi per un fatturato in aumento del 4,7% a 9,9 miliardi. A livello trimestrale il traffico passeggeri ha registrato anche una progressione del 6,4% per una capacità in aumento del 5,7%. Il load factor è salito all'84,6%. Il gruppo ha trasportato complessivamente 20,5 milioni di passeggeri (+4,4%). L'utile di gestione è balzato del 28,3% a 648 milioni per un fatturato di 5,1 miliardi (+6,1%).

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Scritto: da LuisB

venerdì, 16 novembre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Entro il 2026 l'Italia comprerà 500 nuovi aerei

faf3b4f932847c368f9b5bdc90a125d5.jpgIl costruttore aeronautico statunitense Boeing ritiene che nei prossimi vent’anni il mercato mondiale richiederà circa 28.600 aerei di linea (divisi fra cargo e passeggeri), per una spesa complessiva di 2.800 miliardi di dollari. E sempre secondo Boeing, il mercato italiano ne andrebbe ad assorbire tra e 400-500 aerei, per un valore complessivo di circa 40 miliardi di dollari, stima in rialzo di circa il 20% rispetto a 18 mesi fa. In termini quantitativi Boeing, conferma sostanzialmente tutte le aspettative di medio/lungo termine già espresse nelle più recenti analisi, cioè, un ventennio di sviluppo e rinnovamento che l’azienda statunitense continua ad affrontare in un’ottica completamente diversa da Airbus. Secondo il pensiero Boeing vuole sottolineare che le compagnie aeree, in futuro, tenderanno a privilegiare le rotte point-to-point, senza scali intermedi. Una frammentazione del traffico aereo che modificherà l’attuale sistema di "hub" principali e "spoke" secondari, con un maggior numero di voli diretti.

In quest’ottica, secondo Boeing, la strategia delle compagnie aerea deve essere di puntare su aerei con un minor numero di posti rispetto ai giganteschi A380 del concorrente europeo, ma più versatili e in grado di coprire tanto le medie quanto le lunghe distanze. Un ipotetico volo diretto Roma-New York con 787-9 è assai più efficiente dello stesso tragitto coperto in due tratte, con un A320 (a corridoio singolo) fino a Londra e un A380 da oltre 500 posti per la rotta restante. Il costo passeggero/miglio è di circa il 12% in meno nella prima soluzione, ed anche in termini di emissioni di CO2 la riduzione è interessante (-16%). Sulla base di queste osservazioni, il mercato più vivace e recettivo a livello mondiale sarà quello dei velivoli a doppio corridoio, tra i 200 e i 400 posti. In tale segmento strategico la Boeing si presenta con un’ampia gamma di soluzioni: la famiglia 777 (nelle versioni 300-ER da 365 passeggeri e la 200-ER da 310 posti), e la famiglia 787 (nella versione 787-9 da 280 posti e 787-8 da 242). Nella stessa fascia l’Airbus propone invece solo le tre versioni dell’A-350 (da 350, 314 o 270 posti). Il settore degli aerei di grandissime dimensioni, tipo 747 o A380, secondo la Boeing non andrà oltre la quota del 9% del mercato. Una quota di sicuro non trascurabile, né trascurata, dal costruttore americano, che con il rinnovo del classico Jumbo nella versione 747-8 ritiene di aver raggiunto un ottimo punto di equilibrio.

Nell’arco di tempo preso in considerazione, si ritiene che il mercato italiano assorbirà tra i 400 ed i 500 nuovi velivoli, per un valore attuale di mercato di circa 40 miliardi di dollari. Gli ordinativi riguarderanno 30-40 jet regionali, 300-400 aerei a corridoio unico, 50-70 aerei a doppio corridoio. Logicamente essendo vettori corto-medio raggio sono trascurabili o nulli il numero di aerei di grandissime dimensioni del tipo Boeing 747 o A380. La quota di aerei a doppio corridoio passerà quindi dall’attuale 15% al 20%, in considerazione anche delle grandi opportunità di sviluppo che la liberalizzazione dei voli tra Europa ed Asia andrà a generare. Se queste stime fossero confermate, il mercato italiano si configurerebbe come ideale per Boeing, e non tanto per il consorzio europeo Airbus, poiché che Boeing ritiene di avere nella gamma 737, 777 e 787 la migliore proposta per compagnie italiane, mentre l’Airbus A380 non troverebbe mercato. Sempre secondo Boeing. Da notare però che, seppure le stime di crescita proposte per l’Italia confermino un trend positivo almeno degli anni ‘90, esse non sono al pari con il resto d’Europa. A fronte di un incremento della flotta italiana di circa 2/3, le stime di crescita per il continente sono vicine al raddoppio. Il massiccio rinnovo delle flotte porterà l’Europa ad avere, nel 2026, circa il 90% di aerei a nuova tecnologia, costruiti cioè dal 2007 in poi, contro un 75% del resto del mondo. Sarà quindi l’insieme di flotte meno inquinante e più efficiente del mondo.

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Fiat aumenta vendite in ottobre del 7,1%

3c0015f191389511ddda598438bf1e1d.jpgIl Gruppo Fiat ha saputo tirare pieno profitto dalla attuale congiuntura favorevole del mercato europeo dell'auto, con un incremento delle vendite del 7,1% in ottobre su base annua, a 96.417 unità ed una quota di mercato del 7,9% contro il 7,8% dell'ottobre 2006, che la colloca al sesto posto. Per l'incremento registrato è invece al terzo posto, dopo BMW (28,5%) e Daimler (11,7%). Nei primi dieci mesi dell'anno, il Gruppo Fiat ha immatricolato 1.019.013 autovetture, con un incremento del 6,7% che è il più alto dopo l'11,5% della Honda e superiore al 6,4% della BMW. Renault registra invece un calo del 7,9% seguita dalla Nissan (-7,7%). All'interno del Gruppo, la Fiat occupa un posto importante con una quota del mercato europeo pari al 6,3%. Cosi come nel recupero, con un incremento del 7,9% nei primi dieci mesi, seguito da un 5,7% della Lancia. Crescono quote e volumi di Fiat Group Automobiles in ottobre in Europa. Infatti, nei primi dieci mesi dell'anno, a fronte di un mercato praticamente stabile, in crescita dello 0,3 per cento rispetto al 2006, Fiat Group Automobiles incrementa le vendite del 6,7 per cento (quasi 1.020.000 immatricolazioni rispetto alle 955 mila dell'anno scorso) e ottiene una quota dell'8,1 per cento, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2006. Nel progressivo annuo Fiat Group Automobiles mantiene la quinta posizione tra i costruttori.

In ottobre, a fronte di un mercato cresciuto del 5 per cento (1.219.000 immatricolazioni rispetto a 1.161.000 di un anno fa), i volumi di Fiat Group Automobiles sono cresciuti del 7,1 per cento, con oltre 96 mila vendite nel mese, e una quota del 7,9 per cento del mercato. Fiat Group Automobiles aumenta in ottobre i volumi di vendita in tutti i principali mercati europei: +3,5 per cento in Germania, +2,9 per cento in Francia, +0,9 per cento nel Regno Unito e +0,7 per cento in Spagna. In quest'ultima nazione va segnalato l'ottimo risultato complessivo annuo, con una crescita dei volumi pari al 10,3 per cento. Nei primi dieci mesi del 2007 crescono anche i volumi in Francia (+1 per cento) e Regno Unito (+3,4 per cento). Il brand Fiat ha immatricolato in ottobre quasi 77 mila vetture, il 10,2 per cento in più rispetto alle 69 mila dell'anno scorso. La quota del marchio è del 6,3 per cento del mercato, in crescita nel confronto con lo stesso mese del 2006 di 0,3 punti percentuali. Nel progressivo annuo le vendite sono state oltre 786 mila, il 7,9 per cento in più rispetto ai primi dieci mesi dell'anno passato. La quota complessiva è del 6,2 per cento, 0,4 punti percentuali in più rispetto al 2006.

Oltre a vedere in positivo le vendite il gruppo Fiat grazie alla nuova piccola 500 viene premiato con il dodicesimo titolo di "Auto dell'anno", ottenuto nove volte con il marchio principale, due con Alfa Romeo e una con Lancia. Il Lingotto diventa il primo produttore ad aver conquistato per due volte il premio con una vettura di fascia A: ci era già riuscito, infatti, con la Panda nel 2004. Nella votazione finale la 500 ha sconfitto Ford Mondeo, Kia Cee'd, Mazda2, Mercedes C-class, Nissan Qashqai e Peugeot 308.

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Nella GDO il marchio privato verso l’alto di gamma

d5c51bc485410af16c693d0d509abe61.jpgLe insegne della grande distribuzione stanno pensando a un nuovo modo di intendere i propri marchi privati: non più solo prodotti con prezzi competitivi, ma anche di fascia alta o addirittura di nicchia. Del resto i numeri sembrano dar loro ragione. Secondo Nielsen, infatti, dal 2003 a settembre 2007 il consumo dei beni a marchio privato nella grande distribuzione è salito del 2% arrivando a coprire il 13% delle vendite di prodotti freschi. Auchan ha iniziato a investire su prodotti biologici, equo solidali, tipici regionali e da febbraio 2008 introdurrà una linea di cosmetici. Coop, che da tempo dispone di prodotti biologici e ed equo solidali, l’anno scorso ha lanciato una linea di abbigliamento solidale e sta valutando la possibilità di entrare con il proprio marchio anche in settori “sofisticati” come i farmaci. Pure Carrefour e Pam stanno prendendo in considerazione la possibilità di realizzare prodotti a marchio per la fascia alta del mercato.

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Olympus ricavi a +13,6% nel 1° semestre

a40faec4db53f9260a36587e4df98f43.jpgNel semestre terminante a settembre 2007 Olympus ha realizzato ricavi per circa 550,3 miliardi di yen (circa 3,9 miliardi di euro) in crescita del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2006. Le vendite di digital camera hanno realizzato ricavi per 149,6 miliardi euro, (circa 923 milioni di euro) in crescita del 23,7% arrivando a rappresentare il 27% dei ricavi del gruppo. Nel semestre gli utili netti sono cresciuti del 69,7% passando da 18,7 miliardi di yen (circa 111 milioni di euro) a circa 31,8 miliardi di yen (circa 196 milioni di euro). Grazie a questi risultati Olympus conta di chiudere il proprio anno fiscale il prossimo 31 marzo 2008 con ricavi per 1.163 miliardi di yen (circa 7,1 miliardi di euro) con una crescita anno su anno del 9,5%.

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Contraffare passione per le imprese del sistema Italia

662aea1ece56952f4bd4d317c50335d3.jpgL’Italia è il primo produttore di beni contraffatti a livello europeo, il terzo a livello mondiale, con un giro d’affari complessivo di oltre 7 miliardi di euro. Record di contraffazione per la merce venduta via Internet, dove i falsi superano il 30%. La produzione di falsi in Italia risulta strettamente legata agli stessi distretti industriali che operano nella produzione legale. I canali attraverso cui vengono veicolati i prodotti contraffatti, sono due: gli abusi e internet.

Sui complessivi 7 miliardi di euro del giro d’affari, 3,3 sono spesi per il 56% in abbigliamento/moda, con circa 60,6 milioni di atti di acquisto stimati e per un giro d’affari di circa 2 miliardi di euro, per il 35% nel settore accessori, con circa 38 milioni di atti d’acquisto annui e un giro d’affari stimato di circa 1,2 miliardi di euro, per il 9% nel settore dei prodotti multimediali e informatici.

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Pomellato continua a crescere ricavi a 130 milioni di euro

e43684dd20aa1f8b19e2e47927d26c98.jpgFatturato in crescita per Pomellato, gruppo di gioielleria che compie quarant’anni e festeggia con una nuova sede e un ambizioso piano di aperture di negozi. Il gruppo prevede di chiudere il 2007 con un fatturato consolidato di 130 milioni di euro (+16% rispetto al 2006) e un Ebitda pari a circa 28 milioni (+16%). Le previsioni arrivano alla luce dei risultati registrati nei primi nove mesi dell’anno che hanno visto ricavi in crescita del 14,6% (a 84,2 milioni) e un Ebitda di 17,9 milioni di euro (+17,3%).

Per il 2008 il gruppo punta a sviluppare il retail con tre nuovi negozi Pomellato a Roma, Londra e Los Angeles, e uno con l’insegna Dodo a Firenze. Allo studio anche l’apertura di un punto vendita a Monaco di Baviera o a Ginevra. Investimenti (23 milioni di euro) anche per la nuova sede milanese che include il laboratorio-fabbrica della casa di gioielli dove si produce il 60% del fatturato.

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Solidarietà sociale avvia gara per campagna su immigrati

a80270ca0c50a9f2f95d0ebda2e03d97.jpgLa direzione generale dell'Immigrazione del ministero della Solidarietà sociale ha avviato una gara per l’affidamento di una campagna di comunicazione istituzionale “sull'inclusione sociale dei migranti”. L’agenzia/rti vincitrice dovrà occuparsi “dell’ideazione e diffusione dei messaggi pubblicitari; sensibilizzazione e coinvolgimento dei destinatari; attività di verifica dei risultati”. Si tratta di una gara con procedura accelerata, dovuta alla necessità di impegnare le risorse finanziarie prima della chiusura dell'esercizio finanziario. Il budget è di 1,63 milioni iva esclusa. Le domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il 5 dicembre, mentre gli inviti a partecipare saranno mandati il 6 dicembre.

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Italease raggiunto accordo con Bei su cartolarizzazione Ita-Bei

fa105ec1c1530ebef144e1476390852e.jpgBanca Italease ha comunicato di avere concluso con Banca europea per gli investimenti (Bei) un accordo volto a regolare gli effetti derivanti dall’intervenuta variazione del proprio rating sull’operazione di cartolarizzazione denominata Ita-Bei avviata nel dicembre 2005, in particolare relativamente ai titoli di serie A1 dell’importo nominale di 350 milioni di euro. Bei ha rinunciato all’esercizio degli effetti contrattuali collegati al downgrading, segnatamente, al diritto a ricevere una maggiorazione del tasso di interesse dei titoli detenuti (clausola di step-up), al diritto di interrompere il periodo di revolving del portafoglio, nonché al diritto di esercitare un’opzione put di riacquisto dei sopra citati titoli di serie A1, con correlato pagamento della penale prevista. Il costo della garanzia, da corrispondersi in via trimestrale posticipata, è pari allo 0,45% per anno, da calcolarsi sull’importo nominale dei titoli di serie A1 e dei relativi interessi.

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L'e-commerce in Italia a quota 1% del retail

8f31736a9a122f3061735cc00f7f3ebd.jpgSebbene in crescita del 20% annuo l’Italia in termini di fatturato, il commercio elettronico B2C perde terreno sul fronte del valore. Il settore del turismo incide per oltre il 50%, ma all’appello manca la GDO.  Le indicazioni per il 2007 evidenziano una crescita di circa il 30%, per un giro d’affari globale che supererà i 5,3 miliardi di euro ma la situazione non è poi così rosea. Infatti, seppure la cifra riportata risulti considerevole in valore assoluto è ancora poco significativa in termini di incidenza sul totale del retail italiano (circa l’1%) e decisamente insufficiente per avvicinarsi ai paesi europei più evoluti. Nel 2007 il 50% dell’intero fatturato derivante dall’e-commerce italiano se lo aggiudicherà il settore turismo. Il secondo gradino del podio, ma con un risultato nemmeno lontanamente comparabile, lo occuperanno l’informatica e l’elettronica di consumo che faranno registrare transazioni per quasi 500 milioni di euro che equivalgono al 9% di tutto il B2c italiano. Tuttavia, va sottolineato che in termini di prodotti venduti, il settore informatica ed elettronica di consumo raggiunge la prima posizione.

Trasformando questi concetti in numeri, l’informatica e l’elettronica di consumo a fine 2007 dovrebbero raggiungere un fatturato superiore di circa 20% rispetto ai 410 milioni di euro del 2006, mentre la quota di mercato dovrebbe scendere dal 10% al 9%. E questo nonostante nel corrente anno si prevede saranno evasi quasi 2,2 milioni di ordini, il 10% in più rispetto al 2006, e con un valore medio dell’ordine di 226 euro contro i 215 dell’anno precedente, buona parte risulta che la crescita va ascritta al buon andamento di prodotti ad alto valore come Tv Lcd e notebook. Ma, secondo un’altra chiave di lettura. Però anche l’informatica e l’elettronica di consumo è tra i comparti quello con la concentrazione più bassa: i primi 5 player rappresentano solo il 38% del mercato. In effetti, il panorama delle iniziative si presenta piuttosto variegato ed eterogeneo e con diversi modelli di business.

Anche nel 2007, sono le Dot Com Pure Player a farla da padrone, infatti, si aggiudicano circa il 50% del mercato. Queste realtà puntano su un’ampia gamma (si arrivano a superare i 20 mila articoli a catalogo), nemmeno lontanamente paragonabile a quella dei negozi fisici. Questo si deve principalmente al modello di virtual reseller, che cerca di sfruttare il principio della “long tail” (ottenere una percentuale significativa di fatturato anche da articoli di cui si vendono solo alcune unità). Oggi questi operatori hanno puntato sull’ampiezza di gamma e sulla ricchezza informativa, che prevede schede prodotto estremamente complete. Più di recente, hanno spostato l’attenzione sui motori di ricerca, Questi elementi differenziali devono però essere parte di una value proposition molto ampia, che non può trascurare gli aspetti prezzo e servizio, e che deve essere sempre concorrenziale nei confronti l’offline.
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Telecom Italia lancia il canale Bonsai

c1ec1c176a5e33c0867a21f4634b298e.jpgRitmo, varietà, format brevi e ideati su misura per un pubblico tra i 15 e i 28 anni. Sono gli ingredienti di Bonsai, nuovo canale televisivo attraverso cui Telecom Italia intende rivolgersi alla fascia di pubblico giovane che alla televisione preferisce fruire contenuti via web e altre piattaforme. In onda da ieri su l’iptv Alice Home Tv e il portale internet Rosso Alice, 24 ore su 24, Bonsai presenta un palinsesto declinato in oltre 20 aree tematiche, proponendo un mix tra intrattenimento e informazione. Caratteristica peculiare è l’interattività, che permette agli utenti sia di interagire in diretta col canale per esprimere il gradimento di un programma sia di inviare i propri contenuti.

Bonsai si tratta di una produzione interna, realizzata in collaborazione con Yam112003, società del Gruppo Endemol. Il palinsesto prevede due ore e mezza di programmi, che vengono poi ripartiti su tutta la giornata, caratterizzati da un ritmo veloce e della durata compresa tra 30 secondi e 60 minuti. Il 50% viene autoprodotto, mentre il 40% dei programmi è stato acquisito da società terze, tra cui Bbc, Channel Four ed Endemol International. Una quota del 10% viene destinata invece a contenuti realizzati dagli utenti, selezionati al fine di favorire la ricerca di nuovi talenti da valorizzare. L’obiettivo di Telecom Italia è di arrivare a 750 mila abbonati entro il 2009.

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Vino e ortofrutta è “boom export”

5639655e4cd416d31d5d8ddc99c7c56b.jpgNell’attuale panoramica delle esportazioni italiane vino e ortofrutta salgono in vetta dell’export agricolo, con aumenti (riguardo e primi nove mesi 2007), rispettivamente del 10,5 per cento e dell’11 per cento, continua, invece, a crescere la spesa per l’import di cereali (più 7,5 per cento), questo in merito ai dati Istat di settembre sul commercio estero. Nello scorso mese di settembre le esportazioni agricole italiane hanno fatto registrare, rispetto all’analogo mese del 2006, una crescita tendenziale del 18,2 per cento. Una cifra rappresentativa ben superiore a quella delle importazioni che sono aumentate del 7,3 per cento. Tendenza confermata anche dall’andamento dei primi nove mesi dell’anno, infatti, l’export segna un incremento del 10,5 per cento nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre l’import ha un rialzo pari al 2,8 per cento.

Nei posti più alti della tabella il vino e ortofrutta rappresentano, dunque, gli elementi trainanti del “Made in Italy”. In particolare il vino, mette a segno, nonostante il perseverare del’euro forte, successi su tutti i mercati internazionali: si va dall’aumento dell’8 per cento negli Stati Uniti d’America al 12 per cento nell’Unione Europea. Vieni inoltre a rafforzar il trend positivo anche sui nuovi mercati: più 7,5 per cento in Giappone e più 8,2 per cento in Cina. Addirittura più 21 per cento in India, dove, però, le importazioni di vino italiano sono ancora modeste. Il vino, quindi, continua ad essere la principale voce dell’export agroalimentare italiano con oltre 3,1 miliardi di euro (771 milioni di euro solo negli Usa). Praticamente un terzo dell’intero fatturato globale del settore pari a più di 9 miliardi di euro.

Al grande spolvero dell’export agricolo italiano ha contribuito anche l’ortofrutta che, dopo anni di difficoltà, ha avuto significativi risultati. In sensibile crescita la frutta fresca con un più 12 per cento, seguita dagli ortaggi con un più 10,1 per cento e dai trasformati con un più 3,2 per cento. Sul fronte dell’import agricolo, la cui dinamica è nettamente più attenuata rispetto all’export, si verifica comunque, l’aumento della spesa per i cereali, pur diminuiti in quantità. La causa è da attribuire alla fiammata dei prezzi sui mercati internazionali che, tuttavia, già da ottobre hanno segnato un ridimensionamento di circa il 10 per cento.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 09 novembre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Telecom Italia chiusi 9 mesi con utile netto di 2,2 mld euro

c1f58f0a361e9790aa7ab1392c816dae.jpgTelecom Italia ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi pari a 23.207 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto ai primi nove mesi del 2006 (23.104 milioni). Escludendo l’effetto della variazione dei cambi (+7 milioni) e del perimetro di consolidamento (+248 milioni, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di AOL in Germania), la variazione organica è pari a -0,7% (-152 milioni).

L’ebitda è diminuito a 9.433 mln da 9.786 mln e il risultato operativo a 5.138 mln da 5.621 mln. Il risultato netto è calato a 2.220 mln da 2.376 mln. Eliminando gli effetti netti generati dalle cessioni di partecipazioni e dalle discontinued operations, il risultato netto consolidato ha segnato un aumento del 4,3% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2007 era pari a 37.443 mln (39.175 mln al 30 giugno 2007) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 25,7 mld.

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Immsi chiusi 9 mesi con utile netto di 29,4 milioni di euro

28cf2d8ea5e3982e23babac35f6d67c1.jpgImmsi ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi netti consolidati pari a 1.472,4 milioni di euro, in crescita dell’8,9% rispetto ai 1.351,6 mln dei primi nove mesi del 2006. Al risultato hanno contribuito principalmente il Gruppo Piaggio per 1369,8 milioni ed il Gruppo Rodriquez Cantieri Navali per 98 milioni. L’ebitda è salito a 194,9 mln da 176 mln e il risultato operativo a 129,4 mln da 107,2 mln. L’utile netto di gruppo si è attestato a 29,4 mln, in calo rispetto agli 86,4 mln dei primi nove mesi del 2006 quando il gruppo aveva beneficiato della plusvalenza derivante dall’Ipo di Piaggio. Senza considerare questa voce l’utile sarebbe stato pari a 19,5 mln. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2007 era pari a 408,6 mln a fronte di un patrimonio netto totale di 1.952,8 mln.

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Lottomatica utile di gruppo 9 mesi sale a 46,9 mln euro

0e69d2d352187f4bcaae6a8f30572c30.gifLottomatica ha annunciato di aspettarsi per l’esercizio in corso ricavi totali in un range tra 1,65 miliardi e 1,68 miliardi di euro, tenuto conto dell’impatto negativo del cambio euro/dollaro. In relazione alle attività italiane, la società ha previsto che la raccolta del Gratta e Vinci sarà in un range tra 7,5 miliardi e 7,8 miliardi per l’anno 2007, mentre la raccolta del Lotto si attesterà attorno ai 6,2 miliardi. Per Gtech è prevista una crescita delle vendite compresa tra il 4% e il 5%. L’ebitda è atteso in un range tra 695 milioni e 700 milioni. Tale importo tiene conto di costi straordinari pari a circa 5-10 milioni relativi al piano di ristrutturazione del personale portato avanti da Gtech nel quarto trimestre del 2007. Tali costi sono compensati da un provento straordinario relativo alle attività del Brasile.

Il reddito operativo è stimato in un range tra 405 milioni e 410 milioni, con un margine compreso tra il 24% e il 25%. L’aliquota effettiva media è prevista in un range tra il 47% e il 48% per l’anno. L’utile per azione è atteso in un range tra 0,35 e 0,37. Per l’anno che si chiuderà al 31 dicembre 2008, Lottomatica ha previsto ricavi totali in un range tra 1,9 miliardi e 2 miliardi. Per Gtech è prevista una crescita delle vendite compresa tra il 4% e il 5%. L’ebitda per l’intero anno è atteso tra 750 e 765 mln e il reddito operativo tra 440 e 455 mln.

L’aliquota effettiva media è prevista in misura minore rispetto all’anno 2007 e in un range tra il 42% e il 44%. L’utile per azione è previsto in un range tra 0,67 e 0,77 euro. Tali linee guida si basano su un cambio euro/dollaro pari a circa 1,4 e sul consolidamento di Atronic entro il primo trimestre 2008.

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Zignago Vetro utile netto +35,7% a 15,3 milioni di euro

4e73d5528094ca93b1bb37891a951a76.jpgZignago Vetro ha reso noto di avere chiuso i primi nove mesi del 2007 con ricavi apri a 177,6 mln di euro, in aumento del 15,1% rispetto ai 154,2 mln del corrispondente periodo del 2006. L’ebitda è salito a 46,5 mln da 38,5 mln e il risultato operativo a 28,3 mln da 21,2 mln. L’utile netto si è attestato a 15,3 mln in crescita del 35,7% rispetto agli 11,2 mln dei primi nove mesi del 2006.

Al 30 settembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 45,9 mln (49,7 mln a fine giugno 2007) a fronte di un patrimonio netto di 67,7 mln (63,1 mln al 30 giugno 2007).

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Virgin Media trimestre in ripresa

c269a43526135cc7fb48cb6b4cb5983f.jpgIl colosso britannico multimedia Virgin Media ha registrato, nel terzo trimestre dell’anno, una perdita pari a 61 milioni di sterline, una ripresa del 36% rispetto al negativo di 96,1 milioni registrato lo scorso anno. Il risultato si deve alla sottoscrizione di 13 mila nuovi clienti al servizio via cavo, rispetto ai 70.300 clienti persi nel secondo trimestre. Le entrate del gruppo sono state pari a un miliardo di sterline e le entrate della sezione via cavo hanno visto una flessione del 5% a 767,7 milioni.

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Mps compra Antonveneta per 9 miliardi di euro

cecdc74cd4f3173fcc2fcb1eb2041b0a.gifBanca Monte dei Paschi di Siena ha raggiunto un accordo per l'acquisto della Banca Antonveneta dalla spagnola Banco Santander per un costo di 9 miliardi di euro. L'annuncio di Monte dei Paschi arriva a sorpresa nel giorno della comunicazione dei dati dei primi nove mesi conclusi con un utile netto a 718,1 milioni, in crescita del 4,2%. L'operazione sarà per la metà sostenuta tramite un aumento di capitale al termine del quale la Fondazione, benché diluita continuerà a mantenere il controllo, e faranno il loro ingresso anche nuovi soci.

Per finanziare il 20-25% Monte dei Paschi procederà a dismissioni e per il resto farà ricorso a liquidità e funding. Banca Antonveneta è uno degli asset di Abn Amro attribuiti al Banco Santander, che ha partecipato al consorzio formato unitamente a Royal Bank of Scotland e Fortis nella Opa su Abn Amro recentemente conclusa. Per altro, Interbanca, entità di Banca Antonveneta, che opera come banca corporate e delle imprese, non costituisce oggetto della vendita.

Nell'operazione con cui Santander ha acquistato Abn Amro, la settima banca italiana era stata valutata 6,6 miliardi di euro, inclusi gli 800 milioni-1,1 miliardi di Interbanca. A sua volta Abn Amro aveva acquistato Antonveneta al termine di un'aspra battaglia con altri competitori italiani per 7,5 miliardi.

Monte dei Paschi di Siena ha detto di attendersi sinergie lorde per un minimo di 360 milioni di euro (di cui 220 da risparmi dei costi e 140 da ricavi addizionali) contro i 210 milioni dichiarati dagli spagnoli. Con questa operazione gli sportelli aumentano di mille unità a 3.000 e la quota di mercato al 9% dal 6. Il prezzo è grosso modo in linea con i 9-10 milioni di euro a sportello pagato nelle recenti acquisizioni sul mercato italiano. Da un punto di vista dimensionale Antonveneta consente una crescita di circa il 30% in termini dei principali aggregati economico-patrimoniali (ricavi, raccolta complessiva.

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Auto usate in Italia mercato in calo del 5%

79200cceb154c24c6e5bd911ef455e51.jpgIl rovescio della medaglia degli incentivi offerti alla rottamazione ed il raddoppio del bollo auto per certe categorie di vetture Euro2 ed Euro3 ha provocato in settembre, un calo sul mercato dell'usato, che si attesta al -5%. Secondo e dati aggiornati in settembre sono stati registrati 379.928 trasferimenti di proprietà, cioè vendite, di autovetture usate. Rispetto allo stesso mese del 2006 si registra un calo del 4,86%. Questo dato negativo segue il calo dell'11,23% che si era registrato in agosto e - secondo CarNext, organizzazione per la vendita di auto usate provenienti dalle flotte aziendali - conferma l'affiorare di difficoltà per il mercato delle autovetture usate legate alla ripresa di interesse del pubblico e delle case automobilistiche per gli incentivi alla rottamazione.

Come è noto, la possibilità di acquistare auto nuove a prezzi fortemente scontati grazie alle agevolazioni dello Stato penalizza il mercato dell'usato recente e, a cascata, l'intero mercato dell'usato che soffre della concorrenza del nuovo superscontato.

Contrariamente a quanto avvenne con gli incentivi alla rottamazione del 1997 che determinarono una vera e propria crisi del mercato dell'usato, nella prima parte del 2007 non vi sono state ripercussioni particolarmente negative sulle vendite di vetture di seconda e terza mano tanto che il consuntivo a fine luglio del mercato dell'usato si è chiuso con un incremento del 3,20% sullo stesso periodo dello scorso anno.

I cali di agosto e settembre 2007 hanno però portato nel consuntivo a fine settembre il margine sul 2007 a ridursi all'1,32%. È prevedibile che nell'ultimo trimestre dell'anno il mercato dell'usato subirà una ulteriore penalizzazione in quanto gli incentivi statali alla rottamazione non sono stati rinnovati per il 2008 e vi sarà quindi una corsa agli acquisti con rottamazione per approfittare delle agevolazioni dello Stato che scadranno il 31 dicembre 2007.

Superati gli incentivi alla rottamazione, l'auto usata tornerà però rapidamente a recuperare il suo ruolo sul mercato automobilistico italiano. Nel 2006 su 5.445.000 acquisti complessivi di auto ben 3.119.000, pari al 57%, hanno avuto per oggetto auto usate. Lo spropositato aumento sulla tassa di possesso dei veicoli (bollo auto) per il quale il "bel paese" si trova oggi a dover sostenere, anche solo per le recenti auto Euro3 con un numero di Kw idoneo a viaggiare, per intenderci auto non da ricconi o super inquinanti, ma semplici auto di cilindrata 1.6 e 1.8 litri da 100 a 130 Cv, sta frenando le vendite della categoria, rendendo anche difficile il ritiro da parte delle concessionarie, che diversamente non possono più gestire tali mezzi con facilità, e sono costrette a stoccare i veicoli verso paesi europei emergenti.

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Mercato della soia negli Stati Uniti

1e386255e4f984bde170aeeeab61c8e5.jpgNegli ultimi dieci anni, la produzione statunitense di soia è aumentata notevolmente in risposta a una crescente domanda interna e mondiale di panelli proteici per l’industria mangimistica e di olio di soia per usi alimentari e non alimentari. Durante lo stesso periodo, le modifiche relative alla politica agraria hanno permesso ai produttori di soia di rispondere ai segnali del mercato soprattutto grazie alla flessibilità di impianto resa possibile dal Farm Act del 1996. Nel 2004, la superficie coltivata a soia negli Stati Uniti ha raggiunto il suo massimo con circa 30 milioni di ettari, e la produzione e i consumi di soia si sono spinti a livelli record. Gli aumenti futuri in termini di ettaraggio e di produzione, comunque, potrebbero venire limitati da:

  • competizione per superficie da parte di altre colture americane, in particolare, l’aumento della richiesta di fonti energetiche rinnovabili (soprattutto etanolo, che deriva principalmente da mais) avrà un forte impatto sull’economia della soia coltivata;
  • possibili diminuzioni della resa causate da cambiamenti nelle rotazioni e da nuove malattie;
  • aumenti della competizione estera.

La quota statunitense relativa alla produzione di soia e alle esportazioni di prodotti a base di soia è costantemente diminuita a causa di una crescita straordinaria delle produzioni ed esportazioni di soia da parte di paesi esteri, in particolare Brasile ed Argentina. Lo sviluppo di metodi non tradizionali di utilizzo della soia (come ad esempio il biodiesel) e la crescita della domanda di soia per alimentazione umana (integratori proteici, bevande e nuovi alimenti a base di soia, ecc.) potrebbero fungere da valido supporto al settore. Nel 2004, almeno i tre-quarti delle aziende agricole a soia hanno fatto operazioni colturali redditizie. Dal 2002, il sostegno governativo al settore soia è stato relativamente piccolo ed è consistito principalmente in pagamenti fissi diretti. Le condizioni del mercato interno, i deficit del bilancio Federale, e le negoziazioni del commercio multilaterale dovrebbero essere tenuti in considerazione per la nuova normativa in materia agricola.

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Milano terza capitale europea per i voli low cost

f63acc7ae54826f83e38cf2728521b50.jpgLa meta preferita degli italiani per gli spostamenti aerei resta, ancora una volta, la capitale inglese. A Londra, infatti, si dirige la maggior parte dei voli low cost in partenza verso l’estero dall’Italia. Milano è al terzo posto in Europa per voli low cost, dopo Londra e Barcellona. Il scalo milanese è al primo posto in Italia davanti a Roma, Venezia, Palermo e Catania. La tratta più trafficata del mercato italiano è la Catania-Milano con circa 80 voli, mentre nel mercato internazionale, da e per l’Italia, la tratta principale è appunto quella di Milano-Londra, che viene coperta con 148 voli totali settimanalmente.

Nel mercato italiano, 718 voli a settimana sono low cost, rappresentando cosi il 13 per cento dell’offerta complessiva del trasporto aereo nazionale. Molto di più che in Spagna (6,3 per cento), in Francia (2,8 per cento). Ma ancora meno di Regno Unito (27,3 per cento) e Germania (29,3%).

Il vettore con la maggiore quota attualmente di mercato nel mercato internazionale da e per l’Italia è il vettore irlandese Ryanair che opera il 33,7 per cento dei 4.234 voli settimanali totali e che risulta anche il vettore low cost principale in Europa con 10.242 voli settimanali complessivi. Nel mercato domestico, invece, la quota maggiore è di WindJet con 616 voli totali.

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Dada S.p.A. ricavi cresciuti del 44%, MOL aumentato del 41%

4633f6d278815297b472b0a5513542d8.pngIl CdA di Dada S.p.A., ha approvato ieri la relazione trimestrale al 30 settembre 2007. Nel terzo trimestre 2007 il gruppo Dada ha registrato ricavi consolidati pari a 41,8 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La divisione Dada.net (servizi di community & entertainment) ha contribuito al fatturato consolidato del trimestre in misura pari al 69% mentre le divisioni Dada.pro (servizi professionali per la presenza in rete) e Dada. adv (raccolta, acquisto e vendita di advertising su web e mobile per il gruppo e per terzi) hanno inciso sul volume d’affari rispettivamente per il 18% e il 13%. Nel periodo in oggetto è proseguita con successo l’espansione internazionale del gruppo Dada e l’apporto del comparto estero è salito al 49% del fatturato consolidato, rispetto al 46% del terzo trimestre 2006.

Il Mol consolidato si è attestato a 5,4 milioni di euro, al lordo di svalutazioni e componenti straordinari per 0,1 milioni di euro, registrando una marginalità del 13% sul fatturato consolidato (nel terzo trimestre 2006 il Mol era di 3,9 milioni). Il risultato operativo consolidato del terzo trimestre del 2007 è positivo per 3,9 milioni di euro (9,4% del fatturato consolidato), in crescita del 54% rispetto al terzo trimestre del 2006, quando era stato 2,6 milioni di euro (8,2% del fatturato consolidato). L’utile netto consolidato è positivo per 3,1 milioni di euro, pari al 7% dei ricavi consolidati, mentre nel terzo trimestre del 2006 tale dato era stato positivo per 4,6 milioni di euro.

Nei primi 9 mesi del 2007 i ricavi consolidati del gruppo risultano pertanto pari a 115,1 milioni di euro, in crescita del 44% rispetto al risultato dello stesso periodo dell’anno scorso e il Mol ammonta a 15,7 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio 2006. Il risultato operativo dei primi nove mesi 2007 si attesta a 11,7 milioni di euro (in crescita del 54% rispetto al periodo corrispondente dell’anno scorso) e presenta una marginalità sui ricavi dell’10%.

L’utile netto dei primi 9 mesi del 2007 è quindi pari a 9,6 milioni di euro, registrando un incremento del 5% rispetto ai 9,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente e con un incidenza del 8,4% sui ricavi consolidati. La posizione finanziaria netta a breve al 30 settembre 2007 è positiva per 7,4 milioni di euro contro gli 11,8 milioni di euro del 31 dicembre 2006. L’assorbimento di risorse finanziarie è dovuto in misura preponderante agli investimenti effettuati per l’acquisizione del 100% del capitale della società Namesco Ltd. Accordo annunciato lo scorso luglio.

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Ipotesi decreto legge per televendite

bf47b1e37eb2a1e2bdecc43a2fca319f.jpgIl governo italiano sta valutando di inserire per decreto legge gli “spot” di televendite nei limiti dell’affollamento pubblicitario orario, nell’ambito di un insieme di misure da rendere operative in tempi brevi, per evitare le sanzioni della Ue, che sarebbero inevitabili dopo il rallentamento dell’iter del disegno di legge Gentiloni. Il decreto, che cambierebbe disposizioni della legge Gasparri, recepisce una parte della direttiva europea “Tv senza frontiere” in cui si distingue tra spot di televendita (durata massima di 10 minuti e 48”) e finestre di televendita (almeno un quarto d'ora).

I primi vengono equiparati agli spot pubblicitari e vanno compresi nel limite di affollamento orario del 18% (col limite giornaliero di affollamento che resta del 15%). Le seconde non saranno incluse nei limiti di affollamento e potranno arrivare a tre ore al giorno al massimo. Per chi trasgredisce vi sarà una multa di 258.229 euro (dalle attuali 51.646).

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Samsung investe 600 milioni di dollari nei media

bfbd6b7b1928e619efc77fce899b711c.jpgSi è conclusa con l’assegnazione a Starcom la gara indetta da Samsung relativa all’incarico media globale. Il centro media del gruppo Publicis ha avuto la meglio al termine di un testa a testa con Mindshare. L’accordo, che riguarda le attività di media buying, consolida il rapporto dell’azienda con Publicis: Leo Burnett è, infatti, lead agency. Il budget si aggira intorno ai 600 milioni di dollari.

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Scritto: da LuisB

venerdì, 05 ottobre 2007

x7 Settimana Focus Economia

Affitti è la 5th Avenue la strada più cara del Nord America

9fbf8322fb561fff873cb5d4d549255f.jpgUna recente classifica delle vie dello shopping più care del Nord America, in termini di affitti praticati ai retailer, mette al primo posto la Quinta Strada di New York. Le quotazioni della prima metà del 2007 si aggirano, infatti, sui 1.350 dollari per piede quadrato (pari a circa 0,093 metri quadri), in crescita del 22,7% rispetto al 2006.

Il mercato immobiliare nord americano, relativamente al settore retail, è in buona salute, nonostante le minacce di rallentamento economico e gli input negativi dal fronte delle abitazioni private. In realtà la combinazione di una modesta crescita di nuovi posti di lavoro e dei salari ha consentito di mantenere i consumi Usa su livelli elevati. I distributori al dettaglio hanno così continuato a espandersi e a lanciare nuovi concept, facendo salire la domanda. E mentre le nuove costruzioni restano a livelli modesti, gli affitti continuano a salire a un tasso medio annuale tra il 3 e il 4% (con picchi a doppia cifra per alcune categorie di retail).

Nonostante le recente crisi dei mutui le attese sono di un rafforzamento dell'economia, con un mercato del lavoro positivo e, visto il dollaro debole, un possibile aumento del turismo. Sono tutti elementi che giocano a favore del commercio al dettaglio, seguendo questa logica il settore potrebbe quindi sorprendere ancora una volta per nuovi rialzi.

La 5th Avenue è seguita, nell'ordine, da:

-      Union Square a San Francisco (dove gli affitti sono passati da 475 a 485 dollari annuali per piede quadrato)

-         Rodeo Drive a Los Angeles (da 360 a 480 dollari)

-         Kalakaua Avenue a Honolulu (stabile a 360 dollari)

-         N. Michigan Avenue a Chicago (da 245 a 250 dollari)

Un confronto su scala internazionale mette invece al primo posto Old Bond Street a Londra (1.400 dollari il piede quadrato). La Quinta Strada è seconda, seguita da un'altra meta dello shopping londinese, Sloane Street (900 dollari), a pari merito con Parigi, Avenue des Champs Elysées. La quinta e la sesta posizione vanno infine a Hong Kong con Causeway Bay (570 dollari) e a Tokyo, con Ginza (550 dollari).

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Hong Kong apre Elements, shopping mall da 93 mila metri quadri e 200 negozi

80bab260ad1a348f2e67ced247b02a5d.jpgInaugurato a Hong Kong il nuovo shopping mall Elements, che ha generato in un solo giorno un footfall di circa 180.000 persone. La mappa del gigantesco centro commerciale, situato a Union Square a Kowloon, è suddivisa in cinque zone diverse.
Metal Zone ospita le boutique dei marchi del lusso: da Prada, Valentino, Fendi, Bottega Veneta e Cartier a Gucci, che a breve inaugurerà uno store di 1.115 metri quadri, il più grande nella regione Asia-Pacifico.

All’interno di questa sezione si trova anche Indoor Boulevard, dove tutti gli store, come quelli di Versace, Lanvin, Mulberry, Pringle of Scotland e Tiffany & Co, si articolano su due piani. Earth Zone è dedicata alla moda uomo grazie alla presenza di Canali, Brooks Brothers, Dunhill e Paul & Shark. Protagonista della Water Zone è lo youngwear proposto da H&M, A/X Armani Exchange, ck Calvin Klein, Zara, Guess mentre il childrenswear, assieme a un cinema multisala e a una pista di pattinaggio sul ghiaccio, occupa la Fire Zone. Lancôme, Chanel e altri marchi di cosmesi e beauty sono insediati nella Wood Zone.

Articolato su una superficie di circa 93 mila metri quadri, Elements offre un totale di 200 negozi. Il progetto, che fa parte del portfolio di Mass Transit Railway Corporation insieme ad altri cinque shopping mall nell'ex colonia britannica, è stato firmato dallo studio Benoy, responsabile del design di Bluewater, il più grande centro commerciale in Europa

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Console in Italia una famiglia su tre ne possiede una

060c4472a7b9be47f9aaeea13137cf2d.jpgPresentato il terzo rapporto dell’Aesvi sul mondo dei videogiochi in Italia. Una famiglia su tre ha in casa una console da gioco. Il giro d’affari è di quasi 715 milioni di euro: il 64% della cifra arriva dal mercato software e il 36 da quello dell’hardware.

Vendute 2.420.850 console per un incasso di 48.222.970 euro e 15.905.706 videogiochi nel 2006. L’età media dei videogamer, infatti, si alza poiché sono ormai i 28enni i più incalliti giocatori.

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Per la televisione è già oro olimpico

23da85e553c519af4756f5300224f7b4.jpgUn’analisi di ZenithOptimedia ha evidenziato che il mercato televisivo di tutto il mondo è destinato a vedere una crescita della sua quota del 38,2% durante il 2008, grazie all’attenzione suscitata dai Giochi Olimpici di Pechino. Il mercato pubblicitario toccherà quota 477,9 miliardi di dollari, un rialzo consistente rispetto ai 448 miliardi fatturati quest’anno.

La pubblicità televisiva contribuirà con entrate pari a 182,4 miliardi mentre le sponsorizzazioni sul web arriveranno a ottenere 41,6 miliardi, un tasso di crescita dell’8,7%, ovvero il doppio del 4,8% rilevato durante il 2005. La ricerca di ZenithOptimedia ha rilevato anche che tra il 2006 e il 2009 la spesa pubblicitaria sul web dovrebbe crescere dell’85%, arrivando a coprire il 9,5% del mercato pubblicitario nel 2009.

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General Electric licenzierà 1.400 dipendenti

e089a68e56d680f30c34d1bbd5405de4.jpgLa multinazionale General Electric, resa famosa nel mondo per aver venduto le lampade a incandescenza scoperte da Thomas Edison, ha annunciato un piano di ristrutturazione industriale proprio del settore illuminazione nel tentativo di mantenersi al passo con la concorrenza, sempre più orienta verso lampade fluorescenti a minor consumo e impatto ambientale.

Il piano prevede il taglio di 1.400 posti di lavoro negli Usa, in Messico e in Brasile, dove l’impianto di Rio de Janeiro sembra destinato alla completa chiusura. Una mossa che segue il taglio di 3 mila posti già nel resto del mondo dall’Europa all’Asia.

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Easyjet vuola in borsa

992e55fa55bebd01862f9375a59345c9.jpgUn viaggio aereo alla volta di una capitale europea è sempre più accessibile alla maggiore parte delle persone. Oltre all’irlandese Ryainar e alla spagnola Vueling, anche l’inglese Easyjet si sta facendo sempre più largo in Europa nello redditizio mercato dei voli low cost. La conferma a questa osservazione è arrivata dall’aumento del traffico passeggeri registrato a settembre. Mese in cui Easyjet ha riportato una crescita del traffico pari a circa il 14,2% con circa 3,4 milioni di unità rispetto ai precedenti 3 milioni messi a segno nel settembre 2006. Una notizia che ha fatto volare Easyjet in Borsa, infatti, il titolo della compagnia aerea britannica “low cost” nella City guadagna quasi 4 punti percentuali (+3,93 a 569 pence).

Oltre alle buone notizie della borsa Easyjet annuncia l’espansione in Francia, dove saranno inaugurate la diciottesima e la diciannovesima base del proprio network presso l'aeroporto parigino Charles de Gaulle e quello di Lione, prevista nella primavera del 2008. Le rotte che verranno inaugurate dalle nuove basi comprendono in particolare i collegamenti Venezia - Parigi Charles de Gaulle e Venezia - Lione. Sale, quindi, a 8 il numero delle rotte operate da Easyjet dall'Italia verso il Paese transalpino. I due collegamenti, Venezia - Parigi Charles De Gaulle e Venezia-Lione saranno rispettivamente operativi dal 15 febbraio e dal 4 aprile 2008.

Stando alla previsioni fatte dalla compagnia, saranno oltre 6 milioni i passeggeri trasportati da e per gli aeroporti francesi nel 2007, prevedendo una crescita di ulteriori 2 milioni di passeggeri per il 2008 grazie all'apertura delle due nuove basi.

Entro il 2011 Easyjet stima di avere 20 aeromobili basati in Francia e un traffico di 12 milioni di passeggeri. Entro quella data, EasyJet opererà piu' di 80 rotte da/per la Francia, impiegando direttamente circa 1.000 persone. Una crescita focalizzata soprattutto all’Europa del sud, Milano e Madrid in particolare, dove attualmente hanno 15 velivoli.

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Scritto: da LuisB

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